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Note per Studenti Potenza sulla linea e legame con il generatore

Potenza sulla linea e legame con il generatore

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Potenza complessa e potenza attiva

In un punto −l-l della linea la potenza complessanumero complesso la cui parte reale è la potenza attiva e la parte immaginaria la potenza reattiva è PC=12V(−l)I∗(−l)P_C=\tfrac12V(-l)I^*(-l). Con V=V+ejβl(1+Γ)V=V^+e^{j\beta l}(1+\Gamma) e I=V+Z0ejβl(1−Γ)I=\dfrac{V^+}{Z_0}e^{j\beta l}(1-\Gamma), dove Γ=Γ(−l)\Gamma=\Gamma(-l), i fattori di faseangolo che indica a che punto del ciclo si trova una grandezza sinusoidale ejβle^{j\beta l} si elidono nel prodotto VI∗VI^* e resta

PC=12∣V+∣2Z0(1+Γ)(1−Γ∗)=12∣V+∣2Z0(1−∣Γ∣2+Γ−Γ∗)=12∣V+∣2Z0[1−∣Γ∣2+2j Im Γ].P_C=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}(1+\Gamma)(1-\Gamma^*)=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left(1-|\Gamma|^2+\Gamma-\Gamma^*\right)=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left[1-|\Gamma|^2+2j\,\mathrm{Im}\,\Gamma\right].

La parte reale è la potenza attiva (media):

PA=12∣V+∣2Z0(1−∣ΓL∣2)=12∣V+∣2Z0⏟Pinc−12∣V−∣2Z0⏟Prifl\boxed{P_A=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left(1-|\Gamma_L|^2\right)=\underbrace{\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}}_{P_{inc}}-\underbrace{\frac12\frac{|V^-|^2}{Z_0}}_{P_{rifl}}}

È la differenza fra la potenza trasportata dall'onda incidente e quella riportata indietro dall'onda riflessa, e non dipende dalla posizione: in una linea senza perditelinea ideale con resistenza e conduttanza nulle, in cui la potenza attiva si conserva la potenza attivapotenza media effettivamente dissipata o trasferita, misurata in watt si conserva in ogni punto. La parte immaginaria, la potenza reattivapotenza che oscilla avanti e indietro tra campo e sorgente senza essere dissipata Q=∣V+∣2Z0∣Γ∣sin⁡(φL−2βl)Q=\dfrac{|V^+|^2}{Z_0}|\Gamma|\sin(\varphi_L-2\beta l), invece cambia lungo la linea. Il fattore 12\tfrac12 nella potenza attiva compare perché le ampiezze sono di picco: nel dominio del tempo v(t)i(t)v(t)i(t) contiene un termine cos⁡2\cos^2 la cui media è 12\tfrac12 (l'esempio più semplice: ⟨V02cos⁡2ωt⟩/Z0=12V02/Z0\langle V_0^2\cos^2\omega t\rangle/Z_0=\tfrac12V_0^2/Z_0).

Conseguenze utili.

  • Sul carico: tutta la potenza attiva viene assorbita dalla parte resistiva. Per ZL=RL+jXLZ_L=R_L+jX_L in serie PA=12RL∣IL∣2P_A=\tfrac12R_L|I_L|^2, quindi ∣IL∣=2PA/RL|I_L|=\sqrt{2P_A/R_L} e ∣VL∣=∣ZL∣∣IL∣|V_L|=|Z_L||I_L|. Per un carico in parallelo (YL=GL+jBLY_L=G_L+jB_L) PA=12GL∣VL∣2P_A=\tfrac12G_L|V_L|^2. Attenzione: la conservazione della potenza dà solo i moduli, non le fasi.
  • Nei massimi di tensione l'impedenza è SZ0SZ_0 e PA=∣V∣max22SZ0P_A=\dfrac{|V|_{max}^2}{2SZ_0}; nei minimi l'impedenza è Z0/SZ_0/S e PA=∣V∣min2S2Z0P_A=\dfrac{|V|_{min}^2S}{2Z_0}. Perciò

∣V∣max=2PAZ0S,∣V∣min=2PAZ0S,∣I∣max=2PASZ0,∣I∣min=2PASZ0.|V|_{max}=\sqrt{2P_AZ_0S},\quad|V|_{min}=\sqrt{\frac{2P_AZ_0}{S}},\quad|I|_{max}=\sqrt{\frac{2P_AS}{Z_0}},\quad|I|_{min}=\sqrt{\frac{2P_A}{SZ_0}}.

Il rapporto ∣V∣max/∣V∣min=S|V|_{max}/|V|_{min}=S conferma la definizione.

Quanta potenza passa. La frazione di potenza incidente che arriva al carico è PAPinc=1−∣Γ∣2=4S(1+S)2\dfrac{P_A}{P_{inc}}=1-|\Gamma|^2=\dfrac{4S}{(1+S)^2}.

Grafico interattivo: Frazione di potenza incidente assorbita dal carico, 1−|Γ|² = 4S/(1+S)², in funzione del rapporto d'onda stazionario S

Il legame con il generatore

Finora V+V^+ era un dato. Dipende in realtà dal generatore (tensione a vuototensione del generatore quando non è collegato a nessun carico VgV_g, impedenza internaimpedenza in serie al generatore ideale di tensione ZgZ_g) e da tutto ciò che sta a destra: la linea lunga LL e il carico. Il generatore è collegato in z=−Lz=-L. L'impedenza che vede è Zin=Z(−L)=Z01+Γ(−L)1−Γ(−L)Z_{in}=Z(-L)=Z_0\dfrac{1+\Gamma(-L)}{1-\Gamma(-L)} con Γ(−L)=ΓLe−j2βL\Gamma(-L)=\Gamma_Le^{-j2\beta L}. Il partitore di tensionecircuito di due impedenze in serie che divide la tensione in proporzione ai loro valori fra ZgZ_g e ZinZ_{in} dà la tensione ai morsetti:

V(−L)=VgZinZg+Zin=VgZ0(1+Γ(−L))Zg(1−Γ(−L))+Z0(1+Γ(−L)).V(-L)=V_g\frac{Z_{in}}{Z_g+Z_{in}}=V_g\frac{Z_0\left(1+\Gamma(-L)\right)}{Z_g\left(1-\Gamma(-L)\right)+Z_0\left(1+\Gamma(-L)\right)}.

D'altra parte V(−L)=V+ejβL(1+Γ(−L))V(-L)=V^+e^{j\beta L}(1+\Gamma(-L)). Uguagliando le due espressioni (il fattore 1+Γ(−L)1+\Gamma(-L) si semplifica):

V+=Vg e−jβL Z0Zg(1−Γ(−L))+Z0(1+Γ(−L))\boxed{V^+=V_g\,e^{-j\beta L}\,\frac{Z_0}{Z_g\left(1-\Gamma(-L)\right)+Z_0\left(1+\Gamma(-L)\right)}}

Così l'onda che va verso il carico dipende dal generatore, dalla lunghezza LL e anche dal carico (attraverso Γ(−L)\Gamma(-L)). Il motivo: un generatore sinusoidale è acceso da t=−∞t=-\infty; l'onda emessa si riflette sul carico, torna al generatore, si riflette ancora (se Zg≠Z0Z_g\neq Z_0) e così via: V+V^+ è la somma di infinite onde dirette al carico e V−V^- di infinite onde dirette al generatore.

Generatore adattato alla linea (Zg=Z0Z_g=Z_0). Il denominatore diventa Z0[(1−Γ)+(1+Γ)]=2Z0Z_0\left[(1-\Gamma)+(1+\Gamma)\right]=2Z_0 e la dipendenza dal carico sparisce:

V+=Vg2e−jβL,∣V+∣=∣Vg∣2.V^+=\frac{V_g}{2}e^{-j\beta L},\qquad|V^+|=\frac{|V_g|}{2}.

Non ci sono riflessioni multipleonda che rimbalza più volte fra carico e generatore quando entrambi sono disadattati: l'onda riflessa dal carico arriva al generatore e vi viene assorbita da ZgZ_g. La potenza attiva disponibile in linea è

PA=12∣Vg∣24Z0(1−∣ΓL∣2)=∣Vg∣28Z0(1−∣ΓL∣2),P_A=\frac12\frac{|V_g|^2}{4Z_0}\left(1-|\Gamma_L|^2\right)=\frac{|V_g|^2}{8Z_0}\left(1-|\Gamma_L|^2\right),

e con il carico adattato (ΓL=0\Gamma_L=0) raggiunge il massimo ∣Vg∣28Z0\dfrac{|V_g|^2}{8Z_0}, detto potenza disponibilemassima potenza che il generatore può trasferire, quando il carico è adattato del generatore. Dopo aver inserito un adattatoretratto di linea o elemento che rende nulla la riflessione sul carico senza dissipare potenza senza perdite la potenza che arriva al carico aumenta fino a questo valore: l'aumento è dovuto solo al fatto che la potenza riflessa è diventata nulla (Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda → e Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →).

Esempio 1: potenza e tensioni con generatore adattato

Un generatore con Vg=10V_g=10 V e Zg=50 ΩZ_g=50\ \Omega alimenta a f=300f=300 MHz (λ=1\lambda=1 m) una linea con Z0=50 ΩZ_0=50\ \Omega lunga L=12,125L=12{,}125 m, chiusa su ZL=200−j100 ΩZ_L=200-j100\ \Omega.

  • zL=4−j2z_L=4-j2, ΓL=zL−1zL+1=3−j25−j2=19−j429=0,655−j0,138\Gamma_L=\dfrac{z_L-1}{z_L+1}=\dfrac{3-j2}{5-j2}=\dfrac{19-j4}{29}=0{,}655-j0{,}138, quindi ∣ΓL∣=0,6695|\Gamma_L|=0{,}6695 e S=1+0,66951−0,6695=5,05S=\dfrac{1+0{,}6695}{1-0{,}6695}=5{,}05.
  • Potenza attiva: PA=1028⋅50(1−0,66952)=0,25⋅0,5518=137,9P_A=\dfrac{10^2}{8\cdot50}\left(1-0{,}6695^2\right)=0{,}25\cdot0{,}5518=137{,}9 mW.
  • Tensione sul carico: ∣V+∣=102=5|V^+|=\tfrac{10}{2}=5 V (generatore adattatogeneratore con impedenza interna uguale a quella caratteristica della linea), ∣VL∣=∣V+∣∣1+ΓL∣=5⋅∣1,655−j0,138∣=5⋅1,661=8,3|V_L|=|V^+||1+\Gamma_L|=5\cdot|1{,}655-j0{,}138|=5\cdot1{,}661=8{,}3 V.
  • Massimo del modulo di corrente (nei minimi di tensione): ∣I∣max=2PASZ0=2⋅0,1379⋅5,0550=0,167|I|_{max}=\sqrt{\dfrac{2P_AS}{Z_0}}=\sqrt{\dfrac{2\cdot0{,}1379\cdot5{,}05}{50}}=0{,}167 A =167=167 mA.
  • Con un adattatore senza perdite: la potenza dissipata sul carico sarebbe 1028⋅50=250\dfrac{10^2}{8\cdot50}=250 mW.

Esempio 2: carico complesso, potenza e modulo di VLV_L senza usare le fasi

Stessi dati del generatore ma ZL=50−j100 ΩZ_L=50-j100\ \Omega e L=16,125L=16{,}125 m. zL=1−j2z_L=1-j2, ΓL=−j22−j2=0,5−j0,5=0,707 e−j45∘\Gamma_L=\dfrac{-j2}{2-j2}=0{,}5-j0{,}5=0{,}707\,e^{-j45^\circ}. PA=102400(1−12)=125P_A=\dfrac{10^2}{400}\left(1-\tfrac12\right)=125 mW. Poiché RL=50 ΩR_L=50\ \Omega: ∣IL∣=2⋅0,12550=70,7|I_L|=\sqrt{\dfrac{2\cdot0{,}125}{50}}=70{,}7 mA e ∣VL∣=∣ZL∣∣IL∣=111,8⋅0,0707=7,9|V_L|=|Z_L||I_L|=111{,}8\cdot0{,}0707=7{,}9 V. Per avere anche le fasi serve l'equazione completa: V+=102e−jβL=5e−j2π⋅16,125=5e−jπ/4V^+=\dfrac{10}2e^{-j\beta L}=5e^{-j2\pi\cdot16{,}125}=5e^{-j\pi/4} V (la parte intera dei metri non conta, solo 0,125λ0{,}125\lambda), VL=V+(1+ΓL)=5e−j45∘⋅1,58e−j18,4∘=7,9 e−j63,4∘V_L=V^+(1+\Gamma_L)=5e^{-j45^\circ}\cdot1{,}58e^{-j18{,}4^\circ}=7{,}9\,e^{-j63{,}4^\circ} V e IL=V+(1−ΓL)Z0=5e−j45∘⋅0,707ej45∘50=70,7 mA ∠0∘I_L=\dfrac{V^+(1-\Gamma_L)}{Z_0}=\dfrac{5e^{-j45^\circ}\cdot0{,}707e^{j45^\circ}}{50}=70{,}7\ \text{mA}\ \angle0^\circ. Verifica: VL/IL=7,9 e−j63,4∘0,0707=111,8 e−j63,4∘=50−j100 ΩV_L/I_L=\dfrac{7{,}9\,e^{-j63{,}4^\circ}}{0{,}0707}=111{,}8\,e^{-j63{,}4^\circ}=50-j100\ \Omega, cioè proprio ZLZ_L.

Errori comuni

  • Dimenticare il fattore 12\tfrac12 nella potenza attiva (le ampiezze sono di picco).
  • Usare PA=12∣VL∣2/Z0P_A=\frac12|V_L|^2/Z_0 sul carico: sul carico PA=12RL∣IL∣2P_A=\frac12R_L|I_L|^2 con RLR_L la parte resistiva di ZLZ_L, non Z0Z_0.
  • Pensare che V+V^+ dipenda solo dal generatore: se Zg≠Z0Z_g\ne Z_0 dipende anche dal carico (riflessioni multiple).
  • Ricavare le fasi dalla conservazione della potenza: dà solo i moduli.
  • Con Zg=Z0Z_g=Z_0, usare ∣V+∣=∣Vg∣|V^+|=|V_g| invece di ∣Vg∣/2|V_g|/2.

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