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Note per Studenti Esercizio - forma esatta con funzione incognita (tema d'esame settembre 2013)

Esercizio - forma esatta con funzione incognita

Esame
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Testo (tema d'esame settembre 2013, quarto appello, Analisi Matematica 2, Ingegneria dell'Informazione). Si consideri la forma differenziale ω=44+(x+y2)2 dx+g(y)4+(x+y2)2 dy,\omega = \frac{4}{4 + (x + y^2)^2}\,dx + \frac{g(y)}{4 + (x + y^2)^2}\,dy, dove g∈C1(R)g \in C^1(\mathbb{R}). i) Trovare una funzione gg tale che la forma sia esatta e dire se tale gg è unica; ii) per la gg appena trovata calcolare una primitiva di ω\omega; iii) calcolare ∫γω\int_\gamma\omega, dove γ(t)=(t5,t)\gamma(t) = (t^5, t), t∈[0,1]t \in [0, 1].

Teoria usata: Campi conservativi e funzione potenzialeF è conservativo se F = ∇f per un potenziale f; allora il lavoro lungo una curva da P0 a P1 vale f(P1) − f(P0), quindi non dipende dal cammino ed è nullo su ogni curva chiusa (e viceversa). Condizione necessaria (per F di classe C¹): campo irrotazionale, ∂M/∂y = ∂N/∂x; è anche sufficiente su un dominio semplicemente connesso. Controesempio sul piano bucato: (−y, x)/(x² + y²). Il potenziale si trova integrando M in x e imponendo f_y = N.Campi conservativi e funzione potenziale →, Campi vettoriali e lavoro lungo una curvaUn campo vettoriale F = (M, N) associa un vettore a ogni punto. Il lavoro (integrale curvilineo di seconda specie) lungo una curva orientata r(t), t ∈ [a, b], è ∫C F·dr = ∫ab F(r(t))·r'(t) dt = ∫C M dx + N dy, cioè l'integrale della componente tangente di F rispetto alla lunghezza d'arco. Non dipende dalla parametrizzazione ma cambia segno se si inverte il verso; si annulla se F è sempre ortogonale alla curva.Campi vettoriali e lavoro lungo una curva →.


Si pone D(x,y)=4+(x+y2)2D(x, y) = 4 + (x + y^2)^2 (il denominatore comune, sempre ≥4\ge4, quindi mai nullo) e M=4DM = \frac4D, N=g(y)DN = \frac{g(y)}{D}. Il dominio è tutto R2\mathbb{R}^2.

i) La condizione di chiusura determina gg

Una forma esatta è chiusa, quindi deve essere My=NxM_y = N_x. Le derivate di DD: Dx=2(x+y2)D_x = 2(x + y^2) e Dy=2(x+y2)⋅2y=4y(x+y2)D_y = 2(x + y^2)\cdot2y = 4y(x + y^2). Con la regola del quoziente (derivata di 1D\frac{1}{D} uguale a −D′D2-\frac{D'}{D^2}): My=−4DyD2=−16 y (x+y2)D2,Nx=−g(y) DxD2=−2 g(y) (x+y2)D2.M_y = -\frac{4D_y}{D^2} = -\frac{16\,y\,(x + y^2)}{D^2},\qquad N_x = -\frac{g(y)\,D_x}{D^2} = -\frac{2\,g(y)\,(x + y^2)}{D^2}. Uguagliando e moltiplicando per −D2-D^2: 16 y (x+y2)=2 g(y) (x+y2)⟺(x+y2)(16y−2g(y))=0.16\,y\,(x + y^2) = 2\,g(y)\,(x + y^2)\quad\Longleftrightarrow\quad(x + y^2)\bigl(16y - 2g(y)\bigr) = 0. Per i punti con x+y2≠0x + y^2 \ne 0 questo impone g(y)=8yg(y) = 8y. Per ogni yy fissato esistono valori di xx con x+y2≠0x + y^2 \ne 0, quindi g(y)=8yg(y) = 8y per ogni yy: in particolare la scelta non dipende dalla scelta del punto e gg è unica: g(y)=8yg(y) = 8y.

Con questa scelta la forma è chiusa su R2\mathbb{R}^2, che è semplicemente connesso, quindi è anche esatta (Campi conservativi e funzione potenzialeF è conservativo se F = ∇f per un potenziale f; allora il lavoro lungo una curva da P0 a P1 vale f(P1) − f(P0), quindi non dipende dal cammino ed è nullo su ogni curva chiusa (e viceversa). Condizione necessaria (per F di classe C¹): campo irrotazionale, ∂M/∂y = ∂N/∂x; è anche sufficiente su un dominio semplicemente connesso. Controesempio sul piano bucato: (−y, x)/(x² + y²). Il potenziale si trova integrando M in x e imponendo f_y = N.Campi conservativi e funzione potenziale →). (Per g≠8yg \ne 8y la forma non sarebbe chiusa, quindi nemmeno esatta.)

ii) Una primitiva

Ora ω=44+(x+y2)2dx+8y4+(x+y2)2dy\omega = \frac{4}{4 + (x + y^2)^2}dx + \frac{8y}{4 + (x + y^2)^2}dy. Si cerca UU con Ux=MU_x = M, Uy=NU_y = N.

Integrando MM in xx (con yy fissato). Si pone s=x+y2s = x + y^2 (a yy fissato ds=dxds = dx) e si ricorda ∫ds4+s2=12arctan⁡s2\int\frac{ds}{4 + s^2} = \frac12\arctan\frac s2: U=∫4 dx4+(x+y2)2=4⋅12arctan⁡x+y22+h(y)=2arctan⁡x+y22+h(y).U = \int\frac{4\,dx}{4 + (x+y^2)^2} = 4\cdot\frac12\arctan\frac{x + y^2}{2} + h(y) = 2\arctan\frac{x + y^2}{2} + h(y). Derivando in yy, con la regola della catena, ddyarctan⁡u=u′1+u2\frac{d}{dy}\arctan u = \frac{u'}{1 + u^2} con u=x+y22u = \frac{x + y^2}{2}, uy=yu_y = y: Uy=2⋅y1+(x+y2)24+h′(y)=8y4+(x+y2)2+h′(y).U_y = 2\cdot\frac{y}{1 + \frac{(x + y^2)^2}{4}} + h'(y) = \frac{8y}{4 + (x + y^2)^2} + h'(y). Si deve avere Uy=N=8y4+(x+y2)2U_y = N = \frac{8y}{4 + (x+y^2)^2}, quindi h′(y)=0h'(y) = 0 e hh è costante. Una primitiva è U(x,y)=2arctan⁡x+y22.U(x, y) = 2\arctan\frac{x + y^2}{2}. (Le altre differiscono per una costante.)

iii) L'integrale su γ\gamma

La curva γ(t)=(t5,t)\gamma(t) = (t^5, t), t∈[0,1]t \in [0, 1], è regolare (la seconda componente ha derivata 11) e va da γ(0)=(0,0)\gamma(0) = (0, 0) a γ(1)=(1,1)\gamma(1) = (1, 1). Poiché ω\omega è esatta, l'integrale dipende solo dagli estremi: ∫γω=U(1,1)−U(0,0)=2arctan⁡1+12−2arctan⁡0=2⋅π4−0=π2.\int_\gamma\omega = U(1, 1) - U(0, 0) = 2\arctan\frac{1 + 1}{2} - 2\arctan0 = 2\cdot\frac\pi4 - 0 = \frac\pi2. Con la definizione si dovrebbe calcolare ∫014⋅5t4+8t4+(t5+t2)2dt\int_0^1\frac{4\cdot5t^4 + 8t}{4 + (t^5 + t^2)^2}dt: il teorema fondamentale dei campi conservativi evita questo calcolo.

Errori comuni. Dimenticare che x+y2x + y^2 è un fattore comune e concludere con una gg dipendente da xx (non ammesso: gg è una funzione di yy solo); calcolare la primitiva come se yy non comparisse nell'argomento dell'arcotangente; calcolare ∫γω\int_\gamma\omega con i limiti sbagliati: gli estremi della curva sono i punti (0,0)(0,0) e (1,1)(1,1), non i valori del parametro 00 e 11 messi nella primitiva.

Versione ripasso

Testo (tema d'esame settembre 2013). ω=44+(x+y2)2dx+g(y)4+(x+y2)2dy\omega = \frac{4}{4 + (x + y^2)^2}dx + \frac{g(y)}{4 + (x + y^2)^2}dy, g∈C1g \in C^1: trovare gg che rende ω\omega esatta (è unica?); primitiva; ∫γω\int_\gamma\omega con γ(t)=(t5,t)\gamma(t) = (t^5, t), t∈[0,1]t \in [0, 1].

  1. Chiusura: My=−16y(x+y2)D2M_y = -\frac{16y(x + y^2)}{D^2}, Nx=−2g(y)(x+y2)D2N_x = -\frac{2g(y)(x + y^2)}{D^2}, uguali se (x+y2)(16y−2g)=0(x + y^2)(16y - 2g) = 0: g(y)=8yg(y) = 8y, unica.
  2. Primitiva (dominio R2\mathbb{R}^2, forma chiusa ⇒\Rightarrow esatta): U=2arctan⁡x+y22+h(y)U = 2\arctan\frac{x + y^2}{2} + h(y); Uy=8yD+h′U_y = \frac{8y}{D} + h' dà h′=0h' = 0. U=2arctan⁡x+y22U = 2\arctan\frac{x + y^2}{2}.
  3. Integrale: γ\gamma va da (0,0)(0, 0) a (1,1)(1, 1): U(1,1)−U(0,0)=2arctan⁡1=π2U(1,1) - U(0,0) = 2\arctan1 = \frac\pi2.

Errori tipici: gg dipendente da xx; derivata sbagliata dell'arcotangente (manca uy=yu_y = y); usare i valori del parametro invece dei punti.

Teoria collegata