Potenza elettrica, impedenza e adattamento di carico
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Questa nota apre il capitolo sui mezzi trasmissivi del corso Telecommunications: prima si capisce che cosa si intende per "potenza" di un segnale elettrico e come questa passa da un generatore a un carico, poi (Doppi bipoli, guadagno e attenuazioneTra generatore e carico c'è in generale un doppio bipolo (due porte): il canale, un amplificatore, un cavo. Con impedenze $Z_1$ in ingresso e $Z_2$ in uscita il segnale passa in cascata attraverso tre partitori, $g_1=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1}$, $g_2=\frac{V_2}{V_1}$ e $g_L=\frac{Z_L}{Z_2+Z_L}$; il canale è $g_{ch}=g_2g_L$. Il guadagno di potenza è $g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)}$ e l'attenuazione $a(f)=\frac1{g(f)}$. Con la linea adattata ($Z_S=Z_1^$, $Z_1=Z_2=Z_L$ resistive) tutti i fattori d'impedenza si semplificano e $g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2$; in dB $g_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert$. In cascata i guadagni si moltiplicano (si sommano in dB).Doppi bipoli, guadagno e attenuazione →, Rumore termico, temperatura e cifra di rumoreOgni dispositivo elettrico produce un rumore additivo $w(t)$; la causa principale è il rumore termico (effetto Johnson-Nyquist): una resistenza $R$ alla temperatura $T$ ha PSD $\mathcal P_w=2kTR,\gamma(f)\approx2kTR$, e su un carico adattato la densità di potenza elettrica è $\frac12kT$ (bianca), cioè in banda $B$ una potenza $kTB$ ($kT_0=-174$ dBm/Hz). Si descrive il rumore di una sorgente con la temperatura di rumore $T_s=\frac{p_w}{k/2}$, e quello aggiunto da un doppio bipolo con $T_A$ o con la cifra di rumore $F=1+\frac{T_A}{T_0}$ ($T_0=290$ K, $F\ge1$). Un doppio bipolo passivo a $T_0$ ha $F=a$. In cascata $T_c=T_1+\frac{T_2}{g_1}+\dots$, $F_c=F_1+\frac{F_2-1}{g_1}+\dots$: il primo stadio è il più importante.Rumore termico, temperatura e cifra di rumore →, Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radioUn mezzo trasmissivo è noto quando si conosce la risposta in frequenza $g_{ch}(f)$ (o il guadagno di potenza $g_{ch}(f)$, cioè l'attenuazione $a_{ch}=\frac1{g_{ch}}$). Nei cavi $g_{ch}=e^{-2\alpha(f)d}$: l'attenuazione in dB è proporzionale alla distanza ($a_{ch}=\tilde a_{ch},d$, in dB/km) e a $\sqrt f$. Nelle fibre ottiche l'attenuazione è bassa in tre finestre di lunghezza d'onda e la dispersione $\sigma_F$ (risposta gaussiana) limita la banda. Nei collegamenti radio in spazio libero vale la formula di Friis $a_{ch}=\frac{(4\pi d/\lambda)^2}{g_{tx}g_{rc}}$, cioè $a_{ch,dB}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-g_{tx}-g_{rc}$; fuori dallo spazio libero $a_{ch}\propto d^\beta$ con $\beta\ge2$.Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radio →, Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →) si descrive tutto il collegamento. Gli stessi argomenti, nella versione per Ing. Elettronica, sono in Bipoli, doppi bipoli e adattamento di impedenzaUn generatore con impedenza $Z_S$ che alimenta un carico $Z_L$ trasferisce la massima potenza se $Z_L=Z_S^$ (adattamento): la densità di potenza elettrica è $p_L(f)=\mathcal P_{v}(f)\frac{R_L}{\lvert Z_L+Z_S\rvert^2}$ e vale $\frac{\mathcal P_v}{4R_S}$ nel caso adattato. Il rumore termico di una resistenza ha $\mathcal P_w(f)=2kTR_S$ e, adattato, trasferisce $\frac12kT$ W/Hz. Un doppio bipolo (quadripolo) è adattato se $Z_1=Z_S^$ e $Z_L=Z_2^$; il guadagno in potenza $g=\frac{P_{out}}{P_{in}}$ coincide con $\lvert G_{ch}\rvert^2$ e in dB è il doppio del guadagno in ampiezza.Bipoli, doppi bipoli e adattamento di impedenza →; i teoremi circuitali di base sono in Teorema del massimo trasferimento di potenzaUna rete con equivalente di Thévenin (e_eq, R_i) cede a un carico resistivo R_u la potenza P = R_u e_eq² / (R_i + R_u)². Al variare di R_u questa potenza è massima per R_u = R_i (carico adattato) e vale P_max = e_eq² / (4 R_i). In quella condizione il rendimento è solo del 50%.Teorema del massimo trasferimento di potenza → e Impedenza e ammettenzaIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza →.
1. Due tipi di potenza
Un segnale a media nulla (qui una tensione) ha una potenza statistica, già incontrata in Segnali, potenza e decibelRichiami che servono in tutto il corso. Unità SI e prefissi (kilo = $10^3$, bit e non byte); decibel $[x]{dB}=10\log{10}x$ per le potenze e $20\log_{10}$ per le ampiezze (prodotti = somme); banda di un segnale (primo zero, a $\alpha$ dB, di energia) e banda pratica; energia, potenza e teorema di Parseval; processi aleatori: media, potenza, autocorrelazione, stazionarietà (WSS), ergodicità, densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$ e filtraggio $\mathcal P_y=\lvert G\rvert^2\mathcal P_x$.Segnali, potenza e decibel →: dove è la densità spettrale di potenza (PSD) di . Se è misurata in volt, si misura in V e in V/Hz.
La potenza elettrica è invece la grandezza fisica: l'energia al secondo che passa nel circuito. Per definirla servono due segnali, la tensione e la corrente associata. Il prodotto è la potenza elettrica istantanea, e la sua media nel tempo è la potenza elettrica media Se e sono processi ergodici e congiuntamente stazionari (Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo aleatorio è un segnale i cui valori a ogni istante sono variabili aleatorie. Se è stazionario in senso lato (WSS) la media è costante e l'autocorrelazione $r_x(\tau)$ dipende solo dalla differenza dei tempi; la sua trasformata è la densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$, il cui integrale è la potenza statistica $r_x(0)$. Un filtro LTI dà $m_y=m_xH(0)$ e $\mathcal P_y=\mathcal P_x\lvert H\rvert^2$; se l'ingresso è gaussiano anche l'uscita lo è. Il rumore bianco ha $\mathcal P(f)=\frac{N_0}2$.Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenza →) la media nel tempo si può sostituire con un valore atteso, e (correlazione incrociata calcolata in zero).
Quando dal contesto è chiaro quale corrente accompagna , si parla di "potenza elettrica di ": è un abuso di notazione, perché la potenza elettrica è associata a due segnali, ma è comodo. Le due potenze non vanno confuse: la statistica ha le unità di un quadrato di tensione, l'elettrica quelle di un watt. Controllare le unità è il modo più rapido per accorgersi dell'errore (1 W 1 1 V).
| Grandezza | Simbolo | Unità |
|---|---|---|
| potenza statistica | V | |
| potenza elettrica | W | |
| densità spettrale di potenza (PSD) | V/Hz | |
| densità di potenza elettrica | W/Hz |
(In realtà la potenza elettrica si può anche definire complessa, con una parte reattiva: qui ci si limita al caso in cui è la parte reale, quella che trasporta energia utile; la parte immaginaria, "potenza reattiva", si misura in var e non compie lavoro: Potenza in regime sinusoidaleCon v e i sinusoidali la potenza istantanea p(t) = VI cos φ + VI cos(2ωt + φv + φi) oscilla a pulsazione 2ω. La sua media è la potenza attiva P = VI cos φ (watt). La potenza complessa Ṡ = V̄ Ī* = P + jQ ha per parte immaginaria la potenza reattiva Q = VI sin φ (VAR) e per modulo la potenza apparente S = VI (VA). cos φ = P/S è il fattore di potenza. Con un'impedenza: P = R I², Q = X I²; Q_L = ωL I² > 0, Q_C = -ωC V² < 0. In una rete si conservano la potenza complessa, attiva e reattiva (teorema di Boucherot).Potenza in regime sinusoidale →.)
2. Impedenza e calcolo della potenza elettrica
Un componente con tensione e corrente è descritto dalla sua impedenza (Impedenza e ammettenzaIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza →): nel dominio della frequenza , cioè con (l'ammettenza, a volte detta conduttanza ). In tempo, (Calcolo della convoluzione e sue proprietàIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà →). Poiché e sono reali, (simmetria hermitiana), e la parte reale è la resistenza. Un'impedenza puramente resistiva ha costante.
Calcolo di passo per passo. Si parte dalla definizione e si sostituisce : Si scambiano gli integrali (lecito perché i segnali sono fisici, quindi regolari) e si riconosce nella parte tra parentesi l'autocorrelazione di , grazie all'ergodicità (la media nel tempo di è il valore atteso ): Ora si passa in frequenza con tre fatti: (1) un prodotto in tempo è una convoluzione in frequenza; (2) un integrale su tutto l'asse è la funzione calcolata in ; (3) e (Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →). Quindi , e con : La potenza è reale, e è pari mentre la parte immaginaria di è dispari: l'integrale della parte immaginaria è zero. Resta la sola parte reale :
Formula (potenza elettrica e densità di potenza elettrica). Se è limitata alla banda (di frequenze positive, di larghezza ), poiché è pari: .
Esempio. Su un'impedenza puramente resistiva una tensione ha PSD costante V/Hz per kHz. Potenza statistica: V. Potenza elettrica: mW dBm.
Caso resistivo. Se (costante e reale) allora e Più in generale, se è costante nella banda del segnale (condizione di banda stretta, vedi sotto), . Nei problemi del corso "tutte le potenze elettriche sono le potenze statistiche divise per ", con l'impedenza (reale) del collegamento.
3. Unità di misura: watt, dBW e dBm
Il watt è un'unità "grande" per i segnali di telecomunicazione: si usa il milliwatt e soprattutto una scala logaritmica. Si inventa un rapporto di potenze rispetto a un riferimento e lo si esprime in decibel (Segnali, potenza e decibelRichiami che servono in tutto il corso. Unità SI e prefissi (kilo = $10^3$, bit e non byte); decibel $[x]{dB}=10\log{10}x$ per le potenze e $20\log_{10}$ per le ampiezze (prodotti = somme); banda di un segnale (primo zero, a $\alpha$ dB, di energia) e banda pratica; energia, potenza e teorema di Parseval; processi aleatori: media, potenza, autocorrelazione, stazionarietà (WSS), ergodicità, densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$ e filtraggio $\mathcal P_y=\lvert G\rvert^2\mathcal P_x$.Segnali, potenza e decibel →): Per esempio dBm mW W e dBm W. Il decibel è una scala logaritmica di un rapporto, cioè di un numero puro: se allora (Dimostrazione: .) Questa è la regola che permette di scrivere il link budget come una somma di termini in dB (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →). Un telefono GSM riceve per esempio circa dBm.
4. Il generatore reale e il carico
Un generatore reale di segnale si descrive con il circuito equivalente di Thévenin (Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →): un generatore ideale di tensione (la "tensione a vuoto") in serie con un'impedenza , collegato a un carico .
Il circuito è un partitore di tensione (Partitori di tensione e di correnteIn una serie di resistori la tensione totale si divide in proporzione alle resistenze: v_k = R_k/R_s · v_s (per due: v_1 = R_1/(R_1+R_2) · v_s). In un parallelo la corrente totale si divide in proporzione alle conduttanze: i_k = G_k/G_p · i_p (per due: i_1 = R_2/(R_1+R_2) · i_p, con la resistenza dell'altro ramo al numeratore). Le formule valgono con i riferimenti "naturali": se il riferimento chiesto è opposto, si cambia segno.Partitori di tensione e di corrente →): la tensione sul carico è e quindi, in potenza statistica, . Questo è un sistema di telecomunicazione minimo: una variazione di viene "specchiata a distanza" su (il generatore è la casa A, il carico la casa B, i fili il canale).
Si vuole sapere quanta potenza elettrica arriva al carico. Con la formula del paragrafo 2 applicata a (resistenza del carico , impedenza ): Il fattore si semplifica, e la potenza al carico è .
5. Massimo trasferimento di potenza: l'adattamento di carico
Domanda. Con quale scelta di si massimizza la potenza che raggiunge il carico? Poiché è un integrale di termini non negativi, si massimizza separatamente a ogni frequenza (si omette per leggerezza):
- La reattanza. Per qualunque la frazione è massima quando il denominatore è il più piccolo possibile, cioè quando il termine si annulla: (le due reattanze si compensano).
- La resistenza. Resta da massimizzare . Si deriva rispetto a e si pone la derivata a zero: (La derivata è positiva per e negativa per : è un massimo. Il limite annulla anch'esso la derivata, ma lì la funzione tende a zero: è un circuito aperto, nessuna potenza trasferita.)
Teorema (massimo trasferimento di potenza, load matching). La potenza trasferita al carico è massima se Il carico deve avere la stessa resistenza e la reattanza opposta: è il coniugato, non l'impedenza uguale.
Esempio. Sorgente con : il carico ottimo è . Con (uguale invece che coniugata) il denominatore vale e non : la potenza trasferita è del massimo.
Quanto si perde se il carico non è adattato. Con ma () la densità trasferita, rispetto al caso adattato, è moltiplicata per
Grafico interattivo: Frazione della potenza massima trasferita al carico in funzione di ρ = R_L/R_S (con le reattanze compensate): massimo 1 per ρ = 1, vale 8/9 = 0,889 per ρ = 1/2 o ρ = 2, e tende a 0 per ρ → 0 (cortocircuito) e ρ → ∞ (circuito aperto)
Per vale ; con o si trasferisce ancora ; con un carico puramente reattivo () non si trasferisce nulla. Il disadattamento costa poco quando è moderato: nel corso si assume sempre l'adattamento perché l'obiettivo di un sistema di telecomunicazione è consegnare informazione, non potenza; il sistema funziona bene anche fuori dall'adattamento (tranne scelte "particolarmente sciocche", come il carico puramente reattivo).
Caso resistivo. Se è puramente resistiva (il caso più frequente) l'adattamento diventa semplicemente , e la potenza al carico è con la potenza elettrica associata a (quella che svilupperebbe su una resistenza ). Al più si trasferisce il 25% della potenza generata: il resto è dissipato dentro il generatore stesso.
Convenzione del corso. In tutto ciò che segue si assume sempre l'adattamento di carico e si pone la potenza trasmessa (tecnicamente, la massima potenza trasferibile al carico, in cui il fattore è già incluso). La potenza che arriva realmente al carico sarà ancora più bassa per gli effetti che si vedono in seguito (Doppi bipoli, guadagno e attenuazioneTra generatore e carico c'è in generale un doppio bipolo (due porte): il canale, un amplificatore, un cavo. Con impedenze $Z_1$ in ingresso e $Z_2$ in uscita il segnale passa in cascata attraverso tre partitori, $g_1=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1}$, $g_2=\frac{V_2}{V_1}$ e $g_L=\frac{Z_L}{Z_2+Z_L}$; il canale è $g_{ch}=g_2g_L$. Il guadagno di potenza è $g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)}$ e l'attenuazione $a(f)=\frac1{g(f)}$. Con la linea adattata ($Z_S=Z_1^*$, $Z_1=Z_2=Z_L$ resistive) tutti i fattori d'impedenza si semplificano e $g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2$; in dB $g_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert$. In cascata i guadagni si moltiplicano (si sommano in dB).Doppi bipoli, guadagno e attenuazione →, Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radioUn mezzo trasmissivo è noto quando si conosce la risposta in frequenza $g_{ch}(f)$ (o il guadagno di potenza $g_{ch}(f)$, cioè l'attenuazione $a_{ch}=\frac1{g_{ch}}$). Nei cavi $g_{ch}=e^{-2\alpha(f)d}$: l'attenuazione in dB è proporzionale alla distanza ($a_{ch}=\tilde a_{ch},d$, in dB/km) e a $\sqrt f$. Nelle fibre ottiche l'attenuazione è bassa in tre finestre di lunghezza d'onda e la dispersione $\sigma_F$ (risposta gaussiana) limita la banda. Nei collegamenti radio in spazio libero vale la formula di Friis $a_{ch}=\frac{(4\pi d/\lambda)^2}{g_{tx}g_{rc}}$, cioè $a_{ch,dB}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-g_{tx}-g_{rc}$; fuori dallo spazio libero $a_{ch}\propto d^\beta$ con $\beta\ge2$.Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radio →).
6. Assenza di distorsione (condizioni di Heaviside)
Più che trasferire potenza, ci interessa che il segnale sul carico non sia distorto: deve avere la stessa "forma" di , a meno di un'amplificazione e di un ritardo, Confrontando con il partitore, per ogni della banda, cioè È una richiesta molto restrittiva sulle impedenze. La si soddisfa nel modo più semplice con : l'equazione diventa e, se in più si impone l'adattamento , l'unica soluzione è con impedenze puramente resistive (), e :
Nota sul ritardo. Nella realtà i ritardi ci sono eccome e non sono trascurabili. Nei modelli semplificati del corso, però, è costante e il canale si può vedere come uno spettacolo televisivo "preregistrato": tutto è ritardato di secondi, ma chi non lo sa ha l'illusione di essere in diretta, per cui si può porre . Il ragionamento non vale per il canale radio e in generale per i canali "a banda larga" (argomenti avanzati).
7. La condizione di banda stretta
Si dice che si è in banda stretta (narrowband) se la banda del segnale, centrata attorno a una frequenza , soddisfa . La conseguenza è che tutte le grandezze che dipendono da (impedenze, guadagni, attenuazioni) possono essere considerate costanti nella banda del segnale, uguali al loro valore in .
"" significa di solito almeno un ordine di grandezza di differenza, ma non dice niente su quanto sia piccola in assoluto: una banda di 100 MHz attorno a 10 GHz è stretta, anche se è molto larga in valore. Tornando alla nota sul ritardo, in banda stretta la risposta del canale si riduce a una costante e a un ritardo, e il ritardo si può ignorare (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →).
Errori comuni
- Confondere potenza statistica (, in V) ed elettrica (, in W): si passa dall'una all'altra con (o con per un'impedenza resistiva).
- Mettere al posto di al numeratore di : conta solo la parte reale per la potenza dissipata.
- Credere che l'adattamento sia : è (reattanze opposte).
- Dimenticare il fattore : la potenza che arriva a un carico adattato da un generatore resistivo è un quarto di (e la tensione la metà).
- Dire che con un carico non adattato si trasferisce più potenza: l'adattamento è il massimo.
Versione ripasso
Due potenze diverse. Non vanno confuse: hanno unità diverse e si controlla il calcolo con le unità (1 W 1 1 V).
- Potenza statistica: , in V, con la densità spettrale di potenza (PSD) in V/Hz.
- Potenza elettrica: , in W. Per processi ergodici e congiuntamente stazionari .
- Densità di potenza elettrica: in W/Hz.
Potenza elettrica da impedenza. Con (Impedenza e ammettenzaIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza →) la potenza si ricava così:
- Passi del calcolo: si parte da e si sostituisce con ; si scambiano gli integrali e si riconosce l'autocorrelazione ; si passa in frequenza (Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →) ottenendo ; la parte immaginaria si annulla per simmetria, e resta .
- Banda limitata: se occupa solo la banda di frequenze positive, .
- Resistenza pura: costante, quindi .
- Esempio: su con V/Hz per kHz: V, quindi mW dBm.
- Banda stretta: se le impedenze e i guadagni sono costanti in banda, uguali al valore in ; con costante, .
Decibel. Il rapporto tra due potenze si esprime in dB (Segnali, potenza e decibelRichiami che servono in tutto il corso. Unità SI e prefissi (kilo = $10^3$, bit e non byte); decibel $[x]{dB}=10\log{10}x$ per le potenze e $20\log_{10}$ per le ampiezze (prodotti = somme); banda di un segnale (primo zero, a $\alpha$ dB, di energia) e banda pratica; energia, potenza e teorema di Parseval; processi aleatori: media, potenza, autocorrelazione, stazionarietà (WSS), ergodicità, densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$ e filtraggio $\mathcal P_y=\lvert G\rvert^2\mathcal P_x$.Segnali, potenza e decibel →, Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →):
- Esempi: dBm mW W; dBm W.
- Un telefono GSM riceve circa dBm.
Generatore e carico. Il generatore reale è il Thévenin di con (Teoremi di Thévenin e di NortonUna rete resistiva lineare vista da due morsetti equivale (Thévenin) a un GIT in serie a un resistore: la f.e.m. è la tensione a vuoto v_0 e il resistore è la resistenza interna R_eq, cioè la resistenza vista dai morsetti con tutti i generatori indipendenti spenti. Equivale anche (Norton) a un GIC in parallelo a un resistore: la corrente è quella di cortocircuito i_cc e la conduttanza è G_eq = 1/R_eq. Vale R_eq = v_0 / i_cc.Teoremi di Thévenin e di Norton →), collegato al carico . Il circuito è un partitore (Partitori di tensione e di correnteIn una serie di resistori la tensione totale si divide in proporzione alle resistenze: v_k = R_k/R_s · v_s (per due: v_1 = R_1/(R_1+R_2) · v_s). In un parallelo la corrente totale si divide in proporzione alle conduttanze: i_k = G_k/G_p · i_p (per due: i_1 = R_2/(R_1+R_2) · i_p, con la resistenza dell'altro ramo al numeratore). Le formule valgono con i riferimenti "naturali": se il riferimento chiesto è opposto, si cambia segno.Partitori di tensione e di corrente →):
Il fattore si semplifica e la potenza al carico è .
Adattamento di carico (massimo trasferimento). Si massimizza a ogni frequenza :
- la reattanza si azzera con ;
- la derivata di è , nulla per .
Teorema. La potenza al carico è massima per , cioè e (Teorema del massimo trasferimento di potenzaUna rete con equivalente di Thévenin (e_eq, R_i) cede a un carico resistivo R_u la potenza P = R_u e_eq² / (R_i + R_u)². Al variare di R_u questa potenza è massima per R_u = R_i (carico adattato) e vale P_max = e_eq² / (4 R_i). In quella condizione il rendimento è solo del 50%.Teorema del massimo trasferimento di potenza →).
- Esempio: con il carico ottimo è . Con il denominatore vale invece di : si trasferisce il del massimo.
- Disadattamento moderato: con e il fattore è ; per vale , per o circa .
- Caso resistivo: con e , , dove . Al più il della potenza generata arriva al carico.
- Convenzione del corso: si assume sempre l'adattamento e si pone . La potenza reale al carico è più bassa per attenuazioni e distorsioni (Doppi bipoli, guadagno e attenuazioneTra generatore e carico c'è in generale un doppio bipolo (due porte): il canale, un amplificatore, un cavo. Con impedenze $Z_1$ in ingresso e $Z_2$ in uscita il segnale passa in cascata attraverso tre partitori, $g_1=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1}$, $g_2=\frac{V_2}{V_1}$ e $g_L=\frac{Z_L}{Z_2+Z_L}$; il canale è $g_{ch}=g_2g_L$. Il guadagno di potenza è $g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)}$ e l'attenuazione $a(f)=\frac1{g(f)}$. Con la linea adattata ($Z_S=Z_1^*$, $Z_1=Z_2=Z_L$ resistive) tutti i fattori d'impedenza si semplificano e $g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2$; in dB $g_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert$. In cascata i guadagni si moltiplicano (si sommano in dB).Doppi bipoli, guadagno e attenuazione →, Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radioUn mezzo trasmissivo è noto quando si conosce la risposta in frequenza $g_{ch}(f)$ (o il guadagno di potenza $g_{ch}(f)$, cioè l'attenuazione $a_{ch}=\frac1{g_{ch}}$). Nei cavi $g_{ch}=e^{-2\alpha(f)d}$: l'attenuazione in dB è proporzionale alla distanza ($a_{ch}=\tilde a_{ch},d$, in dB/km) e a $\sqrt f$. Nelle fibre ottiche l'attenuazione è bassa in tre finestre di lunghezza d'onda e la dispersione $\sigma_F$ (risposta gaussiana) limita la banda. Nei collegamenti radio in spazio libero vale la formula di Friis $a_{ch}=\frac{(4\pi d/\lambda)^2}{g_{tx}g_{rc}}$, cioè $a_{ch,dB}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-g_{tx}-g_{rc}$; fuori dallo spazio libero $a_{ch}\propto d^\beta$ con $\beta\ge2$.Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radio →).
Assenza di distorsione (condizioni di Heaviside). Si richiede , cioè nella banda, con e . Con e adattamento, l'unica soluzione è con impedenze resistive, e :
Il ritardo si può ignorare nei modelli del corso, ma non per il canale radio o per i canali a banda larga.
Errori tipici:
- Usare (V) al posto di (W), o viceversa.
- Mettere al posto di nel numeratore di .
- Scrivere invece di .
- Dimenticare il fattore con un generatore resistivo.
- Dire che un carico non adattato trasferisce più potenza.