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Note per Studenti Campi vettoriali e lavoro lungo una curva

Campi vettoriali e lavoro lungo una curva

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Prerequisiti: Curve regolari, lunghezza e integrale curvilineo di prima specieUna curva è una funzione continua γ: [a, b] → Rn; il sostegno è la sua immagine. È regolare se γ è C¹ con γ'(t) ≠ 0 (γ'(t) è il vettore tangente), regolare a tratti se lo è a pezzi. Lunghezza: L = ∫ab ‖γ'(t)‖ dt (circonferenza 2πR, arco di cicloide 8a). Integrale curvilineo di prima specie: ∫γ f ds = ∫ab f(γ(t)) ‖γ'(t)‖ dt, per esempio la massa di un filo; non dipende né dalla parametrizzazione né dall'orientamento.Curve regolari, lunghezza e integrale curvilineo di prima specie →.

Definizione di campo vettoriale

Un campo vettoriale f\mathbf{f} in un dominio D⊆RnD \subseteq \mathbb{R}^n è una funzione che associa a ogni punto P=(x,y,z)\mathbf{P} = (x, y, z) del dominio un vettore f(x,y,z)\mathbf{f}(x, y, z). Nel piano, si scrive solitamente come: f(x,y)=M(x,y)i+N(x,y)j=(M(x,y),N(x,y))\mathbf{f}(x, y) = M(x, y)\mathbf{i} + N(x, y)\mathbf{j} = (M(x, y), N(x, y)) dove MM e NN sono le funzioni componenti del campo. Nello spazio le componenti sono tre, (M,N,P)(M, N, P). Esempi fisici: il campo delle velocità di un fluido, un campo di forze (gravità, forza elettrica). Si disegna mettendo in alcuni punti una freccia che rappresenta il vettore.

Esempi classici

  • Campo costante: f(x,y)=(a,b)\mathbf{f}(x, y) = (a, b). Ad ogni punto è associato lo stesso vettore costante, per esempio (2,1)(2, 1).
  • Campo x ix\,\mathbf{i}: vettori orizzontali, nulli sull'asse yy, verso destra per x>0x > 0 e verso sinistra per x<0x < 0, sempre più lunghi allontanandosi dall'asse.
  • Campo radiale: f(x,y)=(x,y)\mathbf{f}(x, y) = (x, y). I vettori hanno direzione radiale rispetto all'origine e modulo pari alla distanza dal centro.
  • Campo rotazionale: f(x,y)=(−y,x)\mathbf{f}(x, y) = (-y, x). I vettori sono tangenti a circonferenze centrate nell'origine, descrivendo un moto rotatorio antiorario: (−y,x)⋅(x,y)=0(-y, x) \cdot (x, y) = 0, quindi il vettore è ortogonale al raggio, e ha lunghezza x2+y2\sqrt{x^2+y^2}.

Integrale di linea di seconda specie

L'integrale di linea di un campo vettoriale f\mathbf{f} lungo una curva orientata CC descrive il lavoro compiuto dal campo lungo la traiettoria.

Definizione. Dato un campo vettoriale continuo f\mathbf{f} e una curva regolare CC parametrizzata da r(t)=(x(t),y(t))\mathbf{r}(t) = (x(t), y(t)) con t∈[a,b]t \in [a, b], l'integrale di linea è definito come: ∫Cf⋅dr=∫abf(r(t))⋅r′(t) dt\int_C \mathbf{f} \cdot d\mathbf{r} = \int_a^b \mathbf{f}(\mathbf{r}(t)) \cdot \mathbf{r}'(t) \, dt dove r′(t)\mathbf{r}'(t) è il vettore tangente alla curva.

Perché è un lavoro. In fisica il lavoro di una forza costante lungo uno spostamento rettilineo Δr\Delta\mathbf{r} è il prodotto scalare f⋅Δr\mathbf{f}\cdot\Delta\mathbf{r}. Lungo una curva si spezza il percorso in tratti piccoli Δr≈r′(t) Δt\Delta\mathbf{r} \approx \mathbf{r}'(t)\,\Delta t, su ognuno dei quali la forza è quasi costante, e si sommano i contributi f(r(t))⋅r′(t) Δt\mathbf{f}(\mathbf{r}(t))\cdot\mathbf{r}'(t)\,\Delta t.

Questo integrale è spesso indicato con la notazione delle forme differenzialiespressioni del tipo M dx + N dy, da integrare lungo le curve: ∫CM dx+N dy\int_C M \, dx + N \, dy che corrisponde alla scrittura sintetica del prodotto scalare tra f\mathbf{f} e lo spostamento infinitesimo dr=(dx,dy)d\mathbf{r} = (dx, dy). Per calcolarlo si sostituisce x=x(t)x = x(t), y=y(t)y = y(t), dx=x′(t) dtdx = x'(t)\,dt, dy=y′(t) dtdy = y'(t)\,dt.

Interpretazione geometrica

L'integrale di linea rappresenta l'integrale della componente tangenziale del campo lungo la curva: ∫Cf⋅t ds\int_C \mathbf{f} \cdot \mathbf{t} \, ds dove t=r′(t)∣∣r′(t)∣∣\mathbf{t} = \frac{\mathbf{r}'(t)}{||\mathbf{r}'(t)||} è il versore tangente alla curva e ds=∣∣r′(t)∣∣ dtds = ||\mathbf{r}'(t)|| \, dt è l'elemento di linea (vedi Curve regolari, lunghezza e integrale curvilineo di prima specieUna curva è una funzione continua γ: [a, b] → Rn; il sostegno è la sua immagine. È regolare se γ è C¹ con γ'(t) ≠ 0 (γ'(t) è il vettore tangente), regolare a tratti se lo è a pezzi. Lunghezza: L = ∫ab ‖γ'(t)‖ dt (circonferenza 2πR, arco di cicloide 8a). Integrale curvilineo di prima specie: ∫γ f ds = ∫ab f(γ(t)) ‖γ'(t)‖ dt, per esempio la massa di un filo; non dipende né dalla parametrizzazione né dall'orientamento.Curve regolari, lunghezza e integrale curvilineo di prima specie →). Se il campo è sempre ortogonale alla traiettoria, il lavoro è nullo.

Proprietà fondamentali

  • Orientamento: L'integrale dipende dall'orientamento della curva. Se si inverte il verso di percorrenza, il segno dell'integrale cambia.
  • Indipendenza dalla parametrizzazione: Il valore dell'integrale dipende solo dalla curva orientata, non dalla parametrizzazione, purché questa percorra la curva nello stesso verso (con un cambio di parametro t=φ(s)t = \varphi(s), φ′>0\varphi' > 0, la sostituzione riporta allo stesso integrale; con φ′<0\varphi' < 0 gli estremi si scambiano e cambia il segno). Si sceglie quindi la parametrizzazione più comoda.
  • Additività: su una curva fatta di più pezzi (per esempio un poligono) si calcola l'integrale su ogni pezzo e si sommano i risultati.
  • Differenza con la prima specie: nell'integrale di prima specie compare ∥r′∥\|\mathbf{r}'\|, che non cambia invertendo il verso; qui compare r′\mathbf{r}', che cambia segno.

Esempio numerico

Calcoliamo il lavoro del campo f=(−y,x)\mathbf{f} = (-y, x) lungo la parabola y=x2y = x^2 per x∈[0,1]x \in [0, 1].

  1. Parametrizziamo: r(t)=(t,t2)\mathbf{r}(t) = (t, t^2), con t∈[0,1]t \in [0, 1].
  2. Derivata: r′(t)=(1,2t)\mathbf{r}'(t) = (1, 2t).
  3. Valutiamo il campo sulla curva: f(r(t))=(−t2,t)\mathbf{f}(\mathbf{r}(t)) = (-t^2, t).
  4. Prodotto scalare: f(r(t))⋅r′(t)=(−t2⋅1)+(t⋅2t)=−t2+2t2=t2\mathbf{f}(\mathbf{r}(t)) \cdot \mathbf{r}'(t) = (-t^2 \cdot 1) + (t \cdot 2t) = -t^2 + 2t^2 = t^2.
  5. Integrale: ∫01t2 dt=[t33]01=13\int_0^1 t^2 \, dt = \left[ \frac{t^3}{3} \right]_0^1 = \frac{1}{3}.

Con la notazione delle forme: ∫C−y dx+x dy\int_C -y\,dx + x\,dy con x=tx = t, y=t2y = t^2, dx=dtdx = dt, dy=2t dtdy = 2t\,dt dà ∫01(−t2+2t2) dt\int_0^1(-t^2 + 2t^2)\,dt, lo stesso conto.

Due campi sulla circonferenza

Sulla circonferenza di raggio aa percorsa in senso antiorario, r(θ)=(acos⁡θ,asin⁡θ)\mathbf{r}(\theta) = (a\cos\theta, a\sin\theta), r′(θ)=(−asin⁡θ,acos⁡θ)\mathbf{r}'(\theta) = (-a\sin\theta, a\cos\theta):

  • campo radiale (x,y)(x, y): f⋅r′=−a2cos⁡θsin⁡θ+a2sin⁡θcos⁡θ=0\mathbf{f}\cdot\mathbf{r}' = -a^2\cos\theta\sin\theta + a^2\sin\theta\cos\theta = 0. Il lavoro è nullo: il campo è sempre ortogonale alla curva;
  • campo rotazionale (−y,x)(-y, x): f⋅r′=a2sin⁡2θ+a2cos⁡2θ=a2\mathbf{f}\cdot\mathbf{r}' = a^2\sin^2\theta + a^2\cos^2\theta = a^2, quindi il lavoro è ∫02πa2 dθ=2πa2\int_0^{2\pi}a^2\,d\theta = 2\pi a^2. Il campo è tangente e concorde al moto, con modulo costante aa: il lavoro è modulo per lunghezza, a⋅2πaa \cdot 2\pi a.

Altri esercizi: Esercizi - lavoro di un campo lungo una curva.

Quando il lavoro dipende solo dagli estremi

In generale il lavoro per andare da AA a BB dipende dal percorso. Per i campi che sono gradienti di una funzione, f=∇U\mathbf{f} = \nabla U, invece vale ∫Cf⋅dr=U(B)−U(A)\int_C \mathbf{f}\cdot d\mathbf{r} = U(B) - U(A) per ogni curva da AA a BB. Questi campi (conservativi) e il modo di riconoscerli sono in Campi conservativi e funzione potenzialeF è conservativo se F = ∇f per un potenziale f; allora il lavoro lungo una curva da P0 a P1 vale f(P1) − f(P0), quindi non dipende dal cammino ed è nullo su ogni curva chiusa (e viceversa). Condizione necessaria (per F di classe C¹): campo irrotazionale, ∂M/∂y = ∂N/∂x; è anche sufficiente su un dominio semplicemente connesso. Controesempio sul piano bucato: (−y, x)/(x² + y²). Il potenziale si trova integrando M in x e imponendo f_y = N.Campi conservativi e funzione potenziale →.

Errori comuni

  • Confusione tra integrali: Non confondere l'integrale di prima specie (che dipende dalla funzione scalare e dalla lunghezza) con quello di seconda specie (che dipende dal campo vettoriale e dalla direzione).
  • Campi non conservativi: Non assumere che ogni integrale su una curva chiusa sia nullo. Ad esempio, il campo rotazionale f=(−y,x)\mathbf{f} = (-y, x) ha circuitazione non nulla lungo una circonferenza centrata nell'origine: il lavoro è positivo perché il campo "aiuta" il movimento.
  • Parametrizzazioni: Utilizzare parametrizzazioni eccessivamente complesse quando ne esistono di naturali (es. la parametrizzazione canonica per un grafico y=g(x)y=g(x) è (t,g(t))(t, g(t))).
  • Verso sbagliato: se la curva va da BB ad AA e la si parametrizza da AA a BB, il risultato ha il segno opposto. Su un segmento percorso "all'indietro" si può integrare con gli estremi scambiati (da t=1t = 1 a t=0t = 0).

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata