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Note per Studenti Banda, tempo di salita e accoppiamento AC-DC dell'ingresso

Banda, tempo di salita e accoppiamento AC-DC dell'ingresso

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Un oscilloscopio ideale dovrebbe essere "invisibile": misurare la tensione del circuito senza disturbarlo e senza alterarla. Un oscilloscopio reale ha un canale di ingresso con un'impedenza finita e una risposta che dipende dalla frequenza. Questa nota ne descrive gli effetti: la banda, il tempo di salita, il filtro dell'accoppiamento in alternata.

Modello a doppio bipolo

Il canale di ingresso si descrive con un doppio bipolocircuito con due porte: ingresso e uscita (Doppi bipoli e loro rappresentazioniUn doppio bipolo ha due porte e quattro grandezze (v1, i1, v2, i2) legate da due equazioni. Se è lineare e senza generatori interni (ideale inerte) le equazioni sono lineari omogenee: scegliendo quali due grandezze sono indipendenti si hanno sei rappresentazioni (matrici R, G, h, g, T, T'). Ogni parametro si calcola mettendo una porta a vuoto (corrente nulla) o in cortocircuito (tensione nulla). Reciproco: R12 = R21 (oppure det T = 1); simmetrico: anche R11 = R22. Serie di doppi bipoli: si sommano le R; parallelo: si sommano le G; cascata: si moltiplicano le T. Un doppio bipolo resistivo si sintetizza con tre resistori a T o a Π.Doppi bipoli e loro rappresentazioni →, Amplificatori e modello a doppio bipoloUn amplificatore è una rete lineare con due porte (ingresso e uscita). A seconda che ingresso e uscita siano in tensione o in corrente ci sono quattro modelli (parametri g, z, y, h); il più usato è il modello g dell'amplificatore di tensione: v2 = g21 v1 + g22 i2, i1 = g11 v1 + g12 i2, con Av = g21, Rin = 1/g11, Rout = g22. Un amplificatore unidirezionale ha g12 = 0 e il suo guadagno complessivo è un prodotto di tre fattori: partitore di ingresso, guadagno intrinseco, partitore di uscita.Amplificatori e modello a doppio bipolo →): alla porta di ingresso c'è l'impedenza di ingresso ZiZ_i, alla porta di uscita il blocco di acquisizione, con una funzione di trasferimento GG. Idealmente si vorrebbe misurare la tensione VdV_d sul circuito; lo strumento in realtà misura G⋅ViG\cdot V_i dove ViV_i è la tensione ai suoi capi (il partitorecircuito che divide la tensione tra due impedenze in serie con l'impedenza della sorgente).

L'impedenza di ingresso è il parallelo di una resistenza RiR_i e di una capacità parassitacapacità non voluta presente nei connettori e nei cavi CiC_i dovuta anche al connettore: Zi(s)=Ri1+sRiCi,Ri≃1 MΩ,Ci≃14-25 pF.Z_i(s)=\frac{R_i}{1+sR_iC_i},\qquad R_i\simeq1\ \mathrm{M}\Omega,\quad C_i\simeq14\text{-}25\ \text{pF}. A bassa frequenza lo strumento è "carico" per la sola RiR_i (11 MΩ\Omega: carico infinito per sorgenti con resistenza di uscita piccola). Ad alta frequenza la capacità domina: ∣Zi∣≃12πfCi|Z_i|\simeq\frac1{2\pi fC_i}, che a 100100 MHz con Ci=18C_i=18 pF vale appena 88 Ω88\ \Omega. Con una sorgente di resistenza RGR_G la capacità forma un filtro passa-basso con frequenza di taglio 12πRGCi\frac1{2\pi R_GC_i} (per RG=10R_G=10 kΩ\Omega, Ci=18C_i=18 pF: 884884 kHz) e si può correggere con una sondaaccessorio che si interpone tra circuito e ingresso per ridurre il carico (Sonde passive per oscilloscopioLa sonda passiva è una rete $R_p\parallel C_p$ in serie all'ingresso $R_i\parallel C_i$ dell'oscilloscopio: riduce il carico (impedenza equivalente $R_{eq}=R_i+R_p$, $C_{eq}=C_iC_p/(C_i+C_p)$) e attenua il segnale. Con $V_i/V_s=Z_i/(Z_i+Z_p)$ la condizione di compensazione $R_iC_i=R_pC_p$ rende il rapporto indipendente dalla frequenza: $V_i=\alpha V_s$, $\alpha=\frac{R_i}{R_i+R_p}$ (sonda $\times10$: $\alpha=\frac1{10}$, $R_p=9R_i$, $C_p=C_i/9$). Si verifica con un'onda quadra: Cp troppo grande dà picchi sui fronti, troppo piccola fronti arrotondati. Si moltiplica la lettura per $1/\alpha$ o si imposta il fattore della sonda.Sonde passive per oscilloscopio →).

Condizioni di non distorsione. Per riprodurre il segnale senza deformarlo la risposta G(f)G(f) deve avere modulo costante nella banda e fase proporzionale alla frequenza (cioè solo un ritardo). Il fattore di scala verticale agisce proprio sul guadagno GG (Oscilloscopio digitale - architettura, scale e risoluzione dei cursoriL'oscilloscopio digitale (DSO) acquisisce e visualizza tensioni in funzione del tempo: ingresso (impedenza, accoppiamento), ADC a 8 bit, memoria di acquisizione, memoria grafica, display di $10$ divisioni orizzontali e $8$ verticali. Finestra visualizzata $T_w=10,\Delta T_h$ (s/div); fondo scala verticale $FS=8,\Delta V$ (V/div). Scelta della scala: $\Delta T_h\ge T_w^{min}/10$ (per $n$ periodi, $T_w\ge nT$), $\Delta V\ge2\max(|V_{min}|,|V_{max}|)/8$ con offset nullo ($\ge V_{pp}/8$ in AC), sempre al valore 1-2-5 immediatamente superiore. Risoluzione dei cursori: orizzontale $\Delta x=T_w/1000$, verticale $\Delta y=FS/2^8$.Oscilloscopio digitale - architettura, scale e risoluzione dei cursori →).

Banda e tempo di salita

La banda passanteintervallo di frequenze entro cui l'attenuazione è inferiore a 3 dB BB è l'intervallo di frequenze entro cui l'attenuazione è inferiore a 33 dB (cioè ∣G∣≥12|G|\ge\frac1{\sqrt2}); è un dato di targa (per esempio 100100 MHz). Nel dominio del tempo corrisponde al tempo di salita TrT_r della risposta a un gradino ideale (Risposta al gradino e risposta in frequenza - sistemi del primo e del secondo ordineParametri della risposta in frequenza: banda passante $B_p$ (modulo entro $3$ dB da $|W(0)|$), pulsazione di risonanza $\omega_r$, picco di risonanza $M_r$. Per sistemi del 1° e 2° ordine strettamente propri, BIBO stabili, con $W(0)\ne0$ e senza zeri instabili: risposta al gradino monotona $\Leftrightarrow$ modulo monotono (niente picco); oscillazioni $\Leftrightarrow$ picco di risonanza; $B_p,t_r\approx2{,}3$ (proporzionalità inversa). Per $\frac{\omega_n^2}{s^2+2\xi\omega_ns+\omega_n^2}$: $S=100e^{-\pi\xi/\sqrt{1-\xi^2}}$, $M_r=\frac1{2\xi\sqrt{1-\xi^2}}$.Risposta al gradino e risposta in frequenza - sistemi del primo e del secondo ordine →): una banda larga dà un tempo di salita breve. Si desidera una risposta senza sovraelongazionioscillazioni che superano il valore finale dopo un gradino e il più rapida possibile, tipicamente una risposta impulsiva di tipo gaussiano (nulla a che fare con la variabile aleatoria gaussiana): il suo tempo di salita, definito tra il 10%10\% e il 90%90\% del valore finale, è Tr=0,35B.\boxed{T_r=\frac{0{,}35}{B}.} Per B=100B=100 MHz: Tr=3,5T_r=3{,}5 ns; per B=50B=50 MHz: 77 ns. La stessa relazione vale per un sistema del primo ordine: G=11+sτG=\frac1{1+s\tau} ha banda B=12πτB=\frac1{2\pi\tau} e tempo di salita (10%-90%) τln⁡9=2,2τ\tau\ln9=2{,}2\tau, quindi TrB=2,22π=0,35T_rB=\frac{2{,}2}{2\pi}=0{,}35.

Che tempo di salita si vede

Un segnale ha un fronte di durata TsT_s (10%-90%). Lo strumento lo filtra con la sua risposta e il tempo visualizzato (misurato con i cursori sul 10% e 90%) è Tv=Ts2+Tr2.T_v=\sqrt{T_s^2+T_r^2}. Si somma in quadratura (due sistemi in cascata con risposte gaussiane). Due usi:

  • da TvT_v misurato e Tr=0,35/BT_r=0{,}35/B si risale a Ts=Tv2−Tr2T_s=\sqrt{T_v^2-T_r^2};
  • se Tr≪TsT_r\ll T_s si ha Tv≃TsT_v\simeq T_s e lo strumento non influisce. L'errore relativo si ricava sviluppando in serie (x=Tr/Tsx=T_r/T_s): 1+x2≃1+x22\sqrt{1+x^2}\simeq1+\frac{x^2}2, quindi Tv−TsTs≃12(TrTs)2.\frac{T_v-T_s}{T_s}\simeq\frac12\Big(\frac{T_r}{T_s}\Big)^2. Per Ts=3TrT_s=3T_r l'errore è 5,4%5{,}4\%; per Ts=5TrT_s=5T_r, 2%2\%; per Ts=10TrT_s=10T_r, 0,5%0{,}5\%. Per un errore sotto il 10%10\% serve Ts≳2,2 TrT_s\gtrsim2{,}2\,T_r. Esempio: con B=100B=100 MHz (Tr=3,5T_r=3{,}5 ns) un fronte di 1010 ns appare lungo 100+12,25=10,6\sqrt{100+12{,}25}=10{,}6 ns (6%6\% in più); un fronte di 15 μ15\ \mus non risente dello strumento.

Regola pratica: per avere un errore sotto il 5%5\% serve Tr≤Ts/3T_r\le T_s/3, cioè B≥3⋅0,35Ts≈1TsB\ge\frac{3\cdot0{,}35}{T_s}\approx\frac1{T_s}.

Accoppiamento AC e DC

L'ingresso può essere accoppiato in continua (DC): il segnale entra direttamente; oppure in alternata (AC): si inserisce una capacità di disaccoppiamento CacC_{ac} in serie, per eliminare la componente continuavalore medio del segnale e poter amplificare e leggere con migliore risoluzione piccole variazioni sovrapposte a un valore grande (il rippleondulazione residua della tensione di uscita di un alimentatore di 400 μ400\ \muV su 3,33{,}3 V).

Risposta in frequenza. Il segnale arriva al canale attraverso CacC_{ac} e ZiZ_i: il partitore H=ZiZi+1sCacH=\dfrac{Z_i}{Z_i+\frac1{sC_{ac}}} dà H(s)=Vd(s)Vs(s)=sRiCac1+sRi(Cac+Ci)≃sRiCac1+sRiCac,H(s)=\frac{V_d(s)}{V_{s}(s)}=\frac{sR_iC_{ac}}{1+sR_i(C_{ac}+C_i)}\simeq\frac{sR_iC_{ac}}{1+sR_iC_{ac}}, perché Cac≫CiC_{ac}\gg C_i (decine di nF contro decine di pF). È un filtro passa-altofiltro che lascia passare le frequenze alte e blocca la continua e le frequenze basse del primo ordine con τ=RiCac,fT=12πRiCac,∣H(f)∣=f/fT1+(f/fT)2.\tau=R_iC_{ac},\qquad f_T=\frac1{2\pi R_iC_{ac}},\qquad|H(f)|=\frac{f/f_T}{\sqrt{1+(f/f_T)^2}}. Con Ri=1R_i=1 MΩ\Omega e Cac=20C_{ac}=20 nF: τ=20\tau=20 ms e fT=7,96≈8f_T=7{,}96\approx8 Hz; con Cac=100C_{ac}=100 nF: fT=1,59f_T=1{,}59 Hz. A f=0f=0 vale H=0H=0: la componente continua viene eliminata. Alla frequenza di taglio l'attenuazione è 1/21/\sqrt2 (−3-3 dB).

Grafico interattivo: Modulo della risposta in AC |H| in funzione di f/fT (x = f/fT): a fT vale 0,707, a 10 fT vale 0,995

Che cosa cambia nel segnale visualizzato. Il sistema è lineare e tempo-invariante, quindi una sinusoide a f0f_0 resta una sinusoide alla stessa frequenza, ma con ampiezza moltiplicata per ∣H(f0)∣|H(f_0)| e fase spostata (la fase è irrilevante se c'è un solo segnale: l'origine dei tempi è l'istante di trigger).

  • Componente continua: tolta. v=VDC+V0sin⁡v=V_{DC}+V_0\sin si vede come V0∣H(f0)∣sin⁡(⋅)V_0|H(f_0)|\sin(\cdot) con media nulla.
  • Segnale a frequenza molto maggiore di fTf_T: attenuazione trascurabile (∣H∣≃1|H|\simeq1: a f=10fTf=10f_T è 0,9950{,}995; a 500500 Hz con fT=8f_T=8 Hz è 0,99990{,}9999) e il segnale risulta semplicemente traslato verso il basso del suo valor medio (rampa da −150-150 a 450450 mV con T=2T=2 ms: visualizzata da −300-300 a +300+300 mV).
  • Segnale a frequenza vicina o inferiore a fTf_T: viene attenuato e deformato perché le sue componenti hanno attenuazioni diverse (non una semplice scala). Esempio: sinusoide da 1010 V di picco a f0=8f_0=8 Hz in AC con fT=7,96f_T=7{,}96 Hz: ∣H∣=0,709|H|=0{,}709, quindi ampiezza visualizzata 7,17{,}1 V (con f0=fTf_0=f_T sarebbe esattamente 10/2=7,0710/\sqrt2=7{,}07 V). A f0=2,5f_0=2{,}5 Hz con fT=1,59f_T=1{,}59 Hz: ∣H∣=0,844|H|=0{,}844, ampiezza 0,840{,}84 V invece di 11 V; è un errore sistematicoscostamento che si ripete uguale a ogni misura, per esempio un'attenuazione dovuta allo strumento (si ripete uguale a ogni misura, indipendentemente da rumore) di 15,6%15{,}6\%: per misurare l'ampiezza della sola componente alternata si usa l'accoppiamento DC (e un offset), oppure una CacC_{ac} maggiore.
  • Onde con pochi hertz (rampa a 6,76{,}7 Hz, ∣H∣=0,64|H|=0{,}64, −3,84-3{,}84 dB): la fondamentale cala del 36%36\% e la forma cambia; un'onda quadra mostra un calo (tiltcalo graduale del livello alto di un'onda quadra dovuto al filtro passa-alto) del livello alto come e−t/τe^{-t/\tau}, con τ=20\tau=20 ms.

Quando usare l'AC: quando la continua è grande rispetto alla parte alternata e questa non è troppo lenta (f0≳10fTf_0\gtrsim10f_T); con f0f_0 vicino a fTf_T si perde ampiezza. Quando non usarla: segnali con informazione a bassa frequenza o continua (livelli logici, rampe lente).

Tolleranze. Se i componenti hanno tolleranza, fTf_T ne eredita l'incertezza: da fT=12πRiCacf_T=\frac1{2\pi R_iC_{ac}} si ha u(fT)fT=(u(Ri)Ri)2+(u(Cac)Cac)2\frac{u(f_T)}{f_T}=\sqrt{\big(\frac{u(R_i)}{R_i}\big)^2+\big(\frac{u(C_{ac})}{C_{ac}}\big)^2} (Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezzaSe $y=f(x_1,\dots,x_K)$ con ingressi indipendenti, l'incertezza standard combinata è $u_C(y)=\sqrt{\sum_i c_i^2u^2(x_i)}$ con coefficienti di sensibilità $c_i=\partial f/\partial x_i$ (Taylor al primo ordine). Casi tipici: somma/differenza $u=\sqrt{u_1^2+u_2^2}$ (la differenza di due misure con lo stesso cursore dà $\sqrt2,u$); prodotti e quozienti $\frac{u_y}{y}=\sqrt{\sum(\frac{a_iu_i}{x_i})^2}$. Il bilancio di incertezza confronta i contributi $|c_i|u_i$ e indica quale ottimizzare. Con ingressi correlati si aggiunge $2\sum c_ic_j,u(x_i,x_j)$. Il metodo Monte Carlo propaga le distribuzioni senza derivate.Propagazione dell'incertezza e bilancio di incertezza →); con RiR_i al 1%1\% e CacC_{ac} al 20%20\%, e le tolleranze lette come incertezze estese con k=2k=2 (0,5%0{,}5\% e 10%10\%): u(fT)=7,960,0052+0,12=0,8u(f_T)=7{,}96\sqrt{0{,}005^2+0{,}1^2}=0{,}8 Hz e U(fT)=1,6U(f_T)=1{,}6 Hz. Domina la capacità.

Errori comuni

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