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Note per Studenti Esercizio 5 · problema inverso da massimo e minimo del modulo di tensione

Esercizio 5problema inverso da massimo e minimo del modulo di tensione

In questa pagina 7

Testo (esercizio originale, sul modello degli esercizi di ricostruzione del carico del corso).

Una linea senza perdite, con la costante di propagazione del vuoto e impedenza caratteristica Z0=75 ΩZ_0=75\ \Omega, è chiusa su un carico ignoto. Si misura il modulo della tensione lungo la linea: il primo massimo vale 1212 V ed è a 3030 mm dal carico, il primo minimo vale 44 V ed è a 105105 mm dal carico. Calcolare:

(a) la lunghezza d'onda e la frequenza; (b) il rapporto d'onda stazionaria e il modulo del coefficiente di riflessione; (c) la fase del coefficiente di riflessione e l'impedenza del carico; (d) il modulo dell'onda incidente ∣V+∣|V^+|, la tensione e la corrente (moduli) sul carico; (e) l'impedenza a 4040 mm dal carico; (f) le impedenze caratteristiche degli adattatori a quarto d'onda e dove inserirli; se il generatore è adattato alla linea, la tensione a vuoto ∣Vg∣|V_g| e la potenza assorbita dal carico.


Teoria usata: Problemi inversi - dai massimi e minimi al caricoun problema inverso dà la forma del modulo di $V$ o di $I$ lungo la linea (valori e posizioni di un massimo e di un minimo adiacenti) e chiede di ricostruire frequenza e carico. Metodo: (1) $\lambda=4,|d_M-d_m|$ (massimo e minimo adiacenti distano $\lambda/4$; due minimi consecutivi $\lambda/2$) e $f=v_p/\lambda$; (2) $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{|I|{max}}{|I|{min}}$ e $|\Gamma_L|=\frac{S-1}{S+1}$; (3) fase: dal primo massimo di $|V|$ a distanza $d_M$ si ha $\varphi_L=\frac{4\pi d_M}{\lambda}$, dal primo minimo $d_m$ si ha $\varphi_L=\pi+\frac{4\pi d_m}{\lambda}$ (un massimo di $|I|$ è un minimo di $|V|$); (4) $Z_L=Z_0\frac{1+\Gamma_L}{1-\Gamma_L}$; (5) $|V^+|=\frac{|V|{max}}{1+|\Gamma|}$ e $\frac{|V^+|}{Z_0}=\frac{|I|{max}+|I|{min}}{2}$; $|V_L|=|V^+||1+\Gamma_L|$, $|I_L|=\frac{|V^+|}{Z_0}|1-\Gamma_L|$; con generatore adattato $|V_g|=2|V^+|$.Problemi inversi - dai massimi e minimi al carico →, Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →, Potenza sulla linea e legame con il generatorela potenza complessa in un punto di una linea senza perdite è $\frac12VI^*=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left[1-|\Gamma|^2+2j,\mathrm{Im},\Gamma(-l)\right]$: la potenza attiva $P_A=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$ è la differenza fra potenza incidente e riflessa e si conserva lungo tutta la linea (e sul carico: $P_A=\frac12R_L|I_L|^2$), la potenza reattiva varia con la posizione. Perciò $|I|{max}=\sqrt{2P_AS/Z_0}$, $|V|{max}=\sqrt{2P_AZ_0S}$, $|V|_{min}=\sqrt{2P_AZ_0/S}$. Il legame con il generatore (tensione a vuoto $V_g$, impedenza interna $Z_g$, linea lunga $L$) è $V^+=V_ge^{-j\beta L}\frac{Z_0}{Z_g(1-\Gamma(-L))+Z_0(1+\Gamma(-L))}$; se $Z_g=Z_0$ si ha $V^+=\frac{V_g}{2}e^{-j\beta L}$ indipendente dal carico e $P_A=\frac{|V_g|^2}{8Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$, che con carico adattato vale $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ (potenza disponibile).Potenza sulla linea e legame con il generatore →.

(a) Lunghezza d'onda e frequenza

Massimo e minimo adiacenti distano λ4\dfrac\lambda4: λ4=105−30=75\dfrac\lambda4=105-30=75 mm, quindi λ=300\lambda=\mathbf{300} mm e f=c0λ=3⋅1080,3=1f=\dfrac{c_0}\lambda=\dfrac{3\cdot10^8}{0{,}3}=\mathbf{1} GHz.

(b) ROS e modulo di Γ\Gamma

S=∣V∣max∣V∣min=124=3S=\dfrac{|V|_{max}}{|V|_{min}}=\dfrac{12}4=\mathbf3 e ∣ΓL∣=S−1S+1=24=0,5|\Gamma_L|=\dfrac{S-1}{S+1}=\dfrac24=\mathbf{0{,}5}.

(c) Fase e impedenza del carico

Il massimo di tensione è a dM=30d_M=30 mm: φL=2βdM=4πdMλ=4π⋅30300=0,4π=72∘\varphi_L=2\beta d_M=\dfrac{4\pi d_M}{\lambda}=4\pi\cdot\dfrac{30}{300}=0{,}4\pi=\mathbf{72^\circ}. (Controllo con il minimo: φL=π+4π⋅105300=π+1,4π=2,4π≡0,4π\varphi_L=\pi+\dfrac{4\pi\cdot105}{300}=\pi+1{,}4\pi=2{,}4\pi\equiv0{,}4\pi ✓.) Quindi ΓL=0,5 ej72∘=0,1545+j0,4755\Gamma_L=0{,}5\,e^{j72^\circ}=0{,}1545+j0{,}4755 e

ZL=Z01+ΓL1−ΓL=75⋅1,1545+j0,47550,8455−j0,4755=75 (0,797+j1,011)=59,8+j75,8 Ω.Z_L=Z_0\frac{1+\Gamma_L}{1-\Gamma_L}=75\cdot\frac{1{,}1545+j0{,}4755}{0{,}8455-j0{,}4755}=75\,(0{,}797+j1{,}011)=\mathbf{59{,}8+j75{,}8\ \Omega}.

