Problemi inversi - dai massimi e minimi al carico
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Nei capitoli precedenti il carico era noto e si calcolava il comportamento della linea. Nei temi d'esame si presenta spesso la situazione opposta: si misura (o si legge da un grafico) l'andamento del modulo di tensione o di corrente lungo la linea, e da lì si vuole ricostruire il carico, la frequenzanumero di oscillazioni al secondo del segnale, legata alla lunghezza d'onda dalla velocità e le tensioni. È possibile perché massimi e minimi contengono tutta l'informazione: la distanza fra loro dà , il loro rapporto dà , la loro posizione dà la fase di (Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROSil modulo della tensione lungo la linea è $|V(-l)|=|V^+|,\left|1+|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$ e quello della corrente $|I(-l)|=\frac{|V^+|}{Z_0}\left|1-|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$. Se $\Gamma_L=0$ l'onda è progressiva (modulo costante); se $|\Gamma_L|=1$ è stazionaria (nodi e ventri fissi, tempo e spazio separati); altrimenti è parzialmente stazionariasomma di un'onda progressiva e di un'onda stazionaria, quando la riflessione è parziale (onda progressiva di ampiezza $|V^+|-|V^-|$ più onda stazionaria di ampiezza massima $2|V^-|$). I massimi di tensione (minimi di corrente) cadono dove $\varphi_L-2\beta l_M=2k\pi$, i minimi (massimi di corrente) dove $\varphi_L-2\beta l_m=(2k+1)\pi$; fra due massimi consecutivi c'è $\lambda/2$, fra un massimo e un minimo $\lambda/4$. $|V|{max}=|V^+|(1+|\Gamma|)$, $|V|{min}=|V^+|(1-|\Gamma|)$. Il rapporto d'onda stazionaria $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{1+|\Gamma|}{1-|\Gamma|}$ è reale, $\ge1$; nei massimi e minimi l'impedenza è reale: $Z=SZ_0$ nei massimi di tensione, $Z=Z_0/S$ nei minimi.Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS →).
Il metodo, passo per passo
Si assume linea senza perdite con impedenza caratteristicaimpedenza che lega tensione e corrente dell'onda progressiva sulla linea nota. I dati tipici: il primo massimo di (o di ) a distanza dal carico con valore , il primo minimo a distanza con valore .
Passo 1 - Lunghezza d'onda e frequenza. Un massimo e il minimo adiacente distano , due massimi (o due minimi) consecutivi distano :
Se la costante di propagazionenumero che dà lo sfasamento per metro dell'onda lungo la linea è quella del vuoto m/s; in un dielettricomateriale isolante tra i due conduttori della linea .
Passo 2 - Rapporto d'onda stazionaria e modulo di .
Passo 3 - Fase di . Un massimo di tensione a distanza soddisfa , quindi (modulo ). Un minimo di tensione a distanza soddisfa , quindi . Attenzione: se il grafico è della corrente, i massimi di sono i minimi di e viceversa. Le due espressioni danno lo stesso risultato (è un controllo).
Passo 4 - Carico. e . (Alternativa con la carta di Smithdiagramma circolare che rappresenta le impedenze normalizzate nel piano del coefficiente di riflessione: si traccia la circonferenza a costante, si parte dal punto di minimo o massimo sull'asse reale e si ruota di verso il carico, in senso antiorario.)
Passo 5 - Tensioni e correnti. Dal massimo di tensione si ricava . Con la corrente: e , quindi sommando e dividendo per due
Passo 6 - Adattatori. Nel punto di massimo di l'impedenza è reale , nel minimo : un adattatore a quarto d'onda inserito lì ha impedenza caratteristica oppure (Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →).
Esempio svolto
Su una linea con si misura che il primo minimo del modulo di tensioneampiezza della tensione in un punto, senza la fase è a mm dal carico e vale V, il primo massimo è a mm e vale V (linea con la costante di propagazione del vuoto).
- Frequenza. mm, quindi mm e GHz.
- ROS. e .
- Fase. rad (controllo con il minimo: rad che modulo dà rad: ✓).
- Carico. , quindi e (circa : un carico induttivocon parte immaginaria positiva, comportamento simile a un induttore, ✓).
- Onda incidente. V.
- Impedenza in un punto qualunque, per esempio a mm dal carico: rad e , cioè (letto sulla carta: circa ).
Perché funziona e quando fare attenzione
- La posizione del primo massimo o minimo è definita dal carico verso il generatore: la distanza che compare nelle formule è sempre la distanza dal carico.
- Se il grafico copre più di un periodo, si usa il primo massimo/minimo e il valore di si può verificare dal passo fra due massimi successivi.
- Le misure reali non sono mai esatte: per questo i testi d'esame offrono le risposte a gruppi ben distanziati; conviene fare i conti con la calcolatricestrumento di calcolo, accettabile nella prova solo se indicato ma accettare piccole differenze (1-2%) rispetto all'opzione.
- Se sono forniti solo e ma non le posizioni, si ricavano , e ma non la fase: serve almeno una posizione.
Errori comuni
- Usare con un minimo di tensione senza aggiungere (o con un massimo di corrente scambiato per massimo di tensione).
- Dire : massimo e minimo adiacentivicini senza altri massimi o minimi in mezzo distano , non .
- Dimenticare quando si passa dalle correnti alle tensioni: (per le tensioni, invece, ).
- Non convertire le distanze in metri (o tutte in millimetri) prima di usare .
Versione ripasso
- e : (adiacenti), fra minimi consecutivi; .
- e : , .
- Fase: massimo di a : ; minimo di a : ; ( = ).
- Carico: .
- Onda incidente: o ; ; ; con generatore adattato.
- Esempio: V a 79 mm, V a 16,5 mm, 50 Ω → GHz, , , , V.
- Errori: per i minimi; non ; unità (Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →).