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Note per Studenti Esercizio - zeri, poli e indicatore logaritmico (tema d'esame settembre 2013)

Esercizio - zeri, poli e indicatore logaritmico

Esame
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Testo (tema d'esame settembre 2013, quarto appello, Analisi Matematica 2, Ingegneria dell'Informazione). Data la funzione di variabile complessa f(z)=z2−2z+5z4−2iz3−(1+2i)z2f(z) = \frac{z^2 - 2z + 5}{z^4 - 2iz^3 - (1 + 2i)z^2} si trovino gli zeri e i poli, e si calcoli ∫γf′(z)f(z) dz\displaystyle\int_\gamma\frac{f'(z)}{f(z)}\,dz, dove γ\gamma è la circonferenza di centro 00 e raggio 33 (percorsa una volta in senso antiorario).

Teoria usata: Zeri, poli e teorema dell'indicatore logaritmicoUno zero di ordine k di una funzione olomorfa è un punto in cui f = (z − z0)^k g con g(z0) ≠ 0; un polo di ordine m è un punto in cui f = h/(z − z0)^m con h(z0) ≠ 0. Gli zeri di una funzione olomorfa non identicamente nulla sono isolati. La derivata logaritmica f'/f ha un polo semplice in ogni zero (residuo +k) e in ogni polo (residuo −m) di f: da qui il teorema dell'indicatore logaritmico, (1/2πi)∮ f'/f dz = (zeri) − (poli) dentro la curva, contati con la molteplicità. Attenzione alle singolarità eliminabili, che non contano.Zeri, poli e teorema dell'indicatore logaritmico →, Teorema dei residuiIl teorema dei residui permette di calcolare integrali di funzioni complesse su curve chiuse sfruttando il coefficiente $a_{-1}$ della serie di Laurent attorno alle singolarità isolate. Il residuo in un polo semplice si calcola come $\lim_{z \to z_0} (z-z_0)f(z)$, mentre per poli di ordine $n$ si usa la formula di derivazione.Teorema dei residui →, Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →.


1. Scomporre numeratore e denominatore

Numeratore. z2−2z+5=0z^2 - 2z + 5 = 0 ha Δ=4−20=−16\Delta = 4 - 20 = -16, quindi z=2±4i2=1±2iz = \frac{2 \pm 4i}{2} = 1 \pm 2i: z2−2z+5=(z−(1+2i))(z−(1−2i)).z^2 - 2z + 5 = \bigl(z - (1 + 2i)\bigr)\bigl(z - (1 - 2i)\bigr).

Denominatore. Si raccoglie z2z^2: z4−2iz3−(1+2i)z2=z2(z2−2iz−(1+2i)).z^4 - 2iz^3 - (1 + 2i)z^2 = z^2\left(z^2 - 2iz - (1 + 2i)\right). Il fattore di secondo grado ha discriminante Δ=(−2i)2+4(1+2i)=−4+4+8i=8i\Delta = (-2i)^2 + 4(1 + 2i) = -4 + 4 + 8i = 8i. La radice di 8i8i: poiché (2+2i)2=4+8i−4=8i(2 + 2i)^2 = 4 + 8i - 4 = 8i, si ha 8i=2+2i\sqrt{8i} = 2 + 2i. Quindi z=2i±(2+2i)2={2+4i2=1+2i,−22=−1.z = \frac{2i \pm (2 + 2i)}{2} = \begin{cases}\dfrac{2 + 4i}{2} = 1 + 2i,\\[2mm]\dfrac{-2}{2} = -1.\end{cases} Il fattore è (z−(1+2i))(z+1)\bigl(z - (1 + 2i)\bigr)(z + 1) (verifica: somma delle radici =1+2i−1=2i= 1 + 2i - 1 = 2i ✓ e prodotto =−(1+2i)= -(1 + 2i) ✓, coerenti con z2−2iz−(1+2i)z^2 - 2iz - (1 + 2i)).

2. Semplificare prima di classificare

f(z)=(z−(1+2i))(z−(1−2i))z2 (z−(1+2i))(z+1)=z−1+2iz2 (z+1).f(z) = \frac{\bigl(z - (1 + 2i)\bigr)\bigl(z - (1 - 2i)\bigr)}{z^2\,\bigl(z - (1 + 2i)\bigr)(z + 1)} = \frac{z - 1 + 2i}{z^2\,(z + 1)}. Il fattore z−(1+2i)z - (1 + 2i) compare sia al numeratore sia al denominatore: in z=1+2iz = 1 + 2i la singolarità è eliminabile (non è né uno zero né un polo di ff). Dopo la semplificazione:

  • Zero: z=1−2iz = 1 - 2i, semplice (ordine 11).
  • Poli: z=0z = 0 di ordine 22 e z=−1z = -1 di ordine 11 (semplice).

3. L'integrale con il teorema dell'indicatore logaritmico

Per la teoria, 12πi∮γf′f dz=N−P\frac{1}{2\pi i}\oint_\gamma\frac{f'}{f}\,dz = N - P con NN numero degli zeri e PP numero dei poli dentro γ\gamma, contati con la molteplicità. La curva è ∣z∣=3|z| = 3 e si controlla quali punti sono interni:

  • ∣1−2i∣=1+4=5≈2,24<3|1 - 2i| = \sqrt{1 + 4} = \sqrt5\approx2{,}24 < 3: interno;
  • ∣0∣=0<3|0| = 0 < 3 e ∣−1∣=1<3|-1| = 1 < 3: interni.

Nessun punto è sulla curva. Quindi N=1N = 1 (lo zero semplice 1−2i1 - 2i) e P=2+1=3P = 2 + 1 = 3 (il polo doppio 00 conta 22, il polo semplice −1-1 conta 11): ∫γf′f dz=2πi (1−3)=−4πi.\int_\gamma\frac{f'}{f}\,dz = 2\pi i\,(1 - 3) = -4\pi i.

Controllo. Per ∣z∣|z| grande f(z)∼zz3=1z2f(z)\sim\frac{z}{z^3} = \frac{1}{z^2}, quindi f′f∼−2z\frac{f'}{f}\sim-\frac{2}{z} e ∮∣z∣=Rf′f dz→−2⋅2πi=−4πi\oint_{|z|=R}\frac{f'}{f}\,dz\to-2\cdot2\pi i = -4\pi i per RR abbastanza grande da contenere tutte le singolarità: lo stesso risultato ✓.

La trappola. Senza semplificare, 1+2i1 + 2i (modulo 5<3\sqrt5 < 3, interno) appare come zero del numeratore e come zero del denominatore. Contandoli entrambi si ottiene N=2N = 2 (zeri 1±2i1 \pm 2i) e P=4P = 4 (poli 00 doppio, −1-1, 1+2i1 + 2i), cioè ancora N−P=−2N - P = -2: i contributi +1+1 e −1-1 dello stesso punto si compensano. L'errore nasce se se ne conta uno solo, per esempio il polo senza lo zero (N−P=1−4=−3N - P = 1 - 4 = -3), o se si dice che 1+2i1 + 2i è un polo di ff.

Errori comuni. Contare 1+2i1 + 2i come polo (è eliminabile); contare il polo doppio z=0z = 0 una sola volta; dimenticare che il verso antiorario dà il segno positivo 2πi (N−P)2\pi i\,(N - P).

Versione ripasso

Testo (tema d'esame settembre 2013). f(z)=z2−2z+5z4−2iz3−(1+2i)z2f(z) = \frac{z^2 - 2z + 5}{z^4 - 2iz^3 - (1 + 2i)z^2}: zeri, poli e ∫γf′fdz\int_\gamma\frac{f'}{f}dz con γ: ∣z∣=3\gamma:\ |z| = 3 antioraria.

  1. Numeratore: z2−2z+5=(z−(1+2i))(z−(1−2i))z^2 - 2z + 5 = \left(z - (1 + 2i)\right)\left(z - (1 - 2i)\right).
  2. Denominatore: z2(z2−2iz−(1+2i))z^2\left(z^2 - 2iz - (1 + 2i)\right); Δ=8i\Delta = 8i, 8i=2+2i\sqrt{8i} = 2 + 2i, radici 1+2i1 + 2i e −1-1.
  3. Semplificazione: f=z−1+2iz2(z+1)f = \frac{z - 1 + 2i}{z^2(z + 1)}; in 1+2i1 + 2i singolarità eliminabile. Zero semplice 1−2i1 - 2i; poli: 00 (doppio), −1-1 (semplice).
  4. Teorema: zeri e poli sono tutti interni a ∣z∣=3|z| = 3 (∣1−2i∣=5<3|1 - 2i| = \sqrt5 < 3). 12πi∮f′f=N−P=1−3=−2\frac{1}{2\pi i}\oint\frac{f'}{f} = N - P = 1 - 3 = -2, quindi ∮f′fdz=−4πi\oint\frac{f'}{f}dz = -4\pi i. Controllo: f∼1z2f \sim \frac1{z^2} all'infinito.

Errori tipici: contare 1+2i1 + 2i come polo; polo doppio contato una volta sola.

Teoria collegata