Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 10 · adattatore a quarto d'onda e a singolo stub per il carico 140-j160 (Moodle)

Esercizio 10adattatore a quarto d'onda e a singolo stub per il carico 140-j160 (Moodle)

In questa pagina 3

Testo (esercizio proposto del corso).

Sia dato un carico ZL=140−j160 ΩZ_L=140-j160\ \Omega collegato a una linea di impedenza caratteristica ZC=100 ΩZ_C=100\ \Omega. La frequenza del campo elettromagnetico è 600600 MHz.

  1. Progettare un adattatore a quarto di lunghezza d'onda.
  2. Progettare un adattatore a singolo stub.

Teoria usata: Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →, Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →, Carta di Smith - costruzione e usola carta di Smith è la rappresentazione delle impedenze normalizzate $z=r+jx=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma}$ nel piano del coefficiente di riflessione $\Gamma=u+jv$, dove ogni carico passivo cade dentro il cerchio $|\Gamma|\le1$. Le linee $r=$ costante sono circonferenze di centro $\left(\frac r{1+r},0\right)$ e raggio $\frac1{1+r}$ (tutte passanti per $\Gamma=1$), le linee $x=$ costante sono archi di circonferenza di centro $\left(1,\frac1x\right)$ e raggio $\frac1{|x|}$. Il centro è il carico adattato ($z=1$), il bordo $|\Gamma|=1$ i carichi reattivi, l'asse reale i carichi resistivi, la semicirconferenza superiore $x>0$ (induttivi) e quella inferiore $x<0$ (capacitivi); il corto circuito è a sinistra ($\Gamma=-1$), il circuito aperto a destra ($\Gamma=+1$). Lungo la linea $|\Gamma|$ resta costante (punto su una circonferenza a $S$ costante): verso il generatore ci si sposta in senso orario di $4\pi,l/\lambda$ radianti (una volta intera ogni $\lambda/2$); verso il carico in senso antiorario. L'ammettenza normalizzata è il punto diametralmente opposto ($\Gamma\to-\Gamma$). $S$ si legge sul semiasse reale positivo ($S=r$ nel punto di intersezione).Carta di Smith - costruzione e uso →.

Preliminari. λ=3⋅1086⋅108=0,5\lambda=\dfrac{3\cdot10^8}{6\cdot10^8}=0{,}5 m =500=500 mm. zL=140−j160100=1,4−j1,6z_L=\dfrac{140-j160}{100}=1{,}4-j1{,}6 e

ΓL=zL−1zL+1=0,4−j1,62,4−j1,6=1,649 e−j75,96∘2,884 e−j33,69∘=0,572 e−j42,3∘,S=1+0,5721−0,572=3,67.\Gamma_L=\frac{z_L-1}{z_L+1}=\frac{0{,}4-j1{,}6}{2{,}4-j1{,}6}=\frac{1{,}649\,e^{-j75{,}96^\circ}}{2{,}884\,e^{-j33{,}69^\circ}}=0{,}572\,e^{-j42{,}3^\circ},\qquad S=\frac{1+0{,}572}{1-0{,}572}=3{,}67.

(Sulla carta: ΓL≈0,58 e−j42∘\Gamma_L\approx0{,}58\,e^{-j42^\circ} e S≈3,76S\approx3{,}76.)

1. Adattatore a quarto d'onda

Si cerca un punto in cui l'impedenza sia reale: i massimi e i minimi di tensione.

Soluzione 1 - nel minimo di tensione (impedenza ZC/SZ_C/S): dm=λ(φL4π+14)=(−42,3720+0,25)λ=0,1913λ=95,6d_m=\lambda\left(\dfrac{\varphi_L}{4\pi}+\dfrac14\right)=\left(-\dfrac{42{,}3}{720}+0{,}25\right)\lambda=0{,}1913\lambda=\mathbf{95{,}6} mm. Qui Z=1003,67=27,2 ΩZ=\dfrac{100}{3{,}67}=27{,}2\ \Omega e

ZC1=ZC⋅27,2=ZCS=1001,916=52,2 Ω.Z_{C1}=\sqrt{Z_C\cdot27{,}2}=\frac{Z_C}{\sqrt S}=\frac{100}{1{,}916}=\mathbf{52{,}2\ \Omega}.

Soluzione 2 - nel massimo di tensione (impedenza SZCSZ_C): dM=dm+λ4=0,4413λ=220,6d_M=d_m+\dfrac\lambda4=0{,}4413\lambda=\mathbf{220{,}6} mm, con Z=3,67⋅100=367 ΩZ=3{,}67\cdot100=367\ \Omega e

ZC1=100⋅367=ZCS=191,6 Ω.Z_{C1}=\sqrt{100\cdot367}=Z_C\sqrt S=\mathbf{191{,}6\ \Omega}.

Entrambi gli adattatori sono lunghi λ/4=125\lambda/4=125 mm (se la linea dell'adattatore ha la stessa velocità di propagazione). Le soluzioni del corso, ottenute dalla carta di Smith (S≈3,76S\approx3{,}76), sono d1=96d_1=96 mm con ZC1=51,6 ΩZ_{C1}=51{,}6\ \Omega e d2=221d_2=221 mm con ZC1=194 ΩZ_{C1}=194\ \Omega: concordano con quelle calcolate entro la precisione della lettura.

2. Adattatore a singolo stub

Ammettenza normalizzata del carico: yL=11,4−j1,6=1,4+j1,61,42+1,62=1,4+j1,64,52=0,3097+j0,3540y_L=\dfrac1{1{,}4-j1{,}6}=\dfrac{1{,}4+j1{,}6}{1{,}4^2+1{,}6^2}=\dfrac{1{,}4+j1{,}6}{4{,}52}=0{,}3097+j0{,}3540. Si impone Re y(−d)=1\mathrm{Re}\,y(-d)=1 con t=tan⁡βdt=\tan\beta d:

(∣yL∣2−g)t2−2bLt+(1−g)=0,g=0,3097, bL=0,3540, ∣yL∣2=0,2212.\left(|y_L|^2-g\right)t^2-2b_Lt+(1-g)=0,\qquad g=0{,}3097,\ b_L=0{,}3540,\ |y_L|^2=0{,}2212.

Il coefficiente di t2t^2 è 0,2212−0,3097=−0,08850{,}2212-0{,}3097=-0{,}0885 e il discriminante è g[(1−g)2+bL2]=0,3097⋅(0,4763+0,1253)=0,1863g\left[(1-g)^2+b_L^2\right]=0{,}3097\cdot(0{,}4763+0{,}1253)=0{,}1863,  =0,4316\sqrt{\ }=0{,}4316. Quindi t=0,354±0,4316−0,0885t=\dfrac{0{,}354\pm0{,}4316}{-0{,}0885}: t1=−8,87t_1=-8{,}87 e t2=+0,877t_2=+0{,}877.

  • t2=0,877t_2=0{,}877: βd=41,2∘\beta d=41{,}2^\circ, d=41,2360λ=0,1145λ=57,4d=\dfrac{41{,}2}{360}\lambda=0{,}1145\lambda=\mathbf{57{,}4} mm. Qui y(−d)=1+j1,394y(-d)=1+j1{,}394: serve bs=−1,394b_s=-1{,}394. Stub in corto: −cot⁡βl=−1,394⇒tan⁡βl=0,717-\cot\beta l=-1{,}394\Rightarrow\tan\beta l=0{,}717, βl=35,6∘\beta l=35{,}6^\circ, l=0,0990λ=49,5l=0{,}0990\lambda=\mathbf{49{,}5} mm.
  • t1=−8,87t_1=-8{,}87: βd=180∘−83,6∘=96,4∘\beta d=180^\circ-83{,}6^\circ=96{,}4^\circ, d=0,2679λ=133,9d=0{,}2679\lambda=\mathbf{133{,}9} mm. Qui y(−d)=1−j1,394y(-d)=1-j1{,}394: serve bs=+1,394b_s=+1{,}394: tan⁡βl=−11,394=−0,717\tan\beta l=-\dfrac1{1{,}394}=-0{,}717, βl=144,4∘\beta l=144{,}4^\circ, l=0,4010λ=200,5l=0{,}4010\lambda=\mathbf{200{,}5} mm.

Con uno stub in circuito aperto le lunghezze sarebbero tan⁡βl=bs\tan\beta l=b_s: 174,5174{,}5 mm (per d=57,4d=57{,}4) e 75,575{,}5 mm (per d=133,9d=133{,}9): differiscono di λ/4=125\lambda/4=125 mm dagli stub in corto.

Dal corso (carta di Smith): d3=58,5d_3=58{,}5 mm con ls3=48l_{s3}=48 mm e d4=133d_4=133 mm con ls4=202l_{s4}=202 mm.

Confronto. L'adattatore λ/4\lambda/4 richiede un cavo di impedenza diversa (52,252{,}2 o 191,6 Ω191{,}6\ \Omega); lo stub usa lo stesso cavo della linea (100 Ω100\ \Omega) ma aggiunge una derivazione.

Errori comuni

  • Usare per lo stub l'impedenza zz invece dell'ammettenza yy (stub in parallelo).
  • Scegliere lo stesso verso di bsb_s per entrambe le soluzioni: bs=−bb_s=-b in ciascun punto, quindi segni opposti nelle due soluzioni.
  • Calcolare dmd_m senza aggiungere il quarto d'onda quando φL<0\varphi_L<0.

Versione ripasso

Testo. ZL=140−j160 ΩZ_L=140-j160\ \Omega, ZC=100 ΩZ_C=100\ \Omega, 600 MHz: adattatore a λ/4\lambda/4 e a singolo stub.

Teoria collegata