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Note per Studenti Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-Schmidt

Spazio dei segnali - base ortonormale, coordinate e Gram-Schmidt

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Il demodulatore (Modulazione digitale - trasmettitore, bit map e canale AWGNIl trasmettitore digitale ha due blocchi: la bit map raggruppa $\log_2M$ bit in un simbolo $a_m\in{1,\dots,M}$ (periodo $T=T_b\log_2M$) e il modulatore associa a ogni simbolo una forma d'onda $s_{a_m}(t)$, così $s_{Tx}(t)=\sum_ms_{a_m}(t-mT)$; l'insieme delle $M$ forme d'onda è la segnalazione. Il canale ideale lascia il segnale com'è, il canale AWGN lo scala di $A$ e somma il rumore bianco gaussiano $w(t)$, il canale multipath somma echi ritardati: i suoi due effetti sono la deformazione delle forme d'onda ($s'm$) e l'interferenza intersimbolica. Il ricevitore ha un demodulatore digitale che decide $\hat a_m$ e una bit demap.Modulazione digitale - trasmettitore, bit map e canale AWGN →) deve distinguere MM forme d'onda in presenza di rumore. Confrontare funzioni del tempo punto per punto è scomodo; conviene trasformare ogni forma d'onda in un vettore di pochi numeri, e ragionare con distanze ed energie come nella geometria euclidea. Questa nota costruisce la trasformazione. Gli stessi concetti per Ing. Elettronica sono in Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnaliLa modulazione digitale associa a ognuna delle $M=2^b$ parole di $b$ bit un segnale $s_m(t)$ di energia finita; il demodulatore deve capire quale segnale è stato trasmesso da $r(t)=s_m(t)+w(t)$. Per studiarlo i segnali si vedono come vettori: con il prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^dt$ e una base ortonormale ${\phi_i}$ ogni segnale è $\mathbf s_m=[\langle s_m,\phi_i\rangle]$ e l'insieme dei punti è la costellazione. La base si trova con il procedimento di Gram-Schmidt; distanze ed energie dei punti dicono le prestazioni.Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnali → e per Ing. delle Telecomunicazioni in Spazio dei segnali e Gram-SchmidtNella modulazione digitale ogni simbolo di un alfabeto di $M$ elementi è associato a una forma d'onda $s_j(t)$ di energia finita, trasmessa in un tempo di simbolo $T$. Le forme d'onda sono elementi dello spazio $\mathcal L^2$ con prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^,dt$ e energia $E_x=\lVert x\rVert^2$; con una base ortonormale ${\varphi_i}{i=1}^I$ ($I\le M$, trovata con Gram-Schmidt) ogni segnale è un punto $\mathbf s_j=[\langle s_j,\varphi_i\rangle]_i$ e l'insieme dei punti è la costellazione. Il rumore bianco gaussiano ha componenti sulla base indipendenti $\mathcal N(0,\frac{N_0}2)$ (la parte fuori dallo spazio dei segnali è irrilevante), quindi il ricevuto è $\mathbf r=\mathbf s_j+\mathbf w$.Spazio dei segnali e Gram-Schmidt →; qui i segnali sono reali.

Lo spazio vettoriale dei segnali a energia finita

I "vettori" sono tutti i segnali x(t)x(t) con energia finita,

Ex=∫−∞+∞x2(t) dt<+∞E_x=\int_{-\infty}^{+\infty}x^2(t)\,dt<+\infty

(l'energia si misura in V2^2s se xx è una tensione, Energia, potenza e rapporto segnale-rumore in decibelL'energia di un segnale è E_s = ∫s²(t)dt (a tempo discreto Σs²(mT)), si misura in V²s, vale α²E_s se il segnale è moltiplicato per α; un impulso triangolare di altezza A e base B ha E = A²B/3, un rettangolo di altezza A e durata T ha A²T. La potenza media si usa per segnali che durano sempre (sinusoide: A²/2). Con simboli aleatori si calcola l'energia media pesando con le probabilità. Sul canale AWGN l'energia media del rumore su [0,T] è σ²T e SNR = E_su/E_w = A²E_sTx/E_w, che in decibel è 10log₁₀ del rapporto (A² vale 20log₁₀A dB; dBW e dBm sono potenze rispetto a 1 W e 1 mW).Energia, potenza e rapporto segnale-rumore in decibel →; si veda anche Spazi di segnali L1, L2 e L-infinitoGli spazi $L^1$ (area del modulo finita), $L^2$ (energia finita) e $L^\infty$ (segnale limitato) classificano i segnali e dicono quali teoremi si possono usare: $L^1$ per l'esistenza della trasformata di Fourier e la stabilità BIBO, $L^2$ per Parseval. Nel discreto valgono le inclusioni $\ell^1 \subset \ell^2 \subset \ell^\infty$, nel continuo no.Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito →). Le operazioni sono quelle ovvie, punto per punto: somma z(t)=x(t)+y(t)z(t)=x(t)+y(t) e prodotto per uno scalare z(t)=αx(t)z(t)=\alpha x(t), α∈R\alpha\in\mathbb R. Il risultato ha ancora energia finita, quindi sono operazioni dello spazio.

Prodotto interno.

⟨x,y⟩=∫−∞+∞x(t) y(t) dt\boxed{\langle x,y\rangle=\int_{-\infty}^{+\infty}x(t)\,y(t)\,dt}

È lineare in ciascun argomento, ⟨αx1+βx2, y⟩=α⟨x1,y⟩+β⟨x2,y⟩\langle\alpha x_1+\beta x_2,\,y\rangle=\alpha\langle x_1,y\rangle+\beta\langle x_2,y\rangle, ed è simmetrico. Con y=xy=x dà l'energia:

⟨x,x⟩=∫x2(t) dt=Ex ≥0,Ex=0  ⟺  x(t)=0.\langle x,x\rangle=\int x^2(t)\,dt=E_x\ \ge0,\qquad E_x=0\iff x(t)=0.

Norma. ∥x∥=⟨x,x⟩=Ex\lVert x\rVert=\sqrt{\langle x,x\rangle}=\sqrt{E_x}: l'energia è il quadrato della norma. Ortogonali sono due segnali con ⟨x,y⟩=0\langle x,y\rangle=0; per esempio due impulsi con supporti disgiunti (i tempi in cui sono non nulli non si incontrano), perché il prodotto x(t)y(t)x(t)y(t) è zero ovunque. Per i concetti analoghi in Rn\mathbb R^n si veda Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →.

Sottospazio generato. Dati MM segnali s1(t),…,sM(t)s_1(t),\dots,s_M(t), il sottospazio generato è l'insieme di tutte le loro combinazioni lineari

S={y(t)=∑m=1Mαmsm(t), αm∈R}.S=\left\{y(t)=\sum_{m=1}^M\alpha_ms_m(t),\ \alpha_m\in\mathbb R\right\}.

È chiuso per somma e prodotto per scalari: se x1=∑αmsmx_1=\sum\alpha_ms_m e x2=∑βmsmx_2=\sum\beta_ms_m allora Ax1+Bx2=∑(Aαm+Bβm)sm∈SAx_1+Bx_2=\sum(A\alpha_m+B\beta_m)s_m\in S. Interessa solo SS: sono i segnali che il ricevitore si aspetta di vedere (a meno del rumore).

Base ortonormale

Una base ortonormale di SS è un insieme {ϕ1(t),…,ϕI(t)}\{\phi_1(t),\dots,\phi_I(t)\} che genera SS e verifica

⟨ϕi,ϕj⟩=∫ϕi(t)ϕj(t) dt=0  (i≠j) (ortogonali),∥ϕi∥2=∫ϕi2(t) dt=1 (normalizzati).\langle\phi_i,\phi_j\rangle=\int\phi_i(t)\phi_j(t)\,dt=0\ \ (i\ne j)\ \text{(ortogonali)},\qquad\lVert\phi_i\rVert^2=\int\phi_i^2(t)\,dt=1\ \text{(normalizzati)}.

Il numero II è la dimensione di SS, e vale I≤MI\le M: MM segnali possono essere dipendenti tra loro, e in quel caso ne bastano meno.

Esempio 1 (segnali antipodali). s1(t)=rect⁡(t−T/2T)s_1(t)=\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}{T}\right) e s2(t)=−s1(t)s_2(t)=-s_1(t): s2s_2 non aggiunge niente a s1s_1, quindi M=2M=2 ma I=1I=1. Energia Es1=∫0T12dt=TE_{s_1}=\int_0^T1^2dt=T, quindi ϕ1(t)=s1(t)T,Eϕ1=1T∫0T1 dt=1 ✓,s1=T ϕ1,  s2=−T ϕ1.\phi_1(t)=\frac{s_1(t)}{\sqrt{T}},\qquad E_{\phi_1}=\frac{1}{T}\int_0^T1\,dt=1\ \checkmark,\qquad s_1=\sqrt T\,\phi_1,\ \ s_2=-\sqrt T\,\phi_1.

Esempio 2 (due impulsi su supporti diversi). ϕ1(t)=12rect⁡(t−12)\phi_1(t)=\frac1{\sqrt2}\operatorname{rect}\left(\frac{t-1}2\right) (vale 12\frac1{\sqrt2} tra 00 e 22) e ϕ2(t)=12rect⁡(t−32)\phi_2(t)=\frac1{\sqrt2}\operatorname{rect}\left(\frac{t-3}2\right) (tra 22 e 44). I supporti sono disgiunti, quindi ϕ1ϕ2=0\phi_1\phi_2=0 ovunque e ⟨ϕ1,ϕ2⟩=0\langle\phi_1,\phi_2\rangle=0; le energie sono Eϕ1=Eϕ2=2⋅12=1E_{\phi_1}=E_{\phi_2}=2\cdot\frac12=1 (due secondi di ampiezza al quadrato 12\frac12). È una base ortonormale.

Coordinate: il segnale diventa un vettore

Se s(t)∈Ss(t)\in S e {ϕi}i=1I\{\phi_i\}_{i=1}^I è una base ortonormale, vale

s(t)=∑i=1I⟨s,ϕi⟩ ϕi(t),si=⟨s,ϕi⟩\boxed{s(t)=\sum_{i=1}^I\langle s,\phi_i\rangle\,\phi_i(t),\qquad s_i=\langle s,\phi_i\rangle}

e il segnale corrisponde al vettore delle coordinate s=[s1,…,sI]\mathbf s=[s_1,\dots,s_I] in RI\mathbb R^I. Il numero sis_i è la proiezione di ss su ϕi\phi_i (Coordinate rispetto a una baseFissata una base, ogni vettore ha una e una sola lista di coordinate; la funzione vettore → coordinate è un isomorfismo con K^n, quindi ogni spazio di dimensione n si comporta come K^n (ma l'isomorfismo dipende dalla base).Coordinate rispetto a una base →, Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →). La corrispondenza segnale ↔\leftrightarrow vettore è biunivoca (isomorfismo) e conserva tutto ciò che serve:

  1. somma e prodotto per scalare: se s=x+ys=x+y allora s=x+y\mathbf s=\mathbf x+\mathbf y, perché si=⟨x+y,ϕi⟩=⟨x,ϕi⟩+⟨y,ϕi⟩=xi+yis_i=\langle x+y,\phi_i\rangle=\langle x,\phi_i\rangle+\langle y,\phi_i\rangle=x_i+y_i per la linearità; e αx↔αx\alpha x\leftrightarrow\alpha\mathbf x;
  2. energia (norma): Ex=∫[∑ixiϕi(t)]2dt=∑ixi2∫ϕi2dt⏟1+∑i≠jxixj∫ϕiϕjdt⏟0=∑i=1Ixi2=∥x∥2;E_x=\int\left[\sum_ix_i\phi_i(t)\right]^2dt=\sum_ix_i^2\underbrace{\int\phi_i^2dt}_{1}+\sum_{i\ne j}x_ix_j\underbrace{\int\phi_i\phi_jdt}_{0}=\sum_{i=1}^Ix_i^2=\lVert\mathbf x\rVert^2;
  3. prodotto interno: con lo stesso calcolo ⟨x,y⟩=∑ixiyi=x⋅y\langle x,y\rangle=\sum_ix_iy_i=\mathbf x\cdot\mathbf y;
  4. distanza: d(x,y)≜∥x−y∥=∫(x−y)2dt=∑i(xi−yi)2=∥x−y∥d(x,y)\triangleq\lVert x-y\rVert=\sqrt{\int(x-y)^2dt}=\sqrt{\sum_i(x_i-y_i)^2}=\lVert\mathbf x-\mathbf y\rVert. La distanza tra due vettori è quindi la radice dell'energia del segnale differenza.

Una volta nota la base, tutte le grandezze (energie, correlazioni, distanze) si calcolano con somme invece di integrali.

Esempio 3. Con la base dell'esempio 2 sia s(t)=5s(t)=5 per 0<t<20<t<2, s(t)=−3s(t)=-3 per 2<t<42<t<4 e 00 altrove. Le coordinate: s1=∫025⋅12dt=102=52,s2=∫24(−3)12dt=−62=−32.s_1=\int_0^2 5\cdot\frac1{\sqrt2}dt=\frac{10}{\sqrt2}=5\sqrt2,\qquad s_2=\int_2^4(-3)\frac1{\sqrt2}dt=-\frac{6}{\sqrt2}=-3\sqrt2. Il segnale ricostruito 52 ϕ1−32 ϕ25\sqrt2\,\phi_1-3\sqrt2\,\phi_2 vale 52⋅12=55\sqrt2\cdot\frac1{\sqrt2}=5 nel primo tratto e −3-3 nel secondo: coincide con ss. L'energia si può calcolare in due modi, con lo stesso risultato: ∫s2=2⋅25+2⋅9=68\int s^2=2\cdot25+2\cdot9=68 V2^2s e ∥s∥2=(52)2+(32)2=50+18=68\lVert\mathbf s\rVert^2=(5\sqrt2)^2+(3\sqrt2)^2=50+18=68.

Un segnale fuori da SS. Se invece s(t)s(t) valesse anche 11 tra 44 e 66, la ricostruzione 52 ϕ1−32 ϕ25\sqrt2\,\phi_1-3\sqrt2\,\phi_2 non vale 11 in quel tratto: ss non è in SS. La differenza s−∑siϕis-\sum s_i\phi_i è un segnale (qui l'impulso a 11 tra 44 e 66) ortogonale a tutti i ϕi\phi_i: è la parte di ss che la base non descrive, ed è proprio quello che serve per allungare la base (Gram-Schmidt).

Costellazione, energie e distanze

Se i segnali della segnalazione sono s1,…,sMs_1,\dots,s_M e {ϕi}i=1I\{\phi_i\}_{i=1}^I è una base del sottospazio generato, l'insieme dei vettori

{s1,…,sM},sm=[sm,1,…,sm,I],  sm,i=⟨sm,ϕi⟩\{\mathbf s_1,\dots,\mathbf s_M\},\qquad\mathbf s_m=[s_{m,1},\dots,s_{m,I}],\ \ s_{m,i}=\langle s_m,\phi_i\rangle

si chiama costellazione. Se I≤3I\le3 si può disegnare. Dalla costellazione si leggono:

  • l'energia del segnale mm: Em=∥sm∥2=∑ism,i2E_m=\lVert\mathbf s_m\rVert^2=\sum_is_{m,i}^2 (distanza dall'origine al quadrato);
  • l'energia media per simbolo con probabilità PmP_m: Es=∑mPmEmE_s=\sum_mP_mE_m;
  • la distanza tra i punti mm e nn: dm,n=∥sm−sn∥d_{m,n}=\lVert\mathbf s_m-\mathbf s_n\rVert, e la distanza minima dmin=min⁡m≠ndm,nd_{min}=\min_{m\ne n}d_{m,n}.

Le coordinate si misurano in Vs\sqrt{\text{s}} (radice di un'energia). Punti lontani tra loro si confondono meno in presenza di rumore, ma richiedono più energia: è il compromesso di fondo della modulazione.

Esempio 4 (canale che inverte e amplifica). Siano s1(t)=3rect⁡(t−12)s_1(t)=3\operatorname{rect}\left(t-\frac12\right) (vale 33 tra 00 e 11) e s2(t)s_2(t) pari a 22 tra 00 e 11 e a 11 tra 11 e 22; il ricevitore vede però r(t)=−2 sTx(t)+w(t)r(t)=-2\,s_{Tx}(t)+w(t). I segnali "al ricevitore" sono −2s1-2s_1 e −2s2-2s_2. Una base: ϕ1=rect⁡(t−12)\phi_1=\operatorname{rect}\left(t-\frac12\right) (tra 00 e 11, energia 11) e ϕ2=rect⁡(t−32)\phi_2=\operatorname{rect}\left(t-\frac32\right) (tra 11 e 22), ortogonali per i supporti disgiunti. Allora −2s1=−6 ϕ1 ⇒ s1=[−6, 0],−2s2=−4 ϕ1−2 ϕ2 ⇒ s2=[−4, −2].-2s_1=-6\,\phi_1\ \Rightarrow\ \mathbf s_1=[-6,\,0],\qquad-2s_2=-4\,\phi_1-2\,\phi_2\ \Rightarrow\ \mathbf s_2=[-4,\,-2]. Verifica con le energie: E1=36=4⋅Es1=4⋅9E_1=36=4\cdot E_{s_1}=4\cdot9 e E2=16+4=20=4⋅(4+1)E_2=16+4=20=4\cdot(4+1). La distanza è d1,2=(−6+4)2+(0+2)2=8=2,83d_{1,2}=\sqrt{(-6+4)^2+(0+2)^2}=\sqrt8=2{,}83.

Grafico interattivo: Esempio 4: costellazione al ricevitore con r(t) = −2 s_Tx(t) + w(t): s₁ = (−6; 0), s₂ = (−4; −2); la distanza tra i due punti è √8 = 2,83

Un guadagno di canale moltiplica le coordinate. Se il canale fa r(t)=G sa0(t)+w(t)r(t)=G\,s_{a_0}(t)+w(t), le proiezioni di G smG\,s_m sono G sm,iG\,s_{m,i} per linearità: la costellazione si ingrandisce di GG (distanze moltiplicate per GG, energie per G2G^2) e la base non cambia. Un guadagno di 55 dB in potenza vale 10log⁡10G2=510\log_{10}G^2=5, cioè G=105/20=1,78G=10^{5/20}=1{,}78. Le regioni di decisione a minima distanza (retta passante per l'origine nel caso antipodale) restano le stesse perché il rumore non cambia.

La procedura di Gram-Schmidt

Dati s1(t),…,sM(t)s_1(t),\dots,s_M(t) si costruisce la base una forma d'onda alla volta, togliendo da ciascun nuovo segnale la parte già descritta:

  1. Primo segnale. Si prende s1s_1. Se è nullo si scarta e si passa a s2s_2. Altrimenti ϕ1(t)=s1(t)Es1.\phi_1(t)=\frac{s_1(t)}{\sqrt{E_{s_1}}}.
  2. Passo mm-esimo. Si ha una base parziale ϕ1,…,ϕk\phi_1,\dots,\phi_k (k≤m−1k\le m-1). Si calcola il resto di sms_m dopo aver tolto tutte le sue proiezioni: ϕk+1′(t)=sm(t)−∑i=1k⟨sm,ϕi⟩ ϕi(t).\phi'_{k+1}(t)=s_m(t)-\sum_{i=1}^k\langle s_m,\phi_i\rangle\,\phi_i(t). Per costruzione ϕk+1′\phi'_{k+1} è ortogonale a ϕ1,…,ϕk\phi_1,\dots,\phi_k (si controlla: ⟨ϕk+1′,ϕj⟩=⟨sm,ϕj⟩−⟨sm,ϕj⟩⋅1=0\langle\phi'_{k+1},\phi_j\rangle=\langle s_m,\phi_j\rangle-\langle s_m,\phi_j\rangle\cdot1=0).
    • Se ϕk+1′(t)≡0\phi'_{k+1}(t)\equiv0, il segnale sms_m è già scrivibile con la base parziale: si scarta e la dimensione non cresce.
    • Altrimenti si normalizza e si aggiunge alla base: ϕk+1(t)=ϕk+1′(t)Eϕk+1′.\phi_{k+1}(t)=\frac{\phi'_{k+1}(t)}{\sqrt{E_{\phi'_{k+1}}}}.
  3. Si ripete fino a sMs_M. Il numero di funzioni ottenute è II.

Coordinate del nuovo segnale. Le componenti di sms_m sulle prime funzioni sono le proiezioni ci=⟨sm,ϕi⟩c_i=\langle s_m,\phi_i\rangle; la componente sulla nuova ϕk+1\phi_{k+1} è ⟨sm,ϕk+1⟩=Eϕk+1′\langle s_m,\phi_{k+1}\rangle=\sqrt{E_{\phi'_{k+1}}}, e poiché Eϕk+1′=Esm−∑ici2E_{\phi'_{k+1}}=E_{s_m}-\sum_ic_i^2 (per il teorema di Pitagora) in due dimensioni s2=[c, Es2−c2],c=⟨s2,ϕ1⟩,\mathbf s_2=\left[c,\ \sqrt{E_{s_2}-c^2}\right],\qquad c=\langle s_2,\phi_1\rangle, con s1=[Es1, 0]\mathbf s_1=[\sqrt{E_{s_1}},\,0]. Il segno della seconda coordinata dipende dalla scelta del segno di ϕ2\phi_2 (si è presa ϕ2\phi_2 nel verso di ϕ2′\phi'_2). La base non è unica (si può ruotare, riflettere o cambiare l'ordine dei segnali), ma energie e distanze non dipendono dalla scelta.

Casi in cui non serve fare i conti.

Esempio 5: un segnale a dente di sega e un impulso rettangolare

Sia TT un numero e s2(t)=rect⁡(t−T/2T)s_2(t)=\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}{T}\right) (valore 11 tra 00 e TT, energia Es2=TE_{s_2}=T) e s1(t)s_1(t) il dente di sega che sale da 00 a 11 tra 00 e T2\frac T2, poi salta a −1-1 e sale a 00 in T2<t<T\frac T2<t<T. Si parte da s2s_2: ϕ1=s2T=1Trect⁡(t−T/2T).\phi_1=\frac{s_2}{\sqrt T}=\frac1{\sqrt T}\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}{T}\right). Proiezione di s1s_1: ⟨s1,ϕ1⟩=1T∫0Ts1(t) dt=0\langle s_1,\phi_1\rangle=\frac1{\sqrt T}\int_0^Ts_1(t)\,dt=0, perché i due denti hanno area +T4+\frac T4 e −T4-\frac T4. Allora s1s_1 è già ortogonale a ϕ1\phi_1: ϕ2′=s1\phi'_2=s_1. Energia: ∣s1(t)∣|s_1(t)| è una rampa da 00 a 11 per metà tempo e di nuovo per l'altra metà; ogni rampa ha energia ∫0T/2(tT/2)2dt=T6\int_0^{T/2}\left(\frac{t}{T/2}\right)^2dt=\frac T6, quindi Es1=T3E_{s_1}=\frac T3 e ϕ2=s1T/3,s1=[0, T3],s2=[T, 0].\phi_2=\frac{s_1}{\sqrt{T/3}},\qquad\mathbf s_1=\left[0,\ \sqrt{\tfrac T3}\right],\qquad\mathbf s_2=\left[\sqrt T,\ 0\right]. La distanza è d1,2=T+T3=4T3d_{1,2}=\sqrt{T+\frac T3}=\sqrt{\frac{4T}3}. Con le regioni a minima distanza (Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanzaLe regioni di decisione $\mathcal R_1,\dots,\mathcal R_M$ sono una partizione dello spazio $\mathbb R^I$: se il vettore ricevuto cade in $\mathcal R_m$ si decide $\hat a_0=m$. La probabilità di decisione corretta è $P[C]=\sum_m\int_{\mathcal R_m}D(\boldsymbol\rho;m),d\boldsymbol\rho$ con $D=P_{a_0}(m),p_{\mathbf r|a_0}(\boldsymbol\rho|m)$, ed è massima assegnando ogni $\boldsymbol\rho$ al $m$ che massimizza $D$: criterio MAP. Con simboli equiprobabili è il ML; con in più rumore AWGN diventa la minima distanza (MD), $\hat a_0=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$, con confini che sono gli assi dei segmenti tra i punti. Con probabilità diverse i confini si spostano verso i punti meno probabili.Regioni di decisione - criteri MAP, ML e minima distanza →) il confine è la retta per l'origine asse del segmento.

Esempio 6: dente di sega e onda quadra con energia assegnata

Sia T=10T=10 ms. Il segnale s1(t)s_1(t) è formato da tre rampe: in ciascun terzo di periodo (durata T3\frac T3) sale da −A-A a 00 e poi salta a −A-A. Il segnale s2(t)s_2(t) vale +A+A, −A-A, +A+A nei tre terzi.

Grafico interattivo: Esempio 6 con T = 1 e ampiezze in unità di A: s₁ (tre rampe che salgono da −1 a 0) e s₂ (onda quadra +1, −1, +1 nei tre terzi di periodo)

Energia di s1s_1. Su ogni terzo, s1(t)=−A(1−uT/3)s_1(t)=-A\left(1-\frac{u}{T/3}\right) con u∈[0,T3]u\in\left[0,\frac T3\right] il tempo trascorso dall'inizio del terzo, e ∫0T/3A2(1−3uT)2du=A2T3∫01(1−v)2dv=A2T9.\int_0^{T/3}A^2\left(1-\frac{3u}T\right)^2du=A^2\frac T3\int_0^1(1-v)^2dv=\frac{A^2T}9. Con tre terzi Es1=A2T3E_{s_1}=\frac{A^2T}{3}. Se si vuole Es1=5⋅10−2E_{s_1}=5\cdot10^{-2} V2^2s: A2=3⋅5⋅10−210−2=15A^2=\frac{3\cdot5\cdot10^{-2}}{10^{-2}}=15, A=3,87A=3{,}87 V. L'energia di s2s_2 è Es2=3⋅T3A2=A2T=0,15E_{s_2}=3\cdot\frac T3A^2=A^2T=0{,}15 V2^2s (non conta il segno).

Base. Si prende ϕ1=s1Es1=s10,2236\phi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_{s_1}}}=\frac{s_1}{0{,}2236}. Poi c=⟨s2,ϕ1⟩=1Es1∫s2s1 dt.c=\langle s_2,\phi_1\rangle=\frac1{\sqrt{E_{s_1}}}\int s_2s_1\,dt. Su ogni terzo l'area di s1s_1 è −A⋅T6-A\cdot\frac T6 (triangolo) e s2s_2 vale +A,−A,+A+A,-A,+A: gli integrali sono −A2T6-\frac{A^2T}6, +A2T6+\frac{A^2T}6, −A2T6-\frac{A^2T}6, cioè in totale ⟨s1,s2⟩=−A2T6=−0,025\langle s_1,s_2\rangle=-\frac{A^2T}6=-0{,}025 V2^2s e c=−0,0250,2236=−0,1118 Vs.c=\frac{-0{,}025}{0{,}2236}=-0{,}1118\ \text{V}\sqrt{\text{s}}. Poi Eϕ2′=Es2−c2=0,15−0,0125=0,1375E_{\phi'_2}=E_{s_2}-c^2=0{,}15-0{,}0125=0{,}1375 e la seconda coordinata è 0,1375=0,3708\sqrt{0{,}1375}=0{,}3708. I punti sono s1=[0,2236, 0],s2=[−0,1118, 0,3708].\mathbf s_1=[0{,}2236,\ 0],\qquad\mathbf s_2=[-0{,}1118,\ 0{,}3708]. Controlli: ∥s2∥2=0,0125+0,1375=0,15=Es2\lVert\mathbf s_2\rVert^2=0{,}0125+0{,}1375=0{,}15=E_{s_2} e la distanza d1,22=(0,3354)2+(0,3708)2=0,25d_{1,2}^2=(0{,}3354)^2+(0{,}3708)^2=0{,}25, uguale a Es1+Es2−2⟨s1,s2⟩=0,05+0,15+0,05E_{s_1}+E_{s_2}-2\langle s_1,s_2\rangle=0{,}05+0{,}15+0{,}05: d1,2=0,5d_{1,2}=0{,}5 Vs\sqrt{\text{s}}.

Grafico interattivo: Esempio 6: s₁ = (0,2236; 0) sull'asse φ₁ e s₂ = (−0,1118; 0,3708) nel secondo quadrante, a distanza d₁,₂ = 0,5 (in V·√s)

Esempio 7: coseno e seno troncati

Siano s1(t)=3cos⁡(2πf0t)s_1(t)=3\cos(2\pi f_0t) e s2(t)=−2sin⁡(2πf0t)s_2(t)=-2\sin(2\pi f_0t) per 0<t<T0<t<T (zero altrove), con f0=1f_0=1 kHz e T=1T=1 s, cioè f0T=1000≫1f_0T=1000\gg1.

Energia. Con cos⁡2x=12(1+cos⁡2x)\cos^2x=\frac12(1+\cos2x): Es1=9∫0Tcos⁡2(2πf0t) dt=92T+92∫0Tcos⁡(4πf0t) dt=92T+98πf0sin⁡(4πf0T)≃92T=4,5 V2s.E_{s_1}=9\int_0^T\cos^2(2\pi f_0t)\,dt=\frac92T+\frac9{2}\int_0^T\cos(4\pi f_0t)\,dt=\frac92T+\frac{9}{8\pi f_0}\sin(4\pi f_0T)\simeq\frac92T=4{,}5\ \text{V}^2\text{s}. Il secondo termine vale al più 98πf0\frac{9}{8\pi f_0}, trascurabile rispetto a 9T2\frac{9T}2 se f0T≫1f_0T\gg1 (molti periodi nell'intervallo); è nullo se f0Tf_0T è intero. Regola generale: un'oscillazione Acos⁡(2πf0t+φ0)A\cos(2\pi f_0t+\varphi_0) (o seno) su [0,T][0,T] ha energia ≃A22T\simeq\frac{A^2}2T. Quindi Es2≃42T=2E_{s_2}\simeq\frac{4}2T=2.

Ortogonalità. ⟨s1,s2⟩=−6∫0Tcos⁡(2πf0t)sin⁡(2πf0t) dt=−3∫0Tsin⁡(4πf0t) dt=34πf0[cos⁡(4πf0T)−1]=0\langle s_1,s_2\rangle=-6\int_0^T\cos(2\pi f_0t)\sin(2\pi f_0t)\,dt=-3\int_0^T\sin(4\pi f_0t)\,dt=\frac{3}{4\pi f_0}\left[\cos(4\pi f_0T)-1\right]=0 per f0Tf_0T intero (e ≃0\simeq0 se f0T≫1f_0T\gg1). Coseno e seno alla stessa frequenza sono in quadratura: ortogonali. Basta normalizzare: ϕ1=3cos⁡(2πf0t)4,5=2cos⁡(2πf0t),ϕ2=−2sin⁡(2πf0t)2=−2sin⁡(2πf0t),\phi_1=\frac{3\cos(2\pi f_0t)}{\sqrt{4{,}5}}=\sqrt2\cos(2\pi f_0t),\qquad\phi_2=\frac{-2\sin(2\pi f_0t)}{\sqrt2}=-\sqrt2\sin(2\pi f_0t), s1=[4,5, 0]=[2,12, 0],s2=[0, 2]=[0, 1,41].\mathbf s_1=[\sqrt{4{,}5},\,0]=[2{,}12,\,0],\qquad\mathbf s_2=[0,\ \sqrt2]=[0,\,1{,}41]. In generale, per f0T≫1f_0T\gg1 e TT qualsiasi, 2Tcos⁡(2πf0t)\sqrt{\frac2T}\cos(2\pi f_0t) e 2Tsin⁡(2πf0t)\sqrt{\frac2T}\sin(2\pi f_0t) su [0,T][0,T] formano una base ortonormale: è la base della modulazione QAM.

Errori comuni

  • Dimenticare di normalizzare: le coordinate ⟨s,ϕi⟩\langle s,\phi_i\rangle sono le coordinate solo se ∥ϕi∥=1\lVert\phi_i\rVert=1.
  • Dire che la dimensione è MM: è I≤MI\le M (se due segnali sono proporzionali non aggiungono una dimensione).
  • Fare Gram-Schmidt senza controllare se il resto ϕk+1′\phi'_{k+1} è nullo: dividere per un'energia zero.
  • Calcolare l'energia di un'oscillazione come A2TA^2T invece di A22T\frac{A^2}2T.
  • Dimenticare che il segno di ϕ2\phi_2 è una scelta: coordinate diverse, ma energie e distanze uguali.

Domande d'esame

  1. Dati due segnali s1(t)s_1(t) e s2(t)s_2(t) (con figura), trovare una base ortonormale e disegnare la costellazione. Si parte da ϕ1=s1/Es1\phi_1=s_1/\sqrt{E_{s_1}}; si calcola c=⟨s2,ϕ1⟩c=\langle s_2,\phi_1\rangle e ϕ2′=s2−cϕ1\phi'_2=s_2-c\phi_1; se ϕ2′≠0\phi'_2\ne0 si normalizza. Coordinate: s1=[Es1,0]\mathbf s_1=[\sqrt{E_{s_1}},0], s2=[c,Es2−c2]\mathbf s_2=[c,\sqrt{E_{s_2}-c^2}].
  2. Perché la dimensione dello spazio dei segnali può essere minore di MM? Perché i segnali possono dipendere linearmente: la dimensione è il numero di funzioni di base indipendenti (I≤MI\le M). Esempio: un segnale e il suo opposto.
  3. Che relazione c'è tra la distanza di due punti della costellazione e i segnali? È la norma del segnale differenza: dm,n=∥sm−sn∥=∫(sm−sn)2dtd_{m,n}=\lVert\mathbf s_m-\mathbf s_n\rVert=\sqrt{\int(s_m-s_n)^2dt}, la radice della sua energia.

Esercizi svolti

Versione ripasso

Spazio dei segnali

Base ortonormale {ϕi}i=1I\{\phi_i\}_{i=1}^I

Costellazione

  • sm=[sm,1,…,sm,I]\mathbf s_m=[s_{m,1},\dots,s_{m,I}] per m=1,…,Mm=1,\dots,M (disegnabile se I≤3I\le3).
  • Em=∥sm∥2E_m=\lVert\mathbf s_m\rVert^2, Es=∑mPmEmE_s=\sum_mP_mE_m, dm,n=∥sm−sn∥d_{m,n}=\lVert\mathbf s_m-\mathbf s_n\rVert, dmin=min⁡m≠ndm,nd_{min}=\min_{m\ne n}d_{m,n}. Coordinate in Vs\sqrt{\text{s}}.
  • Un guadagno GG del canale moltiplica le coordinate per GG (10log⁡10G2=510\log_{10}G^2=5 dB ⇒G=1,78\Rightarrow G=1{,}78), non cambia la base.

Gram-Schmidt

Esempi numerici

  • Antipodali ±rect⁡(t−T/2T)\pm\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}T\right): ϕ1=s1T\phi_1=\frac{s_1}{\sqrt T}, s1,2=±T\mathbf s_{1,2}=\pm\sqrt T.
  • 55 su [0,2][0,2] e −3-3 su [2,4][2,4], con ϕ1,2=12rect⁡\phi_{1,2}=\frac1{\sqrt2}\operatorname{rect}: coordinate 525\sqrt2 e −32-3\sqrt2, energia 6868.
  • −2sTx-2s_{Tx} con s1=3ϕ1s_1=3\phi_1, s2=2ϕ1+ϕ2s_2=2\phi_1+\phi_2: s1=[−6,0]\mathbf s_1=[-6,0], s2=[−4,−2]\mathbf s_2=[-4,-2], d=8d=\sqrt8.
  • Tre rampe s1s_1 e onda quadra s2s_2 con T=10T=10 ms, A=15A=\sqrt{15} V: E1=0,05E_1=0{,}05, E2=0,15E_2=0{,}15, c=−0,1118c=-0{,}1118, s1=[0,2236,0]\mathbf s_1=[0{,}2236,0], s2=[−0,1118,0,3708]\mathbf s_2=[-0{,}1118,0{,}3708], d=0,5d=0{,}5.
  • Dente di sega (energia T3\frac T3) e rect (energia TT): ortogonali, s1=[0,T3]\mathbf s_1=\left[0,\sqrt{\frac T3}\right], s2=[T,0]\mathbf s_2=[\sqrt T,0].
  • Oscillazione Acos⁡(2πf0t+φ0)A\cos(2\pi f_0t+\varphi_0) su [0,T][0,T] con f0T≫1f_0T\gg1: energia A22T\frac{A^2}2T; coseno e seno alla stessa frequenza sono ortogonali: 3cos⁡3\cos e −2sin⁡-2\sin danno s1=[2,12,0]\mathbf s_1=[2{,}12,0], s2=[0,1,41]\mathbf s_2=[0,1{,}41].

Dimostrazioni da ricordare

  • Energia nei due spazi: ∫[∑ixiϕi]2dt=∑ixi2∫ϕi2dt+∑i≠jxixj∫ϕiϕjdt=∑ixi2\int\left[\sum_ix_i\phi_i\right]^2dt=\sum_ix_i^2\int\phi_i^2dt+\sum_{i\ne j}x_ix_j\int\phi_i\phi_jdt=\sum_ix_i^2, perché ∫ϕi2=1\int\phi_i^2=1 e ∫ϕiϕj=0\int\phi_i\phi_j=0. Lo stesso calcolo dà ⟨x,y⟩=∑xiyi\langle x,y\rangle=\sum x_iy_i.
  • Somma: si=⟨x+y,ϕi⟩=xi+yis_i=\langle x+y,\phi_i\rangle=x_i+y_i (linearità), quindi s↔x+ys\leftrightarrow\mathbf x+\mathbf y.
  • Il resto ϕk+1′\phi'_{k+1} è ortogonale a ϕj\phi_j perché ⟨ϕk+1′,ϕj⟩=⟨sm,ϕj⟩−⟨sm,ϕj⟩=0\langle\phi'_{k+1},\phi_j\rangle=\langle s_m,\phi_j\rangle-\langle s_m,\phi_j\rangle=0.
  • Coordinata sulla nuova funzione: ⟨sm,ϕk+1⟩=Eϕk+1′\langle s_m,\phi_{k+1}\rangle=\sqrt{E_{\phi'_{k+1}}}, con Eϕk+1′=Esm−∑ici2E_{\phi'_{k+1}}=E_{s_m}-\sum_ic_i^2 (Pitagora).

Passaggi degli esempi

  • Segnale fuori dal sottospazio: se ss vale anche 11 su [4,6][4,6], il resto s−∑siϕis-\sum s_i\phi_i è l'impulso a 11 su [4,6][4,6], ortogonale a ϕ1,ϕ2\phi_1,\phi_2, con energia 22: serve una terza funzione.
  • Tre rampe: su un terzo ∫0T/3A2(1−3u/T)2du=A2T9\int_0^{T/3}A^2(1-3u/T)^2du=\frac{A^2T}9, quindi Es1=A2T3=0,05⇒A2=15E_{s_1}=\frac{A^2T}3=0{,}05\Rightarrow A^2=15 (A=3,87A=3{,}87 V); Es2=A2T=0,15E_{s_2}=A^2T=0{,}15; ⟨s1,s2⟩=−A2T6=−0,025\langle s_1,s_2\rangle=-\frac{A^2T}6=-0{,}025; c=−0,0250,05=−0,1118c=\frac{-0{,}025}{\sqrt{0{,}05}}=-0{,}1118; Eϕ2′=0,15−0,0125=0,1375E_{\phi'_2}=0{,}15-0{,}0125=0{,}1375, coordinata 0,37080{,}3708; d1,22=0,05+0,15+0,05=0,25d_{1,2}^2=0{,}05+0{,}15+0{,}05=0{,}25.
  • Dente di sega: ogni rampa ha energia T6\frac T6, aree ±T4\pm\frac T4, quindi ⟨s1,ϕ1⟩=0\langle s_1,\phi_1\rangle=0, Es1=T3E_{s_1}=\frac T3, d1,2=4T3d_{1,2}=\sqrt{\frac{4T}3}.
  • Sinusoidi: Es1=92T+98πf0sin⁡(4πf0T)≃4,5E_{s_1}=\frac92T+\frac9{8\pi f_0}\sin(4\pi f_0T)\simeq4{,}5 con f0T≫1f_0T\gg1; ⟨s1,s2⟩=34πf0[cos⁡(4πf0T)−1]=0\langle s_1,s_2\rangle=\frac3{4\pi f_0}[\cos(4\pi f_0T)-1]=0 per f0Tf_0T intero; ϕ1=2cos⁡(2πf0t)\phi_1=\sqrt2\cos(2\pi f_0t), ϕ2=−2sin⁡(2πf0t)\phi_2=-\sqrt2\sin(2\pi f_0t). Base ortonormale generale: 2Tcos⁡\sqrt{\frac2T}\cos e 2Tsin⁡\sqrt{\frac2T}\sin.

Errori tipici

  • Base non normalizzata; I=MI=M per ogni segnalazione.
  • Dividere per un resto di energia nulla.
  • Energia di una sinusoide A2TA^2T invece di A22T\frac{A^2}2T.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata