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Note per Studenti Esercizio 8 · adattatori a quarto d'onda per un carico complesso (tema d'esame 23 giugno 2025)

Esercizio 8adattatori a quarto d'onda per un carico complesso (tema d'esame 23 giugno 2025)

Esame
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Testo (tema d'esame 23 giugno 2025, problema 1).

È data una linea di trasmissione con i seguenti dati: tensione dell'onda incidente V+=10V^+=10 V, impedenza caratteristica della linea ZC=50 ΩZ_C=50\ \Omega, impedenza del carico ZL=100−j100 ΩZ_L=100-j100\ \Omega, frequenza di utilizzo f=300f=300 MHz.

  1. Si determini la distanza minima dd dal carico alla quale può essere inserito un adattatore a quarto di lunghezza d'onda la cui impedenza caratteristica ZC1Z_{C1} sia maggiore di ZCZ_C (risposte: a. 0,0410{,}041 m; c. 0,250{,}25 m; d. 0,2090{,}209 m; e. 0,4590{,}459 m).
  2. Il modulo della tensione nei punti −d-d della linea dove l'impedenza è reale e maggiore di ZCZ_C vale (a. 14,214{,}2 V; b. 16,216{,}2 V; d. 18,518{,}5 V; f. 12,512{,}5 V).
  3. Il minimo del modulo della tensione sulla linea vale (a. 5,355{,}35 V; b. 3,803{,}80 V; c. 6,566{,}56 V; d. 4,804{,}80 V).
  4. L'impedenza caratteristica di un adattatore a quarto d'onda con ZC1>ZCZ_{C1}>Z_C (a. 213 Ω213\ \Omega; b. 125 Ω125\ \Omega; c. 103 Ω103\ \Omega; d. 157 Ω157\ \Omega).
  5. L'impedenza caratteristica di un adattatore a quarto d'onda con ZC1<ZCZ_{C1}<Z_C (a. 24 Ω24\ \Omega; b. 46 Ω46\ \Omega; c. 17 Ω17\ \Omega; d. 36 Ω36\ \Omega).

Teoria usata: Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →, Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROSil modulo della tensione lungo la linea è $|V(-l)|=|V^+|,\left|1+|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$ e quello della corrente $|I(-l)|=\frac{|V^+|}{Z_0}\left|1-|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$. Se $\Gamma_L=0$ l'onda è progressiva (modulo costante); se $|\Gamma_L|=1$ è stazionaria (nodi e ventri fissi, tempo e spazio separati); altrimenti è parzialmente stazionariasomma di un'onda progressiva e di un'onda stazionaria, quando la riflessione è parziale (onda progressiva di ampiezza $|V^+|-|V^-|$ più onda stazionaria di ampiezza massima $2|V^-|$). I massimi di tensione (minimi di corrente) cadono dove $\varphi_L-2\beta l_M=2k\pi$, i minimi (massimi di corrente) dove $\varphi_L-2\beta l_m=(2k+1)\pi$; fra due massimi consecutivi c'è $\lambda/2$, fra un massimo e un minimo $\lambda/4$. $|V|{max}=|V^+|(1+|\Gamma|)$, $|V|{min}=|V^+|(1-|\Gamma|)$. Il rapporto d'onda stazionaria $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{1+|\Gamma|}{1-|\Gamma|}$ è reale, $\ge1$; nei massimi e minimi l'impedenza è reale: $Z=SZ_0$ nei massimi di tensione, $Z=Z_0/S$ nei minimi.Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS →, Carta di Smith - costruzione e usola carta di Smith è la rappresentazione delle impedenze normalizzate $z=r+jx=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma}$ nel piano del coefficiente di riflessione $\Gamma=u+jv$, dove ogni carico passivo cade dentro il cerchio $|\Gamma|\le1$. Le linee $r=$ costante sono circonferenze di centro $\left(\frac r{1+r},0\right)$ e raggio $\frac1{1+r}$ (tutte passanti per $\Gamma=1$), le linee $x=$ costante sono archi di circonferenza di centro $\left(1,\frac1x\right)$ e raggio $\frac1{|x|}$. Il centro è il carico adattato ($z=1$), il bordo $|\Gamma|=1$ i carichi reattivi, l'asse reale i carichi resistivi, la semicirconferenza superiore $x>0$ (induttivi) e quella inferiore $x<0$ (capacitivi); il corto circuito è a sinistra ($\Gamma=-1$), il circuito aperto a destra ($\Gamma=+1$). Lungo la linea $|\Gamma|$ resta costante (punto su una circonferenza a $S$ costante): verso il generatore ci si sposta in senso orario di $4\pi,l/\lambda$ radianti (una volta intera ogni $\lambda/2$); verso il carico in senso antiorario. L'ammettenza normalizzata è il punto diametralmente opposto ($\Gamma\to-\Gamma$). $S$ si legge sul semiasse reale positivo ($S=r$ nel punto di intersezione).Carta di Smith - costruzione e uso →.

Preliminari. λ=c0f=1\lambda=\dfrac{c_0}f=1 m. zL=100−j10050=2−j2z_L=\dfrac{100-j100}{50}=2-j2 e

ΓL=zL−1zL+1=1−j23−j2=(1−j2)(3+j2)13=7−j413=0,538−j0,308=0,620 e−j29,7∘.\Gamma_L=\frac{z_L-1}{z_L+1}=\frac{1-j2}{3-j2}=\frac{(1-j2)(3+j2)}{13}=\frac{7-j4}{13}=0{,}538-j0{,}308=0{,}620\,e^{-j29{,}7^\circ}.

Il ROS è S=1+0,6201−0,620=4,27S=\dfrac{1+0{,}620}{1-0{,}620}=4{,}27 (sulla carta: S≈4,4S\approx4{,}4).

Quale punto dà ZC1>ZCZ_{C1}>Z_C

Un adattatore inserito in un punto dove l'impedenza vale RR reale ha ZC1=ZCRZ_{C1}=\sqrt{Z_CR}. Si ha ZC1>ZCZ_{C1}>Z_C se R>ZCR>Z_C: serve un punto con impedenza reale maggiore di ZCZ_C, cioè un massimo di tensione (dove Z=SZCZ=SZ_C). Per ZC1<ZCZ_{C1}<Z_C serve invece un minimo di tensione (Z=ZC/SZ=Z_C/S).

1. Distanza minima del massimo di tensione

dM=φL4πλd_M=\dfrac{\varphi_L}{4\pi}\lambda con φL=−29,7∘\varphi_L=-29{,}7^\circ: −29,7720λ=−0,0413λ<0-\dfrac{29{,}7}{720}\lambda=-0{,}0413\lambda<0, quindi si aggiunge λ2\dfrac\lambda2: dM=(0,5−0,0413)λ=0,4587λ=0,459d_M=(0{,}5-0{,}0413)\lambda=0{,}4587\lambda=\mathbf{0{,}459} m (risposta e). (Il minimo è λ4\dfrac\lambda4 prima: dm=0,2087d_m=0{,}2087 m =0,209=0{,}209 m, cioè l'opzione d, il punto dove si inserirebbe l'adattatore con ZC1<ZCZ_{C1}<Z_C; un errore di segno su φL\varphi_L darebbe invece 0,0410{,}041 m, l'opzione a.)

2. Modulo della tensione nel massimo

∣V∣max=∣V+∣(1+∣ΓL∣)=10⋅1,620=16,2|V|_{max}=|V^+|(1+|\Gamma_L|)=10\cdot1{,}620=\mathbf{16{,}2} V (risposta b).

3. Minimo del modulo della tensione

∣V∣min=∣V+∣(1−∣ΓL∣)=10⋅0,380=3,80|V|_{min}=|V^+|(1-|\Gamma_L|)=10\cdot0{,}380=\mathbf{3{,}80} V (risposta b).

4. e 5. Impedenze caratteristiche degli adattatori

  • Nel massimo: Z=SZC=4,27⋅50=213,3 ΩZ=SZ_C=4{,}27\cdot50=213{,}3\ \Omega (reale), quindi ZC1=50⋅213,3=ZCS=50⋅2,066=103,3 ΩZ_{C1}=\sqrt{50\cdot213{,}3}=Z_C\sqrt S=50\cdot2{,}066=\mathbf{103{,}3\ \Omega} (risposta c, 103 Ω103\ \Omega).
  • Nel minimo: Z=ZCS=11,7 ΩZ=\dfrac{Z_C}S=11{,}7\ \Omega, quindi ZC1=50⋅11,72=ZCS=24,2 ΩZ_{C1}=\sqrt{50\cdot11{,}72}=\dfrac{Z_C}{\sqrt S}=\mathbf{24{,}2\ \Omega} (risposta a, 24 Ω24\ \Omega).

Verifica del progetto. Con il primo adattatore (d=0,459d=0{,}459 m, ZC1=103,3 ΩZ_{C1}=103{,}3\ \Omega): Zin=ZC12Z(−d)=103,32213,3=50 ΩZ_{in}=\dfrac{Z_{C1}^2}{Z(-d)}=\dfrac{103{,}3^2}{213{,}3}=50\ \Omega ✓, Γin=0\Gamma_{in}=0. Dopo l'inserzione a monte S=1S=1 e ∣V∣=10|V|=10 V ovunque; fra adattatore e carico resta S=4,27S=4{,}27; nell'adattatore S1=S=2,07S_1=\sqrt S=2{,}07.

Errori comuni

  • Dimenticare di sommare λ/2\lambda/2 quando dMd_M viene negativo (con φL<0\varphi_L<0 il primo massimo è più lontano del primo minimo).
  • Scambiare le due soluzioni: ZC1>ZCZ_{C1}>Z_C appartiene al massimo (impedenza SZCSZ_C), ZC1<ZCZ_{C1}<Z_C al minimo.
  • Usare ZC1=ZCZLZ_{C1}=\sqrt{Z_CZ_L} con ZL=100−j100 ΩZ_L=100-j100\ \Omega (complesso): vale solo per RR reale.

Versione ripasso

Testo. V+=10V^+=10 V, ZC=50 ΩZ_C=50\ \Omega, ZL=100−j100 ΩZ_L=100-j100\ \Omega, 300 MHz: distanza minima per λ/4\lambda/4 con ZC1>ZCZ_{C1}>Z_C, ∣V∣|V| nei punti reali >ZC>Z_C, ∣V∣min|V|_{min}, ZC1Z_{C1} per i due casi.

Teoria collegata