Salta al contenuto
Note per Studenti Integrali tripli e coordinate cilindriche e sferiche

Integrali tripli e coordinate cilindriche e sferiche

In questa pagina 7

Prerequisiti: Integrali doppi e teorema di FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →, Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polariSe Φ(u, v) = (x, y) è C¹, iniettiva (salvo insiemi di area nulla) con det JΦ ≠ 0, allora ∬D f dx dy = ∬D' f(Φ(u, v)) |det JΦ(u, v)| du dv: il fattore |det J| misura come Φ dilata le aree. Trasformazioni lineari: |det A| costante (ellisse: area πab). Coordinate polari x = r cos θ, y = r sin θ: dx dy = r dr dθ, adatte a dischi, corone e settori. Applicazioni: area, massa, baricentro, momento d'inerzia.Cambio di variabili negli integrali doppi e coordinate polari →.

Definizione di integrale triplo

Dato un solido R⊆R3R \subseteq \mathbb{R}^3 limitato e una funzione continua f:R→Rf: R \to \mathbb{R}, l'integrale triplo è il limite delle somme di Riemann associato a una partizione del solido in cubetti di volume ΔV\Delta V. Si indica come: ∭Rf(x,y,z) dx dy dz\iiint_R f(x, y, z) \, dx \, dy \, dz Se f(x,y,z)=1f(x, y, z) = 1, l'integrale rappresenta il volume del solido: V(R)=∭R1 dVV(R) = \iiint_R 1 \, dV. Se ff è una densità (massa per unità di volume), l'integrale è la massa del solido. Le proprietà (linearità, monotonia, additività) sono le stesse dell'integrale doppio.

Formule di riduzione

Il calcolo effettivo si esegue riducendo l'integrale triplo a tre integrali singoli in cascata, analogamente a quanto visto per gli Integrali doppi e teorema di FubiniL'integrale doppio di f su un rettangolo si definisce con somme inferiori e superiori su partizioni in rettangolini (per f ≥ 0 è il volume sotto il grafico); su un dominio limitato D si estende f con 0 fuori da D. Area(D) = ∬D 1. Per f continua su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)} vale Fubini: ∬D f = ∫ab (∫g1(x)g2(x) f dy) dx, e simmetricamente per i domini x-semplici; scambiare l'ordine può rendere calcolabile l'integrale.Integrali doppi e teorema di Fubini →.

Integrazione per fili

Se il solido RR è descritto come R={(x,y,z):(x,y)∈D,ϕ1(x,y)≤z≤ϕ2(x,y)}R = \{ (x,y,z) : (x,y) \in D, \phi_1(x,y) \leq z \leq \phi_2(x,y) \}, dove DD è la proiezione di RR sul piano xyxy, allora: ∭Rf(x,y,z) dx dy dz=∬D(∫ϕ1(x,y)ϕ2(x,y)f(x,y,z) dz)dx dy\iiint_R f(x, y, z) \, dx \, dy \, dz = \iint_D \left( \int_{\phi_1(x,y)}^{\phi_2(x,y)} f(x, y, z) \, dz \right) dx \, dy

Si fissa un punto (x,y)(x, y) dell'"ombra" DD e si integra lungo il filo verticale che attraversa il solido, dal "pavimento" z=ϕ1z = \phi_1 al "soffitto" z=ϕ2z = \phi_2; poi si integra il risultato su DD, con le tecniche degli integrali doppi. Con f=1f = 1 l'integrale interno è l'altezza ϕ2−ϕ1\phi_2 - \phi_1 e si ritrova il volume come integrale doppio dell'altezza.

Integrazione per strati

Se per ogni z∈[a,b]z \in [a, b] si conosce la sezione orizzontale Rz={(x,y):(x,y,z)∈R}R_z = \{(x, y) : (x, y, z) \in R\}, allora ∭Rf dx dy dz=∫ab(∬Rzf(x,y,z) dx dy)dz\iiint_R f\,dx\,dy\,dz = \int_a^b \left(\iint_{R_z} f(x, y, z)\,dx\,dy\right) dz Conviene quando le sezioni sono figure semplici (dischi, rettangoli) e soprattutto quando ff dipende solo da zz: allora l'integrale interno è f(z)⋅Area(Rz)f(z)\cdot\text{Area}(R_z).

Esempio (volume della sfera per strati). Nella palla x2+y2+z2≤R2x^2 + y^2 + z^2 \leq R^2 la sezione a quota z∈[−R,R]z \in [-R, R] è il disco di raggio R2−z2\sqrt{R^2 - z^2}, di area π(R2−z2)\pi(R^2 - z^2): V=∫−RRπ(R2−z2) dz=π(2R3−2R33)=43πR3V = \int_{-R}^{R}\pi(R^2 - z^2)\,dz = \pi\left(2R^3 - \frac{2R^3}{3}\right) = \frac43\pi R^3

Coordinate cilindriche

Le coordinate cilindriche (r,θ,z)(r, \theta, z) sono utili per domini che presentano una simmetria rispetto all'asse zz. La trasformazione è: x=rcos⁡θ,y=rsin⁡θ,z=zx = r \cos \theta, \quad y = r \sin \theta, \quad z = z con r≥0r \geq 0, θ∈[0,2π]\theta \in [0, 2\pi] e z∈Rz \in \mathbb{R}: sono le coordinate polari nel piano xyxy più la quota zz, e rr è la distanza dall'asse zz. Lo jacobiano (vedi Matrice jacobiana e derivata delle funzioni compostePer F: Rn → Rm, F = (f1, …, fm), la matrice jacobiana JF è la matrice m × n con (JF)ij = ∂fi/∂xj: la riga i è il gradiente di fi. Regola della catena: J(f∘g)(x) = Jf(g(x)) · Jg(x); casi frequenti d/dt f(γ(t)) = ∇f(γ(t))·γ'(t) e ∂f/∂x = f_u u_x + f_v v_x. Se det JF(x0) ≠ 0, F è invertibile vicino a x0 e J(F⁻¹) = (JF)⁻¹. Coordinate polari: det J = ρ.Matrice jacobiana e derivata delle funzioni composte →) risulta ∣J∣=r|J| = r, pertanto l'elemento di volume è dV=r dr dθ dzdV = r \, dr \, d\theta \, dz. Il teorema del cambiamento di variabili è lo stesso del caso doppio, con il determinante della jacobiana 3×33 \times 3.

Superfici che diventano semplici: il cilindro x2+y2=a2x^2 + y^2 = a^2 è r=ar = a; il paraboloide z=x2+y2z = x^2 + y^2 è z=r2z = r^2; il cono z=x2+y2z = \sqrt{x^2 + y^2} è z=rz = r.

Esempio: Volume tra due paraboloidi Si calcoli il volume racchiuso tra z=x2+y2z = x^2 + y^2 e z=4−x2−y2z = 4 - x^2 - y^2.

  1. Intersezione: x2+y2=4−(x2+y2)  ⟹  2(x2+y2)=4  ⟹  x2+y2=2x^2 + y^2 = 4 - (x^2 + y^2) \implies 2(x^2 + y^2) = 4 \implies x^2 + y^2 = 2. La proiezione sul piano xyxy è un disco di raggio 2\sqrt{2}.
  2. Passaggio a cilindriche: zinf=r2z_{inf} = r^2 e zsup=4−r2z_{sup} = 4 - r^2 (sopra il disco il secondo paraboloide sta sopra il primo: per r=0r = 0 vale 4>04 > 0).
  3. Integrale: ∫02πdθ∫02r(∫r24−r2dz)dr=2π∫02r(4−2r2) dr=2π[2r2−12r4]02=2π(4−2)=4π\int_0^{2\pi} d\theta \int_0^{\sqrt{2}} r \left( \int_{r^2}^{4-r^2} dz \right) dr = 2\pi \int_0^{\sqrt{2}} r(4 - 2r^2) \, dr = 2\pi [2r^2 - \frac{1}{2}r^4]_0^{\sqrt{2}} = 2\pi(4 - 2) = 4\pi

