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Note per Studenti Esercizio - residui con una singolarità essenziale (tema d'esame giugno 2010)

Esercizio - residui con una singolarità essenziale

Esame

Testo (tema d'esame giugno 2010, terzo appello, Analisi Matematica 2, Ingegneria dell'Informazione). Sia data la funzione di variabile complessa f(z)=cosh⁡(1/z)z−1.f(z) = \frac{\cosh(1/z)}{z - 1}.

  1. Classificare le singolarità di ff.
  2. Calcolare l'integrale di variabile complessa ∫C2(0)f(z) dz\displaystyle\int_{C_2(0)}f(z)\,dz, dove C2(0)C_2(0) è la circonferenza di centro l'origine e raggio 22 percorsa una volta in senso antiorario.

Teoria usata: Serie di Laurent e singolarità isolateLe serie di Laurent permettono di sviluppare in serie di potenze funzioni analitiche in una corona circolare, includendo potenze negative (parte principale). Le singolarità isolate si classificano in eliminabili, poli (tramite l'ordine del polo) o essenziali in base al comportamento dei coefficienti della parte principale.Serie di Laurent e singolarità isolate →, Teorema dei residuiIl teorema dei residui permette di calcolare integrali di funzioni complesse su curve chiuse sfruttando il coefficiente $a_{-1}$ della serie di Laurent attorno alle singolarità isolate. Il residuo in un polo semplice si calcola come $\lim_{z \to z_0} (z-z_0)f(z)$, mentre per poli di ordine $n$ si usa la formula di derivazione.Teorema dei residui →, Funzioni elementari complesseLe funzioni elementari complesse sono estese tramite le loro serie di potenze nel piano complesso. La formula di Eulero $e^{iz} = \cos z + i \sin z$ collega l'esponenziale alle funzioni trigonometriche, mentre il logaritmo complesso risulta essere una funzione polidroma.Funzioni elementari complesse →.


1. Classificazione delle singolarità

La funzione ha due punti dove non è definita: z=0z = 0 (a causa di 1z\frac1z) e z=1z = 1 (zero del denominatore).

  • z=1z = 1. Il numeratore cosh⁡(1/z)\cosh(1/z) è olomorfo vicino a 11 e vale cosh⁡1≠0\cosh1 \ne 0; il denominatore z−1z - 1 ha uno zero semplice: polo semplice.
  • z=0z = 0. Si usa lo sviluppo del coseno iperbolico, cosh⁡w=∑k≥0w2k(2k)!\cosh w = \sum_{k\ge0}\frac{w^{2k}}{(2k)!} (convergente su tutto C\mathbb{C}), con w=1zw = \frac1z: cosh⁡1z=∑k=0∞1(2k)! z2k=1+12z2+124z4+…\cosh\frac1z = \sum_{k=0}^{\infty}\frac{1}{(2k)!\,z^{2k}} = 1 + \frac{1}{2z^2} + \frac{1}{24z^4} + \dots Contiene infinite potenze negative di zz: la parte principale non ha un numero finito di termini, quindi z=0z = 0 è una singolarità essenziale (né eliminabile né polo), come per e1/ze^{1/z}.

Le due singolarità sono isolate (il punto 11 sta a distanza 11 dall'origine).

2. L'integrale

Entrambe le singolarità sono dentro la circonferenza ∣z∣=2|z| = 2 (perché ∣0∣=0<2|0| = 0 < 2 e ∣1∣=1<2|1| = 1 < 2). Per il teorema dei residui ∫C2(0)f(z) dz=2πi[Res⁡(f,0)+Res⁡(f,1)].\int_{C_2(0)}f(z)\,dz = 2\pi i\left[\operatorname{Res}(f, 0) + \operatorname{Res}(f, 1)\right].

Residuo in z=1z = 1 (polo semplice). Res⁡(f,1)=lim⁡z→1(z−1)f(z)=cosh⁡1\operatorname{Res}(f, 1) = \lim_{z\to1}(z - 1)f(z) = \cosh1.

Residuo in z=0z = 0 (singolarità essenziale). La formula con il limite non vale: bisogna trovare il coefficiente di 1z\frac1z nello sviluppo di Laurent in un intorno bucato di 00, per esempio 0<∣z∣<10 < |z| < 1. Lì il fattore 1z−1\frac{1}{z - 1} è olomorfo e si sviluppa con la serie geometrica: 1z−1=−11−z=−∑n=0∞zn(∣z∣<1).\frac{1}{z - 1} = -\frac{1}{1 - z} = -\sum_{n=0}^\infty z^n\qquad(|z| < 1). Quindi f(z)=−(∑k=0∞z−2k(2k)!)(∑n=0∞zn).f(z) = -\left(\sum_{k=0}^\infty\frac{z^{-2k}}{(2k)!}\right)\left(\sum_{n=0}^\infty z^n\right). Il prodotto delle due serie ha termini zn−2kz^{n - 2k}; il coefficiente di z−1z^{-1} si ottiene dalle coppie (k,n)(k, n) con n−2k=−1n - 2k = -1, cioè n=2k−1n = 2k - 1, e perché n≥0n \ge 0 serve k≥1k \ge 1: Res⁡(f,0)=−∑k=1∞1(2k)!=−(cosh⁡1−1)=1−cosh⁡1,\operatorname{Res}(f, 0) = -\sum_{k=1}^\infty\frac{1}{(2k)!} = -\left(\cosh1 - 1\right) = 1 - \cosh1, perché ∑k≥01(2k)!=cosh⁡1\sum_{k\ge0}\frac{1}{(2k)!} = \cosh1 e si toglie il termine k=0k = 0 (che vale 11).

Somma dei residui. Res⁡(f,0)+Res⁡(f,1)=(1−cosh⁡1)+cosh⁡1=1.\operatorname{Res}(f, 0) + \operatorname{Res}(f, 1) = (1 - \cosh1) + \cosh1 = 1.

∫C2(0)f(z) dz=2πi.\boxed{\int_{C_2(0)}f(z)\,dz = 2\pi i.}

Un controllo senza calcoli. Per ∣z∣|z| grande cosh⁡1z→cosh⁡0=1\cosh\frac1z\to\cosh0 = 1, quindi f(z)=1z⋅cosh⁡(1/z)1−1/z∼1zf(z) = \frac{1}{z}\cdot\frac{\cosh(1/z)}{1 - 1/z}\sim\frac1z e ∮∣z∣=Rf dz→2πi\oint_{|z|=R}f\,dz\to2\pi i per RR grande (l'integrale di 1z\frac1z su una circonferenza). L'integrale su ∣z∣=R|z| = R non dipende da RR finché si resta fuori dalle due singolarità (R>1R > 1), quindi vale 2πi2\pi i già per R=2R = 2 ✓. Questo spiega perché i due residui si compensano e la somma è 11.

Errori comuni. Applicare al polo z=0z = 0 la formula del residuo dei poli semplici (qui non è un polo); calcolare il residuo in 00 con 1z−1\frac{1}{z-1} sviluppato per ∣z∣>1|z| > 1 (lo sviluppo giusto per il residuo in 00 è quello valido vicino a 00, cioè ∣z∣<1|z| < 1); dimenticare uno dei due punti singolari interni.

Versione ripasso

Testo (tema d'esame giugno 2010). f(z)=cosh⁡(1/z)z−1f(z) = \frac{\cosh(1/z)}{z - 1}: singolarità e ∫C2(0)f dz\int_{C_2(0)}f\,dz (antioraria, raggio 22).

  1. Singolarità: z=1z = 1 polo semplice (numeratore cosh⁡1≠0\cosh1 \ne 0); z=0z = 0 essenziale, perché cosh⁡1z=∑kz−2k(2k)!\cosh\frac1z = \sum_k\frac{z^{-2k}}{(2k)!} ha infinite potenze negative.
  2. Residuo in 11: cosh⁡1\cosh1.
  3. Residuo in 00: per 0<∣z∣<10 < |z| < 1, f=−(∑kz−2k(2k)!)(∑nzn)f = -\left(\sum_k\frac{z^{-2k}}{(2k)!}\right)\left(\sum_nz^n\right); coefficiente di z−1z^{-1}: n=2k−1n = 2k - 1, k≥1k \ge 1: −∑k≥11(2k)!=1−cosh⁡1-\sum_{k\ge1}\frac1{(2k)!} = 1 - \cosh1.
  4. Integrale: entrambe le singolarità sono interne: 2πi[(1−cosh⁡1)+cosh⁡1]=2πi2\pi i\left[(1 - \cosh1) + \cosh1\right] = 2\pi i. Controllo: f∼1zf \sim \frac1z all'infinito.

Errori tipici: formula del polo semplice in 00; sviluppare 1z−1\frac{1}{z-1} per ∣z∣>1|z| > 1.

Teoria collegata