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Note per Studenti Riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfetto

Riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfetto

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Quando un'onda piana incide su un metallo, quasi tutta la potenza viene riflessa: è il principio degli specchi, delle antenne a riflettoreantenne che usano una superficie metallica per concentrare l'onda in un fascio (la parabola per le comunicazioni satellitari è un riflettore metallico) e delle guide metallichetubi di metallo che guidano il segnale con riflessioni multiple sulle pareti che guidano il segnale per riflessioni multiple. Qui si calcola quanto viene riflesso e come è fatto il campo vicino alla superficie.

Dal dielettrico a un buon conduttore

Il mezzo 1 è un dielettrico senza perdite (impedenzarapporto fra campo elettrico e magnetico di un'onda, o fra tensione e corrente η1\eta_1, costante di fase k1k_1), il mezzo 2 un buon conduttoremezzo con conducibilità molto alta rispetto a omega per epsilon, in cui l'onda penetra poco (σ2≫ωε2\sigma_2\gg\omega\varepsilon_2) con α2=β2=πfμ2σ2\alpha_2=\beta_2=\sqrt{\pi f\mu_2\sigma_2} e impedenza ηc2=Rs2(1+j)\eta_{c2}=R_{s2}(1+j) (Onde piane nei mezzi con perdite e nei buoni conduttoriin un mezzo con perdite si sostituisce $\varepsilon$ con la permettività complessa $\varepsilon_c=\varepsilon_{re}-j\varepsilon_{im}$ ($\varepsilon_{im}=\varepsilon''+\frac\sigma\omega$) e $k$ con la costante di propagazione complessa $\gamma=\alpha+j\beta$, $\gamma^2=-\omega^2\mu\varepsilon_c$: il campo diventa $E_0e^{-\alpha z}e^{-j\beta z}$, nel tempo $e^{-\alpha z}\cos(\omega t-\beta z)$, onda che si attenua con $\alpha$ (Np/m) e viaggia con $v_f=\frac\omega\beta$, $\lambda=\frac{2\pi}\beta$; lo spessore di penetrazionedistanza alla quale il modulo del campo si riduce a circa il 37% del valore in superficie è $\delta_s=\frac1\alpha$ (il modulo scende a $1/e$). Buon conduttore ($\sigma\gg\omega\varepsilon'$): $\alpha=\beta=\sqrt{\pi f\mu\sigma}$, $\delta_s=\frac1{\sqrt{\pi f\mu\sigma}}$, impedenza del conduttore $\eta_c=(1+j)\frac1{\sigma\delta_s}=R_s(1+j)$ con $R_s=\frac1{\sigma\delta_s}=\sqrt{\frac{\pi f\mu}{\sigma}}$ (resistenza superficiale): $\bar E$ e $\bar H$ sfasati di $45^\circ$, $\bar H=\frac{\hat k\times\bar E}{\eta_c}$. Buon isolante ($\sigma\ll\omega\varepsilon'$): $\alpha\approx\frac\sigma2\sqrt{\frac\mu{\varepsilon'}}$, $\beta\approx\omega\sqrt{\mu\varepsilon'}$. Il modulo del campo cala come $e^{-z/\delta_s}$, la potenza come $e^{-2z/\delta_s}$: il campo diventa $1/10$ a $z=\delta_s\ln10$, la potenza si dimezza a $z=\frac{\delta_s\ln2}{2}$.Onde piane nei mezzi con perdite e nei buoni conduttori →). I campi, per incidenza normale in z=0z=0:

  • incidente e riflessa nel mezzo 1 come per due dielettrici;
  • trasmessa: Eˉt=x^E0te−α2ze−jβ2z\bar E^t=\hat xE_0^te^{-\alpha_2z}e^{-j\beta_2z}, Hˉt=y^E0tηc2e−α2ze−jβ2z\bar H^t=\hat y\dfrac{E_0^t}{\eta_{c2}}e^{-\alpha_2z}e^{-j\beta_2z} (si attenua dopo δs=1/α2\delta_s=1/\alpha_2).

