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Note per Studenti Esercizio - densità congiunta discreta, marginali, condizionate e informazione (esercizi del corso, cap. 2, es. 7)

Esercizio - densità congiunta discreta, marginali, condizionate e informazione (esercizi del corso, cap. 2, es. 7)

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Testo (raccolta di esercizi del corso, capitolo 2, esercizio 7). Si consideri la seguente densità di probabilità discreta congiunta delle variabili aleatorie xx e yy:

x\yx\backslash y −1-1 00 11
22 0,10{,}1 0,30{,}3 0,20{,}2
33 0,10{,}1 0,10{,}1 0,20{,}2
  1. Scrivere la densità p(y∣x)p(y\mid x).
  2. Scrivere le densità p(x)p(x) e p(y)p(y).
  3. Calcolare E(x)E(x), E(x2)E(x^2), E(−log⁡2p(x))E(-\log_2p(x)).

Teoria usata: Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →, Entropia - informazione di un evento, disuguaglianza di Jensen e valore massimoL'informazione di un evento di probabilità $P$ è $i=\log_2\frac1P$ bit (zero per l'evento certo, additiva per eventi indipendenti). L'entropia di una variabile aleatoria discreta è l'informazione media, $H(x)=E[i_x(x)]=\sum_aP_x(a)\log_2\frac1{P_x(a)}$; vale $0\le H(x)\le\log_2M$ con $M$ cardinalità dell'alfabeto, e il massimo $\log_2M$ si raggiunge se e solo se i simboli sono equiprobabili (dimostrazione con la disuguaglianza di Jensen, perché il logaritmo è strettamente concavo).Entropia - informazione di un evento, disuguaglianza di Jensen e valore massimo →, Entropia congiunta e condizionata e informazione mutuaPer due variabili aleatorie discrete $x,y$ l'entropia congiunta è $H(x,y)=E\left[\log_2\frac1{P_{x,y}(x,y)}\right]$ e vale $\max{H(x),H(y)}\le H(x,y)\le H(x)+H(y)$, con l'uguaglianza a destra se e solo se $x$ e $y$ sono indipendenti e $H(x,y)=H(x)$ se $y=f(x)$. L'entropia condizionata $H(x|y)=E_y[H(x|y=y)]$ soddisfa la regola della catena $H(x,y)=H(x|y)+H(y)=H(y|x)+H(x)$. L'informazione mutua $I(x;y)=H(x)+H(y)-H(x,y)=H(x)-H(x|y)=H(y)-H(y|x)$ è simmetrica, $0\le I\le\min{H(x),H(y)}$, nulla per variabili indipendenti.Entropia congiunta e condizionata e informazione mutua →.

La tabella dà px,y(a,b)=P(x=a, y=b)p_{x,y}(a,b)=P(x=a,\ y=b) per tutte le sei coppie. Prima di tutto si controlla che sia una densità: la somma delle sei celle è 0,1+0,3+0,2+0,1+0,1+0,2=10{,}1+0{,}3+0{,}2+0{,}1+0{,}1+0{,}2=1.

(2) Le marginali p(x)p(x) e p(y)p(y)

Le marginali si ottengono sommando sull'altra variabile: px(a)=∑bpx,y(a,b)p_x(a)=\sum_bp_{x,y}(a,b) (somma per righe) e py(b)=∑apx,y(a,b)p_y(b)=\sum_ap_{x,y}(a,b) (somma per colonne).

  • Per xx: px(2)=0,1+0,3+0,2=0,6p_x(2)=0{,}1+0{,}3+0{,}2=0{,}6 e px(3)=0,1+0,1+0,2=0,4p_x(3)=0{,}1+0{,}1+0{,}2=0{,}4.
  • Per yy: py(−1)=0,1+0,1=0,2p_y(-1)=0{,}1+0{,}1=0{,}2, py(0)=0,3+0,1=0,4p_y(0)=0{,}3+0{,}1=0{,}4, py(1)=0,2+0,2=0,4p_y(1)=0{,}2+0{,}2=0{,}4.

Entrambe sommano a 11 (0,6+0,40{,}6+0{,}4 e 0,2+0,4+0,40{,}2+0{,}4+0{,}4).

(1) La condizionata p(y∣x)p(y\mid x)

Per definizione p(y∣x)=px,y(a,b)px(a)p(y\mid x)=\dfrac{p_{x,y}(a,b)}{p_x(a)}: si divide ogni riga per la propria somma. Essendo la riga x=2x=2 di somma 0,60{,}6 e la riga x=3x=3 di somma 0,40{,}4:

p(y∣x)p(y\mid x) y=−1y=-1 y=0y=0 y=1y=1
x=2x=2 0,10,6=16\frac{0{,}1}{0{,}6}=\frac16 0,30,6=12\frac{0{,}3}{0{,}6}=\frac12 0,20,6=13\frac{0{,}2}{0{,}6}=\frac13
x=3x=3 0,10,4=14\frac{0{,}1}{0{,}4}=\frac14 0,10,4=14\frac{0{,}1}{0{,}4}=\frac14 0,20,4=12\frac{0{,}2}{0{,}4}=\frac12

Ogni riga somma a 11 (16+12+13=1\frac16+\frac12+\frac13=1 e 14+14+12=1\frac14+\frac14+\frac12=1): è una densità di yy per ciascun valore fissato di xx. Si vede anche che xx e yy non sono indipendenti: se lo fossero le due righe sarebbero uguali (e uguali a pyp_y), invece p(y∣x=2)≠p(y∣x=3)p(y\mid x=2)\ne p(y\mid x=3). Per esempio px(2)py(−1)=0,6⋅0,2=0,12≠0,1=px,y(2,−1)p_x(2)p_y(-1)=0{,}6\cdot0{,}2=0{,}12\ne0{,}1=p_{x,y}(2,-1).

(3) Momenti e informazione

Valore atteso. E(x)=∑aa px(a)=2⋅0,6+3⋅0,4=1,2+1,2=2,4E(x)=\sum_aa\,p_x(a)=2\cdot0{,}6+3\cdot0{,}4=1{,}2+1{,}2=2{,}4.

Potenza. E(x2)=∑aa2px(a)=4⋅0,6+9⋅0,4=2,4+3,6=6E(x^2)=\sum_aa^2p_x(a)=4\cdot0{,}6+9\cdot0{,}4=2{,}4+3{,}6=6. La varianza è quindi σx2=Mx−mx2=6−2,42=6−5,76=0,24\sigma_x^2=M_x-m_x^2=6-2{,}4^2=6-5{,}76=0{,}24.

E(−log⁡2p(x))E(-\log_2p(x)). È il valore atteso della funzione g(x)=−log⁡2px(x)g(x)=-\log_2p_x(x), cioè della quantità −log⁡2p-\log_2p detta informazione propria dell'evento {x=a}\{x=a\} (bit di sorpresa: più un evento è raro, più vale). Con E(g(x))=∑ag(a)px(a)E(g(x))=\sum_ag(a)p_x(a): E(−log⁡2p(x))=−px(2)log⁡2px(2)−px(3)log⁡2px(3)=−0,6log⁡20,6−0,4log⁡20,4.E\big(-\log_2p(x)\big)=-p_x(2)\log_2p_x(2)-p_x(3)\log_2p_x(3)=-0{,}6\log_20{,}6-0{,}4\log_20{,}4. I due logaritmi: log⁡20,6=−0,737\log_20{,}6=-0{,}737 e log⁡20,4=−1,322\log_20{,}4=-1{,}322. Quindi 0,6⋅0,737+0,4⋅1,322=0,442+0,529=0,9710{,}6\cdot0{,}737+0{,}4\cdot1{,}322=0{,}442+0{,}529=0{,}971 bit. È l'entropia di xx, H(x)=0,971H(x)=0{,}971 bit, vicina al massimo di una variabile binaria (11 bit, per p=12p=\frac12).

Verifica e un confronto in più

Tutti i valori sono stati ricalcolati con Python: marginali (0,6; 0,4)(0{,}6;\,0{,}4) e (0,2; 0,4; 0,4)(0{,}2;\,0{,}4;\,0{,}4), E(x)=2,4E(x)=2{,}4, E(x2)=6E(x^2)=6, H(x)=0,971H(x)=0{,}971 bit; coincidono con la soluzione del corso.

Per collegare l'esercizio alla teoria sull'indipendenza: E(y)=−0,2+0+0,4=0,2E(y)=-0{,}2+0+0{,}4=0{,}2 e E(xy)=∑a,bab px,y(a,b)=2(−0,1+0+0,2)+3(−0,1+0+0,2)=0,2+0,3=0,5E(xy)=\sum_{a,b}ab\,p_{x,y}(a,b)=2(-0{,}1+0+0{,}2)+3(-0{,}1+0+0{,}2)=0{,}2+0{,}3=0{,}5, mentre E(x)E(y)=2,4⋅0,2=0,48E(x)E(y)=2{,}4\cdot0{,}2=0{,}48. Poiché E(xy)≠E(x)E(y)E(xy)\ne E(x)E(y), le due variabili sono anche correlate (covarianza 0,020{,}02, coefficiente di correlazione 0,0550{,}055): per il teorema "indipendenti ⇒\Rightarrow incorrelate" (letto al contrario) questo conferma che sono dipendenti.

Errori comuni

  • Dividere per la somma della colonna invece che della riga: p(y∣x)p(y\mid x) si ottiene dividendo la riga di xx (ogni riga somma a 11).
  • Scrivere p(x)p(x) come la prima riga senza sommare le tre colonne.
  • Dimenticare che l'unità di E(−log⁡2p(x))E(-\log_2p(x)) è il bit (logaritmo in base 22).
  • Credere che marginali e condizionate coincidano: lo fanno solo se xx e yy sono indipendenti.

Versione ripasso

Testo. Congiunta di x∈{2,3}x\in\{2,3\} e y∈{−1,0,1}y\in\{-1,0,1\}: riga x=2x=2: 0,1; 0,3; 0,20{,}1;\ 0{,}3;\ 0{,}2; riga x=3x=3: 0,1; 0,1; 0,20{,}1;\ 0{,}1;\ 0{,}2. Trovare p(y∣x)p(y\mid x), p(x)p(x), p(y)p(y), E(x)E(x), E(x2)E(x^2), E(−log⁡2p(x))E(-\log_2p(x)).

(Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discreteGli eventi hanno probabilità tra 0 e 1 e P(x∪y) = P(x) + P(y) − P(x∩y). Una variabile aleatoria discreta ha un alfabeto A_x e una densità p_x(a) = P(x = a) con somma 1. Si definiscono probabilità condizionata, indipendenza (p_{x,y}(a,b) = p_x(a)p_y(b)), valore atteso E(x) = m_x, potenza M_x = E(x²), varianza σ_x² con M_x = m_x² + σ_x²; l'aspettazione è lineare e per variabili indipendenti E(xy) = E(x)E(y).Probabilità per le telecomunicazioni - eventi e variabili aleatorie discrete →)

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