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Note per Studenti Esercizio - cascata di filtri discreti con decimazione (prova scritta del 17 settembre 2025)

Esercizio - cascata di filtri discreti con decimazione (prova scritta del 17 settembre 2025)

Esame

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Testo (prova scritta del corso Teoria dei Segnali, UniPD, 17 settembre 2025, problema 1). Data la cascata di trasformazioni lineari

x(t), t∈Z(T1) → g1(⋅)  y(t), t∈Z(T1) → ↓  yc(t), t∈Z(T2) → g2(⋅)  z(t), t∈Z(T2)x(t),\ t\in\mathbb Z(T_1)\ \xrightarrow{\ g_1(\cdot)\ }\ y(t),\ t\in\mathbb Z(T_1)\ \xrightarrow{\ \downarrow\ }\ y_c(t),\ t\in\mathbb Z(T_2)\ \xrightarrow{\ g_2(\cdot)\ }\ z(t),\ t\in\mathbb Z(T_2)

con T2=4T1T_2=4T_1, T1=10T_1=10 ms e g1(t)=12T2sinc⁡2(t2T2), t∈Z(T1),g2(t)=12T3sinc⁡(tT3), t∈Z(T2).g_1(t)=\frac1{2T_2}\operatorname{sinc}^2\left(\frac t{2T_2}\right),\ t\in\mathbb Z(T_1),\qquad g_2(t)=\frac1{2T_3}\operatorname{sinc}\left(\frac t{T_3}\right),\ t\in\mathbb Z(T_2).

  1. Dare una rappresentazione grafica accurata, nel dominio della frequenza, dell'uscita z(t)z(t) corrispondente all'ingresso x(t)=δZ(T1)(t)x(t)=\delta_{\mathbb Z(T_1)}(t) e calcolare il valore z(0)z(0).
  2. Calcolare l'energia di yc(t)y_c(t) quando l'ingresso è x(t)=Q δZ(T1)(t−T2)x(t)=Q\,\delta_{\mathbb Z(T_1)}(t-T_2), con Q=1Q=1 C. Che grandezza rappresenta il segnale ycy_c in questo caso?
  3. Identificare la trasformazione equivalente alla cascata, scrivendone il nucleo, e determinare se è: a) tempo-invariante; b) causale; c) stabile.

Nota sul testo. Il tema non definisce T3T_3 (compare solo in g2g_2). Qui si risolve con T3=T2T_3=T_2 (la lettura più naturale: g2g_2 diventa un semplice guadagno 12\frac12 sul proprio reticolo Z(T2)\mathbb Z(T_2)); alla fine dei punti (1) e (3) si dice cosa cambierebbe con altri valori. Questa scelta va confermata sul testo originale della prova.

Teoria usata: Segnali a tempo discretoUn segnale a tempo discreto è una funzione complessa $s(nT)$ definita sui multipli interi del quanto temporale $T$ (insieme $\mathbb Z(T)$, velocità $F_p=1/T$). Le definizioni sono quelle dei segnali continui con la somma al posto dell'integrale e il quanto $T$ al posto di $dt$: area $\sum T,s(nT)$, energia $\sum T|s(nT)|^2$, convoluzione $\sum T,x(kT)y(nT-kT)$. L'impulso ideale discreto vale $1/T$ nell'origine. Esponenziali e sinusoidi discreti sono periodici solo se $f_0/F_p$ è razionale e hanno frequenza ambigua a meno di multipli di $F_p$. I segnali periodici con periodo $NT$ sono descritti da $N$ valori e si trattano al calcolatore.Segnali a tempo discreto →, Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →, Campionamento e ricostruzioneIl campionamento $s_c(nT)=s(nT)$ trasforma un segnale continuo in uno discreto e, in frequenza, ripete lo spettro con periodo $F_c=1/T$: $S_c(f)=\sum_kS(f-kF_c)$. Se le repliche si sovrappongono si ha aliasing e il segnale non è recuperabile. Un interpolatore $\mathbb Z(T)\to\mathbb R$ con risposta impulsiva $g$ produce $\tilde s(t)=\sum_nT g(t-nT)s(nT)$ e $\tilde S=G,S_c$. Teorema del campionamento: se $s$ ha banda $B$ e $F_c\ge2B$, l'interpolatore ideale $G=\operatorname{rect}(f/F_c)$ ricostruisce esattamente $s(t)=\sum s(nT)\operatorname{sinc}(F_c(t-nT))$. Se le ipotesi non valgono c'è un errore, in banda e fuori banda, riducibile con un prefiltro anti-aliasing.Campionamento e ricostruzione →, Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →, Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →, ConvoluzioneLa convoluzione $xy(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →, Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →.

Dati numerici: T2=4T1=40T_2=4T_1=40 ms. Le frequenze di ripetizione sono 1T1=100\frac1{T_1}=100 Hz (reticolo Z(T1)\mathbb Z(T_1)) e 1T2=25\frac1{T_2}=25 Hz (reticolo Z(T2)\mathbb Z(T_2)).

(1) Spettro di zz per x=δZ(T1)x=\delta_{\mathbb Z(T_1)}

Passo 1: l'ingresso. Con la convenzione del corso δZ(T1)(0)=1T1\delta_{\mathbb Z(T_1)}(0)=\frac1{T_1}, la trasformata discreta è X(f)=T1⋅1T1=1X(f)=T_1\cdot\frac1{T_1}=1 per ogni ff (Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^*(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →).

Passo 2: il filtro g1g_1. Sul reticolo Z(T1)\mathbb Z(T_1) la risposta in frequenza è G1(f)=∑kT1g1(kT1)e−i2πfkT1G_1(f)=\sum_kT_1g_1(kT_1)e^{-i2\pi fkT_1}, cioè la ripetizione periodica, con periodo 1T1=100\frac1{T_1}=100 Hz, della trasformata continua di 12T2sinc⁡2(t2T2)\frac1{2T_2}\operatorname{sinc}^2\left(\frac t{2T_2}\right). Questa vale triang⁡(2T2f)\operatorname{triang}(2T_2f) (dalla coppia sinc⁡2tD↔Dtriang⁡(Df)\operatorname{sinc}^2\frac tD\leftrightarrow D\operatorname{triang}(Df) con D=2T2D=2T_2), nulla per ∣f∣≥12T2=12,5|f|\ge\frac1{2T_2}=12{,}5 Hz. Le repliche distano 100100 Hz mentre il triangolo occupa solo 2525 Hz: non si sovrappongono, e nella banda base ∣f∣<50|f|<50 Hz G1(f)=triang⁡(2T2f)=triang⁡(f12,5 Hz).G_1(f)=\operatorname{triang}(2T_2f)=\operatorname{triang}\left(\frac f{12{,}5\ \text{Hz}}\right). È un filtro passa-basso triangolare, che lascia passare esattamente la banda ∣f∣<12T2|f|<\frac1{2T_2} che la decimazione per 44 può ospitare senza aliasing. Poiché X=1X=1, risulta Y(f)=G1(f)Y(f)=G_1(f).

Passo 3: il decimatore. Il decimatore ↓\downarrow da Z(T1)\mathbb Z(T_1) a Z(4T1)\mathbb Z(4T_1) tiene un campione ogni quattro; in frequenza è la ripetizione periodica con il nuovo periodo 1T2=25\frac1{T_2}=25 Hz, cioè la somma di quattro repliche di YY traslate di multipli di 2525 Hz: Yc(f)=∑j=03Y(f−j4T1)=∑k∈Ztriang⁡(f−25k12,5).Y_c(f)=\sum_{j=0}^{3}Y\left(f-\frac j{4T_1}\right)=\sum_{k\in\mathbb Z}\operatorname{triang}\left(\frac{f-25k}{12{,}5}\right). Il triangolo largo 2525 Hz ripetuto ogni 2525 Hz dà un'onda triangolare che va da 11 (in f=25kf=25k) a 00 (in f=12,5+25kf=12{,}5+25k): le repliche si toccano nei punti dove valgono 00, senza aliasing (verifica in f=6,25f=6{,}25 Hz: 0,5+0=0,50{,}5+0=0{,}5, che è il valore del solo triangolo centrale).

Grafico interattivo: Spettro dopo il filtro g1 (tratteggiato, un solo triangolo largo 25 Hz in banda base ±50 Hz) e dopo il decimatore (continuo): onda triangolare di periodo 25 Hz, da 1 a 0, senza sovrapposizioni

Passo 4: il filtro g2g_2. Con T3=T2T_3=T_2: sul reticolo Z(T2)\mathbb Z(T_2) i campioni sono g2(mT2)=12T2sinc⁡(m)g_2(mT_2)=\frac1{2T_2}\operatorname{sinc}(m), e sinc⁡(m)=0\operatorname{sinc}(m)=0 per ogni intero m≠0m\neq0 e =1=1 per m=0m=0. Dunque g2(0)=12T2g_2(0)=\frac1{2T_2} e zero altrove, che è 12 δZ(T2)\frac12\,\delta_{\mathbb Z(T_2)} (l'impulso su Z(T2)\mathbb Z(T_2) vale 1T2\frac1{T_2} in 00): un semplice guadagno 12\frac12, G2(f)=12G_2(f)=\frac12 per ogni ff. (Equivalente: la ripetizione di 12rect⁡(T2f)\frac12\operatorname{rect}(T_2f) con periodo 1T2\frac1{T_2} ricopre l'asse con valore costante 12\frac12.) Quindi Z(f)=12Yc(f)=12∑ktriang⁡(f−25k12,5)\boxed{Z(f)=\frac12Y_c(f)=\frac12\sum_{k}\operatorname{triang}\left(\frac{f-25k}{12{,}5}\right)} periodica di periodo 2525 Hz, con massimo 12\frac12 in f=0,±25,…f=0,\pm25,\dots Hz e zeri in ±12,5, ±37,5,…\pm12{,}5,\ \pm37{,}5,\dots Hz.

Grafico interattivo: Spettro dell'uscita z per x = δ: Z(f) = ½·Yc(f), onda triangolare di periodo 25 Hz con massimo 1/2 in f = 0, ±25, ±50 Hz e zeri in ±12,5, ±37,5 Hz

Passo 5: il valore z(0)z(0). Per l'antitrasformata discreta si integra su un periodo (Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^*(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →): z(0)=∫−12T212T2Z(f) df=12∫−12,512,5triang⁡(f12,5)df=12⋅12,5=6,25 s−1=14T2.z(0)=\int_{-\frac1{2T_2}}^{\frac1{2T_2}}Z(f)\,df=\frac12\int_{-12{,}5}^{12{,}5}\operatorname{triang}\left(\frac f{12{,}5}\right)df=\frac12\cdot12{,}5=\boxed{6{,}25\ \text{s}^{-1}}=\frac1{4T_2}. (L'area di un triangolo di altezza 11 e base 2⋅12,52\cdot12{,}5 è 12,512{,}5.) Controllo nel tempo: y=g1y=g_1 (perché T1 g1⋅1T1=g1T_1\,g_1\cdot\frac1{T_1}=g_1), yc(kT2)=g1(kT2)y_c(kT_2)=g_1(kT_2) e z(0)=∑kT2 g2(−kT2) g1(kT2)=T2⋅12T2⋅12T2=14T2z(0)=\sum_kT_2\,g_2(-kT_2)\,g_1(kT_2)=T_2\cdot\frac1{2T_2}\cdot\frac1{2T_2}=\frac1{4T_2}. ✓ (confermato numericamente).

Se T3T_3 fosse diverso. Per T3≥T2T_3\ge T_2 risulta G2(f)=12rect⁡(T3f)G_2(f)=\frac12\operatorname{rect}(T_3f) in banda base e z(0)=12T3−T24T32z(0)=\frac1{2T_3}-\frac{T_2}{4T_3^2}: per T3=2T2T_3=2T_2 si ottiene 316T2=4,6875 s−1\frac3{16T_2}=4{,}6875\ \text{s}^{-1}. Per T3=T1T_3=T_1 (g2=2 δZ(T2)g_2=2\,\delta_{\mathbb Z(T_2)}, guadagno 22) z(0)=1T2=25 s−1z(0)=\frac1{T_2}=25\ \text{s}^{-1}. Questi valori sono stati verificati numericamente.

(2) Energia di ycy_c e significato fisico

Passo 1: il segnale ycy_c. Per x=Q δZ(T1)(t−T2)x=Q\,\delta_{\mathbb Z(T_1)}(t-T_2) il filtro dà y(t)=∑sT1 g1(t−s) x(s)=Q g1(t−T2)y(t)=\sum_sT_1\,g_1(t-s)\,x(s)=Q\,g_1(t-T_2) (l'impulso ideale vale QT1\frac Q{T_1} in s=T2s=T_2 e il peso T1T_1 lo compensa). Il decimatore tiene gli istanti t=kT2t=kT_2 (anche t=T2t=T_2 è sul reticolo Z(T2)\mathbb Z(T_2), perché T2=4T1T_2=4T_1): yc(kT2)=Q g1((k−1)T2)=Q2T2sinc⁡2(k−12).y_c(kT_2)=Q\,g_1\big((k-1)T_2\big)=\frac Q{2T_2}\operatorname{sinc}^2\left(\frac{k-1}2\right).

Passo 2: l'energia. Sul reticolo Z(T2)\mathbb Z(T_2) l'energia è E=∑kT2 ∣yc(kT2)∣2E=\sum_kT_2\,|y_c(kT_2)|^2 (Energia, potenza e valor medio dei segnaliSu un segnale continuo si calcolano quattro numeri riassuntivi: l'area $\int s,dt$, il valor medio (componente continua) $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^Ts,dt$, l'energia $\int|s|^2dt$ e la potenza media $\lim\frac1{2T}\int_{-T}^T|s|^2dt$. Un segnale ad energia finita ha potenza nulla e uno a potenza finita non nulla ha energia infinita. Per un segnale periodico di periodo $T_p$ area ed energia si calcolano su un periodo; un segnale periodico è la ripetizione periodica $\sum_ku(t-kT_p)$ di un suo periodo. Valgono per traslazione l'invarianza, per scala $s(at)$ la divisione per $|a|$.Energia, potenza e valor medio dei segnali →). Ponendo m=k−1m=k-1: Eyc=T2⋅Q24T22∑msinc⁡4(m2)=Q24T2∑msinc⁡4(m2).E_{y_c}=T_2\cdot\frac{Q^2}{4T_2^2}\sum_{m}\operatorname{sinc}^4\left(\frac m2\right)=\frac{Q^2}{4T_2}\sum_m\operatorname{sinc}^4\left(\frac m2\right). La somma si calcola così. m=0m=0 dà 11; per mm pari non nullo sinc⁡(m2)=0\operatorname{sinc}\left(\frac m2\right)=0; per mm dispari sinc⁡(m2)=±2πm\operatorname{sinc}\left(\frac m2\right)=\pm\frac2{\pi m} e sinc⁡4=16π4m4\operatorname{sinc}^4=\frac{16}{\pi^4m^4}. Allora ∑msinc⁡4(m2)=1+2⋅16π4∑m=1,3,5,…1m4=1+32π4⋅π496=1+13=43,\sum_m\operatorname{sinc}^4\left(\frac m2\right)=1+2\cdot\frac{16}{\pi^4}\sum_{m=1,3,5,\dots}\frac1{m^4}=1+\frac{32}{\pi^4}\cdot\frac{\pi^4}{96}=1+\frac13=\frac43, usando ∑m dispari1m4=π496\sum_{m\ \text{dispari}}\frac1{m^4}=\frac{\pi^4}{96}. Perciò Eyc=Q24T2⋅43=Q23T2=1 C23⋅0,04 s≈8,33 C2/s.\boxed{E_{y_c}=\frac{Q^2}{4T_2}\cdot\frac43=\frac{Q^2}{3T_2}=\frac{1\ \text{C}^2}{3\cdot0{,}04\ \text{s}}\approx8{,}33\ \text{C}^2/\text{s}.} Controllo con Parseval. Yc(f)=Q e−i2πfT2triang⁡(2T2f)Y_c(f)=Q\,e^{-i2\pi fT_2}\operatorname{triang}(2T_2f) in banda base, quindi E=∫−12T212T2Q2triang⁡2(2T2f) df=Q2⋅12T2⋅23=Q23T2.E=\int_{-\frac1{2T_2}}^{\frac1{2T_2}}Q^2\operatorname{triang}^2(2T_2f)\,df=Q^2\cdot\frac1{2T_2}\cdot\frac23=\frac{Q^2}{3T_2}. ✓ (e numericamente 8,33338{,}3333).

Che grandezza è ycy_c? δZ(T1)\delta_{\mathbb Z(T_1)} ha le dimensioni di 1s\frac1{\text{s}} e QQ è una carica: x=Q δ(t−T2)x=Q\,\delta(t-T_2) è una corrente (C/s = A), un impulso di carica Q=1Q=1 C. Il filtro g1g_1 ha dimensione 1s\frac1{\text{s}} e il peso T1T_1 della convoluzione è un tempo, quindi yy e ycy_c hanno ancora le dimensioni di una corrente: yc(t)=Q g1(t−T2)y_c(t)=Q\,g_1(t-T_2) è la corrente di uscita del filtro, cioè la risposta impulsiva moltiplicata per la carica dell'impulso. L'energia, in A2⋅^2\cdots (e C2^2/s), vale 8,338{,}33: è l'energia normalizzata (dissipata su una resistenza da 1 Ω1\ \Omega, 8,338{,}33 J).

(3) Trasformazione equivalente

Passo 1: i nuclei dei blocchi. In questo corso una trasformazione lineare I→UI\to U ha un nucleo h(t,s)h(t,s) con y(t)=∫Ih(t,s)x(s) dsy(t)=\int_Ih(t,s)x(s)\,ds, integrale di Haar (somma pesata dal passo sul reticolo) (Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà →). Qui:

  • filtro g1g_1: h1(v,s)=g1(v−s)h_1(v,s)=g_1(v-s), per v,s∈Z(T1)v,s\in\mathbb Z(T_1);
  • decimatore: hd(t,v)=δZ(T1)(t−v)h_d(t,v)=\delta_{\mathbb Z(T_1)}(t-v), per t∈Z(T2)t\in\mathbb Z(T_2), v∈Z(T1)v\in\mathbb Z(T_1) (con la somma pesata T1T_1 riproduce yc(t)=y(t)y_c(t)=y(t));
  • filtro g2g_2: h2(t,v)=g2(t−v)h_2(t,v)=g_2(t-v), per t,v∈Z(T2)t,v\in\mathbb Z(T_2).

Passo 2: la cascata. Il nucleo della cascata è h(t,s)=∫h2(t,v) h1d(v,s) dvh(t,s)=\int h_2(t,v)\,h_{1d}(v,s)\,dv (Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →). Filtro e decimatore insieme danno h1d(v,s)=∑wT1 δZ(T1)(v−w) g1(w−s)=g1(v−s)h_{1d}(v,s)=\sum_wT_1\,\delta_{\mathbb Z(T_1)}(v-w)\,g_1(w-s)=g_1(v-s) per v∈Z(T2)v\in\mathbb Z(T_2): il decimatore restringe il filtro agli istanti v∈Z(T2)v\in\mathbb Z(T_2). Allora, con t∈Z(T2)t\in\mathbb Z(T_2) e s∈Z(T1)s\in\mathbb Z(T_1), h(t,s)=∑v∈Z(T2)T2 g2(t−v) g1(v−s)=T2⋅12T2 g1(t−s)h(t,s)=\sum_{v\in\mathbb Z(T_2)}T_2\,g_2(t-v)\,g_1(v-s)=T_2\cdot\frac1{2T_2}\,g_1(t-s) perché, per T3=T2T_3=T_2, g2(t−v)=12T2g_2(t-v)=\frac1{2T_2} solo per v=tv=t e vale 00 altrove. Il risultato è h(t,s)=12 g1(t−s)=14T2sinc⁡2(t−s2T2),t∈Z(T2), s∈Z(T1),\boxed{h(t,s)=\frac12\,g_1(t-s)=\frac1{4T_2}\operatorname{sinc}^2\left(\frac{t-s}{2T_2}\right),\qquad t\in\mathbb Z(T_2),\ s\in\mathbb Z(T_1),} cioè z(t)=∑s∈Z(T1)T1 h(t,s) x(s)z(t)=\sum_{s\in\mathbb Z(T_1)}T_1\,h(t,s)\,x(s): la trasformazione equivalente è un filtro passa-basso triangolare con guadagno 12\frac12 seguito dal campionamento ogni T2T_2. Controllo numerico del nucleo con la somma sulle vv: h(0,0)=6,25h(0,0)=6{,}25, h(0,T1)=5,935h(0,T_1)=5{,}935, h(2T2,−5T1)=0,2047h(2T_2,-5T_1)=0{,}2047, uguali a quelli della formula.

a) Tempo-invarianza. La definizione del corso richiede che per ogni t0t_0 del dominio d'ingresso il segnale traslato produca l'uscita traslata della stessa quantità, e ha senso solo se t0t_0 appartiene anche al dominio d'uscita. Qui il dominio d'ingresso è Z(T1)\mathbb Z(T_1) e quello d'uscita Z(T2)\mathbb Z(T_2): una traslazione di T1=10T_1=10 ms non è consentita sull'uscita. Perciò la trasformazione non è tempo-invariante: è periodicamente tempo-invariante, cioè invariante solo per t0∈Z(T2)t_0\in\mathbb Z(T_2) (multipli di 4040 ms), come il campionatore (stessa situazione dei sistemi con decimatore).

Controesempio: per x=δZ(T1)x=\delta_{\mathbb Z(T_1)} l'uscita è z(mT2)=h(mT2,0)z(mT_2)=h(mT_2,0), con z(0)=6,25z(0)=6{,}25. Traslando l'ingresso di T1T_1 l'uscita diventa h(mT2,T1)h(mT_2,T_1), e in m=0m=0 vale 5,935≠6,255{,}935\neq6{,}25: non è un'uscita traslata (e t−T1t-T_1 non appartiene nemmeno a Z(T2)\mathbb Z(T_2)). Invece h(t+t0,s+t0)=h(t,s)h(t+t_0,s+t_0)=h(t,s) per t0=jT2t_0=jT_2, perché hh dipende solo da t−st-s.

b) Causalità. Una trasformazione è causale se z(t)z(t) dipende solo da x(s)x(s) con s≤ts\le t, cioè se h(t,s)=0h(t,s)=0 per s>ts>t. Qui h(0,T1)=14T2sinc⁡2(18)=5,935≠0h(0,T_1)=\frac1{4T_2}\operatorname{sinc}^2\left(\frac18\right)=5{,}935\neq0 pur essendo s=T1>t=0s=T_1>t=0: l'uscita in t=0t=0 dipende da ingressi futuri. Non causale, perché sinc⁡2\operatorname{sinc}^2 non si annulla per argomenti negativi (zeri solo in ±2T2,±4T2,…\pm2T_2,\pm4T_2,\dots).

c) Stabilità. Il criterio BIBO (ingresso limitato, uscita limitata) è soddisfatto se sup⁡t∑sT1∣h(t,s)∣<∞\sup_t\sum_sT_1|h(t,s)|<\infty. Si ha ∑s∈Z(T1)T1 ∣h(t,s)∣=T14T2∑ssinc⁡2(t−s2T2)=14T2⋅2T2=12per ogni t.\sum_{s\in\mathbb Z(T_1)}T_1\,|h(t,s)|=\frac{T_1}{4T_2}\sum_s\operatorname{sinc}^2\left(\frac{t-s}{2T_2}\right)=\frac1{4T_2}\cdot2T_2=\frac12\quad\text{per ogni }t. La somma sul reticolo di passo T1T_1 è uguale all'integrale ∫sinc⁡2(τ2T2)dτ=2T2\int\operatorname{sinc}^2\left(\frac\tau{2T_2}\right)d\tau=2T_2 perché lo spettro di sinc⁡2\operatorname{sinc}^2 (∣f∣<12T2|f|<\frac1{2T_2}) è molto più stretto della frequenza di ripetizione 1T1\frac1{T_1} (formula di Poisson). Dunque ∣z∣≤12Lx|z|\le\frac12L_x e la trasformazione è stabile, con guadagno massimo 12\frac12. (Verificato numericamente: 0,499980{,}49998.)

Con altri valori di T3T_3. Per T3=2T2T_3=2T_2, G1G2=12rect⁡(2T2f)triang⁡(2T2f)G_1G_2=\frac12\operatorname{rect}(2T_2f)\operatorname{triang}(2T_2f) ha un salto in ∣f∣=14T2|f|=\frac1{4T_2}: il nucleo decade come 1τ\frac1\tau, non è sommabile e la trasformazione diventa instabile. Resta non causale e solo periodicamente tempo-invariante.

Errori tipici

  • Dimenticare che il decimatore ripete lo spettro con il nuovo periodo 1T2\frac1{T_2} (non 1T1\frac1{T_1}) e sommare solo la replica centrale.
  • Scambiare il peso dell'integrale: sul reticolo si somma con il passo, per questo δZ(T)(0)=1T\delta_{\mathbb Z(T)}(0)=\frac1T e X(f)=1X(f)=1.
  • Dichiarare la trasformazione tempo-invariante perché hh dipende da t−st-s: la traslazione T1T_1 non è nel dominio d'uscita.

Vedi anche: Esercizio - cascata interpolatore, filtro triangolare e campionatore (prova scritta del 6 febbraio 2026), Esercizio - sinc modulato, estensione spettrale e campionamento a massima efficienza (prova scritta del 3 settembre 2025).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata