Esercizio 32radioprotezione, rischio relativo, SAR e distanza di sicurezza
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Testo (esercizi originali e dalle slide del corso sulla radioprotezione).
(a) In uno studio epidemiologico su persone, esposte a una sorgente di radiofrequenza e non esposte, si ammalano degli esposti e dei non esposti. Calcolare rischio assoluto e rischio relativo e dire se la correlazione è significativa. Un altro studio dà con intervallo di confidenza al : cosa si può concludere? (b) Un tessuto con S/m e kg/m³ è investito da un campo con valore efficace V/m. Calcolare il SAR e confrontarlo con il limite europeo di W/kg. A quale si raggiunge il limite americano di W/kg? (c) Un pannello di antenna a MHz di dimensioni cm trasmette W. Approssimando l'area efficace con quella geometrica, calcolare il guadagno in dB e la distanza (nella direzione del massimo) oltre cui il campo elettrico è sicuramente inferiore a V/m e a V/m. Quanto vale il campo a m? Come cambiano le distanze con W? (d) Convertire le soglie V/m, V/m, V/m in densità di potenza in W/m. (e) Un tessuto assorbe W/kg per minuti senza dispersione di calore ( J/(kg·K)): aumento di temperatura.
Teoria usata: Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SARi campi elettromagnetici non ionizzantiradiazioni con energia troppo bassa per ionizzare gli atomi, come radiofrequenze e microonde (radiofrequenze, microonde, bassa frequenza) hanno effetti fisici accertati per due soli meccanismi: l'induzione di correnti (che interferiscono con il sistema nervoso) e il riscaldamento per assorbimento. Gli effetti biologici sono studiati con esperimenti (in vitro, in vivo) e con studi epidemiologicibasati sullo studio statistico della salute di una popolazione: il rischio relativorapporto fra la frazione di malati fra gli esposti e quella fra i non esposti $RR=\frac{a/(a+b)}{c/(c+d)}$ (esposti/non esposti, malati/sani) è significativo solo se supera 2-3 (fumo: circa 30); correlazione non è causalità. Lo IARC classifica gli agenti in gruppi (1 cancerogeno, 2A probabile, 2B possibile — campi a radiofrequenza e campi magnetici a bassissima frequenza —, 3 non classificabile): la classificazione dà la forza delle evidenze, non la potenza dell'effetto. La grandezza dosimetrica è il SAR (specific absorption rate): $SAR=\frac{\sigma|\bar E|^2_{rms}}{\rho}=\frac{\sigma|\bar E|^2}{2\rho}$ (W/kg), mediato su 10 g (limite europeo 2 W/kg) o su 1 g (USA 1,6 W/kg). L'aumento di temperatura senza dispersione è $\Delta T=\frac{SAR\cdot t}{c}$. Distanza a cui il campo scende sotto $E$: $R=\frac{\sqrt{60GP_t}}{E}$; conversione $S=\frac{E^2}{377}$ (6 V/m $\leftrightarrow0{,}1$ W/m²; 20 V/m $\leftrightarrow1$ W/m²; 15 V/m $\leftrightarrow0{,}6$ W/m²).Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SAR →, Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazionel'intensità di radiazione normalizzata $F(\theta,\varphi)=\frac{S(R,\theta,\varphi)}{S_{MAX}}$ (a $R$ fissata) dà il diagramma di radiazionegrafico dell'intensità di radiazione normalizzata in funzione degli angoli (lobo principale, lobi secondari; in dB $F_{dB}=10\log_{10}F$); per il dipolo elementare $F=\sin^2\theta$. La direttività è $D=\frac{F_{MAX}}{F_{av}}=\frac{4\pi}{\iint_{4\pi}F,d\Omega}=\frac{4\pi R^2S_{MAX}}{P_{rad}}\ge1$ ($D=1$ antenna isotropa; dipolo elementare $D=1{,}5=1{,}76$ dB). Il guadagno è $G=\frac{4\pi R^2S_{MAX}}{P_t}$ con $P_t$ potenza di alimentazione e il rendimento $\xi=\frac{P_{rad}}{P_t}$, per cui $G=\xi D$. Nel circuito equivalente $P_{rad}=\frac12R_{rad}|I|^2$, $P_t=\frac12(R_{rad}+R_{diss})|I|^2$, $\xi=\frac{R_{rad}}{R_{rad}+R_{diss}}$. Dal guadagno: $S_{MAX}=\frac{GP_t}{4\pi R^2}$ e $|E_{MAX}|=\frac1R\sqrt{\frac{\eta GP_t}{2\pi}}=\frac{\sqrt{60,G,P_t}}{R}$ (nel vuoto). Dipolo elementare/corto: $D=1{,}5$; dipolo a mezz'onda: $D\simeq1{,}64$, $R_{rad}=72\ \Omega$.Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazione →, Area efficace, antenne a parabola e formula di Friisl'area efficace di un'antenna ricevente è $A_e=\frac{P_{rec}}{S_i}$ (potenza ricevuta nelle condizioni di massimo diviso la densità di potenza incidente $S_i=\frac{|E_i|^2}{2\eta}$), quindi $P_{rec}=A_eS_{MAX}=A_e\frac{GP_t}{4\pi R^2}$. Per il teorema di reciprocitàscambiando generatore e carico in un sistema lineare la corrente letta resta la stessa $\frac{A_e}{G}$ è una costante indipendente dall'antenna: $A_e=\frac{G\lambda^2}{4\pi}$. Ne segue la formula di Friis $P_{rec}=P_tG_TG_R\left(\frac{\lambda}{4\pi R}\right)^2$ (puntamento ottimale, adattamento in potenza e in polarizzazione, spazio libero), con attenuazione di spazio liberofattore quadrato di quattro pi R diviso lambda che riflette la diluizione della potenza su una sfera $A_{sl}=\left(\frac{4\pi R}\lambda\right)^2$; in dB $P_{rec}=P_t+G_T+G_R-A_{sl}$. Antenne filiformi: $G$ quasi indipendente da $\lambda$ ($A_e\propto\lambda^2$); antenne ad aperturaantenne come le parabole, il cui comportamento dipende dall'area della bocca (parabole): $A_e=\xi_G\frac{\pi d^2}{4}$ indipendente da $\lambda$ e $G=\xi_G\left(\frac{\pi d}\lambda\right)^2\propto\frac{1}{\lambda^2}$. Quindi con due filiformi $P_{rec}\propto\lambda^2$, con due parabole $P_{rec}\propto\lambda^{-2}$, con una filiforme e una parabola $P_{rec}$ non dipende da $\lambda$; per le parabole $P_{rec}\propto d_T^2d_R^2$.Area efficace, antenne a parabola e formula di Friis →.
(a) Rischio assoluto e relativo
La tabella è: esposti malati, non malati; non esposti malati, non malati.
: rischio maggiore per gli esposti. Con la regola pratica ( significativo se maggiore di circa -) la correlazione è appena significativa, ma resta correlazione, non causalità: vanno esclusi i fattori confondenti e serve un meccanismo fisico plausibile. Nel secondo studio, con : l'intervallo non contiene 1 (quindi l'aumento è statisticamente distinguibile da zero) ma è ben sotto - (associazione debole, facilmente spiegabile con fattori confondenti): non si può concludere una causalità. Se l'intervallo fosse stato (come nello studio sulle prime ore d'uso) conterrebbe e non si potrebbe nemmeno escludere l'assenza di effetto.
(b) SAR
W/kg, superiore al limite europeo di W/kg (e al limite americano di W/kg, che però è riferito a g invece che a g). Il campo per arrivare a W/kg: V/m (corrispondente a un picco V/m).
(c) Pannello di antenna
m e m²:
Il campo nel massimo del diagramma è V/m ( in m). Il campo è sotto la soglia per :
- V/m: m;
- V/m: m;
- a m: V/m (oltre entrambe le soglie);
- con W: il campo cresce di , quindi le distanze di : m e m.
(Con il valore arrotondato le slide trovano m e m.) Una soglia più alta fa ridurre la distanza di sicurezza a meno della metà ().
Convenzione. La formula dà l'ampiezza di picco del campo; come nelle slide, il valore calcolato è confrontato direttamente con la soglia. Se la soglia di legge fosse intesa come valore efficace, bisognerebbe confrontare e le distanze si ridurrebbero di ( m e m): conviene sempre leggere come è definita la soglia.
(d) Soglie in densità di potenza
Le soglie di legge sono valori efficaci: (equivalente a con di picco):
| soglia | |
|---|---|
| V/m | W/m² () |
| V/m | W/m² |
| V/m | W/m² () |
(Il corrispondente campo magnetico è : ; ; A/m.)
(e) Aumento di temperatura
Senza dispersione K/s; in s: K. È molto piccolo: per questo i limiti di SAR sono scelti per tenere gli aumenti di temperatura sotto circa °C anche nelle condizioni peggiori (e la termoregolazione disperde calore).
Errori comuni
- Confondere correlazione e causalità, o ignorare l'intervallo di confidenza.
- Usare per il SAR il valore di picco di senza dividere per (o senza il fattore ).
- Dimenticare di convertire da dB (e di usare la lunghezza d'onda corretta) nel calcolo della distanza.
- Pensare che il campo cali come : il campo cala come , la densità di potenza come .
Versione ripasso
Testo. (a) rischio relativo; (b) SAR; (c) pannello 900 MHz: guadagno, distanze 6 e 15 V/m; (d) soglie in W/m²; (e) aumento di temperatura.
- (a) contro , ; con CI [1,03; 1,89]: non contiene 1 ma debole; correlazione ≠ causalità.
- (b) W/kg (> 2); 1,6 W/kg con V/m.
- (c) (13,5 dB); V/m: 27,5 m (6 V/m), 11,0 m (15 V/m); 40 W: ×√2.
- (d) : 0,095; 0,60; 1,06 W/m².
- (e) K.
- Errori: correlazione/causalità; nel SAR; in rapporto; (Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SARi campi elettromagnetici non ionizzantiradiazioni con energia troppo bassa per ionizzare gli atomi, come radiofrequenze e microonde (radiofrequenze, microonde, bassa frequenza) hanno effetti fisici accertati per due soli meccanismi: l'induzione di correnti (che interferiscono con il sistema nervoso) e il riscaldamento per assorbimento. Gli effetti biologici sono studiati con esperimenti (in vitro, in vivo) e con studi epidemiologicibasati sullo studio statistico della salute di una popolazione: il rischio relativorapporto fra la frazione di malati fra gli esposti e quella fra i non esposti $RR=\frac{a/(a+b)}{c/(c+d)}$ (esposti/non esposti, malati/sani) è significativo solo se supera 2-3 (fumo: circa 30); correlazione non è causalità. Lo IARC classifica gli agenti in gruppi (1 cancerogeno, 2A probabile, 2B possibile — campi a radiofrequenza e campi magnetici a bassissima frequenza —, 3 non classificabile): la classificazione dà la forza delle evidenze, non la potenza dell'effetto. La grandezza dosimetrica è il SAR (specific absorption rate): $SAR=\frac{\sigma|\bar E|^2_{rms}}{\rho}=\frac{\sigma|\bar E|^2}{2\rho}$ (W/kg), mediato su 10 g (limite europeo 2 W/kg) o su 1 g (USA 1,6 W/kg). L'aumento di temperatura senza dispersione è $\Delta T=\frac{SAR\cdot t}{c}$. Distanza a cui il campo scende sotto $E$: $R=\frac{\sqrt{60GP_t}}{E}$; conversione $S=\frac{E^2}{377}$ (6 V/m $\leftrightarrow0{,}1$ W/m²; 20 V/m $\leftrightarrow1$ W/m²; 15 V/m $\leftrightarrow0{,}6$ W/m²).Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SAR →).