Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizi - equazioni del primo ordine dai temi d'esame

Esercizi - equazioni del primo ordine dai temi d'esame

Esame
In questa pagina 3
In questa pagina 3

Tre problemi di Cauchy dai temi d'esame di Analisi Matematica 2 (Ingegneria dell'Informazione): una equazione a variabili separabili con intervallo massimale di esistenza, una lineare con termine noto risonante, una a variabili separabili con un logaritmo. Teoria: Equazioni riconducibili a variabili separabiliCon un cambio di incognita alcune equazioni del primo ordine diventano a variabili separabili o lineari. Omogenee y' = f(y/t): z = y/t, y' = z + tz', quindi tz' = f(z) − z. y' = f(at + by + c): z = at + by + c, z' = a + bf(z). Bernoulli y' = a(t)y + b(t)y^α (α ≠ 0, 1): z = y^(1−α) dà la lineare z' = (1 − α)[a(t)z + b(t)]. Si controllano sempre le soluzioni stazionarie e l'intervallo di esistenza.Equazioni riconducibili a variabili separabili →, Esistenza e unicità per il problema di CauchyProblema di Cauchy: y' = f(t, y), y(t0) = y0. Peano: f continua ⇒ esiste almeno una soluzione locale (non unica: y' = √|y|, y(0) = 0). Cauchy-Lipschitz: f continua e lipschitziana in y (basta f e ∂f/∂y continue) ⇒ soluzione unica in un intorno di t0. La soluzione può esplodere in tempo finito (y' = y², y' = 1 + y²); se f è lipschitziana in y su tutta la striscia [a, b] × R la soluzione esiste su tutto [a, b]. Un'equazione di ordine n si riduce a un sistema del primo ordine.Esistenza e unicità per il problema di Cauchy →, Metodo di variazione delle costantiPer y'' + a(t)y' + b(t)y = f(t), note due soluzioni indipendenti y1, y2 dell'omogenea, una soluzione particolare è yp = c1(t)y1 + c2(t)y2 con c1'y1 + c2'y2 = 0 e c1'y1' + c2'y2' = f. Con Cramer: c1' = −y2 f/W, c2' = y1 f/W, dove W = y1y2' − y2y1' è il wronskiano. Funziona per ogni termine noto continuo (anche 1/sin t, e^(3t)/t), dove il metodo di somiglianza non si applica.Metodo di variazione delle costanti →.

Esercizio 1 (tema d'esame settembre 2013): separabile e intervallo massimale

Testo. Dato il problema di Cauchy y′=ty2y' = ty^2, y(1)=1y(1) = 1, si calcoli la soluzione y(t)y(t), specificando l'intervallo massimale di esistenza.

  1. Esistenza e unicità. Il secondo membro f(t,y)=ty2f(t, y) = ty^2 è C1C^1 su R2\mathbb{R}^2: per ogni dato iniziale c'è una sola soluzione locale (Esistenza e unicità per il problema di CauchyProblema di Cauchy: y' = f(t, y), y(t0) = y0. Peano: f continua ⇒ esiste almeno una soluzione locale (non unica: y' = √|y|, y(0) = 0). Cauchy-Lipschitz: f continua e lipschitziana in y (basta f e ∂f/∂y continue) ⇒ soluzione unica in un intorno di t0. La soluzione può esplodere in tempo finito (y' = y², y' = 1 + y²); se f è lipschitziana in y su tutta la striscia [a, b] × R la soluzione esiste su tutto [a, b]. Un'equazione di ordine n si riduce a un sistema del primo ordine.Esistenza e unicità per il problema di Cauchy →).
  2. Equazione a variabili separabili. y′=a(t) b(y)y' = a(t)\,b(y) con a(t)=ta(t) = t e b(y)=y2b(y) = y^2. La funzione costante y≡0y \equiv 0 è una soluzione (annulla bb), ma il dato iniziale è y(1)=1≠0y(1) = 1 \ne 0: per l'unicità, la soluzione cercata non tocca mai 00 e quindi y≠0y \ne 0. Si può dividere per y2y^2: y′y2=t⟹∫dyy2=∫t dt⟹−1y=t22+c.\frac{y'}{y^2} = t\quad\Longrightarrow\quad\int\frac{dy}{y^2} = \int t\,dt\quad\Longrightarrow\quad-\frac1y = \frac{t^2}{2} + c.
  3. La costante. Da y(1)=1y(1) = 1: −1=12+c-1 = \frac12 + c, quindi c=−32c = -\frac32. Allora −1y=t2−32-\frac1y = \frac{t^2 - 3}{2}, cioè y(t)=23−t2.y(t) = \frac{2}{3 - t^2}.
  4. Intervallo massimale. La formula è definita per t≠±3t \ne \pm\sqrt3. L'intervallo massimale è quello che contiene il punto iniziale t0=1t_0 = 1 e dove la soluzione è una funzione derivabile: ]−3, 3[\left]-\sqrt3,\ \sqrt3\right[. Agli estremi y→+∞y \to +\infty (per t→±3t \to \pm\sqrt3 da dentro il denominatore tende a 0+0^+): la soluzione esplode in tempo finito e non si può prolungare, perché non resta limitata.
  5. Verifica. y′=4t(3−t2)2y' = \frac{4t}{(3 - t^2)^2} e ty2=t⋅4(3−t2)2ty^2 = t\cdot\frac{4}{(3 - t^2)^2} ✓; y(1)=22=1y(1) = \frac{2}{2} = 1 ✓.

Esercizio 2 (tema d'esame luglio 2012): lineare con termine noto risonante

Testo. Risolvere il problema di Cauchy y′=πy−3eπty' = \pi y - 3e^{\pi t}, y(1)=eπy(1) = e^\pi.

  1. Tipo. Lineare del primo ordine y′=a(t)y+b(t)y' = a(t)y + b(t) con a=πa = \pi e b(t)=−3eπtb(t) = -3e^{\pi t} continue su R\mathbb{R}: la soluzione esiste su tutto R\mathbb{R}. Il termine noto eπte^{\pi t} ha lo stesso esponente dell'equazione omogenea (y′=πyy' = \pi y ha soluzioni ceπtce^{\pi t}): si dice che è in risonanza, e un tentativo yp=keπty_p = ke^{\pi t} non funziona.
  2. Formula risolutiva. Con t0=1t_0 = 1: A(t)=∫1tπ ds=π(t−1)A(t) = \int_1^t\pi\,ds = \pi(t - 1) e y(t)=eA(t)(y0+∫1te−A(s)b(s) ds)=eπ(t−1)(eπ+∫1te−π(s−1)⋅(−3eπs) ds).y(t) = e^{A(t)}\left(y_0 + \int_1^te^{-A(s)}b(s)\,ds\right) = e^{\pi(t - 1)}\left(e^\pi + \int_1^te^{-\pi(s - 1)}\cdot(-3e^{\pi s})\,ds\right).
  3. L'integrale. e−π(s−1)eπs=eπe^{-\pi(s-1)}e^{\pi s} = e^{\pi} è costante, quindi ∫1t(−3eπ) ds=−3eπ(t−1)\int_1^t(-3e^\pi)\,ds = -3e^\pi(t - 1).
  4. Soluzione. y(t)=eπ(t−1) eπ(1−3(t−1))=eπt (4−3t).y(t) = e^{\pi(t-1)}\,e^\pi\bigl(1 - 3(t - 1)\bigr) = e^{\pi t}\,(4 - 3t).
  5. Verifica. y′=πeπt(4−3t)−3eπt=πy−3eπty' = \pi e^{\pi t}(4 - 3t) - 3e^{\pi t} = \pi y - 3e^{\pi t} ✓; y(1)=eπ⋅1y(1) = e^\pi\cdot1 ✓. La soluzione generale è (c−3t)eπt(c - 3t)e^{\pi t}: il termine −3teπt-3te^{\pi t} è la soluzione particolare "risonante" (con il fattore tt in più).

Esercizio 3 (tema d'esame febbraio 2012): separabile con un logaritmo

Testo. Risolvere il problema di Cauchy y′=ty2log⁡yy' = \dfrac{ty}{2\log y}, y(0)=ey(0) = e, e calcolare y(6)y(\sqrt6).

  1. Dominio. Il secondo membro è definito per y>0y > 0 e y≠1y \ne 1 (dove log⁡y=0\log y = 0); il dato iniziale y(0)=e>1y(0) = e > 1 sta nella zona y>1y > 1, dove tutto è C1C^1: esiste una sola soluzione.
  2. Separazione. y′=t⋅y2log⁡yy' = t\cdot\frac{y}{2\log y}: si porta yy a sinistra moltiplicando per 2log⁡yy\frac{2\log y}{y}: 2log⁡yy y′=t⟹∫2log⁡yy dy=∫t dt.\frac{2\log y}{y}\,y' = t\quad\Longrightarrow\quad\int\frac{2\log y}{y}\,dy = \int t\,dt. Con s=log⁡ys = \log y (ds=dyyds = \frac{dy}{y}) il primo integrale è ∫2s ds=s2=(log⁡y)2\int2s\,ds = s^2 = (\log y)^2: (log⁡y)2=t22+c.(\log y)^2 = \frac{t^2}{2} + c.
  3. La costante. Da y(0)=ey(0) = e, log⁡e=1\log e = 1: 1=c1 = c. Quindi (log⁡y)2=1+t22(\log y)^2 = 1 + \frac{t^2}{2}.
  4. Il segno della radice. log⁡y=±1+t2/2\log y = \pm\sqrt{1 + t^2/2}. Poiché il dato iniziale ha log⁡y=+1>0\log y = +1 > 0 e ∣log⁡y∣=1+t2/2≥1\left|\log y\right| = \sqrt{1 + t^2/2} \ge 1 non si annulla mai, la soluzione resta nel ramo log⁡y>0\log y > 0: log⁡y=+1+t22\log y = +\sqrt{1 + \frac{t^2}{2}}, cioè y(t)=exp⁡(1+t22),t∈R.y(t) = \exp\left(\sqrt{1 + \frac{t^2}{2}}\right),\qquad t \in \mathbb{R}. Mai y=1y = 1: la soluzione è definita su tutto R\mathbb{R}.
  5. Il valore. y(6)=exp⁡(1+62)=exp⁡(4)=e2y(\sqrt6) = \exp\left(\sqrt{1 + \frac62}\right) = \exp\left(\sqrt4\right) = e^2.
  6. Verifica. log⁡y=u(t)=1+t2/2\log y = u(t) = \sqrt{1 + t^2/2}, u′=t/2uu' = \frac{t/2}{u}; y′=yu′=yt2u=ty2log⁡yy' = yu' = y\frac{t}{2u} = \frac{ty}{2\log y} ✓.

Errori comuni (esercizi 1-3). Dividere per y2y^2 senza notare che y≡0y \equiv 0 è soluzione (qui irrilevante per il dato iniziale, ma va detto); dare come intervallo di esistenza tutto R∖{±3}\mathbb{R}\setminus\{\pm\sqrt3\} invece del solo intervallo che contiene t0t_0; nell'esercizio 2, cercare yp=keπty_p = ke^{\pi t} (non funziona, eπte^{\pi t} risolve l'omogenea); nell'esercizio 3, dimenticare il segno della radice quadrata.

Versione ripasso

Esercizio 1 (tema d'esame settembre 2013)

y′=ty2y' = ty^2, y(1)=1y(1) = 1. y≡0y \equiv 0 è soluzione ma y(1)=1≠0y(1) = 1 \ne 0, quindi y≠0y \ne 0. ∫dyy2=∫t dt\int\frac{dy}{y^2} = \int t\,dt: −1y=t22+c-\frac1y = \frac{t^2}{2} + c, c=−32c = -\frac32: y=23−t2y = \frac{2}{3 - t^2}. Intervallo massimale ]−3,3[\left]-\sqrt3, \sqrt3\right[ (contiene t0=1t_0 = 1; esplosione agli estremi).

Esercizio 2 (tema d'esame luglio 2012)

y′=πy−3eπty' = \pi y - 3e^{\pi t}, y(1)=eπy(1) = e^\pi: lineare, A(t)=π(t−1)A(t) = \pi(t - 1), termine noto risonante. y=eπ(t−1)(eπ+∫1t(−3eπ)ds)=eπt(4−3t)y = e^{\pi(t-1)}\left(e^\pi + \int_1^t(-3e^\pi)ds\right) = e^{\pi t}(4 - 3t).

Esercizio 3 (tema d'esame febbraio 2012)

y′=ty2log⁡yy' = \frac{ty}{2\log y}, y(0)=ey(0) = e: ∫2log⁡yydy=(log⁡y)2=t22+c\int\frac{2\log y}{y}dy = (\log y)^2 = \frac{t^2}{2} + c, c=1c = 1. Ramo log⁡y>0\log y > 0: y=exp⁡1+t2/2y = \exp\sqrt{1 + t^2/2} su R\mathbb{R}; y(6)=e2y(\sqrt6) = e^2.

Errori tipici: perdere la soluzione costante; intervallo non contenente t0t_0; yp=keπty_p = ke^{\pi t} in risonanza; segno della radice.

Teoria collegata