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Note per Studenti Esercizio 12 · esercizio completo con generatore, adattatore a quarto d'onda e stub (carico 125+j75, Moodle)

Esercizio 12esercizio completo con generatore, adattatore a quarto d'onda e stub (carico 125+j75, Moodle)

In questa pagina 6

Testo (esercizio suggerito del corso, con carico 125+j75 Ω125+j75\ \Omega).

  • Generatore: tensione a vuoto di 1010 V, impedenza interna di 50 Ω50\ \Omega, frequenza di 600600 MHz.
  • Linea di trasmissione priva di perdite, di impedenza caratteristica ZC=50 ΩZ_C=50\ \Omega e lunghezza L=16,125L=16{,}125 m.
  • Impedenza di carico ZL=125+j75 ΩZ_L=125+j75\ \Omega.

Calcolare:

  1. la tensione incidente sul carico V+V^+;
  2. la tensione totale sul carico VLV_L;
  3. la potenza attiva erogata dal generatore ed assorbita dal carico.

Progettare un adattatore di uniformità a quarto di lunghezza d'onda e calcolare:

  1. la distanza dal carico;
  2. l'impedenza caratteristica della linea.

Progettare un adattatore di uniformità a singolo stub e calcolare:

  1. la distanza dal carico;
  2. la lunghezza dello stub.

Con l'adattatore inserito:

  1. calcolare la potenza attiva erogata dal generatore;
  2. calcolare il modulo di tensione sul carico;
  3. disegnare l'andamento del modulo di tensione tra generatore e carico;
  4. disegnare l'andamento del modulo del coefficiente di riflessione tra generatore e carico;
  5. disegnare il rapporto d'onda stazionaria tra generatore e carico.

Teoria usata: Potenza sulla linea e legame con il generatorela potenza complessa in un punto di una linea senza perdite è $\frac12VI^*=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left[1-|\Gamma|^2+2j,\mathrm{Im},\Gamma(-l)\right]$: la potenza attiva $P_A=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$ è la differenza fra potenza incidente e riflessa e si conserva lungo tutta la linea (e sul carico: $P_A=\frac12R_L|I_L|^2$), la potenza reattiva varia con la posizione. Perciò $|I|{max}=\sqrt{2P_AS/Z_0}$, $|V|{max}=\sqrt{2P_AZ_0S}$, $|V|{min}=\sqrt{2P_AZ_0/S}$. Il legame con il generatore (tensione a vuoto $V_g$, impedenza interna $Z_g$, linea lunga $L$) è $V^+=V_ge^{-j\beta L}\frac{Z_0}{Z_g(1-\Gamma(-L))+Z_0(1+\Gamma(-L))}$; se $Z_g=Z_0$ si ha $V^+=\frac{V_g}{2}e^{-j\beta L}$ indipendente dal carico e $P_A=\frac{|V_g|^2}{8Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$, che con carico adattato vale $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ (potenza disponibile).Potenza sulla linea e legame con il generatore →, Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →, Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →, Carta di Smith - costruzione e usola carta di Smith è la rappresentazione delle impedenze normalizzate $z=r+jx=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma}$ nel piano del coefficiente di riflessione $\Gamma=u+jv$, dove ogni carico passivo cade dentro il cerchio $|\Gamma|\le1$. Le linee $r=$ costante sono circonferenze di centro $\left(\frac r{1+r},0\right)$ e raggio $\frac1{1+r}$ (tutte passanti per $\Gamma=1$), le linee $x=$ costante sono archi di circonferenza di centro $\left(1,\frac1x\right)$ e raggio $\frac1{|x|}$. Il centro è il carico adattato ($z=1$), il bordo $|\Gamma|=1$ i carichi reattivi, l'asse reale i carichi resistivi, la semicirconferenza superiore $x>0$ (induttivi) e quella inferiore $x<0$ (capacitivi); il corto circuito è a sinistra ($\Gamma=-1$), il circuito aperto a destra ($\Gamma=+1$). Lungo la linea $|\Gamma|$ resta costante (punto su una circonferenza a $S$ costante): verso il generatore ci si sposta in senso orario di $4\pi,l/\lambda$ radianti (una volta intera ogni $\lambda/2$); verso il carico in senso antiorario. L'ammettenza normalizzata è il punto diametralmente opposto ($\Gamma\to-\Gamma$). $S$ si legge sul semiasse reale positivo ($S=r$ nel punto di intersezione).Carta di Smith - costruzione e uso →.

Preliminari. λ=3⋅1086⋅108=0,5\lambda=\dfrac{3\cdot10^8}{6\cdot10^8}=0{,}5 m, L=16,1250,5λ=32,25λL=\dfrac{16{,}125}{0{,}5}\lambda=32{,}25\lambda (conta solo la parte frazionaria, 0,25λ0{,}25\lambda). zL=125+j7550=2,5+j1,5z_L=\dfrac{125+j75}{50}=2{,}5+j1{,}5 e

ΓL=zL−1zL+1=1,5+j1,53,5+j1,5=2,121 ej45∘3,808 ej23,2∘=0,557 ej21,8∘,S=1+0,5571−0,557=3,52.\Gamma_L=\frac{z_L-1}{z_L+1}=\frac{1{,}5+j1{,}5}{3{,}5+j1{,}5}=\frac{2{,}121\,e^{j45^\circ}}{3{,}808\,e^{j23{,}2^\circ}}=0{,}557\,e^{j21{,}8^\circ},\qquad S=\frac{1+0{,}557}{1-0{,}557}=3{,}52.

Punti 1-3: situazione senza adattatore

Il generatore è adattato (ZG=ZCZ_G=Z_C), quindi ∣V+∣=102=5|V^+|=\dfrac{10}2=5 V e, con la fase di propagazione βL=2π⋅32,25=64,5π≡π2\beta L=2\pi\cdot32{,}25=64{,}5\pi\equiv\dfrac\pi2:

  1. V+=VG2e−jβL=5 e−j90∘V^+=\dfrac{V_G}2e^{-j\beta L}=\mathbf{5\,e^{-j90^\circ}} V =−j5=-j5 V.
  2. VL=V+(1+ΓL)=5 e−j90∘⋅(1,517+j0,2069)=5 e−j90∘⋅1,531 ej7,8∘=7,66 e−j82,2∘V_L=V^+(1+\Gamma_L)=5\,e^{-j90^\circ}\cdot(1{,}517+j0{,}2069)=5\,e^{-j90^\circ}\cdot1{,}531\,e^{j7{,}8^\circ}=\mathbf{7{,}66\,e^{-j82{,}2^\circ}} V. (Corrente: IL=V+(1−ΓL)ZC=5 e−j90∘⋅0,526 e−j23,2∘50=52,6 e−j113,2∘I_L=\dfrac{V^+(1-\Gamma_L)}{Z_C}=\dfrac{5\,e^{-j90^\circ}\cdot0{,}526\,e^{-j23{,}2^\circ}}{50}=52{,}6\,e^{-j113{,}2^\circ} mA; verifica ∣VL∣∣IL∣=145,8 Ω=∣ZL∣\dfrac{|V_L|}{|I_L|}=145{,}8\ \Omega=|Z_L| ✓.)
  3. PA=∣V+∣22ZC(1−∣ΓL∣2)=25100(1−0,3103)=172,4P_A=\dfrac{|V^+|^2}{2Z_C}\left(1-|\Gamma_L|^2\right)=\dfrac{25}{100}\left(1-0{,}3103\right)=\mathbf{172{,}4} mW (verifica: 12RL∣IL∣2=12⋅125⋅0,05252=172,4\tfrac12R_L|I_L|^2=\tfrac12\cdot125\cdot0{,}0525^2=172{,}4 mW ✓).

Punti 4-5: adattatore a quarto d'onda

Il primo massimo di tensione è a dM=φL4πλ=21,8720λ=0,0303λ=15,1d_M=\dfrac{\varphi_L}{4\pi}\lambda=\dfrac{21{,}8}{720}\lambda=0{,}0303\lambda=15{,}1 mm (impedenza SZC=175,8 ΩSZ_C=175{,}8\ \Omega); il primo minimo a dm=dM+λ4=140,1d_m=d_M+\dfrac\lambda4=140{,}1 mm (impedenza ZCS=14,2 Ω\dfrac{Z_C}S=14{,}2\ \Omega).

  • Soluzione A (minimo): d=140,1d=\mathbf{140{,}1} mm, ZC1=ZCS=501,875=26,7 ΩZ_{C1}=\dfrac{Z_C}{\sqrt S}=\dfrac{50}{1{,}875}=\mathbf{26{,}7\ \Omega}.
  • Soluzione B (massimo): d=15,1d=\mathbf{15{,}1} mm, ZC1=ZCS=50⋅1,875=93,7 ΩZ_{C1}=Z_C\sqrt S=50\cdot1{,}875=\mathbf{93{,}7\ \Omega}.

Punti 6-7: adattatore a singolo stub

yL=12,5+j1,5=2,5−j1,58,5=0,294−j0,176y_L=\dfrac1{2{,}5+j1{,}5}=\dfrac{2{,}5-j1{,}5}{8{,}5}=0{,}294-j0{,}176 (g=0,294g=0{,}294, bL=−0,176b_L=-0{,}176, ∣yL∣2=0,1176|y_L|^2=0{,}1176). L'equazione (∣yL∣2−g)t2−2bLt+(1−g)=0(|y_L|^2-g)t^2-2b_Lt+(1-g)=0 dà −0,1765t2+0,353t+0,706=0-0{,}1765t^2+0{,}353t+0{,}706=0, con discriminante g[(1−g)2+bL2]=0,294⋅(0,498+0,031)=0,1556g\left[(1-g)^2+b_L^2\right]=0{,}294\cdot(0{,}498+0{,}031)=0{,}1556,  =0,3945\sqrt{\ }=0{,}3945: t=−0,176±0,3945−0,1765t=\dfrac{-0{,}176\pm0{,}3945}{-0{,}1765}, cioè t1=−1,238t_1=-1{,}238 e t2=3,23t_2=3{,}23.

  • t2=3,23t_2=3{,}23: βd=72,8∘\beta d=72{,}8^\circ, d=72,8360λ=0,2023λ=101,1d=\dfrac{72{,}8}{360}\lambda=0{,}2023\lambda=\mathbf{101{,}1} mm, e y(−d)=yL+jt1+jyLt=1+j1,342y(-d)=\dfrac{y_L+jt}{1+jy_Lt}=1+j1{,}342.
  • t1=−1,238t_1=-1{,}238 (βd\beta d negativo: si somma 180∘180^\circ): βd=180∘−51,1∘=128,9∘\beta d=180^\circ-51{,}1^\circ=128{,}9^\circ, d=0,3581λ=179,1d=0{,}3581\lambda=\mathbf{179{,}1} mm, e y(−d)=1−j1,342y(-d)=1-j1{,}342.

Lo stub deve avere bsb_s opposto alla parte immaginaria. Riassumendo le due soluzioni:

soluzione dd y(−d)y(-d) bsb_s stub in corto: ll
1 101,1101{,}1 mm 1+j1,3421+j1{,}342 −1,342-1{,}342 tan⁡βl=0,745\tan\beta l=0{,}745, βl=36,7∘\beta l=36{,}7^\circ, l=51,0l=\mathbf{51{,}0} mm
2 179,1179{,}1 mm 1−j1,3421-j1{,}342 +1,342+1{,}342 tan⁡βl=−0,745\tan\beta l=-0{,}745, βl=143,3∘\beta l=143{,}3^\circ, l=199,0l=\mathbf{199{,}0} mm

Lo stub in corto è il tratto di linea ZC=50 ΩZ_C=50\ \Omega chiuso su un corto circuito, collegato in parallelo.

Punti 8-9: dopo l'adattamento

A monte dell'adattatore non c'è onda riflessa: la potenza attiva erogata è la potenza disponibile

PA=∣VG∣28ZC=100400=250 mWP_A=\frac{|V_G|^2}{8Z_C}=\frac{100}{400}=\mathbf{250\ mW}

(contro 172,4172{,}4 mW prima: l'aumento è la sola potenza riflessa evitata). Si dissipa tutta sulla parte resistiva del carico: ∣IL∣=2PARL=0,5125=63,2|I_L|=\sqrt{\dfrac{2P_A}{R_L}}=\sqrt{\dfrac{0{,}5}{125}}=63{,}2 mA e ∣VL∣=∣ZL∣∣IL∣=145,8⋅0,0632=9,22|V_L|=|Z_L||I_L|=145{,}8\cdot0{,}0632=\mathbf{9{,}22} V (prima 7,667{,}66 V).

Punti 10-12: andamento lungo la linea

Si prende come esempio la soluzione B (λ/4\lambda/4 a 15,115{,}1 mm con ZC1=93,7 ΩZ_{C1}=93{,}7\ \Omega). Tre zone, dal carico al generatore:

tratto ∣Γ∣\lvert\Gamma\rvert SS modulo di tensione
carico → adattatore (0<l<15,10<l<15{,}1 mm) 0,5570{,}557 3,523{,}52 da 9,229{,}22 V (carico) a 2PAZCS=9,37\sqrt{2P_AZ_CS}=9{,}37 V (massimo)
adattatore (15,115{,}1-140,1140{,}1 mm) 175,8−93,7175,8+93,7=0,304\frac{175{,}8-93{,}7}{175{,}8+93{,}7}=0{,}304 S=1,875\sqrt S=1{,}875 da 9,379{,}37 V a 55 V
adattatore → generatore (l>140,1l>140{,}1 mm) 00 11 55 V costante

Con la soluzione a stub (la 1, d=101,1d=101{,}1 mm): fra carico e stub restano S=3,52S=3{,}52 e ∣Γ∣=0,557|\Gamma|=0{,}557; il modulo di tensione parte da 9,229{,}22 V sul carico, passa per il massimo 9,379{,}37 V a 15,115{,}1 mm e scende fino a 55 V nel punto dello stub (a 101,1101{,}1 mm: tensione continua, uguale a destra e a sinistra dello stub); a monte dello stub S=1S=1, ∣Γ∣=0|\Gamma|=0 e ∣V∣=5|V|=5 V costante.

Errori comuni

  • Dimenticare che il fattore di fase e−jβLe^{-j\beta L} conta solo per la parte frazionaria di L/λL/\lambda (qui 0,250{,}25).
  • Calcolare la potenza dopo l'adattamento con la formula ∣VG∣28ZC(1−∣ΓL∣2)\frac{|V_G|^2}{8Z_C}(1-|\Gamma_L|^2): dopo l'adattamento a monte Γ=0\Gamma=0 e la potenza vale ∣VG∣28ZC\frac{|V_G|^2}{8Z_C}.
  • Prendere la tensione a monte dello stub diversa da quella a valle: il collegamento in parallelo mantiene la tensione, non la corrente.

Versione ripasso

Testo. VG=10V_G=10 V, ZG=ZC=50 ΩZ_G=Z_C=50\ \Omega, 600 MHz, L=16,125L=16{,}125 m, ZL=125+j75 ΩZ_L=125+j75\ \Omega: V+V^+, VLV_L, PAP_A, adattatori a λ/4\lambda/4 e a stub, potenza e tensione dopo l'adattamento, profili.

Teoria collegata