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Note per Studenti Campi conservativi e funzione potenziale

Campi conservativi e funzione potenziale

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Prerequisiti: Campi vettoriali e lavoro lungo una curvaUn campo vettoriale F = (M, N) associa un vettore a ogni punto. Il lavoro (integrale curvilineo di seconda specie) lungo una curva orientata r(t), t ∈ [a, b], è ∫C F·dr = ∫ab F(r(t))·r'(t) dt = ∫C M dx + N dy, cioè l'integrale della componente tangente di F rispetto alla lunghezza d'arco. Non dipende dalla parametrizzazione ma cambia segno se si inverte il verso; si annulla se F è sempre ortogonale alla curva.Campi vettoriali e lavoro lungo una curva →, Matrice hessiana e formula di Taylor in più variabiliLe derivate seconde ∂²f/∂xj∂xi formano la matrice hessiana Hf; per il teorema di Schwarz (derivate miste continue) è simmetrica. Taylor al secondo ordine: f(x0 + h) = f(x0) + ∇f(x0)·h + ½ hᵀHf(x0)h + o(‖h‖²). Una matrice simmetrica è definita positiva/negativa, semidefinita o indefinita a seconda del segno della forma quadratica hᵀAh; si riconosce con gli autovalori o con i minori principali (in 2×2: determinante e primo elemento).Matrice hessiana e formula di Taylor in più variabili → (teorema di Schwarz).

Campo gradiente e potenziale

Un campo vettoriale F(x,y)=(M(x,y),N(x,y))\mathbf{F}(x, y) = (M(x, y), N(x, y)) si dice campo gradienteo campo potenziale se esiste una funzione scalare f(x,y)f(x, y), detta potenzialefunzione il cui gradiente è il campo, tale che: ∇f=(∂f∂x,∂f∂y)=(M,N)\nabla f = \left( \frac{\partial f}{\partial x}, \frac{\partial f}{\partial y} \right) = (M, N) In altri termini, M=∂f∂xM = \frac{\partial f}{\partial x} e N=∂f∂yN = \frac{\partial f}{\partial y}. Il potenziale, se esiste, è determinato a meno di una costante additiva (su un dominio connesso). Esempi: (y,x)=∇(xy)(y, x) = \nabla(xy); il campo radiale (x,y)=∇(x2+y22)(x, y) = \nabla\left(\frac{x^2 + y^2}{2}\right); la gravità vicino al suolo (0,0,−mg)=∇(−mgz)(0, 0, -mg) = \nabla(-mgz). In fisica si usa di solito l'energia potenziale U=−fU = -f, con F=−∇U\mathbf{F} = -\nabla U.

Teorema fondamentale per integrali curvilinei

Il calcolo del lavoro di un campo conservativo lungo una curva è indipendente dal percorso scelto e dipende unicamente dai punti di inizio e fine.

Teorema. Se F=∇f\mathbf{F} = \nabla f è un campo di classe C1C^1 in un dominio DD, allora per ogni curva regolare γ\gamma contenuta in DD con punto iniziale P0P_0 e finale P1P_1, vale: ∫γF⋅dr=f(P1)−f(P0)\int_\gamma \mathbf{F} \cdot d\mathbf{r} = f(P_1) - f(P_0)

Dimostrazione: Parametrizzando γ(t)=(x(t),y(t))\gamma(t) = (x(t), y(t)) per t∈[a,b]t \in [a, b], l'integrale diventa: ∫ab(∂f∂xx′(t)+∂f∂yy′(t))dt=∫abddtf(x(t),y(t))dt=f(γ(b))−f(γ(a))\int_a^b \left( \frac{\partial f}{\partial x} x'(t) + \frac{\partial f}{\partial y} y'(t) \right) dt = \int_a^b \frac{d}{dt} f(x(t), y(t)) dt = f(\gamma(b)) - f(\gamma(a)) L'integrando è la derivata di ff lungo la curva (regola della catenaPer F: Rn → Rm, F = (f1, …, fm), la matrice jacobiana JF è la matrice m × n con (JF)ij = ∂fi/∂xj: la riga i è il gradiente di fi. Regola della catena: J(f∘g)(x) = Jf(g(x)) · Jg(x); casi frequenti d/dt f(γ(t)) = ∇f(γ(t))·γ'(t) e ∂f/∂x = f_u u_x + f_v v_x. Se det JF(x0) ≠ 0, F è invertibile vicino a x0 e J(F⁻¹) = (JF)⁻¹. Coordinate polari: det J = ρ.Matrice jacobiana e derivata delle funzioni composte →), e si conclude con il teorema fondamentale del calcolo integrale in una variabile. Per una curva regolare a tratti si somma sui pezzi e i valori intermedi si cancellano.

Equivalenze della conservatività

Per un campo vettoriale continuo definito in un dominio aperto e connesso, le seguenti proprietà sono equivalenti:

  1. F\mathbf{F} è un campo conservativo (gradiente).
  2. L'integrale di F\mathbf{F} su ogni curva chiusa è zero (circuitazione nulla).
  3. L'integrale di F\mathbf{F} tra due punti AA e BB è indipendente dal cammino.
  4. La forma differenziale ω=Mdx+Ndy\omega = M dx + N dy è esattacioè il differenziale df di una funzione f.

Perché. (1) ⇒ (3) è il teorema fondamentale. (3) ⇔ (2): una curva chiusa che passa per AA e BB si spezza in un cammino γ1\gamma_1 da AA a BB e uno γ2\gamma_2 da BB ad AA; il lavoro totale è nullo se e solo se ∫γ1=−∫γ2=∫−γ2\int_{\gamma_1} = -\int_{\gamma_2} = \int_{-\gamma_2}, cioè se i due cammini da AA a BB danno lo stesso lavoro. (3) ⇒ (1): fissato AA, si definisce f(P)f(P) come il lavoro da AA a PP lungo una curva qualsiasi (il risultato non dipende dalla curva); si dimostra che ∇f=F\nabla f = \mathbf{F}.

Condizione necessaria e domini

Una condizione necessaria affinché un campo di classe C1C^1 sia conservativo è che sia irrotazionaleo a rotore nullo. Nel piano, ciò significa che: ∂M∂y=∂N∂x\frac{\partial M}{\partial y} = \frac{\partial N}{\partial x}

Perché. Se M=fxM = f_x e N=fyN = f_y, allora My=fxyM_y = f_{xy} e Nx=fyxN_x = f_{yx}, che sono uguali per il teorema di Schwarz (ff è C2C^2 perché le sue derivate prime MM, NN sono C1C^1).

Nello spazio, per F=(M,N,P)\mathbf{F} = (M, N, P), le condizioni sono tre: My=NxM_y = N_x, Mz=PxM_z = P_x, Nz=PyN_z = P_y, cioè il rotore ∇×F=(Py−Nz, Mz−Px, Nx−My)\nabla \times \mathbf{F} = (P_y - N_z,\ M_z - P_x,\ N_x - M_y) è nullo.

Il criterio serve soprattutto in negativo: (−y,x)(-y, x) ha My=−1M_y = -1 e Nx=1N_x = 1, quindi non è conservativo (come confermato dalla circuitazione 2π2\pi sulla circonferenza, vedi Esercizi - lavoro di un campo lungo una curva).

Teorema. Se F\mathbf{F} è di classe C1C^1 e irrotazionale in un dominio semplicemente connesso, allora F\mathbf{F} è conservativo.

Un aperto connesso del piano è semplicemente connesso se l'interno di ogni curva chiusa semplice contenuta in esso sta tutto nel dominio: in pratica, non ha buchi. Sono semplicemente connessi R2\mathbb{R}^2, un disco, un semipiano, un rettangolo, qualunque insieme convesso; non lo sono il piano senza un punto e la corona circolare.

Attenzione: Se il dominio non è semplicemente connesso, la condizione irrotazionale non garantisce la conservatività. L'esempio classico è il campo: F(x,y)=(−yx2+y2,xx2+y2)\mathbf{F}(x, y) = \left( \frac{-y}{x^2+y^2}, \frac{x}{x^2+y^2} \right) Questo campo è irrotazionale ovunque nel suo dominio (R2∖{(0,0)}\mathbb{R}^2 \setminus \{(0,0)\}), ma non è conservativo poiché la sua circuitazione lungo il cerchio unitario è 2π≠02\pi \neq 0.

Verifica. Con la regola del quoziente: My=−(x2+y2)+y⋅2y(x2+y2)2=y2−x2(x2+y2)2,Nx=(x2+y2)−x⋅2x(x2+y2)2=y2−x2(x2+y2)2M_y = \frac{-(x^2+y^2) + y\cdot 2y}{(x^2+y^2)^2} = \frac{y^2 - x^2}{(x^2+y^2)^2}, \qquad N_x = \frac{(x^2+y^2) - x\cdot 2x}{(x^2+y^2)^2} = \frac{y^2 - x^2}{(x^2+y^2)^2} Sono uguali. Sulla circonferenza unitaria, (cos⁡θ,sin⁡θ)(\cos\theta, \sin\theta), il campo vale (−sin⁡θ,cos⁡θ)(-\sin\theta, \cos\theta) e la velocità è (−sin⁡θ,cos⁡θ)(-\sin\theta, \cos\theta): il prodotto scalare è 11 e la circuitazione ∫02π1 dθ=2π\int_0^{2\pi}1\,d\theta = 2\pi. Il "buco" nell'origine è proprio dove il campo non è definito.

Su un dominio semplicemente connesso che evita l'origine, per esempio il semipiano x>0x > 0, il campo è invece conservativo: un potenziale è f(x,y)=arctan⁡yxf(x, y) = \arctan\frac yx, cioè l'angolo polare θ\theta. Sul piano bucato l'angolo non si può definire in modo continuo (facendo un giro aumenta di 2π2\pi), e il lavoro lungo una curva che gira attorno all'origine misura proprio questo salto.

Calcolo del potenziale

Per determinare il potenziale f(x,y)f(x, y) di un campo conservativo:

  1. Si integra MM rispetto a xx: f(x,y)=∫M(x,y)dx+g(y)f(x, y) = \int M(x, y) dx + g(y), dove g(y)g(y) è una costante di integrazione che dipende da yy.
  2. Si deriva il risultato rispetto a yy e si pone uguale a NN: ∂∂y(∫Mdx+g(y))=N(x,y)\frac{\partial}{\partial y} \left( \int M dx + g(y) \right) = N(x, y).
  3. Si risolve per g′(y)g'(y) e si integra per trovare g(y)g(y).

Esempio: Sia F=(2xy,x2+1)\mathbf{F} = (2xy, x^2 + 1).

  1. f(x,y)=∫2xy dx=x2y+g(y)f(x, y) = \int 2xy \, dx = x^2y + g(y).
  2. Derivando rispetto a yy: ∂∂y(x2y+g(y))=x2+g′(y)\frac{\partial}{\partial y}(x^2y + g(y)) = x^2 + g'(y).
  3. Uguagliando a NN: x2+g′(y)=x2+1⇒g′(y)=1⇒g(y)=y+cx^2 + g'(y) = x^2 + 1 \Rightarrow g'(y) = 1 \Rightarrow g(y) = y + c. Il potenziale è f(x,y)=x2y+y+cf(x, y) = x^2y + y + c.

Prima di cercare il potenziale conviene controllare la condizione necessaria: My=2x=NxM_y = 2x = N_x; il dominio è R2\mathbb{R}^2, semplicemente connesso, quindi il potenziale esiste. Se g′(y)g'(y) dipendesse anche da xx, sarebbe il segno che il campo non è conservativo (o di un errore di calcolo).

Il potenziale semplifica il calcolo del lavoro: per andare da (0,0)(0, 0) a (1,2)(1, 2) lungo qualsiasi curva, il lavoro di (2xy,x2+1)(2xy, x^2 + 1) è f(1,2)−f(0,0)=2+2=4f(1, 2) - f(0, 0) = 2 + 2 = 4.

Esempio nello spazio. F=(y+z, x+z, x+y)\mathbf{F} = (y + z,\ x + z,\ x + y). Rotore: My=1=NxM_y = 1 = N_x, Mz=1=PxM_z = 1 = P_x, Nz=1=PyN_z = 1 = P_y: irrotazionale su R3\mathbb{R}^3. Integrando MM in xx: f=xy+xz+g(y,z)f = xy + xz + g(y, z); fy=x+gy=x+zf_y = x + g_y = x + z dà gy=zg_y = z, quindi g=yz+h(z)g = yz + h(z); fz=x+y+h′(z)=x+yf_z = x + y + h'(z) = x + y dà h′=0h' = 0. Potenziale f=xy+xz+yzf = xy + xz + yz.

Forme differenziali: i quattro tipi di richiesta più frequenti

Una forma differenziale ω=M dx+N dy\omega=M\,dx+N\,dy (o M dx+N dy+P dzM\,dx+N\,dy+P\,dz) è lo stesso oggetto di un campo (M,N)(M,N) (o (M,N,P)(M,N,P)); "chiusa" significa rotore nullo, "esatta" significa che esiste UU con dU=ωdU=\omega (cioè il campo è conservativo, UU si chiama primitiva).

  1. Parametri da determinare perché la forma sia chiusa. Si scrivono tutte le condizioni My=NxM_y=N_x (e, nello spazio, Mz=PxM_z=P_x, Nz=PyN_z=P_y) e si impone che valgano per ogni (x,y,z)(x,y,z), uguagliando i coefficienti. Una condizione può essere sempre vera, un'altra può fissare un parametro. Esempio: ω=x(ay+bz) dx+(x2+2yz) dy+(y2−z2) dz\omega=x(ay+bz)\,dx+(x^2+2yz)\,dy+(y^2-z^2)\,dz è chiusa se e solo se a=2a=2, b=0b=0 (Esercizio - forma differenziale chiusa con parametri e primitiva nello spazio (tema d'esame novembre 2012)).
  2. Una funzione incognita. Se la forma contiene una funzione g(y)g(y) da scegliere, la condizione My=NxM_y=N_x diventa un'equazione per gg: 44+(x+y2)2dx+g(y)4+(x+y2)2dy\frac{4}{4+(x+y^2)^2}dx+\frac{g(y)}{4+(x+y^2)^2}dy è chiusa solo per g(y)=8yg(y)=8y, e allora U=2arctan⁡x+y22U=2\arctan\frac{x+y^2}{2} (Esercizio - forma esatta con funzione incognita (tema d'esame settembre 2013)).
  3. Circuitazione di una forma non chiusa su una curva chiusa. Per una curva γ\gamma chiusa semplice antioraria che racchiude EE, il teorema di GreenSe R è un dominio regolare del piano con bordo ∂R orientato positivamente (R a sinistra) e F = (M, N) è C¹ su R, allora ∮∂R M dx + N dy = ∬R (∂N/∂x − ∂M/∂y) dx dy. Serve per calcolare circuitazioni con un integrale doppio, aree (Area = ½∮ x dy − y dx = ∮ x dy) e per dimostrare che un campo irrotazionale su un dominio semplicemente connesso è conservativo. Con i buchi i bordi interni vanno percorsi in senso orario.Teorema di Green nel piano → dà ∮γM dx+N dy=∬E(Nx−My) dx dy\oint_\gamma M\,dx+N\,dy=\iint_E(N_x-M_y)\,dx\,dy. Se Nx−MyN_x-M_y è costante, basta moltiplicare per l'area: sull'ellisse x2+y24=1x^2+\frac{y^2}{4}=1 (area 2π2\pi) la forma −(xy+ay) dx+(ax−x22+y5)dy-(xy+ay)\,dx+\left(ax-\frac{x^2}2+y^5\right)dy ha Nx−My=2aN_x-M_y=2a e circuitazione 4πa4\pi a (Esercizio - forma differenziale su un'ellisse, chiusura e potenziale (tema d'esame novembre 2011)). Se la forma è esatta la circuitazione è 00, senza calcoli.
  4. Primitiva e integrale tra due punti. Una volta trovata UU, l'integrale su una qualunque curva da AA a BB è U(B)−U(A)U(B)-U(A): conta il punto finale e quello iniziale, non il parametro (per γ(t)=(t5,t)\gamma(t)=(t^5,t), t∈[0,1]t\in[0,1], i punti sono (0,0)(0,0) e (1,1)(1,1)). Una curva scritta in forma polare, come ρ=e−θ\rho=e^{-\theta}, non è chiusa: l'estremo finale è (e−2π,0)\left(e^{-2\pi},0\right), non (1,0)(1,0).

Dominio con un buco: forme chiuse ma non esatte. Su R2∖{(0,0)}\mathbb{R}^2\setminus\{(0,0)\} (non semplicemente connesso) una forma chiusa è esatta se e solo se l'integrale su una curva chiusa che gira una volta attorno al buco (il suo "periodo") è zero. Due esempi con la stessa circonferenza x=cos⁡tx=\cos t, y=sin⁡ty=\sin t: −y dx+x dyx2+y2\frac{-y\,dx+x\,dy}{x^2+y^2} è chiusa con periodo ∫02π1 dt=2π≠0\int_0^{2\pi}1\,dt=2\pi\ne0, quindi non esatta; x dx+y dyx2+y2\frac{x\,dx+y\,dy}{x^2+y^2} è chiusa (si verifica My=−2xy(x2+y2)2=NxM_y=\frac{-2xy}{(x^2+y^2)^2}=N_x) con periodo ∫02π−cos⁡tsin⁡t+sin⁡tcos⁡t1dt=0\int_0^{2\pi}\frac{-\cos t\sin t+\sin t\cos t}{1}dt=0, quindi esatta, con primitiva 12log⁡(x2+y2)\frac12\log(x^2+y^2).

Errori comuni

  • Imporre la chiusura in un solo punto o per una sola coppia di derivate: nello spazio servono tutte e tre le condizioni, valide per ogni punto.
  • Scambiare i ruoli: Ricordare che in matematica il potenziale ff è spesso definito tale che F=∇f\mathbf{F} = \nabla f (in fisica si usa spesso il segno meno).
  • Dominio: Verificare sempre che il dominio sia semplicemente connesso prima di concludere che un campo irrotazionale sia conservativo.
  • Circuitazione: La circuitazione nulla su una curva non basta; deve essere nulla su ogni curva chiusa.
  • Dimenticare la "costante" g(y)g(y): integrando MM rispetto a xx, la costante d'integrazione può dipendere da yy.

Versione ripasso

  • Campo gradiente: F=∇f\mathbf{F} = \nabla f. La funzione ff è il potenziale.
  • Teorema fondamentale: ∫γ∇f⋅dr=f(P1)−f(P0)\int_\gamma \nabla f \cdot d\mathbf{r} = f(P_1) - f(P_0).
  • Equivalenze: F\mathbf{F} conservativo   ⟺  \iff circuitazione nulla su ogni curva chiusa   ⟺  \iff indipendente dal cammino   ⟺  \iff forma differenziale esatta.
  • Condizione irrotazionale: ∂M∂y=∂N∂x\frac{\partial M}{\partial y} = \frac{\partial N}{\partial x}. È condizione necessaria. È sufficiente se il dominio è semplicemente connesso.
  • Calcolo potenziale: Integrazione successiva. Dalla M=fxM = f_x si integra in xx, poi si impone fy=Nf_y = N per trovare la parte di funzione dipendente da yy.
  • Perché irrotazionale è necessario: My=fxy=fyx=NxM_y = f_{xy} = f_{yx} = N_x (Schwarz). In R3\mathbb{R}^3: rotore nullo.
  • Esempi: (2xy,x2+1)(2xy, x^2 + 1) ha potenziale x2y+yx^2y + y; lavoro da (0,0)(0,0) a (1,2)(1,2) uguale a 44. (y+z,x+z,x+y)(y+z, x+z, x+y) ha potenziale xy+xz+yzxy + xz + yz. (−y,x)(-y, x) non è irrotazionale.
  • Attenzione: Il campo (−y,x)/(x2+y2)(-y, x)/(x^2+y^2) è irrotazionale ma non conservativo sul piano bucato (circuitazione 2π2\pi); sul semipiano x>0x > 0 ha potenziale arctan⁡yx\arctan\frac yx.
  • Richieste tipiche: (1) parametri perché ω\omega sia chiusa: tutte le condizioni My=NxM_y = N_x, ... per ogni punto (esempio: a=2a = 2, b=0b = 0); (2) funzione incognita g(y)g(y): la chiusura la determina (g=8yg = 8y); (3) circuitazione su una curva chiusa di una forma non chiusa: Green, ∬(Nx−My)\iint(N_x - M_y) (se è costante, per l'area: 2a⋅2π=4πa2a\cdot2\pi = 4\pi a sull'ellisse); (4) primitiva e ∫γω=U(B)−U(A)\int_\gamma\omega = U(B) - U(A), con i punti estremi della curva (la spirale ρ=e−θ\rho = e^{-\theta} non è chiusa).
  • Piano bucato: una forma chiusa è esatta se e solo se il periodo attorno al buco è 00: x dx+y dyx2+y2\frac{x\,dx + y\,dy}{x^2 + y^2} (periodo 00, primitiva 12log⁡(x2+y2)\frac12\log(x^2 + y^2)) sì; −y dx+x dyx2+y2\frac{-y\,dx + x\,dy}{x^2 + y^2} (periodo 2π2\pi) no.

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