Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS
In questa pagina 5
Il comportamento di tensione e corrente lungo una linea senza perdite dipende da quanto viene riflesso dal carico, cioè da . Si parte da e con (Linee senza perdite - impedenza, coefficiente di riflessione e periodicitàin una linea senza perdite con carico in $z=0$ e generatore in $z=-L$, a distanza $l=-z$ dal carico $V(-l)=V^+e^{j\beta l}+V^-e^{-j\beta l}$ e $I(-l)=\frac{V^+e^{j\beta l}-V^-e^{-j\beta l}}{Z_0}$. Il coefficiente di riflessione sul carico è $\Gamma_L=\frac{V^-}{V^+}=\frac{Z_L-Z_0}{Z_L+Z_0}=|\Gamma_L|e^{j\varphi_L}$ e lungo la linea $\Gamma(-l)=\Gamma_Le^{-j2\beta l}$ (modulo costante, fase che gira all'indietro). L'impedenza in un punto è $Z(-l)=Z_0\frac{1+\Gamma(-l)}{1-\Gamma(-l)}$, cioè $Z(-l)=Z_0\frac{Z_L+jZ_0\tan\beta l}{Z_0+jZ_L\tan\beta l}$. Tensione e corrente hanno periodo $\lambda$, impedenza e $\Gamma$ hanno periodo $\lambda/2$; dopo $\lambda/4$ l'impedenza normalizzata diventa il suo inverso, $z(-l-\lambda/4)=1/z(-l)$. Casi particolari: adattato $\Gamma=0$, corto circuito $\Gamma=-1$, aperto $\Gamma=+1$, carico puramente reattivo $|\Gamma|=1$.Linee senza perdite - impedenza, coefficiente di riflessione e periodicità →). I moduli sono
Il termine è un vettore nel piano complesso che parte, sul carico, con fase e poi ruota a modulo costante al crescere di . Il modulo di è la distanza tra il punto e la punta del vettore: va da un massimo (vettore parallelo a ) a un minimo (vettore parallelo a ). La corrente ha il segno opposto, quindi i massimi di una corrispondono ai minimi dell'altra.
Tre casi
1. Onda progressiva (, carico adattatocarico con impedenza uguale a quella caratteristica, che assorbe tutta la potenza senza riflettere ). Esiste solo l'onda che va verso il carico. Il modulo della tensione è costante lungo la linea: , . Nel tempo : l'argomento contiene insieme tempo e posizione, quindi la forma d'onda si sposta con velocità .
2. Onda stazionaria (: puramente reattivodovuto a induttori o condensatori, quindi senza dissipazione di potenza, corto circuito, aperto). Incidente e riflessa hanno la stessa ampiezza. Sommandole,
Un fattore dipende solo dal tempo, l'altro solo dalla posizione: tempo e spazio sono variabili separategrandezza scritta come prodotto di una funzione del solo tempo per una funzione della sola posizione. La forma d'onda non si sposta: oscilla ferma, con punti dove la tensione è sempre nulla (nodi) e punti dove oscilla al massimo (ventri). Per il corto circuito , quindi e : nodipunti in cui l'onda stazionaria è sempre nulla in (, compreso il carico) e ventripunti in cui l'onda stazionaria oscilla con ampiezza massima in (). Per il circuito aperto è il contrario: ventro sul carico. La corrente è sfasata di nello spazio rispetto alla tensione.
3. Onda parzialmente stazionaria (). Si può scrivere aggiungendo e togliendo : il campo è la somma di un'onda progressiva di ampiezza e di un'onda stazionaria di ampiezza . Il modulo oscilla fra un minimo e un massimo .
Grafico interattivo: Modulo della tensione normalizzato |V|/|V⁺| in funzione della distanza dal carico l/λ: progressiva (Γ=0), stazionaria (corto circuito e aperto) e parzialmente stazionaria (|Γ|=0,5, fase 0)
Massimi e minimi
Il modulo di tensione è massimo quando il vettore ruotato è parallelo a :
e vale ; negli stessi punti la corrente ha il minimo . Il modulo è minimo quando il vettore è parallelo a :
con e . Si prende l'intero in modo che la distanza sia positiva (si cerca il primo punto a partire dal carico verso il generatore). Due massimi consecutivi distano , e un massimo e il minimo adiacente .
Rapporto d'onda stazionaria (ROS, SWR)
Il rapporto d'onda stazionariain inglese SWR (standing wave ratio): misura quanto l'onda è stazionaria, vale 1 se non c'è riflessione è definito come
È un numero reale con : per la linea adattata, per riflessione totalecaso in cui tutta la potenza incidente torna indietro, con modulo del coefficiente di riflessione uguale a 1. Il valore di è lo stesso in tutta la linea (dipende solo da che è costante) e può essere misurato con uno strumento, senza conoscere il carico: è il modo più diretto per conoscere (vedi Problemi inversi - dai massimi e minimi al caricoun problema inverso dà la forma del modulo di $V$ o di $I$ lungo la linea (valori e posizioni di un massimo e di un minimo adiacenti) e chiede di ricostruire frequenza e carico. Metodo: (1) $\lambda=4,|d_M-d_m|$ (massimo e minimo adiacenti distano $\lambda/4$; due minimi consecutivi $\lambda/2$) e $f=v_p/\lambda$; (2) $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{|I|{max}}{|I|{min}}$ e $|\Gamma_L|=\frac{S-1}{S+1}$; (3) fase: dal primo massimo di $|V|$ a distanza $d_M$ si ha $\varphi_L=\frac{4\pi d_M}{\lambda}$, dal primo minimo $d_m$ si ha $\varphi_L=\pi+\frac{4\pi d_m}{\lambda}$ (un massimo di $|I|$ è un minimo di $|V|$); (4) $Z_L=Z_0\frac{1+\Gamma_L}{1-\Gamma_L}$; (5) $|V^+|=\frac{|V|{max}}{1+|\Gamma|}$ e $\frac{|V^+|}{Z_0}=\frac{|I|{max}+|I|_{min}}{2}$; $|V_L|=|V^+||1+\Gamma_L|$, $|I_L|=\frac{|V^+|}{Z_0}|1-\Gamma_L|$; con generatore adattato $|V_g|=2|V^+|$.Problemi inversi - dai massimi e minimi al carico →).
Impedenza nei massimi e nei minimi. Nei punti di massimo o di minimo è reale, quindi l'impedenza è reale:
- nel massimo di tensione (minimo di correntepunto in cui il modulo della corrente è minimo, che coincide con un massimo del modulo della tensione) , quindi ;
- nel minimo di tensione (massimo di corrente) , quindi .
Questo è il fatto che permette di inserire un adattatore a quarto d'onda in un punto dove l'impedenza è realenei massimi e nei minimi il carico equivalente visto in quel punto è una pura resistenza (Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →).
Esempio svolto: dal coefficiente di riflessione alle tensioni
Dati: V, , .
- Impedenza di carico. , quindi .
- Tensione e corrente sul carico. V e mA. Verifica: V.
- Massimi di tensione (minimi di corrente): con (il primo punto è a dal carico). V e mA.
- Minimi di tensione (massimi di corrente): con , cioè il primo a ; V e mA.
- ROS: (infatti ).
Grafico interattivo: Esempio: |V| (volt) e |I|·50 Ω (volt equivalenti) lungo la linea, con Γ_L = 0,3∠30° e |V⁺| = 1 V: massimo di |V| a 0,042λ, minimo a 0,292λ
Si vede che le due curve sono in opposizione: dove la tensione ha il massimo la corrente ha il minimo e viceversa, con periodo .
Errori comuni
- Cercare il primo massimo con senza controllare che : se bisogna sommare (cioè scegliere negativo o positivo opportuno) fino a ottenere una distanza positiva.
- Dimenticare che un massimo di tensione è un minimo di corrente (e viceversa).
- Confondere con : è un rapporto di moduli, è un rapporto di ampiezze.
- Pensare che il modulo massimo sia solo "in certi casi": vale sempre, nei massimi.
Versione ripasso
- Moduli: , .
- Tre casi: progressiva (modulo costante); stazionaria (tempo e spazio separati, nodi e ventri); parziale (progressiva + stazionaria).
- Massimi di : , ; minimi: ; distanze fra massimi, fra massimo e minimo.
- Valori: , ; nei minimi di , nei massimi.
- ROS: , ; impedenza nei massimi di : ; nei minimi: .
- Esempio: V, , : , , V a , V a , mA.
- Errori: ; massimo di = minimo di ; (Carta di Smith - costruzione e usola carta di Smith è la rappresentazione delle impedenze normalizzate $z=r+jx=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma}$ nel piano del coefficiente di riflessione $\Gamma=u+jv$, dove ogni carico passivo cade dentro il cerchio $|\Gamma|\le1$. Le linee $r=$ costante sono circonferenze di centro $\left(\frac r{1+r},0\right)$ e raggio $\frac1{1+r}$ (tutte passanti per $\Gamma=1$), le linee $x=$ costante sono archi di circonferenza di centro $\left(1,\frac1x\right)$ e raggio $\frac1{|x|}$. Il centro è il carico adattato ($z=1$), il bordo $|\Gamma|=1$ i carichi reattivi, l'asse reale i carichi resistivi, la semicirconferenza superiore $x>0$ (induttivi) e quella inferiore $x<0$ (capacitivi); il corto circuito è a sinistra ($\Gamma=-1$), il circuito aperto a destra ($\Gamma=+1$). Lungo la linea $|\Gamma|$ resta costante (punto su una circonferenza a $S$ costante): verso il generatore ci si sposta in senso orario di $4\pi,l/\lambda$ radianti (una volta intera ogni $\lambda/2$); verso il carico in senso antiorario. L'ammettenza normalizzata è il punto diametralmente opposto ($\Gamma\to-\Gamma$). $S$ si legge sul semiasse reale positivo ($S=r$ nel punto di intersezione).Carta di Smith - costruzione e uso →).
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 3 · tensione e corrente sul carico e massimi e minimi con carico complesso (Moodle)
- Esercizio 4 · carico 60+j140 con la carta di Smith e con le formule (Moodle)
- Esercizio 6 · ricostruzione del carico dal grafico del modulo di corrente (temi d'esame 2024 e 2025)
- Esercizio 7 · potenza attiva, tensione sul carico e corrente massima con generatore adattato (esercitazione A)
- Esercizio 8 · adattatori a quarto d'onda per un carico complesso (tema d'esame 23 giugno 2025)
- Esercizio 9 · carico resistivo 12,5 ohm, adattatore a quarto d'onda e stub (tema d'esame luglio 2024)
- Esercizio 11 · stub, distanza minima, lunghezza dello stub e primo massimo (esercitazioni A e B)