Con le condizioni di continuità in z=0z=0 si trova lo stesso risultato della formula dei dielettrici con η2→ηc2\eta_2\to\eta_{c2} (Riflessione e rifrazione tra due dielettriciall'interfaccia fra due dielettrici ideali sono continue le componenti tangenti di $\bar E$ e $\bar H$ (e le normali di $\bar D$ e $\bar B$). Per incidenza normalecaso in cui l'onda arriva perpendicolarmente alla superficie di separazione da $1$ a $2$ le ampiezze all'interfaccia ($z=0$) sono legate da $E_0^i+E_0^r=E_0^t$ e $\frac{E_0^i-E_0^r}{\eta_1}=\frac{E_0^t}{\eta_2}$, quindi $\Gamma=\frac{E_0^r}{E_0^i}=\frac{\eta_2-\eta_1}{\eta_2+\eta_1}=\frac{n_1-n_2}{n_1+n_2}=\frac{\sqrt{\varepsilon_{r1}}-\sqrt{\varepsilon_{r2}}}{\sqrt{\varepsilon_{r1}}+\sqrt{\varepsilon_{r2}}}$ e $\tau=\frac{E_0^t}{E_0^i}=\frac{2\eta_2}{\eta_1+\eta_2}=1+\Gamma$ (identici a quelli delle linee, con $\eta\leftrightarrow Z_0$). Nel mezzo $1$ si ha un'onda parzialmente stazionaria: $|\bar E_1|=E_0^i\left|1+\Gamma e^{2jk_1z}\right|$, massimi $E_0^i(1+|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{MAX}=2N\pi$ (minimi del campo magnetico), minimi $E_0^i(1-|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{min}=(2N+1)\pi$, con $z\le0$ e $\lambda_1=\frac{c_0}{n_1f}$. Se $\Gamma>0$ ($n_1>n_2$) in $z=0$ c'è un massimo di $|E|$; se $\Gamma<0$ un minimo (primo massimo in $-\lambda_1/4$). Potenze: $S_i=\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}$, $S_r=|\Gamma|^2S_i$, $S_t=\frac{|E_0^t|^2}{2\eta_2}=(1-|\Gamma|^2)S_i$.Riflessione e rifrazione tra due dielettrici →):

Γ=E0rE0i=ηc2−η1ηc2+η1=Rs2(1+j)−η1Rs2(1+j)+η1\boxed{\Gamma=\frac{E_0^r}{E_0^i}=\frac{\eta_{c2}-\eta_1}{\eta_{c2}+\eta_1}=\frac{R_{s2}(1+j)-\eta_1}{R_{s2}(1+j)+\eta_1}}

Poiché RsR_s è piccolissima rispetto a η1≈377 Ω\eta_1\approx377\ \Omega, Γ≈−1\Gamma\approx-1.

Esempio 1: aria-metallo a 1010 GHz. σ=107\sigma=10^7 S/m: Rs=π⋅1010⋅4π⋅10−7107=0,0628 ΩR_s=\sqrt{\dfrac{\pi\cdot10^{10}\cdot4\pi\cdot10^{-7}}{10^7}}=0{,}0628\ \Omega. Γ=0,0628(1+j)−3770,0628(1+j)+377=−0,99967+j0,00033\Gamma=\dfrac{0{,}0628(1+j)-377}{0{,}0628(1+j)+377}=-0{,}99967+j0{,}00033, ∣Γ∣2=0,99933|\Gamma|^2=0{,}99933: il 99,93% della potenza viene riflesso (si assorbe solo lo 0,07%0{,}07\%). Per il rame (5,8⋅1075{,}8\cdot10^7 S/m) a 1010 GHz: Rs=0,0261 ΩR_s=0{,}0261\ \Omega e viene assorbito lo 0,028%0{,}028\%. A frequenze più basse RsR_s diminuisce ancora e la riflessione è ancora più completa.

Esempio 2: frequenze ottiche. A f=2⋅1014f=2\cdot10^{14} Hz (infrarosso, λ0=1,5 μ\lambda_0=1{,}5\ \mum) lo stesso metallo (σ=107\sigma=10^7) è ancora un buon conduttore, ma Rs=8,89 ΩR_s=8{,}89\ \Omega: Γ=−0,953+j0,045\Gamma=-0{,}953+j0{,}045, ∣Γ∣=0,954|\Gamma|=0{,}954 e ∣Γ∣2=0,91|\Gamma|^2=0{,}91: solo il 91% della potenza è riflesso. Quindi ogni riflessione in una guida metallica perderebbe quasi il 10% della potenza: a queste frequenze una guida metallica sarebbe inutilizzabile e si usano le fibre ottiche (Fibre ottiche - dispersione modale, attenuazione e bandain una fibra multimodo ogni raggio compie un cammino diverso: il più breve è quello lungo l'asse (lunghezza $l$), il più lungo è quello inclinato di $\theta_2$ con $\cos\theta_2=\frac{n_c}{n_f}$ (lunghezza $l\frac{n_f}{n_c}$). Il ritardo massimo fra raggio più veloce e più lento (dispersione modale) è $\tau=\frac{l,n_f}{c_0}\left(\frac{n_f}{n_c}-1\right)\approx\frac{l}{c_0},(n_f-n_c)$: proporzionale alla lunghezza e alla differenza di indici. Per evitare l'interferenza intersimbolica serve $T>2\tau$, quindi $f_{bit}<\frac1{2\tau}=\frac{c_0,n_c}{2,l,n_f,(n_f-n_c)}$ (il prodotto $f_{bit},l$ è limitato: 100-500 Mbit/s·km per le fibre multimodo ottimizzate). Le fibre monomodo (nucleo di circa 9 µm) e a indice graduale riducono la dispersione. L'attenuazione si misura in dB/km: $P_{out}=P_{in},10^{-\alpha_{dB}L/10}$; lo scattering di Rayleigh cala come $1/\lambda^4$ e il minimo (circa 0,16-0,2 dB/km) è a 1550 nm; la banda con meno di 0,5 dB/km va da 1250 a 1650 nm, cioè circa 58 THz.Fibre ottiche - dispersione modale, attenuazione e banda →). Anche un cavo coassialecavo con conduttore centrale e calza esterna, che guida onde TEM a 55 GHz ha un'attenuazione di oltre 8080 dB/km proprio per queste perdite di parete.

Conduttore perfetto

Nel limite σ2→∞\sigma_2\to\infty si ha δs=0\delta_s=0: il campo non penetra (Eˉt=0\bar E^t=0) e Rs=0R_s=0, quindi

Γ=−1,E0r=−E0i,E0t=0.\Gamma=-1,\qquad E_0^r=-E_0^i,\qquad E_0^t=0.

La componente tangente del campo elettrico è nulla sul conduttore (E0i+E0r=0E_0^i+E_0^r=0), quella del campo magnetico è doppia: E0iη1−E0rη1=2E0iη1\dfrac{E_0^i}{\eta_1}-\dfrac{E_0^r}{\eta_1}=\dfrac{2E_0^i}{\eta_1} ed è uguale (in modulo) alla densità di corrente superficiale JˉS=n^×Hˉ\bar J_S=\hat n\times\bar H che si crea sulla superficie del conduttore: ∣JS∣=2E0iη1|J_S|=\dfrac{2E_0^i}{\eta_1} (A/m). È la corrente che serve per generare il campo riflesso che annulla quello incidente. È la stessa situazione di una linea chiusa in corto circuito.

Campo nel mezzo 1. Con Eˉr=−x^E0ie+jk1z\bar E^r=-\hat xE_0^ie^{+jk_1z}:

Eˉ1(z)=x^E0i(e−jk1z−e+jk1z)=−2jx^E0isin⁡k1z,Hˉ1(z)=y^E0iη1(e−jk1z+e+jk1z)=2y^E0iη1cos⁡k1z.\bar E_1(z)=\hat xE_0^i\left(e^{-jk_1z}-e^{+jk_1z}\right)=-2j\hat xE_0^i\sin k_1z,\qquad\bar H_1(z)=\hat y\frac{E_0^i}{\eta_1}\left(e^{-jk_1z}+e^{+jk_1z}\right)=2\hat y\frac{E_0^i}{\eta_1}\cos k_1z.

Nel dominio del tempo, con E0i=∣E0∣ejϕ0E_0^i=|E_0|e^{j\phi_0}:

eˉ1(z,t)=2∣E0∣sin⁡k1z sin⁡(ωt+ϕ0) x^,hˉ1(z,t)=2∣E0∣η1cos⁡k1z cos⁡(ωt+ϕ0) y^.\bar e_1(z,t)=2|E_0|\sin k_1z\,\sin(\omega t+\phi_0)\,\hat x,\qquad\bar h_1(z,t)=\frac{2|E_0|}{\eta_1}\cos k_1z\,\cos(\omega t+\phi_0)\,\hat y.

La dipendenza dallo spazio è separata da quella dal tempo: onda puramente stazionariaonda con nodi e ventri fissi e senza trasporto netto di potenza, con ∣Eˉ1∣|\bar E_1| e ∣Hˉ1∣|\bar H_1| in quadratura spaziale (λ/4\lambda/4) e di fase temporale (campo elettrico e magnetico sfasati di 90∘90^\circ nel tempo: il flusso netto di potenza attiva è zero).

  • Nodi del campo elettrico (sempre nullo; ventripunti in cui il campo oscilla con ampiezza massima di HH, massima oscillazione): sin⁡k1z=0\sin k_1z=0, cioè zm=−Nλ12z_m=-N\dfrac{\lambda_1}{2} con N=0,1,2,…N=0,1,2,\dots. Il primo nodo è sull'interfaccia (z=0z=0).
  • Ventri del campo elettrico (nodipunti in cui il campo è sempre nullo di HH): cos⁡k1z=0\cos k_1z=0, cioè zM=−(2N+1)λ14z_M=-(2N+1)\dfrac{\lambda_1}{4}.
  • Nodi o ventri consecutivi dello stesso vettore distano λ1/2\lambda_1/2; un nodo e un ventre consecutivi λ1/4\lambda_1/4.

Grafico interattivo: Conduttore perfetto: nel mezzo 1 il modulo di E (normalizzato a E₀ⁱ) e di ηH sono 2|sin(2πx)| e 2|cos(2πx)| in funzione di x = |z|/λ₁: nodo di E sull'interfaccia, ventri a λ/4

Esempio. Onda piana nel vuoto con E0i=1E_0^i=1 V/m e f=1f=1 GHz (λ=30\lambda=30 cm) su un conduttore perfettoconduttore ideale con conducibilità infinita, in cui il campo è nullo: nodi di EE a 00, −15-15, −30-30 cm, ...; ventri di EE (valore 22 V/m) a −7,5-7{,}5 cm, −22,5-22{,}5 cm, ...; densità di corrente superficialecorrente per unità di larghezza che scorre sulla superficie di un conduttore ∣JS∣=2⋅1377=5,3|J_S|=\dfrac{2\cdot1}{377}=5{,}3 mA/m.

Confronto con la linea in corto circuito

La corrispondenza è esatta: E↔VE\leftrightarrow V, H↔IH\leftrightarrow I, η↔Z0\eta\leftrightarrow Z_0. Il conduttore perfetto è il corto circuitocarico di impedenza nulla, analogo del conduttore perfetto (Γ=−1\Gamma=-1): nodi di VV (EE) in l=Nλ/2l=N\lambda/2, ventri a λ/4\lambda/4; un dielettrico con un altro η2\eta_2 è un carico resistivo; un buon conduttore è un carico di impedenza piccolissima ηc2=Rs(1+j)\eta_{c2}=R_s(1+j) con piccole perdite (Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROSil modulo della tensione lungo la linea è $|V(-l)|=|V^+|,\left|1+|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$ e quello della corrente $|I(-l)|=\frac{|V^+|}{Z_0}\left|1-|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$. Se $\Gamma_L=0$ l'onda è progressiva (modulo costante); se $|\Gamma_L|=1$ è stazionaria (nodi e ventri fissi, tempo e spazio separati); altrimenti è parzialmente stazionariasomma di un'onda progressiva e di un'onda stazionaria, quando la riflessione è parziale (onda progressiva di ampiezza $|V^+|-|V^-|$ più onda stazionaria di ampiezza massima $2|V^-|$). I massimi di tensione (minimi di corrente) cadono dove $\varphi_L-2\beta l_M=2k\pi$, i minimi (massimi di corrente) dove $\varphi_L-2\beta l_m=(2k+1)\pi$; fra due massimi consecutivi c'è $\lambda/2$, fra un massimo e un minimo $\lambda/4$. $|V|{max}=|V^+|(1+|\Gamma|)$, $|V|{min}=|V^+|(1-|\Gamma|)$. Il rapporto d'onda stazionaria $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{1+|\Gamma|}{1-|\Gamma|}$ è reale, $\ge1$; nei massimi e minimi l'impedenza è reale: $Z=SZ_0$ nei massimi di tensione, $Z=Z_0/S$ nei minimi.Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS →).

Errori comuni

  • Dimenticare che Γ=−1\Gamma=-1 significa E0r=−E0iE_0^r=-E_0^i (inversione di fase): il campo elettrico è nullo sul conduttore.
  • Dire che il campo magnetico è nullo sul conduttore: è il campo elettrico tangente a essere nullo; il magnetico raddoppia.
  • Confondere nodi e ventri: sull'interfaccia EE ha un nodo, HH un ventre.
  • Usare η2=η0/n\eta_2=\eta_0/n per il metallo: serve l'impedenza complessa ηc2=Rs(1+j)\eta_{c2}=R_s(1+j).

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