Esercizio 7potenza attiva, tensione sul carico e corrente massima con generatore adattato (esercitazione A)
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Testo (quesiti dell'esercitazione A e dell'esercitazione B del corso, con alcune domande aggiuntive).
È data una linea di trasmissione con i seguenti dati: tensione a vuoto del generatore V, impedenza interna del generatore , impedenza caratteristica della linea , lunghezza m, frequenza di utilizzo MHz, impedenza del carico . Calcolare:
(a) la potenza attiva erogata ai morsetti del generatore; (b) il modulo della tensione sul carico; (c) il massimo del modulo di corrente lungo la linea; (d) la tensione sul carico in modulo e fase; (e) se tra linea e carico si inserisce un adattatore di uniformità senza perdite: la potenza dissipata sul carico, il modulo della corrente e della tensione sul carico; (f) (esercitazione B) Una linea con ha sul carico un'onda incidente V: nell'ipotesi di aver inserito un adattatore fra carico e linea, quanto vale la potenza dissipata sul carico?
Teoria usata: Potenza sulla linea e legame con il generatorela potenza complessa in un punto di una linea senza perdite è $\frac12VI^*=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left[1-|\Gamma|^2+2j,\mathrm{Im},\Gamma(-l)\right]$: la potenza attiva $P_A=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$ è la differenza fra potenza incidente e riflessa e si conserva lungo tutta la linea (e sul carico: $P_A=\frac12R_L|I_L|^2$), la potenza reattiva varia con la posizione. Perciò $|I|{max}=\sqrt{2P_AS/Z_0}$, $|V|{max}=\sqrt{2P_AZ_0S}$, $|V|{min}=\sqrt{2P_AZ_0/S}$. Il legame con il generatore (tensione a vuoto $V_g$, impedenza interna $Z_g$, linea lunga $L$) è $V^+=V_ge^{-j\beta L}\frac{Z_0}{Z_g(1-\Gamma(-L))+Z_0(1+\Gamma(-L))}$; se $Z_g=Z_0$ si ha $V^+=\frac{V_g}{2}e^{-j\beta L}$ indipendente dal carico e $P_A=\frac{|V_g|^2}{8Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$, che con carico adattato vale $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ (potenza disponibile).Potenza sulla linea e legame con il generatore →, Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROSil modulo della tensione lungo la linea è $|V(-l)|=|V^+|,\left|1+|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$ e quello della corrente $|I(-l)|=\frac{|V^+|}{Z_0}\left|1-|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$. Se $\Gamma_L=0$ l'onda è progressiva (modulo costante); se $|\Gamma_L|=1$ è stazionaria (nodi e ventri fissi, tempo e spazio separati); altrimenti è parzialmente stazionariasomma di un'onda progressiva e di un'onda stazionaria, quando la riflessione è parziale (onda progressiva di ampiezza $|V^+|-|V^-|$ più onda stazionaria di ampiezza massima $2|V^-|$). I massimi di tensione (minimi di corrente) cadono dove $\varphi_L-2\beta l_M=2k\pi$, i minimi (massimi di corrente) dove $\varphi_L-2\beta l_m=(2k+1)\pi$; fra due massimi consecutivi c'è $\lambda/2$, fra un massimo e un minimo $\lambda/4$. $|V|{max}=|V^+|(1+|\Gamma|)$, $|V|{min}=|V^+|(1-|\Gamma|)$. Il rapporto d'onda stazionaria $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{1+|\Gamma|}{1-|\Gamma|}$ è reale, $\ge1$; nei massimi e minimi l'impedenza è reale: $Z=SZ_0$ nei massimi di tensione, $Z=Z_0/S$ nei minimi.Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS →, Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →.
Preliminari. m e . Il carico normalizzato è e
Il ROS è (sulla carta di Smith: ).
(a) Potenza attiva
Poiché il generatore è adattato alla linea (), V (indipendente dal carico). La potenza attiva è costante lungo la linea:
(b) Modulo della tensione sul carico
V.
(c) Massimo del modulo di corrente
Si preferisce la potenza: nei minimi di tensione (massimi di corrente) l'impedenza è e , quindi
(Equivalente: mA ✓; con letto dalla carta si ottiene mA.)
(d) Tensione sul carico in modulo e fase
al carico: V (conta solo ; i metri interi corrispondono a giri completi). Allora
Il modulo coincide con (b); la fase è quella aggiuntiva che la conservazione della potenza non dà.
(e) Con l'adattatore di uniformità
L'adattatore è senza perdite: tutta la potenza disponibile arriva al carico (la riflessa è nulla). Si dissipa solo sulla parte resistiva :
La potenza è passata da mW a mW e la tensione sul carico da V a V, a parità di generatore: l'aumento è dovuto soltanto all'eliminazione della potenza riflessa.
(f) Potenza con adattatore e onda incidente nota
Con l'adattatore a monte e la linea trasporta soltanto l'onda incidente: W, indipendentemente da e dalla fase di .
Errori comuni
- Calcolare la potenza con (senza il fattore dovuto al partitore e senza ): la formula giusta è con generatore adattato.
- Pensare che con il carico la potenza dissipata sia : sul carico serve .
- Dare la fase di senza considerare (e il fatto che solo la parte frazionaria di conta).
Versione ripasso
Testo. V, , m, 300 MHz, : potenza, , , fase di , effetto dell'adattatore; con e adattatore: potenza.
- Dati: m; , , ; V.
- (a) mW. (b) V. (c) mA.
- (d) , V.
- (e) con adattatore: 250 mW, mA, V. (f) W.
- Errori: fattore e ; sul carico; (Potenza sulla linea e legame con il generatorela potenza complessa in un punto di una linea senza perdite è $\frac12VI^*=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left[1-|\Gamma|^2+2j,\mathrm{Im},\Gamma(-l)\right]$: la potenza attiva $P_A=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$ è la differenza fra potenza incidente e riflessa e si conserva lungo tutta la linea (e sul carico: $P_A=\frac12R_L|I_L|^2$), la potenza reattiva varia con la posizione. Perciò $|I|{max}=\sqrt{2P_AS/Z_0}$, $|V|{max}=\sqrt{2P_AZ_0S}$, $|V|_{min}=\sqrt{2P_AZ_0/S}$. Il legame con il generatore (tensione a vuoto $V_g$, impedenza interna $Z_g$, linea lunga $L$) è $V^+=V_ge^{-j\beta L}\frac{Z_0}{Z_g(1-\Gamma(-L))+Z_0(1+\Gamma(-L))}$; se $Z_g=Z_0$ si ha $V^+=\frac{V_g}{2}e^{-j\beta L}$ indipendente dal carico e $P_A=\frac{|V_g|^2}{8Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$, che con carico adattato vale $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ (potenza disponibile).Potenza sulla linea e legame con il generatore →).