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Note per Studenti Variabili aleatorie continue - uniforme, gaussiana, esponenziale e funzione Q

Variabili aleatorie continue - uniforme, gaussiana, esponenziale e funzione Q

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Il rumore di un canale non prende un numero finito di valori: in ogni istante può valere 0,30{,}3 V, −1,27-1{,}27 V, qualunque numero reale. Per descrivere queste variabili aleatorie si usa una densità invece di una somma di probabilità. La nota precedente tratta il caso discreto: Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →. La teoria generale è in Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →, Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →, Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) → e Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →. Versioni per le altre lauree: Variabili aleatorie e vettori aleatori per le comunicazioniUna variabile aleatoria è descritta da una PMD (discreta) o da una PDF (continua) e dalla funzione di ripartizione; per la gaussiana $P[x>a]=Q\left(\frac{a-m}{\sigma}\right)$ con la funzione coda $Q$. Media $m_x$, varianza $\sigma_x^2$ e potenza statistica $M_x=\sigma_x^2+m_x^2$. Per un vettore aleatorio contano l'indipendenza, le probabilità condizionate (totali e di Bayes) e la correlazione; combinazioni lineari di gaussiane sono gaussiane, e gaussiane scorrelate sono indipendenti.Variabili aleatorie e vettori aleatori per le comunicazioni → (Ing. Elettronica) e Probabilità d'errore e funzione QPer due segnali di energie $E_1,E_2$ con coefficiente di correlazione $\rho=\frac{\langle s_1,s_2\rangle}{\sqrt{E_1E_2}}$ la distanza è $d_{12}=\sqrt{E_1+E_2-2\rho\sqrt{E_1E_2}}$ e, con rumore AWGN, simboli equiprobabili e criterio MD, $P[E]=Q\left(\frac{d_{12}}{2\sigma_I}\right)=Q\left(\sqrt{\frac{E_s(1-\rho)}{N_0}}\right)$ con $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$ e $Q$ la coda della gaussiana. Il caso antipodale ($\rho=-1$) dà $Q\left(\sqrt{\frac{2E_s}{N_0}}\right)$, l'ortogonale ($\rho=0$) $Q\left(\sqrt{\frac{E_s}{N_0}}\right)$: 3 dB peggio. Con $M>2$ segnali si usano limiti: $\frac{N^*}M Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)\le P[E]\le(M-1)Q\left(\frac{d_{min}}{2\sigma_I}\right)$ (union bound); la probabilità dipende solo da $\frac{E_s}{N_0}$, cioè dall'SNR.Probabilità d'errore e funzione Q → (Ing. delle Telecomunicazioni).

Funzione di distribuzione

Per una v.a. x∈Rx\in\mathbb R la funzione di distribuzione è Fx(a)=P(x≤a).F_x(a)=P(x\le a). Proprietà (si leggono sul grafico, che ha forma a "S"):

  • Fx(−∞)=0F_x(-\infty)=0 e Fx(+∞)=1F_x(+\infty)=1: quasi nessuna probabilità a sinistra di valori molto negativi, tutta la probabilità a sinistra di valori molto grandi;
  • FxF_x è non decrescente: più si sposta aa a destra, più eventi {x≤a}\{x\le a\} sono inclusi.

Per ottenere la probabilità di un intervallo [A,B][A,B] si scrive {x≤B}\{x\le B\} come unione disgiunta di {x<A}\{x<A\} e {A≤x≤B}\{A\le x\le B\}: P(x∈[A,B])=P(x≤B)−P(x<A)=Fx(B)−Fx(A).P(x\in[A,B])=P(x\le B)-P(x<A)=F_x(B)-F_x(A).

Densità di probabilità

La densità fx(a)f_x(a) (anche scritta px(a)p_x(a)) è la derivata della distribuzione: fx(a)=dFx(a)da,quindi∫ABfx(a) da=Fx(B)−Fx(A)=P(x∈[A,B]).f_x(a)=\frac{dF_x(a)}{da},\qquad\text{quindi}\qquad\int_A^Bf_x(a)\,da=F_x(B)-F_x(A)=P(x\in[A,B]). La probabilità di un intervallo è l'area sotto la densità. Da qui tre conseguenze.

  1. fx(a)≥0f_x(a)\ge0 sempre (altrimenti una FxF_x non decrescente avrebbe derivata negativa): una funzione che scende sotto lo zero non è una densità.
  2. ∫−∞+∞fx(a) da=Fx(+∞)−Fx(−∞)=1\int_{-\infty}^{+\infty}f_x(a)\,da=F_x(+\infty)-F_x(-\infty)=1.
  3. P(x=A)=∫AAfx(a) da=0P(x=A)=\int_A^Af_x(a)\,da=0: ogni valore preso da solo ha probabilità nulla, solo gli intervalli hanno probabilità positiva. Perciò per le v.a. continue [A,B][A,B], (A,B)(A,B) e [A,B)[A,B) hanno la stessa probabilità.

Per questo fx(a)f_x(a) non è una probabilità e può essere maggiore di 11: è una probabilità per unità di aa. Esempio: la v.a. uniforme sull'intervallo [0,13][0,\tfrac13] ha Fx(a)=3aF_x(a)=3a nell'intervallo e densità costante fx=3f_x=3: l'area 3⋅13=13\cdot\tfrac13=1 è giusta, ma l'altezza è 33.

Grafico interattivo: Variabile uniforme su [0, 1/3]: la densità vale 3 nell'intervallo (area 3·1/3 = 1) e la distribuzione F cresce linearmente da 0 a 1. L'altezza della densità supera 1 perché non è una probabilità

Valore atteso, potenza e varianza

Le somme del caso discreto diventano integrali (Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →): mx=E(x)=∫−∞+∞a fx(a) da,Mx=E(x2)=∫−∞+∞a2fx(a) da,m_x=E(x)=\int_{-\infty}^{+\infty}a\,f_x(a)\,da,\qquad M_x=E(x^2)=\int_{-\infty}^{+\infty}a^2f_x(a)\,da, σx2=E[(x−mx)2]=∫−∞+∞(a−mx)2fx(a) da=Mx−mx2.\sigma_x^2=E\big[(x-m_x)^2\big]=\int_{-\infty}^{+\infty}(a-m_x)^2f_x(a)\,da=M_x-m_x^2. Valgono la linearità e la relazione Mx=mx2+σx2M_x=m_x^2+\sigma_x^2 già viste. Più in generale E(g(x))=∫g(a)fx(a) daE(g(x))=\int g(a)f_x(a)\,da.

Variabile uniforme

La v.a. uniforme U([a1,a2])\mathcal U([a_1,a_2]) ha densità costante nell'intervallo e nulla fuori; per avere area 11 l'altezza è 1a2−a1\frac1{a_2-a_1}. La media è il punto medio a1+a22\frac{a_1+a_2}2. Per la varianza basta considerare un intervallo centrato in 00 di larghezza ww (spostare l'intervallo cambia la media, non la varianza): σ2=∫−w/2w/2a2w da=1w⋅23(w2)3=w212.\sigma^2=\int_{-w/2}^{w/2}\frac{a^2}{w}\,da=\frac1w\cdot\frac{2}{3}\Big(\frac w2\Big)^3=\frac{w^2}{12}. Quindi per U([a1,a2])\mathcal U([a_1,a_2]) la varianza è (a2−a1)212\frac{(a_2-a_1)^2}{12}. Il caso w=Δw=\Delta è l'errore di quantizzazione (Quantizzazione uniforme - saturazione, errore granulare e SNR di quantizzazioneUn quantizzatore uniforme a L = 2^b livelli e range [−v_sat, v_sat] ha passo Δ = 2v_sat/L. L'errore e = x − x^(q) è di saturazione fuori range (illimitato, da rendere raro con P_sat piccola) e granulare dentro (|e| ≤ Δ/2, uniforme con potenza Δ²/12). L'SNR di quantizzazione Λ_q = E[x²]/E[e²] vale in decibel 20log₁₀(σ_x/v_sat) + 4,77 + 6,02·b: ogni bit in più dà 6 dB. Per b minimo che garantisce una specifica: ⌈(specifica − c)/6,02⌉ con c = 20log₁₀(σ_x/v_sat) + 4,77.Quantizzazione uniforme - saturazione, errore granulare e SNR di quantizzazione →): la sua potenza vale Δ212\frac{\Delta^2}{12}.

Esempio. x∼U([−4,4])x\sim\mathcal U([-4,4]): densità 18\frac18. P(x∈[3,4]∪[−4,−3])P(x\in[3,4]\cup[-4,-3]) è l'area di due rettangoli di base 11 e altezza 18\frac18 (intervalli disgiunti: le aree si sommano): 18+18=14=0,25\frac18+\frac18=\frac14=0{,}25.

Variabile esponenziale unilatera

La v.a. esponenziale di media mm prende solo valori positivi, con densità fx(a)=1m e−a/m 1(a)={0a<01me−a/ma≥0,f_x(a)=\frac1m\,e^{-a/m}\,\mathbb 1(a)=\begin{cases}0&a<0\\ \frac1me^{-a/m}&a\ge0,\end{cases} dove 1(a)\mathbb 1(a) è il gradino. Alla lavagna è scritta nella forma e−(a−A)/B 1(a)e^{-(a-A)/B}\,\mathbb 1(a) con due costanti da trovare: la normalizzazione ∫0∞e−(a−A)/Bda=BeA/B=1\int_0^{\infty}e^{-(a-A)/B}da=Be^{A/B}=1 e la media B=mB=m danno B=mB=m e eA/B=1me^{A/B}=\frac1m, cioè la formula sopra. I momenti si trovano per parti: E(x)=mE(x)=m, E(x2)=2m2E(x^2)=2m^2, σx2=m2\sigma_x^2=m^2. La coda è semplice: P(x>a)=∫a+∞1me−u/mdu=e−a/m(a≥0).P(x>a)=\int_a^{+\infty}\frac1me^{-u/m}du=e^{-a/m}\qquad(a\ge0).

Esempio. xx esponenziale di media m=2m=2: P(x∈[3,4])=e−3/2−e−4/2=0,2231−0,1353=0,0878P(x\in[3,4])=e^{-3/2}-e^{-4/2}=0{,}2231-0{,}1353=0{,}0878. L'intervallo [−4,−3][-4,-3] ha probabilità 00, perché xx non è mai negativa.

Variabile gaussiana e funzione QQ

La v.a. gaussiana (o normale) x∼N(m,σ2)x\sim\mathcal N(m,\sigma^2) ha densità fx(a)=12π σ e−12(a−mσ)2.f_x(a)=\frac1{\sqrt{2\pi}\,\sigma}\,e^{-\frac12\left(\frac{a-m}{\sigma}\right)^2}. È una campana simmetrica attorno alla media mm; σ\sigma è la deviazione standard, e i punti di flesso sono in m±σm\pm\sigma. (Alla lavagna si scrive N(2,3)\mathcal N(2,3) intendendo media 22 e deviazione standard 33; qui si scrive N(2,32)\mathcal N(2,3^2) per tenere la varianza al quadrato.) La gaussiana standard ha m=0m=0, σ=1\sigma=1.

L'integrale della gaussiana non si esprime con funzioni elementari, quindi si definisce una funzione tabulata. La funzione QQ è la coda destra della gaussiana standard: Q(A)=P(x>A)con x∼N(0,1),Fx(A)=P(x≤A)=1−Q(A).Q(A)=P(x>A)\quad\text{con }x\sim\mathcal N(0,1),\qquad F_x(A)=P(x\le A)=1-Q(A). È la funzione di distribuzione complementare della gaussiana standard.

Grafico interattivo: Densità gaussiana standard N(0,1): l'area colorata a destra di A = 1,5 è Q(1,5) = 0,0668. La campana è simmetrica, quindi Q(−A) = 1 − Q(A) e Q(0) = 1/2

Proprietà che servono sempre:

  • Q(0)=12Q(0)=\frac12, e per la simmetria Q(−A)=1−Q(A)Q(-A)=1-Q(A);
  • P(x∈[A,B])=Fx(B)−Fx(A)=(1−Q(B))−(1−Q(A))=Q(A)−Q(B)P(x\in[A,B])=F_x(B)-F_x(A)=(1-Q(B))-(1-Q(A))=Q(A)-Q(B) per A<BA<B: la probabilità di un intervallo è la differenza delle code;
  • QQ è decrescente: valori utili Q(1)=0,1587Q(1)=0{,}1587, Q(2)=0,02275Q(2)=0{,}02275, Q(3)=1,35⋅10−3Q(3)=1{,}35\cdot10^{-3}, Q(4)=3,17⋅10−5Q(4)=3{,}17\cdot10^{-5}, Q(5)=2,87⋅10−7Q(5)=2{,}87\cdot10^{-7}, Q(6)=9,9⋅10−10Q(6)=9{,}9\cdot10^{-10}. Perciò P(∣x−m∣>kσ)=2Q(k)P(|x-m|>k\sigma)=2Q(k) vale 0,3170{,}317, 0,04550{,}0455, 0,00270{,}0027 per k=1,2,3k=1,2,3: il 99,7%99{,}7\% della gaussiana sta entro ±3σ\pm3\sigma.
  • L'inversa Q−1Q^{-1} dà il valore di AA per una probabilità assegnata, per esempio Q−1(5⋅10−4)=3,29Q^{-1}(5\cdot10^{-4})=3{,}29 (serve per fissare la saturazione di un quantizzatore). Si calcola con una calcolatrice scientifica o con Q(A)=12erfc⁡(A/2)Q(A)=\tfrac12\operatorname{erfc}\big(A/\sqrt2\big).

Gaussiana non standard. Per x∼N(m,σ2)x\sim\mathcal N(m,\sigma^2) si cambia variabile b=a−mσb=\frac{a-m}{\sigma}, cioè a=σb+ma=\sigma b+m e da=σ dbda=\sigma\,db: P(x≥A)=∫A+∞12π σe−12(a−mσ)2da=∫A−mσ+∞σ2π σ e−b22db=Q(A−mσ).P(x\ge A)=\int_A^{+\infty}\frac1{\sqrt{2\pi}\,\sigma}e^{-\frac12\left(\frac{a-m}\sigma\right)^2}da=\int_{\frac{A-m}\sigma}^{+\infty}\frac{\sigma}{\sqrt{2\pi}\,\sigma}\,e^{-\frac{b^2}2}db=Q\Big(\frac{A-m}{\sigma}\Big). Il fattore σ\sigma del differenziale cancella quello a denominatore. In parole: si standardizza, cioè si sottrae la media e si divide per σ\sigma, e poi si usa QQ. Per un intervallo, P(A≤x≤B)=Q(A−mσ)−Q(B−mσ)P(A\le x\le B)=Q\big(\frac{A-m}\sigma\big)-Q\big(\frac{B-m}\sigma\big).

Esempio completo. Calcolare P(x∈[3,4]∪x∈[−4,−3])P\big(x\in[3,4]\cup x\in[-4,-3]\big) con x∼N(2,32)x\sim\mathcal N(2,3^2). I due intervalli sono disgiunti, quindi si sommano le probabilità, ciascuna con la formula dell'intervallo (m=2m=2, σ=3\sigma=3): P(x∈[3,4])=Q(3−23)−Q(4−23)=Q(0,333)−Q(0,667)=0,3694−0,2525=0,1169,P(x\in[3,4])=Q\Big(\frac{3-2}{3}\Big)-Q\Big(\frac{4-2}{3}\Big)=Q(0{,}333)-Q(0{,}667)=0{,}3694-0{,}2525=0{,}1169, P(x∈[−4,−3])=Q(−4−23)−Q(−3−23)=Q(−2)−Q(−1,667)=0,9772−0,9522=0,0250.P(x\in[-4,-3])=Q\Big(\frac{-4-2}{3}\Big)-Q\Big(\frac{-3-2}{3}\Big)=Q(-2)-Q(-1{,}667)=0{,}9772-0{,}9522=0{,}0250. Totale 0,1169+0,0250=0,14200{,}1169+0{,}0250=0{,}1420. Con la stessa richiesta sulle altre due variabili (uniforme U([−4,4])\mathcal U([-4,4]) di sopra: 0,250{,}25; esponenziale di media 22: 0,08780{,}0878) si vede che la probabilità dipende molto dalla forma della densità. (Tutti i conti sono stati ricontrollati con Python.)

Combinazioni lineari di gaussiane

Una combinazione lineare di v.a. congiuntamente gaussiane è ancora gaussiana. In particolare, se x∼N(m,σ2)x\sim\mathcal N(m,\sigma^2) e α,β\alpha,\beta sono costanti, αx+β∼N(αm+β, α2σ2)\alpha x+\beta\sim\mathcal N\big(\alpha m+\beta,\ \alpha^2\sigma^2\big): la media si trasforma come xx, la varianza si moltiplica per α2\alpha^2 (la costante additiva β\beta non la cambia).

Se xx e yy sono gaussiane indipendenti con medie mx,mym_x,m_y e varianze σx2,σy2\sigma_x^2,\sigma_y^2, la somma z=x+yz=x+y è gaussiana con z∼N(mx+my, σx2+σy2).z\sim\mathcal N\big(m_x+m_y,\ \sigma_x^2+\sigma_y^2\big). Le medie si sommano per la linearità; le varianze si sommano perché l'incorrelazione fa sparire il termine misto (Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →). Il fatto che la forma gaussiana si conservi è un caso particolare del calcolo della densità della somma di due v.a. indipendenti, che è la convoluzione fz(c)=∫−∞+∞fx(a) fy(c−a) da([[Somma di variabili aleatorie indipendenti]]).f_z(c)=\int_{-\infty}^{+\infty}f_x(a)\,f_y(c-a)\,da\qquad\text{([[Somma di variabili aleatorie indipendenti]])}. Con due uniformi U([0,1])\mathcal U([0,1]) la convoluzione di due rettangoli dà un triangolo su [0,2][0,2] con picco 11 in c=1c=1.

Grafico interattivo: Densità della somma di due variabili uniformi indipendenti su [0,1]: la convoluzione di due rettangoli è un triangolo su [0,2] con picco 1 in c = 1 (area 1)

Indipendenza e incorrelazione. In generale indipendenti ⇒\Rightarrow incorrelate. Per due v.a. congiuntamente gaussiane vale anche l'inverso: se E(xy)=E(x)E(y)E(xy)=E(x)E(y) allora sono indipendenti, cioè fx,y(a,b)=fx(a)fy(b)f_{x,y}(a,b)=f_x(a)f_y(b). È la proprietà che permette di trattare le componenti del rumore (che sono incorrelate) come indipendenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →).

Teorema del limite centrale

Perché la gaussiana compare dappertutto? Perché la somma di tante piccole componenti indipendenti è quasi gaussiana, qualunque sia la loro densità.

Teorema del limite centrale. Siano y1,…,yNy_1,\dots,y_N v.a. indipendenti con la stessa densità, media m=E(yi)m=E(y_i) e varianza σ2=E[(yi−m)2]\sigma^2=E\big[(y_i-m)^2\big]. Allora, al crescere di NN, 1N∑i=1N(yi−m) ⟶ N(0,σ2).\frac1{\sqrt N}\sum_{i=1}^{N}\big(y_i-m\big)\ \longrightarrow\ \mathcal N(0,\sigma^2).

(Alla lavagna è scritto in forma abbreviata con le yiy_i a media nulla, 1N∑yi→N(0,σ2)\frac1{\sqrt N}\sum y_i\to\mathcal N(0,\sigma^2); con media diversa da zero si sottrae mm come sopra. Per dimostrazione e approssimazione normale, Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →.) È il motivo per cui il rumore termico, somma di moltissimi contributi microscopici, si modella come gaussiano.

Esercizi svolti

Domande d'esame

  1. Definire funzione di distribuzione e densità di una v.a. continua. Perché P(x=A)=0P(x=A)=0? Fx(a)=P(x≤a)F_x(a)=P(x\le a), fx=dFx/daf_x=dF_x/da; P(x=A)=∫AAfx=0P(x=A)=\int_A^Af_x=0 perché l'area di un segmento è nulla.
  2. Come si calcola P(x≥A)P(x\ge A) per x∼N(m,σ2)x\sim\mathcal N(m,\sigma^2)? Cambio di variabile b=(a−m)/σb=(a-m)/\sigma: P(x≥A)=Q(A−mσ)P(x\ge A)=Q\big(\frac{A-m}{\sigma}\big); per un intervallo Q(⋅)−Q(⋅)Q(\cdot)-Q(\cdot) con gli estremi standardizzati.
  3. Enunciare il teorema del limite centrale e dire cosa implica per il rumore. Somma normalizzata di tante v.a. indipendenti e con la stessa densità tende a una gaussiana; il rumore, somma di molti contributi, è gaussiano.

Versione ripasso

Distribuzione e densità (Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →, Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →)

  • Fx(a)=P(x≤a)F_x(a)=P(x\le a): da 00 a 11, non decrescente. P(x∈[A,B])=Fx(B)−Fx(A)P(x\in[A,B])=F_x(B)-F_x(A).
  • fx=dFxda≥0f_x=\frac{dF_x}{da}\ge0, ∫fx=1\int f_x=1, ∫ABfx=P(x∈[A,B])\int_A^Bf_x=P(x\in[A,B]), P(x=A)=0P(x=A)=0. Non è una probabilità: può superare 11 (uniforme su [0,13][0,\frac13]: altezza 33).
  • mx=∫afxm_x=\int af_x, Mx=∫a2fxM_x=\int a^2f_x, σx2=Mx−mx2\sigma_x^2=M_x-m_x^2.

Uniforme e esponenziale (Distribuzioni uniforme continua ed esponenzialeU(a, b) ha densità costante 1/(b − a) su [a, b], media (a + b)/2 e varianza (b − a)²/12; Exp(λ) ha densità λe^(−λx) per x ≥ 0, FdD 1 − e^(−λx), P(X > t) = e^(−λt), media 1/λ, varianza 1/λ², ed è l'unica legge continua senza memoria (versione continua della geometrica).Distribuzioni uniforme continua ed esponenziale →)

  • U([a1,a2])\mathcal U([a_1,a_2]): densità 1a2−a1\frac1{a_2-a_1}, media a1+a22\frac{a_1+a_2}2, varianza (a2−a1)212\frac{(a_2-a_1)^2}{12}. Errore di quantizzazione: Δ212\frac{\Delta^2}{12}.
  • Esponenziale di media mm: 1me−a/m\frac1me^{-a/m} per a≥0a\ge0, E(x2)=2m2E(x^2)=2m^2, σ2=m2\sigma^2=m^2, P(x>a)=e−a/mP(x>a)=e^{-a/m}.

Gaussiana e QQ (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →)

  • fx=12πσe−12(a−mσ)2f_x=\frac1{\sqrt{2\pi}\sigma}e^{-\frac12(\frac{a-m}\sigma)^2}. Q(A)=P(x>A)Q(A)=P(x>A) per N(0,1)\mathcal N(0,1); F=1−QF=1-Q.
  • Q(0)=12Q(0)=\frac12, Q(−A)=1−Q(A)Q(-A)=1-Q(A), P(x∈[A,B])=Q(A)−Q(B)P(x\in[A,B])=Q(A)-Q(B), QQ decrescente: Q(1)=0,159Q(1)=0{,}159, Q(2)=0,0228Q(2)=0{,}0228, Q(3)=1,35⋅10−3Q(3)=1{,}35\cdot10^{-3}, Q(4)=3,2⋅10−5Q(4)=3{,}2\cdot10^{-5}.
  • Non standard: b=a−mσb=\frac{a-m}\sigma, da=σ dbda=\sigma\,db, quindi P(x≥A)=Q(A−mσ)P(x\ge A)=Q\big(\frac{A-m}\sigma\big).
  • Esempio N(2,32)\mathcal N(2,3^2): P(x∈[3,4])=Q(0,333)−Q(0,667)=0,1169P(x\in[3,4])=Q(0{,}333)-Q(0{,}667)=0{,}1169; P(x∈[−4,−3])=0,0250P(x\in[-4,-3])=0{,}0250.

Gaussiane insieme

Limite centrale (Teorema del limite centrale e approssimazione normaleSe X₁, X₂, ... sono i.i.d. con media μ e varianza σ² ∈ (0, ∞), la somma standardizzata (Sₙ − nμ)/(σ√n) converge in distribuzione a N(0, 1): per n grande P(Sₙ ≤ x) ≈ Φ((x − nμ)/(σ√n)). Caso binomiale (De Moivre-Laplace): Bin(n, p) ≈ N(np, np(1 − p)), con correzione di continuità ±0,5. Si dimostra con le funzioni caratteristiche e il teorema di Lévy.Teorema del limite centrale e approssimazione normale →)

  • yiy_i indipendenti con la stessa densità: 1N∑(yi−m)→N(0,σ2)\frac1{\sqrt N}\sum(y_i-m)\to\mathcal N(0,\sigma^2). È il motivo del rumore gaussiano.

Calcoli da saper fare

  • Uniforme: σ2=∫−w/2w/2a2wda=w212\sigma^2=\int_{-w/2}^{w/2}\frac{a^2}wda=\frac{w^2}{12}. Esponenziale di media mm: E(x)=mE(x)=m (per parti), P(x>a)=e−a/mP(x>a)=e^{-a/m}; scritta come e−(a−A)/Be^{-(a-A)/B} dà B=mB=m, eA/B=1me^{A/B}=\frac1m.
  • Gaussiana non standard, passaggi: b=a−mσb=\frac{a-m}\sigma, a=σb+ma=\sigma b+m, da=σ dbda=\sigma\,db, estremo A−mσ\frac{A-m}\sigma; il fattore σ\sigma si semplifica con quello a denominatore.
  • Esempio U([−4,4])\mathcal U([-4,4]) (densità 18\frac18): P(x∈[3,4]∪[−4,−3])=18+18=0,25P(x\in[3,4]\cup[-4,-3])=\frac18+\frac18=0{,}25. Esponenziale di media 22: P(x∈[3,4])=e−3/2−e−2=0,0878P(x\in[3,4])=e^{-3/2}-e^{-2}=0{,}0878, mentre [−4,−3][-4,-3] ha probabilità 00.
  • Gaussiana N(2,32)\mathcal N(2,3^2): P(x∈[−4,−3])=Q(−2)−Q(−1,667)=0,9772−0,9522=0,0250P(x\in[-4,-3])=Q(-2)-Q(-1{,}667)=0{,}9772-0{,}9522=0{,}0250; unione dei due intervalli 0,1169+0,0250=0,14200{,}1169+0{,}0250=0{,}1420.
  • Entro kσk\sigma: 1−2Q(k)=68,3%, 95,4%, 99,7%1-2Q(k)=68{,}3\%,\ 95{,}4\%,\ 99{,}7\% per k=1,2,3k=1,2,3. Q−1(5⋅10−4)=3,29Q^{-1}(5\cdot10^{-4})=3{,}29.

Errori tipici

  • Dimenticare di standardizzare (sottrarre mm e dividere per σ\sigma, non per σ2\sigma^2).
  • Q(A)−Q(B)Q(A)-Q(B) al contrario (B−AB-A con A<BA<B deve essere positivo).
  • Sommare le deviazioni standard invece delle varianze.
  • Trattare fx(a)f_x(a) come una probabilità.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata