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Note per Studenti Compatibilità tra misure, media pesata e test uncertainty ratio

Compatibilità tra misure, media pesata e test uncertainty ratio

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Una volta che ogni misura ha la sua incertezza (Misurare - errori sistematici, scarti casuali e risultato di misuraUna misura non dà il valore vero del misurando (sconosciuto e inconoscibile) ma una stima $\hat x$ con la sua incertezza. Modello $\hat x=x+e_s+e_n(n)$: gli scostamenti sistematici $e_s$ sono costanti e correggibili solo con la taratura, gli scarti casuali $e_n$ hanno media nulla e si riducono ripetendo la misura. Il risultato è $\hat x\pm U(x)$ con unità di misura, $U=k,u$ ($k=2$: 95%, $k=3$: 99%); $U$ ha una cifra significativa (arrotondata per eccesso) e il valore ha lo stesso numero di decimali. L'incertezza utile è circa 1/10 della tolleranza da verificare.Misurare - errori sistematici, scarti casuali e risultato di misura →) si possono fare tre cose utili: decidere se uno strumento è adatto a verificare una tolleranzascostamento massimo ammesso tra valore nominale e valore effettivo, controllare se misure dello stesso misurando fatte con strumenti diversi concordano, e combinarle in un'unica stima migliore. Sono le tre fasi dell'esercitazione di laboratorio sulla misura di resistenza.

Idoneità dello strumento: test uncertainty ratio

Il valore nominalevalore dichiarato del componente, indicato dal codice a colori di un resistore è accompagnato da una tolleranza (±δ%\pm\delta\%, banda dorata =5%=5\%). Il valore effettivo è compreso in [Rnom(1−δ/100), Rnom(1+δ/100)][R_{nom}(1-\delta/100),\ R_{nom}(1+\delta/100)]: per 150 Ω150\ \Omega al 1%1\% è [148,5; 151,5] Ω[148{,}5;\ 151{,}5]\ \Omega (si può leggere ±1,5 Ω\pm1{,}5\ \Omega come δRnom\delta R_{nom}). Per verificare che il resistore sia dentro la tolleranza l'incertezza dello strumento deve essere molto più piccola della tolleranza. Si definisce il test uncertainty ratiorapporto tra l'incertezza estesa dello strumento e la tolleranza da verificare TUR=U(Rx)δ⋅Rnom\mathrm{TUR}=\frac{U(R_x)}{\delta\cdot R_{nom}} e si cerca TUR≤14\mathrm{TUR}\le\frac14, meglio ≤110\le\frac1{10}. Per un resistore al 5%5\% questo significa U(Rx)≤0,01 RxU(R_x)\le0{,}01\,R_x. Si calcola UU con le formule del manuale usando il valore nominale come lettura e il fondo scalavalore massimo del campo di misura selezionato adatto (Incertezza di tipo B - distribuzioni e specifiche degli strumentiL'incertezza di tipo B si ricava da informazioni a priori (manuale, tolleranza, risoluzione, taratura) assegnando una densità di probabilità al misurando. Estesa $U$ con fattore $k$ dato: $u=U/k$; intervallo $\pm a$ con probabilità 100% (tolleranza, risoluzione): distribuzione uniforme, $u=a/\sqrt3$; trapezoidale $u=a\sqrt{(1+\beta^2)/6}$ (triangolare $a/\sqrt6$). Le specifiche dei multimetri sono nella forma $\pm(%\text{ lettura}+%\text{ fondo scala})$ (più eventuali counts e $0{,}2\ \Omega$ a due fili), valida per fondo scala, banda di frequenza e tempo dalla taratura; l'oscilloscopio ha formule per cursori e per la risoluzione ($T_w/1000$ in orizzontale, $FS/2^8$ in verticale).Incertezza di tipo B - distribuzioni e specifiche degli strumenti →).

Esempio (dispensa). Resistore da 1010 kΩ\Omega, 5%5\%; multimetro a 5125\frac12 cifre, campo 3030 kΩ\Omega, due fili, un anno dalla taraturaconfronto con un campione di riferimento e regolazione dello strumento: U=2 ΩU=2\ \Omega (vedi nota sul tipo B). Poiché 2 Ω<0,01⋅10 000=100 Ω2\ \Omega<0{,}01\cdot10\,000=100\ \Omega lo strumento è idoneo; TUR=2/500=0,004=1/250\mathrm{TUR}=2/500=0{,}004=1/250.

Metodo round-robin. Nell'esercitazione di laboratorio un singolo resistore passa da un gruppo all'altro e ognuno lo misura con il proprio multimetro: è il round-robin, il metodo con cui si confrontano strumenti e laboratori diversi sullo stesso campione. Serve a caratterizzare la riproducibilità e a individuare strumenti con taratura sospetta.

Compatibilità

Si misura lo stesso resistore con due strumenti (o due operatori, o due metodi) e si ottengono x1±U1x_1\pm U_1 e x2±U2x_2\pm U_2, con lo stesso fattore di coperturanumero k che lega incertezza estesa e standard kk. Le misure sono compatibiliche non si contraddicono entro le incertezze: gli intervalli di incertezza estesa si sovrappongono se gli intervalli [x1−U1, x1+U1][x_1-U_1,\,x_1+U_1] e [x2−U2, x2+U2][x_2-U_2,\,x_2+U_2] hanno intersezione non vuota, cioè ∣x1−x2∣≤U1+U2.|x_1-x_2|\le U_1+U_2. Se I1∩I2=∅I_1\cap I_2=\varnothing le due misure non sono compatibili: almeno una ha un'incertezza sottostimata o c'è un errore sistematico non corretto (strumento da ritarare, resistore scambiato, errori di collegamento). La riproducibilitàaccordo tra misure dello stesso misurando fatte con strumenti, operatori o condizioni diverse del risultato si controlla proprio così.

(Un criterio più stringente, usato quando si vuole tenere conto che le due stime sono indipendenti, confronta la differenza con ku12+u22k\sqrt{u_1^2+u_2^2} anziché con U1+U2U_1+U_2; il corso usa la sovrapposizione degli intervalli.)

Media pesata

Se NN misure dello stesso misurando sono compatibili (si individua il sottoinsieme più numeroso di valori compatibili tra loro e si scartano i fuori gruppovalori incompatibili con la maggior parte degli altri), la miglior stima non è la media aritmetica, perché le misure più incerte devono contare meno. Si usa la media pesatamedia in cui ogni valore conta in proporzione all'inverso del quadrato della sua incertezza x^=∑n=1Nwnxn,wn=1/u2(xn)∑i=1N1/u2(xi),∑wn=1,\hat x=\sum_{n=1}^Nw_nx_n,\qquad w_n=\frac{1/u^2(x_n)}{\sum_{i=1}^N1/u^2(x_i)},\qquad\sum w_n=1, con incertezza standarddeviazione standard associata alla misura u(x^)=1∑i=1N1u2(xi).\boxed{u(\hat x)=\frac1{\sqrt{\sum_{i=1}^N\dfrac1{u^2(x_i)}}}.}

Perché questa formula (dimostrazione per due misure). Si modellano le due misure come gaussiane indipendenti centrate sul valore vero xx con deviazioni standard u1u_1, u2u_2. La probabilità congiunta delle due letture è proporzionale a exp⁡ ⁣[−12((x−x1)2u12+(x−x2)2u22)]\exp\!\big[-\tfrac12\big(\frac{(x-x_1)^2}{u_1^2}+\frac{(x-x_2)^2}{u_2^2}\big)\big] (stima di massima verosimiglianzacriterio che sceglie il valore del parametro che rende più probabili i dati osservati): è massima dove si minimizza l'esponente. Derivando rispetto a xx e ponendo la derivata uguale a zero: x−x1u12+x−x2u22=0 ⟹ x^=x1/u12+x2/u221/u12+1/u22.\frac{x-x_1}{u_1^2}+\frac{x-x_2}{u_2^2}=0\ \Longrightarrow\ \hat x=\frac{x_1/u_1^2+x_2/u_2^2}{1/u_1^2+1/u_2^2}. Applicando la legge di propagazione (Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →) a questa combinazione lineare: u2(x^)=(1u12+1u22)−1u^2(\hat x)=\big(\frac1{u_1^2}+\frac1{u_2^2}\big)^{-1}.

Due proprietà:

  • u(x^)=u11+(u1/u2)2≤u1u(\hat x)=\dfrac{u_1}{\sqrt{1+(u_1/u_2)^2}}\le u_1 se u1<u2u_1<u_2: l'incertezza finale è sempre migliore di quella della misura migliore;
  • se u1≪u2u_1\ll u_2, allora x^≃x1\hat x\simeq x_1 e u(x^)≃u1u(\hat x)\simeq u_1: una misura molto più incerta non aggiunge praticamente nulla.

Esempio numerico. Tre multimetri danno per lo stesso resistore: 10,002±0,00210{,}002\pm0{,}002, 10,005±0,00610{,}005\pm0{,}006, 10,010±0,00810{,}010\pm0{,}008 kΩ\Omega (tutti con k=2k=2). Le differenze (0,0030{,}003, 0,0080{,}008, 0,0050{,}005) sono minori delle somme delle estese (0,0080{,}008, 0,0100{,}010, 0,0140{,}014): sono compatibili a due a due. Le incertezze standard sono 0,0010{,}001, 0,0030{,}003, 0,0040{,}004 kΩ\Omega, i pesi 1/u2=106; 1,11⋅105; 6,25⋅1041/u^2=10^6;\ 1{,}11\cdot10^5;\ 6{,}25\cdot10^4 danno w=(0,852; 0,095; 0,053)w=(0{,}852;\ 0{,}095;\ 0{,}053) e x^=0,852⋅10,002+0,095⋅10,005+0,053⋅10,010=10,0027 kΩ,u=11,1736⋅106=0,00092 kΩ.\hat x=0{,}852\cdot10{,}002+0{,}095\cdot10{,}005+0{,}053\cdot10{,}010=10{,}0027\ \text{k}\Omega,\quad u=\frac1{\sqrt{1{,}1736\cdot10^6}}=0{,}00092\ \text{k}\Omega. Con k=2k=2: U=0,0018→0,002U=0{,}0018\to0{,}002 kΩ\Omega, R^=10,003±0,002\hat R=10{,}003\pm0{,}002 kΩ\Omega. Il valore è praticamente quello dello strumento migliore.

Se una quarta misura desse 10,100±0,00410{,}100\pm0{,}004 kΩ\Omega non sarebbe compatibile con la prima (∣Δ∣=0,098>0,006|\Delta|=0{,}098>0{,}006): si indaga su quello strumento invece di mediare.

Quando usare media aritmetica e quando media pesata

  • Ripetizioni con lo stesso strumento (tipo A): media aritmetica e u=s/Nu=s/\sqrt N.
  • Misure con strumenti o metodi diversi e quindi con incertezze diverse: media pesata dopo aver verificato la compatibilità.

Errori comuni

  • Confrontare intervalli ottenuti con kk diversi o dire "compatibili" solo perché i valori sono "vicini".
  • Calcolare la media aritmetica di misure con incertezze molto diverse.
  • Mediare misure incompatibili invece di cercare la causa della discrepanza.
  • Dimenticare di convertire le UU in uu prima di calcolare i pesi (anche se con lo stesso kk i pesi non cambiano, l'incertezza finale sì).
  • Cercare TUR\mathrm{TUR} piccolissimo anche quando la tolleranza è larga: oltre 1/101/10 non serve.

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

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