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Note per Studenti Esercizio - singolarità e residui di una funzione con esponenziale (tema d'esame gennaio 2013)

Esercizio - singolarità e residui di una funzione con esponenziale

Esame
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Testo (tema d'esame gennaio 2013, primo appello, Analisi Matematica 2, Ingegneria dell'Informazione). Trovare e classificare le singolarità di f(z)=ez−1z4−z3+z2f(z) = \frac{e^z - 1}{z^4 - z^3 + z^2} e rappresentarle nel piano complesso. Calcolare il residuo di ff nelle singolarità con Im⁡z≥0\operatorname{Im}z \ge 0.

Teoria usata: Serie di Laurent e singolarità isolateLe serie di Laurent permettono di sviluppare in serie di potenze funzioni analitiche in una corona circolare, includendo potenze negative (parte principale). Le singolarità isolate si classificano in eliminabili, poli (tramite l'ordine del polo) o essenziali in base al comportamento dei coefficienti della parte principale.Serie di Laurent e singolarità isolate →, Teorema dei residuiIl teorema dei residui permette di calcolare integrali di funzioni complesse su curve chiuse sfruttando il coefficiente $a_{-1}$ della serie di Laurent attorno alle singolarità isolate. Il residuo in un polo semplice si calcola come $\lim_{z \to z_0} (z-z_0)f(z)$, mentre per poli di ordine $n$ si usa la formula di derivazione.Teorema dei residui →, Zeri, poli e teorema dell'indicatore logaritmicoUno zero di ordine k di una funzione olomorfa è un punto in cui f = (z − z0)^k g con g(z0) ≠ 0; un polo di ordine m è un punto in cui f = h/(z − z0)^m con h(z0) ≠ 0. Gli zeri di una funzione olomorfa non identicamente nulla sono isolati. La derivata logaritmica f'/f ha un polo semplice in ogni zero (residuo +k) e in ogni polo (residuo −m) di f: da qui il teorema dell'indicatore logaritmico, (1/2πi)∮ f'/f dz = (zeri) − (poli) dentro la curva, contati con la molteplicità. Attenzione alle singolarità eliminabili, che non contano.Zeri, poli e teorema dell'indicatore logaritmico →.


1. Dove si annulla il denominatore

z4−z3+z2=z2(z2−z+1).z^4 - z^3 + z^2 = z^2\left(z^2 - z + 1\right).

  • z2=0z^2 = 0: z=0z = 0, zero doppio del denominatore.
  • z2−z+1=0z^2 - z + 1 = 0: z=1±i32=e±iπ/3z = \dfrac{1 \pm i\sqrt3}{2} = e^{\pm i\pi/3} (modulo 11, argomento ±60°\pm60°). Sono due zeri semplici del denominatore. Li chiamo z1=1+i32z_1 = \frac{1 + i\sqrt3}{2} e z2=zˉ1=1−i32z_2 = \bar z_1 = \frac{1 - i\sqrt3}{2}.

Sono gli unici punti in cui ff può non essere olomorfa: tre singolarità isolate, z=0z = 0, z1z_1, z2z_2, tutte a distanza finita.

2. Classificazione

Si guarda anche il numeratore ez−1e^z - 1, che si annulla solo per z=2πikz = 2\pi ik (k∈Zk \in \mathbb{Z}) con zeri semplici.

  • In z=0z = 0. Il numeratore ha uno zero semplice (ez−1=z+z22+⋯=z(1+z2+… )e^z - 1 = z + \frac{z^2}2 + \dots = z\left(1 + \frac z2 + \dots\right)), il denominatore uno zero doppio. Quindi f(z)=z(1+z2+… )z2(z2−z+1)=1z⋅1+z2+…z2−z+1f(z) = \frac{z\left(1 + \frac z2 + \dots\right)}{z^2\left(z^2 - z + 1\right)} = \frac1z\cdot\frac{1 + \frac z2 + \dots}{z^2 - z + 1} e il secondo fattore è olomorfo e vale 11 in z=0z = 0: la singolarità è un polo semplice.
  • In z1z_1, z2z_2. Il numeratore vale ez1−1≠0e^{z_1} - 1 \ne 0 (perché ew=1e^w = 1 solo per w=2πikw = 2\pi ik e z1=12+i32z_1 = \frac12 + i\frac{\sqrt3}{2} non è di quella forma; analogamente per z2z_2) mentre il denominatore ha uno zero semplice: poli semplici.

Rappresentazione nel piano: z=0z = 0 è l'origine; z1z_1 ha parte reale 12\frac12 e parte immaginaria 32≈0,87\frac{\sqrt3}2\approx0{,}87 (semipiano superiore); z2z_2 è il suo simmetrico rispetto all'asse reale, in (12,−32)\left(\frac12, -\frac{\sqrt3}{2}\right). I due poli non reali stanno sulla circonferenza ∣z∣=1|z| = 1.

3. Residui nelle singolarità con Im⁡z≥0\operatorname{Im}z \ge 0

Sono z=0z = 0 e z1z_1 (parte immaginaria 00 e 32\frac{\sqrt3}{2}); z2z_2 ha parte immaginaria negativa e non va calcolato.

Residuo in z=0z = 0 (polo semplice). Res⁡(f,0)=lim⁡z→0z f(z)=lim⁡z→0ez−1z⋅1z2−z+1=1⋅11=1\operatorname{Res}(f, 0) = \lim_{z\to0}z\,f(z) = \lim_{z\to0}\dfrac{e^z - 1}{z}\cdot\dfrac{1}{z^2 - z + 1} = 1\cdot\dfrac11 = 1. (Si è usato il limite notevole ez−1z→1\frac{e^z - 1}{z}\to1.)

Residuo in z1z_1 (polo semplice di un quoziente P/QP/Q). Si usa la formula Res⁡=P(z1)Q′(z1)\operatorname{Res} = \dfrac{P(z_1)}{Q'(z_1)} con P=ez−1P = e^z - 1 e Q=z4−z3+z2Q = z^4 - z^3 + z^2, Q′=4z3−3z2+2zQ' = 4z^3 - 3z^2 + 2z. Per evitare di calcolare Q′(z1)Q'(z_1) con potenze alte, è più comodo scrivere Q=z2 (z2−z+1)Q = z^2\,(z^2 - z + 1) e usare R(z)=z2−z+1R(z) = z^2 - z + 1, con R′(z)=2z−1R'(z) = 2z - 1: in z1z_1 il fattore RR è quello che si annulla, quindi Res⁡(f,z1)=ez1−1z12 R′(z1)=ez1−1z12 (2z1−1).\operatorname{Res}(f, z_1) = \frac{e^{z_1} - 1}{z_1^2\,R'(z_1)} = \frac{e^{z_1} - 1}{z_1^2\,(2z_1 - 1)}. Ora 2z1−1=1+i3−1=i32z_1 - 1 = 1 + i\sqrt3 - 1 = i\sqrt3, e da z12−z1+1=0z_1^2 - z_1 + 1 = 0 segue z12=z1−1=−1+i32z_1^2 = z_1 - 1 = \frac{-1 + i\sqrt3}{2}. Quindi Res⁡(f,z1)=ez1−1−1+i32⋅i3=2(ez1−1)i3(−1+i3)=2(ez1−1)−i3−3=−2(ez1−1)3+i3.\operatorname{Res}(f, z_1) = \frac{e^{z_1} - 1}{\dfrac{-1 + i\sqrt3}{2}\cdot i\sqrt3} = \frac{2\left(e^{z_1} - 1\right)}{i\sqrt3\left(-1 + i\sqrt3\right)} = \frac{2\left(e^{z_1} - 1\right)}{-i\sqrt3 - 3} = -\frac{2\left(e^{z_1} - 1\right)}{3 + i\sqrt3}. Con ez1=e1/2(cos⁡32+isin⁡32)e^{z_1} = e^{1/2}\left(\cos\frac{\sqrt3}2 + i\sin\frac{\sqrt3}{2}\right) (formula di Eulero, Funzioni elementari complesseLe funzioni elementari complesse sono estese tramite le loro serie di potenze nel piano complesso. La formula di Eulero $e^{iz} = \cos z + i \sin z$ collega l'esponenziale alle funzioni trigonometriche, mentre il logaritmo complesso risulta essere una funzione polidroma.Funzioni elementari complesse →) si ottiene numericamente Res⁡(f,z1)≈−0,397−0,608 i\operatorname{Res}(f, z_1)\approx-0{,}397 - 0{,}608\,i.

Verifica di Res⁡(f,0)\operatorname{Res}(f, 0) con la serie. f(z)=1z(1+z2+… )(1+z+… )f(z) = \frac1z\left(1 + \frac z2 + \dots\right)\left(1 + z + \dots\right) (per 11−z+z2=1+(z−z2)+(z−z2)2+⋯=1+z+…\frac{1}{1 - z + z^2} = 1 + (z - z^2) + (z - z^2)^2 + \dots = 1 + z + \dots): il coefficiente di 1z\frac1z è 11 ✓.

Errori comuni. Dire che z=0z = 0 è un polo doppio (perché il denominatore ha z2z^2) senza guardare il numeratore, che ha uno zero in 00; calcolare il residuo in z2z_2 (che non serve); applicare la formula del polo semplice a z=0z = 0 senza semplificare prima e ottenere un risultato diverso.

Versione ripasso

Testo (tema d'esame gennaio 2013). f(z)=ez−1z4−z3+z2f(z) = \frac{e^z - 1}{z^4 - z^3 + z^2}: singolarità, classificazione, residui con Im⁡z≥0\operatorname{Im}z \ge 0.

  1. Denominatore: z2(z2−z+1)z^2(z^2 - z + 1), zeri in 00 (doppio) e z1,2=1±i32z_{1,2} = \frac{1 \pm i\sqrt3}{2} (semplici).
  2. Classificazione: in 00 il numeratore ez−1=z(1+z2+… )e^z - 1 = z(1 + \frac z2 + \dots) ha uno zero semplice: polo semplice. In z1z_1, z2z_2 il numeratore non si annulla: poli semplici.
  3. Residuo in 00: lim⁡z→0zf(z)=lim⁡ez−1z⋅1z2−z+1=1\lim_{z\to0}zf(z) = \lim\frac{e^z - 1}{z}\cdot\frac1{z^2 - z + 1} = 1.
  4. Residuo in z1z_1 (Im >0> 0): ez1−1z12(2z1−1)\frac{e^{z_1} - 1}{z_1^2(2z_1 - 1)} con 2z1−1=i32z_1 - 1 = i\sqrt3, z12=z1−1z_1^2 = z_1 - 1: −2(ez1−1)3+i3≈−0,397−0,608i-\frac{2(e^{z_1} - 1)}{3 + i\sqrt3}\approx-0{,}397 - 0{,}608i. Il punto z2z_2 ha Im <0< 0: non richiesto.

Errori tipici: polo doppio in 00 senza guardare il numeratore.

Teoria collegata