Salta al contenuto
Note per Studenti Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radio

Mezzi trasmissivi - cavi, fibre e radio

In questa pagina 5

Nel link budget (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →) il mezzo entra con un solo numero: l'attenuazione ach=1gcha_{ch}=\frac1{g_{ch}} del canale alla frequenza della portante (Doppi bipoli, guadagno e attenuazioneTra generatore e carico c'è in generale un doppio bipolo (due porte): il canale, un amplificatore, un cavo. Con impedenze $Z_1$ in ingresso e $Z_2$ in uscita il segnale passa in cascata attraverso tre partitori, $g_1=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1}$, $g_2=\frac{V_2}{V_1}$ e $g_L=\frac{Z_L}{Z_2+Z_L}$; il canale è $g_{ch}=g_2g_L$. Il guadagno di potenza è $g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)}$ e l'attenuazione $a(f)=\frac1{g(f)}$. Con la linea adattata ($Z_S=Z_1^*$, $Z_1=Z_2=Z_L$ resistive) tutti i fattori d'impedenza si semplificano e $g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2$; in dB $g_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert$. In cascata i guadagni si moltiplicano (si sommano in dB).Doppi bipoli, guadagno e attenuazione →). In questa nota si vede come si calcola per i tre mezzi principali: cavi, fibre ottiche, collegamenti radio (ce ne sono altri, per esempio le linee elettriche e i collegamenti sottomarini). Un mezzo è noto quando si dà la sua risposta in frequenza gch(f)g_{ch}(f) e/o il guadagno di potenza gch(f)g_{ch}(f); oltre all'attenuazione serve anche il ritardo di propagazione, perché il segnale arriva dopo τp=dv,\tau_p=\frac dv , dove dd è la distanza tra trasmettitore e ricevitore e vv la velocità del fronte d'onda. Versione per Ing. Elettronica: Mezzi di trasmissione - cavi, fibre e collegamenti radioIl mezzo di trasmissione fissa l'attenuazione $a_{ch}$ nel link budget. Nei cavi $H_{ch}=e^{-\gamma d}$ e l'attenuazione in dB cresce con la distanza ($a=\tilde a,d$, dB/km) e con $\sqrt f$. Le fibre ottiche hanno banda larghissima (10¹⁴-10¹⁵ Hz), attenuazione bassa in tre finestre di lunghezza d'onda e limitazione dalla dispersione. Nei collegamenti radio vale la formula di Friis, $g_{ch}=g_{tx}g_{rx}\left(\frac\lambda{4\pi d}\right)^2$, cioè $a_{ch}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-G_{tx}-G_{rx}$ dB.Mezzi di trasmissione - cavi, fibre e collegamenti radio →.

1. Cavi

I cavi (doppini telefonici, cavi coassiali per la televisione e le reti di calcolatori, cavi Ethernet) si descrivono con quattro costanti primarie per unità di lunghezza: resistenza rr, induttanza ℓ\ell, conduttanza gg e capacità cc. Si immagina il cavo diviso in tratti infinitesimali dxdx, ognuno con un'impedenza in serie (r+j2πfℓ) dx(r+j2\pi f\ell)\,dx e un'ammettenza in parallelo (g+j2πfc) dx(g+j2\pi fc)\,dx (Impedenza e ammettenzaIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza →). L'impedenza vista in ingresso e in uscita è la stessa e vale l'impedenza caratteristica Z0(f)=r+j2πfℓg+j2πfc.Z_0(f)=\sqrt{\frac{r+j2\pi f\ell}{g+j2\pi fc}} . Chiudendo il cavo su Z0Z_0 (adattamento: Doppi bipoli, guadagno e attenuazioneTra generatore e carico c'è in generale un doppio bipolo (due porte): il canale, un amplificatore, un cavo. Con impedenze $Z_1$ in ingresso e $Z_2$ in uscita il segnale passa in cascata attraverso tre partitori, $g_1=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1}$, $g_2=\frac{V_2}{V_1}$ e $g_L=\frac{Z_L}{Z_2+Z_L}$; il canale è $g_{ch}=g_2g_L$. Il guadagno di potenza è $g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)}$ e l'attenuazione $a(f)=\frac1{g(f)}$. Con la linea adattata ($Z_S=Z_1^*$, $Z_1=Z_2=Z_L$ resistive) tutti i fattori d'impedenza si semplificano e $g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2$; in dB $g_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert$. In cascata i guadagni si moltiplicano (si sommano in dB).Doppi bipoli, guadagno e attenuazione →) la risposta in frequenza del canale, di lunghezza dd, è gch(f)=e−d(α(f)+jβ(f)),gch(f)∣potenza=∣gch(f)∣2=e−2d α(f),g_{ch}(f)=e^{-d\left(\alpha(f)+j\beta(f)\right)},\qquad g_{ch}(f)\big|_{\text{potenza}}=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2=e^{-2d\,\alpha(f)}, con α(f)\alpha(f) costante di attenuazione (neper/km) e β(f)\beta(f) costante di fase (rad/km). Il guadagno in potenza decresce esponenzialmente con la distanza; l'attenuazione è ach(f)=1gch(f)=e2dα(f) ⟹ ach(f)∣dB=10log⁡10e2dα(f)=(20log⁡10e)⏟8,68 d α(f).a_{ch}(f)=\frac1{g_{ch}(f)}=e^{2d\alpha(f)}\ \Longrightarrow\ a_{ch}(f)\big|_{dB}=10\log_{10}e^{2d\alpha(f)}=\underbrace{(20\log_{10}e)}_{8{,}68}\,d\,\alpha(f). Poiché il logaritmo trasforma l'esponenziale in un termine lineare in dd, nei fogli dati si trova l'attenuazione specifica a~ch(f)=8,68 α(f)\tilde a_{ch}(f)=8{,}68\,\alpha(f) in dB/km, e l'attenuazione in dB di un cavo di lunghezza dd è semplicemente proporzionale alla distanza: ach(f)∣dB=a~ch(f)∣dB/km⋅dkm.\boxed{a_{ch}(f)\big|_{dB}=\tilde a_{ch}(f)\big|_{dB/km}\cdot d_{km}.} Esempio. Un cavo da 2020 km con attenuazione specifica 33 dB/km ha ach=60a_{ch}=60 dB: la potenza si riduce di un fattore 10610^6.

Dipendenza dalla frequenza. In generale α(f)∝f\alpha(f)\propto\sqrt f (a frequenze alte la corrente scorre solo vicino alla superficie del conduttore, l'effetto pelle, e la resistenza cresce come f\sqrt f). Di solito si usa α(f)=Kf,β(f)=Kf+2πfℓc,G(f)=exp⁡(−(1+j)ffc−j2πftc),\alpha(f)=K\sqrt f,\qquad\beta(f)=K\sqrt f+2\pi f\sqrt{\ell c},\qquad\mathcal G(f)=\exp\left(-(1+j)\sqrt{\frac f{f_c}}-j2\pi ft_c\right), con KK costante (qui K d=1fcK\,d=\frac1{\sqrt{f_c}} e tc=dℓct_c=d\sqrt{\ell c} è il ritardo). La risposta all'impulso è gch(t)=gc(t−tc)g_{ch}(t)=g_c(t-t_c) con gc(t)=(2πfc t3 e1/(4πfct))−11(t)g_c(t)=\left(2\pi\sqrt{f_c\,t^3}\,e^{1/(4\pi f_ct)}\right)^{-1}\mathbb 1(t): un impulso che si allarga. Dal punto di vista pratico: a~ch(f)=a~ch(f1)ff1[dB/km]\boxed{\tilde a_{ch}(f)=\tilde a_{ch}(f_1)\sqrt{\frac f{f_1}}\quad\left[\text{dB/km}\right]} con f1f_1 la frequenza nota (quella del foglio dati). Una linea che attenua 11 dB/km a f1=10f_1=10 MHz attenua 22 dB/km a 4040 MHz (40/10=2\sqrt{40/10}=2). Attenzione: la legge f\sqrt f vale per l'attenuazione specifica, poi si moltiplica per dd; non per l'attenuazione totale (che è già proporzionale a dd).

Esempi di parametri (doppini telefonici di vari diametri; a~ch=8,68 α\tilde a_{ch}=8{,}68\,\alpha come controllo: 8,68⋅0,09=0,788{,}68\cdot0{,}09=0{,}78):

calibro diametro frequenza Z0Z_0 (Ω\Omega) α\alpha (neper/km) β\beta (rad/km) a~ch\tilde a_{ch} (dB/km)
19 0,91190{,}9119 mm 1 kHz 297−j278297-j278 0,090{,}09 0,090{,}09 0,780{,}78
19 0,91190{,}9119 mm 3 kHz 183−j150183-j150 0,150{,}15 0,180{,}18 1,271{,}27
26 0,40390{,}4039 mm 1 kHz 654−j645654-j645 0,210{,}21 0,210{,}21 1,811{,}81
26 0,40390{,}4039 mm 3 kHz 383−j367383-j367 0,350{,}35 0,370{,}37 3,103{,}10

(Il filo più sottile ha più resistenza, quindi più attenuazione.)

Ritardo. La velocità nel cavo è proporzionale a quella della luce: v=cεrv=\frac c{\sqrt{\varepsilon_r}} per un cavo coassiale, con εr\varepsilon_r la costante dielettrica dell'isolante. Per εr=2,25\varepsilon_r=2{,}25 è v=23c=2⋅108v=\frac23c=2\cdot10^8 m/s, cioè τp=5 μ\tau_p=5\ \mus per ogni km.

2. Fibre ottiche

La fibra ottica è un filo di vetro (o di plastica) che guida la luce per riflessione totale. Usa frequenze altissime (1014÷101510^{14}\div10^{15} Hz), quindi per i segnali luminosi si usa la lunghezza d'onda invece della frequenza, λf=v=cn,n=indice di rifrazione (≈1,55 vetro, 1,35 plastica),\lambda f=v=\frac cn,\qquad n=\text{indice di rifrazione}\ (\approx1{,}55\ \text{vetro},\ 1{,}35\ \text{plastica}), con c=3⋅108c=3\cdot10^8 m/s. Si possono ottenere bande larghissime. I segnali elettrici di trasmissione e ricezione sono mappati su potenze luminose P1(t)P_1(t) e P2(t)P_2(t); lo schema è: sorgente luminosa (LED o laser, converte il segnale elettrico in luce) →\to accoppiatore →\to fibra (dominio ottico) →\to fotorivelatore (fotodiodo, converte la luce in corrente) →\to amplificatore. Prima dell'accoppiatore e dopo il fotorivelatore si è nel dominio elettrico.

Modello del canale. La risposta hF(t)h_F(t) che lega P2(t)=(hF∗P1)(t)P_2(t)=(h_F*P_1)(t) è approssimativamente una gaussiana: gch(t)=1AF12π σFexp⁡[−(t−tF)22σF2],gch(f)=∣G(f)∣2=AF−2exp⁡[−(2πfσF)2]g_{ch}(t)=\frac1{A_F}\frac1{\sqrt{2\pi}\,\sigma_F}\exp\left[-\frac{(t-t_F)^2}{2\sigma_F^2}\right],\qquad g_{ch}(f)=\lvert G(f)\rvert^2=A_F^{-2}\exp\left[-(2\pi f\sigma_F)^2\right] (la seconda per impedenze di ingresso e di uscita adattate), dove tFt_F è il ritardo, AFA_F l'attenuazione (come per i cavi AF∣dB=A~F∣dB/km⋅dkmA_F|_{dB}=\tilde A_F|_{dB/km}\cdot d_{km}) e σF\sigma_F la dispersione. Il ritardo è la distanza per la velocità della luce nella fibra, tF=dnct_F=\frac{dn}c (per n=1,5n=1{,}5 circa 5 μ5\ \mus/km); la dispersione cresce con la lunghezza d'onda e con la distanza.

La dispersione nasce perché la luce segue cammini diversi nel nucleo (e lunghezze d'onda diverse viaggiano a velocità diverse): l'impulso si allarga. È un filtro passa-basso gaussiano, e la banda del sistema è inversamente proporzionale a σF\sigma_F: a −3-3 dB, da exp⁡[−(2πfσF)2]=12\exp\left[-(2\pi f\sigma_F)^2\right]=\frac12, f3dB=ln⁡22π σF=0,1325σF.f_{3dB}=\frac{\sqrt{\ln2}}{2\pi\,\sigma_F}=\frac{0{,}1325}{\sigma_F}. Esempio. Con σF=5\sigma_F=5 ns la banda a −3-3 dB è 0,13255⋅10−9=26,5\frac{0{,}1325}{5\cdot10^{-9}}=26{,}5 MHz; dimezzando la dispersione raddoppia la banda.

Le tre finestre. Il vetro ha minimi di attenuazione solo in tre intervalli di lunghezza d'onda, e sono queste le bande usate:

finestra lunghezza d'onda attenuazione tipica dispersione (ns/nm/km)
1 ≈850\approx850 nm (800÷900800\div900) alta (circa 2 dB/km, scattering di Rayleigh) 120120
2 ≈1300\approx1300 nm (1250÷13501250\div1350) bassa (circa 0,3 dB/km) ≈0\approx0
3 ≈1550\approx1550 nm (1500÷16001500\div1600) la più bassa (circa 0,20{,}2 dB/km) 1515

Grafico interattivo: Attenuazione specifica indicativa di una fibra di vetro in dB/km in funzione della lunghezza d'onda in µm (modello semplificato: scattering di Rayleigh 0,9/λ⁴ più un termine di assorbimento infrarosso exp((λ − 1,9)/0,08), senza il picco dell'acqua): scende dalla finestra 1 (0,85 µm, ≈ 1,7 dB/km) alla 2 (1,3 µm, ≈ 0,3) e alla 3 (1,55 µm, ≈ 0,17 dB/km, il minimo) e poi risale per l'assorbimento infrarosso

Nelle fibre monomodali a 13001300 e 15501550 nm con sorgente laser (LD) la banda a 11 km supera i 10 00010\,000 MHz: per questo si usano per i collegamenti a lunghissima distanza (bassa attenuazione e bassa dispersione). Le fibre multimodali sono più economiche ma più dispersive:

fibra λ\lambda (nm) sorgente banda a 1 km (MHz)
multimodale a gradino (SI) 850 LED 30
multimodale a gradiente (GRIN) 850 LD 500
multimodale GRIN 1300 LD/LED 1000
monomodale 1300 LD >10 000>10\,000
monomodale 1550 LD >10 000>10\,000

Esempio. Fibra monomodale in terza finestra con 0,20{,}2 dB/km su 100100 km: ach=0,2⋅100=20a_{ch}=0{,}2\cdot100=20 dB. Un cavo con 33 dB/km sulla stessa distanza attenuerebbe 300300 dB.

3. Collegamenti radio

Nei collegamenti radio il segnale si propaga nello spazio, tra due antenne. Si usano molte bande per usi diversi (dalle onde lunghe VLF a 3÷303\div30 kHz fino ai microonde): radio AM (LF, MF), HF (onde corte), FM e TV (VHF, UHF), telefonia cellulare e reti wireless (UHF-SHF, fino a ≈5\approx5 GHz), collegamenti satellitari (SHF, EHF).

3.1 Spazio libero: la formula di Friis

Si considera dapprima lo spazio libero (nessun ostacolo né assorbimento) e un'antenna isotropica (omnidirezionale) che trasmette con potenza PtxP_{tx}. Il flusso elettromagnetico a distanza dd si distribuisce sulla superficie sferica di area 4πd24\pi d^2: Φ0(d)=Ptx4πd2[W/m2].\Phi_0(d)=\frac{P_{tx}}{4\pi d^2}\qquad[\text{W/m}^2]. Il fattore d2d^2 implica che per aumentare la distanza di un fattore 1010 servono 2020 dB di potenza in più. Se l'antenna è direttiva, con guadagno in trasmissione gtxg_{tx}, nella direzione puntata Φ(d)=Φ0(d) gtx=Ptx gtx4πd2.\Phi(d)=\Phi_0(d)\,g_{tx}=\frac{P_{tx}\,g_{tx}}{4\pi d^2}. (Una direttiva risparmia potenza ma richiede di puntare il ricevitore: se questo si muove, l'isotropica è l'unica scelta.) In ricezione la potenza raccolta è il flusso per l'area equivalente dell'antenna ricevente, prodotto della sua area intercettata ArcA_{rc} per l'efficienza ηrc\eta_{rc}: Prc=Φ(d) Arc ηrc.P_{rc}=\Phi(d)\,A_{rc}\,\eta_{rc} . Vale il principio di reciprocità: un'antenna ha lo stesso guadagno in trasmissione e in ricezione, ed è legato all'area equivalente da gant=4πAantηantλ2⟺Arcηrc=grcλ24πg_{ant}=\frac{4\pi A_{ant}\eta_{ant}}{\lambda^2}\qquad\Longleftrightarrow\qquad A_{rc}\eta_{rc}=\frac{g_{rc}\lambda^2}{4\pi} (con gant=1g_{ant}=1 per un'antenna omnidirezionale). Sostituendo nella potenza ricevuta: Prc=Ptx gtx Arcηrc4πd2=Ptx gtx grc(λ4πd)2.P_{rc}=P_{tx}\,g_{tx}\,\frac{A_{rc}\eta_{rc}}{4\pi d^2}=P_{tx}\,g_{tx}\,g_{rc}\left(\frac\lambda{4\pi d}\right)^2 . Poiché Prc=Ptx gch=PtxachP_{rc}=P_{tx}\,g_{ch}=\frac{P_{tx}}{a_{ch}} si ottiene la formula di Friis, o "attenuazione di spazio libero" (free space path loss): ach=1gtx grc(4πdλ)2=(4π)2d2f2c2 gtxgrc(λ=cf).\boxed{a_{ch}=\frac1{g_{tx}\,g_{rc}}\left(\frac{4\pi d}{\lambda}\right)^2=\frac{(4\pi)^2d^2f^2}{c^2\,g_{tx}g_{rc}}}\qquad\left(\lambda=\frac cf\right). In dB, con dd in km e ff in MHz (le costanti si raccolgono in un solo numero, 20log⁡104π⋅103⋅1063⋅108=32,420\log_{10}\frac{4\pi\cdot10^3\cdot10^6}{3\cdot10^8}=32{,}4): ach∣dB=32,4+20log⁡10dkm+20log⁡10fMHz−gtx∣dB−grc∣dB.\boxed{a_{ch}\big|_{dB}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-g_{tx}\big|_{dB}-g_{rc}\big|_{dB}.} Attenzione: i guadagni delle antenne sono già inclusi in acha_{ch}; non vanno contati due volte nel link budget.

Esempio. d=100d=100 m =0,1=0{,}1 km, f=2,4f=2{,}4 GHz =2400=2400 MHz, antenne isotropiche: ach=32,4−20+67,6=80,0a_{ch}=32{,}4-20+67{,}6=80{,}0 dB. Con d=1d=1 km e f=900f=900 MHz: ach=32,4+0+59,1=91,5a_{ch}=32{,}4+0+59{,}1=91{,}5 dB. Raddoppiare la distanza aggiunge 20log⁡102=620\log_{10}2=6 dB (e non 33 dB); raddoppiare la frequenza aggiunge anch'essa 66 dB.

3.2 Fuori dallo spazio libero

In presenza di ostacoli, riflessioni, terreno, l'attenuazione cresce più rapidamente con la distanza. Si modifica l'esponente 22 della Friis con un esponente β\beta: ach=K dβ,β∈[1,6] (di solito ≥2).a_{ch}=K\,d^{\beta},\qquad\beta\in[1,6]\ (\text{di solito }\ge2). Per esempio, per il modello a due raggi (un raggio diretto e uno riflesso dal suolo) si dimostra β=4\beta=4; in ambiente urbano tipicamente β=3,5\beta=3{,}5, e in dB ach∣dB=KdB+35log⁡10dkm.a_{ch}\big|_{dB}=K_{dB}+35\log_{10}d_{km}. In aria le onde si propagano a una velocità circa uguale a quella della luce nel vuoto, c=3⋅105c=3\cdot10^5 km/s, quindi τp=dc\tau_p=\frac dc (circa 3,3 μ3{,}3\ \mus per km).

4. Confronto tra i tre mezzi

Grafico interattivo: Attenuazione in dB in funzione della distanza in km (asse orizzontale logaritmico): un cavo da 3 dB/km cresce linearmente con la distanza e supera presto qualunque margine; la fibra a 0,2 dB/km è molto più bassa; in radio la crescita è logaritmica, 20·log₁₀ d in spazio libero (900 MHz, antenne isotropiche, 91,5 dB a 1 km) e 35·log₁₀ d con esponente β = 3,5 (stesso valore a 1 km)

Cavo Fibra Radio
attenuazione ∝d\propto d in dB, ∝f\propto\sqrt f ∝d\propto d in dB, bassa nelle finestre ∝dβ\propto d^\beta (in dB ∝log⁡d\propto\log d), ∝f2\propto f^2
banda media enorme (1014÷101510^{14}\div10^{15} Hz) limitata e regolamentata
pro semplice, sicuro banda, lunghissime distanze distanze lunghe, broadcast, mobilità, nessun cavo
contro distanza limitata costo, dispersione rumore e interferenze, meno sicuro

Esempio (radio o cavo?). Due stazioni a 1010 km: via cavo con 55 dB/km l'attenuazione è 5050 dB; via radio a 9090 MHz con gtx=5g_{tx}=5 dB e grc=1g_{rc}=1 dB è 32,4+20+39,1−6=85,532{,}4+20+39{,}1-6=85{,}5 dB. Per la sola attenuazione conviene il cavo (3535 dB in meno), ma la radio non richiede di stendere la linea.

Errori comuni

  • Usare dd in metri o ff in hertz nella formula con 32,432{,}4 (servono km e MHz).
  • Dimenticare di sottrarre i guadagni delle antenne, o contarli due volte.
  • Aspettarsi +3+3 dB raddoppiando la distanza in spazio libero: sono +6+6 dB (20log⁡10220\log_{10}2).
  • Applicare la legge f\sqrt f all'attenuazione totale invece che a quella specifica.
  • Dimenticare che per i cavi l'attenuazione in dB è lineare in dd (il guadagno lineare è esponenziale).

Versione ripasso

Ritardo di propagazione. τp=dv\tau_p=\frac dv, con dd distanza tra trasmettitore e ricevitore e vv velocità del fronte d'onda. Il mezzo è noto quando si conosce la risposta gch(f)g_{ch}(f), il guadagno di potenza, con attenuazione ach=1gcha_{ch}=\frac1{g_{ch}} (Link budgetIl sistema di trasmissione si modella con un canale che attenua ($a_{ch}$) e filtra il segnale, un rumore additivo bianco gaussiano (AWGN) che si somma dopo il canale, e un ricevitore con cifra di rumore $F_{rc}$. Il link budget è il bilancio che dà l'SNR in ricezione, $\text{SNR}=\frac{P_{tx}}{a_{ch},kT_0F_{rc},B}=\frac{M_{tx}}{a_{ch}N_0B}$, che deve superare una soglia; in dB (banda stretta) $\text{SNR}{dB}=(P{tx}){dBm}+114-(a{ch}){dB}-(F{rc}){dB}-10\log{10}B_{MHz}$. Lo si usa per ricavare la potenza minima, la banda massima o la distanza massima di un collegamento.Link budget →, Doppi bipoli, guadagno e attenuazioneTra generatore e carico c'è in generale un doppio bipolo (due porte): il canale, un amplificatore, un cavo. Con impedenze $Z_1$ in ingresso e $Z_2$ in uscita il segnale passa in cascata attraverso tre partitori, $g_1=\frac{Z_1}{Z_S+Z_1}$, $g_2=\frac{V_2}{V_1}$ e $g_L=\frac{Z_L}{Z_2+Z_L}$; il canale è $g_{ch}=g_2g_L$. Il guadagno di potenza è $g(f)=\frac{p_{out}(f)}{p_{in}(f)}$ e l'attenuazione $a(f)=\frac1{g(f)}$. Con la linea adattata ($Z_S=Z_1^*$, $Z_1=Z_2=Z_L$ resistive) tutti i fattori d'impedenza si semplificano e $g(f)=\lvert g_{ch}(f)\rvert^2$; in dB $g_{dB}=20\log_{10}\lvert g_{ch}\rvert$. In cascata i guadagni si moltiplicano (si sommano in dB).Doppi bipoli, guadagno e attenuazione →).

Cavi. Costanti primarie per unità di lunghezza: resistenza rr, induttanza ℓ\ell, conduttanza gg, capacità cc. Impedenza caratteristica (Impedenza e ammettenzaIn regime sinusoidale, con i fasori e la convenzione dell'utilizzatore: resistore V̄ = R Ī (in fase), induttore V̄ = jωL Ī (tensione in anticipo di π/2), condensatore Ī = jωC V̄ (corrente in anticipo di π/2). In generale V̄ = Ż Ī: l'impedenza Ż = R + jX (resistenza e reattanza, in ohm) e l'ammettenza Ẏ = 1/Ż = G + jB (conduttanza e suscettanza, in siemens). X_L = ωL > 0, X_C = -1/(ωC) < 0. Un bipolo passivo ha Re(Ż) ≥ 0, cioè -π/2 ≤ φ ≤ π/2. Le leggi di Kirchhoff valgono sui fasori.Impedenza e ammettenza →):

Z0(f)=r+j2πfℓg+j2πfc.Z_0(f)=\sqrt{\frac{r+j2\pi f\ell}{g+j2\pi fc}}.

  • Risposta in frequenza su lunghezza dd, con α\alpha costante di attenuazione (neper/km) e β\beta di fase: gch=e−d(α+jβ)g_{ch}=e^{-d(\alpha+j\beta)}, quindi in potenza ∣gch∣2=e−2αd\lvert g_{ch}\rvert^2=e^{-2\alpha d}.
  • Attenuazione in dB: ach,dB=8,68 α d=a~ch da_{ch,dB}=8{,}68\,\alpha\,d=\tilde a_{ch}\,d, con a~ch\tilde a_{ch} in dB/km. Il logaritmo rende lineare in dd l'attenuazione.
  • Dipendenza dalla frequenza: α(f)=Kf\alpha(f)=K\sqrt f (effetto pelle), quindi a~ch(f)=a~ch(f1)ff1\tilde a_{ch}(f)=\tilde a_{ch}(f_1)\sqrt{\frac f{f_1}}. Esempio: 11 dB/km a 1010 MHz diventa 22 dB/km a 4040 MHz.
  • Esempio: 2020 km a 33 dB/km danno ach=60a_{ch}=60 dB, cioè un fattore 10610^6 sulla potenza.
  • Ritardo: v=cεrv=\frac c{\sqrt{\varepsilon_r}}. Con εr=2,25\varepsilon_r=2{,}25 si ha v=2⋅108v=2\cdot10^8 m/s e τp=5 μ\tau_p=5\ \mus/km.

Fibre ottiche. Lunghezza d'onda al posto della frequenza: λf=v=cn\lambda f=v=\frac cn, con n≈1,55n\approx1{,}55 per il vetro. Schema: sorgente (LED o laser) →\to accoppiatore →\to fibra →\to fotorivelatore →\to amplificatore.

  • Modello gaussiano: gch(f)=AF−2exp⁡[−(2πfσF)2]g_{ch}(f)=A_F^{-2}\exp\left[-(2\pi f\sigma_F)^2\right], con AFA_F attenuazione (AF=A~F dA_F=\tilde A_F\,d) e σF\sigma_F dispersione (l'impulso si allarga).
  • Banda a −3-3 dB: f3dB=ln⁡22πσF=0,1325σFf_{3dB}=\frac{\sqrt{\ln2}}{2\pi\sigma_F}=\frac{0{,}1325}{\sigma_F}. Esempio: σF=5\sigma_F=5 ns dà 26,526{,}5 MHz; dimezzando σF\sigma_F si raddoppia la banda.
  • Tre finestre: 850850 nm (attenuazione circa 22 dB/km, dispersione 120120 ns/nm/km), 13001300 nm (circa 0,30{,}3 dB/km, dispersione quasi zero), 15501550 nm (circa 0,20{,}2 dB/km, dispersione 1515 ns/nm/km).
  • Esempio: fibra monomodale in terza finestra, 0,20{,}2 dB/km su 100100 km: ach=20a_{ch}=20 dB. Un cavo a 33 dB/km attenuerebbe 300300 dB.

Radio in spazio libero (formula di Friis). Antenna isotropica con potenza PtxP_{tx}: flusso a distanza dd Φ0=Ptx4πd2\Phi_0=\frac{P_{tx}}{4\pi d^2}. Con antenna direttiva Φ=Φ0 gtx\Phi=\Phi_0\,g_{tx} e in ricezione Prc=Φ ArcηrcP_{rc}=\Phi\,A_{rc}\eta_{rc}.

  • Reciprocità: gant=4πAηλ2g_{ant}=\frac{4\pi A\eta}{\lambda^2}, quindi Arcηrc=grcλ24πA_{rc}\eta_{rc}=\frac{g_{rc}\lambda^2}{4\pi} e Prc=Ptx gtx grc(λ4πd)2P_{rc}=P_{tx}\,g_{tx}\,g_{rc}\left(\frac\lambda{4\pi d}\right)^2.
  • Attenuazione: ach=1gtxgrc(4πdλ)2a_{ch}=\frac1{g_{tx}g_{rc}}\left(\frac{4\pi d}\lambda\right)^2, con λ=cf\lambda=\frac cf.
  • In dB con dd in km e ff in MHz: ach,dB=32,4+20log⁡10dkm+20log⁡10fMHz−gtx,dB−grc,dBa_{ch,dB}=32{,}4+20\log_{10}d_{km}+20\log_{10}f_{MHz}-g_{tx,dB}-g_{rc,dB}. La costante 32,432{,}4 è 20log⁡104π⋅1093⋅10820\log_{10}\frac{4\pi\cdot10^9}{3\cdot10^8}.
  • Esempio: d=100d=100 m, f=2400f=2400 MHz, antenne isotropiche: 32,4−20+67,6=80,032{,}4-20+67{,}6=80{,}0 dB. Con d=1d=1 km e f=900f=900 MHz: 91,591{,}5 dB.
  • Scalamenti: d×10d\times10 dà +20+20 dB; d×2d\times2 dà +6+6 dB (non +3+3); raddoppiare ff dà anch'esso +6+6 dB.

Fuori dallo spazio libero. Ostacoli e riflessioni danno ach=K dβa_{ch}=K\,d^\beta, con β≥2\beta\ge2 in genere. Il modello a due raggi dà β=4\beta=4; in ambiente urbano β=3,5\beta=3{,}5, cioè ach,dB=KdB+35log⁡10dkma_{ch,dB}=K_{dB}+35\log_{10}d_{km}.

Esempio (radio o cavo): 1010 km con cavo a 55 dB/km: 5050 dB. Con radio a 9090 MHz e gtx=5g_{tx}=5 dB, grc=1g_{rc}=1 dB: 32,4+20+39,1−6=85,532{,}4+20+39{,}1-6=85{,}5 dB. Il cavo attenua 3535 dB in meno, ma la radio non richiede di stendere la linea.

Errori tipici:

  • Usare metri o hertz nella formula con 32,432{,}4: servono km e MHz.
  • Dimenticare di sottrarre i guadagni delle antenne, oppure contarli due volte (sono già in acha_{ch}).
  • Aspettarsi +3+3 dB raddoppiando la distanza in spazio libero: sono +6+6 dB.
  • Applicare la legge f\sqrt f all'attenuazione totale invece che a quella specifica.
  • Credere che l'attenuazione in dB di un cavo non sia lineare in dd.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata