Variabili aleatorie continue - uniforme, gaussiana, esponenziale e funzione Q
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Il rumore di un canale non prende un numero finito di valori: in ogni istante può valere V, V, qualunque numero reale. Per descrivere queste variabili aleatorie si usa una densità invece di una somma di probabilità. La nota precedente tratta il caso discreto: Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →. La teoria generale è in Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →, Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →, Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) → e Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →. Versioni per le altre lauree: Variabili aleatorie e vettori aleatori per le comunicazioniUna variabile aleatoria è descritta da una PMD (discreta) o da una PDF (continua) e dalla funzione di ripartizione; per la gaussiana $P[x>a]=Q\left(\frac{a-m}{\sigma}\right)$ con la funzione coda $Q$. Media $m_x$, varianza $\sigma_x^2$ e potenza statistica $M_x=\sigma_x^2+m_x^2$. Per un vettore aleatorio contano l'indipendenza, le probabilità condizionate (totali e di Bayes) e la correlazione; combinazioni lineari di gaussiane sono gaussiane, e gaussiane scorrelate sono indipendenti.Variabili aleatorie e vettori aleatori per le comunicazioni → (Ing. Elettronica) e Probabilità d'errore e funzione QPer due segnali di energie $E_1,E_2$ con coefficiente di correlazione $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_1E_2}}$ la distanza è $d_{12}=\sqrt{E_1+E_2-2\rho\sqrt{E_1E_2}}$ e, con rumore AWGN, simboli equiprobabili e criterio MD, $P[E]=Q\left(\frac{d_{12}}{2\sigma_I}\right)=Q\left(\sqrt{\frac{E_s(1-\rho)}{N_0}}\right)$ con $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$ e $Q$ la coda della gaussiana. Il caso antipodale ($\rho=-1$) dà $Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\right)$, l'ortogonale ($\rho=0$) $Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right)$: 3 dB peggio. Con $M>2$ segnali si usano limiti: $\frac{N^*}M Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ (union bound); la probabilità dipende solo da $\frac{E_s}{N_0}$, cioè dall'SNR.Probabilità d'errore e funzione Q → (Ing. delle Telecomunicazioni).
Funzione di distribuzione
Per una v.a. la funzione di distribuzione è Proprietà (si leggono sul grafico, che ha forma a "S"):
- e : quasi nessuna probabilità a sinistra di valori molto negativi, tutta la probabilità a sinistra di valori molto grandi;
- è non decrescente: più si sposta a destra, più eventi sono inclusi.
Per ottenere la probabilità di un intervallo si scrive come unione disgiunta di e :
Densità di probabilità
La densità (anche scritta ) è la derivata della distribuzione: La probabilità di un intervallo è l'area sotto la densità. Da qui tre conseguenze.
- sempre (altrimenti una non decrescente avrebbe derivata negativa): una funzione che scende sotto lo zero non è una densità.
- .
- : ogni valore preso da solo ha probabilità nulla, solo gli intervalli hanno probabilità positiva. Perciò per le v.a. continue , e hanno la stessa probabilità.
Per questo non è una probabilità e può essere maggiore di : è una probabilità per unità di . Esempio: la v.a. uniforme sull'intervallo ha nell'intervallo e densità costante : l'area è giusta, ma l'altezza è .
Grafico interattivo: Variabile uniforme su [0, 1/3]: la densità vale 3 nell'intervallo (area 3·1/3 = 1) e la distribuzione F cresce linearmente da 0 a 1. L'altezza della densità supera 1 perché non è una probabilità
Valore atteso, potenza e varianza
Le somme del caso discreto diventano integrali (Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →): Valgono la linearità e la relazione già viste. Più in generale .
Variabile uniforme
La v.a. uniforme ha densità costante nell'intervallo e nulla fuori; per avere area l'altezza è . La media è il punto medio . Per la varianza basta considerare un intervallo centrato in di larghezza (spostare l'intervallo cambia la media, non la varianza): Quindi per la varianza è . Il caso è l'errore di quantizzazione (Quantizzazione uniforme - saturazione, errore granulare e SNR di quantizzazioneUn quantizzatore uniforme a L = 2^b livelli e range [−v_sat, v_sat] ha passo Δ = 2v_sat/L. L'errore e = x − x^(q) è di saturazione fuori range (illimitato, da rendere raro con P_sat piccola) e granulare dentro (|e| ≤ Δ/2, uniforme con potenza Δ²/12). L'SNR di quantizzazione Λ_q = E[x²]/E[e²] vale in decibel 20log₁₀(σ_x/v_sat) + 4,77 + 6,02·b: ogni bit in più dà 6 dB. Per b minimo che garantisce una specifica: ⌈(specifica − c)/6,02⌉ con c = 20log₁₀(σ_x/v_sat) + 4,77.Quantizzazione uniforme - saturazione, errore granulare e SNR di quantizzazione →): la sua potenza vale .
Esempio. : densità . è l'area di due rettangoli di base e altezza (intervalli disgiunti: le aree si sommano): .
Variabile esponenziale unilatera
La v.a. esponenziale di media prende solo valori positivi, con densità dove è il gradino. Alla lavagna è scritta nella forma con due costanti da trovare: la normalizzazione e la media danno e , cioè la formula sopra. I momenti si trovano per parti: , , . La coda è semplice:
Esempio. esponenziale di media : . L'intervallo ha probabilità , perché non è mai negativa.
Variabile gaussiana e funzione
La v.a. gaussiana (o normale) ha densità È una campana simmetrica attorno alla media ; è la deviazione standard, e i punti di flesso sono in . (Alla lavagna si scrive intendendo media e deviazione standard ; qui si scrive per tenere la varianza al quadrato.) La gaussiana standard ha , .
L'integrale della gaussiana non si esprime con funzioni elementari, quindi si definisce una funzione tabulata. La funzione è la coda destra della gaussiana standard: È la funzione di distribuzione complementare della gaussiana standard.
Grafico interattivo: Densità gaussiana standard N(0,1): l'area colorata a destra di A = 1,5 è Q(1,5) = 0,0668. La campana è simmetrica, quindi Q(−A) = 1 − Q(A) e Q(0) = 1/2
Proprietà che servono sempre:
- , e per la simmetria ;
- per : la probabilità di un intervallo è la differenza delle code;
- è decrescente: valori utili , , , , , . Perciò vale , , per : il della gaussiana sta entro .
- L'inversa dà il valore di per una probabilità assegnata, per esempio (serve per fissare la saturazione di un quantizzatore). Si calcola con una calcolatrice scientifica o con .
Gaussiana non standard. Per si cambia variabile , cioè e : Il fattore del differenziale cancella quello a denominatore. In parole: si standardizza, cioè si sottrae la media e si divide per , e poi si usa . Per un intervallo, .
Esempio completo. Calcolare con . I due intervalli sono disgiunti, quindi si sommano le probabilità, ciascuna con la formula dell'intervallo (, ): Totale . Con la stessa richiesta sulle altre due variabili (uniforme di sopra: ; esponenziale di media : ) si vede che la probabilità dipende molto dalla forma della densità. (Tutti i conti sono stati ricontrollati con Python.)
Combinazioni lineari di gaussiane
Una combinazione lineare di v.a. congiuntamente gaussiane è ancora gaussiana. In particolare, se e sono costanti, : la media si trasforma come , la varianza si moltiplica per (la costante additiva non la cambia).
Se e sono gaussiane indipendenti con medie e varianze , la somma è gaussiana con Le medie si sommano per la linearità; le varianze si sommano perché l'incorrelazione fa sparire il termine misto (Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →). Il fatto che la forma gaussiana si conservi è un caso particolare del calcolo della densità della somma di due v.a. indipendenti, che è la convoluzione Con due uniformi la convoluzione di due rettangoli dà un triangolo su con picco in .
Grafico interattivo: Densità della somma di due variabili uniformi indipendenti su [0,1]: la convoluzione di due rettangoli è un triangolo su [0,2] con picco 1 in c = 1 (area 1)
Indipendenza e incorrelazione. In generale indipendenti incorrelate. Per due v.a. congiuntamente gaussiane vale anche l'inverso: se allora sono indipendenti, cioè . È la proprietà che permette di trattare le componenti del rumore (che sono incorrelate) come indipendenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →).
Teorema del limite centrale
Perché la gaussiana compare dappertutto? Perché la somma di tante piccole componenti indipendenti è quasi gaussiana, qualunque sia la loro densità.
Teorema del limite centrale. Siano v.a. indipendenti con la stessa densità, media e varianza . Allora, al crescere di ,
(Alla lavagna è scritto in forma abbreviata con le a media nulla, ; con media diversa da zero si sottrae come sopra. Per dimostrazione e approssimazione normale, Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →.) È il motivo per cui il rumore termico, somma di moltissimi contributi microscopici, si modella come gaussiano.
Esercizi svolti
- Esercizio - bit con rumore gaussiano, decisione a soglia e probabilità totali (esercizi del corso, cap. 2, es. 5, 6 e 11): uso di con un ingresso binario.
- Esercizio - combinazioni lineari di variabili gaussiane (esercizi del corso, cap. 2, es. 8 e 10): media e varianza di combinazioni di gaussiane.
- Esercizio - esponenziale più variabile discreta e probabilità condizionate (esercizi del corso, cap. 2, es. 9).
Domande d'esame
- Definire funzione di distribuzione e densità di una v.a. continua. Perché ? , ; perché l'area di un segmento è nulla.
- Come si calcola per ? Cambio di variabile : ; per un intervallo con gli estremi standardizzati.
- Enunciare il teorema del limite centrale e dire cosa implica per il rumore. Somma normalizzata di tante v.a. indipendenti e con la stessa densità tende a una gaussiana; il rumore, somma di molti contributi, è gaussiano.
Versione ripasso
Distribuzione e densità (Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →, Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →)
- : da a , non decrescente. .
- , , , . Non è una probabilità: può superare (uniforme su : altezza ).
- , , .
- : densità , media , varianza . Errore di quantizzazione: .
- Esponenziale di media : per , , , .
- . per ; .
- , , , decrescente: , , , .
- Non standard: , , quindi .
- Esempio : ; .
Gaussiane insieme
- . Somma di indipendenti: (Somma di variabili aleatorie indipendentiSe X e Y sono indipendenti, la legge di Z = X + Y è la convoluzione: p_Z(n) = Σ_k p_X(k) p_Y(n − k) nel discreto, f_Z(z) = ∫ f_X(z − y) f_Y(y) dy nel continuo. Casi notevoli: Bin(n,p) + Bin(m,p) = Bin(n+m,p), Poi(λ) + Poi(μ) = Poi(λ+μ), Geo + Geo con densità (n−1)p²(1−p)^(n−2), Exp(λ) + Exp(λ) = Γ(2,λ), gaussiane indipendenti sommano medie e varianze.Somma di variabili aleatorie indipendenti →).
- Densità di : convoluzione ; due uniformi su danno un triangolo su .
- Gaussiane congiunte: incorrelate indipendenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →).
- indipendenti con la stessa densità: . È il motivo del rumore gaussiano.
Calcoli da saper fare
- Uniforme: . Esponenziale di media : (per parti), ; scritta come dà , .
- Gaussiana non standard, passaggi: , , , estremo ; il fattore si semplifica con quello a denominatore.
- Esempio (densità ): . Esponenziale di media : , mentre ha probabilità .
- Gaussiana : ; unione dei due intervalli .
- Entro : per . .
Errori tipici
- Dimenticare di standardizzare (sottrarre e dividere per , non per ).
- al contrario ( con deve essere positivo).
- Sommare le deviazioni standard invece delle varianze.
- Trattare come una probabilità.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - 4-PAM con impulso di ampiezza incognita, due segnali ortogonali aggiunti e rumore uniforme (compito del 6 luglio 2026, es. 203)
- Esercizio - 4-PAM con rumore moltiplicativo, criterio ML e confini delle regioni (compito del 24 gennaio 2025, es. 187)
- Esercizio - 4-PAM con rumore uniforme, criterio di decisione e probabilità d'errore nulla (esame del 25 giugno 2024, es. 177)
- Esercizio - 8-QAM a due anelli, regioni di decisione, lower bound e costellazione migliore (esercizi del corso, cap. 3, es. 23)
- Esercizio - bit con rumore gaussiano, decisione a soglia e probabilità totali (esercizi del corso, cap. 2, es. 5, 6 e 11)
- Esercizio - combinazioni lineari di variabili gaussiane (esercizi del corso, cap. 2, es. 8 e 10)
- Esercizio - costellazione ortogonale, ricevitore a un filtro, quadrato traslato e QAM equivalente (compito del 13 febbraio 2026, es. 202)
- Esercizio - costellazione rettangolare a quattro punti, ricevitore a due rami e probabilità di decisione corretta (esercizi del corso, cap. 3, es. 26)
- Esercizio - due segnali con coefficiente di correlazione 1 su 2, base, periodo di simbolo e Es su N0 (esercizi del corso, cap. 3, es. 27)
- Esercizio - esponenziale più variabile discreta e probabilità condizionate (esercizi del corso, cap. 2, es. 9)
- Esercizio - M-PAM a 4 Mbit/s con impulso a due tratti, energia necessaria e attenuazione della fibra (primo compitino del 29 novembre 2024, es. 183)
- Esercizio - quantizzatore con densità a tratti, 4-QAM di Gray e quantizzatore non uniforme (primo compitino del 29 novembre 2024, es. 184)
- Esercizio - quantizzatore con densità esponenziale a due lati, codice di Shannon, 64-QAM e Hamming (compito del 23 gennaio 2026, es. 198)
- Esercizio - quattro segnali con triangoli e rettangoli, lower bound e costellazione biortogonale (esame del 29 agosto 2023, es. 164)
- Esercizio - quattro segnali su due assi con energie diverse, upper bound e MAP con simbolo più probabile (esame del 14 luglio 2023, es. 161)
- Esercizio - segnali esponenziali antipodali con simboli non equiprobabili, soglia MAP e probabilità d'errore (primo compitino del 21 novembre 2025, es. 193)
Teoria collegata
- Controllo d'errore - ARQ, FEC e codici a blocco sul canale binario simmetrico
- Energia, potenza e rapporto segnale-rumore in decibel
- Probabilità d'errore delle modulazioni binarie - funzione Q e coefficiente di correlazione
- Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete
- Quantizzazione uniforme - saturazione, errore granulare e SNR di quantizzazione
- Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanza
- Segnali a tempo continuo - sinusoidi, rect e trasformazioni dell'asse dei tempi