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Note per Studenti Esercizio 27 · riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfetto, perdite e corrente superficiale

Esercizio 27riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfetto, perdite e corrente superficiale

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Testo (esercizio originale).

(a) Un'onda piana incide normalmente dall'aria su una lastra di rame (σ=5,8⋅107\sigma=5{,}8\cdot10^7 S/m) alla frequenza f=2,4f=2{,}4 GHz. Calcolare la resistenza superficiale, il coefficiente di riflessione e la frazione di potenza assorbita dal rame. (b) Stesso calcolo per l'alluminio (σ=3,5⋅107\sigma=3{,}5\cdot10^7 S/m) a 1010 GHz. (c) Un'onda piana a 600600 MHz con ampiezza E0i=5E_{0i}=5 V/m incide normalmente dal vuoto su un conduttore perfetto. Calcolare la densità di corrente superficiale, le posizioni dei nodi e dei ventri del campo elettrico, il campo elettrico e magnetico a λ/8\lambda/8 dal conduttore. (d) Con un metallo di σ=107\sigma=10^7 S/m, la frazione di potenza riflessa a 1010 GHz è 0,99930{,}9993 e a 2⋅10142\cdot10^{14} Hz è 0,9100{,}910: dopo quante riflessioni la potenza di un raggio che rimbalza fra due pareti si dimezza nei due casi?


Teoria usata: Riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfettoper incidenza normale da un dielettrico (impedenza $\eta_1$) su un buon conduttore ($\sigma_2\gg\omega\varepsilon_2$) l'onda trasmessa è $E_0^te^{-\alpha_2z}e^{-j\beta_2z}$ con $\alpha_2=\beta_2=\sqrt{\pi f\mu_2\sigma_2}$ e impedenza $\eta_{c2}=R_{s2}(1+j)$, $R_{s2}=\sqrt{\frac{\pi f\mu_2}{\sigma_2}}$; il coefficiente di riflessione è $\Gamma=\frac{\eta_{c2}-\eta_1}{\eta_{c2}+\eta_1}$, con modulo vicinissimo a $1$ ($R_s\ll\eta_1$): per $\sigma=10^7$ S/m e $f=10$ GHz $R_s=0{,}063\ \Omega$ e viene riflesso il $99{,}93%$ della potenza; a frequenze ottiche ($2\cdot10^{14}$ Hz) $R_s=8{,}9\ \Omega$ e si riflette solo il $91%$ (si perde circa il $10%$ a ogni riflessione). Per il conduttore perfetto ($\sigma\to\infty$, $\delta_s=0$): $\Gamma=-1$, $E_0^t=0$, $E_0^r=-E_0^i$, il campo magnetico tangente raddoppia ed è la corrente superficiale: $|J_S|=\frac{2E_0^i}{\eta_1}$. Nel mezzo $1$ l'onda è puramente stazionaria: $\bar E_1=-2j\hat xE_0^i\sin k_1z$, $\bar H_1=2\hat y\frac{E_0^i}{\eta_1}\cos k_1z$; nodi di $E$ (ventri di $H$) in $z=-N\frac{\lambda_1}2$ (compresa l'interfaccia), ventri di $E$ (nodi di $H$) in $z=-(2N+1)\frac{\lambda_1}4$.Riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfetto →, Onde piane nei mezzi con perdite e nei buoni conduttoriin un mezzo con perdite si sostituisce $\varepsilon$ con la permettività complessa $\varepsilon_c=\varepsilon_{re}-j\varepsilon_{im}$ ($\varepsilon_{im}=\varepsilon''+\frac\sigma\omega$) e $k$ con la costante di propagazione complessa $\gamma=\alpha+j\beta$, $\gamma^2=-\omega^2\mu\varepsilon_c$: il campo diventa $E_0e^{-\alpha z}e^{-j\beta z}$, nel tempo $e^{-\alpha z}\cos(\omega t-\beta z)$, onda che si attenua con $\alpha$ (Np/m) e viaggia con $v_f=\frac\omega\beta$, $\lambda=\frac{2\pi}\beta$; lo spessore di penetrazionedistanza alla quale il modulo del campo si riduce a circa il 37% del valore in superficie è $\delta_s=\frac1\alpha$ (il modulo scende a $1/e$). Buon conduttore ($\sigma\gg\omega\varepsilon'$): $\alpha=\beta=\sqrt{\pi f\mu\sigma}$, $\delta_s=\frac1{\sqrt{\pi f\mu\sigma}}$, impedenza del conduttore $\eta_c=(1+j)\frac1{\sigma\delta_s}=R_s(1+j)$ con $R_s=\frac1{\sigma\delta_s}=\sqrt{\frac{\pi f\mu}{\sigma}}$ (resistenza superficiale): $\bar E$ e $\bar H$ sfasati di $45^\circ$, $\bar H=\frac{\hat k\times\bar E}{\eta_c}$. Buon isolante ($\sigma\ll\omega\varepsilon'$): $\alpha\approx\frac\sigma2\sqrt{\frac\mu{\varepsilon'}}$, $\beta\approx\omega\sqrt{\mu\varepsilon'}$. Il modulo del campo cala come $e^{-z/\delta_s}$, la potenza come $e^{-2z/\delta_s}$: il campo diventa $1/10$ a $z=\delta_s\ln10$, la potenza si dimezza a $z=\frac{\delta_s\ln2}{2}$.Onde piane nei mezzi con perdite e nei buoni conduttori →.

(a) Rame a 2,42{,}4 GHz

Rs=πfμ0σ=π⋅2,4⋅109⋅4π⋅10−75,8⋅107=1,634⋅10−4=0,0128 ΩR_s=\sqrt{\dfrac{\pi f\mu_0}{\sigma}}=\sqrt{\dfrac{\pi\cdot2{,}4\cdot10^9\cdot4\pi\cdot10^{-7}}{5{,}8\cdot10^7}}=\sqrt{1{,}634\cdot10^{-4}}=\mathbf{0{,}0128\ \Omega}. L'impedenza del rame è ηc=Rs(1+j)=0,0128(1+j)\eta_c=R_s(1+j)=0{,}0128(1+j). Con η1=η0=377 Ω\eta_1=\eta_0=377\ \Omega:

Γ=ηc−η1ηc+η1=0,0128(1+j)−3770,0128(1+j)+377=−0,999932+j0,000068  (∣Γ∣=0,999932).\Gamma=\frac{\eta_c-\eta_1}{\eta_c+\eta_1}=\frac{0{,}0128(1+j)-377}{0{,}0128(1+j)+377}=-0{,}999932+j0{,}000068\ \ (|\Gamma|=0{,}999932).

La frazione riflessa è ∣Γ∣2=0,999864|\Gamma|^2=0{,}999864 e quella assorbita 1−∣Γ∣2=1,36⋅10−4=0,0136%1-|\Gamma|^2=1{,}36\cdot10^{-4}=\mathbf{0{,}0136\%}. (Formula approssimata: 1−∣Γ∣2≈4Rsη0=4⋅0,0128377=1,36⋅10−41-|\Gamma|^2\approx\dfrac{4R_s}{\eta_0}=\dfrac{4\cdot0{,}0128}{377}=1{,}36\cdot10^{-4} ✓.)

(b) Alluminio a 1010 GHz

Rs=π⋅1010⋅4π⋅10−73,5⋅107=0,0336 ΩR_s=\sqrt{\dfrac{\pi\cdot10^{10}\cdot4\pi\cdot10^{-7}}{3{,}5\cdot10^7}}=\mathbf{0{,}0336\ \Omega}; Γ=−0,99982+j0,00018\Gamma=-0{,}99982+j0{,}00018; 1−∣Γ∣2≈4⋅0,0336377=0,036%1-|\Gamma|^2\approx\dfrac{4\cdot0{,}0336}{377}=\mathbf{0{,}036\%} assorbita. L'alluminio è un riflettore quasi perfetto anche a 1010 GHz.

(c) Conduttore perfetto a 600600 MHz

λ=c0f=0,5\lambda=\dfrac{c_0}f=0{,}5 m, k=2πλ=4πk=\dfrac{2\pi}{\lambda}=4\pi rad/m. Γ=−1\Gamma=-1, E0r=−E0iE_{0r}=-E_{0i}.

  • Corrente superficiale: ∣JS∣=2E0iη0=2⋅5377=26,5|J_S|=\dfrac{2E_{0i}}{\eta_0}=\dfrac{2\cdot5}{377}=\mathbf{26{,}5} mA/m (è il campo magnetico tangente totale, doppio di quello incidente).
  • Nodi di EE (e ventri di HH): z=−Nλ2=0; −25; −50z=-N\dfrac\lambda2=0;\ -25;\ -50 cm... (compreso il conduttore, z=0z=0). Ventri di EE (e nodi di HH): z=−(2N+1)λ4=−12,5; −37,5; −62,5z=-(2N+1)\dfrac\lambda4=-12{,}5;\ -37{,}5;\ -62{,}5 cm... con ∣E∣max=2E0i=10|E|_{max}=2E_{0i}=10 V/m.
  • A λ/8=6,25\lambda/8=6{,}25 cm: ∣E1∣=2E0i∣sin⁡kz∣=10∣sin⁡π4∣=7,07|E_1|=2E_{0i}|\sin kz|=10\left|\sin\dfrac\pi4\right|=\mathbf{7{,}07} V/m e ∣H1∣=2E0iη0∣cos⁡π4∣=26,5⋅0,7071=18,8|H_1|=\dfrac{2E_{0i}}{\eta_0}\left|\cos\dfrac\pi4\right|=26{,}5\cdot0{,}7071=\mathbf{18{,}8} mA/m. (Nel vuoto: ∣E∣|E| massimo 1010 V/m a λ/4\lambda/4, ∣H∣|H| massimo 26,526{,}5 mA/m sul conduttore.)

Nel dominio del tempo: eˉ1(z,t)=2∣E0i∣sin⁡kzsin⁡(ωt+ϕ0)x^\bar e_1(z,t)=2|E_{0i}|\sin kz\sin(\omega t+\phi_0)\hat x e hˉ1(z,t)=2∣E0i∣η0cos⁡kzcos⁡(ωt+ϕ0)y^\bar h_1(z,t)=\dfrac{2|E_{0i}|}{\eta_0}\cos kz\cos(\omega t+\phi_0)\hat y: onda puramente stazionaria, EE e HH sfasati di 90∘90^\circ nel tempo e nello spazio, nessun flusso netto di potenza.

(d) Riflessioni successive

La potenza dopo nn riflessioni è P0 ∣Γ∣2nP_0\,|\Gamma|^{2n}. Si dimezza quando ∣Γ∣2n=12|\Gamma|^{2n}=\frac12, cioè n=ln⁡0,5ln⁡∣Γ∣2n=\dfrac{\ln0{,}5}{\ln|\Gamma|^2}:

  • a 1010 GHz: n=−0,693ln⁡0,99933=−0,693−0,000667≈1040n=\dfrac{-0{,}693}{\ln0{,}99933}=\dfrac{-0{,}693}{-0{,}000667}\approx\mathbf{1040} riflessioni;
  • a 2⋅10142\cdot10^{14} Hz: n=−0,693ln⁡0,910=−0,693−0,0943≈7,4n=\dfrac{-0{,}693}{\ln0{,}910}=\dfrac{-0{,}693}{-0{,}0943}\approx\mathbf{7{,}4} riflessioni.

Per questo a frequenze radio e microonde si guida il segnale con pareti metalliche (guide e cavi coassiali), mentre alle frequenze ottiche sono necessarie le fibre ottiche con riflessione totale interna: una guida metallica perderebbe metà potenza dopo 77 rimbalzi.

Errori comuni

  • Dimenticare che per il metallo serve l'impedenza complessa ηc=Rs(1+j)\eta_c=R_s(1+j) nel calcolo di Γ\Gamma e non l'impedenza di un dielettrico.
  • Dire che la potenza assorbita è ∣Γ∣2|\Gamma|^2 (quella è la riflessa): l'assorbita è 1−∣Γ∣2≈4Rsη01-|\Gamma|^2\approx\frac{4R_s}{\eta_0}.
  • Confondere nodi e ventri di EE con quelli di HH: sull'interfaccia EE ha un nodo, HH ha un ventre.
  • Usare λ\lambda del vuoto sbagliando ff: a 600600 MHz λ=0,5\lambda=0{,}5 m.

Versione ripasso

Testo. (a) rame 2,4 GHz; (b) alluminio 10 GHz; (c) conduttore perfetto a 600 MHz con E0i=5E_{0i}=5 V/m; (d) riflessioni per dimezzare la potenza.

Teoria collegata