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Note per Studenti Decisione ottima - criteri MAP e ML

Decisione ottima - criteri MAP e ML

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Nel capitolo precedente (Spazio dei segnali e Gram-SchmidtNella modulazione digitale ogni simbolo di un alfabeto di $M$ elementi è associato a una forma d'onda $s_j(t)$ di energia finita, trasmessa in un tempo di simbolo $T$. Le forme d'onda sono elementi dello spazio $\mathcal L^2$ con prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^*,dt$ e energia $E_x=\lVert x\rVert^2$; con una base ortonormale ${\varphi_i}_{i=1}^I$ ($I\le M$, trovata con Gram-Schmidt) ogni segnale è un punto $\mathbf s_j=[\langle s_j,\varphi_i\rangle]i$ e l'insieme dei punti è la costellazione. Il rumore bianco gaussiano ha componenti sulla base indipendenti $\mathcal N(0,\frac{N_0}2)$ (la parte fuori dallo spazio dei segnali è irrilevante), quindi il ricevuto è $\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w$.Spazio dei segnali e Gram-Schmidt →) si è visto che il ricevitore, proiettando r(t)=sj(t)+w(t)r(t)=s_j(t)+w(t) sulla base, ottiene un vettore r=sj+w∈RI\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w\in\mathbb R^I in cui w\mathbf w ha componenti indipendenti N(0,N02)\mathcal N\left(0,\frac{N_0}2\right). Resta da rispondere alla domanda del demodulatore: dato r\mathbf r, quale simbolo è stato trasmesso? Versione per Ing. Elettronica: Teoria della decisione - criteri MAP, ML e MDLe regioni di decisione che massimizzano la probabilità di decisione corretta sono $\mathcal R_m={\boldsymbol\rho:\ m=\arg\max_mP_m,p{\mathbf r|m}(\boldsymbol\rho|m)}$: criterio MAP (ottimo). Il criterio ML ignora le probabilità a priori; se i simboli sono equiprobabili coincide con il MAP. Il criterio MD sceglie il punto più vicino, $\hat m=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$; con canale AWGN coincide con il ML. Quindi con simboli equiprobabili e AWGN la distanza minima è ottima; con probabilità diverse le soglie si spostano verso il punto meno probabile.Teoria della decisione - criteri MAP, ML e MD →. L'idea di fondo è un problema di inferenza statistica (test di ipotesi), quello che si risolve con Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →.

1. Il problema di decisione

Non si conosce il vero valore del simbolo trasmesso a0∈{1,…,M}a_0\in\{1,\dots,M\}: si osserva soltanto r\mathbf r e si prova a stimare a^0\hat a_0. La sorgente è caratterizzata probabilisticamente: per ogni simbolo jj si considera la probabilità a priori pj=Prob[a0=j],∑j=1Mpj=1.p_j=\text{Prob}\left[a_0=j\right],\qquad\sum_{j=1}^Mp_j=1 . Si assume tacitamente che i simboli successivi a0,a1,…a_0,a_1,\dots siano indipendenti e identicamente distribuiti (i.i.d.) con le stesse pjp_j; lo sono davvero come conseguenza di una buona codifica di sorgente (Codifica di sorgenteLa codifica di sorgente senza perdita assegna ai simboli (o a parole di $N$ simboli) parole di codice di lunghezza variabile, corte per i simboli probabili, con una mappa invertibile. Un codice a prefisso è sempre decodificabile; Kraft-McMillan: se il codice è decodificabile $\sum M^{-l_i}\le1$ e viceversa esiste un codice a prefisso con quelle lunghezze. Shannon: $L\ge\frac{H}{\log_2M}$ e esiste un codice con $L<\frac{H}{\log_2M}+1$ (lunghezze $\lceil\log_M\frac1p\rceil$). Shannon-Fano divide dall'alto, Huffman unisce dal basso i due meno probabili ed è ottimo; raggruppare simboli e la codifica aritmetica si avvicinano al limite.Codifica di sorgente →), che peraltro li rende anche quasi equiprobabili (ma questo, per ora, non lo si assume).

Se si interpreta come un test di ipotesi (il "problema epistemologico fondamentale" della scienza: scegliere tra possibili spiegazioni): si osserva r\mathbf r e si hanno MM ipotesi H1,…,HMH_1,\dots,H_M ("è stato trasmesso s1\mathbf s_1", "...s2\mathbf s_2", ...).

Regioni di decisione. Una regola di decisione è una partizione dello spazio RI\mathbb R^I in MM regioni di decisione R1,…,RM\mathcal R_1,\dots,\mathcal R_M: Ri∩Rj=∅ (i≠j),⋃jRj=RI,a^0=j ⟺ r∈Rj.\mathcal R_i\cap\mathcal R_j=\emptyset\ (i\ne j),\qquad\bigcup_j\mathcal R_j=\mathbb R^I,\qquad\boxed{\hat a_0=j\ \Longleftrightarrow\ \mathbf r\in\mathcal R_j.} Il ricevitore ottimo è quello che sceglie le regioni in modo da minimizzare la probabilità di sbagliare, cioè da massimizzare la probabilità di decisione corretta P[C]=Prob[a0=a^0]=∑j=1MProb[a0=j,a^0=j].P[C]=\text{Prob}[a_0=\hat a_0]=\sum_{j=1}^M\text{Prob}\left[a_0=j,\hat a_0=j\right].

2. La probabilità di decisione corretta

Si calcola in più passi. Per la regola di Bayes si scrive Prob[a0=j,a^0=j]=Prob[a^0=j∣a0=j] pj\text{Prob}[a_0=j,\hat a_0=j]=\text{Prob}[\hat a_0=j\mid a_0=j]\,p_j; la prima probabilità, per la regola di decisione, è la probabilità che r\mathbf r cada dentro Rj\mathcal R_j quando è stato trasmesso jj, cioè l'integrale della densità condizionata di r\mathbf r su quella regione: P[C]=∑j=1M∫Rjpr∣a0(ρ∣j) dρ⏟Prob[r∈Rj∣a0=j]  pj=∑j=1M∫RjDj(ρ) dρ,Dj(ρ)=pr∣a0(ρ∣j) pj.P[C]=\sum_{j=1}^M\underbrace{\int_{\mathcal R_j}p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)\,d\boldsymbol\rho}_{\text{Prob}[\mathbf r\in\mathcal R_j\mid a_0=j]}\;p_j=\sum_{j=1}^M\int_{\mathcal R_j}D_j(\boldsymbol\rho)\,d\boldsymbol\rho,\qquad D_j(\boldsymbol\rho)=p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)\,p_j . Qui r=sj+w\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w è un vettore aleatorio gaussiano con media sj\mathbf s_j (diversa da zero!) e componenti indipendenti: pr∣a0(ρ∣j)=(πN0)−I/2e−∥ρ−sj∥2/N0p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j)=(\pi N_0)^{-I/2}e^{-\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert^2/N_0} (Spazio dei segnali e Gram-SchmidtNella modulazione digitale ogni simbolo di un alfabeto di $M$ elementi è associato a una forma d'onda $s_j(t)$ di energia finita, trasmessa in un tempo di simbolo $T$. Le forme d'onda sono elementi dello spazio $\mathcal L^2$ con prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^*,dt$ e energia $E_x=\lVert x\rVert^2$; con una base ortonormale ${\varphi_i}_{i=1}^I$ ($I\le M$, trovata con Gram-Schmidt) ogni segnale è un punto $\mathbf s_j=[\langle s_j,\varphi_i\rangle]_i$ e l'insieme dei punti è la costellazione. Il rumore bianco gaussiano ha componenti sulla base indipendenti $\mathcal N(0,\frac{N_0}2)$ (la parte fuori dallo spazio dei segnali è irrilevante), quindi il ricevuto è $\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w$.Spazio dei segnali e Gram-Schmidt →). Il termine pr∣a0(ρ∣j)p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j) si chiama verosimiglianza (likelihood); pjp_j è l'a priori.

Come massimizzare. Ogni regione Rj\mathcal R_j somma i valori di Dj(ρ)D_j(\boldsymbol\rho) sui punti che le sono assegnati, e ogni punto ρ\boldsymbol\rho deve essere assegnato a una sola regione: il contributo più grande si ottiene assegnandolo a quella per cui Dj(ρ)D_j(\boldsymbol\rho) è massima. L'unica cosa su cui si può agire è il ricevitore, cioè le regioni.

Si può "vedere" il risultato in dimensione I=1I=1. Per tre simboli s1,s2,s3s_1,s_2,s_3 le Dj(ρ)D_j(\rho) sono tre campane gaussiane, centrate sui punti e di altezza proporzionale a pjp_j. Si decide a^0=j\hat a_0=j dove la campana jj è la più alta: i confini delle regioni sono i punti d'incrocio delle campane, e l'area (colorata) sotto la campana più alta è proprio P[C]P[C].

Grafico interattivo: Campane D_j(ρ) = p_j·p(ρ|j) in dimensione 1, per s = (−2; 0; 3), σ_I² = N₀/2 = 1 e probabilità a priori p = (0,4; 0,2; 0,4): la regione di ciascun simbolo è dove la sua campana è la più alta; le soglie MAP sono in ρ = −0,65 e ρ = 1,27 (linee verticali), spostate rispetto alle soglie a metà strada (−1 e 1,5, minima distanza) verso il simbolo meno probabile (s₂)

3. Il criterio MAP

Dall'argomento precedente si ricava la regola ottima:

Criterio MAP (maximum a posteriori probability). a^0=arg⁡max⁡jDj(ρ)=arg⁡max⁡j pr∣a0(ρ∣j) pj,Rj={ρ: j=arg⁡max⁡kDk(ρ)}\boxed{\hat a_0=\arg\max_{j}D_j(\boldsymbol\rho)=\arg\max_j\ p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)\,p_j,\qquad\mathcal R_j=\left\{\boldsymbol\rho:\ j=\arg\max_kD_k(\boldsymbol\rho)\right\}} È il criterio ottimo: massimizza P[C]P[C].

Perché si chiama "a posteriori". Per il teorema di Bayes la probabilità del simbolo jj dopo aver osservato r=ρ\mathbf r=\boldsymbol\rho è pa0∣r(j∣ρ)=pr∣a0(ρ∣j) pjpr(ρ)=Dj(ρ)pr(ρ)p_{a_0|\mathbf r}(j\mid\boldsymbol\rho)=\frac{p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)\,p_j}{p_{\mathbf r}(\boldsymbol\rho)}=\frac{D_j(\boldsymbol\rho)}{p_{\mathbf r}(\boldsymbol\rho)} e il denominatore pr(ρ)p_{\mathbf r}(\boldsymbol\rho) non dipende da jj (è la stessa per ogni ipotesi): massimizzare DjD_j equivale a massimizzare la probabilità a posteriori. Quindi: a priori pjp_j = quanto credo nel simbolo prima di misurare; verosimiglianza = quanto la misura è compatibile con quel simbolo; a posteriori = la credenza dopo la misura.

Il MAP richiede però di conoscere le pjp_j e le verosimiglianze, ed è complicato da realizzare. Si cercano criteri più semplici.

4. Il criterio ML

Quando le probabilità a priori sono tutte uguali, oppure non si conoscono, ha senso usare la sola verosimiglianza.

Criterio ML (maximum likelihood). a^0=arg⁡max⁡j pr∣a0(ρ∣j).\hat a_0=\arg\max_j\ p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j).

Per ogni ρ\boldsymbol\rho si calcola la verosimiglianza di ciascuna ipotesi e si prende la più alta: ignora le probabilità a priori.

Teorema. Se i simboli sono equiprobabili (pj=1Mp_j=\frac1M) il MAP coincide con il ML (e quindi il ML è ottimo). Dimostrazione: arg⁡max⁡j1M p(ρ∣j)=arg⁡max⁡jp(ρ∣j)\arg\max_j\frac1M\,p(\boldsymbol\rho|j)=\arg\max_jp(\boldsymbol\rho|j), perché 1M\frac1M è una costante e non cambia dove sta il massimo.

Se i simboli non sono equiprobabili, o le pjp_j non sono note, il ML è la "migliore opzione disponibile" (ma non l'ottimo).

5. Il criterio MD (minima distanza)

Anche il ML può essere complicato da calcolare; si cerca qualcosa di più semplice e geometrico.

Criterio MD (minimum distance). a^0=arg⁡min⁡j dist(ρ,sj)=arg⁡min⁡j∥ρ−sj∥.\hat a_0=\arg\min_j\ \text{dist}(\boldsymbol\rho,\mathbf s_j)=\arg\min_j\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert . Si calcola la distanza del punto ricevuto da ciascun punto della costellazione e si sceglie il più vicino.

Funziona se essere vicini equivale a essere verosimili, ed è proprio il caso dei segnali gaussiani:

Teorema. Se il rumore è AWGN, MD coincide con ML. Dimostrazione. La verosimiglianza è pr∣a0(ρ∣j)=(πN0)−I/2exp⁡(−∥ρ−sj∥2N0)p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j)=(\pi N_0)^{-I/2}\exp\left(-\frac{\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert^2}{N_0}\right). Il fattore davanti non dipende da jj e l'esponenziale è crescente, quindi massimizzare la verosimiglianza equivale a massimizzare −∥ρ−sj∥2-\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert^2, cioè a minimizzare la distanza. □\square

Condizione Criterio ottimo
sempre MAP
simboli equiprobabili ML (== MAP)
equiprobabili e rumore AWGN MD (== ML == MAP)

Conclusione chiave. Se il rumore è AWGN e i simboli sono equiprobabili, il ricevitore a minima distanza è ottimo e anche semplice da realizzare (Ricevitore a minima distanza e filtro adattatoIl ricevitore a minima distanza ottiene $\mathbf r$ proiettando $r(t)$ sulla base, $r_j=\langle r,\varphi_j\rangle$: ogni proiezione è l'uscita, campionata in $t_0$, di un filtro con risposta impulsiva $\psi_j(t)=\varphi_j^(t_0-t)$ (il filtro adattato). Poi calcola le distanze e sceglie il minimo (tipo I, $I$ filtri), oppure usa direttamente i segnali con $\hat a_0=\arg\max_j{\operatorname{Re}\langle r,s_j\rangle-\frac{E_j}2}$ (tipo II, $M$ filtri). Il filtro adattato massimizza l'SNR all'istante di campionamento, con valore massimo $\frac{2E}{N_0}$. Per modulazioni binarie basta un solo filtro e un rivelatore a soglia.Ricevitore a minima distanza e filtro adattato →). È la risposta tipica alla domanda d'esame "quale criterio si usa e tale criterio è ottimo?". Per questo, nel seguito, si assumerà MD e simboli equiprobabili, e si calcoleranno le probabilità d'errore (Probabilità d'errore e funzione QPer due segnali di energie $E_1,E_2$ con coefficiente di correlazione $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_1E_2}}$ la distanza è $d_{12}=\sqrt{E_1+E_2-2\rho\sqrt{E_1E_2}}$ e, con rumore AWGN, simboli equiprobabili e criterio MD, $P[E]=Q\left(\frac{d_{12}}{2\sigma_I}\right)=Q\left(\sqrt{\frac{E_s(1-\rho)}{N_0}}\right)$ con $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$ e $Q$ la coda della gaussiana. Il caso antipodale ($\rho=-1$) dà $Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\right)$, l'ortogonale ($\rho=0$) $Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right)$: 3 dB peggio. Con $M>2$ segnali si usano limiti: $\frac{N^}M Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ (union bound); la probabilità dipende solo da $\frac{E_s}{N_0}$, cioè dall'SNR.Probabilità d'errore e funzione Q →).

6. La forma delle regioni di decisione

Con MD. Il confine tra due punti sj\mathbf s_j e sk\mathbf s_k è l'asse del segmento che li unisce (l'iperpiano perpendicolare a metà strada); le regioni sono i poligoni di Voronoi della costellazione.

Con MAP e simboli non equiprobabili. Il confine tra jj e kk è dove Dj=DkD_j=D_k: ln⁡pj−∥ρ−sj∥2N0=ln⁡pk−∥ρ−sk∥2N0 ⟹ ∥ρ−sk∥2−∥ρ−sj∥2=N0ln⁡pkpj.\ln p_j-\frac{\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert^2}{N_0}=\ln p_k-\frac{\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_k\rVert^2}{N_0}\ \Longrightarrow\ \lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_k\rVert^2-\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert^2=N_0\ln\frac{p_k}{p_j}. Si espandono i quadrati (∥ρ−s∥2=∥ρ∥2−2⟨ρ,s⟩+∥s∥2\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s\rVert^2=\lVert\boldsymbol\rho\rVert^2-2\langle\boldsymbol\rho,\mathbf s\rangle+\lVert\mathbf s\rVert^2; il termine ∥ρ∥2\lVert\boldsymbol\rho\rVert^2 si cancella): ⟨ρ, sj−sk⟩=∥sj∥2−∥sk∥22+N02ln⁡pkpj.\boxed{\langle\boldsymbol\rho,\ \mathbf s_j-\mathbf s_k\rangle=\frac{\lVert\mathbf s_j\rVert^2-\lVert\mathbf s_k\rVert^2}2+\frac{N_0}2\ln\frac{p_k}{p_j}.} È ancora un iperpiano perpendicolare a sj−sk\mathbf s_j-\mathbf s_k, ma non più a metà strada: se pk<pjp_k<p_j il logaritmo è negativo e il confine si sposta verso il punto meno probabile sk\mathbf s_k, allargando la regione del più probabile.

Soglia in dimensione 1. Con due punti si<sjs_i<s_j, rumore N(0,σI2)\mathcal N(0,\sigma_I^2), σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}2, e probabilità pi,pjp_i,p_j, la formula dà ρ∗=si+sj2+σI2 ln⁡(pi/pj)sj−si\boxed{\rho^*=\frac{s_i+s_j}2+\sigma_I^2\,\frac{\ln\left(p_i/p_j\right)}{s_j-s_i}} e si decide sjs_j se ρ>ρ∗\rho>\rho^*. Se pi=pjp_i=p_j il secondo termine è nullo e la soglia è a metà (MD); se pi>pjp_i>p_j la soglia va verso sjs_j (verso il punto meno probabile). Lo spostamento è tanto maggiore quanto più grande è la varianza del rumore e quanto più vicini sono i due punti.

Esempio numerico. s1=0s_1=0, s2=1s_2=1, σI=0,5\sigma_I=0{,}5, p1=0,9p_1=0{,}9, p2=0,1p_2=0{,}1. Con la minima distanza (soglia 0,50{,}5): P[E]=0,9 Q(0,50,5)+0,1 Q(1)=Q(1)=0,159P[E]=0{,}9\,Q\left(\frac{0{,}5}{0{,}5}\right)+0{,}1\,Q(1)=Q(1)=0{,}159 (con QQ la funzione Q, vedi Probabilità d'errore e funzione QPer due segnali di energie $E_1,E_2$ con coefficiente di correlazione $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_1E_2}}$ la distanza è $d_{12}=\sqrt{E_1+E_2-2\rho\sqrt{E_1E_2}}$ e, con rumore AWGN, simboli equiprobabili e criterio MD, $P[E]=Q\left(\frac{d_{12}}{2\sigma_I}\right)=Q\left(\sqrt{\frac{E_s(1-\rho)}{N_0}}\right)$ con $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$ e $Q$ la coda della gaussiana. Il caso antipodale ($\rho=-1$) dà $Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\right)$, l'ortogonale ($\rho=0$) $Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right)$: 3 dB peggio. Con $M>2$ segnali si usano limiti: $\frac{N^*}M Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ (union bound); la probabilità dipende solo da $\frac{E_s}{N_0}$, cioè dall'SNR.Probabilità d'errore e funzione Q →). Con il MAP: ρ∗=0,5+0,25ln⁡9=1,049\rho^*=0{,}5+0{,}25\ln9=1{,}049 e P[E]=0,9 Q(1,0490,5)+0,1[1−Q(1,049−10,5)]=0,9⋅0,0179+0,1⋅0,539=0,070.P[E]=0{,}9\,Q\left(\frac{1{,}049}{0{,}5}\right)+0{,}1\left[1-Q\left(\frac{1{,}049-1}{0{,}5}\right)\right]=0{,}9\cdot0{,}0179+0{,}1\cdot0{,}539=0{,}070 . Il MAP più che dimezza l'errore (da 0,1590{,}159 a 0,0700{,}070). Per esempio con ρ=0,8\rho=0{,}8: ML e MD scelgono s2s_2 (è più vicino: p(0,8∣s2)=0,74>p(0,8∣s1)=0,22p(0{,}8|s_2)=0{,}74>p(0{,}8|s_1)=0{,}22), ma il MAP sceglie s1s_1, perché D1=0,9⋅0,22=0,20>D2=0,1⋅0,74=0,074D_1=0{,}9\cdot0{,}22=0{,}20>D_2=0{,}1\cdot0{,}74=0{,}074: il simbolo s1s_1 è a priori molto più probabile.

Grafico interattivo: Esempio numerico (s₁ = 0 con p₁ = 0,9, s₂ = 1 con p₂ = 0,1, σ_I = 0,5): le curve sono D_j(ρ) = p_j·p(ρ|s_j); la regione di decisione cambia dove la curva più alta passa dall'una all'altra: a ρ = 0,5 con MD (punto medio) e a ρ* = 1,049 con MAP, spostata verso s₂, il simbolo meno probabile

(Le costanti 0,71810{,}7181 e 0,07980{,}0798 sono 0,92π 0,5\frac{0{,}9}{\sqrt{2\pi}\,0{,}5} e 0,12π 0,5\frac{0{,}1}{\sqrt{2\pi}\,0{,}5}, e 12σI2=2\frac1{2\sigma_I^2}=2.)

Esempio in due dimensioni. Tre punti s1=(0,0)\mathbf s_1=(0,0), s2=(2,0)\mathbf s_2=(2,0), s3=(1,3)\mathbf s_3=(1,\sqrt3) (triangolo equilatero di lato 22), canale AWGN e simboli equiprobabili: il criterio ottimo è MD e le regioni sono tre settori da 120∘120^\circ delimitati dagli assi dei lati, che si incontrano nel baricentro (1,13)\left(1,\frac1{\sqrt3}\right). Se p1p_1 cresce, il punto d'incontro si sposta verso gli altri due simboli e R1\mathcal R_1 si allarga.

Grafico interattivo: Triangolo equilatero di lato 2 con simboli equiprobabili e rumore AWGN: le regioni MD sono tre settori da 120° delimitati dagli assi dei lati (semirette tratteggiate), che si incontrano nel baricentro (1; 0,577)

7. Un esempio "della vita reale": dove MAP e ML dividono

Un ingegnere trascorre la notte del 14 febbraio con la compagna e le prepara un regalo di valore rr. La variabile rr ha media sas_a che dipende dallo stato di coscienza a∈{0,1}a\in\{0,1\} (00 = coscienza pulita, 11 = colpevole): s0=50s_0=50, s1=150s_1=150. Si sa che le probabilità a priori sono p0=0,9p_0=0{,}9 e p1=0,1p_1=0{,}1. Il valore dipende anche da un'incertezza ww gaussiana a media nulla e varianza σw2=1600\sigma_w^2=1600: r=sa+wr=s_a+w. La compagna scarta il regalo e vede r=125r=125. Che cosa deduce?

  • MD: dist(r,s0)=75>dist(r,s1)=25⇒\text{dist}(r,s_0)=75>\text{dist}(r,s_1)=25\Rightarrow "coscienza sporca".
  • ML (il rumore è AWGN, quindi uguale a MD): stessa deduzione. Verosimiglianze: p(r∣0)∝e−752/3200=e−1,76=0,172p(r|0)\propto e^{-75^2/3200}=e^{-1{,}76}=0{,}172, p(r∣1)∝e−252/3200=e−0,195=0,823p(r|1)\propto e^{-25^2/3200}=e^{-0{,}195}=0{,}823.
  • MAP: si pesano le verosimiglianze con le a priori: D0∝0,9⋅0,172=0,155>D1∝0,1⋅0,823=0,082D_0\propto0{,}9\cdot0{,}172=0{,}155>D_1\propto0{,}1\cdot0{,}823=0{,}082. In termini di logaritmi: −0,105−1,758=−1,86>−2,30−0,195=−2,50-0{,}105-1{,}758=-1{,}86>-2{,}30-0{,}195=-2{,}50. Il MAP conclude "coscienza pulita": il regalo è troppo costoso per essere sospetto, ma soprattutto la colpa è rara.

MAP, ML e MD portano a risultati diversi perché i simboli non sono equiprobabili (p0≠p1p_0\ne p_1); in questo caso solo il MAP è il criterio ottimo. (Lo stesso accade nell'esempio medico dell'Esercizio - diagnosi con MAP, ML e minima distanza, con distribuzioni di Poisson.) Va ricordato che il MAP massimizza la probabilità di decisione corretta: se i due errori hanno "costi" diversi (un falso negativo in un test clinico) il criterio va scelto in base a ciò che interessa davvero.

Errori comuni

  • Usare MD con simboli non equiprobabili e dire che è ottimo: lo è solo con equiprobabilità e rumore AWGN.
  • Spostare la soglia MAP dalla parte sbagliata: si sposta verso il simbolo meno probabile (la regione del più probabile si allarga).
  • Confondere σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}2 con N0N_0 nella soglia ρ∗=si+sj2+σI2ln⁡(pi/pj)sj−si\rho^*=\frac{s_i+s_j}2+\sigma_I^2\frac{\ln(p_i/p_j)}{s_j-s_i}.
  • Dire che MD == ML sempre: vale solo con rumore AWGN (con verosimiglianze non gaussiane, come Poisson, i due criteri differiscono).
  • Dimenticare che il denominatore pr(ρ)p_{\mathbf r}(\boldsymbol\rho) di Bayes non conta nel arg⁡max⁡\arg\max.

Versione ripasso

Problema e regole di decisione

Criterio MAP (maximum a posteriori): ottimo a^0=arg⁡max⁡j pr∣a0(ρ∣j) pj.\hat a_0=\arg\max_j\ p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)\,p_j.

Criterio ML (maximum likelihood) a^0=arg⁡max⁡j pr∣a0(ρ∣j).\hat a_0=\arg\max_j\ p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j).

  • Ignora le a priori. Con simboli equiprobabili pj=1Mp_j=\frac1M la costante non cambia l'argmax, quindi ML == MAP. Con a priori diverse o non note è la scelta migliore disponibile, ma non è l'ottimo.

Criterio MD (minima distanza) a^0=arg⁡min⁡j∥ρ−sj∥.\hat a_0=\arg\min_j\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert.

Forma dei confini

  • Con MD il confine tra sj\mathbf s_j e sk\mathbf s_k è l'asse del segmento che li unisce (regioni di Voronoi).
  • Con MAP il confine è dove Dj=DkD_j=D_k, cioè ⟨ρ, sj−sk⟩=∥sj∥2−∥sk∥22+N02ln⁡pkpj\boxed{\langle\boldsymbol\rho,\ \mathbf s_j-\mathbf s_k\rangle=\frac{\lVert\mathbf s_j\rVert^2-\lVert\mathbf s_k\rVert^2}2+\frac{N_0}2\ln\frac{p_k}{p_j}} È ancora un iperpiano perpendicolare a sj−sk\mathbf s_j-\mathbf s_k, ma se pk<pjp_k<p_j il confine si sposta verso il punto meno probabile sk\mathbf s_k, allargando la regione del più probabile.
  • Soglia in dimensione 1, con si<sjs_i<s_j, rumore N(0,σI2)\mathcal N(0,\sigma_I^2), σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}2: ρ∗=si+sj2+σI2 ln⁡(pi/pj)sj−si\boxed{\rho^*=\frac{s_i+s_j}2+\sigma_I^2\,\frac{\ln(p_i/p_j)}{s_j-s_i}} si decide sjs_j se ρ>ρ∗\rho>\rho^*. Se pi=pjp_i=p_j la soglia è a metà (MD). Lo spostamento cresce con la varianza del rumore e diminuisce con la distanza tra i punti.

Esempio numerico (s1=0s_1=0, s2=1s_2=1, σI=0,5\sigma_I=0{,}5, p1=0,9p_1=0{,}9, p2=0,1p_2=0{,}1)

Esempio in due dimensioni

  • Tre punti s1=(0,0)\mathbf s_1=(0,0), s2=(2,0)\mathbf s_2=(2,0), s3=(1,3)\mathbf s_3=(1,\sqrt3) (triangolo equilatero di lato 22), AWGN, simboli equiprobabili: le regioni MD sono tre settori da 120∘120^\circ che si incontrano nel baricentro (1,13)\left(1,\frac1{\sqrt3}\right).
  • Se p1p_1 cresce, il punto d'incontro si sposta verso gli altri due simboli e R1\mathcal R_1 si allarga.

Esempio "della vita reale": MAP e ML dividono

  • Stato a∈{0,1}a\in\{0,1\} (00 = coscienza pulita, 11 = colpevole), s0=50s_0=50, s1=150s_1=150, p0=0,9p_0=0{,}9, p1=0,1p_1=0{,}1, r=sa+wr=s_a+w con σw2=1600\sigma_w^2=1600. Osservazione: r=125r=125.
  • MD: dist(r,s0)=75>dist(r,s1)=25\text{dist}(r,s_0)=75>\text{dist}(r,s_1)=25, quindi "colpevole". ML dà lo stesso risultato: p(r∣0)∝e−752/3200=0,172p(r|0)\propto e^{-75^2/3200}=0{,}172 contro p(r∣1)∝e−252/3200=0,823p(r|1)\propto e^{-25^2/3200}=0{,}823.
  • MAP: D0∝0,9⋅0,172=0,155>D1∝0,1⋅0,823=0,082D_0\propto0{,}9\cdot0{,}172=0{,}155>D_1\propto0{,}1\cdot0{,}823=0{,}082, quindi "pulita".
  • MAP, ML e MD divergono perché le a priori non sono uguali: solo il MAP è ottimo. Nell'esempio medico (Esercizio - diagnosi con MAP, ML e minima distanza) lo stesso accade con distribuzioni di Poisson.

Errori tipici:

  • Usare MD con simboli non equiprobabili e dire che è ottimo: lo è solo con equiprobabilità e rumore AWGN.
  • Spostare la soglia MAP dalla parte sbagliata: si sposta verso il simbolo meno probabile.
  • Scrivere N0N_0 al posto di σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}2 nella soglia.
  • Dire che MD == ML sempre: vale solo con rumore AWGN.
  • Pensare che il denominatore pr(ρ)p_{\mathbf r}(\boldsymbol\rho) di Bayes influisca sull'arg⁡max⁡\arg\max: non dipende da jj.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata