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Note per Studenti Informazione, entropia e informazione mutua

Informazione, entropia e informazione mutua

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La teoria dell'informazione (C. Shannon, A mathematical theory of communication, 1948) vuole misurare l'informazione prodotta da una sorgente, con un numero che dica quanti bit servono per descriverla. È la base della codifica di sorgente (Codifica di sorgenteLa codifica di sorgente senza perdita assegna ai simboli (o a parole di $N$ simboli) parole di codice di lunghezza variabile, corte per i simboli probabili, con una mappa invertibile. Un codice a prefisso è sempre decodificabile; Kraft-McMillan: se il codice è decodificabile $\sum M^{-l_i}\le1$ e viceversa esiste un codice a prefisso con quelle lunghezze. Shannon: $L\ge\frac{H}{\log_2M}$ e esiste un codice con $L<\frac{H}{\log_2M}+1$ (lunghezze $\lceil\log_M\frac1p\rceil$). Shannon-Fano divide dall'alto, Huffman unisce dal basso i due meno probabili ed è ottimo; raggruppare simboli e la codifica aritmetica si avvicinano al limite.Codifica di sorgente →) e, più avanti, del concetto di capacità del canale (Capacità di canaleLa capacità di un canale è il massimo, sulle statistiche di ingresso, della velocità di informazione $R=F,I_s(\mathbf c,\tilde{\mathbf c})$ (informazione mutua per simbolo per la velocità di simbolo). Teorema di Shannon: se la velocità informativa è $R<C$ esistono codici con probabilità d'errore residua piccola a piacere; se $R>C$ no. BSC senza memoria: $C_s=1+P\log_2P+(1-P)\log_2(1-P)$ bit/simbolo. Canale AWGN: $C=B\log_2(1+\mathrm{SNR})$ con $\mathrm{SNR}=P_{rx}/(N_0B)$; per $B\to\infty$ la capacità non cresce indefinitamente ma tende a $P_{rx}/(N_0\ln2)$. Limite per il rapporto $E_b/N_0$: $\ge\ln2=-1{,}59$ dB.Capacità di canale →). Servono le probabilità discrete (Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →, Probabilità condizionataLa probabilità di A sapendo che si è verificato B è P(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0; è una nuova misura di probabilità, e da essa seguono la regola del prodotto e la regola della catena.Probabilità condizionata →, Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →) e la disuguaglianza di Jensen (Segnali, potenza e decibelRichiami che servono in tutto il corso. Unità SI e prefissi (kilo = $10^3$, bit e non byte); decibel $[x]{dB}=10\log{10}x$ per le potenze e $20\log_{10}$ per le ampiezze (prodotti = somme); banda di un segnale (primo zero, a $\alpha$ dB, di energia) e banda pratica; energia, potenza e teorema di Parseval; processi aleatori: media, potenza, autocorrelazione, stazionarietà (WSS), ergodicità, densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$ e filtraggio $\mathcal P_y=\lvert G\rvert^2\mathcal P_x$.Segnali, potenza e decibel →, §7).

1. L'informazione di un evento

Una sorgente emette ogni volta un simbolo preso da un insieme Ax={a1,…,aM}\mathcal A_x=\{a_1,\dots,a_M\} (l'alfabeto, di cardinalità MM) con probabilità P(ai)P(a_i). Si cerca una funzione i(A)i(A) che quantifichi l'informazione ricevuta quando si scopre che l'evento AA è accaduto. Per essere ragionevole deve soddisfare quattro postulati:

  1. i(A)≥0i(A)\ge0 per ogni evento (non esiste informazione negativa);
  2. i(Ω)=0i(\Omega)=0 (un evento certo non dà informazione);
  3. se P(A)≤P(B)P(A)\le P(B) allora i(A)≥i(B)i(A)\ge i(B) (più è raro, più informa);
  4. se AA e BB sono indipendenti, P(A∩B)=P(A)P(B)P(A\cap B)=P(A)P(B) e si vuole i(A∩B)=i(A)+i(B)i(A\cap B)=i(A)+i(B) (le informazioni si sommano).

Per il postulato 3 l'informazione dipende solo dalla probabilità: i(A)=g(P(A))i(A)=g(P(A)) con gg decrescente, g(1)=0g(1)=0 e, per il postulato 4, g(ab)=g(a)+g(b)g(ab)=g(a)+g(b). L'unica famiglia di funzioni con queste proprietà è il logaritmo, g(x)=log⁡c1xg(x)=\log_c\frac1x con c>1c>1 (Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →: il logaritmo trasforma prodotti in somme). Il cambio di base log⁡cx=log⁡dxlog⁡dc\log_cx=\frac{\log_dx}{\log_dc} cambia solo l'unità. Si sceglie c=2c=2:

Definizione (informazione). i(A)=log⁡21P(A)\displaystyle i(A)=\log_2\frac1{P(A)} bit (con ln⁡\ln si avrebbe il nat). Per la sorgente, ix(a)=log⁡21px(a)i_x(a)=\log_2\frac1{p_x(a)}.

Esempio. L'estrazione del seme di una carta (cuori, quadri, fiori, picche, equiprobabili con P=14P=\frac14) ha informazione log⁡24=2\log_24=2 bit; scoprire una carta precisa su 52 vale log⁡252=5,70\log_252=5{,}70 bit; un evento certo vale 00 bit, la testa di una moneta equa 11 bit.

2. Entropia

Definizione (entropia). L'entropia di una variabile aleatoria discreta xx è l'informazione media (il valore atteso di ix(x)i_x(x)): H(x)=E[log⁡21px(x)]=∑a∈Axpx(a)log⁡21px(a)[bit].\boxed{H(x)=E\left[\log_2\frac1{p_x(x)}\right]=\sum_{a\in\mathcal A_x}p_x(a)\log_2\frac1{p_x(a)}}\quad[\text{bit}]. Per i termini con p=0p=0 si pone 0⋅log⁡210=00\cdot\log_2\frac10=0 (è il limite, si veda sotto).

Misura il grado di casualità (incertezza) dell'uscita della sorgente; dipende solo dalle probabilità e non dai valori dei simboli. In termodinamica esiste un'espressione simile (S=kBln⁡ΩS=k_B\ln\Omega), ma qui l'entropia è solo una media di informazioni.

Caso binario. Se x∈{0,1}x\in\{0,1\} con P(x=1)=pP(x=1)=p: H(p)=plog⁡21p+(1−p)log⁡211−pH(p)=p\log_2\frac1p+(1-p)\log_2\frac1{1-p}. Agli estremi p→0p\to0 il termine plog⁡21p→0p\log_2\frac1p\to0 (si vede con la regola di de l'Hôpital: log⁡(1/p)1/p→−1/p−1/p2=p→0\frac{\log(1/p)}{1/p}\to\frac{-1/p}{-1/p^2}=p\to0), quindi H→0H\to0 per p→0p\to0 e p→1p\to1. Il massimo si trova con la derivata: dHdp=−log⁡2p+log⁡2(1−p)=0⇒p=12\frac{dH}{dp}=-\log_2p+\log_2(1-p)=0\Rightarrow p=\frac12, dove H=1H=1 bit.

Grafico interattivo: Entropia di una sorgente binaria H(p): massimo 1 bit per p = 1/2 (incertezza massima), zero per p = 0 e p = 1 (esito certo); H(0,1) = 0,469 bit, H(0,2) = 0,722 bit

Esempio. p=0,1p=0{,}1: H=0,1log⁡210+0,9log⁡210,9=0,332+0,137=0,469H=0{,}1\log_210+0{,}9\log_2\frac1{0{,}9}=0{,}332+0{,}137=0{,}469 bit. Una moneta truccata al 90% dà meno di mezzo bit per lancio.

Teorema (limiti dell'entropia). Se la sorgente ha MM simboli:

  1. H(x)=0H(x)=0 se e solo se xx è quasi certamente (a.s.) costante (un simbolo ha probabilità 1, gli altri 0); altrimenti H(x)>0H(x)>0.
  2. H(x)≤log⁡2MH(x)\le\log_2M, con uguaglianza se e solo se i simboli sono equiprobabili.

Dimostrazione. (1) Ogni termine plog⁡21pp\log_2\frac1p è ≥0\ge0 perché 0<p≤10<p\le1 implica log⁡21p≥0\log_2\frac1p\ge0 e vale 00 solo per p=0p=0 o p=1p=1; la somma è nulla solo se tutti i termini lo sono, cioè se un simbolo ha p=1p=1. (2) Se px(a)=1Mp_x(a)=\frac1M per ogni aa, H=∑a1Mlog⁡2M=log⁡2MH=\sum_a\frac1M\log_2M=\log_2M. Altrimenti si applica Jensen alla funzione strettamente concava log⁡2\log_2 con la variabile 1px(x)\frac1{p_x(x)} (non a.s. costante): H(x)=E[log⁡21px(x)]<log⁡2E[1px(x)]=log⁡2∑apx(a)⋅1px(a)=log⁡2M.□H(x)=E\left[\log_2\frac1{p_x(x)}\right]<\log_2E\left[\frac1{p_x(x)}\right]=\log_2\sum_{a}p_x(a)\cdot\frac1{p_x(a)}=\log_2M.\qquad\square (l'ultima somma ha MM termini ciascuno uguale a 1, se si sommano i simboli con p>0p>0).

Esempio. Probabilità 0,35, 0,22, 0,20, 0,13, 0,100{,}35,\ 0{,}22,\ 0{,}20,\ 0{,}13,\ 0{,}10: H=0,35log⁡210,35+0,22log⁡210,22+0,20log⁡210,20+0,13log⁡210,13+0,10log⁡210,10=0,530+0,481+0,464+0,383+0,332=2,19H=0{,}35\log_2\frac1{0{,}35}+0{,}22\log_2\frac1{0{,}22}+0{,}20\log_2\frac1{0{,}20}+0{,}13\log_2\frac1{0{,}13}+0{,}10\log_2\frac1{0{,}10}=0{,}530+0{,}481+0{,}464+0{,}383+0{,}332=2{,}19 bit, contro log⁡25=2,32\log_25=2{,}32 del caso equiprobabile.

3. Più variabili: entropia congiunta

Per un vettore aleatorio v⃗=(v1,…,vN)\vec v=(v_1,\dots,v_N) con densità congiunta pv⃗p_{\vec v} l'entropia congiunta è H(v⃗)=E[log⁡21pv⃗(v⃗)]H(\vec v)=E\left[\log_2\frac1{p_{\vec v}(\vec v)}\right]. Per due variabili x,yx,y: H(x,y)=∑a∑bpxy(a,b)log⁡21pxy(a,b).H(x,y)=\sum_{a}\sum_{b}p_{xy}(a,b)\log_2\frac1{p_{xy}(a,b)}.

Teorema (entropia congiunta).

  1. Se y=f(x)y=f(x) (dipendenza deterministica) H(x,y)=H(x)H(x,y)=H(x); altrimenti H(x,y)>H(x)H(x,y)>H(x). Per simmetria vale lo stesso scambiando i ruoli, quindi H(x,y)≥max⁡{H(x),H(y)}H(x,y)\ge\max\{H(x),H(y)\}.
  2. Se xx e yy sono indipendenti, H(x,y)=H(x)+H(y)H(x,y)=H(x)+H(y); altrimenti H(x,y)<H(x)+H(y)H(x,y)<H(x)+H(y).

In sintesi max⁡{H(x),H(y)}≤H(x,y)≤H(x)+H(y)\max\{H(x),H(y)\}\le H(x,y)\le H(x)+H(y).

Dimostrazione. (1) Se y=f(x)y=f(x), per ogni aa esiste un solo bb con pxy(a,b)=px(a)p_{xy}(a,b)=p_x(a) e gli altri bb hanno probabilità 00: i termini non nulli sono gli stessi di H(x)H(x). Altrimenti, esiste qualche coppia con 0<pxy(a,b)<px(a)0<p_{xy}(a,b)<p_x(a) (perché pxy(a,b)≤px(a)p_{xy}(a,b)\le p_x(a) sempre, con somma su bb uguale a px(a)p_x(a)) e quindi log⁡21pxy(a,b)>log⁡21px(a)\log_2\frac1{p_{xy}(a,b)}>\log_2\frac1{p_x(a)} in quel termine: la media aumenta. (2) Se sono indipendenti pxy=pxpyp_{xy}=p_xp_y e log⁡21pxy=log⁡21px+log⁡21py\log_2\frac1{p_{xy}}=\log_2\frac1{p_x}+\log_2\frac1{p_y}: mediando si somma. Nel caso generale si studia H(x,y)−H(x)−H(y)=E[log⁡2px(a)py(b)pxy(a,b)]<log⁡2E[px(a)py(b)pxy(a,b)]=log⁡2∑a,bpx(a)py(b)=log⁡21=0H(x,y)-H(x)-H(y)=E\left[\log_2\frac{p_x(a)p_y(b)}{p_{xy}(a,b)}\right]<\log_2E\left[\frac{p_x(a)p_y(b)}{p_{xy}(a,b)}\right]=\log_2\sum_{a,b}p_x(a)p_y(b)=\log_2 1=0 per Jensen (la funzione log⁡2\log_2 è concava e il rapporto non è a.s. costante, se x,yx,y non sono indipendenti). □\square

Esempio. xx uniforme in {0,1,2}\{0,1,2\} e y=(x−1)2y=(x-1)^2 (cioè y=1,0,1y=1,0,1): le coppie possibili sono (0,1),(1,0),(2,1)(0,1),(1,0),(2,1) ciascuna di probabilità 13\frac13, quindi H(x,y)=log⁡23=1,585=H(x)H(x,y)=\log_23=1{,}585=H(x): conoscere xx determina yy. Invece per x,yx,y indipendenti con px=(12,12)p_x=(\frac12,\frac12) e py=(14,34)p_y=(\frac14,\frac34): H(x,y)=H(18,38,18,38)=1,811=1+0,811=H(x)+H(y)H(x,y)=H\left(\frac18,\frac38,\frac18,\frac38\right)=1{,}811=1+0{,}811=H(x)+H(y).

4. Entropia condizionata

La probabilità condizionata (Probabilità condizionataLa probabilità di A sapendo che si è verificato B è P(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0; è una nuova misura di probabilità, e da essa seguono la regola del prodotto e la regola della catena.Probabilità condizionata →) è px∣y(a∣b)=pxy(a,b)py(b)p_{x|y}(a|b)=\frac{p_{xy}(a,b)}{p_y(b)}. L'informazione dell'evento x=ax=a sapendo y=by=b è ix∣y(a∣b)=log⁡21px∣y(a∣b)i_{x|y}(a|b)=\log_2\frac1{p_{x|y}(a|b)}.

Definizione (entropia condizionata). H(x∣y)=E[ix∣y(x∣y)]=∑a∑bpxy(a,b)log⁡21px∣y(a∣b).H(x|y)=E\left[i_{x|y}(x|y)\right]=\sum_{a}\sum_{b}p_{xy}(a,b)\log_2\frac1{p_{x|y}(a|b)}. Dice quanta informazione si guadagna in media scoprendo xx quando già si conosce yy (l'incertezza su xx che resta dopo aver visto yy).

Teorema. (a) H(x∣y)=H(x,y)−H(y)H(x|y)=H(x,y)-H(y). (b) 0≤H(x∣y)≤H(x)0\le H(x|y)\le H(x): vale 00 se xx è funzione di yy e vale H(x)H(x) se e solo se xx e yy sono indipendenti.

Dimostrazione. (a) Da px∣y=pxypyp_{x|y}=\frac{p_{xy}}{p_y} segue log⁡21px∣y=log⁡21pxy−log⁡21py\log_2\frac1{p_{x|y}}=\log_2\frac1{p_{xy}}-\log_2\frac1{p_y}; mediando su pxyp_{xy} si ottiene H(x,y)−H(y)H(x,y)-H(y). (b) H(x∣y)=H(x,y)−H(y)≥0H(x|y)=H(x,y)-H(y)\ge0 perché H(x,y)≥H(y)H(x,y)\ge H(y) (§3); e H(x,y)≤H(x)+H(y)H(x,y)\le H(x)+H(y) dà H(x∣y)≤H(x)H(x|y)\le H(x), con uguaglianza se e solo se c'è indipendenza. □\square

Esempio. Nel caso y=(x−1)2y=(x-1)^2 con xx uniforme in {0,1,2}\{0,1,2\}: H(y)=H(13,23)=0,918H(y)=H\left(\frac13,\frac23\right)=0{,}918 bit, quindi H(x∣y)=1,585−0,918=0,667H(x|y)=1{,}585-0{,}918=0{,}667 bit (se y=0y=0 si sa che x=1x=1; se y=1y=1 resta incerto tra 00 e 22, con probabilità 23\frac23: 23⋅1=0,667\frac23\cdot1=0{,}667) e H(y∣x)=H(x,y)−H(x)=0H(y|x)=H(x,y)-H(x)=0.

5. Informazione mutua

Quanto yy dice su xx? È la riduzione di incertezza su xx ottenuta conoscendo yy.

Definizione (informazione mutua). I(x;y)=H(x)−H(x∣y)=H(x)+H(y)−H(x,y)=H(y)−H(y∣x).I(x;y)=H(x)-H(x|y)=H(x)+H(y)-H(x,y)=H(y)-H(y|x). È simmetrica (I(x;y)=I(y;x)I(x;y)=I(y;x)) e vale 0≤I(x;y)≤min⁡{H(x),H(y)}0\le I(x;y)\le\min\{H(x),H(y)\}: è zero se e solo se xx e yy sono indipendenti (conoscere yy non dice nulla su xx), ed è H(x)H(x) se xx è una funzione di yy.

Le uguaglianze seguono da (a) del teorema precedente; I≥0I\ge0 è la disuguaglianza H(x,y)≤H(x)+H(y)H(x,y)\le H(x)+H(y) di §3.

Esempio. Joint pxy=(0,40,10,10,4)p_{xy}=\begin{pmatrix}0{,}4&0{,}1\\0{,}1&0{,}4\end{pmatrix} (due bit che coincidono col 80%): H(x)=H(y)=1H(x)=H(y)=1, H(x,y)=1,722H(x,y)=1{,}722, quindi H(x∣y)=0,722H(x|y)=0{,}722 e I(x;y)=1−0,722=0,278I(x;y)=1-0{,}722=0{,}278 bit. Per l'esempio y=(x−1)2y=(x-1)^2: I=H(y)−H(y∣x)=0,918−0=0,918I=H(y)-H(y|x)=0{,}918-0=0{,}918 bit, che è anche H(x)−H(x∣y)=1,585−0,667H(x)-H(x|y)=1{,}585-0{,}667. Questa grandezza è quella che il canale riesce a trasportare (Capacità di canaleLa capacità di un canale è il massimo, sulle statistiche di ingresso, della velocità di informazione $R=F,I_s(\mathbf c,\tilde{\mathbf c})$ (informazione mutua per simbolo per la velocità di simbolo). Teorema di Shannon: se la velocità informativa è $R<C$ esistono codici con probabilità d'errore residua piccola a piacere; se $R>C$ no. BSC senza memoria: $C_s=1+P\log_2P+(1-P)\log_2(1-P)$ bit/simbolo. Canale AWGN: $C=B\log_2(1+\mathrm{SNR})$ con $\mathrm{SNR}=P_{rx}/(N_0B)$; per $B\to\infty$ la capacità non cresce indefinitamente ma tende a $P_{rx}/(N_0\ln2)$. Limite per il rapporto $E_b/N_0$: $\ge\ln2=-1{,}59$ dB.Capacità di canale →) e quella che misura la qualità di una previsione (Esercizio - il meteorologo, entropia e informazione mutua).

6. Messaggi di NN simboli, rate ed efficienza

Una sorgente emette sequenze; si considerano parole x⃗=[x1,…,xN]\vec x=[x_1,\dots,x_N] di NN simboli presi tutti dallo stesso alfabeto Ax\mathcal A_x: l'insieme delle parole possibili è il dizionario AxN\mathcal A_x^N (di cardinalità MNM^N). Da §3, 0≤H(x⃗)≤Nlog⁡2M0\le H(\vec x)\le N\log_2M, con uguaglianza a destra per simboli equiprobabili e indipendenti.

Definizione (entropia per simbolo, rate, efficienza). Si definisce Hs(x⃗)=H(x⃗)N≤log⁡2MH_s(\vec x)=\frac{H(\vec x)}N\le\log_2M (media "per simbolo", non valore atteso statistico). Se la sorgente emette FsF_s simboli al secondo:

  • bit-rate nominale Rb=Fslog⁡2MR_b=F_s\log_2M (si usano log⁡2M\log_2M bit per simbolo senza codifica);
  • rate di informazione R0=FsHs(x⃗)≤RbR_0=F_sH_s(\vec x)\le R_b (bit di informazione davvero prodotti);
  • efficienza ηx=Hs(x⃗)log⁡2M≤1\eta_x=\frac{H_s(\vec x)}{\log_2M}\le1 e ridondanza 1−ηx1-\eta_x.

Se i simboli sono equiprobabili e indipendenti R0=RbR_0=R_b e ηx=1\eta_x=1; altrimenti c'è ridondanza e si possono risparmiare bit (Codifica di sorgenteLa codifica di sorgente senza perdita assegna ai simboli (o a parole di $N$ simboli) parole di codice di lunghezza variabile, corte per i simboli probabili, con una mappa invertibile. Un codice a prefisso è sempre decodificabile; Kraft-McMillan: se il codice è decodificabile $\sum M^{-l_i}\le1$ e viceversa esiste un codice a prefisso con quelle lunghezze. Shannon: $L\ge\frac{H}{\log_2M}$ e esiste un codice con $L<\frac{H}{\log_2M}+1$ (lunghezze $\lceil\log_M\frac1p\rceil$). Shannon-Fano divide dall'alto, Huffman unisce dal basso i due meno probabili ed è ottimo; raggruppare simboli e la codifica aritmetica si avvicinano al limite.Codifica di sorgente →).

Esempio. M=4M=4 con p=(12,14,18,18)p=\left(\frac12,\frac14,\frac18,\frac18\right): H=12+24+38+38=1,75H=\frac12+\frac24+\frac38+\frac38=1{,}75 bit. Con Fs=1000F_s=1000 simboli/s: Rb=2000R_b=2000 bit/s, R0=1750R_0=1750 bit/s, η=1,752=0,875\eta=\frac{1{,}75}2=0{,}875, ridondanza 12,5%12{,}5\%.

Esempio (sorgente con memoria). xnx_n è una sequenza di bit indipendenti equiprobabili e yn=xn−xn−1y_n=x_n-x_{n-1} (alfabeto {−1,0,1}\{-1,0,1\}). P(yn=0)=12P(y_n=0)=\frac12, P(±1)=14P(\pm1)=\frac14: H(yn)=1,5H(y_n)=1{,}5 bit, ma i yny_n non sono indipendenti (yn=1y_n=1 impone xn−1=0x_{n-1}=0 e quindi yn−1≠−1y_{n-1}\neq-1). Per NN campioni consecutivi si contano le sequenze possibili (le 2N+12^{N+1} scelte di xx producono 2N+1−12^{N+1}-1 sequenze distinte di yy, perché xx tutto-0 e tutto-1 danno la stessa) e si trova H(y1,…,yN)=N+1−2−NH(y_1,\dots,y_N)=N+1-2^{-N}: 2,752{,}75 per N=2N=2, 3,8753{,}875 per N=3N=3. Per simbolo Hs=N+1−2−NN→1H_s=\frac{N+1-2^{-N}}N\to1 bit, quindi η=1log⁡23=0,63\eta=\frac1{\log_23}=0{,}63: l'alfabeto di 3 valori "spreca" il 37%.

Errori comuni

  • Dimenticare che l'entropia dipende solo dalle probabilità: una trasformazione biunivoca dei simboli non la cambia, una non biunivoca (che fonde simboli) la diminuisce.
  • Scrivere H(x,y)=H(x)+H(y)H(x,y)=H(x)+H(y) senza aver verificato l'indipendenza.
  • Confondere log⁡2M\log_2M (massimo possibile) con l'entropia effettiva.
  • Scambiare H(x∣y)H(x|y) con H(y∣x)H(y|x): in generale sono diverse, mentre I(x;y)I(x;y) è simmetrica.
  • Dimenticare la base 2: con ln⁡\ln l'entropia è in nat e i numeri cambiano di un fattore ln⁡2\ln2.

Versione ripasso

Informazione di un evento: i(A)=log⁡21P(A)i(A)=\log_2\frac1{P(A)} bit (Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo → per la scelta del logaritmo). Postulati: i≥0i\ge0; i(Ω)=0i(\Omega)=0; ii decrescente nella probabilità; i(A∩B)=i(A)+i(B)i(A\cap B)=i(A)+i(B) se indipendenti.

  • Esempio: seme di una carta, P=14P=\frac14, log⁡24=2\log_24=2 bit; una carta precisa su 52, log⁡252=5,70\log_252=5{,}70 bit; moneta equa, 11 bit.

Entropia di una variabile discreta (informazione media, misura l'incertezza): H(x)=∑apx(a)log⁡21px(a)[bit],0⋅log⁡210=0.H(x)=\sum_{a}p_x(a)\log_2\frac1{p_x(a)}\qquad[\text{bit}],\qquad 0\cdot\log_2\tfrac10=0.

Entropia congiunta (Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →): H(x,y)=∑a∑bpxy(a,b)log⁡21pxy(a,b)H(x,y)=\sum_a\sum_b p_{xy}(a,b)\log_2\frac1{p_{xy}(a,b)} max⁡{H(x),H(y)}≤H(x,y)≤H(x)+H(y),\max\{H(x),H(y)\}\le H(x,y)\le H(x)+H(y), con H(x,y)=H(x)+H(y)H(x,y)=H(x)+H(y) se x,yx,y sono indipendenti e H(x,y)=H(x)H(x,y)=H(x) se y=f(x)y=f(x).

  • Esempio: xx uniforme su {0,1,2}\{0,1,2\}, y=(x−1)2y=(x-1)^2: H(x,y)=log⁡23=1,585=H(x)H(x,y)=\log_23=1{,}585=H(x).
  • Esempio indipendente: px=(12,12)p_x=(\frac12,\frac12), py=(14,34)p_y=(\frac14,\frac34): H(x,y)=1,811=1+0,811H(x,y)=1{,}811=1+0{,}811.

Entropia condizionata (Probabilità condizionataLa probabilità di A sapendo che si è verificato B è P(A ∣ B) = P(A ∩ B) / P(B), con P(B) > 0; è una nuova misura di probabilità, e da essa seguono la regola del prodotto e la regola della catena.Probabilità condizionata →): px∣y(a∣b)=pxy(a,b)py(b)p_{x|y}(a|b)=\frac{p_{xy}(a,b)}{p_y(b)}. H(x∣y)=∑a∑bpxy(a,b)log⁡21px∣y(a∣b)=H(x,y)−H(y),0≤H(x∣y)≤H(x).H(x|y)=\sum_a\sum_b p_{xy}(a,b)\log_2\frac1{p_{x|y}(a|b)}=H(x,y)-H(y),\qquad 0\le H(x|y)\le H(x).

  • Esempio (y=(x−1)2y=(x-1)^2): H(x∣y)=1,585−0,918=0,667H(x|y)=1{,}585-0{,}918=0{,}667 bit.

Informazione mutua (riduzione di incertezza su xx dovuta a yy): I(x;y)=H(x)−H(x∣y)=H(x)+H(y)−H(x,y)≥0.I(x;y)=H(x)-H(x|y)=H(x)+H(y)-H(x,y)\ge0. È simmetrica, nulla se e solo se x,yx,y sono indipendenti, e vale al massimo min⁡{H(x),H(y)}\min\{H(x),H(y)\}.

Sorgente di FsF_s simboli/s, parole di NN simboli, alfabeto di MM simboli: Hs=H(x⃗)N≤log⁡2M,Rb=Fslog⁡2M,R0=FsHs≤Rb,η=Hslog⁡2M.H_s=\frac{H(\vec x)}N\le\log_2M,\qquad R_b=F_s\log_2M,\qquad R_0=F_sH_s\le R_b,\qquad \eta=\frac{H_s}{\log_2M}.

Errori tipici:

  • Scrivere H(x,y)=H(x)+H(y)H(x,y)=H(x)+H(y) senza verificare l'indipendenza.
  • Confondere log⁡2M\log_2M (il massimo possibile) con l'entropia effettiva.
  • Scambiare H(x∣y)H(x|y) con H(y∣x)H(y|x): in generale sono diverse, mentre I(x;y)I(x;y) è simmetrica.
  • Usare ln⁡\ln senza accorgersene: l'entropia è in nat e i numeri cambiano di un fattore ln⁡2\ln2.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

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