Regime istantaneo - gradini, riflessioni e diagramma a rimbalzi
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Il regime sinusoidale descrive lo stato a regime di una linea pilotata da un segnale a una sola frequenza. In molti casi pratici (impulsi digitali, interruttori, un impulsosegnale che sale e poi ritorna a zero dopo un tempo finito di prova) il segnale cambia nel tempo e interessa il transitoriofase in cui le grandezze passano da uno stato iniziale a quello finale: come si propaga un gradinosegnale che passa bruscamente da zero a un valore costante o un impulso, cosa succede quando arriva su un carico non adattato. Lo si descrive nel dominio del tempo ("regime istantaneostudio della linea nel dominio del tempo, per segnali che cambiano, come gradini e impulsi").
Le onde di tensione e di corrente nel tempo
Derivando la prima rispetto a e sostituendo la seconda si ottiene l'equazione d'ondaequazione le cui soluzioni sono funzioni di t meno z diviso c e t più z diviso c
e lo stesso per . Le soluzioni sono
dove sono onde che viaggiano nel verso (dal generatore al carico) e nel verso , con la stessa forma (la forma d'onda non cambia mentre si propaga, la velocità non dipende dalla frequenza) e velocità (pari alla velocità di fase di una linea ideale). Le funzioni e non sono indipendenti: sostituendole nelle equazioni del primo ordine, per le onde dirette si trova , per quelle riflesse (le costanti additive non portano informazione). Con :
È la stessa struttura del regime sinusoidale, ma ora e sono funzioni del tempo qualsiasi. Non c'è onda di ritorno in due soli casi: linea infinitamente lunga e carico adattato.
Un gradino lungo la linea
All'istante si collega alla linea un generatore con tensione a vuoto e impedenza interna (resistenza ). La linea è inizialmente a riposo: il generatore "vede" soltanto (l'impedenza dell'onda che parte) e la tensione ai morsetti è il partitorecircuito di due resistenze in serie che divide la tensione in proporzione ai loro valori fra e :
Se (generatore adattatogeneratore con impedenza interna uguale a quella caratteristica della linea): e non ci saranno riflessioni multiplerimbalzi successivi del segnale fra carico e generatore, quando entrambi sono disadattati. Un fronte viaggia con velocità verso il carico, che raggiunge dopo il tempo di propagazionetempo che l'onda impiega a percorrere la linea, lunghezza divisa per velocità . Un osservatore a distanza dal generatore lo vede passare all'istante .
Riflessione sul carico resistivo. All'arrivo, il carico impone : la tensione e la corrente totali sul carico sono e , quindi si genera una riflessa con
La tensione sul carico diventa e la corrente . L'onda riflessa torna indietro e a distanza dal generatore passa all'istante (arriva al carico a , percorre ancora : ).
Casi limite.
- Corto circuito (): sul carico , . In la tensione vale da a e poi torna a : un impulso rettangolare di durata (così si realizza un generatore di impulsi a singolo impulso). La corrente raddoppia.
- Circuito aperto (): sul carico , . In la tensione sale a e dopo a ; la corrente scende da a .
Grafico interattivo: Tensione v(t, L₁) a distanza L₁ = 0,4 L dal generatore (generatore adattato, V⁺ = 8 V): corto circuito (impulso) e circuito aperto (due gradini); il tempo è in unità T = L/c
Riflessioni multiple: generatore non adattato
Se anche il generatore non è adattato (), la riflessa che torna in al tempo viene riflessa a sua volta con coefficiente e riparte verso il carico, e così via: il segnale rimbalza avanti e indietro. Si ordinano i fronti con un diagramma a rimbalzigrafico spazio-tempo che segue ogni fronte mentre rimbalza fra generatore e carico (diagramma di Lattice): a ogni passaggio l'ampiezza è moltiplicata per (al carico) o (al generatore). Indicando con l'-esima onda diretta () e l'-esima riflessa:
Tensione sul carico. I fronti arrivano a e a ogni arrivo la tensione è aumentata di :
Sostituendo , e si trova
la serie converge al valore del partitore resistivo (a regime la linea è un semplice filo e il circuito è il partitore fra e ). Analogamente .
Tensione al generatore. A vale ; a (arriva la prima riflessa e subito dopo parte la riflessa dal generatore) ; a si aggiunge , e così via.
Esempio. V, , , : V, , , .
| istante | tensione sul carico | tensione al generatore |
|---|---|---|
| V | ||
| V | V | |
| V | V | |
| V | V | |
| V | V | |
| V | V | |
| V | V |
Il limite V è raggiunto con oscillazioni smorzate (fattore a ogni giro di ). Per la corrente al generatore: mA, poi mA a , mA a , e mA a regime.
Grafico interattivo: Esempio con V₀ = 12 V, R_G = 25 Ω, R_L = 100 Ω, Z₀ = 50 Ω: tensione al generatore (z = 0) e al carico (z = L) in funzione di t/T; entrambe tendono al valore a regime 9,6 V
Come leggere l'esercizio tipico
Dalla forma d'onda misurata in un punto si ricostruiscono i parametri (è il formato dei temi d'esame; i dettagli sui carichi con elementi reattivi sono in Regime istantaneo - carichi reattivi RC e RLun carico con condensatori o induttori deforma il gradino riflesso. Finché non arrivano altre riflessioni (generatore adattato), la linea vista dal carico equivale a un generatore $2V^+=V_0$ in serie con $Z_0$: la tensione sul carico per $t'$ (tempo dall'arrivo del gradino) è $v_L(t')=v_\infty+(v_0-v_\infty)e^{-t'/\tau}$. All'inizio un condensatore è un corto circuito e un induttore un circuito aperto; a regime il contrario. RC serie: $v_0=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $v_\infty=2V^+$, $\tau=C(R+Z_0)$. RC parallelo: $v_0=0$, $v_\infty=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $\tau=\frac{CRZ_0}{R+Z_0}$. RL serie: $v_0=2V^+$, $v_\infty=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $\tau=\frac L{R+Z_0}$. RL parallelo: $v_0=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $v_\infty=0$, $\tau=\frac{L(R+Z_0)}{RZ_0}$. C pura: $\tau=Z_0C$; L pura: $\tau=L/Z_0$. Dal grafico: $v_0$ dice se il carico parte da corto, aperto o resistenza; $v_\infty$ dice com'è a regime; $\tau=\frac{t_2-t_1}{\ln\frac{v_1-v_\infty}{v_2-v_\infty}}$ dà il valore di $C$ o $L$.Regime istantaneo - carichi reattivi RC e RL →):
- Tempi → lunghezze. Il frontepunto in cui il segnale cambia valore e che si sposta lungo la linea diretto arriva in al tempo , quello riflesso in : da questi due tempi e dalla velocità si ricavano e .
- Ampiezze → generatore. Se dopo la prima riflessione la tensione non ha più riflessioni multiple, il generatore è adattato () e la prima ampiezza è : .
- Ampiezze → carico. Il salto dovuto alla riflessione dà (rapporto fra riflessa e diretta) e quindi ; il valore finale conferma il valore per un carico resistivo.
Esempio. Si osserva in un primo gradino di V all'istante ns e un secondo salto a V a ns; poi la tensione resta a V. Con m/s e : V, (salto V), quindi ; il generatore è adattato, V; m e ns, quindi ns e m.
Errori comuni
- Dimenticare che e non (il generatore ha la sua impedenza interna).
- Confondere gli istanti: in il fronte riflesso passa a , non a (a è al generatore).
- Usare il coefficiente di riflessione della tensione per la corrente: per la corrente il segno è opposto ().
- Dimenticare che le riflessioni multiple esistono solo se anche il generatore è disadattato.
Versione ripasso
- Onde nel tempo: , , , ; forma costante, velocità .
- Gradino: (adattato: ); arriva al carico a ; in a , riflessa a .
- Carico resistivo: ; ; corto: impulso di durata ; aperto: due gradini, .
- Riflessioni multiple: ; .
- Esempio: 12 V, 25 Ω, 100 Ω, 50 Ω: V, carico 10,667 → 9,481 → … → 9,6 V.
- Lettura: tempi → , ; salto/ampiezze → , , .
- Errori: ; istante ; segno per la corrente; riflessioni multiple solo se (Regime istantaneo - carichi reattivi RC e RLun carico con condensatori o induttori deforma il gradino riflesso. Finché non arrivano altre riflessioni (generatore adattato), la linea vista dal carico equivale a un generatore $2V^+=V_0$ in serie con $Z_0$: la tensione sul carico per $t'$ (tempo dall'arrivo del gradino) è $v_L(t')=v_\infty+(v_0-v_\infty)e^{-t'/\tau}$. All'inizio un condensatore è un corto circuito e un induttore un circuito aperto; a regime il contrario. RC serie: $v_0=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $v_\infty=2V^+$, $\tau=C(R+Z_0)$. RC parallelo: $v_0=0$, $v_\infty=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $\tau=\frac{CRZ_0}{R+Z_0}$. RL serie: $v_0=2V^+$, $v_\infty=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $\tau=\frac L{R+Z_0}$. RL parallelo: $v_0=2V^+\frac R{R+Z_0}$, $v_\infty=0$, $\tau=\frac{L(R+Z_0)}{RZ_0}$. C pura: $\tau=Z_0C$; L pura: $\tau=L/Z_0$. Dal grafico: $v_0$ dice se il carico parte da corto, aperto o resistenza; $v_\infty$ dice com'è a regime; $\tau=\frac{t_2-t_1}{\ln\frac{v_1-v_\infty}{v_2-v_\infty}}$ dà il valore di $C$ o $L$.Regime istantaneo - carichi reattivi RC e RL →).