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Note per Studenti Spazio dei segnali e Gram-Schmidt

Spazio dei segnali e Gram-Schmidt

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Con i mezzi trasmissivi e il link budget (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →) si sa quanto segnale e quanto rumore arrivano al ricevitore. Ora si passa a come trasmettere i bit: la modulazione digitale. L'idea chiave del capitolo è geometrica: i segnali si trattano come vettori, e le distanze tra vettori dicono quanto sono distinguibili in presenza di rumore (Probabilità d'errore e funzione QPer due segnali di energie $E_1,E_2$ con coefficiente di correlazione $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_1E_2}}$ la distanza è $d_{12}=\sqrt{E_1+E_2-2\rho\sqrt{E_1E_2}}$ e, con rumore AWGN, simboli equiprobabili e criterio MD, $P[E]=Q\left(\frac{d_{12}}{2\sigma_I}\right)=Q\left(\sqrt{\frac{E_s(1-\rho)}{N_0}}\right)$ con $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$ e $Q$ la coda della gaussiana. Il caso antipodale ($\rho=-1$) dà $Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\right)$, l'ortogonale ($\rho=0$) $Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right)$: 3 dB peggio. Con $M>2$ segnali si usano limiti: $\frac{N^*}M Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ (union bound); la probabilità dipende solo da $\frac{E_s}{N_0}$, cioè dall'SNR.Probabilità d'errore e funzione Q →). Questa nota costruisce lo strumento: lo spazio dei segnali, la base ortonormale e il procedimento di Gram-Schmidt. Versione per Ing. Elettronica: Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnaliLa modulazione digitale associa a ognuna delle $M=2^b$ parole di $b$ bit un segnale $s_m(t)$ di energia finita; il demodulatore deve capire quale segnale è stato trasmesso da $r(t)=s_m(t)+w(t)$. Per studiarlo i segnali si vedono come vettori: con il prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^*dt$ e una base ortonormale ${\phi_i}$ ogni segnale è $\mathbf s_m=[\langle s_m,\phi_i\rangle]$ e l'insieme dei punti è la costellazione. La base si trova con il procedimento di Gram-Schmidt; distanze ed energie dei punti dicono le prestazioni.Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnali → e Il rumore AWGN nello spazio dei segnaliIl ricevitore vede solo la componente del rumore nello spazio dei segnali: $w_i=\langle w,\phi_i\rangle$. Per un rumore bianco gaussiano le $w_i$ sono gaussiane a media nulla, scorrelate (quindi indipendenti) e con la stessa varianza $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$, qualunque sia la base ortonormale. Il vettore ricevuto $\mathbf r=\mathbf s_m+\mathbf w$ ha densità condizionata $p_{\mathbf r|m}(\boldsymbol\rho|m)=\left(\pi N_0\right)^{-I/2}e^{-\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert^2/N_0}$: il rumore sposta il punto trasmesso in modo circolare.Il rumore AWGN nello spazio dei segnali →; l'algebra lineare di fondo è in Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt → e Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →.

1. Lo schema di una modulazione digitale

Qualunque contenuto si voglia trasmettere (testo, audio, video), lo si può trasformare in una sequenza di simboli a0,a1,a2,…a_0,a_1,a_2,\dots, ognuno in un alfabeto finito A={1,2,…,M}\mathcal A=\{1,2,\dots,M\} (dopo la codifica di sorgente: Informazione, entropia e informazione mutuaL'informazione di un evento di probabilità $P$ è $i=\log_2\frac1P$ bit; l'entropia $H(x)=\sum p\log_2\frac1p$ è l'informazione media e misura l'incertezza: $0\le H\le\log_2M$, massimo se i simboli sono equiprobabili. Per due variabili: $\max{H(x),H(y)}\le H(x,y)\le H(x)+H(y)$, $H(x|y)=H(x,y)-H(y)$ e l'informazione mutua $I(x;y)=H(x)-H(x|y)=H(x)+H(y)-H(x,y)\ge0$ (zero se e solo se indipendenti). Per una sorgente di $F_s$ simboli/s: rate di informazione $F_sH_s$, rate nominale $F_s\log_2M$, efficienza $\eta=\frac{H_s}{\log_2M}$.Informazione, entropia e informazione mutua →, Codifica di sorgenteLa codifica di sorgente senza perdita assegna ai simboli (o a parole di $N$ simboli) parole di codice di lunghezza variabile, corte per i simboli probabili, con una mappa invertibile. Un codice a prefisso è sempre decodificabile; Kraft-McMillan: se il codice è decodificabile $\sum M^{-l_i}\le1$ e viceversa esiste un codice a prefisso con quelle lunghezze. Shannon: $L\ge\frac{H}{\log_2M}$ e esiste un codice con $L<\frac{H}{\log_2M}+1$ (lunghezze $\lceil\log_M\frac1p\rceil$). Shannon-Fano divide dall'alto, Huffman unisce dal basso i due meno probabili ed è ottimo; raggruppare simboli e la codifica aritmetica si avvicinano al limite.Codifica di sorgente →). Si guarda il primo simbolo a0a_0 (per i successivi basta ripetere con qualche accorgimento). La modulazione consiste in:

  1. scegliere una famiglia di MM segnali, le forme d'onda (waveforms) s1(t),s2(t),…,sM(t)s_1(t),s_2(t),\dots,s_M(t), ognuna scelta per rappresentare un simbolo di A\mathcal A;
  2. per trasmettere il simbolo a0=ja_0=j si trasmette la forma d'onda sj(t)s_j(t).

Per l'implementazione fisica ogni sj(t)s_j(t) deve avere energia finita, sj∈L2(R)s_j\in\mathcal L^2(\mathbb R). Il demodulatore (il ricevitore) dovrà risalire da r(t)=sj(t)+w(t)r(t)=s_j(t)+w(t) al simbolo jj.

Esempio pratico (utile per capire, non il migliore): M=4M=4 segnali di durata limitata in [0,T][0,T], per esempio un rettangolo (simbolo 0000), un triangolo (0101), un impulso sinusoidale (1010), una rampa (1111). Con un alfabeto quaternario si trasmette la sequenza di simboli 2,3,1,42,3,1,4 mandando in sequenza s2,s3,s1,s4s_2,s_3,s_1,s_4, ognuna in un intervallo di durata TT.

Tempi e velocità. Se tutte le forme d'onda hanno durata in [0,T][0,T], il simbolo aka_k si trasmette tra kTkT e (k+1)T(k+1)T. TT è il tempo di simbolo (symbol time) e 1T\frac1T la velocità di simbolo (symbol rate). In generale non è comodo usare segnali a durata finita, e segnali adiacenti si sovrappongono nel tempo: è l'interferenza intersimbolica (intersymbol interference, ISI), che per ora si assume trascurabile (lo è certamente se i segnali hanno durata finita ≤T\le T; vedi il paragrafo 6).

Se la sorgente ha un bit-rate nominale RbR_b, il tempo di bit è Tb=1RbT_b=\frac1{R_b}. Per una modulazione binaria (M=2M=2) simbolo e bit coincidono, T=TbT=T_b e la velocità di simbolo è RbR_b. Anche con una sorgente binaria si possono raggruppare ℓ=log⁡2M\ell=\log_2M bit per volta, ottenendo M=2ℓM=2^\ell simboli possibili ("modulazione MM-aria"): una mappa di bit (BMAP, bit map) fa corrispondere ogni gruppo di bit a un simbolo, e Tb=Tlog⁡2M,Rb=log⁡2MT.T_b=\frac T{\log_2M},\qquad R_b=\frac{\log_2M}T . Per esempio M=8M=8 e T=2 μT=2\ \mus danno Rb=32⋅10−6=1,5R_b=\frac{3}{2\cdot10^{-6}}=1{,}5 Mbit/s. Il MM della modulazione si sceglie in base all'efficienza (Efficienza spettrale e banda delle modulazioniLa forma $h_{Tx}(t)$ dell'impulso decide la banda e l'ISI: il rettangolo non ha ISI ma una banda enorme (lobi del sinc), il sinc ha banda minima $\frac1{2T}$ ma non è realizzabile e richiede sincronizzazione perfetta, e il coseno rialzato con roll-off $\beta$ ha banda $(1+\beta)\frac1{2T}$ ed è ISI-free ai campionamenti. L'efficienza spettrale è $\nu=\frac{R_b}{B}$ [bit/s/Hz], con massimo $\nu_{max}=\frac{R_b}{B_{min}}$ e $B_{min}=\frac1{2T}$ (banda base), $\frac1T$ (QAM, PSK passabanda), $\frac M{2T}$ (ortogonale), $\frac M{4T}$ (biortogonale). L'SNR di riferimento $\Gamma=\frac{E_s}{TN_0B_{min}}=\frac{P_{tx}}{kT_{eff,rc}B_{min}a_{ch}}\ge\Lambda$ permette di confrontare le modulazioni a $P_{bit}$ fissata; il limite di Shannon è $\nu\le\log_2(1+\Gamma)$.Efficienza spettrale e banda delle modulazioni →) e non ha nulla a che fare con l'eventuale alfabeto della sorgente.

Il canale. Per ora si considera un canale che non modifica la forma del segnale: hch(t)=A δ(t)h_{ch}(t)=A\,\delta(t) (a banda stretta, con attenuazione costante AA e ritardo trascurabile, Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →), e anzi si finge di avere guadagno unitario, src=stxs_{rc}=s_{tx}; poi si terrà conto dell'attenuazione. Si riceve r(t)=s(t)+w(t)r(t)=s(t)+w(t) con ww il rumore AWGN.

2. Lo spazio L2\mathcal L^2: prodotto scalare, norma, energia

Le forme d'onda a energia finita formano lo spazio vettoriale L2(R)\mathcal L^2(\mathbb R) (Spazi di segnali L1, L2 e L-infinitoGli spazi $L^1$ (area del modulo finita), $L^2$ (energia finita) e $L^\infty$ (segnale limitato) classificano i segnali e dicono quali teoremi si possono usare: $L^1$ per l'esistenza della trasformata di Fourier e la stabilità BIBO, $L^2$ per Parseval. Nel discreto valgono le inclusioni $\ell^1 \subset \ell^2 \subset \ell^\infty$, nel continuo no.Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito →), con:

Definizione (prodotto scalare, norma, energia). ⟨x,y⟩=∫−∞+∞x(t) y∗(t) dt,Ex=⟨x,x⟩=∫−∞+∞∣x(t)∣2dt,∥x∥=Ex.\langle x,y\rangle=\int_{-\infty}^{+\infty}x(t)\,y^*(t)\,dt,\qquad E_x=\langle x,x\rangle=\int_{-\infty}^{+\infty}\lvert x(t)\rvert^2dt,\qquad\lVert x\rVert=\sqrt{E_x}. Il quadrato della norma è l'energia del segnale; due segnali sono ortogonali se ⟨x,y⟩=0\langle x,y\rangle=0.

Esempio. s1=Arect⁡(t−T/2T)s_1=A\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}T\right) (ampiezza AA per 0<t<T0<t<T): E1=∫0TA2dt=A2TE_1=\int_0^TA^2dt=A^2T. Con A=2A=2 V e T=1T=1 ms: E1=4⋅10−3E_1=4\cdot10^{-3} V2^2s (le unità dell'energia sono V2⋅^2\cdots, quelle della norma Vs\sqrt{\text{s}}).

Le unità: se xx è in volt, ⟨x,y⟩\langle x,y\rangle è in V2^2s e ∥x∥\lVert x\rVert in Vs\sqrt{\text{s}}. L'energia in ricezione è quella che conta per le prestazioni (l'attenuazione del canale divide l'energia di trasmissione per acha_{ch}).

3. Base ortonormale e rappresentazione vettoriale

Un insieme di MM segnali s1,…,sMs_1,\dots,s_M in uno spazio vettoriale genera un sottospazio la cui dimensione è al più MM: I≤MI\le M (in generale, i segnali possono essere linearmente dipendenti). Si cerca una base ortonormale φ1(t),…,φI(t)\varphi_1(t),\dots,\varphi_I(t) del sottospazio, cioè ⟨φi,φj⟩={1i=j0i≠j(∥φi∥=1).\langle\varphi_i,\varphi_j\rangle=\begin{cases}1&i=j\\0&i\ne j\end{cases}\qquad(\lVert\varphi_i\rVert=1). Ogni segnale del sottospazio è una combinazione lineare, e le coordinate si calcolano con un prodotto scalare: sj(t)=∑i=1Isj,i φi(t),sj,i=⟨sj,φi⟩=∫sj(t) φi∗(t) dt,sj=[sj,1,…,sj,I].\boxed{s_j(t)=\sum_{i=1}^Is_{j,i}\,\varphi_i(t),\qquad s_{j,i}=\langle s_j,\varphi_i\rangle=\int s_j(t)\,\varphi_i^*(t)\,dt,\qquad\mathbf s_j=[s_{j,1},\dots,s_{j,I}].} (Dimostrazione della formula delle coordinate: si fa il prodotto scalare di sj=∑ksj,kφks_j=\sum_k s_{j,k}\varphi_k con φi\varphi_i; per l'ortonormalità sopravvive solo il termine k=ik=i.) Il segnale sj(t)s_j(t) e il vettore sj∈RI\mathbf s_j\in\mathbb R^I (a volte CI\mathbb C^I) sono la stessa cosa: c'è un isomorfismo tra lo spazio dei segnali e RI\mathbb R^I (che trasforma la convoluzione/somma in somma di vettori). Si può anche pensare a un vettore come a una freccia nel piano o come a un punto. Il disegno dell'insieme dei punti sj\mathbf s_j nello spazio generato da {φi}\{\varphi_i\} è la costellazione della modulazione.

Poiché le basi sono ortonormali, il prodotto scalare e la norma si conservano passando ai vettori (identità di Parseval): ⟨x,y⟩=∑ixiyi∗,Ej=∥sj∥2=∑isj,i2=∥sj∥2.\langle x,y\rangle=\sum_ix_iy_i^*,\qquad E_j=\lVert s_j\rVert^2=\sum_is_{j,i}^2=\lVert\mathbf s_j\rVert^2 . Le grandezze geometriche della costellazione hanno un significato fisico diretto:

grandezza formula significato
energia di sjs_j Ej=∥sj∥2E_j=\lVert\mathbf s_j\rVert^2 distanza dall'origine al quadrato
energia media per simbolo Es=∑jpjEjE_s=\sum_jp_jE_j energia da spendere (a simboli equiprobabili: 1M∑jEj\frac1M\sum_jE_j)
distanza tra due simboli djk=∥sj−sk∥=∥sj−sk∥d_{jk}=\lVert\mathbf s_j-\mathbf s_k\rVert=\lVert s_j-s_k\rVert quanto sono distinguibili
distanza minima dmin=min⁡j≠kdjkd_{min}=\min_{j\ne k}d_{jk} il parametro che più incide sulle prestazioni

Si vorrebbe avere i punti il più lontani possibile (per distinguerli meglio in presenza di rumore), ma allontanarli costa energia: è il compromesso fondamentale di tutta la modulazione digitale.

Nota sull'EsE_s e sulla trasmissione/ricezione. Il simbolo EsE_s è ambiguo: può essere l'energia trasmessa o quella ricevuta. Tecnicamente le forme d'onda sj(t)s_j(t) sono quelle ricevute (stx=srcs_{tx}=s_{rc} nel modello semplificato), ma spesso si dice "si trasmette sjs_j" e si calcola l'energia statistica trasmessa; talvolta serve invece l'energia ricevuta. Per passare dall'una all'altra servono l'attenuazione acha_{ch}, il tempo TT e l'impedenza: Esrc=EstxachE_s^{rc}=\frac{E_s^{tx}}{a_{ch}} e, partendo dalla potenza elettrica ricevuta Prc=PtxachP_{rc}=\frac{P_{tx}}{a_{ch}}, l'energia statistica per simbolo (in V2^2s) è Es=Prc Z0 TE_s=P_{rc}\,Z_0\,T (la potenza statistica è M=P Z0M=P\,Z_0). Ogni esercizio specifica quale vale.

4. Il procedimento di Gram-Schmidt

Dati i segnali s1,…,sMs_1,\dots,s_M, come si trova una base ortonormale? Con l'algoritmo di Gram-Schmidt:

  1. si pone n=1n=1 e si ripete finché n≤Mn\le M;
  2. si normalizza il segnale sns_n (a cui sono già state tolte le componenti precedenti) e si ottiene una nuova funzione di base φj\varphi_j; poi n←n+1n\leftarrow n+1;
  3. dal segnale successivo sns_n si tolgono tutte le componenti lungo le φj\varphi_j già trovate;
  4. se il resto è non nullo si torna al passo 1; se è nullo il segnale è linearmente dipendente dai precedenti, non si aggiunge una funzione di base e si passa al successivo.

In formule, per i primi due segnali: φ1=s1E1,c=⟨s2,φ1⟩,φ~2=s2−c φ1 (⊥φ1),Eφ~2=E2−∣c∣2,φ2=s2−c φ1E2−∣c∣2.\varphi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_1}},\qquad c=\langle s_2,\varphi_1\rangle,\qquad\tilde\varphi_2=s_2-c\,\varphi_1\ (\perp\varphi_1),\qquad E_{\tilde\varphi_2}=E_2-\lvert c\rvert^2,\qquad\varphi_2=\frac{s_2-c\,\varphi_1}{\sqrt{E_2-\lvert c\rvert^2}} . (Calcolo dell'energia: Eφ~2=⟨s2−cφ1,s2−cφ1⟩=∥s2∥2−c∗⟨s2,φ1⟩−c⟨φ1,s2⟩+cc∗⟨φ1,φ1⟩=E2−∣c∣2E_{\tilde\varphi_2}=\langle s_2-c\varphi_1,s_2-c\varphi_1\rangle=\lVert s_2\rVert^2-c^*\langle s_2,\varphi_1\rangle-c\langle\varphi_1,s_2\rangle+cc^*\langle\varphi_1,\varphi_1\rangle=E_2-|c|^2.) Nella base trovata s1=(E1, 0),s2=(c, E2−∣c∣2).\mathbf s_1=\left(\sqrt{E_1},\,0\right),\qquad\mathbf s_2=\left(c,\ \sqrt{E_2-|c|^2}\right). Il vettore s1\mathbf s_1 è sull'asse φ1\varphi_1 per costruzione; la seconda coordinata di s2\mathbf s_2 è la lunghezza della parte di s2s_2 ortogonale a s1s_1. Il segno di φ2\varphi_2 è arbitrario: si può scegliere quello che dà coordinate positive.

Quando non serve Gram-Schmidt. Se la base ortonormale è già evidente (per esempio segnali a supporti disgiunti, o sinusoidi di frequenza diversa) non occorre invocarlo: è computazionalmente scomodo per un essere umano. Casi tipici:

Esempio svolto: una rampa e un rettangolo

Siano s1(t)=As_1(t)=A e s2(t)=AtTs_2(t)=A\frac tT per 0<t<T0<t<T (e 00 altrove), con A=2A=2 V, T=1T=1 ms, e s3=s1+s2s_3=s_1+s_2. Si cercano la base e i punti.

Grafico interattivo: I tre segnali dell'esempio per 0 < t < T con T = 1 e A = 1: s₁ = A (costante), s₂ = A·t/T (rampa) e s₃ = s₁ + s₂. Sono tre segnali ma solo due funzioni di base, perché s₃ è combinazione lineare dei primi due

  1. Prima funzione di base. E1=∫0TA2dt=A2T=4⋅10−3E_1=\int_0^TA^2dt=A^2T=4\cdot10^{-3} V2^2s e φ1=s1E1=1T\varphi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_1}}=\frac1{\sqrt T} (costante su [0,T][0,T]): infatti ∥φ1∥2=1T⋅T=1\lVert\varphi_1\rVert^2=\frac1T\cdot T=1.
  2. Proiezione di s2s_2. c=⟨s2,φ1⟩=∫0TAtT1T dt=ATTT22=AT2=0,0316c=\langle s_2,\varphi_1\rangle=\int_0^TA\frac tT\frac1{\sqrt T}\,dt=\frac A{T\sqrt T}\frac{T^2}2=\frac{A\sqrt T}2=0{,}0316 Vs\sqrt{\text{s}}. L'energia di s2s_2 è E2=∫0TA2t2T2dt=A2T3=1,33⋅10−3E_2=\int_0^TA^2\frac{t^2}{T^2}dt=\frac{A^2T}3=1{,}33\cdot10^{-3} V2^2s.
  3. Parte ortogonale. Eφ~2=E2−c2=A2T3−A2T4=A2T12=3,33⋅10−4E_{\tilde\varphi_2}=E_2-c^2=\frac{A^2T}3-\frac{A^2T}4=\frac{A^2T}{12}=3{,}33\cdot10^{-4} V2^2s ≠0\ne0: serve una seconda funzione di base. φ~2=s2−cφ1=AtT−A2=A(tT−12)\tilde\varphi_2=s_2-c\varphi_1=A\frac tT-\frac A2=A\left(\frac tT-\frac12\right) e φ2(t)=A(tT−12)A2T/12=12T(tT−12),0<t<T\varphi_2(t)=\frac{A\left(\frac tT-\frac12\right)}{\sqrt{A^2T/12}}=\sqrt{\frac{12}T}\left(\frac tT-\frac12\right),\qquad0<t<T (è una rampa centrata sullo zero). Verifica: ∫0T12T(tT−12)2dt=12⋅112=1\int_0^T\frac{12}T\left(\frac tT-\frac12\right)^2dt=12\cdot\frac1{12}=1 e ⟨φ1,φ2⟩=0\langle\varphi_1,\varphi_2\rangle=0 (area nulla).
  4. Coordinate. Con AT=0,0632A\sqrt T=0{,}0632 Vs\sqrt{\text{s}}: s1=(AT,0)\mathbf s_1=(A\sqrt T,0), s2=(AT2, AT12)=(0,0316; 0,0183)\mathbf s_2=\left(\frac{A\sqrt T}2,\ \frac{A\sqrt T}{\sqrt{12}}\right)=(0{,}0316;\ 0{,}0183) e, per linearità, s3=s1+s2=(32AT, AT12)\mathbf s_3=\mathbf s_1+\mathbf s_2=\left(\frac32A\sqrt T,\ \frac{A\sqrt T}{\sqrt{12}}\right). La dimensione è I=2<M=3I=2<M=3.

Grafico interattivo: Costellazione dell'esempio in unità A√T nel piano (φ₁, φ₂): s₁ = (1; 0), s₂ = (0,5; 0,289), s₃ = s₁ + s₂ = (1,5; 0,289). Distanze: d₁₂ = √(E₁ + E₂ − 2⟨s₁,s₂⟩) = A√T·√(1 + 1/3 − 1) = 0,577·A√T, che è anche d₁₃ e la distanza minima

Controllo con le distanze: d122=(1−12)2+(112)2=14+112=13d_{12}^2=\left(1-\frac12\right)^2+\left(\frac1{\sqrt{12}}\right)^2=\frac14+\frac1{12}=\frac13 in unità A2TA^2T, e dal calcolo diretto E1+E2−2⟨s1,s2⟩=1+13−2⋅12=13E_1+E_2-2\langle s_1,s_2\rangle=1+\frac13-2\cdot\frac12=\frac13 ✓ (con ⟨s1,s2⟩=∫A⋅AtT dt=A2T2\langle s_1,s_2\rangle=\int A\cdot A\frac tT\,dt=\frac{A^2T}2).

5. Il rumore nello spazio dei segnali

Il segnale ricevuto è r(t)=sj(t)+w(t)r(t)=s_j(t)+w(t) (modello AWGN). Il segnale utile sta nel sottospazio span⁡{φ1,…,φI}\operatorname{span}\{\varphi_1,\dots,\varphi_I\}, ma il rumore w(t)∈L2w(t)\in\mathcal L^2 (realisticamente) non vi appartiene: la somma ∑iwiφi\sum_iw_i\varphi_i con wi=⟨w,φi⟩w_i=\langle w,\varphi_i\rangle non coincide con w(t)w(t). Si scompone il rumore in due parti ortogonali, w(t)=wφ(t)+w⊥(t),wφ∈span⁡{φi},w⊥⊥span⁡{φi}.w(t)=w_\varphi(t)+w_\perp(t),\qquad w_\varphi\in\operatorname{span}\{\varphi_i\},\quad w_\perp\perp\operatorname{span}\{\varphi_i\} . Il vettore w=[w1,…,wI]\mathbf w=[w_1,\dots,w_I] descrive wφw_\varphi (e in modo più rigoroso con una base più grande φ1,…,φI,φI+1,…\varphi_1,\dots,\varphi_I,\varphi_{I+1},\dots in cui il segnale ha coordinate [s1,…,sI,0,…,0][s_1,\dots,s_I,0,\dots,0], il rumore wφw_\varphi ha [w1,…,wI,0,…,0][w_1,\dots,w_I,0,\dots,0] e w⊥w_\perp ha [0,…,0,wI+1,… ][0,\dots,0,w_{I+1},\dots]). Per il teorema di irrilevanza, la componente w⊥w_\perp può essere ignorata: il ricevitore ricava tutte le informazioni utili dalle sole proiezioni.

Teorema di irrilevanza. Se il vettore ricevuto si può scrivere r=[r1∣r2]\mathbf r=[\mathbf r_1\mid\mathbf r_2] e la densità di r2\mathbf r_2 condizionata a r1\mathbf r_1 e al simbolo trasmesso a0a_0 non dipende da a0a_0, pr2∣r1,a0(ρ2∣ρ1,j)=pr2∣r1(ρ2∣ρ1),p_{\mathbf r_2|\mathbf r_1,a_0}(\boldsymbol\rho_2\mid\boldsymbol\rho_1,j)=p_{\mathbf r_2|\mathbf r_1}(\boldsymbol\rho_2\mid\boldsymbol\rho_1), allora la decisione ottima può basarsi sul solo r1\mathbf r_1: r2\mathbf r_2 è irrilevante.

Dimostrazione. Il criterio ottimo (MAP: Decisione ottima - criteri MAP e MLIl ricevitore osserva il vettore $\mathbf r$ e deve stimare il simbolo trasmesso $a_0$: lo spazio $\mathbb R^I$ si divide in $M$ regioni di decisione $\mathcal R_j$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_j\int_{\mathcal R_j}D_j(\boldsymbol\rho),d\boldsymbol\rho$ con $D_j=p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j),p_j$ e si massimizza assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ alla regione con $D_j$ più alto: criterio MAP (massimo a posteriori, ottimo). Il criterio ML ($\arg\max_jp_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j)$) ignora le probabilità a priori e coincide con MAP per simboli equiprobabili. Il criterio MD (minima distanza, $\arg\min\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert$) coincide con ML se il rumore è AWGN, quindi con simboli equiprobabili e AWGN è ottimo.Decisione ottima - criteri MAP e ML →) massimizza pr∣a0(ρ∣j) pjp_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)\,p_j. Scrivendo pr∣a0=pr2∣r1,a0⋅pr1∣a0p_{\mathbf r|a_0}=p_{\mathbf r_2|\mathbf r_1,a_0}\cdot p_{\mathbf r_1|a_0} (regola della catena, Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →) il primo fattore non dipende da jj per ipotesi e si può portare fuori dalla massimizzazione: resta max⁡j pr1∣a0(ρ1∣j) pj\max_j\,p_{\mathbf r_1|a_0}(\boldsymbol\rho_1\mid j)\,p_j. □\square

Qui r1\mathbf r_1 è la parte nello spazio dei segnali (dipende dal segnale e da wφ\mathbf w_\varphi) e r2=w⊥\mathbf r_2=\mathbf w_\perp non dipende dal segnale. Resta da caratterizzare w\mathbf w.

Statistica delle componenti del rumore. w(t)w(t) è un rumore bianco gaussiano a media nulla con PSD costante N02\frac{N_0}2 (autocorrelazione rw(τ)=N02δ(τ)r_w(\tau)=\frac{N_0}2\delta(\tau), Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo aleatorio è un segnale i cui valori a ogni istante sono variabili aleatorie. Se è stazionario in senso lato (WSS) la media è costante e l'autocorrelazione $r_x(\tau)$ dipende solo dalla differenza dei tempi; la sua trasformata è la densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$, il cui integrale è la potenza statistica $r_x(0)$. Un filtro LTI dà $m_y=m_xH(0)$ e $\mathcal P_y=\mathcal P_x\lvert H\rvert^2$; se l'ingresso è gaussiano anche l'uscita lo è. Il rumore bianco ha $\mathcal P(f)=\frac{N_0}2$.Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenza →). Si ricava:

  1. Le wi=∫w(t)φi∗(t) dtw_i=\int w(t)\varphi_i^*(t)\,dt sono gaussiane, perché sono un'operazione lineare (un integrale) su un processo gaussiano.
  2. Media nulla: scambiando valore atteso e integrale, E[wi]=∫E[w(t)]φi∗(t) dt=0E[w_i]=\int E[w(t)]\varphi_i^*(t)\,dt=0.
  3. Correlazione. Per i,ji,j qualunque: E[wiwj∗]=∬E[w(t)w∗(u)]φi∗(t)φj(u) dt du=N02∬δ(u−t) φj(u) φi∗(t) du dt=N02∫φj(t)φi∗(t) dt=N02 δij.E\left[w_iw_j^*\right]=\iint E\left[w(t)w^*(u)\right]\varphi_i^*(t)\varphi_j(u)\,dt\,du=\frac{N_0}2\iint\delta(u-t)\,\varphi_j(u)\,\varphi_i^*(t)\,du\,dt=\frac{N_0}2\int\varphi_j(t)\varphi_i^*(t)\,dt=\frac{N_0}2\,\delta_{ij}. L'ultimo integrale è il prodotto scalare di due elementi di una base ortonormale: 11 se i=ji=j, 00 altrimenti.

Conseguenze. Le componenti wiw_i (i≠ji\ne j) sono incorrelate e, essendo gaussiane, indipendenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →). Per i=ji=j, E[∣wi∣2]=N02E[|w_i|^2]=\frac{N_0}2 è la potenza e quindi la varianza di ciascuna componente: σI2=N02(wi∼N(0,σI2))[V2s].\boxed{\sigma_I^2=\frac{N_0}2\quad\left(w_i\sim\mathcal N(0,\sigma_I^2)\right)}\qquad[\text{V}^2\text{s}]. Si scopre così che N02\frac{N_0}2, definita all'inizio come la PSD (costante) di w(t)w(t), è anche la varianza per dimensione del rumore nello spazio dei segnali, qualunque sia la base ortonormale scelta. La densità del vettore ricevuto, se è stato trasmesso sjs_j (r=sj+w\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w è gaussiano con media sj\mathbf s_j e componenti indipendenti), è il prodotto delle II gaussiane pr∣a0(ρ∣j)=(1πN0)Ie−∥ρ−sj∥2N0\boxed{p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho\mid j)=\left(\frac1{\sqrt{\pi N_0}}\right)^Ie^{-\frac{\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert^2}{N_0}}} (con 12πσI2=1πN0\frac1{\sqrt{2\pi\sigma_I^2}}=\frac1{\sqrt{\pi N_0}} e u22σI2=u2N0\frac{u^2}{2\sigma_I^2}=\frac{u^2}{N_0}). Dipende solo dalla distanza dal punto trasmesso: il rumore non ha direzione preferita, è "circolare". Per capire come si usa per decidere si va a Decisione ottima - criteri MAP e MLIl ricevitore osserva il vettore $\mathbf r$ e deve stimare il simbolo trasmesso $a_0$: lo spazio $\mathbb R^I$ si divide in $M$ regioni di decisione $\mathcal R_j$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_j\int_{\mathcal R_j}D_j(\boldsymbol\rho),d\boldsymbol\rho$ con $D_j=p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j),p_j$ e si massimizza assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ alla regione con $D_j$ più alto: criterio MAP (massimo a posteriori, ottimo). Il criterio ML ($\arg\max_jp_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|j)$) ignora le probabilità a priori e coincide con MAP per simboli equiprobabili. Il criterio MD (minima distanza, $\arg\min\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_j\rVert$) coincide con ML se il rumore è AWGN, quindi con simboli equiprobabili e AWGN è ottimo.Decisione ottima - criteri MAP e ML →.

Esempio. Se N02=2⋅10−6\frac{N_0}2=2\cdot10^{-6} V2^2/Hz, la varianza per dimensione è σI2=2⋅10−6\sigma_I^2=2\cdot10^{-6} V2^2s e σI=1,41⋅10−3\sigma_I=1{,}41\cdot10^{-3} Vs\sqrt{\text{s}}. Confrontata con le coordinate dell'esempio di Gram-Schmidt (≈0,03÷0,06\approx0{,}03\div0{,}06 Vs\sqrt{\text{s}}) il rumore è piccolo: la distanza minima dmin=0,577⋅0,0632=0,0365d_{min}=0{,}577\cdot0{,}0632=0{,}0365 Vs\sqrt{\text{s}} vale dmin2σI=12,9\frac{d_{min}}{2\sigma_I}=12{,}9 deviazioni standard, un SNR altissimo.

6. Interferenza intersimbolica e condizione di Nyquist

In realtà il vettore ricevuto non è soltanto r=sa0+w\mathbf r=\mathbf s_{a_0}+\mathbf w: contiene anche altri termini (ISI) dovuti alla sovrapposizione delle forme d'onda dei simboli vicini. Non serve però che l'ISI sia nulla ovunque: basta che sia nulla negli istanti di campionamento del ricevitore. Se le forme d'onda sono a banda stretta ma non necessariamente a durata limitata, l'ISI è trascurabile in quegli istanti se ⟨φj(t),φk(t−ℓT)⟩={1ℓ=0, j=k0altrimenti, in particolare se ℓ≠0\langle\varphi_j(t),\varphi_k(t-\ell T)\rangle=\begin{cases}1&\ell=0,\ j=k\\0&\text{altrimenti, in particolare se }\ell\ne0\end{cases} (condizioni di Nyquist per l'assenza di ISI: ognuna delle funzioni di base è ortogonale a tutte le sue copie traslate di multipli del tempo di simbolo). La dimostrazione intuitiva: al ricevitore si campiona il segnale e si calcola il prodotto scalare con φj\varphi_j; l'ISI è dovuta ai termini di sk(t−ℓT)s_k(t-\ell T) con ℓ≠0\ell\ne0, e sono tutti ortogonali a φj\varphi_j, quindi danno prodotto scalare nullo. Se invece il canale non è a banda stretta, ritardo e guadagno dipendono da ff, e evitare l'ISI è più difficile (la convoluzione con hch≠Aδh_{ch}\ne A\delta allunga il segnale). I dettagli sulla forma dell'impulso e sulla banda sono in Efficienza spettrale e banda delle modulazioniLa forma $h_{Tx}(t)$ dell'impulso decide la banda e l'ISI: il rettangolo non ha ISI ma una banda enorme (lobi del sinc), il sinc ha banda minima $\frac1{2T}$ ma non è realizzabile e richiede sincronizzazione perfetta, e il coseno rialzato con roll-off $\beta$ ha banda $(1+\beta)\frac1{2T}$ ed è ISI-free ai campionamenti. L'efficienza spettrale è $\nu=\frac{R_b}{B}$ [bit/s/Hz], con massimo $\nu_{max}=\frac{R_b}{B_{min}}$ e $B_{min}=\frac1{2T}$ (banda base), $\frac1T$ (QAM, PSK passabanda), $\frac M{2T}$ (ortogonale), $\frac M{4T}$ (biortogonale). L'SNR di riferimento $\Gamma=\frac{E_s}{TN_0B_{min}}=\frac{P_{tx}}{kT_{eff,rc}B_{min}a_{ch}}\ge\Lambda$ permette di confrontare le modulazioni a $P_{bit}$ fissata; il limite di Shannon è $\nu\le\log_2(1+\Gamma)$.Efficienza spettrale e banda delle modulazioni →.

Errori comuni

  • Dimenticare di normalizzare la base: le coordinate sono sj,i=⟨sj,φi⟩s_{j,i}=\langle s_j,\varphi_i\rangle solo con una base ortonormale.
  • Dire che la dimensione è MM: è il numero di funzioni di base indipendenti, I≤MI\le M (nell'esempio I=2I=2 con M=3M=3).
  • Calcolare l'energia come somma dei valori e non dei quadrati, o dimenticare l'integrale.
  • Normalizzare con T\sqrt T invece che con l'energia vera (per un rettangolo di durata T2\frac T2 si usa T/2\sqrt{T/2}).
  • Dire che la varianza per dimensione dipende dalla base scelta: è sempre σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}2.
  • Confondere N0N_0 con N02\frac{N_0}2 (la varianza è N02\frac{N_0}2, la PSD bilatera è N02\frac{N_0}2 e il rumore in banda BB è N0BN_0B).

Versione ripasso

Il simbolo j∈{1,…,M}j\in\{1,\dots,M\} è associato alla forma d'onda sj(t)∈L2s_j(t)\in\mathcal L^2, trasmessa in un tempo di simbolo TT. Con il link budget (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →) si ha il segnale e il rumore al ricevitore; le distanze tra i punti danno le prestazioni (Probabilità d'errore e funzione QPer due segnali di energie $E_1,E_2$ con coefficiente di correlazione $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_1E_2}}$ la distanza è $d_{12}=\sqrt{E_1+E_2-2\rho\sqrt{E_1E_2}}$ e, con rumore AWGN, simboli equiprobabili e criterio MD, $P[E]=Q\left(\frac{d_{12}}{2\sigma_I}\right)=Q\left(\sqrt{\frac{E_s(1-\rho)}{N_0}}\right)$ con $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$ e $Q$ la coda della gaussiana. Il caso antipodale ($\rho=-1$) dà $Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\right)$, l'ortogonale ($\rho=0$) $Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right)$: 3 dB peggio. Con $M>2$ segnali si usano limiti: $\frac{N^*}M Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ (union bound); la probabilità dipende solo da $\frac{E_s}{N_0}$, cioè dall'SNR.Probabilità d'errore e funzione Q →).

Modulazione e tempi

Spazio L2\mathcal L^2

  • Prodotto scalare, norma, energia: ⟨x,y⟩=∫−∞+∞x(t) y∗(t) dt,Ex=⟨x,x⟩=∫−∞+∞∣x(t)∣2dt,∥x∥=Ex\langle x,y\rangle=\int_{-\infty}^{+\infty}x(t)\,y^*(t)\,dt,\qquad E_x=\langle x,x\rangle=\int_{-\infty}^{+\infty}\lvert x(t)\rvert^2dt,\qquad\lVert x\rVert=\sqrt{E_x} Due segnali sono ortogonali se ⟨x,y⟩=0\langle x,y\rangle=0.
  • Esempio: un rettangolo di ampiezza AA per 0<t<T0<t<T ha E=A2TE=A^2T; con A=2A=2 V e T=1T=1 ms, E=4⋅10−3E=4\cdot10^{-3} V2^2s.

Base ortonormale e coordinate

  • Dimensione: I≤MI\le M. Base ortonormale: ⟨φi,φj⟩=δij\langle\varphi_i,\varphi_j\rangle=\delta_{ij}.
  • Coordinate: sj(t)=∑i=1Isj,i φi(t),sj,i=⟨sj,φi⟩=∫sj(t) φi∗(t) dt\boxed{s_j(t)=\sum_{i=1}^I s_{j,i}\,\varphi_i(t),\qquad s_{j,i}=\langle s_j,\varphi_i\rangle=\int s_j(t)\,\varphi_i^*(t)\,dt} Il segnale sj(t)s_j(t) e il vettore sj=[sj,1,…,sj,I]\mathbf s_j=[s_{j,1},\dots,s_{j,I}] sono la stessa cosa. L'insieme dei punti è la costellazione.
  • Parseval: ⟨x,y⟩=∑ixiyi∗\langle x,y\rangle=\sum_ix_iy_i^* e Ej=∥sj∥2=∑isj,i2E_j=\lVert\mathbf s_j\rVert^2=\sum_is_{j,i}^2.
  • Grandezze della costellazione: energia Ej=∥sj∥2E_j=\lVert\mathbf s_j\rVert^2 (distanza dall'origine al quadrato); energia media Es=∑jpjEjE_s=\sum_jp_jE_j; distanza djk=∥sj−sk∥d_{jk}=\lVert\mathbf s_j-\mathbf s_k\rVert; distanza minima dmin=min⁡j≠kdjkd_{min}=\min_{j\ne k}d_{jk}.
  • Compromesso: punti lontani sono più distinguibili, ma allontanarli costa energia.
  • Energia ricevuta: Esrc=EstxachE_s^{rc}=\frac{E_s^{tx}}{a_{ch}}. L'energia per simbolo in V2^2s è Es=Prc Z0 TE_s=P_{rc}\,Z_0\,T. Ogni esercizio specifica quale energia si intende.

Gram-Schmidt

  1. Normalizzare s1s_1: φ1=s1E1\varphi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_1}}.
  2. Togliere da s2s_2 la componente lungo φ1\varphi_1: c=⟨s2,φ1⟩c=\langle s_2,\varphi_1\rangle, con energia del resto E2−∣c∣2E_2-\lvert c\rvert^2.
  3. Normalizzare il resto: φ2=s2−c φ1E2−∣c∣2\varphi_2=\frac{s_2-c\,\varphi_1}{\sqrt{E_2-\lvert c\rvert^2}}, se il resto è non nullo; se è nullo il segnale dipende dai precedenti e non si aggiunge una base.
  4. Ripetere per i segnali successivi. Le coordinate sono s1=(E1,0)\mathbf s_1=(\sqrt{E_1},0) e s2=(c,E2−∣c∣2)\mathbf s_2=(c,\sqrt{E_2-\lvert c\rvert^2}).

Quando non serve. Con supporti disgiunti, con un solo impulso scalato sj=αjhs_j=\alpha_jh (base φ=h/Eh\varphi=h/\sqrt{E_h}, I=1I=1, Modulazioni PAM, PSK, QAM e FSKLe modulazioni pratiche usano un solo impulso base $h(t)$ (energia $E_h$) e coefficienti scelti in un insieme regolare. PAM: $s_n=\alpha_nh(t)$, $\alpha_n\in{-M+1,\dots,M-1}$, punti su una retta, $d_{min}=2\sqrt{E_h}$, $E_s=\frac{M^2-1}3E_h$, $P[E]=2\left(1-\frac1M\right)Q\left(\sqrt{\frac{6E_s}{(M^2-1)N_0}}\right)$. QAM: coefficienti complessi su due portanti in quadratura, base di dimensione 2, per $M=L^2$ $E_s=\frac{M-1}3E_h$ e $P[E]\approx4\left(1-\frac1{\sqrt M}\right)Q\left(\sqrt{\frac{3E_s}{(M-1)N_0}}\right)$. PSK: ampiezza costante, fasi $\theta_n=\frac{(2n-1)\pi}M$, punti su una circonferenza, $E_s=\frac{E_h}2$, $P[E]\approx2Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\sin\frac\pi M\right)$. FSK: due sinusoidi a frequenze diverse, $\rho\approx\operatorname{sinc}(4f_dT)$. Con la codifica di Gray $P_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}$.Modulazioni PAM, PSK, QAM e FSK →) o con sinusoidi a frequenze diverse: ∫0Tcos⁡(2πf0t)cos⁡(2πf1t) dt≈0\int_0^T\cos(2\pi f_0t)\cos(2\pi f_1t)\,dt\approx0 se f0±f1≫1Tf_0\pm f_1\gg\frac1T, quindi sono ortogonali.

Esempio: s1=As_1=A e s2=AtTs_2=A\frac tT per 0<t<T0<t<T

  • Prima base: E1=A2T=4⋅10−3E_1=A^2T=4\cdot10^{-3} V2^2s con A=2A=2 V e T=1T=1 ms, e φ1=1T\varphi_1=\frac1{\sqrt T}.
  • Proiezione: c=AT2=0,0316c=\frac{A\sqrt T}2=0{,}0316 Vs\sqrt{\text{s}}; E2=A2T3=1,33⋅10−3E_2=\frac{A^2T}3=1{,}33\cdot10^{-3} V2^2s.
  • Resto: E2−c2=A2T12≠0E_2-c^2=\frac{A^2T}{12}\ne0, quindi φ2=12T(tT−12)\varphi_2=\sqrt{\frac{12}T}\left(\frac tT-\frac12\right) per 0<t<T0<t<T. Verifica: ∫0T12T(tT−12)2dt=1\int_0^T\frac{12}T\left(\frac tT-\frac12\right)^2dt=1.
  • Coordinate: s1=(AT,0)\mathbf s_1=(A\sqrt T,0), s2=(AT2,AT12)=(0,0316; 0,0183)\mathbf s_2=\left(\frac{A\sqrt T}2,\frac{A\sqrt T}{\sqrt{12}}\right)=(0{,}0316;\ 0{,}0183) con AT=0,0632A\sqrt T=0{,}0632 Vs\sqrt{\text{s}}. Per s3=s1+s2s_3=s_1+s_2, I=2<M=3I=2<M=3.
  • Distanza: d122=14+112=13d_{12}^2=\frac14+\frac1{12}=\frac13 in unità A2TA^2T, cioè d12=0,577 ATd_{12}=0{,}577\,A\sqrt T, che è anche la distanza minima. Controllo: E1+E2−2⟨s1,s2⟩=1+13−1=13E_1+E_2-2\langle s_1,s_2\rangle=1+\frac13-1=\frac13.

Rumore nello spazio dei segnali

Condizione di Nyquist

⟨φj(t),φk(t−ℓT)⟩={1ℓ=0, j=k0altrimenti\langle\varphi_j(t),\varphi_k(t-\ell T)\rangle=\begin{cases}1&\ell=0,\ j=k\\0&\text{altrimenti}\end{cases} Con questa condizione non c'è ISI nei campionamenti. Se il canale non è a banda stretta, ritardo e guadagno dipendono da ff e l'ISI è più difficile da evitare (Efficienza spettrale e banda delle modulazioniLa forma $h_{Tx}(t)$ dell'impulso decide la banda e l'ISI: il rettangolo non ha ISI ma una banda enorme (lobi del sinc), il sinc ha banda minima $\frac1{2T}$ ma non è realizzabile e richiede sincronizzazione perfetta, e il coseno rialzato con roll-off $\beta$ ha banda $(1+\beta)\frac1{2T}$ ed è ISI-free ai campionamenti. L'efficienza spettrale è $\nu=\frac{R_b}{B}$ [bit/s/Hz], con massimo $\nu_{max}=\frac{R_b}{B_{min}}$ e $B_{min}=\frac1{2T}$ (banda base), $\frac1T$ (QAM, PSK passabanda), $\frac M{2T}$ (ortogonale), $\frac M{4T}$ (biortogonale). L'SNR di riferimento $\Gamma=\frac{E_s}{TN_0B_{min}}=\frac{P_{tx}}{kT_{eff,rc}B_{min}a_{ch}}\ge\Lambda$ permette di confrontare le modulazioni a $P_{bit}$ fissata; il limite di Shannon è $\nu\le\log_2(1+\Gamma)$.Efficienza spettrale e banda delle modulazioni →).

Errori tipici

  • Dimenticare di normalizzare la base: sj,i=⟨sj,φi⟩s_{j,i}=\langle s_j,\varphi_i\rangle vale solo con base ortonormale.
  • Dire che la dimensione è MM: è I≤MI\le M (nell'esempio I=2I=2 con M=3M=3).
  • Calcolare l'energia come somma dei valori e non dei quadrati, o dimenticare l'integrale.
  • Normalizzare con T\sqrt T invece che con l'energia vera (per un rettangolo di durata T2\frac T2 si usa T/2\sqrt{T/2}).
  • Dire che la varianza per dimensione dipende dalla base: è sempre σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}2.
  • Confondere N0N_0 con N02\frac{N_0}2.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata