FormularioTelecommunications: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo
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1. Introduzione
Introduzione alle reti di telecomunicazione
Definizione (telecomunicazione). Un servizio di telecomunicazione (telefonata, e-mail, televisione, navigazione web) è realizzato da un sistema che trasporta informazione da una sorgente a una destinazione poste a distanza. Coinvolge tre entità: il trasmettitore (sorgente, mittente, Tx), il canale (portante, mezzo trasmissivo: cavo, fibra, spazio libero) e il ricevitore (destinazione, utente, terminale, Rx).
Esempio. In una telefonata la voce (sorgente) è convertita in bit e trasmessa (Campionamento e conversione analogico-digitalePer trasmettere un segnale analogico $a(t)$ con un sistema digitale lo si trasforma in bit: filtro anti-aliasing, campionatore ($T_s=\frac1{F_s}$, $F_s\ge2B$), quantizzatore su $L=2^b$ livelli, mappa livello $\to$ $b$ bit, serializzatore. Il bit-rate nominale è $R_b=bF_s$. Campionare è reversibile (con un filtro interpolatore, in pratica un holder) se $F_s\ge2B$; quantizzare invece perde informazione in modo irreversibile. Al ricevitore si ripercorre la catena al contrario (D/A).Campionamento e conversione analogico-digitale →), il canale è il cavo o il collegamento radio che attenua e aggiunge rumore (Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radioUn mezzo trasmissivo è noto quando si conosce la risposta in frequenza $g_{ch}(f)$ (o il guadagno di potenza $g_{ch}(f)$, cioè l'attenuazione $a_{ch}=\frac1{g_{ch}}$). Nei cavi $g_{ch}=e^{-2\alpha(f)d}$: l'attenuazione in dB è proporzionale alla distanza ($a_{ch}=\tilde a_{ch},d$, in dB/km) e a $\sqrt f$. Nelle fibre ottiche l'attenuazione è bassa in tre finestre di lunghezza d'onda e la dispersione $\sigma_F$ (risposta gaussiana) limita la banda. Nei collegamenti radio in spazio libero vale la formula di Friis $a_{ch}=\frac{(4\pi d/\lambda)^2}{g_{tx}g_{rc}}$, cioè $a_{ch,dB}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-g_{tx}-g_{rc}$; fuori dallo spazio libero $a_{ch}\propto d^\beta$ con $\beta\ge2$.Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radio →), il ricevitore ricostruisce il segnale.
Definizione (rete di telecomunicazioni). Insieme non isolato di sistemi in cui i ruoli (trasmettitore, ricevitore) degli utenti possono cambiare. Una volta ogni servizio aveva una rete dedicata (rete telefonica POTS, plain old telephone service, per la voce); le reti moderne sono integrate: una sola infrastruttura porta più servizi, voce e dati (ISDN, integrated services digital network, e poi Internet).
Definizione (grafo di una rete). I nodi (nodes) sono gli utenti o i dispositivi che comunicano; gli archi (collegamenti, links, hops) sono i canali, orientati (unidirezionali) o no.
Definizione (protocollo). Insieme di regole su cui gli utenti devono accordarsi per interagire, realizzate tramite lo scambio di dati di controllo.
Esempio. Un messaggio di bit scende dal livello 4 al livello 2 con intestazioni di , e bit: sul filo viaggia una PDU da bit ( di overhead); il ricevitore toglie le intestazioni in ordine inverso.
Segnali, potenza e decibel
Definizione (decibel). Per un rapporto di potenze (con ): Per un rapporto di ampiezze (tensioni o correnti) , poiché la potenza è il "segnale al quadrato" ():
Esempio. dB; dB; dB; dB; dB. Una tensione che raddoppia () fa dB, una potenza che raddoppia fa dB.
Definizione (supporto, durata, banda). Il supporto è l'insieme dei tempi in cui e la durata è la sua misura. La banda completa è l'insieme delle frequenze in cui ; la banda si restringe alle frequenze e la larghezza di banda è la sua misura. Per un segnale reale è pari, quindi la banda completa è doppia della banda.
Esempio. ha supporto e durata . La sua trasformata è (con ), diversa da zero per quasi tutte le : la banda formale è infinita.
Grafico interattivo: Modulo dello spettro del rettangolo di durata T, |X(f)|/X(0) = |sinc(fT)|, in funzione di fT: il primo zero è in fT = 1; la banda a 3 dB (soglia 0,7071) finisce in fT = 0,443, quella a 20 dB (soglia 0,1) in fT = 0,908
Definizione (energia e potenza). L'energia di è (unità: Vs, non joule: è un'energia "normalizzata" a una resistenza di ). La potenza media è (unità: V).
Teorema (Parseval). . La funzione è la densità spettrale di energia: l'energia contenuta in una banda si ottiene integrandola. Vedi Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenzaUn segnale è una funzione del tempo (continuo $t$ o discreto $n$). Si descrive con pochi numeri: estensione, area, valor medio, energia $\int|x|^2$ e potenza (energia media). Energia finita implica potenza nulla; potenza finita non nulla implica energia infinita; per i segnali periodici tutto si calcola su un periodo.Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza →.
Esempio. Il rettangolo con V e ms. Nel tempo: . In frequenza: e (si usa ): stesso valore. Il lobo principale, cioè la banda di primo zero , contiene il dell'energia (calcolo numerico: ).
Definizione (media, potenza, autocorrelazione). Sono tre funzioni deterministiche: la media a ogni è la media sulle realizzazioni (non è la media nel tempo di una realizzazione); la potenza è ; l'autocorrelazione descrive quanto sono legati i valori a distanza (Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso →, Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →).
Esempio. con uniforme in : e , costanti nel tempo.
Definizione (densità spettrale di potenza). Per un processo WSS la PSD è la trasformata dell'autocorrelazione: . Vale : la PSD dice come la potenza si distribuisce sulle frequenze, e è la potenza nella banda . Per un processo reale è pari.
Esempio. Rumore bianco: costante; filtrato in una banda ha potenza (da cui il fattore : è la densità bilatera).
Teorema (filtraggio di un processo WSS). Se è WSS e passa in un sistema LTI con risposta impulsiva e risposta in frequenza , anche è WSS (e sono congiuntamente WSS) con Si calcola quindi la potenza in uscita come .
Esempio. ha PSD e entra in un passa-basso ideale : e . Se il guadagno in banda è in ampiezza, cioè dB, la potenza si moltiplica per , che in potenza è dB: lo stesso numero di dB, come deve essere per la definizione per le ampiezze.
Teorema (Jensen). Sia una variabile aleatoria non quasi certamente costante a valori in un intervallo e strettamente concava in . Allora (per strettamente convessa vale ), purché i valori attesi esistano. "Quasi certamente (a.s.)" vuol dire con probabilità 1: per esempio vale una costante con probabilità 1.
Esempio. è strettamente concava. Con equiprobabile: , mentre ; infatti . Vedi Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e JensenMarkov: per X ≥ 0, P(X ≥ a) ≤ E[X]/a; Chebyshev: P(|X − μ| ≥ ε) ≤ Var(X)/ε²; Jensen: per φ convessa, φ(E[X]) ≤ E[φ(X)]. Stimano probabilità e medie conoscendo solo media e varianza.Disuguaglianze di Markov, Chebyshev e Jensen →.
2. Sorgenti di informazione
Campionamento e conversione analogico-digitale
Definizione (convertitore A/D). Dal segnale analogico si ottiene un flusso di bit con questi blocchi in cascata:
- filtro anti-aliasing (passa-basso, si veda il §4);
- campionatore: preleva a istanti multipli del periodo di campionamento ; la frequenza di campionamento (o symbol rate) è campioni al secondo;
- quantizzatore : associa a ogni campione un valore preso da un insieme finito di livelli ;
- bitmap inversa e serializzatore (P/S): ogni livello è rappresentato con una parola di bit, con cioè , e le parole si mettono in fila.
Esempio. Con livelli servono bit per campione, e la bitmap associa agli 8 livelli. Non è obbligatorio che sia una potenza di 2, ma lo si sceglie così: con servirebbero comunque bit e due parole di codice sarebbero sprecate.
Teorema (campionamento). Sia un segnale a banda limitata, con per . Se allora si ricostruisce esattamente dai campioni con un filtro interpolatore di risposta in frequenza La frequenza è la frequenza di Nyquist (o Nyquist rate), la minima possibile.
Esempio (aliasing). Un tono a kHz campionato a kHz ha campioni , identici a quelli di un tono a kHz: il ricevitore non può distinguere i due e ricostruirebbe kHz. In generale una frequenza si "ripiega" su con intero più vicino. Per un segnale di banda kHz, tra , e kHz l'unica scelta valida è kHz perché solo .
Grafico interattivo: Spettro del segnale campionato (triangolo di banda B = 1) con F_s = 3B ≥ 2B: le copie centrate nei multipli di 3 sono separate e un passa-basso con taglio tra B = 1 e F_s − B = 2 recupera il triangolo centrale
Quantizzazione e rumore di quantizzazione
Definizione (quantizzatore). Un quantizzatore è una funzione che a ogni campione associa un livello . Si divide in regioni disgiunte separate da soglie ; il campione in diventa . Si prende con bit per campione.
Esempio. Le soglie dividono in quattro regioni , , , ; con i livelli il campione diventa e il campione diventa . Si lavora con , quindi bit.
Definizione (quantizzatore uniforme e mid-riser). Il quantizzatore uniforme (PCM, pulse code modulation) ha tutte le regioni interne di ampiezza uguale (il passo di quantizzazione). Si sceglie il range dinamico ( è la tensione di saturazione) e si divide in passi: Nel tipo mid-riser ("la scala sale in zero") le soglie sono i multipli di (che sono i multipli pari di ) e i livelli sono i punti centrali delle regioni, cioè i multipli dispari di : Nel mid-tread invece il valore è un livello e i livelli sono . Negli esercizi si usa il mid-riser.
Esempio. () e V: V; livelli V; soglie V. L'ingresso V cade tra le soglie e e diventa V (errore V); l'ingresso V è oltre la soglia V, quindi satura nel livello V (errore V). Non si trova mai il livello .
Grafico interattivo: Caratteristica del quantizzatore uniforme mid-riser con L = 8 livelli e v_sat = 4 V (Δ = 1 V): 8 gradini larghi 1 V con livelli ±0,5, ±1,5, ±2,5, ±3,5 V; oltre ±3 V l'uscita non cresce più (saturazione). La retta a_q = a sarebbe il caso ideale
Definizione (errore e rumore di quantizzazione). , quindi : all'uscita c'è il segnale più un "rumore" additivo, come se l'errore fosse introdotto dal canale.
Esempio. Con V (esempio sopra) V, errore efficace V, che è e non (l'errore massimo): la media del quadrato è minore del quadrato del massimo.
Grafico interattivo: Errore e_q = a_q − a del quantizzatore mid-riser con Δ = 1 V e v_sat = 4 V: dente di sega di ampiezza ±0,5 V (errore granulare) per |a| < 4 V, poi una retta che cresce senza limite (errore di saturazione)
Definizione (SNR di quantizzazione). Con segnale a media nulla (varianza); in generale . Più è alto, più il segnale quantizzato è fedele.
Esempio. Segnale con V e rumore V: , cioè dB.
Grafico interattivo: SNR di quantizzazione in dB in funzione dei bit b per un segnale gaussiano con v_sat = 4σ (P_sat = 6,3·10⁻⁵): 6,02·b + 4,77 − 12,04, una retta di pendenza 6 dB per bit
Informazione, entropia e informazione mutua
Definizione (informazione). bit (con si avrebbe il nat). Per la sorgente, .
Esempio. L'estrazione del seme di una carta (cuori, quadri, fiori, picche, equiprobabili con ) ha informazione bit; scoprire una carta precisa su 52 vale bit; un evento certo vale bit, la testa di una moneta equa bit.
Definizione (entropia). L'entropia di una variabile aleatoria discreta è l'informazione media (il valore atteso di ): Per i termini con si pone (è il limite, si veda sotto).
Esempio. : bit. Una moneta truccata al 90% dà meno di mezzo bit per lancio.
Grafico interattivo: Entropia di una sorgente binaria H(p): massimo 1 bit per p = 1/2 (incertezza massima), zero per p = 0 e p = 1 (esito certo); H(0,1) = 0,469 bit, H(0,2) = 0,722 bit
Teorema (limiti dell'entropia). Se la sorgente ha simboli:
- se e solo se è quasi certamente (a.s.) costante (un simbolo ha probabilità 1, gli altri 0); altrimenti .
- , con uguaglianza se e solo se i simboli sono equiprobabili.
Esempio. Probabilità : bit, contro del caso equiprobabile.
Teorema (entropia congiunta).
- Se (dipendenza deterministica) ; altrimenti . Per simmetria vale lo stesso scambiando i ruoli, quindi .
- Se e sono indipendenti, ; altrimenti .
In sintesi .
Esempio. uniforme in e (cioè ): le coppie possibili sono ciascuna di probabilità , quindi : conoscere determina . Invece per indipendenti con e : .
Definizione (entropia condizionata). Dice quanta informazione si guadagna in media scoprendo quando già si conosce (l'incertezza su che resta dopo aver visto ).
Teorema. (a) . (b) : vale se è funzione di e vale se e solo se e sono indipendenti.
Esempio. Nel caso con uniforme in : bit, quindi bit (se si sa che ; se resta incerto tra e , con probabilità : ) e .
Definizione (informazione mutua). È simmetrica () e vale : è zero se e solo se e sono indipendenti (conoscere non dice nulla su ), ed è se è una funzione di .
Esempio. Joint (due bit che coincidono col 80%): , , quindi e bit. Per l'esempio : bit, che è anche . Questa grandezza è quella che il canale riesce a trasportare (Capacità di canaleLa capacità di un canale è il massimo, sulle statistiche di ingresso, della velocità di informazione $R=F,I_s(\mathbf c,\tilde{\mathbf c})$ (informazione mutua per simbolo per la velocità di simbolo). Teorema di Shannon: se la velocità informativa è $R<C$ esistono codici con probabilità d'errore residua piccola a piacere; se $R>C$ no. BSC senza memoria: $C_s=1+P\log_2P+(1-P)\log_2(1-P)$ bit/simbolo. Canale AWGN: $C=B\log_2(1+\mathrm{SNR})$ con $\mathrm{SNR}=P_{rx}/(N_0B)$; per $B\to\infty$ la capacità non cresce indefinitamente ma tende a $P_{rx}/(N_0\ln2)$. Limite per il rapporto $E_b/N_0$: $\ge\ln2=-1{,}59$ dB.Capacità di canale →) e quella che misura la qualità di una previsione (Esercizio - il meteorologo, entropia e informazione mutua).
Definizione (entropia per simbolo, rate, efficienza). Si definisce (media "per simbolo", non valore atteso statistico). Se la sorgente emette simboli al secondo:
- bit-rate nominale (si usano bit per simbolo senza codifica);
- rate di informazione (bit di informazione davvero prodotti);
- efficienza e ridondanza .
Esempio. con : bit. Con simboli/s: bit/s, bit/s, , ridondanza .
Codifica di sorgente
Definizione (codice di sorgente). Una sorgente emette parole di simboli (dizionario di ingresso , entropia ). Una mappa associa a ogni parola una parola di codice scritta con un alfabeto di simboli (alfabeto binario: ), e deve essere invertibile (diversamente si perderebbe informazione). è la lunghezza di ; la lunghezza media è cioè il valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → della lunghezza, vista come variabile aleatoria che dipende dalla parola emessa; e l'efficienza del codice è (per un codice binario ).
Esempio. simboli equiprobabili: bit e a lunghezza fissa 3 bit: la codifica non può migliorare (). Se invece le probabilità sono , la lunghezza fissa usa 2 bit e : c'è margine per risparmiare .
Definizione (decodificabile, a prefisso). Un codice è univocamente decodificabile se due sequenze diverse di parole di codice non danno mai la stessa stringa di bit. Una parola è prefisso di se e coincide con i primi simboli di . Un codice è a prefisso se nessuna sua parola è prefisso di un'altra.
Esempio. Con la stringa è ambigua ( = ma anche ): il codice non è decodificabile. Con (a prefisso) la stringa si legge in un solo modo.
Teorema (Kraft-McMillan). Sia un codice con alfabeto di simboli e parole di lunghezze .
- Se è decodificabile, allora (equivalentemente ).
- Viceversa, se sono interi con esiste un codice a prefisso con alfabeto e quelle lunghezze.
Esempio. Le lunghezze danno : esiste un codice a prefisso binario (quello dell'esempio sopra con , , ). Le lunghezze (otto parole) danno : nessun codice decodificabile ha queste lunghezze.
Teorema (Shannon). Sia un codice con alfabeto di simboli per parole di entropia .
- Se è decodificabile, .
- Esiste un codice a prefisso con . Corollario (): se e solo se tutte le probabilità sono potenze di .
Esempio. Probabilità e codice , , , : e : .
Definizione (codifica di Shannon). Le lunghezze sono e le parole si assegnano scorrendo l'albero dalle lunghezze più corte alle più lunghe.
Esempio. per . , quindi (Kraft: ). Assegnazione canonica: ; poi tre parole di 3 bit: , , ; poi la parola di 4 bit (si parte da e si aggiunge uno , perché è già usata e è libero). bit, a fronte di bit: .
Teorema 1. In un codice ottimo, se allora (la parola più probabile non è più lunga). Teorema 2. In un codice ottimo (binario) i due simboli meno probabili hanno parole di lunghezza massima, uguali in tutto tranne l'ultimo bit (sono "fratelli" nell'albero).
Esempio. Stessi simboli (). Si uniscono ; poi i due minori sono e : ; poi e : ; infine . Codice: , , , , . bit, : è il minimo possibile con parole intere (meglio di Shannon, , e di Shannon-Fano, ).
3. Sistemi a coda
Processi di arrivo e processo di Poisson
Definizione (sistema a coda, queueing system). È un sistema fatto da clienti che arrivano, un'area di accodamento (queue, buffer) dove attendono e un servizio fornito da servitori (servers) in parallelo. Si assume che i clienti siano identici, i servitori identici e il servizio instancabile (un servitore libero serve sempre il cliente seguente).
Esempio. Un router riceve pacchetti: i pacchetti sono i clienti, il buffer di uscita è la coda, il collegamento in uscita è un servitore () che "serve" un pacchetto per il tempo che serve a trasmetterlo. Una centrale con operatori è un sistema a servitori.
Definizione (processo di arrivo). Il -esimo cliente arriva all'istante ( è l'istante di riferimento). Il tempo di interarrivo è . Il processo di punto è la successione (aleatoria) degli istanti , cioè una sequenza di impulsi di Dirac in ; il processo di conteggio è il numero di arrivi in (una funzione a gradini che sale di 1 a ogni arrivo, il cui "derivato" è il processo di punto: , Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →).
Esempio. Pacchetti con s: pacchetti/s. Se arrivano clienti all'ora s, e s.
Grafico interattivo: Densità del tempo di interarrivo (media 1, λ = 1): esponenziale (Poisson, k = 1), Erlang-2 e Erlang-5 (tasso kλ per ogni fase). Al crescere di k la densità si stringe attorno alla media 1: gli arrivi diventano sempre più regolari, fino al caso deterministico
Definizione (processo di Poisson). Un processo di conteggio è di Poisson se il numero di arrivi in intervalli disgiunti è (1) indipendente e (2) di Poisson con parametro per l'intervallo . È omogeneo se . In un intervallo di durata vale
Esempio. s e s: la media è e , con : , , , . Il caso , , è quello che compare nei protocolli ALOHA (nessun altro pacchetto nell'intervallo di vulnerabilità, Accesso al mezzo - ALOHA, CSMA e protocolli deterministiciQuando più nodi condividono il canale serve un protocollo di accesso (MAC): deterministico (TDMA, FDMA, SDMA, CDMA), a richiesta (polling, token) o casuale (ALOHA, CSMA). Con $N_u$ utenti, arrivi di Poisson $\lambda$ ciascuno e pacchetti da $t_P=L/R_b$: TDMA stabile se $N_u\lambda t_P<1$, $m_{delay}=\frac{N_ut_P}{2(1-\rho)}+t_P+\tau_P$; FDMA ha ritardo maggiore di $t_P(N_u/2-1)$. ALOHA puro: intervallo di vulnerabilità $2t_P$, $S=Ge^{-2G}$, $S_{max}=1/(2e)\simeq0{,}18$ per $G=1/2$; slotted ALOHA: vulnerabilità $t_P$, $S=Ge^{-G}$, $S_{max}=1/e\simeq0{,}37$. ALOHA è intrinsecamente instabile (oltre il massimo il throughput va a $0$). Il carrier sense riduce la vulnerabilità a $\tau_P$ (CSMA), CD interrompe le collisioni, CA (RTS/CTS) è per il wireless; la persistenza (1-, non-, $p$-persistente) può portare il throughput verso il $100,%$.Accesso al mezzo - ALOHA, CSMA e protocolli deterministici →).
Grafico interattivo: Probabilità del numero k di arrivi in un intervallo con media λT = 3 (Poisson), istogramma con una barra per ogni k: massimo 0,224 per k = 2 e 3, coda lunga a destra; P[0] = e^(-3) = 0,0498
Teorema. Gli interarrivi di un processo di Poisson omogeneo di tasso sono i.i.d. con densità esponenziale , funzione di distribuzione e media .
Proprietà (memoryless). Per un interarrivo esponenziale per : l'attesa residua ha la stessa distribuzione, traslata, indipendentemente da quanto si è già aspettato.
Esempio. s. Probabilità che l'attesa superi 1,5 s dato che è già durata 1 s: .
Definizione (processo di servizio). Il cliente occupa un servitore per un tempo di servizio . Si suppone che i siano i.i.d., con densità e funzione di distribuzione , indipendenti dagli arrivi. Il tasso di servizio di un servitore è il numero di clienti che servirebbe al secondo se avesse sempre da lavorare. Con servitori in parallelo il tasso massimo è .
Esempio. kbit/s e pacchetti di bit: pacchetti/s, tempo di servizio ms.
Sistemi a coda M-M-1 e M-M-m
Formula di Erlang C. La probabilità che un cliente che arriva trovi tutti i servitori occupati (e debba attendere) è, per PASTA,
Esempio. , s, s: , . ; . ; ; s; s. (Una simulazione con clienti dà e .)
Grafico interattivo: Probabilità di accodamento (Erlang C) in funzione del fattore di carico ρ = λ/(mμ) per m = 1, 2, 3 servitori: a parità di ρ, più servitori significano meno probabilità di dover attendere (m = 1: C = ρ; m = 2: 2ρ²/(1+ρ); m = 3: 4,5ρ³/(1+2ρ+1,5ρ²)); in ρ = 0,8 valgono 0,8, 0,711 e 0,647
Sistemi a coda M-G-1 e formula di Little
Definizione (stabilità). Un sistema è stabile se esiste, con , e non dipende dallo stato iniziale . Se le sono tutte e il sistema è esplosivo (instabile).
Esempio. Con pacchetti/s: se , , pacchetti/s e (il servitore è occupato l'80% del tempo). Se , : instabile, escono solo pacchetti/s () e la coda cresce di pacchetti al secondo.
Teorema (formula di Little). In una struttura "conservativa" (che non crea né distrugge clienti), se i valori medi esistono, il numero medio di clienti presenti è uguale al tasso di ingresso per il tempo medio di permanenza: Non fa ipotesi sulla distribuzione di arrivi e servizi, sulla disciplina (anche non FIFO), sul numero di servitori, né sulla dipendenza tra arrivi e servizio. Vale se i processi sono ergodici, in modo che le medie temporali coincidano con quelle statistiche.
Esempio. In un router entrano pacchetti/s e in media se ne trovano nel sistema: ogni pacchetto resta in media ms. Se la trasmissione di un pacchetto dura ms, ne aspetta ms in coda, e in coda ci sono pacchetti; il servitore è occupato per del tempo ( ✓). Little non dice com'è fatto il sistema: lega solo le tre medie.
Formula di Pollaczek-Khinchin.
Esempio. Collegamento da Mbit/s, pacchetti/s, pacchetti da bit ( pacchetti/s, ). M/D/1 (lunghezza fissa): ms, ms, pacchetti (Little: ✓). M/M/1 (lunghezza esponenziale di media bit): ms, ms, . Con servizio uniforme in (, ): ms (una simulazione con clienti dà ). Altro esempio, pacchetti fissi con pacchetti/s e (): ms, ms, .
Grafico interattivo: Tempo medio nel sistema normalizzato E[s]·μ in funzione del fattore di carico ρ: M/M/1, 1/(1−ρ), e M/D/1, 1 + ρ/(2(1−ρ)). Entrambe divergono per ρ → 1; a ρ = 0,8 valgono 5 e 3
4. Mezzi trasmissivi
Potenza elettrica, impedenza e adattamento di carico
Formula (potenza elettrica e densità di potenza elettrica). Se è limitata alla banda (di frequenze positive, di larghezza ), poiché è pari: .
Esempio. Su un'impedenza puramente resistiva una tensione ha PSD costante V/Hz per kHz. Potenza statistica: V. Potenza elettrica: mW dBm.
Teorema (massimo trasferimento di potenza, load matching). La potenza trasferita al carico è massima se Il carico deve avere la stessa resistenza e la reattanza opposta: è il coniugato, non l'impedenza uguale.
Esempio. Sorgente con : il carico ottimo è . Con (uguale invece che coniugata) il denominatore vale e non : la potenza trasferita è del massimo.
Grafico interattivo: Frazione della potenza massima trasferita al carico in funzione di ρ = R_L/R_S (con le reattanze compensate): massimo 1 per ρ = 1, vale 8/9 = 0,889 per ρ = 1/2 o ρ = 2, e tende a 0 per ρ → 0 (cortocircuito) e ρ → ∞ (circuito aperto)
Doppi bipoli, guadagno e attenuazione
Definizione (guadagno di potenza). Quando (il doppio bipolo dissipa invece di amplificare, per esempio un cavo) è più comodo usare l'attenuazione
Esempio. Un cavo che lascia passare il 10% della potenza ha dB, cioè dB. Un amplificatore con ha dB.
Grafico interattivo: Scala dei decibel: guadagno in dB, 10·log₁₀(g), in funzione del guadagno lineare g (asse orizzontale logaritmico). Moltiplicare g per 10 aggiunge sempre 10 dB; g = 1 (nessuna variazione) corrisponde a 0 dB; g = 2 a circa 3 dB; g < 1 (attenuazione) dà dB negativi
Rumore termico, temperatura e cifra di rumore
Formula (Friis). (tutte le grandezze in lineare).
Grafico interattivo: Cifra di rumore (in dB) di una cascata di due stadi in funzione del guadagno g₁ (in dB) del primo, con F₁ = 3 dB e F₂ = 10 dB: F = F₁ + (F₂ − 1)/g₁. Con g₁ = 0 dB il secondo stadio pesa tutto (F ≈ 11 dB); aumentando g₁ il secondo quasi sparisce e F tende a F₁ = 3 dB
Link budget
Formula (link budget in dB).
Esempio 1 (radio locale). mW dBm, dB, dB, kHz MHz (): Verifica in lineare: ✓.
5. Modulazione digitale
Spazio dei segnali e Gram-Schmidt
Definizione (prodotto scalare, norma, energia). Il quadrato della norma è l'energia del segnale; due segnali sono ortogonali se .
Esempio. (ampiezza per ): . Con V e ms: Vs (le unità dell'energia sono Vs, quelle della norma V).
Teorema di irrilevanza. Se il vettore ricevuto si può scrivere e la densità di condizionata a e al simbolo trasmesso non dipende da , allora la decisione ottima può basarsi sul solo : è irrilevante.
Dimostrazione. Il criterio ottimo (MAP: Decisione ottima - criteri MAP e MLIl ricevitore osserva il vettore $\mathbf r$ e deve stimare il simbolo trasmesso $a_0$: lo spazio $\mathbb R^I$ si divide in $M$ regioni di decisione $\mathcal R_j$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_j\int_{\mathcal R_j}D_j(\boldsymbol\rho),d\boldsymbol\rho$ con $D_j=p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j),p_j$ e si massimizza assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ alla regione con $D_j$ più alto: criterio MAP (massimo a posteriori, ottimo). Il criterio ML ($\arg\max_jp_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j)$) ignora le probabilità a priori e coincide con MAP per simboli equiprobabili. Il criterio MD (minima distanza, $\arg\min\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert$) coincide con ML se il rumore è AWGN, quindi con simboli equiprobabili e AWGN è ottimo.Decisione ottima - criteri MAP e ML →) massimizza . Scrivendo (regola della catena, Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →) il primo fattore non dipende da per ipotesi e si può portare fuori dalla massimizzazione: resta .
Esempio. Se V/Hz, la varianza per dimensione è Vs e V. Confrontata con le coordinate dell'esempio di Gram-Schmidt ( V) il rumore è piccolo: la distanza minima V vale deviazioni standard, un SNR altissimo.
Decisione ottima - criteri MAP e ML
Criterio MAP (maximum a posteriori probability). È il criterio ottimo: massimizza .
Criterio ML (maximum likelihood).
Teorema. Se i simboli sono equiprobabili () il MAP coincide con il ML (e quindi il ML è ottimo). Dimostrazione: , perché è una costante e non cambia dove sta il massimo.
Criterio MD (minimum distance). Si calcola la distanza del punto ricevuto da ciascun punto della costellazione e si sceglie il più vicino.
Teorema. Se il rumore è AWGN, MD coincide con ML. Dimostrazione. La verosimiglianza è . Il fattore davanti non dipende da e l'esponenziale è crescente, quindi massimizzare la verosimiglianza equivale a massimizzare , cioè a minimizzare la distanza.
Probabilità d'errore e funzione Q
Definizione (funzione ). Se , Per una gaussiana generica : (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →).
Grafico interattivo: log₁₀ Q(x) in funzione di x (tabella della funzione Q: ogni 1,1 unità di x circa un decimo in meno; Q(3) = 1,3·10⁻³, Q(4,753) = 10⁻⁶, Q(6) = 10⁻⁹). Calcolata con l'approssimazione di Börjesson-Sundberg Q(x) ≈ e^(−x²/2)/(√(2π)·[0,661·x + 0,339·√(x² + 5,51)]), che differisce dal valore esatto meno dello 0,4%
Formula (probabilità d'errore, modulazione binaria). Con due soli simboli ogni errore è un errore su un bit: (il canale numerico equivalente è un canale binario simmetrico, Canale binario simmetrico, codifica di Gray e probabilità di bitIl canale numerico equivalente a modulatore, canale e demodulatore è un canale binario simmetrico senza memoria (BSC): ogni bit è sbagliato con probabilità $P_{bit}$, indipendentemente dagli altri. Per una modulazione $M$-aria con $n=\log_2M$ bit per simbolo, la probabilità di errore sul simbolo è $P[E]=1-(1-P_{bit})^n\approx nP_{bit}$ e $P_{bit}\le P[E]$. Il legame inverso passa dalla distanza di Hamming tra le parole di bit: $P_{bit}=\sum_k\sum_{j\ne k}p_kP_{j|k}\frac{d_H(\mathbf c_j,\mathbf c_k)}{\log_2M}$. Con la codifica di Gray (simboli adiacenti differiscono per un solo bit) e SNR non troppo basso gli errori più probabili, verso i vicini, sbagliano un solo bit, quindi $P_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}$.Canale binario simmetrico, codifica di Gray e probabilità di bit →).
Trasmissione digitale di segnali analogici (PCM)
Formula ().
Esempio (, segnale uniforme, : dB). Con la formula:
Grafico interattivo: SNR complessivo Λ_PCM (dB) di un segnale uniforme a fondo scala in funzione di log₁₀ P_bit, per b = 4, 8, 12 bit: finché P_bit è piccola vale il plateau 6,02·b dB (24, 48, 72 dB) della sola quantizzazione; oltre la soglia P_bit ≈ 1/(4·4^b) tutte le curve si fondono nella retta −10·log₁₀(4P_bit), indipendente da b
6. Controllo d'errore
Codici a blocco - distanza minima, rivelazione e correzione
Definizione (codice a blocco binario ). Una sequenza di bit di informazione (parola di informazione, ), che sono possibili, viene trasformata dalla mappa di codifica in una parola di codice (codeword) di bit. Le parole di codice sono ancora ma stanno in uno spazio più grande, di elementi: l'insieme è il codice. Si chiama tasso di codifica (coding rate) il rapporto .
Esempio. Il codice a ripetizione con , ha parole di codice, , dentro uno spazio di sequenze: le altre sei () non sono parole di codice; sono quelle che si ricevono quando il canale sbaglia. Il tasso è .
Definizione (codice sistematico). Un codice è sistematico se la parola di informazione compare come prefisso della parola di codice: . Gli altri bit sono i bit di ridondanza (o di parità).
Definizione (distanza di Hamming). è il numero di posizioni in cui e differiscono, cioè il numero minimo di salti per passare dall'una all'altra. È una vera distanza (simmetrica, , nulla solo se uguali, vale la disuguaglianza triangolare). Esempio. ; (differiscono nei bit ).
Definizione (distanza minima di un codice). È il minimo numero di salti per andare da un sasso colorato a un altro sasso colorato.
Esempio. Ripetizione : . Codice (): .
Teorema (potere di rivelazione). Un codice a blocco con distanza minima usato per rivelare garantisce la rivelazione di ogni situazione con al più bit sbagliati, cioè con . Dimostrazione. Si parte da un sasso colorato (la parola trasmessa) e si fanno meno di salti (gli errori): non si può arrivare a un altro sasso colorato, perché ogni altro sasso colorato dista almeno . Quindi la parola ricevuta non è di codice: nessun errore non rivelato è possibile.
Esempio. Un codice con rivela ogni pattern di o errori; con errori potrebbe finire su un'altra parola di codice (a distanza ), e l'errore non verrebbe visto.
Teorema (condizione sufficiente per ML = MD). Su un BSC senza memoria con , la decisione ML coincide con quella a distanza minima di Hamming. Dimostrazione. Sia con . Allora Il fattore è costante. Se allora , e una potenza di un numero minore di è tanto più grande quanto più piccolo è l'esponente . Massimizzare la likelihood equivale quindi a minimizzare .
Teorema (potere di correzione). Un codice con distanza minima usato con decodifica a distanza minima garantisce di correggere ogni caso con meno di bit sbagliati: la correzione è buona se errori, cioè Dimostrazione (per assurdo). Si invia e si riceve con . Supponiamo che si decodifichi un'altra parola , . Poiché MD sceglie la parola più vicina, . Ma per la disuguaglianza triangolare contraddizione.
Esempio. : o si rivelano errori, o se ne corregge . : o si rivelano errori, o se ne corregge (la condizione dà ); in quest'ultimo caso si possono ancora rivelare, ma non correggere, i pattern con errori (a metà strada tra due parole di codice).
Teorema (limite di Hamming). Se un codice a blocco garantisce di correggere fino a errori, allora Dimostrazione. Si ricorda che ha valori, ha valori scelti in un insieme di elementi. Garantire la correzione di errori significa che se allora con . Quindi contiene almeno tutte le -uple che differiscono da in al più posizioni, che sono (c'è parola con errori, con errore, con , …): (disuguaglianza e non uguaglianza: la regione può contenere altri elementi). La proprietà vale per ogni regione; sommando su tutte le parole di informazione , Ma le sono disgiunte e ricoprono tutto , quindi la somma vale . Allora e, prendendo , .
Esempio. Hamming con : , : uguaglianza, le regioni ricoprono lo spazio senza avanzi (codice perfetto, Codici di Hamming e CRCIl codice di Hamming $(2^h-1,,2^h-h-1)$ ha come matrice di controllo $H$ che ha per colonne tutte le sequenze non nulle di $h$ bit: colonne distinte e non nulle danno $d_{min}=3$, la sindrome di un errore singolo è la colonna corrispondente, quindi corregge 1 errore (o rivela 2) ed è un codice perfetto ($2^{n-k}=1+n$). Per $(7,4)$ e BSC: errore non rivelato $\simeq7P^3(1-P)^4$, parola sbagliata dopo correzione $\simeq\binom72P^2(1-P)^5$. Il CRC è un codice lineare ciclico usato per sola rivelazione: la parola è $m(x)x^r$ più il resto della divisione per il polinomio generatore $g(x)$ di grado $r$ (modulo 2); rivela ogni errore a burst di lunghezza $\le r$.Codici di Hamming e CRC →). Per un codice con e : (è l'Hamming ). Per , : , , quindi : il del corso, che corregge errore, ha tasso contro un massimo teorico . Per , il limite dà (il codice di Golay lo raggiunge).
Codici a blocco lineari e sindrome
Definizione (peso di Hamming). numero di bit uguali a in (somma in , non modulo ), dove è la parola nulla (tutti zeri). Vale .
Esempio. , : , peso (le posizioni differiscono).
Definizione (codice lineare). Un codice a blocco è lineare se l'insieme delle parole è un sottospazio (Sottospazi vettorialiUn sottospazio vettoriale è un sottoinsieme che è spazio vettoriale con le stesse operazioni: basta che sia chiuso per somma e per prodotto per scalari. Deve contenere il vettore nullo. In R^2 i sottospazi sono {0}, le rette per l'origine e tutto R^2.Sottospazi vettoriali →) di .
Teorema (distanza minima di un codice lineare). In un codice lineare coincide con il peso di Hamming minimo delle parole non nulle: Dimostrazione. Per definizione . Basta mostrare che l'insieme delle differenze con è esattamente l'insieme delle parole di codice non nulle. Una differenza è una parola di codice (linearità) e non è nulla perché . Viceversa, sia non nulla: allora è la differenza di due parole del codice, perché .
Esempio. Il codice dell'Esercizio - Codici (4,2) lineari o no e probabilità di errore non rivelato, , non è lineare: manca . Il , , lo è: pesi , .
Definizione (matrice generatrice). Se si prendono parole di codice linearmente indipendenti (Combinazioni lineari e dipendenza lineareUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →) e le si mettono in colonna si ottiene (), una matrice generatrice del codice. Le sono una base di (Generatori e basiDei vettori generano V se ogni vettore di V è loro combinazione lineare; una base è un insieme di generatori linearmente indipendenti, e allora ogni vettore si scrive in modo unico come combinazione dei vettori di base. Lemma dello scambio: i vettori indipendenti non sono mai più dei generatori.Generatori e basi →, DimensioneTutte le basi di uno spazio vettoriale hanno lo stesso numero di vettori, la dimensione (dim K^n = n). Da ogni sistema di generatori si estrae una base, ogni insieme di vettori indipendenti si completa a una base, e in dimensione n bastano n vettori indipendenti (o n generatori) per avere una base.Dimensione →: ).
Esempio. Il codice dell'esercizio, , , , , ha La prima colonna è (la parola associata a ), la seconda (per ); la parola per è la loro somma , e per si ha .
Teorema (forma di per un codice sistematico). Un codice lineare sistematico ammette una matrice generatrice con la matrice identità e una matrice detta matrice di parità. Dimostrazione. Per definizione di sistematico per : le prime righe di sono . Gli altri bit sono combinazioni lineari dei e le loro righe formano .
Lemma. Ogni codice lineare ha un equivalente sistematico. Idea della dimostrazione. Data una a rango pieno, con operazioni elementari su righe e colonne (l'eliminazione di Gauss-Jordan, Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →) la si riduce a .
Teorema (limite di Singleton). Per ogni codice lineare , . Dimostrazione. Si usa il lemma. Ogni colonna di è una parola di codice che ha al più un nella parte superiore () e al più uni nella parte inferiore (): peso . Quindi esiste una parola non nulla di peso e .
Definizione (matrice di controllo di parità). Per un codice lineare la matrice di controllo di parità è una matrice di tipo (in generale , in pratica ) tale che dove è il vettore nullo con elementi. (Non va confusa con la matrice di parità , che è un'altra cosa.)
Teorema (proprietà caratteristica). () è la matrice di controllo del codice con matrice generatrice se e solo se e . Dimostrazione (sketch). () è fatta di parole di codice, quindi per ogni colonna: (la matrice nulla ). () è lo spazio nullo di (Nucleo e immagineIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine →), che ha dimensione ; e dice che lo span di (dimensione ) è contenuto nel nucleo di : avendo la stessa dimensione coincidono.
Teorema (matrice di un codice sistematico). Se allora Dimostrazione. ha rango per la presenza di . Inoltre . Per la proprietà caratteristica è la matrice di controllo. (Il teorema vale anche sui campi non binari, dove il segno conta.)
Esempio. Hamming (): Controllo su : la prima riga di somma i bit di (), la seconda i bit (), la terza i bit (): . Lo stesso vale per (, verificato al calcolatore). Le colonne di sono : tutte le sequenze non nulle di bit, e quindi tutte distinte e non nulle.
Definizione (laterale, o coset). Ognuna delle classi della partizione si chiama coset: è partizionato in coset, ciascuno associato a una sindrome e con elementi; uno di essi (sindrome nulla) è l'insieme delle parole di codice .
Definizione (coset leader). A ogni sindrome si associa un elemento speciale cioè l'elemento del coset di peso di Hamming minimo. Se più elementi hanno peso minimo se ne sceglie uno con una regola qualsiasi. Evidentemente .
Teorema (decodifica a sindrome). Ricevuto con sindrome , la decodifica a distanza minima (MD) è Dimostrazione. Primo, è una parola di codice: . Poi, come funziona MD? Se si fanno ipotesi: , dove è il possibile vettore d'errore (con un nei bit invertiti), e si sceglie quello con meno uni (distanza di Hamming minima). I vettori (1) sono tutti diversi, (2) sono , (3) hanno tutti sindrome : infatti . Sono quindi tutto il coset di , e quello di peso minimo è per definizione . La decodifica MD è , cioè quanto affermato.
Codici di Hamming e CRC
Definizione (codice di Hamming). Per ogni è il codice lineare con di tipo che ha per colonne tutte le sequenze binarie non nulle di bit: , .
Teorema (proprietà del codice di Hamming). (1) . (2) Corregge ogni errore singolo. (3) Per qualunque pattern di errori la decodifica a sindrome sbaglia. (4) È un codice perfetto: le regioni di decisione sono tutte le sfere di raggio attorno alle parole e coprono esattamente tutto lo spazio. Dimostrazione. (1) Colonne non nulle: nessuna parola di peso ; colonne distinte: nessuna parola di peso (la somma di due colonne distinte non è nulla). Tra tre colonne ce ne sono sempre dipendenti: prese due colonne distinte , la loro somma è un'altra colonna non nulla (perché le colonne sono tutte le sequenze non nulle), e . Dunque esiste una parola di peso : (si ricordi che è il numero minimo di colonne di linearmente dipendenti). (2) Un errore singolo in ha sindrome , diversa da ogni altra colonna e non nulla: il coset leader è . (3) Con due errori in e la sindrome è : il decodificatore "corregge" la posizione introducendo un terzo errore. (4) Le sfere di raggio hanno ciascuna elementi e sono : , uguaglianza nel limite di Hamming (Codici a blocco - distanza minima, rivelazione e correzioneLa codifica di canale aggiunge ridondanza in modo mirato: $k$ bit di informazione diventano una parola di codice di $n>k$ bit scelta tra $2^k$ parole ammesse. Se la parola ricevuta non è una parola di codice l'errore è rivelato (e si può chiedere la ritrasmissione, ARQ) oppure corretto (FEC). La qualità dipende dalla distanza minima di Hamming $d_{min}$: si rivelano fino a $d_{min}-1$ errori e se ne correggono $t<d_{min}/2$, ma non contemporaneamente. Per un BSC con $P_{bit}<1/2$ la decisione ottima ML coincide con quella a distanza minima. Limite di Hamming: $k/n\le1-\frac1n\log_2\sum_{r=0}^t\binom nr$.Codici a blocco - distanza minima, rivelazione e correzione →).
Definizione (codice CRC). Si fissa un polinomio generatore di grado , con termine noto (per esempio ). Dato il messaggio di bit, si calcola il resto e si trasmette la parola , cioè il messaggio seguito dagli bit del resto (codice sistematico).
Capacità di canale
Definizione (velocità di informazione attraverso il canale). Se è la velocità di simbolo, Non va confusa con la velocità di informazione della sorgente (quella che si legge dall'entropia della sorgente).
Definizione (capacità di Shannon). .
Teorema (parte diretta). Se allora per ogni e per sufficientemente grande esistono un dizionario di parole di informazione, una codifica di canale con parole di lunghezza e una decodifica inversa di tali che la probabilità d'errore residua sui bit è .
Teorema (parte inversa). Se allora esiste tale che in ogni codifica si ha .
Esempio. BSC con (): un codice con tasso può in linea di principio dare errore arbitrariamente piccolo; l'Hamming ha tasso e quindi, con questo canale, nessun codice di tasso potrà mai portare l'errore sotto una soglia positiva; invece un (tasso ) non è escluso dal teorema (non è garantito che esista, ma non è escluso).
7. Livello di collegamento e reti
Accesso al mezzo - ALOHA, CSMA e protocolli deterministici
Definizione (intervallo di vulnerabilità). L'intervallo in cui altre trasmissioni causano collisione. Per l'ALOHA ha durata .
Formula (throughput dell'ALOHA puro).
Esempio. : , ; : ; : , (canale sommerso dalle collisioni).
Grafico interattivo: Throughput S contro traffico offerto G: ALOHA puro ha massimo 1/(2e) ≈ 0,184 in G=1/2, slotted ALOHA 1/e ≈ 0,368 in G=1; oltre il massimo il throughput scende verso zero.
Formula (CSMA non persistente, completamento). Con e traffico offerto (se , per ): (È la formula standard, usata per i grafici delle slide: non è dedotta nel corso. Per il massimo è in ; per , in ; per , : peggio dello slotted ALOHA.)
Grafico interattivo: Throughput di CSMA non persistente per a=τ_P/t_P=0,01 e 0,1 contro slotted ALOHA, con G in scala logaritmica: con a piccolo il CSMA arriva a 0,82 (a=0,01), ma con a=0,1 il massimo cala a 0,52.