Esercizio 17ponte resistivo e misura pseudo-differenziale (tema d'esame luglio 2023)
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Testo (tema d'esame luglio 2023, quesito 2). Si vuole verificare il funzionamento del circuito a ponte con un oscilloscopio digitale, misurando ( e sono i due nodi, entrambi fuori massa). k, , con e variabile nel tempo tra e . Alimentazione costante V da un alimentatore connesso alla rete ( è il nodo tra e , quello tra e ).
- Descrivere lo schema del setup di misura (circuito-strumento) con sonde passive.
- Specificare: (a) numero di canali; (b) per ogni canale, la tensione misurata; (c) il collegamento dei puntali; (d) l'accoppiamento AC o DC; (e) altre configurazioni (funzioni aritmetiche).
- Con ricavare i segnali , , .
- Impostazione del trigger.
- Scala orizzontale per visualizzare almeno un periodo di (display a divisioni).
Teoria usata: Misure riferite a massa, differenziali e pseudo-differenzialiL'oscilloscopio misura solo tensioni riferite a massa (le masse di tutti i canali e delle sonde sono lo stesso nodo); il multimetro ha ingressi flottanti, cioè differenziali. Per una tensione tra due nodi entrambi fuori massa con l'oscilloscopio si usa la misura pseudo-differenziale: due canali identici (stessa sonda, scala e accoppiamento DC) e la funzione matematica $V_{AB}=CH1-CH2$. Il limite è il CMRR (rapporto di reiezione di modo comune): con guadagni $G_1\ne G_2$, $v_{out}=\frac{G_1+G_2}2V_d+(G_1-G_2)V_{cm}$ e $\mathrm{CMRR}=\frac{G_1+G_2}{2|G_1-G_2|}$. Un canale matematico non può fare da sorgente di trigger.Misure riferite a massa, differenziali e pseudo-differenziali →, Trigger e sincronizzazioneIl trigger fa partire l'acquisizione sempre dallo stesso punto di un segnale periodico, per avere una traccia stabile. Si imposta con sorgente, livello, pendenza (fronte di salita o discesa), modo (auto, normal, single), hold-off e posizione ($t=0$ = istante di trigger). Il livello deve cadere dentro l'escursione del segnale, $V_{min}<V_{trig}<V_{max}$ (meglio dove la pendenza è massima); con accoppiamento AC cambia l'escursione. Segnali con più passaggi per il livello in un periodo si risolvono con un livello tra le ampiezze degli impulsi o con un hold-off poco più corto del periodo. Per segnali a bassissima frequenza si disattiva l'auto.Trigger e sincronizzazione →, Partitori di tensione e di correnteIn una serie di resistori la tensione totale si divide in proporzione alle resistenze: v_k = R_k/R_s · v_s (per due: v_1 = R_1/(R_1+R_2) · v_s). In un parallelo la corrente totale si divide in proporzione alle conduttanze: i_k = G_k/G_p · i_p (per due: i_1 = R_2/(R_1+R_2) · i_p, con la resistenza dell'altro ramo al numeratore). Le formule valgono con i riferimenti "naturali": se il riferimento chiesto è opposto, si cambia segno.Partitori di tensione e di corrente →, Sonde passive per oscilloscopioLa sonda passiva è una rete $R_p\parallel C_p$ in serie all'ingresso $R_i\parallel C_i$ dell'oscilloscopio: riduce il carico (impedenza equivalente $R_{eq}=R_i+R_p$, $C_{eq}=C_iC_p/(C_i+C_p)$) e attenua il segnale. Con $V_i/V_s=Z_i/(Z_i+Z_p)$ la condizione di compensazione $R_iC_i=R_pC_p$ rende il rapporto indipendente dalla frequenza: $V_i=\alpha V_s$, $\alpha=\frac{R_i}{R_i+R_p}$ (sonda $\times10$: $\alpha=\frac1{10}$, $R_p=9R_i$, $C_p=C_i/9$). Si verifica con un'onda quadra: Cp troppo grande dà picchi sui fronti, troppo piccola fronti arrotondati. Si moltiplica la lettura per $1/\alpha$ o si imposta il fattore della sonda.Sonde passive per oscilloscopio →.
(1)-(2) Setup
L'oscilloscopio misura solo tensioni riferite a massa: non si può misurare con un solo canale (un puntale a massa sul nodo cortocircuiterebbe e ). Si usa quindi la misura pseudo-differenziale con due canali e la funzione di differenza.
- (a) due canali, CH1 e CH2.
- (b) CH1: tensione tra il nodo e massa; CH2: tensione tra il nodo e massa (frecce sul circuito dal nodo verso massa).
- (c) per ogni canale, il puntale (tip) della sonda sul nodo (rispettivamente ) e la pinza di massa sulla massa del circuito, cioè il polo negativo dell'alimentatore (le due pinze sono già in comune nell'oscilloscopio e dentro lo stesso nodo).
- (d) accoppiamento DC su entrambi (con AC si perderebbe la componente continua V, che invece serve nella differenza e nel trigger).
- (e) funzione aritmetica CH1 CH2; le due sonde devono essere identiche e compensate; i due canali devono avere la stessa scala (e lo stesso offset), altrimenti la differenza non vale .
(3) Segnali
Il ramo - è aperto senza strumento. Collegando l'oscilloscopio si inserisce tra i nodi l'impedenza di ingresso ( M, o M con le sonde ): essendo molto maggiore delle resistenze del circuito, la corrente tra e è trascurabile e i due rami sono due partitori indipendenti: Con : varia tra e V; ha picco V (con si arriverebbe a V).
Grafico interattivo: Ponte resistivo con ΔR = 20 sin(2π·10 t) Ω: tensione VB (x in ms; VA = 0,9 V è costante e VAB = 0,9 − VB); VB oscilla tra 0,72 e 1,08 V
(4) Trigger
Sorgente: si deve scegliere un segnale vero e che varia. è costante qualunque sia e non scatta mai: non si può usare CH1. è un risultato di elaborazione digitale, non un segnale analogico in ingresso: non può essere sorgente di trigger. Resta CH2 (), che varia con la stessa legge di . Livello: compreso nell'escursione , meglio V (pendenza massima); pendenza a piacere. A Hz la frequenza è bassa: si disattiva l'auto-trigger.
(5) Scala orizzontale
Periodo ms. Serve , cioè ms/div. Con ms/div la finestra coincide con un periodo (al limite): per avere margine si sceglie ms/div ( ms, due periodi).
Scala verticale e effetto delle asimmetrie dei canali
Con la differenza e due canali identici, la scala va scelta sul segnale riferito a massa più grande ( fino a V): V, V/div V/div su entrambi (offset ). Il segnale utile ( V) occupa solo divisioni: poca risoluzione ( mV, del picco). Se lo strumento consente un offset verticale uguale sui due canali, si può portare lo zero a V e usare mV/div ( V attorno a V, campo - V): la traccia occupa divisioni.
L'asimmetria tra i canali (guadagni ) fa comparire il modo comune V nella differenza: con di differenza, mV su V di picco, il : ( dB). Per ridurre l'effetto: sonde uguali, stessa scala, calibrazione dei canali.
Errori comuni
- Collegare la pinza di massa al nodo per misurare con un solo canale.
- Prendere il trigger da CH1 (costante) o dalla differenza.
- Scegliere ms/div, che mostra solo un periodo esatto: poco margine.
- Usare scale diverse sui due canali.
Versione ripasso
Testo. Ponte k, , V; misura di con nodi fuori massa (luglio 2023).
- Setup: misura pseudo-differenziale: CH1 su , CH2 su (pinze di massa sulla massa del circuito), DC, stessa scala, funzione CH1CH2 (Misure riferite a massa, differenziali e pseudo-differenzialiL'oscilloscopio misura solo tensioni riferite a massa (le masse di tutti i canali e delle sonde sono lo stesso nodo); il multimetro ha ingressi flottanti, cioè differenziali. Per una tensione tra due nodi entrambi fuori massa con l'oscilloscopio si usa la misura pseudo-differenziale: due canali identici (stessa sonda, scala e accoppiamento DC) e la funzione matematica $V_{AB}=CH1-CH2$. Il limite è il CMRR (rapporto di reiezione di modo comune): con guadagni $G_1\ne G_2$, $v_{out}=\frac{G_1+G_2}2V_d+(G_1-G_2)V_{cm}$ e $\mathrm{CMRR}=\frac{G_1+G_2}{2|G_1-G_2|}$. Un canale matematico non può fare da sorgente di trigger.Misure riferite a massa, differenziali e pseudo-differenziali →).
- Segnali: partitori (): V, , ; con : , (Partitori di tensione e di correnteIn una serie di resistori la tensione totale si divide in proporzione alle resistenze: v_k = R_k/R_s · v_s (per due: v_1 = R_1/(R_1+R_2) · v_s). In un parallelo la corrente totale si divide in proporzione alle conduttanze: i_k = G_k/G_p · i_p (per due: i_1 = R_2/(R_1+R_2) · i_p, con la resistenza dell'altro ramo al numeratore). Le formule valgono con i riferimenti "naturali": se il riferimento chiesto è opposto, si cambia segno.Partitori di tensione e di corrente →).
- Trigger: CH2 ( costante, digitale), V (ottimo V), niente auto (Trigger e sincronizzazioneIl trigger fa partire l'acquisizione sempre dallo stesso punto di un segnale periodico, per avere una traccia stabile. Si imposta con sorgente, livello, pendenza (fronte di salita o discesa), modo (auto, normal, single), hold-off e posizione ($t=0$ = istante di trigger). Il livello deve cadere dentro l'escursione del segnale, $V_{min}<V_{trig}<V_{max}$ (meglio dove la pendenza è massima); con accoppiamento AC cambia l'escursione. Segnali con più passaggi per il livello in un periodo si risolvono con un livello tra le ampiezze degli impulsi o con un hold-off poco più corto del periodo. Per segnali a bassissima frequenza si disattiva l'auto.Trigger e sincronizzazione →).
- Orizzontale: ms: ms/div, con margine ms/div; verticale V/div (o mV/div con offset V).
- CMRR: asimmetria : mV su V.
- Errori: massa su , trigger sul canale sbagliato, scale diverse.