Esercizio 2livello di trigger, traccia e incertezza con segnale e offset (tema d'esame gennaio 2021)
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Testo (tema d'esame gennaio 2021, quesito 1). Un oscilloscopio digitale visualizza un segnale dato dalla somma di una componente continua di V e di una componente sinusoidale di ampiezza picco-picco mV e frequenza Hz.
- Quali livelli di trigger garantiscono la corretta sincronizzazione?
- Livello di trigger al valore centrale dell'intervallo del punto 1, fronte di salita; ms/div, V/div, offset nullo. Riportare su un reticolo il segnale visualizzato, con i riferimenti s, V e il livello di trigger.
- L'ampiezza picco-picco della parte alternata si misura con i cursori; il manuale dà Dual cursor accuracy con . Calcolare incertezza estesa, standard e standard relativa percentuale.
- Con accoppiamento AC, quale scala verticale tra mV/div, mV/div, mV/div, mV/div, V/div ottimizza la misura della parte alternata?
- Riportare il segnale visualizzato con le impostazioni del punto 4; si devono cambiare le impostazioni del trigger? Calcolare l'incertezza estesa sulla nuova misura.
Teoria usata: Trigger e sincronizzazioneIl trigger fa partire l'acquisizione sempre dallo stesso punto di un segnale periodico, per avere una traccia stabile. Si imposta con sorgente, livello, pendenza (fronte di salita o discesa), modo (auto, normal, single), hold-off e posizione ($t=0$ = istante di trigger). Il livello deve cadere dentro l'escursione del segnale, $V_{min}<V_{trig}<V_{max}$ (meglio dove la pendenza è massima); con accoppiamento AC cambia l'escursione. Segnali con più passaggi per il livello in un periodo si risolvono con un livello tra le ampiezze degli impulsi o con un hold-off poco più corto del periodo. Per segnali a bassissima frequenza si disattiva l'auto.Trigger e sincronizzazione →, Oscilloscopio digitale - architettura, scale e risoluzione dei cursoriL'oscilloscopio digitale (DSO) acquisisce e visualizza tensioni in funzione del tempo: ingresso (impedenza, accoppiamento), ADC a 8 bit, memoria di acquisizione, memoria grafica, display di $10$ divisioni orizzontali e $8$ verticali. Finestra visualizzata $T_w=10,\Delta T_h$ (s/div); fondo scala verticale $FS=8,\Delta V$ (V/div). Scelta della scala: $\Delta T_h\ge T_w^{min}/10$ (per $n$ periodi, $T_w\ge nT$), $\Delta V\ge2\max(|V_{min}|,|V_{max}|)/8$ con offset nullo ($\ge V_{pp}/8$ in AC), sempre al valore 1-2-5 immediatamente superiore. Risoluzione dei cursori: orizzontale $\Delta x=T_w/1000$, verticale $\Delta y=FS/2^8$.Oscilloscopio digitale - architettura, scale e risoluzione dei cursori →, Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopioCon i cursori si misurano intervalli di tempo e di tensione; la risoluzione ($\Delta x=T_w/1000$, $\Delta y=FS/2^8$) vale come incertezza assoluta con $u=\Delta/\sqrt3$ (e il manuale dà formule per l'incertezza estesa, $k=2$). Periodo su $n$ periodi: $\Delta x/n$. Grandezze derivate si trattano con la propagazione: pendenza $S=\Delta y/\Delta x$ e guadagno $G=\Delta y_2/\Delta y_1$ con le incertezze relative in quadratura; duty cycle $D=\tau/T$ (la base dei tempi non conta, restano le risoluzioni); sfasamento $\varphi=360^\circ,\tau_d/T$; durata di un fronte $T_s=t_2-t_1$ con $u(T_s)=\sqrt2,u(t)$. Per $V_0$ e $V_{DC}$ da due cursori: $\frac{V_{C1}-V_{C2}}2$ e $\frac{V_{C1}+V_{C2}}2$.Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopio →.
(1) Intervallo dei livelli di trigger
Il segnale è con V. I suoi valori sono compresi tra V e V. Il trigger scatta solo se il segnale attraversa il livello, quindi
(2) Traccia con livello centrale
Il valore centrale è V, che coincide con la componente continua (là la pendenza è massima). Periodo ms; con ms/div la finestra è ms: quattro periodi. Procedimento:
- si segnano sul reticolo s, V (centro) e il trigger a V, che con V/div è divisioni sopra il centro;
- a il segnale vale V e sale;
- il massimo V a ms, il minimo V a ms, e così a intervalli di ms (un periodo è divisioni).
L'ampiezza picco-picco di V occupa solo divisioni sulle disponibili: la parte alternata si legge male.
(3) Incertezza con i cursori
Il fondo scala è V; la formula del manuale dà direttamente l'incertezza estesa (si riporta senza il ): L'incertezza standard è del valore da misurare: la misura è inutilizzabile con questa impostazione.
(4) Accoppiamento AC
In AC la continua è eliminata e il segnale diventa (la frequenza è molto maggiore della frequenza di taglio del passa-alto, circa Hz: attenuazione trascurabile). Occorre un maggiore di V: La disuguaglianza è stretta: con mV/div il segnale starebbe esattamente al limite e rumore o una piccola tolleranza lo "taglierebbero" (scelta accettabile ma non ottimale).
(5) Traccia in AC e incertezza
Cambia l'escursione del segnale, che ora è tra V e V: il trigger deve essere ricalcolato, con ; il livello migliore è V (pendenza massima e immunità al rumore). Con mV/div, V; la traccia occupa divisioni picco-picco.
Grafico interattivo: Traccia in AC con 100 mV/div e 2 ms/div: x in ms con t = 0 sul fronte di salita a 0 V, lo schermo copre ±0,4 V; il segnale occupa 4 divisioni picco-picco
L'incertezza relativa scende da a (dieci volte), perché il fondo scala è dieci volte minore.
Errori comuni
- Scegliere il livello di trigger uguale a o (sul bordo il segnale tocca appena il livello): conviene il valore centrale.
- Usare senza margine in AC.
- Non riscrivere l'intervallo del trigger dopo il passaggio in AC.
- Prendere invece di del fondo scala .
Versione ripasso
Testo. V; trigger, traccia ( ms/div, V/div), incertezza dei cursori (, ), AC (gennaio 2021).
- Trigger: V, centrale V, salita; ms ( div), massimo a ms, minimo a ms (Trigger e sincronizzazioneIl trigger fa partire l'acquisizione sempre dallo stesso punto di un segnale periodico, per avere una traccia stabile. Si imposta con sorgente, livello, pendenza (fronte di salita o discesa), modo (auto, normal, single), hold-off e posizione ($t=0$ = istante di trigger). Il livello deve cadere dentro l'escursione del segnale, $V_{min}<V_{trig}<V_{max}$ (meglio dove la pendenza è massima); con accoppiamento AC cambia l'escursione. Segnali con più passaggi per il livello in un periodo si risolvono con un livello tra le ampiezze degli impulsi o con un hold-off poco più corto del periodo. Per segnali a bassissima frequenza si disattiva l'auto.Trigger e sincronizzazione →).
- Incertezza DC: V, V, (Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopioCon i cursori si misurano intervalli di tempo e di tensione; la risoluzione ($\Delta x=T_w/1000$, $\Delta y=FS/2^8$) vale come incertezza assoluta con $u=\Delta/\sqrt3$ (e il manuale dà formule per l'incertezza estesa, $k=2$). Periodo su $n$ periodi: $\Delta x/n$. Grandezze derivate si trattano con la propagazione: pendenza $S=\Delta y/\Delta x$ e guadagno $G=\Delta y_2/\Delta y_1$ con le incertezze relative in quadratura; duty cycle $D=\tau/T$ (la base dei tempi non conta, restano le risoluzioni); sfasamento $\varphi=360^\circ,\tau_d/T$; durata di un fronte $T_s=t_2-t_1$ con $u(T_s)=\sqrt2,u(t)$. Per $V_0$ e $V_{DC}$ da due cursori: $\frac{V_{C1}-V_{C2}}2$ e $\frac{V_{C1}+V_{C2}}2$.Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopio →).
- AC: mV/div; trigger V (ottimo V); mV, .
- Errori: livello sul bordo, nessun margine in AC, su .