Segnali, potenza e decibel
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Questa nota raccoglie gli strumenti di base del corso (nelle slide: "Introduzione", argomenti di richiamo). Le dimostrazioni dei risultati di analisi dei segnali stanno nelle note di Segnali e Sistemi; qui si ricorda l'enunciato, si spiega a che cosa serve in Telecommunications e si fanno i conti con numeri veri.
1. Unità di misura e prefissi
Regola (unità SI). Si usano le unità del Sistema Internazionale. Scritte per esteso sono sempre in minuscolo, anche se il simbolo è maiuscolo: l'unità della corrente è l'ampere (A), della tensione il volt (V), dell'energia il joule (J), della potenza il watt (W), della frequenza l'hertz (Hz). I simboli non hanno mai il punto e il secondo è "s", non "sec".
Esempio. "Una potenza di 5 watt" ma "5 W"; "10 kHz", mai "10 KHz" né "10 khz.".
Quando l'unità base è troppo piccola o troppo grande si usano i prefissi, cioè potenze di dieci (scrittura scientifica: ):
| prefisso | simbolo | fattore | prefisso | simbolo | fattore |
|---|---|---|---|---|---|
| milli | m | kilo | k | ||
| micro | (o u) | mega | M | ||
| nano | n | giga | G | ||
| pico | p | tera | T |
(oltre ci sono femto e atto per il piccolissimo, peta ed exa per il grandissimo). Il "kilo" è minuscolo: km, kg, kb.
Bit e byte. Il bit è un'unità adimensionale (una cifra binaria, 0 o 1). Il "byte" in molti sistemi vale 8 bit, e spesso si dice 1 kilobyte byte e 1 megabyte byte; ma nel Sistema Internazionale sono ammesse solo potenze di dieci: bit e bit. L'ambiguità si evita convertendo tutto in bit. Inoltre la lettera B maiuscola è già presa dal bel (si veda sotto): non si usa "B" per "byte".
Esempio. Il rapporto tra i due "mega" è : il 4,9% di differenza. Per i giga la differenza sale a , il 7,4%. In un esercizio "un file da 2 MB su un canale a 1 Mbit/s" va convertito: bit, quindi 16 s di trasmissione (con la convenzione SI).
2. Il decibel
Nelle telecomunicazioni i rapporti di potenza sono enormi: dal trasmettitore al ricevitore la potenza può scendere di un fattore o meno. Una scala logaritmica rende i numeri maneggevoli e trasforma i prodotti in somme, ed è comoda perché un sistema è una catena di blocchi che amplificano o attenuano (si veda Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo → per le proprietà del logaritmo).
Definizione (decibel). Per un rapporto di potenze (con ): Per un rapporto di ampiezze (tensioni o correnti) , poiché la potenza è il "segnale al quadrato" ():
Si scrive "dB" con la d minuscola e la B maiuscola: B sta per "bel" e indica la scala logaritmica (il decibel è un decimo di bel). Perché il logaritmo è definito solo per numeri positivi, in dB si rappresentano solo valori positivi; il valore 1 diventa 0 dB, i valori minori di 1 diventano dB negativi.
Esempio. dB; dB; dB; dB; dB. Una tensione che raddoppia () fa dB, una potenza che raddoppia fa dB.
Dalla definizione seguono le proprietà che si usano ogni giorno:
- somma in dB = prodotto in lineare: , perché . Quindi corrisponde a , cioè dB. Allo stesso modo un rapporto in dB è una differenza: .
- valori da ricordare: dB ; dB (infatti ); dB ; dB . Con questi tre numeri si costruisce a mano quasi tutto: dB ; dB ; dB .
- guadagno e attenuazione: un'attenuazione in dB è ; un'attenuazione di 30 dB è un guadagno di dB.
- le potenze non si sommano in dB: due segnali da mW ciascuno che si sommano danno mW, cioè dBm, non dBm (si veda sotto): per sommare si torna in scala lineare.
Livelli assoluti. Per esprimere una potenza (e non un rapporto) si divide per un riferimento unitario: e . Poiché mW, . Una potenza in dBm più un guadagno in dB dà una potenza in dBm; la differenza di due potenze in dBm è un rapporto, quindi dB. Vedi anche Decibel, dBW e dBmIl decibel misura un rapporto tra due potenze su scala logaritmica: $[x]{dB}=10\log{10}x$ (per le ampiezze $20\log_{10}$). Prodotti diventano somme e rapporti differenze, quindi guadagni e attenuazioni in cascata si sommano. Per una potenza assoluta si usa un riferimento: $P_{dBW}=10\log_{10}P_W$, $P_{dBm}=10\log_{10}P_{mW}=P_{dBW}+30$. Valori da ricordare: $3\ \text{dB}\approx\times2$, $10\ \text{dB}=\times10$, $20\ \text{dB}=\times100$.Decibel, dBW e dBm → (corso di Fondamenti di Comunicazioni) per gli esempi sul rumore termico.
Esempio. Un trasmettitore da mW dBm () attraversa un canale che attenua di dB. Si ricevono dBm, cioè mW W. Controllo in lineare: , W. ✓
3. Segnali, durata, banda
Un segnale è una funzione del tempo (reale o complessa); la sua trasformata di Fourier ne dà lo spettro (Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →, Proprietà della trasformata di FourierCon le proprietà (linearità, simmetrie, ritardo $\leftrightarrow e^{-j\omega t_0}$, modulazione $\leftrightarrow$ traslazione in frequenza, scala, dualità, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $E=\frac1{2\pi}\int|X|^2$, derivata $\leftrightarrow j\omega$, moltiplicazione per $t\leftrightarrow j,d/d\omega$, integrazione) quasi tutte le trasformate si ottengono da poche coppie base senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →). Si definiscono:
Definizione (supporto, durata, banda). Il supporto è l'insieme dei tempi in cui e la durata è la sua misura. La banda completa è l'insieme delle frequenze in cui ; la banda si restringe alle frequenze e la larghezza di banda è la sua misura. Per un segnale reale è pari, quindi la banda completa è doppia della banda.
Esempio. ha supporto e durata . La sua trasformata è (con ), diversa da zero per quasi tutte le : la banda formale è infinita.
Principio di indeterminazione. Un segnale di durata limitata ha banda illimitata, e viceversa. Allora si usa una banda pratica: l'intervallo attorno alla frequenza centrale fuori dal quale lo spettro è trascurabile. Ci sono tre criteri:
- primo zero: sono i primi zeri di a sinistra e a destra di ;
- ampiezza: sono le frequenze più vicine a in cui con ; i valori tipici sono (cioè dB in ampiezza, "banda a 3 dB") e (banda a 20 dB);
- energia: come il precedente ma sulla densità di energia con soglia ( dB) o ( dB). (Il dB di energia coincide con il dB di ampiezza, perché .)
Esempio. Per si ha . Risolvendo numericamente : primo zero , quindi ; per si trova , quindi ; per si trova , . Con ms: kHz, Hz e Hz. Il criterio scelto cambia la risposta: l'esercizio deve dire quale si usa.
Grafico interattivo: Modulo dello spettro del rettangolo di durata T, |X(f)|/X(0) = |sinc(fT)|, in funzione di fT: il primo zero è in fT = 1; la banda a 3 dB (soglia 0,7071) finisce in fT = 0,443, quella a 20 dB (soglia 0,1) in fT = 0,908
4. Energia, potenza e Parseval
Definizione (energia e potenza). L'energia di è (unità: Vs, non joule: è un'energia "normalizzata" a una resistenza di ). La potenza media è (unità: V).
Se allora (segnali di durata finita); se allora (segnali periodici e processi stazionari). Ricorda che la potenza "statistica" in V non è la potenza elettrica in watt: per un carico resistivo vale (Convenzioni, potenza e lavoro elettricoCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →).
Teorema (Parseval). . La funzione è la densità spettrale di energia: l'energia contenuta in una banda si ottiene integrandola. Vedi Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenzaUn segnale è una funzione del tempo (continuo $t$ o discreto $n$). Si descrive con pochi numeri: estensione, area, valor medio, energia $\int|x|^2$ e potenza (energia media). Energia finita implica potenza nulla; potenza finita non nulla implica energia infinita; per i segnali periodici tutto si calcola su un periodo.Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza →.
Esempio. Il rettangolo con V e ms. Nel tempo: . In frequenza: e (si usa ): stesso valore. Il lobo principale, cioè la banda di primo zero , contiene il dell'energia (calcolo numerico: ).
5. Spazi dei segnali (richiamo)
Per la modulazione digitale servono i segnali come vettori. Uno spazio vettoriale con prodotto scalare ha dimensione se esiste una base ortonormale , e ogni vettore si scrive con (Spazi vettorialiUno spazio vettoriale su un campo K è un insieme con una somma di vettori e un prodotto per scalari che rispettano 7 proprietà. Esempi fondamentali: K^n (somma componente per componente), le funzioni da R in R, i polinomi.Spazi vettoriali →, Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →). Dati vettori, la procedura di Gram-Schmidt ne ricava una base ortonormale dello spazio che generano, di dimensione (Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →).
Lo spazio dei segnali a energia finita (Spazi di segnali L1, L2 e L-infinitoGli spazi $L^1$ (area del modulo finita), $L^2$ (energia finita) e $L^\infty$ (segnale limitato) classificano i segnali e dicono quali teoremi si possono usare: $L^1$ per l'esistenza della trasformata di Fourier e la stabilità BIBO, $L^2$ per Parseval. Nel discreto valgono le inclusioni $\ell^1 \subset \ell^2 \subset \ell^\infty$, nel continuo no.Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito →) ha prodotto scalare , e la norma indotta soddisfa : la norma al quadrato di un segnale è la sua energia. Su questo si basa Spazio dei segnali e Gram-SchmidtNella modulazione digitale ogni simbolo di un alfabeto di $M$ elementi è associato a una forma d'onda $s_j(t)$ di energia finita, trasmessa in un tempo di simbolo $T$. Le forme d'onda sono elementi dello spazio $\mathcal L^2$ con prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^*,dt$ e energia $E_x=\lVert x\rVert^2$; con una base ortonormale ${\varphi_i}_{i=1}^I$ ($I\le M$, trovata con Gram-Schmidt) ogni segnale è un punto $\mathbf s_j=[\langle s_j,\varphi_i\rangle]_i$ e l'insieme dei punti è la costellazione. Il rumore bianco gaussiano ha componenti sulla base indipendenti $\mathcal N(0,\frac{N_0}2)$ (la parte fuori dallo spazio dei segnali è irrilevante), quindi il ricevuto è $\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w$.Spazio dei segnali e Gram-Schmidt →.
Esempio. I due segnali (non nullo in ) e (non nullo in ) si sovrappongono per metà intervallo, , dove valgono entrambi 1. Quindi , mentre l'energia (norma al quadrato) di ciascuno è . Il coseno dell'angolo tra i due vettori è , cioè . Non sono multipli l'uno dell'altro, quindi Gram-Schmidt dà una base ortonormale di due funzioni.
6. Processi aleatori
I segnali di interesse (voce, dati, rumore) non sono noti in anticipo: si modellano come processi aleatori. Un processo è un segnale che dipende anche da un esito casuale dello spazio di probabilità (come una variabile aleatoria dipende da , Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →): scegliere sceglie una realizzazione, cioè una forma d'onda . Per ogni istante fissato la quantità è una variabile aleatoria.
Definizione (media, potenza, autocorrelazione). Sono tre funzioni deterministiche: la media a ogni è la media sulle realizzazioni (non è la media nel tempo di una realizzazione); la potenza è ; l'autocorrelazione descrive quanto sono legati i valori a distanza (Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →).
Esempio. con uniforme in : e , costanti nel tempo.
Stazionarietà. Un processo è stazionario (in una certa descrizione) se questa non cambia traslando il tempo. È stazionario in senso lato (WSS) se lo è la media ( costante) e l'autocorrelazione ( non dipende da ). Per un WSS è costante e .
Ergodicità. Un processo stazionario è ergodico (in una metrica) se ogni realizzazione dà lo stesso valore di quella metrica: per esempio è ergodico in media se la media nel tempo di , , è sempre uguale a . Un processo ergodico è stazionario, ma non viceversa: (costante nel tempo, ma diversa a ogni estrazione) è stazionario ma non ergodico, perché ogni realizzazione ha una media nel tempo diversa. Per un ergodico la descrizione statistica coincide con quella temporale: la potenza statistica si misura come potenza media di una sola realizzazione.
Definizione (densità spettrale di potenza). Per un processo WSS la PSD è la trasformata dell'autocorrelazione: . Vale : la PSD dice come la potenza si distribuisce sulle frequenze, e è la potenza nella banda . Per un processo reale è pari.
Esempio. Rumore bianco: costante; filtrato in una banda ha potenza (da cui il fattore : è la densità bilatera).
Teorema (filtraggio di un processo WSS). Se è WSS e passa in un sistema LTI con risposta impulsiva e risposta in frequenza , anche è WSS (e sono congiuntamente WSS) con Si calcola quindi la potenza in uscita come .
Esempio. ha PSD e entra in un passa-basso ideale : e . Se il guadagno in banda è in ampiezza, cioè dB, la potenza si moltiplica per , che in potenza è dB: lo stesso numero di dB, come deve essere per la definizione per le ampiezze.
Correlazione tra processi. La mutua correlazione è ; due processi sono ortogonali se e scorrelati se . Se dipende solo da i processi sono congiuntamente WSS e la mutua PSD è .
Per il rumore e i filtri nel dettaglio vedi Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo aleatorio è un segnale i cui valori a ogni istante sono variabili aleatorie. Se è stazionario in senso lato (WSS) la media è costante e l'autocorrelazione $r_x(\tau)$ dipende solo dalla differenza dei tempi; la sua trasformata è la densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$, il cui integrale è la potenza statistica $r_x(0)$. Un filtro LTI dà $m_y=m_xH(0)$ e $\mathcal P_y=\mathcal P_x\lvert H\rvert^2$; se l'ingresso è gaussiano anche l'uscita lo è. Il rumore bianco ha $\mathcal P(f)=\frac{N_0}2$.Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenza → (Fondamenti di Comunicazioni).
7. Disuguaglianza di Jensen
Servirà per dimostrare che l'entropia è al più e il teorema di Shannon sulla codifica. Una funzione è strettamente concava se per pesi con vale (la corda sta sotto la curva); per le convesse la disuguaglianza è rovesciata.
Teorema (Jensen). Sia una variabile aleatoria non quasi certamente costante a valori in un intervallo e strettamente concava in . Allora (per strettamente convessa vale ), purché i valori attesi esistano. "Quasi certamente (a.s.)" vuol dire con probabilità 1: per esempio vale una costante con probabilità 1.
Esempio. è strettamente concava. Con equiprobabile: , mentre ; infatti . Vedi Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e JensenMarkov: per X ≥ 0, P(X ≥ a) ≤ E[X]/a; Chebyshev: P(|X − μ| ≥ ε) ≤ Var(X)/ε²; Jensen: per φ convessa, φ(E[X]) ≤ E[φ(X)]. Stimano probabilità e medie conoscendo solo media e varianza.Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen →.
Errori comuni
- Scrivere per un rapporto di tensioni (serve ) o sommare dBm con dBm.
- Usare il byte o il kilobyte da 1024 nei conti di bit-rate: si converte tutto in bit con i prefissi SI.
- Scegliere una banda senza dire con quale criterio (primo zero, 3 dB, 90% dell'energia): sono numeri diversi.
- Confondere la media statistica (sulle realizzazioni) con la media temporale di una realizzazione: coincidono solo per i processi ergodici in media.
- Dimenticare il quadrato nel filtraggio: , non .
Versione ripasso
Unità e prefissi
- Unità SI, scritte per esteso in minuscolo (watt, joule, hertz); simboli senza punto: W, kHz, mai "KHz".
- Prefissi: milli , micro , nano , pico ; kilo (k minuscola), mega , giga , tera .
- Il bit è adimensionale. Con i prefissi SI bit; l'ambiguità si evita convertendo tutto in bit. La B maiuscola è del bel, non del byte.
- Esempio: MB su un canale a Mbit/s diventano bit, quindi s. Il rapporto tra "mega" binario e decimale è .
Decibel
- Si rappresentano solo valori positivi: dB, valori minori di danno dB negativi.
- Esempi: dB; dB; dB. Una tensione che raddoppia fa dB, una potenza che raddoppia fa dB.
- Valori da ricordare: dB ; dB ; dB ; dB . Quindi dB , dB , dB .
- Somma in dB = prodotto in lineare: dB dB , cioè dB. Un rapporto in dB è una differenza.
- Attenuazione : .
Livelli assoluti (dBW, dBm)
- , , quindi .
- Esempio: mW dBm; con attenuazione dB si ricevono dBm W (controllo in lineare: W).
- Due potenze da mW sommate danno mW dBm, non dBm: per sommare si torna in lineare.
Banda di un segnale
- Il supporto è l'insieme dei tempi con ; la banda è l'insieme delle frequenze con (per nel caso reale). Principio di indeterminazione: durata limitata banda illimitata, quindi si usa una banda pratica attorno a .
- Criteri: primo zero; ampiezza a (tipici , cioè dB, e , cioè dB); energia, con soglia ( dB) o ( dB).
- Esempio, rettangolo di durata , con : primo zero ; banda a dB ; banda a dB . Con ms: kHz, Hz, Hz. Il criterio va sempre dichiarato.
Energia, potenza e Parseval
- Energia (Vs); potenza media (V). Se allora ; se allora . Per un carico : (Convenzioni, potenza e lavoro elettricoCon la convenzione dell'utilizzatore (corrente entrante dal +) il prodotto p = v·i è la potenza assorbita, con quella del generatore (corrente uscente dal +) è la potenza erogata; il senso fisico non dipende dalla convenzione. Il lavoro è l'integrale della potenza nel tempo; un componente attivo può erogare lavoro senza limite, uno passivo no.Convenzioni, potenza e lavoro elettrico →).
- Parseval: ; la densità spettrale di energia è (Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenzaUn segnale è una funzione del tempo (continuo $t$ o discreto $n$). Si descrive con pochi numeri: estensione, area, valor medio, energia $\int|x|^2$ e potenza (energia media). Energia finita implica potenza nulla; potenza finita non nulla implica energia infinita; per i segnali periodici tutto si calcola su un periodo.Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza →).
- Esempio: con V e ms: Vs, e il lobo principale contiene il dell'energia.
Spazi dei segnali (richiamo)
- Un vettore si scrive con in una base ortonormale. Gram-Schmidt ricava la base da vettori, di dimensione (Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →).
- In , e (Spazi di segnali L1, L2 e L-infinitoGli spazi $L^1$ (area del modulo finita), $L^2$ (energia finita) e $L^\infty$ (segnale limitato) classificano i segnali e dicono quali teoremi si possono usare: $L^1$ per l'esistenza della trasformata di Fourier e la stabilità BIBO, $L^2$ per Parseval. Nel discreto valgono le inclusioni $\ell^1 \subset \ell^2 \subset \ell^\infty$, nel continuo no.Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito →).
- Esempio: e hanno e energia ciascuno: , angolo di . Non sono multipli, quindi Gram-Schmidt dà due funzioni di base.
Processi aleatori
- Media (sulle realizzazioni, non nel tempo), potenza , autocorrelazione (Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →).
- Esempio: con uniforme: e .
- WSS: media costante e ; allora .
- Ergodico stazionario, non viceversa: è stazionario ma non ergodico.
- PSD: , con ; è la potenza nella banda.
- Rumore bianco: , ; in la potenza è .
- Filtraggio LTI di un WSS: , , quindi .
- Esempio: passa-basso ideale su rumore bianco: . Un guadagno in ampiezza dà dB, e in potenza , cioè di nuovo dB.
- Per il rumore e i filtri nel dettaglio: Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo aleatorio è un segnale i cui valori a ogni istante sono variabili aleatorie. Se è stazionario in senso lato (WSS) la media è costante e l'autocorrelazione $r_x(\tau)$ dipende solo dalla differenza dei tempi; la sua trasformata è la densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$, il cui integrale è la potenza statistica $r_x(0)$. Un filtro LTI dà $m_y=m_xH(0)$ e $\mathcal P_y=\mathcal P_x\lvert H\rvert^2$; se l'ingresso è gaussiano anche l'uscita lo è. Il rumore bianco ha $\mathcal P(f)=\frac{N_0}2$.Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenza →.
Jensen
- strettamente concava: ( non costante); per le convesse la disuguaglianza è rovesciata (Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e JensenMarkov: per X ≥ 0, P(X ≥ a) ≤ E[X]/a; Chebyshev: P(|X − μ| ≥ ε) ≤ Var(X)/ε²; Jensen: per φ convessa, φ(E[X]) ≤ E[φ(X)]. Stimano probabilità e medie conoscendo solo media e varianza.Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen →).
- Esempio: , equiprobabili: .
Errori tipici:
- Scrivere per un rapporto di tensioni (serve ), o sommare dBm con dBm.
- Usare il byte o il kilobyte da nei conti di bit-rate: si converte in bit con i prefissi SI.
- Scegliere una banda senza dire il criterio (primo zero, dB, dell'energia): sono numeri diversi.
- Confondere la media statistica con la media temporale di una realizzazione: coincidono solo per i processi ergodici in media.
- Dimenticare il quadrato nel filtraggio: .