Adattatore a quarto d'onda
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Se il carico non è adattato () c'è un'onda riflessa: si perde potenza e, come visto in Adattamento di potenza e di uniformità - distorsione e velocità di gruppoadattamento in potenza: il generatore vede ai morsetti l'impedenza $Z_g^*$ (complesso coniugato di quella interna) e quindi eroga la massima potenza attiva, $P_{max}=\frac{|V_g|^2}{8,\mathrm{Re},Z_g}$. Non basta per trasmettere bene un segnale: la funzione di trasferimento della linea $H(\omega)=\frac{V_L}{V(-l_1)}=\frac{Z_L}{Z_L\cos\beta l_1+jZ_0\sin\beta l_1}$ non ha modulo costante né fase lineare in $\omega$, quindi la linea distorce. Un segnale arriva indistorto (solo ritardato di $\tau$) se $H(\omega)=e^{-j\omega\tau}$: modulo 1 e $\beta$ lineare in $\omega$. Adattamento di uniformità: se $Z_L=Z_0$ allora $V^-=0$ e $H(\omega)=e^{-j\beta l_1}=e^{-j\omega l_1\sqrt{LC}}$, quindi nessuna distorsione; si ottiene con una rete di adattamento senza perdite ($Z_{in}=Z_0$). Velocità di fase $v_p=\frac{\omega}{\beta}$ (di un punto a fase fissa, può superare $c_0$) e velocità di gruppo $v_g=\frac{d\omega}{d\beta}=\frac1{d\beta/d\omega}$ (dell'inviluppo, è la vera velocità del segnale, sempre finita); coincidono in una linea ideale TEM.Adattamento di potenza e di uniformità - distorsione e velocità di gruppo →, il segnale può arrivare deformato. Un adattatore è un elemento senza perdite inserito fra la linea e il carico, scelto in modo che a monte la linea "veda" e quindi : tutta la potenza incidente viene trasferita al carico. Il più semplice è il tratto di linea lungo un quarto d'onda.
Carico resistivo: la formula
Si inserisce fra la linea principale (impedenzarapporto fra tensione e corrente, grandezza complessa caratteristica ) e il carico reale un tratto di linea di lunghezza e impedenza caratteristica . L'impedenza in ingresso al tratto è, con la formula di trasformazione (, ):
Per avere adattamento di uniformitàcondizione in cui l'impedenza vista dalla linea è quella caratteristica, per cui non c'è onda riflessa si impone , quindi
(media geometricaradice quadrata del prodotto di due numeri fra l'impedenza della linea e quella del carico). Allora .
Esempio. e : . Verifica: ✓. Se invece (con ): e ✓.
La lunghezza va calcolata nella linea dell'adattatore (se ha un dielettrico diverso, con la sua ). E vale solo alla frequenza di progetto: fuori da essa e l'adattamento peggiora (l'adattatoreelemento senza perdite inserito fra linea e carico per annullare la riflessione è "a banda strettache funziona bene solo in un piccolo intervallo di frequenze attorno a quella di progetto").
Carico complesso: un punto dove l'impedenza è reale
Se è complesso, si cerca lungo la linea un punto dove l'impedenza sia reale e si inserisce lì l'adattatore. Sappiamo (Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROSil modulo della tensione lungo la linea è $|V(-l)|=|V^+|,\left|1+|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$ e quello della corrente $|I(-l)|=\frac{|V^+|}{Z_0}\left|1-|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$. Se $\Gamma_L=0$ l'onda è progressiva (modulo costante); se $|\Gamma_L|=1$ è stazionaria (nodi e ventri fissi, tempo e spazio separati); altrimenti è parzialmente stazionariasomma di un'onda progressiva e di un'onda stazionaria, quando la riflessione è parziale (onda progressiva di ampiezza $|V^+|-|V^-|$ più onda stazionaria di ampiezza massima $2|V^-|$). I massimi di tensione (minimi di corrente) cadono dove $\varphi_L-2\beta l_M=2k\pi$, i minimi (massimi di corrente) dove $\varphi_L-2\beta l_m=(2k+1)\pi$; fra due massimi consecutivi c'è $\lambda/2$, fra un massimo e un minimo $\lambda/4$. $|V|{max}=|V^+|(1+|\Gamma|)$, $|V|{min}=|V^+|(1-|\Gamma|)$. Il rapporto d'onda stazionaria $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{1+|\Gamma|}{1-|\Gamma|}$ è reale, $\ge1$; nei massimi e minimi l'impedenza è reale: $Z=SZ_0$ nei massimi di tensione, $Z=Z_0/S$ nei minimi.Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS →) che esistono due famiglie di punti con impedenza reale:
- massimo di tensione (minimo di corrente), a distanza dal carico: ();
- minimo di tensione (massimo di corrente), a distanza : ().
Inserendo l'adattatore in un punto di massimo il carico che vede è :
Inserendolo in un minimo il carico vale :
Le due soluzioni distano l'una dall'altra e esistono sempre. Si sceglie secondo la realizzabilitàpossibilità di costruire fisicamente un cavo con quell'impedenza caratteristica del cavo (una molto piccola richiede un conduttore molto largo, una molto grande uno molto sottile) e secondo la distanza minima dal carico richiesta. I valori di e si calcolano con la formula e simili, oppure sulla carta di Smithdiagramma che rappresenta le impedenze normalizzate nel piano del coefficiente di riflessione (Carta di Smith - costruzione e usola carta di Smith è la rappresentazione delle impedenze normalizzate $z=r+jx=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma}$ nel piano del coefficiente di riflessione $\Gamma=u+jv$, dove ogni carico passivo cade dentro il cerchio $|\Gamma|\le1$. Le linee $r=$ costante sono circonferenze di centro $\left(\frac r{1+r},0\right)$ e raggio $\frac1{1+r}$ (tutte passanti per $\Gamma=1$), le linee $x=$ costante sono archi di circonferenza di centro $\left(1,\frac1x\right)$ e raggio $\frac1{|x|}$. Il centro è il carico adattato ($z=1$), il bordo $|\Gamma|=1$ i carichi reattivi, l'asse reale i carichi resistivi, la semicirconferenza superiore $x>0$ (induttivi) e quella inferiore $x<0$ (capacitivi); il corto circuito è a sinistra ($\Gamma=-1$), il circuito aperto a destra ($\Gamma=+1$). Lungo la linea $|\Gamma|$ resta costante (punto su una circonferenza a $S$ costante): verso il generatore ci si sposta in senso orario di $4\pi,l/\lambda$ radianti (una volta intera ogni $\lambda/2$); verso il carico in senso antiorario. L'ammettenza normalizzata è il punto diametralmente opposto ($\Gamma\to-\Gamma$). $S$ si legge sul semiasse reale positivo ($S=r$ nel punto di intersezione).Carta di Smith - costruzione e uso →).
Esempio svolto: su a MHz ( m). , , .
- Soluzione A (in un minimo di tensioneposizione lungo la linea in cui il modulo della tensione è minimo): mm; e .
- Soluzione B (in un massimo di tensione): mm; e .
Con l'adattatore inserito la potenza attiva disponibile nella linea a monte vale (con V e : mW, invece dei mW prima) e anche la potenza assorbita dal carico: con , mA e V (prima: 7,9 V).
Che cosa succede lungo la linea dopo l'adattamento
Con la soluzione B ( mm) si distinguono tre zone:
| tratto | ||
|---|---|---|
| a monte dell'adattatore | ||
| nell'adattatore () | ||
| fra adattatore e carico | (quello del carico) |
La conservazione della potenza attiva (250 mW) dà i valori dei moduli: sul carico V; nel minimo di tensione a mm, V; all'ingresso dell'adattatore (massimo) V; all'uscita dell'adattatore (a monte) V, costante fino al generatore. All'interno dell'adattatore il modulo scende da a V in . Si noti che una discontinuitàcambiamento brusco dell'impedenza caratteristica lungo la linea di impedenza caratteristica cambia le ampiezze delle onde: le onde nell'adattatore non coincidono con quelle nella linea a monte.
Grafico interattivo: Modulo della tensione |V| lungo la linea con carico 50−j100 Ω e adattatore a λ/4 in un massimo (B), generatore 10 V: x è la distanza dal carico (λ = 1 m)
Esempio: due soluzioni per un carico complesso
Carico su linea da a MHz ( mm). , , .
- Primo minimo di tensione: mm, con , quindi .
- Primo massimo di tensione: mm, con e .
(Le soluzioni del corso, ricavate dalla carta con la sua precisione, riportano 96 mm e , 221 mm e .)
Errori comuni
- Inserire l'adattatore dove l'impedenza non è reale: la formula vale solo con reale.
- Usare con complesso, o con la distanza dal carico sbagliata ( e differiscono di ).
- Dimenticare che non cambia fra adattatore e carico (cambia solo a monte).
- Ricalcolare con la lunghezza d'onda della linea principale quando l'adattatore ha un dielettrico diverso.
Versione ripasso
- Carico reale : tratto di con : , . Esempi: : 70,7 Ω; : 25 Ω.
- Carico complesso: nel massimo di (): ; nel minimo (): ; i punti distano ; soluzione sempre possibile.
- Dopo l'adattamento: monte ; adattatore ; verso il carico originale; potenza disponibile (da 125 a 250 mW nell'esempio).
- Esempio: , 50 Ω, : A a 187,5 mm con 20,7 Ω; B a 437,5 mm con 120,7 Ω; V, V, V.
- Limiti: banda stretta (vale a ); del dielettrico dell'adattatore.
- Errori: impedenza non reale; e scambiati; a monte (Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →).
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 5 · problema inverso da massimo e minimo del modulo di tensione
- Esercizio 7 · potenza attiva, tensione sul carico e corrente massima con generatore adattato (esercitazione A)
- Esercizio 8 · adattatori a quarto d'onda per un carico complesso (tema d'esame 23 giugno 2025)
- Esercizio 9 · carico resistivo 12,5 ohm, adattatore a quarto d'onda e stub (tema d'esame luglio 2024)
- Esercizio 10 · adattatore a quarto d'onda e a singolo stub per il carico 140-j160 (Moodle)
- Esercizio 12 · esercizio completo con generatore, adattatore a quarto d'onda e stub (carico 125+j75, Moodle)
- Esercizio 13 · linea con adattatore a quarto d'onda già inserito, frequenza, carico e rapporto d'onda stazionaria (Moodle)
Teoria collegata
- Adattamento di potenza e di uniformità - distorsione e velocità di gruppo
- Formulario - propagazione guidata e dispositivi
- Linee senza perdite - impedenza, coefficiente di riflessione e periodicità
- Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS
- Potenza sulla linea e legame con il generatore
- Problemi inversi - dai massimi e minimi al carico
- Stub e adattatore a singolo stub