Demodulatore digitale - proiezione del rumore e teorema di irrilevanza
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Il demodulatore digitale (Modulazione digitale - trasmettitore, bit map e canale AWGNIl trasmettitore digitale ha due blocchi: la bit map raggruppa $\log_2M$ bit in un simbolo $a_m\in{1,\dots,M}$ (periodo $T=T_b\log_2M$) e il modulatore associa a ogni simbolo una forma d'onda $s_{a_m}(t)$, così $s_{Tx}(t)=\sum_ms_{a_m}(t-mT)$; l'insieme delle $M$ forme d'onda è la segnalazione. Il canale ideale lascia il segnale com'è, il canale AWGN lo scala di $A$ e somma il rumore bianco gaussiano $w(t)$, il canale multipath somma echi ritardati: i suoi due effetti sono la deformazione delle forme d'onda ($s'_m$) e l'interferenza intersimbolica. Il ricevitore ha un demodulatore digitale che decide $\hat a_m$ e una bit demap.Modulazione digitale - trasmettitore, bit map e canale AWGN →) deve decidere quale simbolo è stato trasmesso a partire dalla forma d'onda ricevuta. Si assumono nessuna interferenza intersimbolica e canale AWGN; si studia un solo simbolo, trasmesso al tempo :
Qui sono le forme d'onda come arrivano al ricevitore (cioè dopo il guadagno o l'attenuazione del canale). Per la versione di Ing. Elettronica si veda Il rumore AWGN nello spazio dei segnaliIl ricevitore vede solo la componente del rumore nello spazio dei segnali: $w_i=\langle w,\phi_i\rangle$. Per un rumore bianco gaussiano le $w_i$ sono gaussiane a media nulla, scorrelate (quindi indipendenti) e con la stessa varianza $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$, qualunque sia la base ortonormale. Il vettore ricevuto $\mathbf r=\mathbf s_m+\mathbf w$ ha densità condizionata $p_{\mathbf r|m}(\boldsymbol\rho|m)=\left(\pi N_0\right)^{-I/2}e^{-\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert^2/N_0}$: il rumore sposta il punto trasmesso in modo circolare.Il rumore AWGN nello spazio dei segnali →.
Proiezione sulla base
Senza rumore il ricevitore vedrebbe una delle forme d'onda note: si costruisce quindi una base ortonormale del sottospazio da esse generato (Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-SchmidtI segnali a energia finita formano uno spazio vettoriale con prodotto interno $\langle x,y\rangle=\int x(t)y(t),dt$, norma $\lVert x\rVert=\sqrt{E_x}$ e distanza $d(x,y)=\lVert x-y\rVert$. Le $M$ forme d'onda di una segnalazione generano un sottospazio, di cui si costruisce una base ortonormale ${\phi_1,\dots,\phi_I}$ con $I\le M$ (procedura di Gram-Schmidt). Ogni segnale diventa il vettore delle coordinate $s_i=\langle s,\phi_i\rangle$: somme, prodotti per scalari, energie ($E_s=\sum s_i^2$) e distanze si calcolano uguali sui vettori. L'insieme dei vettori ${\mathbf s_1,\dots,\mathbf s_M}$ è la costellazione.Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-Schmidt →) e si disegna la costellazione .
Il demodulatore calcola le proiezioni del segnale ricevuto,
e per la linearità del prodotto interno
Attenzione: è il vettore che meglio approssima nello spazio generato dalla base, ma in generale. La differenza è la parte di rumore che non cade nel sottospazio (vedi più avanti).
Il rumore dopo la proiezione
Il rumore è un processo gaussiano, a media nulla e bianco: valori a istanti diversi sono scorrelati, e la sua autocorrelazione è con la densità spettrale di potenza (Processi stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo è stazionario in media, in potenza, nel primo ordine o in correlazione se la rispettiva grandezza non cambia traslando il tempo; stazionario in senso lato (sl) = media costante e r_x(t,s) = r_x(t-s); in senso stretto (ss) = tutte le densità invarianti. La densità spettrale di potenza R_x(f) = F[r_x(τ)] è non negativa e ha integrale = potenza statistica. Rumore bianco: R costante. Ciclostazionario: statistiche periodiche. Ergodico in media: la media temporale di una realizzazione converge a m_x.Processi stazionari e densità spettrale di potenza →). Si pone (nel corso si trova anche scritto per la "varianza" del rumore bianco). Ogni componente è un integrale (operazione lineare) di un processo gaussiano:
- è gaussiana;
- ha media nulla: (si scambiano valore atteso e integrale, e è deterministica);
- correlazione: per qualsiasi coppia L'ultimo integrale è il prodotto interno di due elementi di una base ortonormale:
Quindi le hanno tutte varianza e sono scorrelate; essendo congiuntamente gaussiane, la scorrelazione implica che sono indipendenti (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →, Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →). Il risultato non dipende dalla base scelta. Con le unità: si misura in V, la varianza in Vs V/Hz, esattamente come . (Un controllo numerico: discretizzando il rumore con un passo , cioè campioni di varianza , e proiettando su due funzioni ortonormali si ottengono due variabili con varianza e correlazione nulla.)
Esempio. Se V/Hz, il rumore su ciascuna coordinata ha Vs, cioè deviazione standard V, qualunque sia la base e qualunque sia il numero di dimensioni.
Densità del vettore ricevuto. Per l'indipendenza, la densità del rumore è il prodotto delle densità delle componenti. Condizionando al simbolo trasmesso (cioè ) si ottiene, per un punto ,
Dipende solo dalla distanza da : attorno a ogni punto della costellazione il vettore ricevuto forma una nuvola gaussiana circolare (uguale in tutte le direzioni). In una dimensione, con due punti e , le densità sono due campane che si sovrappongono nella zona centrale: lì ogni decisione può sbagliare.
Grafico interattivo: I = 1, punti s₁ = −1 e s₂ = +1, σ_I = 0,5: la densità di r dato il simbolo è una campana gaussiana centrata sul punto trasmesso. Nella zona dove le due campane si sovrappongono (intorno a ρ = 0) il ricevitore sbaglia più spesso
La parte di rumore che non conta
Il segnale non è nel sottospazio generato da : . Per capire che cosa si perde si completa la base fino a una base estesa , con per , in modo che . Nel caso AWGN tutte le sono gaussiane indipendenti, con varianza . I segnali, però, stanno solo nel sottospazio, quindi hanno coordinate nulle su con , e il ricevitore ideale vedrebbe
Le componenti non portano informazione né sul simbolo trasmesso (non contengono ) né sul rumore che disturba le prime componenti (sono indipendenti da ): non servono a decidere e si possono ignorare. Proiettare su non è un'approssimazione che costa in prestazioni. Lo enuncia il teorema seguente.
Teorema di irrilevanza
Si consideri il criterio di decisione ottimo MAP per un canale generico (Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanzaLe regioni di decisione $\mathcal R_1,\dots,\mathcal R_M$ sono una partizione dello spazio $\mathbb R^I$: se il vettore ricevuto cade in $\mathcal R_m$ si decide $\hat a_0=m$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_m\int_{\mathcal R_m}D(\boldsymbol\rho;m),d\boldsymbol\rho$ con $D=P_{a_0}(m),p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|m)$, ed è massima assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ al $m$ che massimizza $D$: criterio MAP. Con simboli equiprobabili è il ML; con in più rumore AWGN diventa la minima distanza (MD), $\hat a_0=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$, con confini che sono gli assi dei segmenti tra i punti. Con probabilità diverse i confini si spostano verso i punti meno probabili.Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanza →), Si divide il vettore dei dati in due parti, , con le componenti nello spazio dei segnali (di dimensione ) e le altre.
Teorema (irrilevanza). Se, dato il simbolo , è indipendente da , e inoltre la densità di non dipende dal simbolo, per ogni , allora la parte è irrilevante e può essere scartata.
Dimostrazione. Per l'indipendenza la densità congiunta si spezza nel prodotto: . Il secondo fattore non dipende da , quindi è una costante moltiplicativa positiva comune a tutti i termini del confronto, e non cambia quale massimizza.
Nel caso AWGN le condizioni valgono (le sono indipendenti tra loro e dal simbolo), quindi basta calcolare le proiezioni sulla base della segnalazione:
Esempio: quando il teorema non vale
Le condizioni sono necessarie. Sia , con per e (quindi , ), e supponiamo che il disturbo non sia AWGN ma assuma due soli valori, equiprobabili e indipendenti da : per oppure . Si introduce la seconda funzione per (ortogonale a e fuori dalla segnalazione). Le coordinate del disturbo sono . Le quattro possibili coppie (simbolo, disturbo) danno
| trasmesso | disturbo | ||
|---|---|---|---|
(per : o , ; verificato numericamente con gli integrali). Con la sola , quando (metà dei casi) i due simboli sono indistinguibili e si sbaglia una volta su due: . Con anche le quattro coppie sono tutte distinte e la decisione è sempre esatta (): rivela il segno del disturbo, che si toglie da . Qui non è indipendente da (dipende dallo stesso disturbo), quindi non è irrilevante. Con il rumore bianco gaussiano questo non succede mai, perché ciascun è indipendente dagli altri.
Errori comuni
- Dire che il rumore "viene eliminato" dalla proiezione: viene eliminata solo la parte fuori dallo spazio dei segnali; resta la parte lungo le , che disturba le coordinate.
- Dimenticare che (e non ) è la varianza per dimensione, uguale per ogni base ortonormale.
- Credere che sia uguale a .
- Applicare il teorema di irrilevanza senza controllare le due ipotesi (indipendenza da e dal simbolo).
Domande d'esame
- Quali proprietà statistiche hanno le componenti del rumore all'uscita del demodulatore? Gaussiane, media nulla, varianza , indipendenti fra loro (scorrelate e gaussiane); la densità di dipende solo da .
- Perché basta proiettare su una base di dimensione , anche se il rumore ha infinite componenti? Per il teorema di irrilevanza: le componenti fuori dallo spazio dei segnali sono indipendenti dal simbolo e dalle altre componenti, quindi non cambiano la decisione ottima.
- Il rumore su un canale AWGN ha V/Hz. Quanto vale la varianza su ogni coordinata di una costellazione bidimensionale? Vs su entrambe le coordinate, indipendenti.
Esercizi svolti
- Esercizio - costellazione rettangolare a quattro punti, ricevitore a due rami e probabilità di decisione corretta (esercizi del corso, cap. 3, es. 26): due componenti di rumore indipendenti e probabilità di decisione corretta.
- Esercizio - costellazione ortogonale, ricevitore a un filtro, quadrato traslato e QAM equivalente (compito del 13 febbraio 2026, es. 202): potenza del rumore dalla probabilità d'errore sul bit.
- Esercizio - rect e onda quadra ortogonali, attenuazione, amplificatore e costante aggiunta (compito dell'11 febbraio 2025, es. 191): effetto di un'attenuazione e di un amplificatore su segnale e rumore.
Versione ripasso
Modello (senza ISI, un solo simbolo)
- con bianco gaussiano, le forme d'onda al ricevitore.
- Base ortonormale della segnalazione (Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-SchmidtI segnali a energia finita formano uno spazio vettoriale con prodotto interno $\langle x,y\rangle=\int x(t)y(t),dt$, norma $\lVert x\rVert=\sqrt{E_x}$ e distanza $d(x,y)=\lVert x-y\rVert$. Le $M$ forme d'onda di una segnalazione generano un sottospazio, di cui si costruisce una base ortonormale ${\phi_1,\dots,\phi_I}$ con $I\le M$ (procedura di Gram-Schmidt). Ogni segnale diventa il vettore delle coordinate $s_i=\langle s,\phi_i\rangle$: somme, prodotti per scalari, energie ($E_s=\sum s_i^2$) e distanze si calcolano uguali sui vettori. L'insieme dei vettori ${\mathbf s_1,\dots,\mathbf s_M}$ è la costellazione.Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-Schmidt →); con .
- Per linearità , con . In generale .
- , .
- gaussiana con e : scorrelate, quindi indipendenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →).
- Vale per qualsiasi base; unità: Vs V/Hz.
Densità
- : nuvola circolare centrata su .
Base estesa
- ; i segnali hanno coordinate nulle per .
- : le non portano informazione sul simbolo né sul rumore delle prime .
Teorema di irrilevanza
- Nel MAP , con .
- Se è indipendente da e la sua densità non dipende da , il suo fattore è una costante comune e si scarta: .
- Nel caso AWGN le ipotesi valgono.
- Controesempio: su , , disturbo su (due valori). Con la sola si ha (i casi con ); con anche , che rivela il segno del disturbo, : non è indipendente da .
Passaggi
- (si scambiano valore atteso e integrale; è deterministica).
- : vale se e se .
- La densità congiunta è il prodotto delle gaussiane indipendenti: dipende solo da .
- Esempio: V/Hz Vs, V su ogni coordinata, qualunque sia la base. Una simulazione con rumore discretizzato conferma varianza e correlazione nulla.
- Dimostrazione dell'irrilevanza: se e sono indipendenti dato , ; il secondo fattore non dipende da , è una costante positiva comune e non cambia l'.
Controesempio ()
| trasmesso | disturbo | ||
|---|---|---|---|
- Le quattro coppie sono tutte distinte: con l'errore è nullo, con la sola vale .
Errori tipici
- Pensare che la proiezione elimini tutto il rumore (elimina solo la parte fuori dallo spazio).
- al posto di come varianza per dimensione.
- .
- Usare l'irrilevanza senza controllare le due ipotesi.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - 4-PAM irregolare con attenuazione di 20 dB, soglie di decisione e disturbo ortogonale (esercizi del corso, cap. 3, es. 30)
- Esercizio - 16-QAM con impulso rettangolare, filtro di ricezione causale e probabilità d'errore dopo 50 dB (esercizi del corso, cap. 3, es. 33)
- Esercizio - costellazione rettangolare a quattro punti, ricevitore a due rami e probabilità di decisione corretta (esercizi del corso, cap. 3, es. 26)
- Esercizio - pacchetti di controllo in BPSK e dati in 16-QAM, attenuazione di 12 dB e rumore con varianze diverse sugli assi (esame del 10 luglio 2018, es. 81)
- Esercizio - segnali esponenziali antipodali con simboli non equiprobabili, soglia MAP e probabilità d'errore (primo compitino del 21 novembre 2025, es. 193)
Teoria collegata
- Modulazione digitale - trasmettitore, bit map e canale AWGN
- Modulazione PAM - livelli, energia media, codifica di Gray e probabilità d'errore
- Probabilità d'errore delle modulazioni binarie - funzione Q e coefficiente di correlazione
- Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanza
- Ricevitore ottimo - banco di correlatori e filtri adattati