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Note per Studenti Esercizio 24 · resistenze elevate con un multimetro volt-amperometrico (temi d'esame gennaio 2024, gennaio 2025 e settembre 2025)

Esercizio 24resistenze elevate con un multimetro volt-amperometrico (temi d'esame gennaio 2024, gennaio 2025 e settembre 2025)

Esame
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Testo (temi d'esame gennaio 2024, gennaio 2025 e settembre 2025, quesito 2 / 1). Si vuole progettare un DMM in grado di misurare resistenze fino a 1515 MΩ\Omega (gennaio 2024; generatore di corrente nota J=10 μJ=10\ \muA) oppure fino a 1212 MΩ\Omega (gennaio e settembre 2025; J=5 μJ=5\ \muA). Il DMM implementa un metodo volt-amperometrico con il generatore di corrente e un ADC con fondo scala ±10\pm10 V.

  1. Illustrare i problemi che presenta il sistema di misura e proporre una soluzione.
  2. Dimensionare gli eventuali componenti aggiuntivi, con lo schema di principio.
  3. Fornire le formule che lo strumento deve implementare per mostrare il valore della resistenza incognita (trascurando le incertezze) e indicare quali parametri del sistema sono costanti.

Teoria usata: Misura di resistenza - due fili, quattro fili e resistenze elevateIl DMM misura una resistenza forzando una corrente nota $I_{REF}$ e misurando la tensione: $\hat R_x=V_{mis}/I_{REF}$ (componente staccato dal circuito). A due fili la tensione include i cavi: $\hat R_x=R_x+R_{L1}+R_{L2}$, errore sistematico $2R_L$ (relativo $2R_L/R_x$): inaccettabile per $R_x$ piccole. A quattro fili (Kelvin) due fili portano la corrente e due, con ingresso ad alta impedenza, misurano la tensione direttamente ai capi di $R_x$: $\hat R_x=R_x$. Per resistenze elevate si pone in parallelo una $R_p$ nota: $R=R_x\parallel R_p$ e $\hat R_x=\frac{R_pR}{R_p-R}$, con $R_p$ scelta in modo che $I_{REF},(R_{x,max}\parallel R_p)\le V_{FS,ADC}$.Misura di resistenza - due fili, quattro fili e resistenze elevate →, Misura volt-amperometrica, shunt e strumenti derivati dal voltmetroCon un voltmetro e un amperometro si ricava $R_x=V/I$ in due modi: voltmetro in parallelo a $R_x$ (misura $R_x\parallel R_V$, errore $\frac{R_x^2}{R_x+R_V}$) oppure amperometro in serie a $R_x$ e voltmetro su entrambi (misura $R_x+R_A$, errore $R_A$); il primo conviene per $R_x<\sqrt{R_AR_V}$. Dal voltmetro si ricava un amperometro con un resistore di shunt ($I=V_m/R_s$, $R_s=V_{FS}/I_{FS}$) e un ohmmetro con una corrente di prova nota o con un resistore di riferimento; con le specifiche si fissa il limite sull'incertezza dell'elemento aggiunto: $U_{agg}=\sqrt{U_{tot}^2-U_V^2}$ (relative, al fondo scala).Misura volt-amperometrica, shunt e strumenti derivati dal voltmetro →, Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →.

(1) Il problema e la soluzione

Il metodo diretto è R^x=Vmis/J\hat R_x=V_{mis}/J. Con J=5 μJ=5\ \muA e Rx=12R_x=12 MΩ\Omega la tensione da misurare sarebbe Vmis=J Rx=5⋅10−6⋅12⋅106=60 V,V_{mis}=J\,R_x=5\cdot10^{-6}\cdot12\cdot10^6=60\ \text{V}, sei volte il fondo scala dell'ADC (±10\pm10 V). Il generatore non può nemmeno fornire quella tensione se ha una tensione massima di compliance limitata. In generale per RxR_x grandi: (i) la tensione supera il fondo scala del convertitore, (ii) le correnti di dispersione (isolamento, umidità) e la corrente di polarizzazione dell'ingresso dell'ADC diventano confrontabili con JJ, (iii) il rumore si somma a un segnale ad alta impedenza.

Soluzione. Si inserisce in parallelo a RxR_x un resistore RpR_p di valore noto: la tensione cala perché la corrente JJ si divide e sull'ADC cade Vmis=J R,R=Rx∥Rp=RxRpRx+Rp.V_{mis}=J\,R,\qquad R=R_x\parallel R_p=\frac{R_xR_p}{R_x+R_p}.

(2) Dimensionamento di RpR_p

Il caso peggiore è Rx=Rx,maxR_x=R_{x,max} (la tensione cresce con RxR_x e R<RpR<R_p per ogni RxR_x): si impone che la tensione massima non superi il fondo scala, J (Rx,max∥Rp)≤VFSJ\,(R_{x,max}\parallel R_p)\le V_{FS}, cioè Rx,max∥Rp≤RV=VFSJ ⇒ Rp≤RV Rx,maxRx,max−RV.R_{x,max}\parallel R_p\le R_V=\frac{V_{FS}}J\ \Rightarrow\ R_p\le\frac{R_V\,R_{x,max}}{R_{x,max}-R_V}.

dati RV=VFS/JR_V=V_{FS}/J Rp≤R_p\le scelta Vmis,maxV_{mis,max}
J=10 μJ=10\ \muA, Rx,max=15R_{x,max}=15 MΩ\Omega 11 MΩ\Omega 1⋅1515−1=1,07\frac{1\cdot15}{15-1}=1{,}07 MΩ\Omega 11 MΩ\Omega 10 μA⋅0,9375 MΩ=9,410\ \mu\text{A}\cdot0{,}9375\ \text{M}\Omega=9{,}4 V
J=5 μJ=5\ \muA, Rx,max=12R_{x,max}=12 MΩ\Omega 22 MΩ\Omega 2⋅1212−2=2,4\frac{2\cdot12}{12-2}=2{,}4 MΩ\Omega 22 MΩ\Omega 5 μA⋅1,714 MΩ=8,65\ \mu\text{A}\cdot1{,}714\ \text{M}\Omega=8{,}6 V

(Si sceglie un valore commerciale non superiore al limite, con un po' di margine.) Per ogni valore di RxR_x la tensione è Vmis=JRxRpRx+RpV_{mis}=J\frac{R_xR_p}{R_x+R_p}: per J=5 μJ=5\ \muA e Rp=2R_p=2 MΩ\Omega si ha 0,480{,}48 V a 100100 kΩ\Omega, 3,33{,}3 V a 11 MΩ\Omega, 7,17{,}1 V a 55 MΩ\Omega, 8,68{,}6 V a 1212 MΩ\Omega.

Compromesso. Non conviene RpR_p molto più piccolo del necessario: R→RpR\to R_p per Rx→∞R_x\to\infty e, vedendo la formula di ricostruzione, le incertezze si amplificano (7×7\times su RR e 6×6\times su RpR_p a Rx=12R_x=12 MΩ\Omega, Rp=2R_p=2 MΩ\Omega). RpR_p deve essere un resistore accurato e stabile.

(3) Formule dello strumento

Dalla misura VmisV_{mis} lo strumento ricava prima la resistenza parallelo e poi, invertendo il parallelo, quella incognita: R=VmisJ,R^x=Rp RRp−R=Rp VmisJ Rp−Vmis.R=\frac{V_{mis}}J,\qquad\boxed{\hat R_x=\frac{R_p\,R}{R_p-R}=\frac{R_p\,V_{mis}}{J\,R_p-V_{mis}}}. (Da R(Rx+Rp)=RxRpR(R_x+R_p)=R_xR_p segue Rx(Rp−R)=RRpR_x(R_p-R)=RR_p.) Esempio numerico: con J=5 μJ=5\ \muA e Rp=2R_p=2 MΩ\Omega l'ADC legge Vmis=7,14V_{mis}=7{,}14 V: R=7,145⋅10−6=1,428R=\frac{7{,}14}{5\cdot10^{-6}}=1{,}428 MΩ\Omega e R^x=2⋅1,4282−1,428=5,0\hat R_x=\frac{2\cdot1{,}428}{2-1{,}428}=5{,}0 MΩ\Omega. I parametri costanti del sistema sono la corrente JJ, il valore di RpR_p e il fondo scala VFSV_{FS} dell'ADC (noti e memorizzati dallo strumento).

Verifica con Python

python
import numpy as np
J, Rp = 5e-6, 2e6
Rx = np.array([100e3, 1e6, 5e6, 12e6])
R = Rx * Rp / (Rx + Rp)                  # parallelo
V = J * R                                # tensione sull'ADC
Rx_ric = Rp * R / (Rp - R)               # ricostruzione
print(V, Rx_ric)                         # [0.476 3.33 7.14 8.57] V  e  i valori di Rx

Errori comuni

  • Dimensionare RpR_p solo sul fondo scala, senza considerare il caso peggiore Rx,maxR_{x,max}.
  • Scrivere Rx=R Rp/(R+Rp)R_x=R\,R_p/(R+R_p) (è la formula del parallelo diretto).
  • Dimenticare che R<RpR<R_p: se Vmis→JRpV_{mis}\to JR_p la formula RxR_x diverge.
  • Dire che RpR_p riduce l'incertezza: aggiunge un contributo e amplifica gli errori su RR.

Versione ripasso

Testo. DMM per RxR_x fino a 1515 MΩ\Omega (J=10 μJ=10\ \muA) o 1212 MΩ\Omega (J=5 μJ=5\ \muA), ADC ±10\pm10 V (gennaio 2024, gennaio e settembre 2025).

Teoria collegata