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Note per Studenti Incertezza di tipo B - distribuzioni e specifiche degli strumenti

Incertezza di tipo B - distribuzioni e specifiche degli strumenti

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Nell'incertezza di tipo B non si ripete la misura: si associa una densità di probabilità al risultato usando tutte le informazioni disponibili (specifiche del costruttore, tolleranze, dati di taraturaconfronto con un campione di riferimento e regolazione dello strumento, esperienza, risoluzione), e l'incertezza standard uu è la deviazione standard di quella distribuzione. Si usa quando si ha una sola misura (o poche, tutte uguali), quando la misura è distruttiva, oppure per i contributi che non compaiono nelle ripetizioni (sistematici residui, risoluzione). Una buona valutazione di tipo B può essere affidabile quanto una di tipo A, e più di una di tipo A basata su pochi dati (Incertezza di tipo A e distribuzione di StudentL'incertezza di tipo A si ricava da $N$ misure ripetute in condizioni di ripetibilità: miglior stima $\hat X=\frac1N\sum x_i$, deviazione standard campionaria $s=\sqrt{\frac1{N-1}\sum(x_i-\hat X)^2}$, incertezza standard $u_A=s/\sqrt N$ (deviazione standard della media). L'estesa è $U=k,u_A$ con $k=2$ per un 95% approssimato, oppure $k=t_{\nu,p}$ della distribuzione di Student con $\nu=N-1$ gradi di libertà se $N<30$ ($N=10$, 95%: $k=2{,}26$). Non serve ripetere la misura se la variabilità è sotto la risoluzione dello strumento.Incertezza di tipo A e distribuzione di Student →).

Le quattro situazioni ricorrenti

1. Incertezza estesa con fattore di coperturanumero k per cui si moltiplica l'incertezza standard per ottenere l'estesa noto. Il manuale dà U(x)U(x) con kk: allora uB(x)=U(x)k.u_B(x)=\frac{U(x)}{k}. Esempio: per il multimetro del tema di febbraio 2021 (k=2k=2 dichiarato) U=10U=10 mV dà u=5u=5 mV. Se invece un valore è dato come "10±110\pm1 mV" senza kk né probabilità, si tratta il ±1\pm1 mV come limite certo, cioè distribuzione uniforme (u=1/3=0,58u=1/\sqrt3=0{,}58 mV, tema di gennaio 2020, caso 3 qui sotto).

2. UU riferita a un livello di confidenzaprobabilità che il valore vero sia nell'intervallo pp. Se il costruttore dà "al 95%95\%" senza altro, si assume una distribuzione gaussianacampana simmetrica definita da media e deviazione standard e si ricava kk da pp (90%→1,6490\%\to1{,}64, 95%→1,9695\%\to1{,}96, 99%→2,5899\%\to2{,}58): u=U/ku=U/k (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →). Se l'intervallo [xmin,xmax][x_{min},x_{max}] ha probabilità p<100%p<100\%, la stima è il punto centrale e u=xmax−xmin2ku=\frac{x_{max}-x_{min}}{2k}.

3. Intervallo con probabilità 100%: distribuzione uniforme. È la situazione di minima informazione: il valore sta sicuramente in [xmin,xmax][x_{min},x_{max}] ma non si sa dove. Si assume una densità uniformerettangolare: tutti i valori dell'intervallo hanno la stessa probabilità con valore atteso x^=xmax+xmin2\hat x=\frac{x_{max}+x_{min}}2 e varianza (xmax−xmin)212\frac{(x_{max}-x_{min})^2}{12} (Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →). Detta a=xmax−xmin2a=\frac{x_{max}-x_{min}}2 la semiampiezza: uB=xmax−xmin23=a3(σ2=a23).\boxed{u_B=\frac{x_{max}-x_{min}}{2\sqrt3}=\frac a{\sqrt3}\qquad\Big(\sigma^2=\frac{a^2}3\Big).} È la formula che i temi ricordano nel testo: "per una v.a. uniformemente distribuita tra x−Δx-\Delta e x+Δx+\Delta la varianza vale Δ2/3\Delta^2/3". Si applica a: tolleranzascostamento massimo dichiarato tra valore nominale e valore effettivo di un componente di un componente (resistore da 12 Ω12\ \Omega al 10%10\%: R∈[10,8; 13,2]R\in[10{,}8;\,13{,}2], a=1,2 Ωa=1{,}2\ \Omega, u=0,693 Ωu=0{,}693\ \Omega), risoluzione di un display o di un cursore, limiti di variazione di una grandezza (lunghezza di un cavo, temperatura ambiente tra due valori).

4. Distribuzione trapezoidale o triangolare. Se i valori vicino agli estremi sono meno probabili di quelli centrali si usa la distribuzione trapezoidalerettangolo con i lati inclinati: la base maggiore misura x_max meno x_min e quella minore beta volte la base maggiore con base minore β (xmax−xmin)\beta\,(x_{max}-x_{min}), con 0≤β≤10\le\beta\le1: uB=a1+β26.u_B=a\sqrt{\frac{1+\beta^2}6}. Per β=1\beta=1 si ritrova la uniforme (a/3a/\sqrt3), per β=0\beta=0 la triangolare (a/6a/\sqrt6).

distribuzione quando uBu_B
gaussiana, UU e kk UU da manuale con kk U/kU/k
gaussiana, intervallo al p%p\% confidenza data a/kpa/k_p
uniforme intervallo certo, minima informazione a/3a/\sqrt3
triangolare valori centrali più probabili a/6a/\sqrt6

Le specifiche dei multimetri

Le specifiche di incertezza hanno quasi sempre la forma U=±(k1%⋅lettura+k2%⋅fondo scala)oppure±(k1%⋅lettura+n counts).U=\pm\Big(k_1\%\cdot\text{lettura}+k_2\%\cdot\text{fondo scala}\Big)\quad\text{oppure}\quad\pm\big(k_1\%\cdot\text{lettura}+n\text{ counts}\big). Il primo termine (guadagno) dipende dal valore letto, il secondo (offset e rumore interno) dal fondo scalavalore massimo del campo di misura selezionato scelto: sono incertezze estese e di solito il manuale indica kk (per esempio k=2k=2) o il livello di confidenza. I coefficienti dipendono da:

Esempio 1 (tensione alternata, febbraio 2021). Il DMM legge Vout=6,98765V_{out}=6{,}98765 V su un amplificatore con segnale a 11 kHz; campo 1010 V (il più piccolo >7,07>7{,}07 V atteso); riga 1010 Hz-2020 kHz: 0,10%0{,}10\% della lettura più 0,03%0{,}03\% del fondo scala: U=0,001⋅6,98765+0,0003⋅10=0,00699+0,003=0,00999 V≈10 mV,u=U2=5 mV.U=0{,}001\cdot6{,}98765+0{,}0003\cdot10=0{,}00699+0{,}003=0{,}00999\ \text{V}\approx10\ \text{mV},\qquad u=\frac U2=5\ \text{mV}.

Esempio 2 (resistenza a due fili, dispensa). Multimetro a 5125\frac12 cifre, campo 3030 kΩ\Omega, resistore da 1010 kΩ\Omega (5%5\%): colonna "1 anno, Tcal±5 ∘T_{cal}\pm5\ ^\circC" 0,016+20{,}016+2 counts, 0,2 Ω0{,}2\ \Omega per i due fili: U=0,016100⋅10 000+2⋅0,1+0,2=1,6+0,2+0,2=2,0 Ω.U=\frac{0{,}016}{100}\cdot10\,000+2\cdot0{,}1+0{,}2=1{,}6+0{,}2+0{,}2=2{,}0\ \Omega. Poiché U=2 Ω<1%⋅R=100 ΩU=2\ \Omega<1\%\cdot R=100\ \Omega lo strumento è adatto a verificare la tolleranza del 5%5\%; il rapporto 2/(0,05⋅10 000)=0,0042/(0{,}05\cdot10\,000)=0{,}004 è il test uncertainty ratio (Compatibilità tra misure, media pesata e test uncertainty ratioDue misure dello stesso misurando sono compatibili se, con lo stesso fattore di copertura, i loro intervalli di incertezza si sovrappongono ($|x_1-x_2|\le U_1+U_2$). La miglior stima da più misure compatibili è la media pesata $\hat x=\sum w_nx_n$ con pesi $w_n=\frac{1/u_n^2}{\sum1/u_i^2}$ e incertezza $u=1/\sqrt{\sum1/u_i^2}$, sempre $\le$ della minore tra le $u_n$. Il test uncertainty ratio $\mathrm{TUR}=U/\text{tolleranza}$ misura l'idoneità dello strumento: si cerca $\le1/4$, meglio $1/10$.Compatibilità tra misure, media pesata e test uncertainty ratio →).

Esempio 3 (compitino del 2018). Resistore da 120 Ω120\ \Omega con tolleranza 5%5\%, misurato con lo stesso multimetro (tabella della dispensa, colonna "1 anno, Tcal±5 ∘T_{cal}\pm5\ ^\circC"). Il campo è 300 Ω300\ \Omega (il più piccolo che contiene 120 Ω120\ \Omega): coefficienti 0,017%0{,}017\% della lettura e 55 counts; sul campo 300 Ω300\ \Omega il display mostra fino a 399,999 Ω399{,}999\ \Omega, quindi un count vale 1 mΩ1\ \text{m}\Omega e U=0,017100⋅120+5⋅0,001=0,0204+0,005=0,0254 ΩU=\frac{0{,}017}{100}\cdot120+5\cdot0{,}001=0{,}0204+0{,}005=0{,}0254\ \Omega (più 0,2 Ω0{,}2\ \Omega se la misura è a due fili). Per un resistore da 220 kΩ220\ \text{k}\Omega (10%10\%) il campo è 300 kΩ300\ \text{k}\Omega (riga "3 kΩ3\ \text{k}\Omega-300 kΩ300\ \text{k}\Omega": 0,016%0{,}016\% e 22 counts da 1 Ω1\ \Omega): U=0,00016⋅220 000+2⋅1=35,2+2=37,2 ΩU=0{,}00016\cdot220\,000+2\cdot1=35{,}2+2=37{,}2\ \Omega. In entrambi i casi la tolleranza del componente non entra nell'incertezza dello strumento: serve solo a verificare che UU sia molto più piccola della tolleranza (0,0254 Ω0{,}0254\ \Omega contro ±6 Ω\pm6\ \Omega).

Nel calcolo si può usare il valore nominale invece della lettura: la differenza è trascurabile rispetto agli altri contributi.

Le specifiche dell'oscilloscopio

L'oscilloscopio ha specifiche di forma simile, ma legate alle quantità del display (Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopioCon i cursori si misurano intervalli di tempo e di tensione; la risoluzione ($\Delta x=T_w/1000$, $\Delta y=FS/2^8$) vale come incertezza assoluta con $u=\Delta/\sqrt3$ (e il manuale dà formule per l'incertezza estesa, $k=2$). Periodo su $n$ periodi: $\Delta x/n$. Grandezze derivate si trattano con la propagazione: pendenza $S=\Delta y/\Delta x$ e guadagno $G=\Delta y_2/\Delta y_1$ con le incertezze relative in quadratura; duty cycle $D=\tau/T$ (la base dei tempi non conta, restano le risoluzioni); sfasamento $\varphi=360^\circ,\tau_d/T$; durata di un fronte $T_s=t_2-t_1$ con $u(T_s)=\sqrt2,u(t)$. Per $V_0$ e $V_{DC}$ da due cursori: $\frac{V_{C1}-V_{C2}}2$ e $\frac{V_{C1}+V_{C2}}2$.Misure con i cursori e incertezza dell'oscilloscopio →):

  • risoluzione dei cursori: sull'asse orizzontale è un intervallo di Tw/1000T_w/1000 (la finestra Tw=10⋅T_w=10\cdot s/div è divisa in 10001000 intervalli): a 5 μ5\ \mus/div, Δx=50 μs/1000=50\Delta x=50\ \mu\text{s}/1000=50 ns; sull'asse verticale è un livello del convertitore a 88 bit: Δy=8⋅V/div28\Delta y=\frac{8\cdot\text{V/div}}{2^8} (31,2531{,}25 mV a 11 V/div, 6,256{,}25 mV a 200200 mV/div). L'incertezza è uniformemente distribuita nell'intervallo ±Δ\pm\Delta e quindi u=Δ/3u=\Delta/\sqrt3;
  • formule del manuale (k=2k=2): Time accuracy =±[base tempi×lettura+0,0016×larghezza schermo+200 ps]=\pm[\text{base tempi}\times\text{lettura}+0{,}0016\times\text{larghezza schermo}+200\ \text{ps}]; DC vertical accuracy =±[gain+offset+0,25% FS]=\pm[\text{gain}+\text{offset}+0{,}25\%\,\text{FS}] con gain 3%3\% FS e offset 0,10{,}1 div + 2+\,2 mV + 1%+\,1\% offset impostato; Dual cursor accuracy =±[2,0%+0,5%] FS=\pm[2{,}0\%+0{,}5\%]\,\text{FS}.

Con la base dei tempi data in ppm (parti per milione, 1 ppm=10−61\ \text{ppm}=10^{-6}): ±100\pm100 ppm su 168 μ168\ \mus sono ±16,8\pm16{,}8 ns, trascurabili rispetto alla risoluzione di 200200 ns.

Combinare tipo A e tipo B

L'incertezza globale di una grandezza che ha contributi di entrambi i tipi è uX=uA2+u1,B2+⋯+uM,B2,u_X=\sqrt{u_A^2+u_{1,B}^2+\dots+u_{M,B}^2}, e si calcola l'estesa moltiplicando per il kk scelto (di solito lo stesso per tutte le grandezze). Se il misurando è funzione di più grandezze, si usa la legge di propagazione (Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →).

Errori comuni

  • Usare la semiampiezza per la larghezza, o viceversa: nella uniforme u=a/3u=a/\sqrt3 con aa semiampiezza (u=xmax−xmin23u=\frac{x_{max}-x_{min}}{2\sqrt3}).
  • Prendere UU del manuale come incertezza standard: va divisa per kk.
  • Scegliere un fondo scala troppo ampio (il termine in % FS pesa di più) o troppo stretto (il segnale satura).
  • Usare i coefficienti di una banda di frequenza sbagliata (per un segnale non sinusoidale conta la fondamentale, tema febbraio 2023: f0=1/T=6,7f_0=1/T=6{,}7 Hz).
  • Trascurare la risoluzione dei cursori quando le altre componenti sono più piccole.

Versione ripasso

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