Coordinate sferiche

Le coordinate sferiche (ρ,θ,ϕ)(\rho, \theta, \phi) descrivono punti tramite distanza dall'origine e angoli: x=ρsin⁡ϕcos⁡θ,y=ρsin⁡ϕsin⁡θ,z=ρcos⁡ϕx = \rho \sin \phi \cos \theta, \quad y = \rho \sin \phi \sin \theta, \quad z = \rho \cos \phi con ρ≥0\rho \geq 0, θ∈[0,2π]\theta \in [0, 2\pi] e ϕ∈[0,π]\phi \in [0, \pi]. Qui ρ\rho è la distanza dall'origine, ϕ\phi l'angolo con il semiasse zz positivo (latitudine misurata dal polo nord) e θ\theta lo stesso angolo delle cilindriche (longitudine). Lo jacobiano è ∣J∣=ρ2sin⁡ϕ|J| = \rho^2 \sin \phi, quindi dV=ρ2sin⁡ϕ dρ dϕ dθdV = \rho^2 \sin \phi \, d\rho \, d\phi \, d\theta.

Il fattore si capisce come in polari: il "cubetto" sferico ha lati dρd\rho (radiale), ρ dϕ\rho\,d\phi (arco di meridiano) e ρsin⁡ϕ dθ\rho\sin\phi\,d\theta (arco di parallelo, che ha raggio ρsin⁡ϕ\rho\sin\phi). Superfici semplici: la sfera x2+y2+z2=R2x^2 + y^2 + z^2 = R^2 è ρ=R\rho = R; il cono z=x2+y2z = \sqrt{x^2 + y^2} è ϕ=π4\phi = \frac\pi4.

Esempio: volume della sfera. V=∫02π ⁣ ⁣∫0π ⁣ ⁣∫0Rρ2sin⁡ϕ dρ dϕ dθ=2π⋅[−cos⁡ϕ]0π⋅R33=2π⋅2⋅R33=43πR3V = \int_0^{2\pi}\!\!\int_0^{\pi}\!\!\int_0^R \rho^2\sin\phi\,d\rho\,d\phi\,d\theta = 2\pi \cdot \left[-\cos\phi\right]_0^\pi \cdot \frac{R^3}{3} = 2\pi\cdot 2\cdot\frac{R^3}{3} = \frac43\pi R^3

Esempio: baricentro della semisfera x2+y2+z2≤R2x^2 + y^2 + z^2 \le R^2, z≥0z \ge 0, omogenea. Per simmetria xˉ=yˉ=0\bar x = \bar y = 0. Il volume è 23πR3\frac23\pi R^3 e ∭z dV=∫02π ⁣ ⁣∫0π/2 ⁣ ⁣∫0Rρcos⁡ϕ⋅ρ2sin⁡ϕ dρ dϕ dθ=2π⋅12⋅R44=πR44\iiint z\,dV = \int_0^{2\pi}\!\!\int_0^{\pi/2}\!\!\int_0^R \rho\cos\phi\cdot\rho^2\sin\phi\,d\rho\,d\phi\,d\theta = 2\pi\cdot\frac12\cdot\frac{R^4}{4} = \frac{\pi R^4}{4} (∫0π/2sin⁡ϕcos⁡ϕ dϕ=12\int_0^{\pi/2}\sin\phi\cos\phi\,d\phi = \frac12). Quindi zˉ=πR4/42πR3/3=38R\bar z = \dfrac{\pi R^4/4}{2\pi R^3/3} = \dfrac{3}{8}R.

Solidi di rotazione e assi diversi dall'asse zz

Volume di un solido di rotazione. Se si ruota attorno all'asse xx la regione del piano compresa tra i grafici 0≤r1(x)≤r2(x)0\le r_1(x)\le r_2(x), per x∈[a,b]x\in[a,b], la sezione a quota xx è una corona circolare di raggi r1(x)r_1(x) e r2(x)r_2(x) (un disco se r1=0r_1=0), di area π(r22−r12)\pi\left(r_2^2-r_1^2\right), e per strati V=π∫ab(r2(x)2−r1(x)2)dx.V=\pi\int_a^b\left(r_2(x)^2-r_1(x)^2\right)dx. Per esempio, il cono ottenuto ruotando il segmento r(x)=Rhxr(x)=\frac{R}{h}x, x∈[0,h]x\in[0,h], ha V=π∫0hR2h2x2 dx=πR2h3V=\pi\int_0^h\frac{R^2}{h^2}x^2\,dx=\frac{\pi R^2h}{3}.

Teorema di Guldino per i volumi. Se la regione piana AA sta tutta da una parte dell'asse di rotazione e il suo baricentro è a distanza dd dall'asse, il solido ottenuto ruotando di 2π2\pi ha volume V=2π d⋅Area(A)V=2\pi\,d\cdot\text{Area}(A). Per il toro ottenuto ruotando un disco di raggio aa con il centro a distanza b>ab>a dall'asse: V=2πb⋅πa2=2π2a2bV=2\pi b\cdot\pi a^2=2\pi^2a^2b.

L'asse del solido non è sempre zz. Le coordinate cilindriche e sferiche valgono con qualunque asse: basta scambiare i nomi delle variabili. Se il solido è simmetrico attorno all'asse yy (come x2+z2≤y2x^2+z^2\le y^2, un cono con asse yy), si usano x=ρcos⁡θx=\rho\cos\theta, z=ρsin⁡θz=\rho\sin\theta e yy come "quota", con dV=ρ dρ dθ dydV=\rho\,d\rho\,d\theta\,dy; e per strati la sezione a quota yy è il disco x2+z2≤y2x^2+z^2\le y^2, di raggio yy. In generale: si legge l'asse dalla combinazione di variabili che compare, x2+z2x^2+z^2 indica l'asse yy.

Solido come differenza di due solidi. Quando E=C∩DE=C\cap D con DD esterno di una palla, conviene calcolare ∣C∣−∣C∩palla∣|C|-|C\cap\text{palla}|, oppure fare gli strati con sezioni a corona. Un esempio con un cono e una palla tangente (con asse yy) è in Esercizio - volume di un cono privato di una palla (tema d'esame novembre 2012).

Applicazioni fisiche: Massa e Momento d'inerzia

Se δ(x,y,z)\delta(x,y,z) è la densità di un corpo, la massa totale è M=∭Rδ dVM = \iiint_R \delta \, dV e il baricentro ha coordinate xˉ=1M∭Rx δ dV\bar x = \frac1M\iiint_R x\,\delta\,dV (e simili per yy, zz). Il momento d'inerzia rispetto all'asse zz è: Iz=∭R(x2+y2)δ(x,y,z) dV=∭Rr2δ(r,θ,z) r dr dθ dzI_z = \iiint_R (x^2 + y^2) \delta(x, y, z) \, dV = \iiint_R r^2 \delta(r, \theta, z) \, r \, dr \, d\theta \, dz

Esempio: Momento d'inerzia di un cono Si prende il cono pieno con il vertice nell'origine e l'asse lungo zz, delimitato dalla superficie laterale z=arz = ar e dal piano z=Hz = H (la base, di raggio Rbase=H/aR_{base} = H/a, sta in alto). A quota zz la sezione è il disco di raggio z/az/a, quindi la regione è 0≤z≤H0 \leq z \leq H, 0≤r≤z/a0 \leq r \leq z/a; densità 11. Si integra per strati, prima in rr: Iz=∫02πdθ∫0Hdz∫0z/ar2⋅r dr=2π∫0H[r44]0z/a dz=π2a4∫0Hz4 dz=πH510a4I_z = \int_0^{2\pi} d\theta \int_0^H dz \int_0^{z/a} r^2 \cdot r \, dr = 2\pi \int_0^H [\frac{r^4}{4}]_0^{z/a} \, dz = \frac{\pi}{2a^4} \int_0^H z^4 \, dz = \frac{\pi H^5}{10a^4} Con a=H/Rbasea = H/R_{base} si ottiene Iz=πHRbase410I_z = \frac{\pi H R_{base}^4}{10}; dato che la massa è il volume M=13πRbase2HM = \frac13\pi R_{base}^2 H, si può scrivere Iz=310MRbase2I_z = \frac{3}{10}MR_{base}^2.

Un esercizio di impostazione su una porzione di sfera: Esercizio - impostazione di un integrale triplo su una porzione di sfera.

Errori comuni

  • Dimenticare lo jacobiano: È l'errore più grave. In cilindriche aggiungere sempre il fattore rr, in sferiche il fattore ρ2sin⁡ϕ\rho^2 \sin \phi.
  • Limiti di integrazione: Quando si integra per fili, i limiti di zz devono dipendere dalle variabili rimanenti (x,yx, y o r,θr, \theta), non essere costanti a meno che il dominio non sia un parallelepipedo.
  • Scelta delle coordinate: Non forzare coordinate sferiche su solidi che non hanno simmetria radiale rispetto all'origine; spesso le cilindriche risultano più naturali per oggetti allungati.

Versione ripasso

  • Definizione: ∭Rf(x,y,z) dV\iiint_R f(x, y, z) \, dV. Il volume è ∭R1 dV\iiint_R 1 \, dV.
  • Formule di riduzione: Si integra per fili fissando due variabili e variando la terza tra le superfici delimitanti.
  • Coordinate Cilindriche: x=rcos⁡θ,y=rsin⁡θ,z=zx = r \cos \theta, y = r \sin \theta, z = z. dV=r dr dθ dzdV = r \, dr \, d\theta \, dz. Ideale per simmetrie attorno all'asse zz.
  • Coordinate Sferiche: x=ρsin⁡ϕcos⁡θ,y=ρsin⁡ϕsin⁡θ,z=ρcos⁡ϕx = \rho \sin \phi \cos \theta, y = \rho \sin \phi \sin \theta, z = \rho \cos \phi. dV=ρ2sin⁡ϕ dρ dϕ dθdV = \rho^2 \sin \phi \, d\rho \, d\phi \, d\theta. Ideale per sfere o coni.
  • Applicazioni:
    • Massa: M=∭Rδ dVM = \iiint_R \delta \, dV.
    • Momento d'inerzia (asse zz): Iz=∭R(x2+y2)δ dV=∭Rr2δ dVI_z = \iiint_R (x^2 + y^2) \delta \, dV = \iiint_R r^2 \delta \, dV.
  • Per strati: ∫ab(∬Rzf)dz\int_a^b \left(\iint_{R_z} f\right)dz. Sfera: sezioni di area π(R2−z2)\pi(R^2 - z^2), V=43πR3V = \frac43\pi R^3.
  • Solidi di rotazione attorno all'asse xx: V=π∫ab(r22−r12)dxV = \pi\int_a^b\left(r_2^2 - r_1^2\right)dx (cono: πR2h3\frac{\pi R^2h}{3}). Guldino: V=2π d⋅Area(A)V = 2\pi\,d\cdot\text{Area}(A) (dd = distanza del baricentro dall'asse; toro 2π2a2b2\pi^2a^2b). Con un altro asse (per esempio x2+z2≤y2x^2 + z^2 \le y^2, asse yy) si scambiano i nomi delle variabili.
  • Esempi: volume tra z=x2+y2z = x^2 + y^2 e z=4−x2−y2z = 4 - x^2 - y^2: 4π4\pi; baricentro della semisfera zˉ=38R\bar z = \frac38R; cono Iz=310MR2I_z = \frac{3}{10}MR^2.
  • Ricorda: In ogni cambio di variabili, moltiplicare sempre per il valore assoluto del determinante della jacobianaPer F: Rn → Rm, F = (f1, …, fm), la matrice jacobiana JF è la matrice m × n con (JF)ij = ∂fi/∂xj: la riga i è il gradiente di fi. Regola della catena: J(f∘g)(x) = Jf(g(x)) · Jg(x); casi frequenti d/dt f(γ(t)) = ∇f(γ(t))·γ'(t) e ∂f/∂x = f_u u_x + f_v v_x. Se det JF(x0) ≠ 0, F è invertibile vicino a x0 e J(F⁻¹) = (JF)⁻¹. Coordinate polari: det J = ρ.Matrice jacobiana e derivata delle funzioni composte →.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata