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Note per Studenti Esercizio 14 · guadagno e sfasamento di un amplificatore con l'oscilloscopio (tema d'esame gennaio 2019)

Esercizio 14guadagno e sfasamento di un amplificatore con l'oscilloscopio (tema d'esame gennaio 2019)

Esame
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Testo (tema d'esame del 22 gennaio 2019, quesito 1, temi A e B). In ingresso a un amplificatore lineare si applica un segnale di test sinusoidale a f0=1f_0=1 kHz. L'uscita è visualizzata con un oscilloscopio di banda 100100 MHz, frequenza di campionamento 11 GS/s, ADC a 88 bit, 1010 divisioni orizzontali e 88 verticali, display 1000×2561000\times256 pixel; scala orizzontale 250 μ250\ \mus/div e verticale 200200 mV/div.

Tema A. Ampiezza di picco in ingresso 100100 mV nota con incertezza ±0,01\pm0{,}01 mV, componente continua nulla. L'ampiezza di picco in uscita, misurata con un cursore orizzontale, è 400400 mV. A) guadagno alla frequenza f0f_0; B) formula approssimata per l'incertezza sul guadagno, scritta in modo da semplificarne l'interpretazione; C) incertezza estesa con k=2k=2; D) quale contributo prevale, e perché.

Tema B. Frequenza f0=1f_0=1 kHz nota con incertezza ±10\pm10 mHz, ampiezza di picco 100100 mV, continua nulla. Ingresso e uscita sono visualizzati insieme; il ritardo del fronte di salita dell'uscita rispetto a quello dell'ingresso, misurato con due cursori verticali, è 150 μ150\ \mus. A) sfasamento in radianti; B) formula per l'incertezza; C) incertezza estesa con k=2k=2; D) contributo prevalente.

Si ricorda che per una variabile uniforme in [−X,+X][-X,+X] la varianza è σ2=X2/3\sigma^2=X^2/3.


Teoria usata: Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopioCon i cursori si misurano intervalli di tempo e di tensione; la risoluzione ($\Delta x=T_w/1000$, $\Delta y=FS/2^8$) vale come incertezza assoluta con $u=\Delta/\sqrt3$ (e il manuale dà formule per l'incertezza estesa, $k=2$). Periodo su $n$ periodi: $\Delta x/n$. Grandezze derivate si trattano con la propagazione: pendenza $S=\Delta y/\Delta x$ e guadagno $G=\Delta y_2/\Delta y_1$ con le incertezze relative in quadratura; duty cycle $D=\tau/T$ (la base dei tempi non conta, restano le risoluzioni); sfasamento $\varphi=360^\circ,\tau_d/T$; durata di un fronte $T_s=t_2-t_1$ con $u(T_s)=\sqrt2,u(t)$. Per $V_0$ e $V_{DC}$ da due cursori: $\frac{V_{C1}-V_{C2}}2$ e $\frac{V_{C1}+V_{C2}}2$.Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopio →, Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →, Incertezza di tipo B - distribuzioni e specifiche degli strumentiL'incertezza di tipo B si ricava da informazioni a priori (manuale, tolleranza, risoluzione, taratura) assegnando una densità di probabilità al misurando. Estesa $U$ con fattore $k$ dato: $u=U/k$; intervallo $\pm a$ con probabilità 100% (tolleranza, risoluzione): distribuzione uniforme, $u=a/\sqrt3$; trapezoidale $u=a\sqrt{(1+\beta^2)/6}$ (triangolare $a/\sqrt6$). Le specifiche dei multimetri sono nella forma $\pm(%\text{ lettura}+%\text{ fondo scala})$ (più eventuali counts e $0{,}2\ \Omega$ a due fili), valida per fondo scala, banda di frequenza e tempo dalla taratura; l'oscilloscopio ha formule per cursori e per la risoluzione ($T_w/1000$ in orizzontale, $FS/2^8$ in verticale).Incertezza di tipo B - distribuzioni e specifiche degli strumenti →.

Tema A: il guadagno

A. Guadagno. Il guadagno è il rapporto tra grandezze omogenee (due ampiezze di picco): G=VoutVin=0,4000,100=4(20log⁡104=12,04 dB).G=\frac{V_{out}}{V_{in}}=\frac{0{,}400}{0{,}100}=4\quad(20\log_{10}4=12{,}04\ \text{dB}).

B. Formula dell'incertezza. G=Vout/VinG=V_{out}/V_{in} è un quoziente; con ∂G∂Vout=1Vin=GVout\frac{\partial G}{\partial V_{out}}=\frac1{V_{in}}=\frac G{V_{out}} e ∂G∂Vin=−VoutVin2=−GVin\frac{\partial G}{\partial V_{in}}=-\frac{V_{out}}{V_{in}^2}=-\frac G{V_{in}}, la legge di propagazione scritta con le incertezze relative è u(G)=G(u(Vout)Vout)2+(u(Vin)Vin)2.u(G)=G\sqrt{\Big(\frac{u(V_{out})}{V_{out}}\Big)^2+\Big(\frac{u(V_{in})}{V_{in}}\Big)^2}.

C. Valori numerici. Le due ampiezze hanno incertezze di tipo B uniformi:

  • uscita: FS=8⋅0,2=1,6FS=8\cdot0{,}2=1{,}6 V; passo del convertitore Δy=1,628=6,25\Delta y=\frac{1{,}6}{2^8}=6{,}25 mV, che si prende come semiampiezza XX dell'intervallo uniforme (il cursore sta su un livello con ±1\pm1 livello): u(Vout)=6,25 mV3=3,61u(V_{out})=\frac{6{,}25\ \text{mV}}{\sqrt3}=3{,}61 mV, relativa 3,61400=0,90%\frac{3{,}61}{400}=0{,}90\%;
  • ingresso: u(Vin)=0,01 mV3=0,0058u(V_{in})=\frac{0{,}01\ \text{mV}}{\sqrt3}=0{,}0058 mV, relativa 0,0058100=0,0058%\frac{0{,}0058}{100}=0{,}0058\%.

u(G)G=(0,90%)2+(0,0058%)2=0,90%,u(G)=0,036,U(G)=2u(G)=0,072≃0,08.\frac{u(G)}G=\sqrt{(0{,}90\%)^2+(0{,}0058\%)^2}=0{,}90\%,\qquad u(G)=0{,}036,\qquad U(G)=2u(G)=0{,}072\simeq0{,}08. Risultato: G=4,00±0,08G=4{,}00\pm0{,}08 (con k=2k=2; in decibel 12,04±0,1612{,}04\pm0{,}16 dB).

D. Contributo preponderante. Quello di VoutV_{out}, dovuto alla risoluzione dei cursori verticali dell'oscilloscopio (0,90%0{,}90\% contro 0,0058%0{,}0058\%, centocinquanta volte più grande): l'incertezza del guadagno coincide con quella della misura in uscita. Per migliorare non basta cambiare scala: 200200 mV/div è già quasi la più piccola utilizzabile (0,80{,}8 V picco-picco su FS=1,6FS=1{,}6 V; a 100100 mV/div il segnale arriverebbe al limite dello schermo). Serve un'altra misura dell'uscita, per esempio un multimetro true-RMS (Esercizio 20 · guadagno con il multimetro true-RMS (temi d'esame febbraio 2021 e gennaio 2020)).

Tema B: lo sfasamento

A. Sfasamento. Un ritardo τ\tau rispetto a un periodo T0=1/f0T_0=1/f_0 corrisponde a φ=2πτT0=2πf0τ\varphi=2\pi\frac\tau{T_0}=2\pi f_0\tau: φ=2π⋅103⋅150⋅10−6=0,942 rad(=54∘, ritardo).\varphi=2\pi\cdot10^3\cdot150\cdot10^{-6}=0{,}942\ \text{rad}\quad(=54^\circ,\ \text{ritardo}).

B. Formula. φ=2πf0τ\varphi=2\pi f_0\tau è un prodotto: relative in quadratura, u(φ)φ=(u(f0)f0)2+(u(τ)τ)2.\frac{u(\varphi)}\varphi=\sqrt{\Big(\frac{u(f_0)}{f_0}\Big)^2+\Big(\frac{u(\tau)}\tau\Big)^2}.

C. Valori. Frequenza: ±10\pm10 mHz, u(f0)=0,013=5,8u(f_0)=\frac{0{,}01}{\sqrt3}=5{,}8 mHz, relativa 5,8⋅10−3103=5,8⋅10−6\frac{5{,}8\cdot10^{-3}}{10^3}=5{,}8\cdot10^{-6}. Ritardo: risoluzione orizzontale Δx=10⋅250 μs1000=2,5 μ\Delta x=\frac{10\cdot250\ \mu\text{s}}{1000}=2{,}5\ \mus; il ritardo è una differenza di due posizioni dei cursori, ciascuna con u=2,53=1,44 μu=\frac{2{,}5}{\sqrt3}=1{,}44\ \mus, quindi u(τ)=2⋅1,44=2,04 μu(\tau)=\sqrt2\cdot1{,}44=2{,}04\ \mus, relativa 2,04150=1,36%\frac{2{,}04}{150}=1{,}36\%. u(φ)φ=(5,8⋅10−6)2+(1,36⋅10−2)2=1,36%,u(φ)=0,0128 rad,U(φ)=0,0257→0,03 rad.\frac{u(\varphi)}\varphi=\sqrt{(5{,}8\cdot10^{-6})^2+(1{,}36\cdot10^{-2})^2}=1{,}36\%,\quad u(\varphi)=0{,}0128\ \text{rad},\quad U(\varphi)=0{,}0257\to0{,}03\ \text{rad}. Risultato: φ=0,94±0,03\varphi=0{,}94\pm0{,}03 rad (54,0∘±1,5∘54{,}0^\circ\pm1{,}5^\circ).

D. Contributo prevalente. La misura del ritardo con i cursori (1,36%1{,}36\% contro 0,0006%0{,}0006\% per la frequenza: tre ordini di grandezza). Per ridurlo si usa una scala orizzontale più veloce: il ritardo è solo 0,60{,}6 divisioni a 250 μ250\ \mus/div; a 50 μ50\ \mus/div sarebbe 33 divisioni con Δx=0,5 μ\Delta x=0{,}5\ \mus e relativa 0,27%0{,}27\%.

Interpretazione dei dati. Nel testo ufficiale l'incertezza dell'ampiezza di ingresso e quella della frequenza sono date come ±\pm (limiti): si trattano come intervalli certi, cioè uniformi; per l'uscita e per il ritardo si usa la risoluzione dello strumento. Altre scelte ragionevoli (per esempio ±1\pm1 pixel per cursore anziché ±12\pm\frac12) cambiano i numeri di un fattore al più 22, non la conclusione.

Errori comuni

  • Dimenticare che il ritardo ha 2\sqrt2 (due cursori).
  • Usare l'incertezza estesa ±0,01\pm0{,}01 mV come standard (u=U/3u=U/\sqrt3 per un limite certo).
  • Calcolare GG con un'ampiezza di picco in ingresso e un valore efficace in uscita.
  • Scordare che la risoluzione verticale è 8 ΔV/288\,\Delta V/2^8 e non ΔV/28\Delta V/2^8.

Versione ripasso

Testo. Amplificatore a 11 kHz, DSO 250 μ250\ \mus/div e 200200 mV/div: guadagno (Vin=100±0,01V_{in}=100\pm0{,}01 mV, Vout=400V_{out}=400 mV) e sfasamento (ritardo 150 μ150\ \mus, f0=1f_0=1 kHz ±10\pm10 mHz) (gennaio 2019).

Teoria collegata