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Note per Studenti Esercizio 5 · impulso stretto, decimazione e peak detect (tema d'esame gennaio 2020)

Esercizio 5impulso stretto, decimazione e peak detect (tema d'esame gennaio 2020)

Esame
In questa pagina 5

Testo (compitino e appello di gennaio 2020). Con un oscilloscopio digitale (banda 100100 MHz, frequenza di campionamento Fs=1F_s=1 GS/s, 1010 divisioni orizzontali e 88 verticali, 1000×5001000\times500 pixel) si vuole acquisire un segnale impulsivo con periodo T0=500T_0=500 ms, duty cycle d=0,1%d=0{,}1\% e fronti di salita e discesa di durata 15 μ15\ \mus.

  1. Tra le opzioni 1 μ1\ \mus/div, 10 μ10\ \mus/div, 100 μ100\ \mus/div, 11 ms/div, 1010 ms/div, 100100 ms/div, 11 s/div scegliere la base dei tempi che consente di visualizzare almeno un periodo.
  2. Con la base dei tempi scelta, indicare il fattore di decimazione introdotto complessivamente dallo strumento sul segnale visualizzato.
  3. In modalità di visualizzazione "normale" è sempre possibile visualizzare correttamente l'impulso positivo? Altrimenti proporre una soluzione senza cambiare la scala orizzontale.
  4. Tra le opzioni del punto 1, quale consente la misura ottimale del fronte di salita? Quale sarà l'effetto dello strumento sul tempo di salita visualizzato?

Teoria usata: Ciclo di acquisizione, memoria e visualizzazioneIl DSO lavora a cicli $T_{cycle}=T_A+T_B+T_C$: acquisizione $T_A=T_w$ (scelta dall'operatore), ripristino $T_B$ (tempo morto, dipende dall'hardware), attesa dell'evento di trigger $T_C$ (aleatorio). Velocità massima di aggiornamento $1/(T_A+T_B)$, duty cycle $d=T_A/T_{cycle}$. La memoria di acquisizione ha $N$ campioni (acquisizione massima $NT_s$); la memoria grafica ha $N_V=1000$ pixel di durata $\Delta T=T_w/N_V$. Se $\Delta T>T_s$ si decima: modalità uniform, high resolution (media), peak detect (vede i glitch), envelope; se $T_w>NT_s$ si decima già prima di scrivere in memoria; se $\Delta T<T_s$ si interpola.Ciclo di acquisizione, memoria e visualizzazione →, Banda, tempo di salita e accoppiamento AC-DC dell'ingressoLo stadio d'ingresso dell'oscilloscopio è un doppio bipolo con impedenza $Z_i=R_i\parallel C_i$ ($1\ \mathrm{M}\Omega$, decine di pF) e risposta $G(f)$ in banda $B$. Senza distorsione: $|G|$ costante e fase lineare. Tempo di salita dello strumento $T_r=0{,}35/B$; un fronte di durata $T_s$ si vede lungo $T_v=\sqrt{T_s^2+T_r^2}$, con errore $\simeq\frac12(T_r/T_s)^2$. Accoppiamento AC: capacità $C_{ac}$ in serie, filtro passa-alto $H(s)=\frac{sR_iC_{ac}}{1+sR_iC_{ac}}$, $f_T=\frac1{2\pi R_iC_{ac}}$ ($7{,}96$ Hz per $20$ nF); alla frequenza $f$: $|H|=\frac{f/f_T}{\sqrt{1+(f/f_T)^2}}$. Toglie la componente continua ma attenua e deforma le componenti lente.Banda, tempo di salita e accoppiamento AC-DC dell'ingresso →, Oscilloscopio digitale - architettura, scale e risoluzione dei cursoriL'oscilloscopio digitale (DSO) acquisisce e visualizza tensioni in funzione del tempo: ingresso (impedenza, accoppiamento), ADC a 8 bit, memoria di acquisizione, memoria grafica, display di $10$ divisioni orizzontali e $8$ verticali. Finestra visualizzata $T_w=10,\Delta T_h$ (s/div); fondo scala verticale $FS=8,\Delta V$ (V/div). Scelta della scala: $\Delta T_h\ge T_w^{min}/10$ (per $n$ periodi, $T_w\ge nT$), $\Delta V\ge2\max(|V_{min}|,|V_{max}|)/8$ con offset nullo ($\ge V_{pp}/8$ in AC), sempre al valore 1-2-5 immediatamente superiore. Risoluzione dei cursori: orizzontale $\Delta x=T_w/1000$, verticale $\Delta y=FS/2^8$.Oscilloscopio digitale - architettura, scale e risoluzione dei cursori →.

(1) Base dei tempi

Per almeno un periodo: Tw=10 ΔTh≥T0=0,5T_w=10\,\Delta T_h\ge T_0=0{,}5 s, cioè ΔTh≥50\Delta T_h\ge50 ms/div. Nell'elenco il primo valore che soddisfa è 100100 ms/div, con Tw=1T_w=1 s (due periodi nella finestra).

(2) Decimazione complessiva

Ogni pixel dura ΔT=TwNV=1 s1000=1\Delta T=\dfrac{T_w}{N_V}=\dfrac{1\ \text{s}}{1000}=1 ms, mentre l'ADC campiona ogni Ts=1Fs=1T_s=\frac1{F_s}=1 ns. Il segnale visualizzato è dunque campionato a 1ΔT=1\frac1{\Delta T}=1 kS/s e il fattore di decimazione totale (dall'ADC al display) è D=ΔTTs=TwFsNV=1⋅1091000=106.D=\frac{\Delta T}{T_s}=\frac{T_wF_s}{N_V}=\frac{1\cdot10^9}{1000}=10^6. Ogni pixel rappresenta 10610^6 campioni dell'ADC (una parte della riduzione può avvenire già prima della memoria, se la memoria di acquisizione non contiene tutti i campioni: la profondità NN non è data e non cambia il fattore complessivo).

(3) Visualizzazione dell'impulso

La durata dell'impulso è τ=d T0=0,001⋅500 ms=0,5\tau=d\,T_0=0{,}001\cdot500\ \text{ms}=0{,}5 ms, minore di un pixel (11 ms). In modalità normale/uniform per ogni pixel si mostra un solo campione tra i 10610^6: se per un pixel quel campione cade nei 0,50{,}5 ms in cui l'impulso è alto si vede, altrimenti l'impulso non compare. Non è garantito, quindi, e al variare dell'acquisizione l'impulso appare e scompare.

Soluzione senza toccare la scala: usare la modalità peak detect (per ogni pixel si mostra il campione che si discosta di più dal valore medio): è l'unica modalità che mostra i glitch e quindi l'impulso stretto, con la stessa scala (100100 ms/div); oppure envelope (minimo e massimo per pixel). La modalità high resolution (media dei 10610^6 campioni di ogni pixel) mostrerebbe sì l'impulso, ma con ampiezza ridotta a circa la metà (nel pixel che lo contiene, 0,50{,}5 ms alti su 11 ms), quindi falsando la misura di ampiezza.

(4) Misura del fronte di salita

Un fronte di 15 μ15\ \mus va visto su più divisioni:

  • 1 μ1\ \mus/div: Tw=10 μs<15 μT_w=10\ \mu\text{s}<15\ \mus, il fronte non entra nello schermo;
  • 10 μ10\ \mus/div: Tw=100 μT_w=100\ \mus, il fronte occupa 1,51{,}5 divisioni e circa 150150 pixel (ΔT=100\Delta T=100 ns): scala ottimale;
  • 100 μ100\ \mus/div: Tw=1T_w=1 ms, il fronte è solo 0,150{,}15 divisioni, 1515 pixel (ΔT=1 μ\Delta T=1\ \mus): risoluzione scarsa.

Per far vedere il fronte si deve anche cambiare il trigger (fronte di salita su livello a metà ampiezza), ma anche il peak detect aiuta se la finestra è lunga.

Effetto dello strumento. Tempo di salita dello strumento Tr=0,35B=0,35100 MHz=3,5T_r=\dfrac{0{,}35}{B}=\dfrac{0{,}35}{100\ \text{MHz}}=3{,}5 ns. Il tempo visualizzato è Tv=Ts2+Tr2=(15 μs)2+(3,5 ns)2=15 μs⋅1+(2,3⋅10−4)2≃15,000 μs,T_v=\sqrt{T_s^2+T_r^2}=\sqrt{(15\ \mu\text{s})^2+(3{,}5\ \text{ns})^2}=15\ \mu\text{s}\cdot\sqrt{1+(2{,}3\cdot10^{-4})^2}\simeq15{,}000\ \mu\text{s}, con errore relativo ≃12(TrTs)2=2,7⋅10−8\simeq\frac12\big(\frac{T_r}{T_s}\big)^2=2{,}7\cdot10^{-8}: del tutto trascurabile. Lo strumento non influisce sulla misura.

Errori comuni

  • Dire che nella modalità normale un impulso più stretto di un pixel si vede sempre: dipende dal campione scelto.
  • Usare high resolution per cercare impulsi stretti: la media li riduce o li cancella.
  • Scegliere 100100 ms/div anche per misurare il fronte: servono scale rapide e un trigger sul fronte.
  • Pensare che Tr=3,5T_r=3{,}5 ns "peggiori" la misura di un fronte lento: pesa solo se TsT_s è confrontabile con TrT_r.

Versione ripasso

Testo. DSO Fs=1F_s=1 GS/s, 10001000 pixel; impulso T0=500T_0=500 ms, d=0,1%d=0{,}1\%, fronti 15 μ15\ \mus (gennaio 2020).

Teoria collegata