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Note per Studenti Modulazioni M-arie - ortogonali, PPM, biortogonali e union bound

Modulazioni M-arie - ortogonali, PPM, biortogonali e union bound

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Una modulazione MM-aria (M>2M>2) usa MM segnali s1(t),…,sM(t)s_1(t),\dots,s_M(t) e ogni segnale rappresenta log⁡2M\log_2M bit (con MM potenza di 22). Rispetto al caso binario (Probabilità d'errore delle modulazioni binarie - funzione Q e coefficiente di correlazioneIn una modulazione binaria con rumore AWGN e decisione a minima distanza l'errore avviene solo se la componente di rumore lungo la congiungente dei due punti supera metà distanza: $P[E]=Q\left(\frac{d}{2\sigma_I}\right)$ con $d=\lVert\underline s_1-\underline s_2\rVert$. A parità di energia $E_s$ si ha $d^2=2E_s(1-\rho)$, quindi $P[E]=Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{\sigma_I^2}}\sqrt{\frac{1-\rho}{2}}\right)$, con $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_{s_1}E_{s_2}}}$ coefficiente di correlazione. Antipodali ($\rho=-1$, BPSK): $Q\left(\sqrt{E_s/\sigma_I^2}\right)$; ortogonali ($\rho=0$): $Q\left(\sqrt{E_s/(2\sigma_I^2)}\right)$, 3 dB peggio; $\rho=1$: $P[E]=\frac12$. Per qualunque modulazione binaria basta un solo ramo del ricevitore, lungo $\phi_1'\propto s_1-s_2$.Probabilità d'errore delle modulazioni binarie - funzione Q e coefficiente di correlazione →) la probabilità d'errore esatta è di solito difficile da scrivere, perché le regioni di decisione (Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanzaLe regioni di decisione $\mathcal R_1,\dots,\mathcal R_M$ sono una partizione dello spazio $\mathbb R^I$: se il vettore ricevuto cade in $\mathcal R_m$ si decide $\hat a_0=m$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_m\int_{\mathcal R_m}D(\boldsymbol\rho;m),d\boldsymbol\rho$ con $D=P_{a_0}(m),p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|m)$, ed è massima assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ al $m$ che massimizza $D$: criterio MAP. Con simboli equiprobabili è il ML; con in più rumore AWGN diventa la minima distanza (MD), $\hat a_0=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$, con confini che sono gli assi dei segmenti tra i punti. Con probabilità diverse i confini si spostano verso i punti meno probabili.Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanza →) hanno forma complicata. Si usano allora limiti superiori e inferiori che richiedono solo distanze tra punti, e si studiano due famiglie con struttura semplice, le modulazioni ortogonali e biortogonali.

Versione per Ing. Elettronica: Modulazioni M-arie - bound sulla probabilità di errore, ortogonali e biortogonaliCon $M>2$ segnali la probabilità di errore esatta non si trova in forma chiusa, ma si limita con la distanza minima: $\frac{N^}{M}Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1),Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ ($N^$ = numero di punti con almeno un vicino a $d_{min}$). L'upper bound è molto vicino al valore vero ad SNR alto. Per $M$ segnali ortogonali $d_{min}=\sqrt{2E_s}$ e la dimensione è $M$; per i biortogonali (un segnale opposto più $M-2$ ortogonali) la dimensione è $\frac M2$.Modulazioni M-arie - bound sulla probabilità di errore, ortogonali e biortogonali →.

Un esempio con M=4M=4

Quattro segnali su [0,T][0,T], di ampiezza ±1\pm1 V su mezzo periodo:

  • s1=+1s_1=+1 su [0,T2][0,\tfrac T2], s2=−1s_2=-1 su [0,T2][0,\tfrac T2];
  • s3=+1s_3=+1 su [T2,T][\tfrac T2,T], s4=−1s_4=-1 su [T2,T][\tfrac T2,T] (nulli altrove).

I segnali s1,s2s_1,s_2 sono multipli di un impulso rettangolare su [0,T2][0,\frac T2], s3,s4s_3,s_4 di uno su [T2,T][\frac T2,T]: i due impulsi non si sovrappongono, quindi sono ortogonali. La base ortonormale è ϕ1=1T/2\phi_1=\frac1{\sqrt{T/2}} su [0,T2][0,\frac T2] e ϕ2=1T/2\phi_2=\frac1{\sqrt{T/2}} su [T2,T][\frac T2,T], e (energia di ogni segnale Es=12⋅T2=T2E_s=1^2\cdot\frac T2=\frac T2) s‾1=[T2,0], s‾2=[−T2,0], s‾3=[0,T2], s‾4=[0,−T2].\underline s_1=\left[\sqrt{\tfrac T2},0\right],\ \underline s_2=\left[-\sqrt{\tfrac T2},0\right],\ \underline s_3=\left[0,\sqrt{\tfrac T2}\right],\ \underline s_4=\left[0,-\sqrt{\tfrac T2}\right]. Sono quattro punti sugli assi, a distanza Es\sqrt{E_s} dall'origine; le regioni MD sono i quattro settori delimitati dalle bisettrici y=±xy=\pm x (Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-SchmidtI segnali a energia finita formano uno spazio vettoriale con prodotto interno $\langle x,y\rangle=\int x(t)y(t),dt$, norma $\lVert x\rVert=\sqrt{E_x}$ e distanza $d(x,y)=\lVert x-y\rVert$. Le $M$ forme d'onda di una segnalazione generano un sottospazio, di cui si costruisce una base ortonormale ${\phi_1,\dots,\phi_I}$ con $I\le M$ (procedura di Gram-Schmidt). Ogni segnale diventa il vettore delle coordinate $s_i=\langle s,\phi_i\rangle$: somme, prodotti per scalari, energie ($E_s=\sum s_i^2$) e distanze si calcolano uguali sui vettori. L'insieme dei vettori ${\mathbf s_1,\dots,\mathbf s_M}$ è la costellazione.Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-Schmidt →). Ogni punto ha due vicini a distanza 2Es\sqrt{2E_s} e uno opposto, a distanza 2Es2\sqrt{E_s}: una modulazione biortogonale (vedi sotto).

Grafico interattivo: Costellazione a 4 punti sugli assi, in unità di √E_s: s₁ = (1,0), s₂ = (−1,0), s₃ = (0,1), s₄ = (0,−1); le regioni MD sono i settori delimitati dalle rette y = x e y = −x

La union bound

Se si trasmette mm (a0=ma_0=m) il ricevitore sbaglia quando r‾\underline r cade in una regione diversa da Rm\mathcal R_m, cioè quando r‾\underline r è più vicino a un qualsiasi altro punto s‾m′\underline s_{m'} che a s‾m\underline s_m. Per ogni m′≠mm'\ne m si definisce l'evento Em′,m={r‾ eˋ piuˋ vicino a s‾m′ che a s‾m}.\mathcal E_{m',m}=\{\underline r\text{ è più vicino a }\underline s_{m'}\text{ che a }\underline s_m\}. La probabilità d'errore condizionata e quella totale (simboli equiprobabili) sono P[E∣m]=P[⋃m′≠mEm′,m ∣ a0=m],P[E]=1M∑m=1MP[E∣m].P[E\mid m]=P\left[\bigcup_{m'\ne m}\mathcal E_{m',m}\ \Big|\ a_0=m\right],\qquad P[E]=\frac1M\sum_{m=1}^MP[E\mid m]. Gli eventi Em′,m\mathcal E_{m',m} non sono disgiunti (un punto r‾\underline r lontano può essere più vicino a più simboli di s‾m\underline s_m), quindi la probabilità dell'unione è al più la somma delle probabilità (P[A∪B]≤P[A]+P[B]P[A\cup B]\le P[A]+P[B], Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →): P[E∣m]≤∑m′≠mP[Em′,m∣a0=m].P[E\mid m]\le\sum_{m'\ne m}P\left[\mathcal E_{m',m}\mid a_0=m\right]. Il termine P[Em′,m∣a0=m]P[\mathcal E_{m',m}\mid a_0=m] è esattamente la probabilità d'errore di una modulazione binaria con soli i due simboli s‾m\underline s_m e s‾m′\underline s_{m'}, già calcolata: P[Em′,m∣a0=m]=Q(dm′,m2σI),dm′,m=∥s‾m−s‾m′∥.P\left[\mathcal E_{m',m}\mid a_0=m\right]=Q\left(\frac{d_{m',m}}{2\sigma_I}\right),\qquad d_{m',m}=\lVert\underline s_m-\underline s_{m'}\rVert. Si ottiene il limite superiore (union bound) con tutte le distanze: P[E]≤1M∑m=1M∑m′≠mQ(dm′,m2σI).P[E]\le\frac1M\sum_{m=1}^M\sum_{m'\ne m}Q\left(\frac{d_{m',m}}{2\sigma_I}\right).

Versioni più semplici. Si definisce dmin⁡,m=min⁡m′≠mdm′,md_{\min,m}=\min_{m'\ne m}d_{m',m}, distanza del punto più vicino a s‾m\underline s_m. Poiché QQ è decrescente, dmin⁡,m≤dm′,md_{\min,m}\le d_{m',m} implica Q(dm′,m2σI)≤Q(dmin⁡,m2σI)Q\left(\frac{d_{m',m}}{2\sigma_I}\right)\le Q\left(\frac{d_{\min,m}}{2\sigma_I}\right) e quindi, con M−1M-1 addendi uguali, P[E]≤1M∑m=1M(M−1) Q(dmin⁡,m2σI)(servono solo M distanze).P[E]\le\frac1M\sum_{m=1}^M(M-1)\,Q\left(\frac{d_{\min,m}}{2\sigma_I}\right)\quad(\text{servono solo }M\text{ distanze}). Con dmin⁡=min⁡mdmin⁡,md_{\min}=\min_md_{\min,m} (distanza tra i due punti più vicini dell'intera costellazione) ogni termine è ancora maggiorato: Q(dmin⁡,m2σI)≤Q(dmin⁡2σI)Q\left(\frac{d_{\min,m}}{2\sigma_I}\right)\le Q\left(\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}\right) e P[E]≤(M−1) Q(dmin⁡2σI)(una sola distanza).P[E]\le(M-1)\,Q\left(\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}\right)\quad(\text{una sola distanza}).

Limite inferiore. Dentro l'unione c'è in particolare l'evento relativo al punto m∘m^\circ più vicino a s‾m\underline s_m; una unione ha probabilità almeno pari a quella di uno dei suoi eventi: P[E∣m]≥P[Em∘,m∣a0=m]=Q(dmin⁡,m2σI) ⇒ P[E]≥1M∑m=1MQ(dmin⁡,m2σI)≥Nmin⁡MQ(dmin⁡2σI),P[E\mid m]\ge P\left[\mathcal E_{m^\circ,m}\mid a_0=m\right]=Q\left(\frac{d_{\min,m}}{2\sigma_I}\right)\ \Rightarrow\ P[E]\ge\frac1M\sum_{m=1}^MQ\left(\frac{d_{\min,m}}{2\sigma_I}\right)\ge\frac{N_{\min}}{M}Q\left(\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}\right), dove Nmin⁡N_{\min} è il numero di punti s‾m\underline s_m che hanno un vicino alla distanza minima assoluta dmin⁡d_{\min} (i termini con dmin⁡,m>dmin⁡d_{\min,m}>d_{\min} sono non negativi e si scartano). Sempre Nmin⁡≥2N_{\min}\ge2: i due punti della coppia più vicina. In sintesi Nmin⁡M Q(dmin⁡2σI)≤P[E]≤(M−1) Q(dmin⁡2σI)\boxed{\frac{N_{\min}}{M}\,Q\left(\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)\,Q\left(\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}\right)} (il limite superiore più preciso, con tutte le distanze, è quello a doppia somma). A SNR alto dominano i termini con la distanza minima e i limiti sono molto vicini al valore esatto: la differenza sta solo nel fattore moltiplicativo davanti alla QQ.

Per M=2M=2 il limite è esatto: P[E]=Q(d2σI)P[E]=Q\left(\frac{d}{2\sigma_I}\right).

Modulazioni ortogonali

Tutti i segnali sono ortogonali tra loro, ⟨si,sj⟩=0\langle s_i,s_j\rangle=0 per i≠ji\ne j, e non nulli. La base è ϕi=siEsi\phi_i=\frac{s_i}{\sqrt{E_{s_i}}}: la dimensione dello spazio è I=MI=M e s‾m=[0,…,0,Esm⏟posto m,0,…,0].\underline s_m=\left[0,\dots,0,\underbrace{\sqrt{E_{s_m}}}_{\text{posto }m},0,\dots,0\right]. La distanza tra due segnali è dm,m′=Esm+Esm′d_{m,m'}=\sqrt{E_{s_m}+E_{s_{m'}}} (Pitagora), cioè, se hanno tutti la stessa energia EsE_s, dm,m′=2Es=dmin⁡,m=dmin⁡per ogni coppia,Nmin⁡=M.d_{m,m'}=\sqrt{2E_s}=d_{\min,m}=d_{\min}\quad\text{per ogni coppia},\qquad N_{\min}=M. Tutte le distanze sono uguali: l'upper bound a doppia somma coincide con quello con dmin⁡d_{\min} e, con σI2=N02\sigma_I^2=\frac{N_0}{2}, Q(Es2σI2)≤P[E]≤(M−1) Q(Es2σI2)=(M−1) Q(EsN0).Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{2\sigma_I^2}}\right)\le P[E]\le(M-1)\,Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{2\sigma_I^2}}\right)=(M-1)\,Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right). Infatti dmin⁡2σI=2Es2σI=Es2σI2\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}=\frac{\sqrt{2E_s}}{2\sigma_I}=\sqrt{\frac{E_s}{2\sigma_I^2}}.

PPM (pulse position modulation): è l'esempio classico. Il periodo di simbolo TT si divide in MM intervalli uguali e il segnale sm(t)s_m(t) è un impulso rettangolare di ampiezza costante nel solo mm-esimo intervallo, nullo altrove. Gli impulsi non si sovrappongono, quindi sono ortogonali, e hanno tutti la stessa energia EsE_s. Ogni simbolo porta log⁡2M\log_2M bit; il prezzo è la banda: gli impulsi durano TM\frac TM e la banda occupata cresce con MM (Confronto tra modulazioni - banda, SNR di riferimento ed efficienza spettralePer confrontare le modulazioni si usa l'SNR di riferimento $\Gamma=\frac{E_{s,rc}}{N_0,T,B_{min}}=\frac{P_{tx}}{kT_{eff}B_{min}a_{ch}}$, con $B_{min}$ la banda minima ($\frac1{2T}$ per la PAM in banda base, $\frac1T$ per QAM e PSK, $\frac M{2T}$ per le ortogonali). Ogni modulazione ha una $P_{bit}(\Gamma)$ approssimata (tabella) e un'efficienza spettrale $\nu=\frac{R_b}{B_{min}}$, limitata da Shannon: $\nu\le\log_2(1+\Gamma)$. A SNR alto conviene la QAM, a SNR molto basso le ortogonali e biortogonali (ma con più banda).Confronto tra modulazioni - banda, SNR di riferimento ed efficienza spettrale →).

Probabilità d'errore sul bit. In una modulazione ortogonale, dato un errore di simbolo, il simbolo scelto è uno qualsiasi degli altri M−1M-1 con la stessa probabilità. Un bit fissato differisce in M2\frac M2 di questi M−1M-1 simboli (metà delle parole di log⁡2M\log_2M bit ha quel bit diverso), quindi Pbit=M/2M−1 P[E].P_{bit}=\frac{M/2}{M-1}\,P[E]. Per M=4M=4 vale 23P[E]\frac23P[E]; per MM grande tende a 12P[E]\frac12P[E]. Nessuna mappatura di Gray è possibile: tutti i simboli sono equidistanti.

Modulazioni biortogonali

MM segnali (MM pari): M2\frac M2 sono ortogonali tra loro (⟨si,sj⟩=0\langle s_i,s_j\rangle=0 per i≠ji\ne j, i,j≤M2i,j\le\frac M2) e gli altri M2\frac M2 sono i loro antipodali, si+M/2=−sis_{i+M/2}=-s_i. La dimensione è I=M2I=\frac M2: la metà di quella delle ortogonali con lo stesso MM. Con energia uguale EsE_s per tutti i segnali, ogni punto ha

  • M−2M-2 punti ortogonali a distanza 2Es\sqrt{2E_s},
  • 11 punto antipodale a distanza 2Es2\sqrt{E_s}.

Per M≥4M\ge4 la distanza minima è 2Es\sqrt{2E_s} e la union bound con tutte le distanze dà P[E]≤(M−2) Q(2Es2σI)+Q(2Es2σI)=(M−2) Q(Es2σI2)+Q(EsσI2).P[E]\le(M-2)\,Q\left(\frac{\sqrt{2E_s}}{2\sigma_I}\right)+Q\left(\frac{2\sqrt{E_s}}{2\sigma_I}\right)=(M-2)\,Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{2\sigma_I^2}}\right)+Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{\sigma_I^2}}\right). A parità di MM e EsE_s ci sono M−2M-2 vicini invece di M−1M-1 (limite migliore), e lo spazio ha metà dimensioni (metà banda con PPM).

Esempio numerico (la costellazione di apertura è biortogonale con M=4M=4): EsσI2=20\frac{E_s}{\sigma_I^2}=20 (cioè 1313 dB).

L'union bound completa (1,569⋅10−31{,}569\cdot10^{-3}) è vicinissima al valore esatto (1,565⋅10−31{,}565\cdot10^{-3}); quella con la sola dmin⁡d_{\min} (2,35⋅10−32{,}35\cdot10^{-3}) è meno precisa ma sempre un limite superiore.

Errori comuni

  • Usare il fattore M−1M-1 nel caso biortogonale: i vicini a distanza 2Es\sqrt{2E_s} sono M−2M-2; il (M−1)(M-1)-esimo è l'antipodale, molto più lontano (distanza 2Es2\sqrt{E_s}).
  • Dimenticare che la union bound è un limite, non un'uguaglianza: può superare 11 per SNR bassi e allora non dice nulla.
  • Confondere dmin⁡d_{\min} (una distanza) con dmin⁡,md_{\min,m} (una per ogni punto) e Nmin⁡N_{\min} (un numero di punti).
  • Usare EsE_s al trasmettitore invece che al ricevitore se il canale attenua.

Domande d'esame

  1. Si ricavi la union bound sulla probabilità d'errore di una modulazione MM-aria. Traccia: P[E∣m]P[E\mid m] come probabilità di un'unione di eventi Em′,m\mathcal E_{m',m}; eventi non disgiunti, somma; ogni termine è l'errore binario Q(dm′,m2σI)Q\left(\frac{d_{m',m}}{2\sigma_I}\right); poi dmin⁡,md_{\min,m} e dmin⁡d_{\min}; limite inferiore con il vicino più prossimo e Nmin⁡N_{\min}.
  2. Distanze e limite superiore per una modulazione ortogonale di MM segnali di energia EsE_s. Traccia: s‾m\underline s_m con un solo elemento non nullo; d=2Esd=\sqrt{2E_s} per ogni coppia; P[E]≤(M−1)Q(Es/(2σI2))P[E]\le(M-1)Q\left(\sqrt{E_s/(2\sigma_I^2)}\right).
  3. Confrontare modulazioni ortogonali e biortogonali. Traccia: biortogonale con M/2M/2 dimensioni invece di MM; vicini M−2M-2 a 2Es\sqrt{2E_s} più un antipodale a 2Es2\sqrt{E_s}; bound più basso e metà banda.

Versione ripasso

M-arie. MM segnali, log⁡2M\log_2M bit per simbolo; P[E]P[E] esatta difficile (regioni complicate), si usano limiti. Esempio: ±1\pm1 V su [0,T2][0,\frac T2] e su [T2,T][\frac T2,T]: base ϕ1,2=1T/2\phi_{1,2}=\frac1{\sqrt{T/2}} sulle due metà, punti [±T/2,0][\pm\sqrt{T/2},0] e [0,±T/2][0,\pm\sqrt{T/2}], Es=T2E_s=\frac T2: biortogonale M=4M=4, regioni = settori delimitati da y=±xy=\pm x (Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-SchmidtI segnali a energia finita formano uno spazio vettoriale con prodotto interno $\langle x,y\rangle=\int x(t)y(t),dt$, norma $\lVert x\rVert=\sqrt{E_x}$ e distanza $d(x,y)=\lVert x-y\rVert$. Le $M$ forme d'onda di una segnalazione generano un sottospazio, di cui si costruisce una base ortonormale ${\phi_1,\dots,\phi_I}$ con $I\le M$ (procedura di Gram-Schmidt). Ogni segnale diventa il vettore delle coordinate $s_i=\langle s,\phi_i\rangle$: somme, prodotti per scalari, energie ($E_s=\sum s_i^2$) e distanze si calcolano uguali sui vettori. L'insieme dei vettori ${\mathbf s_1,\dots,\mathbf s_M}$ è la costellazione.Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-Schmidt →).

Union bound (Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanzaLe regioni di decisione $\mathcal R_1,\dots,\mathcal R_M$ sono una partizione dello spazio $\mathbb R^I$: se il vettore ricevuto cade in $\mathcal R_m$ si decide $\hat a_0=m$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_m\int_{\mathcal R_m}D(\boldsymbol\rho;m),d\boldsymbol\rho$ con $D=P_{a_0}(m),p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|m)$, ed è massima assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ al $m$ che massimizza $D$: criterio MAP. Con simboli equiprobabili è il ML; con in più rumore AWGN diventa la minima distanza (MD), $\hat a_0=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$, con confini che sono gli assi dei segmenti tra i punti. Con probabilità diverse i confini si spostano verso i punti meno probabili.Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanza →)

Ortogonali / PPM

Biortogonali

  • M2\frac M2 ortogonali più gli opposti si+M/2=−sis_{i+M/2}=-s_i; I=M2I=\frac M2 (metà delle ortogonali). A pari energia ogni punto ha M−2M-2 vicini a 2Es\sqrt{2E_s} e 11 antipodale a 2Es2\sqrt{E_s}.
  • P[E]≤(M−2)Q(Es2σI2)+Q(EsσI2)P[E]\le(M-2)Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{2\sigma_I^2}}\right)+Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{\sigma_I^2}}\right); con dmin⁡d_{\min} sola: ≤(M−1)Q(Es2σI2)\le(M-1)Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{2\sigma_I^2}}\right).
  • Esempio M=4M=4, EsσI2=20\frac{E_s}{\sigma_I^2}=20: dmin⁡2σI=10\frac{d_{\min}}{2\sigma_I}=\sqrt{10}, Q=7,83⋅10−4Q=7{,}83\cdot10^{-4} e Q(20)=3,87⋅10−6Q(\sqrt{20})=3{,}87\cdot10^{-6}; bound completo 2⋅7,83⋅10−4+3,87⋅10−6=1,569⋅10−32\cdot7{,}83\cdot10^{-4}+3{,}87\cdot10^{-6}=1{,}569\cdot10^{-3}, con dmin⁡d_{\min} sola 3Q=2,35⋅10−33Q=2{,}35\cdot10^{-3}, inferiore (Nmin⁡=4N_{\min}=4) 7,83⋅10−47{,}83\cdot10^{-4}.
  • Esatto: assi ruotati di 45∘45^\circ, quadranti, due rumori indipendenti: P[E]=2Q−Q2=1,565⋅10−3P[E]=2Q-Q^2=1{,}565\cdot10^{-3} (Monte Carlo 1,59⋅10−31{,}59\cdot10^{-3}).

Errori tipici

  • Usare M−1M-1 vicini nel caso biortogonale: sono M−2M-2 più l'antipodale.
  • Leggere la union bound come uguaglianza (può superare 11 a SNR basso).
  • Confondere dmin⁡d_{\min}, dmin⁡,md_{\min,m} e Nmin⁡N_{\min}; usare EsE_s al trasmettitore con canale che attenua.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata