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Note per Studenti Esercizio 11 · guadagno e sfasamento di un amplificatore dalle due tracce (tema d'esame luglio 2026)

Esercizio 11guadagno e sfasamento di un amplificatore dalle due tracce (tema d'esame luglio 2026)

Esame
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Testo (tema d'esame luglio 2026, domanda 1). Due grafici mostrano, con due scale orizzontali (100 μ100\ \mus/div a sinistra, 50 μ50\ \mus/div a destra), la stessa coppia di tracce di un oscilloscopio nella misura della risposta in frequenza di un amplificatore a una frequenza: canale 1 (linea continua) = tensione di ingresso, 200200 mV/div (sinistra) e 100100 mV/div (destra); canale 2 (tratteggiata) = tensione di uscita, 11 V/div (sinistra) e 500500 mV/div (destra). Accoppiamento DC. Strumento: frequenza di campionamento 500500 MHz, banda 100100 MHz, N=105N=10^5 punti, NV=1000N_V=1000 intervalli orizzontali, ADC a 88 bit, base dei tempi ±100\pm100 ppm.

  1. Schema di principio della misura (strumenti e connessioni).
  2. Risoluzione dei cursori orizzontali per le due scale e dei cursori verticali per i due canali della figura di sinistra.
  3. Con i cursori verticali determinare il guadagno e la sua incertezza, assumendo che dipenda solo dalla risoluzione di posizionamento.
  4. Con i cursori orizzontali determinare la frequenza del segnale e lo sfasamento introdotto dall'amplificatore, con le incertezze.

Teoria usata: Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopioCon i cursori si misurano intervalli di tempo e di tensione; la risoluzione ($\Delta x=T_w/1000$, $\Delta y=FS/2^8$) vale come incertezza assoluta con $u=\Delta/\sqrt3$ (e il manuale dà formule per l'incertezza estesa, $k=2$). Periodo su $n$ periodi: $\Delta x/n$. Grandezze derivate si trattano con la propagazione: pendenza $S=\Delta y/\Delta x$ e guadagno $G=\Delta y_2/\Delta y_1$ con le incertezze relative in quadratura; duty cycle $D=\tau/T$ (la base dei tempi non conta, restano le risoluzioni); sfasamento $\varphi=360^\circ,\tau_d/T$; durata di un fronte $T_s=t_2-t_1$ con $u(T_s)=\sqrt2,u(t)$. Per $V_0$ e $V_{DC}$ da due cursori: $\frac{V_{C1}-V_{C2}}2$ e $\frac{V_{C1}+V_{C2}}2$.Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopio →, Segnali di test e parametri nel dominio del tempoGli strumenti si provano con segnali di test dai parametri noti. Sinusoide $v=V_{DC}+V_0\sin(2\pi f t+\varphi)$: picco $V_0$, picco-picco $V_{pp}=2V_0$, efficace $V_0/\sqrt2$. Onda rettangolare: $V_H$, $V_L$, periodo e duty cycle $d=\tau/T$ (tempi misurati a metà dei fronti, il tempo di salita va dal 10% al 90%). Triangolare e dente di sega: $V_{min}$, $V_{max}$, pendenza $m=(V_{max}-V_{min})/T_R$. Segnali modulati: AM $A_C(1+K_M\cos2\pi f_Mt)\cos2\pi f_Ct$ con $A_C=\frac{V_{pp,max}+V_{pp,min}}4$ e $K_M=\frac{V_{pp,max}-V_{pp,min}}{V_{pp,max}+V_{pp,min}}$; sweep lineare $f(t)=f_{start}+t,\frac{f_{stop}-f_{start}}{T_{sweep}}$ con segnale di sync.Segnali di test e parametri nel dominio del tempo →, Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →.

(1) Schema

Un generatore di funzioni fornisce la sinusoide di test all'ingresso dell'amplificatore (DUT). L'oscilloscopio a due canali misura: CH1 la tensione di ingresso (tra ingresso e massa), CH2 la tensione di uscita (tra uscita e massa). Tutte le masse (generatore, DUT, canali) sono collegate allo stesso nodo. Il trigger si prende dal canale 1, che è il riferimento, e i due canali condividono la stessa base dei tempi: solo così il ritardo tra le due tracce misura lo sfasamento.

(2) Risoluzioni

  • Orizzontali: Δx=Tw1000=10⋅100 μs1000=1 μ\Delta x=\dfrac{T_w}{1000}=\dfrac{10\cdot100\ \mu\text{s}}{1000}=1\ \mus a 100 μ100\ \mus/div; 10⋅501000=0,5 μ\dfrac{10\cdot50}{1000}=0{,}5\ \mus a 50 μ50\ \mus/div.
  • Verticali (grafico di sinistra): Δy=8 ΔV28\Delta y=\dfrac{8\,\Delta V}{2^8}: canale 1, 8⋅0,2256=6,25\frac{8\cdot0{,}2}{256}=6{,}25 mV; canale 2, 8⋅1256=31,25\frac{8\cdot1}{256}=31{,}25 mV.

(3) Guadagno

Si misura il valore picco-picco della sinusoide: non risente di eventuale offset nelle due tensioni e, posizionando i cursori a mano (o con l'averaging) si tiene conto del rumore, mentre la funzione automatica peak-to-peak includerebbe anche i picchi di rumore. Letture: Δy1=513 div⋅200 mV/div=1,067 V,Δy2=7 div⋅1 V/div=7 V.\Delta y_1=5\tfrac13\ \text{div}\cdot200\ \text{mV/div}=1{,}067\ \text{V},\qquad\Delta y_2=7\ \text{div}\cdot1\ \text{V/div}=7\ \text{V}. G=Δy2Δy1=71,067=6,56(20log⁡106,56=16,3 dB).G=\frac{\Delta y_2}{\Delta y_1}=\frac{7}{1{,}067}=6{,}56\quad\Big(20\log_{10}6{,}56=16{,}3\ \text{dB}\Big). Incertezza. Il guadagno è un quoziente: relative in quadratura (Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →). Distribuzione uniforme su ±\pm la risoluzione: u(Δy1)=6,253=3,6u(\Delta y_1)=\frac{6{,}25}{\sqrt3}=3{,}6 mV e u(Δy2)=31,253=18,0u(\Delta y_2)=\frac{31{,}25}{\sqrt3}=18{,}0 mV: u(G)G=(3,6 mV1067 mV)2+(18,0 mV7000 mV)2=(0,34%)2+(0,26%)2=0,43%.\frac{u(G)}G=\sqrt{\Big(\frac{3{,}6\ \text{mV}}{1067\ \text{mV}}\Big)^2+\Big(\frac{18{,}0\ \text{mV}}{7000\ \text{mV}}\Big)^2}=\sqrt{(0{,}34\%)^2+(0{,}26\%)^2}=0{,}43\%. Con k=2k=2: 0,86%≃1%0{,}86\%\simeq1\%; poiché u(G)=6,56⋅0,43%=0,028u(G)=6{,}56\cdot0{,}43\%=0{,}028 e U(G)=0,056→0,06U(G)=0{,}056\to0{,}06: G=6,56±0,06G=6{,}56\pm0{,}06 (16,316{,}3 dB).

(4) Frequenza e sfasamento

Frequenza. È il reciproco del periodo: l'incertezza assoluta del posizionamento è la risoluzione, qualunque sia l'intervallo misurato. Dalla figura di destra (un periodo di circa 6,26{,}2 div): T=6,2⋅50=310 μT=6{,}2\cdot50=310\ \mus con Δx=0,5 μ\Delta x=0{,}5\ \mus; la base dei tempi (310 μs⋅10−4=31310\ \mu\text{s}\cdot10^{-4}=31 ns) è trascurabile. Incertezza relativa sul periodo (e sulla frequenza): ±0,5310=±0,16%\pm\frac{0{,}5}{310}=\pm0{,}16\%, quindi f=1310 μs=3226 Hz±5 Hzf=\frac1{310\ \mu\text{s}}=3226\ \text{Hz}\pm5\ \text{Hz}. (Dalla figura di sinistra, due periodi 6,26{,}2 div =620 μ=620\ \mus con Δx=1 μ\Delta x=1\ \mus: stessa precisione.)

Sfasamento. Dal ritardo del canale 2 rispetto al canale 1 tra i punti in cui i due segnali attraversano lo stesso livello di riferimento: circa 44 div a 50 μ50\ \mus/div, cioè τd=200 μ\tau_d=200\ \mus. Poi φ=360∘τdT=360∘⋅200310=232,3∘(=−127,7∘).\varphi=360^\circ\frac{\tau_d}{T}=360^\circ\cdot\frac{200}{310}=232{,}3^\circ\quad(=-127{,}7^\circ). Incertezza dello sfasamento. φ\varphi è un rapporto di due intervalli misurati (τd\tau_d e TT): relative in quadratura. La soluzione ufficiale assume per il periodo u(T)=0,5 μs3=0,29 μu(T)=\frac{0{,}5\ \mu\text{s}}{\sqrt3}=0{,}29\ \mus e per il ritardo la risoluzione Δx=1 μ\Delta x=1\ \mus, u(τd)=13=0,58 μu(\tau_d)=\frac{1}{\sqrt3}=0{,}58\ \mus (la base dei tempi, 3131 ns su 310 μ310\ \mus, è trascurabile): u(φ)φ=(0,29310)2+(0,58200)2=0,30%,U(φ)φ=0,6%,U(φ)=0,006⋅232,3∘=1,4∘.\frac{u(\varphi)}\varphi=\sqrt{\Big(\frac{0{,}29}{310}\Big)^2+\Big(\frac{0{,}58}{200}\Big)^2}=0{,}30\%,\qquad\frac{U(\varphi)}\varphi=0{,}6\%,\quad U(\varphi)=0{,}006\cdot232{,}3^\circ=1{,}4^\circ. Risultato: φ=232,3∘±1,4∘\varphi=232{,}3^\circ\pm1{,}4^\circ, equivalente a un anticipo di 127,7∘127{,}7^\circ (uno sfasamento in ritardo oltre mezzo periodo coincide con un anticipo).

Se il ritardo fosse letto con due cursori alla risoluzione di 0,5 μ0{,}5\ \mus, ciascuno con u=0,53=0,29 μu=\frac{0{,}5}{\sqrt3}=0{,}29\ \mus, si avrebbe u(τd)=2⋅0,29=0,41 μu(\tau_d)=\sqrt2\cdot0{,}29=0{,}41\ \mus, u(φ)φ=0,23%\frac{u(\varphi)}\varphi=0{,}23\% e U(φ)=1,1∘U(\varphi)=1{,}1^\circ: stessa conclusione, il termine dominante è sempre l'incertezza sul ritardo (il periodo pesa dieci volte meno).

Errori comuni

  • Misurare il guadagno con ampiezze non omogenee (picco-picco con efficace).
  • Usare la stessa risoluzione verticale per i due canali: con scale diverse sono diverse (6,256{,}25 e 31,2531{,}25 mV).
  • Misurare il ritardo su un canale e il periodo sull'altro con scale diverse; va fatto con la stessa base dei tempi.
  • Dimenticare che uno sfasamento >180∘>180^\circ in ritardo è un anticipo.

Versione ripasso

Testo. Amplificatore: tracce CH1 (ingresso) e CH2 (uscita) a 100100 e 50 μ50\ \mus/div; guadagno, frequenza, sfasamento con incertezze (luglio 2026).

Teoria collegata