Carico induttivo (parte immaginaria positiva), coerente con φL>0\varphi_L>0.

(d) Onda incidente, tensione e corrente sul carico

∣V∣max=∣V+∣(1+∣ΓL∣)⇒∣V+∣=121,5=8|V|_{max}=|V^+|(1+|\Gamma_L|)\Rightarrow|V^+|=\dfrac{12}{1{,}5}=\mathbf8 V (anche ∣V+∣=12+42=8|V^+|=\dfrac{12+4}2=8 V ✓). Sul carico: ∣VL∣=∣V+∣∣1+ΓL∣=8⋅∣1,1545+j0,4755∣=8⋅1,2485=9,99≈10|V_L|=|V^+||1+\Gamma_L|=8\cdot|1{,}1545+j0{,}4755|=8\cdot1{,}2485=\mathbf{9{,}99}\approx10 V e ∣IL∣=∣V+∣Z0∣1−ΓL∣=875⋅∣0,8455−j0,4755∣=0,1067⋅0,9700=103,5|I_L|=\dfrac{|V^+|}{Z_0}|1-\Gamma_L|=\dfrac8{75}\cdot|0{,}8455-j0{,}4755|=0{,}1067\cdot0{,}9700=\mathbf{103{,}5} mA. Verifica: ∣VL∣∣IL∣=96,5 Ω=∣ZL∣=59,82+75,82=96,5 Ω\dfrac{|V_L|}{|I_L|}=96{,}5\ \Omega=|Z_L|=\sqrt{59{,}8^2+75{,}8^2}=96{,}5\ \Omega ✓.

(e) Impedenza a 4040 mm

βl=2π300⋅40=0,8378\beta l=\dfrac{2\pi}{300}\cdot40=0{,}8378 rad =48∘=48^\circ, tan⁡48∘=1,1106\tan48^\circ=1{,}1106. Con zL=0,797+j1,011z_L=0{,}797+j1{,}011:

z(−l)=zL+jtan⁡βl1+jzLtan⁡βl=0,797+j2,1221+j0,885−1,123=0,797+j2,122−0,123+j0,885=2,229−j1,209,z(-l)=\frac{z_L+j\tan\beta l}{1+jz_L\tan\beta l}=\frac{0{,}797+j2{,}122}{1+j0{,}885-1{,}123}=\frac{0{,}797+j2{,}122}{-0{,}123+j0{,}885}=2{,}229-j1{,}209,

quindi Z=75 z=167,2−j90,7 ΩZ=75\,z=\mathbf{167{,}2-j90{,}7\ \Omega}. (Alternativamente Γ(−l)=0,5 ej(72∘−96∘)=0,5 e−j24∘\Gamma(-l)=0{,}5\,e^{j(72^\circ-96^\circ)}=0{,}5\,e^{-j24^\circ} e z=1+Γ1−Γz=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma} dà lo stesso.)

(f) Adattatori a quarto d'onda e potenza

  • Nel massimo di tensione (a 3030 mm, e a 30+150k30+150k mm): Z=SZ0=225 ΩZ=SZ_0=225\ \Omega, quindi Z01=Z0⋅225=Z0S=75⋅1,732=129,9 ΩZ_{01}=\sqrt{Z_0\cdot225}=Z_0\sqrt S=75\cdot1{,}732=\mathbf{129{,}9\ \Omega}.
  • Nel minimo (a 105105 mm): Z=Z0S=25 ΩZ=\dfrac{Z_0}S=25\ \Omega, quindi Z01=Z0S=43,3 ΩZ_{01}=\dfrac{Z_0}{\sqrt S}=\mathbf{43{,}3\ \Omega}.

Con generatore adattato (Zg=Z0Z_g=Z_0): ∣V+∣=∣Vg∣2⇒∣Vg∣=2⋅8=16|V^+|=\dfrac{|V_g|}{2}\Rightarrow|V_g|=2\cdot8=\mathbf{16} V. La potenza attiva (e quindi assorbita dal carico) è PA=∣V+∣22Z0(1−∣ΓL∣2)=64150⋅0,75=0,32P_A=\dfrac{|V^+|^2}{2Z_0}\left(1-|\Gamma_L|^2\right)=\dfrac{64}{150}\cdot0{,}75=\mathbf{0{,}32} W; con l'adattatore salirebbe a ∣Vg∣28Z0=256600=0,427\dfrac{|V_g|^2}{8Z_0}=\dfrac{256}{600}=0{,}427 W. (Verifica con la parte resistiva del carico: 12RL∣IL∣2=12⋅59,8⋅0,10352=0,32\tfrac12R_L|I_L|^2=\tfrac12\cdot59{,}8\cdot0{,}1035^2=0{,}32 W ✓.)

Errori comuni

  • Usare λ/2\lambda/2 per la distanza massimo-minimo: massimo e minimo adiacenti distano λ/4\lambda/4.
  • Calcolare φL\varphi_L dalla posizione del minimo senza aggiungere π\pi.
  • Dimenticare che ∣Vg∣=2∣V+∣|V_g|=2|V^+| vale solo con generatore adattato.

Versione ripasso

Testo. Z0=75 ΩZ_0=75\ \Omega; ∣V∣max=12|V|_{max}=12 V a 30 mm, ∣V∣min=4|V|_{min}=4 V a 105 mm: λ\lambda, ff, SS, Γ\Gamma, ZLZ_L, tensioni, adattatori.

Teoria collegata