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Note per Studenti Esercizio 25 · amperometro e ohmmetro costruiti con un voltmetro (temi d'esame febbraio 2026 e prova di esempio 2026)

Esercizio 25amperometro e ohmmetro costruiti con un voltmetro (temi d'esame febbraio 2026 e prova di esempio 2026)

Esame
In questa pagina 4

Testo (prova scritta di esempio dell'8 gennaio 2026, domanda 2, e tema d'esame di febbraio 2026, domanda 2).

(a) Amperometro. Un voltmetro digitale in continua ha campi 100100 mV, 11 V, 1010 V, 100100 V, 11 kV e accuratezza ±(0,003% lettura+0,0005% fondo scala)\pm(0{,}003\%\ \text{lettura}+0{,}0005\%\ \text{fondo scala}). Con la sua funzione di misura di tensione si vuole realizzare un amperometro in continua con campi 11 mA, 1010 mA, 100100 mA, 11 A e accuratezza ±(0,007% lettura+0,006% fondo scala)\pm(0{,}007\%\ \text{lettura}+0{,}006\%\ \text{fondo scala}). 1) Elementi aggiuntivi e configurazione. 2) Dimensionare e discutere l'elemento aggiunto e il limite di incertezza che soddisfa la specifica complessiva.

(b) Ohmmetro. Un voltmetro digitale a doppia rampa ha campi 100100 mV, 11 V, 1010 V, 100100 V, 11 kV e accuratezza ±(0,02% lettura+0,005% fondo scala)\pm(0{,}02\%\ \text{lettura}+0{,}005\%\ \text{fondo scala}). Si vuole realizzare un misuratore di resistenza in continua con campi 100 Ω100\ \Omega, 11 kΩ\Omega, 1010 kΩ\Omega, 100100 kΩ\Omega e accuratezza ±(0,05% lettura+0,07% fondo scala)\pm(0{,}05\%\ \text{lettura}+0{,}07\%\ \text{fondo scala}). 1) Elementi aggiuntivi e configurazione. 2) Considerazioni che limitano la corrente di prova; possibili valori. 3) Quale elemento aggiuntivo influisce sull'incertezza; limite di incertezza che permette di soddisfare la specifica.


Teoria usata: Misura volt-amperometrica, shunt e strumenti derivati dal voltmetroCon un voltmetro e un amperometro si ricava $R_x=V/I$ in due modi: voltmetro in parallelo a $R_x$ (misura $R_x\parallel R_V$, errore $\frac{R_x^2}{R_x+R_V}$) oppure amperometro in serie a $R_x$ e voltmetro su entrambi (misura $R_x+R_A$, errore $R_A$); il primo conviene per $R_x<\sqrt{R_AR_V}$. Dal voltmetro si ricava un amperometro con un resistore di shunt ($I=V_m/R_s$, $R_s=V_{FS}/I_{FS}$) e un ohmmetro con una corrente di prova nota o con un resistore di riferimento; con le specifiche si fissa il limite sull'incertezza dell'elemento aggiunto: $U_{agg}=\sqrt{U_{tot}^2-U_V^2}$ (relative, al fondo scala).Misura volt-amperometrica, shunt e strumenti derivati dal voltmetro →, Multimetro digitale - voltmetro, amperometro e valore efficace veroIl multimetro digitale (DMM) non mostra la forma d'onda ma uno o più parametri del segnale: tensione e corrente continue e alternate (vero valore efficace), resistenza. Ingressi flottanti (differenziali). Voltmetro: resistenza interna idealmente infinita, in parallelo; amperometro: resistenza interna idealmente nulla (shunt), in serie, la caduta $V_b=R_sI$ è la burden voltage. Catena: partitore di campo, amplificatore, convertitore (RMS), ADC (doppia rampa $V_x=V_{ref}T_2/T_1$), display a $n\tfrac12$ cifre. Si sceglie il campo più piccolo che contiene il valore; specifiche $\pm(%\text{ lettura}+%\text{ fondo scala})$ con banda e tempo dalla taratura.Multimetro digitale - voltmetro, amperometro e valore efficace vero →, Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →.

(a) Amperometro con shunt

1. Configurazione. Un amperometro in continua si ottiene facendo passare la corrente incognita in un resistore di shunt RsR_s noto e misurando con il voltmetro la tensione ai capi: I=VmRsI=\frac{V_m}{R_s}. Lo schema è il voltmetro in parallelo allo shunt; lo shunt è in serie al circuito.

2. Dimensionamento. Un amperometro dovrebbe avere resistenza interna nulla: lo shunt, che costituisce la resistenza interna, deve essere piccolo e la tensione ai suoi capi (burden voltage) piccola. Questo si traduce nel far corrispondere al fondo scala di corrente il più piccolo fondo scala di tensione disponibile, 100100 mV (si minimizza anche la potenza VFSIFSV_{FS}I_{FS}, per evitare il riscaldamento dello shunt che ne altererebbe il valore). Per 11 A: Rs=0,11=0,1 ΩR_s=\frac{0{,}1}1=0{,}1\ \Omega (100100 mW) oppure con 11 V: 1 Ω1\ \Omega (11 W). Per 100100 mA, 1010 mA, 11 mA non si può usare lo stesso resistore (al fondo scala di corrente non corrisponderebbe un fondo scala di tensione): campo 100100 mV con Rs=1 ΩR_s=1\ \Omega, 10 Ω10\ \Omega, 100 Ω100\ \Omega rispettivamente.

Incertezza. Le specifiche sono incertezze estese. In relativo, con xx la lettura e FSFS il fondo scala, uVext=±[0,003%+0,0005%FSx],uIext=±[0,007%+0,006%FSx].u_{V}^{ext}=\pm\Big[0{,}003\%+0{,}0005\%\frac{FS}x\Big],\qquad u_I^{ext}=\pm\Big[0{,}007\%+0{,}006\%\frac{FS}x\Big]. Per lo shunt il rapporto FS/xFS/x è lo stesso per tensione e corrente (legge di Ohm). Nel caso di riferimento FS/x=1FS/x=1 (lettura a fondo scala, massima incertezza assoluta) i due intervalli diventano ±0,0035%\pm0{,}0035\% e ±0,013%\pm0{,}013\%. Voltmetro e shunt contribuiscono in quadratura: UI2=UV2+UR2U_I^2=U_V^2+U_{R}^2, quindi UR=UI2−UV2=0,0132−0,00352 %=0,0125%,U_R=\sqrt{U_I^2-U_V^2}=\sqrt{0{,}013^2-0{,}0035^2}\ \%=0{,}0125\%, cioè 0,1250{,}125 ‰. Lo shunt va garantito entro ±0,0125%\pm0{,}0125\%: 0,1 Ω±12,5 μΩ0{,}1\ \Omega\pm12{,}5\ \mu\Omega (o 1 Ω±125 μΩ1\ \Omega\pm125\ \mu\Omega), in stabilità di temperatura. La specifica totale è praticamente occupata dallo shunt.

(b) Ohmmetro dal voltmetro

1. Configurazioni. Due schemi, entrambi validi:

  • Corrente di prova nota: un generatore di corrente ItestI_{test} attraversa RxR_x e il voltmetro misura VmisV_{mis}: Rx=VmisItestR_x=\frac{V_{mis}}{I_{test}}. L'incertezza dipende direttamente da quella del generatore.
  • Resistore di riferimento RR noto in serie con RxR_x (stessa corrente di prova): il voltmetro misura le due tensioni e Rx=R VxVRR_x=R\,\frac{V_x}{V_R}. Ora conta l'accuratezza di RR (e il rapporto tra due tensioni, con incertezza al più quella del voltmetro); la stabilità della corrente è meno critica.

2. Limite della corrente di prova. ItestI_{test} deve essere abbastanza piccola perché la potenza dissipata nel resistore misurato non ne scaldi il materiale alterandone il valore: P=RxItest2≤PmaxP=R_xI_{test}^2\le P_{max}. Con Pmax=0,1P_{max}=0{,}1 W e fondo scala 100100 kΩ\Omega: Itest≤0,1105=1I_{test}\le\sqrt{\frac{0{,}1}{10^5}}=1 mA e Vmis≤100V_{mis}\le100 V. Si pone Itest=1I_{test}=1 mA: al fondo scala 100 Ω100\ \Omega la tensione è 100100 mV (esattamente il campo minimo del voltmetro, potenza 0,10{,}1 mW); con 11 kΩ\Omega, 1010 kΩ\Omega, 100100 kΩ\Omega le tensioni di fondo scala sono 11 V, 1010 V, 100100 V, ognuna corrispondente a un campo del voltmetro. Con Itest=1I_{test}=1 mA fissa si coprono tutti i campi di resistenza cambiando il campo del voltmetro.

3. Incertezza dell'elemento aggiunto. Specifiche relative con xx lettura: UV=±[0,02%+0,005%FSx]U_V=\pm[0{,}02\%+0{,}005\%\frac{FS}x] e URx=±[0,05%+0,07%FSx]U_{R_x}=\pm[0{,}05\%+0{,}07\%\frac{FS}x]; poiché FSx\frac{FS}x è lo stesso nelle due (la proporzionalità di Ohm e la stessa corrente), nel caso FS/x=1FS/x=1: ±0,025%\pm0{,}025\% e ±0,12%\pm0{,}12\%. Combinazione in quadratura (stesso kk): per lo schema della corrente nota URx2=UV2+UI2U_{R_x}^2=U_V^2+U_I^2, per quello del resistore di riferimento URx2=UV2+UR2U_{R_x}^2=U_V^2+U_{R}^2; in entrambi i casi Uagg=0,122−0,0252 %=0,117%≃0,12%.U_{agg}=\sqrt{0{,}12^2-0{,}025^2}\ \%=0{,}117\%\simeq0{,}12\%. La corrente di prova (o il resistore di riferimento, a seconda dello schema) deve essere garantita entro ±0,12%\pm0{,}12\% e di fatto determina la prestazione dell'intero strumento (il voltmetro pesa 0,025%0{,}025\%, un quinto).

Verifica numerica

python
import numpy as np
print(np.sqrt(0.013**2 - 0.0035**2))     # shunt: 0.0125 %
print(np.sqrt(0.12**2 - 0.025**2))       # ohmmetro: 0.117 %
print(0.003+0.0005, 0.007+0.006, 0.02+0.005, 0.05+0.07)   # valori a FS/x = 1

Errori comuni

  • Combinare le incertezze in modulo invece che in quadratura (sottraendo 0,013−0,00350{,}013-0{,}0035 si otterrebbe 0,0095%0{,}0095\% invece di 0,0125%0{,}0125\%).
  • Porre FS/xFS/x diverso nelle due specifiche (a parità di lettura il rapporto è comune).
  • Scegliere ItestI_{test} solo per far coincidere i campi, senza il vincolo di potenza.
  • Usare uno shunt grande "per avere più segnale": aumenta il burden voltage e il riscaldamento.

Versione ripasso

Testo. Amperometro dal voltmetro (100100 mV…1\ldots1 kV; ±(0,003%+0,0005%)\pm(0{,}003\%+0{,}0005\%) →\to ±(0,007%+0,006%)\pm(0{,}007\%+0{,}006\%)) e ohmmetro (±(0,02%+0,005%)\pm(0{,}02\%+0{,}005\%) →\to ±(0,05%+0,07%)\pm(0{,}05\%+0{,}07\%)) (2026).

Teoria collegata