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Note per Studenti Funzioni di più variabili e insiemi di livello

Funzioni di più variabili e insiemi di livello

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Prerequisiti: Topologia di RnIn Rn la distanza tra due punti è la norma euclidea della differenza, ‖X − Y‖ = √(Σ(xi − yi)²). Con le palle aperte B(X0, r) si classificano i punti rispetto a un insieme D (interni, esterni, di frontiera, di accumulazione, isolati) e si definiscono insiemi aperti, chiusi, limitati, compatti (= chiusi e limitati) e connessi per archi.Topologia di Rn →, Funzioni - definizione, dominio e graficoUna funzione associa a ogni elemento del dominio un solo valore: dominio naturale, grafico, immagine, antimmagine e metodo grafico.Funzioni - definizione, dominio e grafico →.

Molte grandezze dipendono da più di un numero: la temperatura in una stanza dipende dalle tre coordinate del punto, l'area di un rettangolo da base e altezza (A(b,h)=bhA(b, h) = bh). Servono quindi funzioni che hanno come ingresso un vettore.

Definizione. Una funzione reale di nn variabili reali è una legge f:D⊆Rn→Rf: D \subseteq \mathbb{R}^n \to \mathbb{R} che associa a ogni punto X=(x1,…,xn)∈DX = (x_1, \dots, x_n) \in D un unico numero reale f(X)f(X).

Rispetto al caso di una variabile cambia solo l'ingresso: l'uscita resta un numero. Le funzioni con uscita vettoriale si vedono in Matrice jacobiana e derivata delle funzioni compostePer F: Rn → Rm, F = (f1, …, fm), la matrice jacobiana JF è la matrice m × n con (JF)ij = ∂fi/∂xj: la riga i è il gradiente di fi. Regola della catena: J(f∘g)(x) = Jf(g(x)) · Jg(x); casi frequenti d/dt f(γ(t)) = ∇f(γ(t))·γ'(t) e ∂f/∂x = f_u u_x + f_v v_x. Se det JF(x0) ≠ 0, F è invertibile vicino a x0 e J(F⁻¹) = (JF)⁻¹. Coordinate polari: det J = ρ.Matrice jacobiana e derivata delle funzioni composte →.

Dominio naturale

Definizione. Il dominio naturale di ff è l'insieme dei punti X∈RnX \in \mathbb{R}^n in cui l'espressione di ff ha senso.

Le condizioni sono le stesse di una variabile: denominatori ≠0\neq 0, argomenti dei logaritmi >0> 0, radicandi delle radici di indice pari ≥0\geq 0. La differenza è che la soluzione non è un intervallo ma una regione del piano (o dello spazio), che conviene disegnare.

Esempio 1. f(x,y)=1−x2−y2f(x, y) = \sqrt{1 - x^2 - y^2}. Si impone 1−x2−y2≥01 - x^2 - y^2 \geq 0, cioè x2+y2≤1x^2 + y^2 \leq 1: è il disco chiuso di centro l'origine e raggio 11, circonferenza compresa (perché ≥\ge e non >>).

Esempio 2. f(x,y)=(1−x2)(1−y2)f(x, y) = \sqrt{(1 - x^2)(1 - y^2)}. Il prodotto è ≥0\geq 0 quando i due fattori hanno lo stesso segno (o uno dei due è nullo):

  • 1−x2≥01 - x^2 \geq 0 e 1−y2≥01 - y^2 \geq 0, cioè ∣x∣≤1|x| \leq 1 e ∣y∣≤1|y| \leq 1: il quadrato [−1,1]×[−1,1][-1, 1] \times [-1, 1];
  • 1−x2≤01 - x^2 \leq 0 e 1−y2≤01 - y^2 \leq 0, cioè ∣x∣≥1|x| \geq 1 e ∣y∣≥1|y| \geq 1: le quattro regioni "d'angolo" fuori dal quadrato, per esempio x≥1, y≥1x \ge 1,\ y \ge 1.

Il dominio è l'unione delle due parti. Le strisce come {∣x∣<1, ∣y∣>1}\{|x| < 1,\ |y| > 1\} sono escluse, perché lì un fattore è positivo e l'altro negativo.

Esempio 3. f(x,y)=log⁡(y−x2)x−1f(x, y) = \dfrac{\log(y - x^2)}{x - 1}. Serve y−x2>0y - x^2 > 0 (argomento del logaritmo) e x≠1x \neq 1 (denominatore). Il dominio è la regione strettamente sopra la parabola y=x2y = x^2, privata dei punti della retta verticale x=1x = 1. La parabola stessa è esclusa.

Grafico

Definizione. Il grafico di f:D⊆Rn→Rf: D \subseteq \mathbb{R}^n \to \mathbb{R} è l'insieme Gf={(X,f(X)):X∈D}⊆Rn+1G_f = \{(X, f(X)) : X \in D\} \subseteq \mathbb{R}^{n+1}

Per n=2n = 2 si pone z=f(x,y)z = f(x, y): sopra ogni punto (x,y)(x, y) del dominio si alza il punto di quota f(x,y)f(x, y), e si ottiene una superficie nello spazio. Per n≥3n \geq 3 il grafico sta in R4\mathbb{R}^4 o oltre e non si può disegnare.

Superfici da riconoscere:

  • Piano: z=ax+by+cz = ax + by + c.
  • Paraboloide: z=x2+y2z = x^2 + y^2, una "coppa" con il vertice nell'origine.
  • Cono: z=x2+y2z = \sqrt{x^2 + y^2}: la quota è la distanza dall'origine, quindi cresce linearmente.
  • Semisfera: z=R2−x2−y2z = \sqrt{R^2 - x^2 - y^2}; elevando al quadrato x2+y2+z2=R2x^2 + y^2 + z^2 = R^2 con z≥0z \geq 0, la metà superiore della sfera di raggio RR.
  • Sella: z=x2−y2z = x^2 - y^2.

Un modo per capire la forma è guardare le restrizioni a rette, cioè fissare una variabile. Per la sella, sull'asse xx (y=0y = 0) si ha z=x2z = x^2, una parabola verso l'alto; sull'asse yy (x=0x = 0) si ha z=−y2z = -y^2, una parabola verso il basso. Nell'origine la superficie sale in una direzione e scende nell'altra, come una sella da cavallo.

Grafico interattivo: Sella z = x² − y²: restrizione all'asse x, z = x² (minimo in 0)

Grafico interattivo: Sella z = x² − y²: restrizione all'asse y, z = −y² (massimo in 0)

Insiemi di livello

Disegnare una superficie è difficile; le carte geografiche risolvono il problema con le isoipse, le linee che uniscono i punti alla stessa quota.

Definizione. L'insieme di livello cc di ff è Lc={X∈D:f(X)=c}L_c = \{X \in D : f(X) = c\} Per n=2n = 2 si chiama curva di livello: è la proiezione sul piano xyxy dell'intersezione del grafico con il piano orizzontale z=cz = c. Per n=3n = 3 è in genere una superficie.

Come si trovano: si scrive l'equazione f(x,y)=cf(x, y) = c e si riconosce la curva, al variare di cc.

  • Paraboloide f(x,y)=x2+y2f(x, y) = x^2 + y^2:

    • c>0c > 0: x2+y2=cx^2 + y^2 = c, circonferenze di centro l'origine e raggio c\sqrt{c};
    • c=0c = 0: il solo punto (0,0)(0, 0);
    • c<0c < 0: insieme vuoto (una somma di quadrati non è negativa).

    Le circonferenze si allargano come c\sqrt c: passando da c=1c = 1 a c=4c = 4 il raggio va da 11 a 22. Più le curve di livello sono fitte, più la superficie è ripida.

  • Cono f(x,y)=x2+y2f(x, y) = \sqrt{x^2 + y^2}: per c>0c > 0 circonferenze di raggio cc, equidistanziate (pendenza costante).

  • Sella f(x,y)=x2−y2f(x, y) = x^2 - y^2: per c≠0c \neq 0 le curve x2−y2=cx^2 - y^2 = c sono iperboli (con i rami lungo l'asse xx se c>0c > 0, lungo l'asse yy se c<0c < 0); per c=0c = 0, x2=y2x^2 = y^2 dà le due rette y=xy = x e y=−xy = -x.

  • Piano f(x,y)=2x+yf(x, y) = 2x + y: le curve 2x+y=c2x + y = c sono rette parallele y=−2x+cy = -2x + c.

Errori comuni

  • Dimenticare il bordo o includerlo a sproposito: con ≥\geq (radici) il bordo appartiene al dominio, con >> (logaritmi) no.
  • Confondere dominio e immagine: il dominio è una regione del piano xyxy; i valori z=f(x,y)z = f(x, y) sono l'immagine.
  • Curve di livello vuote: non tutti i livelli cc sono assunti; per x2+y2x^2 + y^2 quelli negativi danno l'insieme vuoto.
  • Leggere una curva di livello come grafico: la circonferenza x2+y2=1x^2 + y^2 = 1 non è un "pezzo" di superficie, è l'insieme dei punti del piano dove la funzione vale 11.

Versione ripasso

  • f:D⊆Rn→Rf: D \subseteq \mathbb{R}^n \to \mathbb{R}: ingresso un vettore, uscita un numero.
  • Dominio naturale: denominatori ≠0\neq 0, logaritmi >0> 0, radici pari ≥0\geq 0; si disegna come regione del piano. Esempi: 1−x2−y2\sqrt{1 - x^2 - y^2} → disco chiuso x2+y2≤1x^2 + y^2 \le 1; log⁡(y−x2)/(x−1)\log(y - x^2)/(x - 1) → sopra la parabola (esclusa), tolta la retta x=1x = 1.
  • Grafico: {(X,f(X))}⊆Rn+1\{(X, f(X))\} \subseteq \mathbb{R}^{n+1}; per n=2n = 2 superficie z=f(x,y)z = f(x, y). Piano, paraboloide x2+y2x^2 + y^2, cono x2+y2\sqrt{x^2 + y^2}, semisfera R2−x2−y2\sqrt{R^2 - x^2 - y^2}, sella x2−y2x^2 - y^2 (restrizioni x2x^2 e −y2-y^2).
  • Insieme di livello: Lc={f=c}L_c = \{f = c\}. Paraboloide: circonferenze di raggio c\sqrt c (c>0c > 0), un punto (c=0c = 0), vuoto (c<0c < 0). Sella: iperboli, e per c=0c = 0 le rette y=±xy = \pm x. Curve fitte = superficie ripida.
  • Errori: bordo incluso solo con ≥\geq; non confondere dominio e immagine.

Teoria collegata