Massimi e minimi assoluti su insiemi compatti
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Prerequisiti: Topologia di RnIn Rn la distanza tra due punti è la norma euclidea della differenza, ‖X − Y‖ = √(Σ(xi − yi)²). Con le palle aperte B(X0, r) si classificano i punti rispetto a un insieme D (interni, esterni, di frontiera, di accumulazione, isolati) e si definiscono insiemi aperti, chiusi, limitati, compatti (= chiusi e limitati) e connessi per archi.Topologia di Rn →, Massimi e minimi liberi in più variabiliSe f è differenziabile e ha un estremo relativo in un punto interno x0, allora ∇f(x0) = 0 (Fermat): gli estremi interni vanno cercati tra i punti critici. Se f è C², in un punto critico: hessiana definita positiva → minimo, definita negativa → massimo, indefinita → sella, semidefinita → il test non decide e si studia il segno di f(x) − f(x0). In due variabili: det H > 0 e fxx > 0 minimo, det H > 0 e fxx < 0 massimo, det H < 0 sella.Massimi e minimi liberi in più variabili →, Funzioni continue su un intervalloTeoremi sulle funzioni continue su un intervallo: zeri (con la bisezione), valori intermedi (f manda intervalli in intervalli), monotonia e continuità, continuità dell'inversa, Weierstrass (su [a, b] ci sono massimo e minimo).Funzioni continue su un intervallo →.
In una variabile, una funzione continua su ha massimo e minimo, e li si trova tra i punti stazionari interni e gli estremi , . In più variabili il ruolo di lo prendono gli insiemi compatti (chiusi e limitati, vedi Topologia di RnIn Rn la distanza tra due punti è la norma euclidea della differenza, ‖X − Y‖ = √(Σ(xi − yi)²). Con le palle aperte B(X0, r) si classificano i punti rispetto a un insieme D (interni, esterni, di frontiera, di accumulazione, isolati) e si definiscono insiemi aperti, chiusi, limitati, compatti (= chiusi e limitati) e connessi per archi.Topologia di Rn →) e il ruolo dei due estremi lo prende l'intera frontiera, che è fatta di infiniti punti.
Teorema di Weierstrass. Sia un insieme compatto e una funzione continua. Allora esistono tali che per ogni .
Le ipotesi servono tutte: su un insieme non chiuso o non limitato, oppure con discontinua, massimo e minimo possono mancare. Per esempio sul disco aperto si avvicina a senza raggiungerlo (i punti con starebbero sul bordo, escluso).
Il teorema non dice dove stanno i punti. Si ragiona così: un punto di massimo o di minimo assoluto è interno oppure sta sulla frontiera. Se è interno ed è differenziabile lì, per Fermat è un punto critico. Altrimenti sta sulla frontiera. Quindi basta confrontare i valori in questi candidati.
Metodologia di ricerca
Per determinare il massimo e il minimo assoluto su un compatto , si seguono tre passaggi fondamentali:
- Ricerca dei punti critici interni: Si risolve il sistema all'interno del dominio (dove è differenziabilefunzione il cui grafico può essere approssimato localmente da un piano). Si scartano i punti che non appartengono a .
- Studio della frontiera: Si analizza il comportamento di sui bordi di . Se la frontiera è composta da vari tratti (es. segmenti, archi di curva), si parametrizza ogni tratto e si riduce il problema allo studio di una funzione di una variabile. Non dimenticare di controllare eventuali punti angolosi dove i tratti di frontiera si incontrano.
- Confronto dei valori: Si calcola il valore della funzione in tutti i punti critici trovati al passo 1, nei punti critici vincolati sulla frontiera (passo 2) e nei vertici. Il valore massimo tra questi è il massimo assoluto, quello minimo è il minimo assoluto.
Esempi svolti
Esempio su un triangolo
Sia sul triangolo di vertici .
Interno: . Poiché è sul bordo, nell'interno non ci sono punti critici.
Frontiera:
- Tratto (): . Punti critici: . Valore: .
- Tratto (): . Minimo in (), massimo in ().
- Tratto (): . , che sta in . Valore: .
Su ogni tratto il problema è diventato quello di una variabile su un intervallo chiuso: i candidati sono i punti stazionari interni al tratto e i suoi estremi, cioè i vertici del triangolo.
Grafico interattivo: Restrizione al lato BC: g3(x) = 2x² − 5x + 4 su [0, 2], minimo 7/8 in x = 5/4
- Confronto: I candidati sono , , , , .
- Massimo assoluto: in .
- Minimo assoluto: in .
Esempio su un disco
Sia sul disco chiuso .
- Interno: solo in , che è interno; .
- Frontiera: la circonferenza si parametrizza con , : Il massimo di è (per ), il minimo (per ). La circonferenza non ha vertici.
- Confronto: massimo assoluto nei punti e ; minimo assoluto in e . Il punto critico interno è una sella e non conta.
Sulla circonferenza si possono usare anche i moltiplicatori di LagrangeGli estremi di f sul vincolo g = c si cercano per sostituzione, per parametrizzazione o con i moltiplicatori di Lagrange: se f, g sono C¹, P0 è un estremo vincolato e ∇g(P0) ≠ 0, esiste λ con ∇f(P0) = λ∇g(P0) (curva di livello di f tangente al vincolo). Si risolve il sistema ∇f = λ∇g, g = c, si aggiungono i punti del vincolo con ∇g = 0 e si confrontano i valori; se il vincolo è compatto, Weierstrass garantisce massimo e minimo.Massimi e minimi vincolati e moltiplicatori di Lagrange →, utili quando il bordo è difficile da parametrizzare.
Domini non limitati
Se il dominio non è limitato, il teorema di Weierstrass non è applicabile. In tal caso, è necessario studiare il comportamento della funzione all'infinito, calcolando i limiti: Se il limite è , la funzione non ha massimo assoluto; se tende a , non ha minimo assoluto.
Se invece è continua su un insieme chiuso illimitato e tende a , il minimo esiste: fissato un punto , fuori da una palla abbastanza grande vale , quindi il minimo va cercato nell'intersezione dell'insieme con la palla, che è compatta e a cui si applica Weierstrass. Esempio: su tutto tende a , non ha massimo e ha minimo nell'unico punto critico , valore .
Esempio: tutto con un polinomio di quarto grado. Per si dimostra che (con e ), si trovano i punti stazionari (sella) e (minimi, valore ) e si conclude: nessun massimo, minimo assoluto . Tutti i passaggi in Esercizio - estremi globali di un polinomio di quarto grado su R2 (tema d'esame febbraio 2013).
Esempio: una striscia. Sia sull'insieme chiuso e illimitato . Si completa il quadrato nella variabile illimitata : , quindi
- Minimo: non esiste, perché per fissato se .
- Massimo: esiste. Per ogni il massimo in è , raggiunto in ; resta da massimizzare su (un intervallo compatto di una variabile). si annulla in , con , ; negli estremi e . Il massimo è , raggiunto in (che sta sul bordo della striscia). Qui il ragionamento non è "coercività + Weierstrass", ma la riduzione a una variabile: si massimizza prima nella direzione illimitata.
Punti critici non isolati. Se lungo un'intera curva (per lungo l'asse ), l'hessiana è nulla e non decide: si guarda direttamente il segno di vicino al punto, e i punti critici interni si confrontano comunque con i valori sulla frontiera (Esercizio - estremi assoluti su un'ellisse con punti critici non isolati (tema d'esame gennaio 2013)).
Errori comuni
- Dimenticare i vertici: I punti in cui la frontiera cambia espressione analitica (spigoli/vertici) devono sempre essere inclusi nel confronto.
- Confondere estremi locali con assoluti: Un punto di massimo relativo non è necessariamente il massimo assoluto.
- Cercare il gradiente nullo sulla frontiera: è una condizione necessaria solo nei punti interni. Sulla frontiera un massimo può avere gradiente non nullo (nell'esempio del triangolo, in vale ): lì si studia la restrizione al bordo o si usano i moltiplicatori di Lagrange.
- Tenere punti critici fuori dal dominio: un punto con che non sta in non è un candidato.
Versione ripasso
Un insieme compatto è un insieme chiuso e limitato. Il teorema di Weierstrass assicura che una funzione continua su un compatto ha sempre massimo e minimo assoluti.
Procedura di ricerca:
- Interno: Trovare i punti critici risolvendo e selezionare quelli interni a .
- Frontiera: Parametrizzare i bordi e cercare i punti critici di . Includere i punti "di giuntura" (vertici) della frontiera.
- Confronto: Valutare in tutti i punti critici e vertici individuati. Il valore più alto è il massimo, il più basso il minimo.
Esempi: sul triangolo : massimo in , minimo in . sul disco unitario: con si ha , massimo , minimo .
Domini non limitati: Senza la limitatezza, Weierstrass non garantisce l'esistenza. Se per non c'è massimo, ma su un chiuso il minimo esiste; se non c'è minimo.
Esempi su domini illimitati: su : nessun massimo, minimo in . Sulla striscia , con : nessun minimo; massimo in .
Punti critici non isolati (per esempio sull'asse ): l'hessiana nulla non decide, si guarda il segno di e si confronta con la frontiera.
Errori: il gradiente nullo si cerca solo all'interno; i vertici vanno sempre confrontati.