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Note per Studenti Doppi bipoli, guadagno e attenuazione

Doppi bipoli, guadagno e attenuazione

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Dopo aver visto come un generatore cede potenza a un carico (Potenza elettrica, impedenza e adattamento di caricoIn un sistema di telecomunicazione si usano due "potenze" diverse: la potenza statistica $M_v=E[v^2]$ (in V$^2$) e la potenza elettrica $P=\int p(f),df$ (in W), con densità $p(f)=\mathcal P_v(f)\frac{R(f)}{\lvert Z(f)\rvert^2}$; con una resistenza pura $P=M_v/R$. Un generatore $v_i$ con impedenza $Z_S$ trasferisce al carico $Z_L$ la massima potenza quando $Z_L=Z_S^$ (adattamento di carico); con impedenze resistive si trasferisce al più il 25% della potenza del generatore, e per questo la potenza trasmessa è definita come $P_{tx}=P_i/4$. Un collegamento senza distorsione (condizioni di Heaviside) ha $v_L(t)=A_0v_i(t-t_0)$.Potenza elettrica, impedenza e adattamento di carico →) si inserisce tra i due un doppio bipolo (o rete a due porte, two-port network): un blocco con una porta di ingresso e una di uscita. Il canale di trasmissione, un cavo, un amplificatore, un filtro, l'antenna sono tutti doppi bipoli. La teoria circuitale generale dei doppi bipoli è in Doppi bipoli e loro rappresentazioniUn doppio bipolo ha due porte e quattro grandezze (v1, i1, v2, i2) legate da due equazioni. Se è lineare e senza generatori interni (ideale inerte) le equazioni sono lineari omogenee: scegliendo quali due grandezze sono indipendenti si hanno sei rappresentazioni (matrici R, G, h, g, T, T'). Ogni parametro si calcola mettendo una porta a vuoto (corrente nulla) o in cortocircuito (tensione nulla). Reciproco: R12 = R21 (oppure det T = 1); simmetrico: anche R11 = R22. Serie di doppi bipoli: si sommano le R; parallelo: si sommano le G; cascata: si moltiplicano le T. Un doppio bipolo resistivo si sintetizza con tre resistori a T o a Π.Doppi bipoli e loro rappresentazioni →; qui ci interessano solo guadagno e attenuazione, le due grandezze con cui si descrive il canale nel link budget (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →). Versione per Ing. Elettronica: Bipoli, doppi bipoli e adattamento di impedenzaUn generatore con impedenza $Z_S$ che alimenta un carico $Z_L$ trasferisce la massima potenza se $Z_L=Z_S^$ (adattamento): la densità di potenza elettrica è $p_L(f)=\mathcal P_{v}(f)\frac{R_L}{\lvert Z_L+Z_S\rvert^2}$ e vale $\frac{\mathcal P_v}{4R_S}$ nel caso adattato. Il rumore termico di una resistenza ha $\mathcal P_w(f)=2kTR_S$ e, adattato, trasferisce $\frac12kT$ W/Hz. Un doppio bipolo (quadripolo) è adattato se $Z_1=Z_S^$ e $Z_L=Z_2^$; il guadagno in potenza $g=\frac{P_{out}}{P_{in}}$ coincide con $\lvert G_{ch}\rvert^2$ e in dB è il doppio del guadagno in ampiezza.Bipoli, doppi bipoli e adattamento di impedenza →.

1. Lo schema a due porte

Con un doppio bipolo la catena si allunga: generatore →\to doppio bipolo →\to carico. Si usano le seguenti grandezze (tutte funzioni di ff):

  • ZSZ_S: impedenza del generatore; ZLZ_L: impedenza del carico;
  • Z1Z_1: impedenza vista in ingresso al doppio bipolo; Z2Z_2: impedenza vista in uscita (verso il carico);
  • v1(t)v_1(t): tensione ai morsetti di ingresso; v2(t)v_2(t): tensione generata dal doppio bipolo in uscita (la tensione a vuoto equivalente, come viv_i per il generatore); vL(t)v_L(t): tensione sul carico.

Passando da viv_i a vLv_L si attraversano tre blocchi in cascata, ciascuno con una funzione di trasferimento in tensione:

  1. partitore di ingresso, tra il generatore e l'ingresso del doppio bipolo: g1(f)=V1(f)Vi(f)=Z1(f)Z1(f)+ZS(f)g_1(f)=\dfrac{V_1(f)}{V_i(f)}=\dfrac{Z_1(f)}{Z_1(f)+Z_S(f)};
  2. il doppio bipolo vero e proprio: g2(f)=V2(f)V1(f)g_2(f)=\dfrac{V_2(f)}{V_1(f)} (dipende da come è fatta la rete: un cavo, un amplificatore...);
  3. partitore di uscita, tra l'uscita del doppio bipolo e il carico: gL(f)=VL(f)V2(f)=ZL(f)ZL(f)+Z2(f)g_L(f)=\dfrac{V_L(f)}{V_2(f)}=\dfrac{Z_L(f)}{Z_L(f)+Z_2(f)}.

Si può ridurre tutto a uno schema a blocchi di signal processing (Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzioneUn sistema lineare tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva $h=\Sigma[\delta]$: l'uscita è la convoluzione $y=x*h$, cioè $y(t)=\int x(u)h(t-u)du$ (somma $\sum_k x(k)h(n-k)$ nel discreto). Il teorema discende da linearità e tempo-invarianza applicate alla scomposizione del segnale in impulsi.Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzione →): vi(t)→g1→v1(t)→g2→v2(t)→gL→vL(t)v_i(t)\to g_1\to v_1(t)\to g_2\to v_2(t)\to g_L\to v_L(t). Il canale è l'insieme dei due blocchi che dipendono dal doppio bipolo, gch(f)=g2(f) gL(f)(VLV1=gch),g_{ch}(f)=g_2(f)\,g_L(f)\qquad\left(\frac{V_L}{V_1}=g_{ch}\right), e con una notazione alternativa si scrive v1=vinv_1=v_{in}, vL=voutv_L=v_{out}, F[gch(t)]=gch(f)\mathcal F[g_{ch}(t)]=g_{ch}(f) (nella notazione del corso in frequenza e in tempo hanno lo stesso simbolo). In termini di potenza statistica la PSD ai due capi è legata da PvL(f)=Pv1(f) ∣gch(f)∣2\mathcal P_{v_L}(f)=\mathcal P_{v_1}(f)\,|g_{ch}(f)|^2.

2. Guadagno di potenza e attenuazione

Quello che conta per la fisica è però la potenza elettrica che esce rispetto a quella che entra.

Definizione (guadagno di potenza). g(f)=pvout(f)pvin(f)(rapporto tra le densitaˋ di potenza elettrica in uscita e in ingresso).g(f)=\frac{p_{v_{out}}(f)}{p_{v_{in}}(f)}\qquad(\text{rapporto tra le densità di potenza elettrica in uscita e in ingresso}). Quando g(f)<1g(f)<1 (il doppio bipolo dissipa invece di amplificare, per esempio un cavo) è più comodo usare l'attenuazione a(f)=1g(f).a(f)=\frac1{g(f)} .

Poiché gg è un rapporto di (qualcosa legato a) potenze, si può usare la scala dei decibel: g(f)dB=10log⁡10g(f),a(f)dB=−g(f)dB=10log⁡10a(f).g(f)_{dB}=10\log_{10}g(f),\qquad a(f)_{dB}=-g(f)_{dB}=10\log_{10}a(f). Esempio. Un cavo che lascia passare il 10% della potenza ha g=0,1⇒gdB=−10g=0{,}1\Rightarrow g_{dB}=-10 dB, cioè a=10⇒adB=+10a=10\Rightarrow a_{dB}=+10 dB. Un amplificatore con g=100g=100 ha gdB=+20g_{dB}=+20 dB.

Grafico interattivo: Scala dei decibel: guadagno in dB, 10·log₁₀(g), in funzione del guadagno lineare g (asse orizzontale logaritmico). Moltiplicare g per 10 aggiunge sempre 10 dB; g = 1 (nessuna variazione) corrisponde a 0 dB; g = 2 a circa 3 dB; g < 1 (attenuazione) dà dB negativi

Per le tensioni (non per le potenze!) il decibel si calcola con 20: se due potenze statistiche sono legate da ∣gch∣2|g_{ch}|^2, allora ∣gch∣dB=20log⁡10∣gch∣\lvert g_{ch}\rvert_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert e 10log⁡10∣gch∣2=20log⁡10∣gch∣10\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert^2=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert (stessa cosa: il quadrato esce dal logaritmo e diventa un fattore 2). Esempio: un amplificatore la cui tensione di uscita è 100 volte quella di ingresso (a parità di impedenza) ha 20log⁡10100=4020\log_{10}100=40 dB, cioè un guadagno di potenza di 10410^4.

3. Il guadagno in funzione delle impedenze

Si calcola g(f)g(f) con la formula della potenza elettrica (Potenza elettrica, impedenza e adattamento di caricoIn un sistema di telecomunicazione si usano due "potenze" diverse: la potenza statistica $M_v=E[v^2]$ (in V$^2$) e la potenza elettrica $P=\int p(f),df$ (in W), con densità $p(f)=\mathcal P_v(f)\frac{R(f)}{\lvert Z(f)\rvert^2}$; con una resistenza pura $P=M_v/R$. Un generatore $v_i$ con impedenza $Z_S$ trasferisce al carico $Z_L$ la massima potenza quando $Z_L=Z_S^*$ (adattamento di carico); con impedenze resistive si trasferisce al più il 25% della potenza del generatore, e per questo la potenza trasmessa è definita come $P_{tx}=P_i/4$. Un collegamento senza distorsione (condizioni di Heaviside) ha $v_L(t)=A_0v_i(t-t_0)$.Potenza elettrica, impedenza e adattamento di carico →). In ingresso la tensione è v1v_1 con PSD Pv1=Pvi∣g1∣2\mathcal P_{v_1}=\mathcal P_{v_i}|g_1|^2, e la densità di potenza elettrica è pv1(f)=Pv1R1∣Z1∣2=Pvi∣Z1∣2∣Z1+ZS∣2R1∣Z1∣2=PviR1∣Z1+ZS∣2.p_{v_1}(f)=\mathcal P_{v_1}\frac{R_1}{|Z_1|^2}=\mathcal P_{v_i}\frac{|Z_1|^2}{|Z_1+Z_S|^2}\frac{R_1}{|Z_1|^2}=\mathcal P_{v_i}\frac{R_1}{|Z_1+Z_S|^2}. In uscita, sul carico, con PvL=Pv1∣g2∣2∣gL∣2\mathcal P_{v_L}=\mathcal P_{v_1}|g_2|^2|g_L|^2 e ∣gL∣2=∣ZL∣2∣ZL+Z2∣2|g_L|^2=\frac{|Z_L|^2}{|Z_L+Z_2|^2}: pvL(f)=PvLRL∣ZL∣2=Pv1 ∣g2∣2 RL∣ZL+Z2∣2.p_{v_L}(f)=\mathcal P_{v_L}\frac{R_L}{|Z_L|^2}=\mathcal P_{v_1}\,|g_2|^2\,\frac{R_L}{|Z_L+Z_2|^2}. Il rapporto è quindi g(f)=pvLpv1=∣Z1∣2R1⋅RL∣ZL∣2⏟fattore di impedenze  ∣g2gL∣2=∣Z1∣2R1 RL∣ZL∣2 ∣gch(f)∣2.g(f)=\frac{p_{v_L}}{p_{v_1}}=\underbrace{\frac{|Z_1|^2}{R_1}\cdot\frac{R_L}{|Z_L|^2}}_{\text{fattore di impedenze}}\;\lvert g_2g_L\rvert^2=\frac{|Z_1|^2}{R_1}\,\frac{R_L}{|Z_L|^2}\,|g_{ch}(f)|^2 . Se i due "fattori di impedenza" sono uguali, il rapporto vale 1 e il guadagno di potenza è il quadrato del guadagno in tensione.

4. Linea adattata

Adattamento su una linea di trasmissione. Nei collegamenti pratici si ha di solito ZS(f)=Z1∗(f),Z1(f)=Z2(f)e in piuˋZ2(f)=ZL(f)(assenza di riflessione).Z_S(f)=Z_1^*(f),\qquad Z_1(f)=Z_2(f)\qquad\text{e in più}\qquad Z_2(f)=Z_L(f)\quad(\text{assenza di riflessione}). La prima condizione è il massimo trasferimento di potenza in ingresso; la seconda dice che ingresso e uscita del doppio bipolo hanno la stessa impedenza; la terza che il carico "assorbe" l'onda senza rifletterla. (Alcuni testi scelgono Z2=ZL∗Z_2=Z_L^*; l'ipotesi, di fatto, vale quasi sempre per linee in cui ZZ è puramente resistiva, e allora le due scelte coincidono.) Tutte le resistenze sono uguali, RS=R1=R2=RLR_S=R_1=R_2=R_L, e anche i moduli ∣Z(f)∣|Z(f)|: Z0(f)=Z1(f)=Z2(f)=ZL(f)=ZS∗(f)(impedenza caratteristica Z0 della linea).Z_0(f)=Z_1(f)=Z_2(f)=Z_L(f)=Z_S^*(f)\qquad\text{(impedenza caratteristica } Z_0 \text{ della linea).}

Con questa ipotesi i due "fattori di impedenza" del paragrafo precedente sono identici, quindi g(f)=∣gch(f)∣2,g(f)dB=10log⁡10∣gch∣2=20log⁡10∣gch∣.\boxed{g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2,\qquad g(f)_{dB}=10\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert^2=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert .} Inoltre, negli esercizi pratici l'impedenza è Z0Z_0 puramente reale e tutte le potenze elettriche sono le potenze statistiche divise per Z0Z_0 (lo stesso termine in tutti i punti, quindi si semplifica nei rapporti). Questa ipotesi (adattamento in ingresso e in uscita, stessa impedenza) permette di parlare di guadagno e attenuazione senza più guardare le impedenze, ed è quella con cui sono scritte le formule del link budget (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →).

Esempio (cavo adattato). Un cavo coassiale con Z0=75 ΩZ_0=75\ \Omega è alimentato da un trasmettitore con Ptx=100P_{tx}=100 mW =20=20 dBm e attenua ach=26a_{ch}=26 dB. All'uscita la potenza è Prc=Ptx g=20−26=−6P_{rc}=P_{tx}\,g=20-26=-6 dBm =0,25=0{,}25 mW. Se la tensione efficace in ingresso è PtxZ0=0,1⋅75=2,74\sqrt{P_{tx}Z_0}=\sqrt{0{,}1\cdot75}=2{,}74 V, quella in uscita è 0,25⋅10−3⋅75=0,137\sqrt{0{,}25\cdot10^{-3}\cdot75}=0{,}137 V, cioè 2020 volte meno: 20log⁡1020=2620\log_{10}20=26 dB, come deve.

5. Cascata di doppi bipoli

Mettendo due doppi bipoli uno dopo l'altro (il secondo collegato all'uscita del primo, con le impedenze adattate) i rapporti di potenza si moltiplicano: gc(f)=g1(f) g2(f)(PoutPin=P∗∗P∗⋅P∗∗∗P∗∗),(gc)dB=(g1)dB+(g2)dB.g_c(f)=g_1(f)\,g_2(f)\qquad\left(\frac{P_{out}}{P_{in}}=\frac{P_{**}}{P_*}\cdot\frac{P_{***}}{P_{**}}\right),\qquad (g_c)_{dB}=(g_1)_{dB}+(g_2)_{dB}. Il rumore invece non si somma così semplicemente: ogni stadio aggiunge il suo, e conta l'ordine (Rumore termico, temperatura e cifra di rumoreOgni dispositivo elettrico produce un rumore additivo $w(t)$; la causa principale è il rumore termico (effetto Johnson-Nyquist): una resistenza $R$ alla temperatura $T$ ha PSD $\mathcal P_w=2kTR,\gamma(f)\approx2kTR$, e su un carico adattato la densità di potenza elettrica è $\frac12kT$ (bianca), cioè in banda $B$ una potenza $kTB$ ($kT_0=-174$ dBm/Hz). Si descrive il rumore di una sorgente con la temperatura di rumore $T_s=\frac{p_w}{k/2}$, e quello aggiunto da un doppio bipolo con $T_A$ o con la cifra di rumore $F=1+\frac{T_A}{T_0}$ ($T_0=290$ K, $F\ge1$). Un doppio bipolo passivo a $T_0$ ha $F=a$. In cascata $T_c=T_1+\frac{T_2}{g_1}+\dots$, $F_c=F_1+\frac{F_2-1}{g_1}+\dots$: il primo stadio è il più importante.Rumore termico, temperatura e cifra di rumore →).

Esempio. Un trasmettitore da 1010 dBm alimenta un cavo di 2020 km con 1,51{,}5 dB/km, poi un amplificatore da 2020 dB. Attenuazione del cavo: 20⋅1,5=3020\cdot1{,}5=30 dB. All'uscita dell'amplificatore: 10−30+20=010-30+20=0 dBm =1=1 mW.

6. Doppio bipolo e banda stretta

Tutte queste grandezze dipendono da ff. Se il segnale ha banda BB piccola rispetto alla frequenza centrale fcf_c (banda stretta, B≪fcB\ll f_c: Potenza elettrica, impedenza e adattamento di caricoIn un sistema di telecomunicazione si usano due "potenze" diverse: la potenza statistica $M_v=E[v^2]$ (in V$^2$) e la potenza elettrica $P=\int p(f),df$ (in W), con densità $p(f)=\mathcal P_v(f)\frac{R(f)}{\lvert Z(f)\rvert^2}$; con una resistenza pura $P=M_v/R$. Un generatore $v_i$ con impedenza $Z_S$ trasferisce al carico $Z_L$ la massima potenza quando $Z_L=Z_S^*$ (adattamento di carico); con impedenze resistive si trasferisce al più il 25% della potenza del generatore, e per questo la potenza trasmessa è definita come $P_{tx}=P_i/4$. Un collegamento senza distorsione (condizioni di Heaviside) ha $v_L(t)=A_0v_i(t-t_0)$.Potenza elettrica, impedenza e adattamento di carico →), g(f)g(f) e a(f)a(f) si possono considerare costanti nella banda e uguali al loro valore in fcf_c. È l'ipotesi che permette di scrivere la potenza ricevuta come Prc=Ptx gchP_{rc}=P_{tx}\,g_{ch} e di usare un solo numero, acha_{ch}, per descrivere un intero mezzo. Se la banda è larga, invece, bisogna integrare p(f) g(f) dfp(f)\,g(f)\,df (è il caso di Esercizio 17 · linea con attenuazione che cresce con la radice della frequenza, dove l'attenuazione dipende dalla frequenza).

Errori comuni

  • Confondere guadagno in tensione e in potenza: g=∣gch∣2g=|g_{ch}|^2, in dB è il doppio (20 invece di 10 nel logaritmo).
  • Sommare guadagni lineari invece di moltiplicarli, o moltiplicare guadagni in dB (in dB si somma).
  • Dimenticare che l'attenuazione in dB è l'opposto del guadagno: un cavo ha gdB<0g_{dB}<0 e adB>0a_{dB}>0.
  • Applicare g=∣gch∣2g=|g_{ch}|^2 senza avere verificato le condizioni di adattamento (altrimenti compare il fattore di impedenze).

Versione ripasso

Tre partitori in cascata tra generatore e carico (Potenza elettrica, impedenza e adattamento di caricoIn un sistema di telecomunicazione si usano due "potenze" diverse: la potenza statistica $M_v=E[v^2]$ (in V$^2$) e la potenza elettrica $P=\int p(f),df$ (in W), con densità $p(f)=\mathcal P_v(f)\frac{R(f)}{\lvert Z(f)\rvert^2}$; con una resistenza pura $P=M_v/R$. Un generatore $v_i$ con impedenza $Z_S$ trasferisce al carico $Z_L$ la massima potenza quando $Z_L=Z_S^*$ (adattamento di carico); con impedenze resistive si trasferisce al più il 25% della potenza del generatore, e per questo la potenza trasmessa è definita come $P_{tx}=P_i/4$. Un collegamento senza distorsione (condizioni di Heaviside) ha $v_L(t)=A_0v_i(t-t_0)$.Potenza elettrica, impedenza e adattamento di carico →), con Z1Z_1 impedenza in ingresso e Z2Z_2 in uscita del doppio bipolo: g1=V1Vi=Z1ZS+Z1,g2=V2V1,gL=VLV2=ZLZL+Z2.g_1=\frac{V_1}{V_i}=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1},\qquad g_2=\frac{V_2}{V_1},\qquad g_L=\frac{V_L}{V_2}=\frac{Z_L}{Z_L+Z_2}. Il canale è gch=g2 gLg_{ch}=g_2\,g_L, cioè VLV1\frac{V_L}{V_1}.

Guadagno e attenuazione di potenza: g(f)=pout(f)pin(f),a(f)=1g(f),gdB=10log⁡10g,adB=−gdB.g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)},\qquad a(f)=\frac1{g(f)},\qquad g_{dB}=10\log_{10}g,\qquad a_{dB}=-g_{dB}.

  • Esempio: un cavo con g=0,1g=0{,}1 ha gdB=−10g_{dB}=-10 dB e adB=+10a_{dB}=+10 dB. Un amplificatore con g=100g=100 ha +20+20 dB.
  • Per le tensioni il decibel usa il 2020: ∣gch∣dB=20log⁡10∣gch∣\lvert g_{ch}\rvert_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert. Esempio: tensione moltiplicata per 100100 dà 4040 dB, cioè guadagno di potenza 10410^4.

Guadagno con le impedenze: g=∣Z1∣2R1⋅RL∣ZL∣2⋅∣gch∣2.g=\frac{|Z_1|^2}{R_1}\cdot\frac{R_L}{|Z_L|^2}\cdot|g_{ch}|^2. Se i due fattori di impedenza sono uguali, g=∣gch∣2g=|g_{ch}|^2: il guadagno di potenza è il quadrato di quello in tensione.

Linea adattata: ZS=Z1∗Z_S=Z_1^*, Z1=Z2=ZL=Z0Z_1=Z_2=Z_L=Z_0 reale (impedenza caratteristica), quindi g(f)=∣gch(f)∣2,gdB=20log⁡10∣gch∣.\boxed{g(f)=|g_{ch}(f)|^2,\qquad g_{dB}=20\log_{10}|g_{ch}|}. Questa è l'ipotesi con cui sono scritte le formule del Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →.

  • Esempio (cavo coassiale da 75 Ω75\ \Omega, Ptx=20P_{tx}=20 dBm, ach=26a_{ch}=26 dB): Prc=20−26=−6P_{rc}=20-26=-6 dBm =0,25=0{,}25 mW. Le tensioni efficaci sono 0,1⋅75=2,74\sqrt{0{,}1\cdot75}=2{,}74 V in ingresso e 0,25⋅10−3⋅75=0,137\sqrt{0{,}25\cdot10^{-3}\cdot75}=0{,}137 V in uscita, cioè 2020 volte meno: 20log⁡1020=2620\log_{10}20=26 dB.

Cascata: gc=g1g2g_c=g_1g_2, in dB si sommano: (gc)dB=(g1)dB+(g2)dB(g_c)_{dB}=(g_1)_{dB}+(g_2)_{dB}.

Banda stretta: se B≪fcB\ll f_c, g(f)g(f) e a(f)a(f) si considerano costanti nella banda e si usa un solo numero acha_{ch}, con Prc=Ptx gchP_{rc}=P_{tx}\,g_{ch}. Se la banda è larga bisogna integrare p(f) g(f) dfp(f)\,g(f)\,df (Esercizio 17 · linea con attenuazione che cresce con la radice della frequenza).

Errori tipici:

  • Usare 10 invece di 20 per i guadagni in tensione: g=∣gch∣2g=|g_{ch}|^2 e in dB il fattore è 2020.
  • Moltiplicare guadagni in dB invece di sommarli, o sommare guadagni lineari invece di moltiplicarli.
  • Scambiare il segno: un cavo ha gdB<0g_{dB}<0 e adB>0a_{dB}>0.
  • Applicare g=∣gch∣2g=|g_{ch}|^2 senza aver verificato l'adattamento.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata