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Note per Studenti Serie di Fourier

Serie di Fourier

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L'idea è rappresentare un segnale periodico come somma di segnali elementari: le sinusoidi (più comodamente, gli esponenziali complessi) alle frequenze multiple di una fondamentale. Storicamente la serie nasce con Eulero e Fourier per i segnali periodici; l'estensione ai segnali non periodici (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →) è successiva. Lo studio è utile da subito perché ogni dispositivo che elabora un segnale periodico si descrive molto più semplicemente componente per componente (si veda Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →).

Esponenziali ortogonali

Sia TpT_p il periodo e F=1TpF=\frac1{T_p} la frequenza fondamentale. Si considerano gli esponenziali ϕk(t)=ei2πkFt,k=0,±1,±2,…\phi_k(t)=e^{i2\pi kFt},\qquad k=0,\pm1,\pm2,\dots ϕ0=1\phi_0=1 è costante; ϕk=cos⁡2πkFt+isin⁡2πkFt\phi_k=\cos2\pi kFt+i\sin2\pi kFt ha periodo minimo Tp/∣k∣T_p/|k|, quindi TpT_p è un periodo (non minimo) di tutte. Si dice che ϕk\phi_k è l'armonica kk-esima e ϕ±1\phi_{\pm1} è la fondamentale.

Teorema (ortogonalità). Per ogni coppia di interi h,kh,k: ∫0Tpϕh(t) ϕk∗(t) dt=Tp δhk={Tph=k0h≠k\int_0^{T_p}\phi_h(t)\,\phi_k^*(t)\,dt=T_p\,\delta_{hk}=\begin{cases}T_p&h=k\\0&h\ne k\end{cases} (lo stesso su qualunque intervallo di lunghezza TpT_p).

Esempio. Con Tp=1T_p=1: ∫01ei2π⋅3te−i2π⋅1tdt=∫01ei4πtdt=ei4π−1i4π=0\int_0^1e^{i2\pi\cdot3t}e^{-i2\pi\cdot1t}dt=\int_0^1e^{i4\pi t}dt=\frac{e^{i4\pi}-1}{i4\pi}=0, mentre ∫01∣ei2πt∣2dt=1\int_0^1|e^{i2\pi t}|^2dt=1.

Il perché è semplice: il prodotto ϕhϕk∗=ei2π(h−k)Ft=ϕh−k\phi_h\phi_k^*=e^{i2\pi(h-k)Ft}=\phi_{h-k} è un esponenziale con un numero intero e non nullo di periodi in TpT_p, quindi ha area nulla sul periodo; per h=kh=k vale 11 e l'area è TpT_p.

Idea geometrica. I segnali periodici di periodo TpT_p formano uno spazio vettoriale complesso (Spazi vettorialiUno spazio vettoriale su un campo K è un insieme con una somma di vettori e un prodotto per scalari che rispettano 7 proprietà. Esempi fondamentali: K^n (somma componente per componente), le funzioni da R in R, i polinomi.Spazi vettoriali →) in cui ⟨x,y⟩=∫Tpx(t)y∗(t) dt\langle x,y\rangle=\int_{T_p}x(t)y^*(t)\,dt è un prodotto scalare (Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →). Le funzioni ϕk\phi_k sono mutuamente ortogonali, e quindi, a meno del fattore Tp\sqrt{T_p}, formano una base ortonormale (Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →). Come un vettore del piano si scrive con le sue proiezioni su una base ortonormale, un segnale periodico si scrive con i suoi coefficienti di Fourier, che ne sono le coordinate rispetto a quella base.

Serie e coefficienti

Teorema (serie di Fourier). Un segnale periodico di periodo Tp=1/FT_p=1/F (sotto le condizioni date più sotto) si scrive s(t)=∑n=−∞+∞Sn ei2πnFt(sintesi),Sn=1Tp∫Tps(t) e−i2πnFt dt(analisi).s(t)=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}S_n\,e^{i2\pi nFt}\qquad\text{(sintesi)},\qquad S_n=\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)\,e^{-i2\pi nFt}\,dt\qquad\text{(analisi)}. L'integrale si può calcolare su un qualsiasi intervallo di lunghezza TpT_p.

Esempio. Il segnale che vale 11 in [0,12)[0,\frac12) e ii in [12,1)[\frac12,1) (periodo Tp=1T_p=1) ha S0=1+i2S_0=\frac{1+i}2 (media) e, per n≠0n\ne0, Sn=((−1)n−1)(1+i)2πnS_n=\frac{((-1)^n-1)(1+i)}{2\pi n}: S1=−1+iπ=−0,318(1+i)S_1=-\frac{1+i}\pi=-0{,}318(1+i), S2=0S_2=0, S3=−0,106(1+i)S_3=-0{,}106(1+i) (confermato dall'integrale numerico).

Come si ricava l'analisi. Si parte dalla sintesi, si moltiplica per e−i2πkFte^{-i2\pi kFt} e si integra su un periodo: per l'ortogonalità sopravvive solo il termine n=kn=k, 1Tp∫Tps(t) ϕk∗(t) dt=∑nSn⋅1Tp∫Tpϕnϕk∗ dt=∑nSnδnk=Sk.\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)\,\phi_k^*(t)\,dt=\sum_nS_n\cdot\frac1{T_p}\int_{T_p}\phi_n\phi_k^*\,dt=\sum_nS_n\delta_{nk}=S_k. Segnale e coefficienti sono in corrispondenza biunivoca: s↔{Sn}s\leftrightarrow\{S_n\}.

Significato. Il segnale è somma di componenti esponenziali alle frequenze fn=nFf_n=nF; associando a nFnF il coefficiente SnS_n si ottiene una rappresentazione in frequenza, lo spettro a righe (si disegnano ∣Sn∣|S_n| e arg⁡Sn\arg S_n, oppure ℜSn\Re S_n e ℑSn\Im S_n, in funzione di nFnF). Il coefficiente S0S_0 è il valor medio, perché 1Tp∫Tps=S0\frac1{T_p}\int_{T_p}s=S_0. I coefficienti hanno le stesse dimensioni del segnale (volt se ss è una tensione).

Quando la serie esiste

Senza entrare nei dettagli:

  • Condizioni di Dirichlet. Se in un periodo ss è assolutamente integrabile, ha un numero finito di massimi e minimi e di discontinuità di salto, i coefficienti esistono (perché ∣Sn∣≤1Tp∫∣s∣|S_n|\le\frac1{T_p}\int|s|) e la serie converge a s(t)s(t) in ogni punto di continuità, e all'emivalore 12[s(t0−)+s(t0+)]\frac12[s(t_0^-)+s(t_0^+)] nei punti di salto: ecco perché i segnali si definiscono con l'emivalore.
  • Energia finita. Se ∫Tp∣s∣2<∞\int_{T_p}|s|^2<\infty la serie converge a ss in media quadratica: l'errore e=s−s^e=s-\hat s ha energia nulla in un periodo.
  • Vale anche per funzioni generalizzate (per esempio il treno di impulsi).

Si può quindi assumere che tutti i segnali periodici di interesse siano sviluppabili in serie. Il calcolo diretto di SnS_n (integrare) è quasi sempre elementare; il problema inverso (dalla successione SnS_n al segnale, sommando la serie) è quasi sempre difficile, salvo casi come quello sotto.

Esempi fondamentali

Sinusoide. Con F=f0F=f_0, s(t)=A0cos⁡(2πf0t+φ0)=12A0eiφ0ei2πf0t+12A0e−iφ0e−i2πf0ts(t)=A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)=\frac12A_0e^{i\varphi_0}e^{i2\pi f_0t}+\frac12A_0e^{-i\varphi_0}e^{-i2\pi f_0t} dà direttamente S1=12A0eiφ0S_1=\frac12A_0e^{i\varphi_0}, S−1=12A0e−iφ0S_{-1}=\frac12A_0e^{-i\varphi_0} e Sn=0S_n=0 per ∣n∣≠1|n|\ne1.

Treno di impulsi rettangolari. s(t)=∑kA0rect⁡t−kTpdTps(t)=\sum_kA_0\operatorname{rect}\frac{t-kT_p}{dT_p}, con d∈(0,1]d\in(0,1] il ciclo utile (durata dell'impulso diviso il periodo). Sul periodo centrato s=A0rect⁡tdTps=A_0\operatorname{rect}\frac t{dT_p} e S0=A0d,Sn=1Tp∫−dTp/2dTp/2A0e−i2πnFtdt=A0eiπnd−e−iπndi2πn=A0d sin⁡πndπnd=A0d sinc⁡(nd).S_0=A_0d,\qquad S_n=\frac1{T_p}\int_{-dT_p/2}^{dT_p/2}A_0e^{-i2\pi nFt}dt=A_0\frac{e^{i\pi nd}-e^{-i\pi nd}}{i2\pi n}=A_0d\,\frac{\sin\pi nd}{\pi nd}=A_0d\,\operatorname{sinc}(nd). Esempio. Con A0=2A_0=2, d=14d=\frac14: S0=0,5S_0=0{,}5, S1=0,5sinc⁡14=0,4502S_1=0{,}5\operatorname{sinc}\frac14=0{,}4502, S4=0,5sinc⁡(1)=0S_4=0{,}5\operatorname{sinc}(1)=0 (gli zeri del sinc cadono dove ndnd è intero). Per d=1d=1 il segnale è costante e infatti Sn=0S_n=0 per n≠0n\ne0. I coefficienti seguono l'inviluppo A0dsinc⁡(⋅)A_0d\operatorname{sinc}(\cdot) campionato nei punti ndnd.

Impulso periodico. δTp(t)=∑kδ(t−kTp)\delta_{T_p}(t)=\sum_k\delta(t-kT_p) (Impulso ideale (delta di Dirac)L'impulso ideale $\delta(t)$ è il segnale "nullo fuori dall'origine e di area $1$" definito dalla proprietà rivelatrice $\int s(t)\delta(t-t_0),dt=s(t_0)$: è il limite (in senso operativo) di impulsi rettangolari sempre più stretti e alti di area $1$. Serve per scrivere derivate dei segnali con salti (la derivata del gradino è $\delta$, il salto diventa un impulso di area pari al salto), come elemento neutro della convoluzione e come risposta impulsiva dei filtri. Non ha senso parlare di energia o potenza di $\delta$.Impulso ideale (delta di Dirac) →) ha Sn=1Tp∫δTpe−i2πnFtdt=1Tpe−i2πnFhTp=FS_n=\frac1{T_p}\int\delta_{T_p}e^{-i2\pi nFt}dt=\frac1{T_p}e^{-i2\pi nFhT_p}=F per ogni nn: tutti i coefficienti sono uguali a FF. Ne segue l'identità ∑k=−∞+∞δ(t−kTp)=∑n=−∞+∞F ei2πnFt.\sum_{k=-\infty}^{+\infty}\delta(t-kT_p)=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}F\,e^{i2\pi nFt}.

Coefficienti costanti in una banda. Se Sn=A0S_n=A_0 per ∣n∣≤N|n|\le N e 00 altrimenti, con z=ei2πFtz=e^{i2\pi Ft} la somma geometrica (Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →) ∑n=−NNzn=zN+1/2−z−N−1/2z1/2−z−1/2\sum_{n=-N}^{N}z^n=\frac{z^{N+1/2}-z^{-N-1/2}}{z^{1/2}-z^{-1/2}} dà s(t)=A0sin⁡π(2N+1)Ftsin⁡πFt,s(0)=A0(2N+1)s(t)=A_0\frac{\sin\pi(2N+1)Ft}{\sin\pi Ft},\qquad s(0)=A_0(2N+1) (il "sinc periodico"). Per N=3N=3, Ft=0,13Ft=0{,}13: s=0,7025A0s=0{,}7025A_0.

Coefficienti che decadono geometricamente. Sn=(12)nS_n=(\frac12)^n per n≥0n\ge0 e 00 per n<0n<0 è la serie geometrica di ragione z=12ei2πFtz=\frac12e^{i2\pi Ft} (modulo 12<1\frac12<1): s(t)=11−12ei2πFts(t)=\frac1{1-\frac12e^{i2\pi Ft}}. Per Ft=0Ft=0 vale 22; per Ft=12Ft=\frac12 vale 23=0,667\frac23=0{,}667.

Segnali reali

Se ss è reale, S−n=1Tp∫s e+i2πnFtdt=[1Tp∫s e−i2πnFtdt]∗=Sn∗S_{-n}=\frac1{T_p}\int s\,e^{+i2\pi nFt}dt=\Big[\frac1{T_p}\int s\,e^{-i2\pi nFt}dt\Big]^*=S_n^*: i coefficienti hanno simmetria hermitiana (parte reale pari e parte immaginaria dispari in nn, modulo pari e fase dispari). Basta quindi conoscere SnS_n per n≥0n\ge0. Accoppiando le armoniche nn e −n-n con le formule di Eulero, con Sn=Rn+iXnS_n=R_n+iX_n: s(t)=S0+∑n=1∞2[Rncos⁡2πnFt−Xnsin⁡2πnFt]=A0+∑n=1∞Ancos⁡(2πnFt+φn),s(t)=S_0+\sum_{n=1}^\infty2\big[R_n\cos2\pi nFt-X_n\sin2\pi nFt\big]=A_0+\sum_{n=1}^\infty A_n\cos(2\pi nFt+\varphi_n), con A0=S0A_0=S_0, An=2∣Sn∣A_n=2|S_n| e φn=arg⁡Sn\varphi_n=\arg S_n per n≥1n\ge1. Questa è la forma "fisica": solo frequenze positive nFnF, con la componente continua A0A_0, la fondamentale (n=1n=1) e le armoniche. Le frequenze negative dell'esponenziale sono un artificio matematico.

Esempio. Per una tensione v(t)=V0+∑nVncos⁡(2πnFt+φn)v(t)=V_0+\sum_nV_n\cos(2\pi nFt+\varphi_n) il valore efficace 1Tp∫v2\sqrt{\frac1{T_p}\int v^2} è V02+12∑Vn2\sqrt{V_0^2+\frac12\sum V_n^2}: per V0=1V_0=1, V1=2V_1=2, V2=1V_2=1 vale 1+2+0,5=1,871\sqrt{1+2+0{,}5}=1{,}871.

Se ss è reale e pari, SnS_n è reale e pari e lo sviluppo contiene solo coseni; se reale e dispari, SnS_n è immaginario puro e dispari e contiene solo seni.

Regole

Regole (serie di Fourier). Sia ss periodico di periodo TpT_p con coefficienti SnS_n (x,yx,y con coefficienti Xn,YnX_n,Y_n):

regola segnale coefficienti
linearità ax+byax+by aXn+bYnaX_n+bY_n
ribaltamento s(−t)s(-t) S−nS_{-n}
coniugio s∗(t)s^*(t) S−n∗S_{-n}^*
traslazione nel tempo s(t−t0)s(t-t_0) Sne−i2πnFt0S_ne^{-i2\pi nFt_0}
traslazione in frequenza s(t)ei2πn0Fts(t)e^{i2\pi n_0Ft} Sn−n0S_{n-n_0}
prodotto x(t)y(t)x(t)y(t) ∑mXmYn−m\sum_mX_mY_{n-m}
convoluzione ciclica x∗y(t)x*y(t) Tp XnYnT_p\,X_nY_n
derivata s′(t)s'(t) i2πnF Sni2\pi nF\,S_n

Inoltre: valor medio ms=S0m_s=S_0; teorema di Parseval Ps=1Tp∫Tp∣s∣2=∑n∣Sn∣2P_s=\frac1{T_p}\int_{T_p}|s|^2=\sum_n|S_n|^2.

Esempio (mezzo periodo). Una traslazione di t0=Tp2t_0=\frac{T_p}2 moltiplica SnS_n per e−iπn=(−1)ne^{-i\pi n}=(-1)^n: i coefficienti pari non cambiano e quelli dispari cambiano segno. Una conseguenza: se s(t)=−s(t−Tp2)s(t)=-s(t-\frac{T_p}2) allora Sn=−(−1)nSnS_n=-(-1)^nS_n, quindi Sn=0S_n=0 per nn pari (niente armoniche pari, come nell'onda quadra bipolare).

Esempio (modulazione). x(t)=s(t)cos⁡2πFt=12s ei2πFt+12s e−i2πFtx(t)=s(t)\cos2\pi Ft=\frac12s\,e^{i2\pi Ft}+\frac12s\,e^{-i2\pi Ft} ha coefficienti 12Sn−1+12Sn+1\frac12S_{n-1}+\frac12S_{n+1}.

Esempio (Parseval). Per A0cos⁡(2πf0t+φ0)A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0): P=∣S1∣2+∣S−1∣2=2(A02)2=A022P=|S_1|^2+|S_{-1}|^2=2\big(\frac{A_0}2\big)^2=\frac{A_0^2}2, come visto direttamente in Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenzialiI segnali di uso più frequente sono la costante, la sinusoide $A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0)$ e l'esponenziale complesso $Ae^{i2\pi f_0t}$ (periodici, a potenza finita), il gradino $\mathbf 1(t)$ e il segno, e gli impulsi a energia finita: $\operatorname{rect}$ (area $D$), $\operatorname{tri}$, $\operatorname{sinc}$ (area $1$), la gaussiana $e^{-\pi t^2}$ e gli esponenziali smorzati. Per ciascuno si sanno a memoria forma, area ed energia; gli altri segnali si ottengono da questi con traslazioni, scalature, somme e differenze.Segnali notevoli - gradino, rect, tri, sinc ed esponenziali →.

Perché valgono. La traslazione: 1Tp∫s(t−t0)e−i2πnFtdt\frac1{T_p}\int s(t-t_0)e^{-i2\pi nFt}dt con u=t−t0u=t-t_0 dà Sne−i2πnFt0S_ne^{-i2\pi nFt_0}. Il prodotto: si sostituisce lo sviluppo di yy e si usa la traslazione in frequenza. La convoluzione ciclica: ∫Tpx(u) y(t−u) du\int_{T_p}x(u)\,y(t-u)\,du ha, per ogni nn, il coefficiente Tp XnYnT_p\,X_nY_n (la verifica numerica con la FFT di due vettori casuali conferma l'identità). La derivata: si deriva la sintesi termine a termine, ddtei2πnFt=i2πnF ei2πnFt\frac{d}{dt}e^{i2\pi nFt}=i2\pi nF\,e^{i2\pi nFt} (utile per segnali a tratti, derivando fino a ottenere impulsi).

La regola del prodotto è una convoluzione discreta dei coefficienti; le due scritture (prodotto nel tempo ↔\leftrightarrow convoluzione dei coefficienti; convoluzione nel tempo ↔\leftrightarrow prodotto dei coefficienti) tornano nella trasformata di Fourier (Proprietà della trasformata di FourierLe regole della trasformata di Fourier trasformano operazioni sui segnali in operazioni sulle trasformate: linearità, ribaltamento, coniugio, traslazione nel tempo ($\times e^{-i2\pi ft_0}$) e in frequenza, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, cambio di scala $s(at)\to\frac1{|a|}S(f/a)$, derivazione ($\times i2\pi f$), integrazione, regola di simmetria ($S(t)\to s(-f)$). Area $S(0)=\int s$, teorema di Parseval $\int|s|^2=\int|S|^2$. Durata e banda sono inversamente legati e un segnale non può avere durata e banda entrambe limitate; la banda del prodotto è la somma delle bande. Con queste regole si ricavano quasi tutte le trasformate senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →), dove la trasformata di un segnale periodico è proprio il treno di impulsi ∑nSn δ(f−nF)\sum_nS_n\,\delta(f-nF) (Trasformata di FourierLa trasformata di Fourier $S(f)=\int s(t)e^{-i2\pi ft}dt$ associa a un segnale continuo (anche aperiodico) la sua rappresentazione in frequenza; l'antitrasformata $s(t)=\int S(f)e^{i2\pi ft}df$ lo ricostruisce, perché gli esponenziali $e^{i2\pi ft}$ sono ortogonali su tutto $\mathbb R$ ($\int e^{i2\pi ft}dt=\delta(f)$). Per un segnale reale $S(-f)=S^*(f)$. Si calcola per i segnali notevoli (rect $\leftrightarrow$ sinc, $e^{-\alpha t}\mathbf 1(t)\leftrightarrow\frac1{\alpha+i2\pi f}$, gaussiana, $\delta\leftrightarrow1$, $1\leftrightarrow\delta$, gradino) e per i segnali periodici, la cui trasformata è un treno di impulsi di area $S_n$ in $nF$.Trasformata di Fourier →).

Troncamento e fenomeno di Gibbs

La serie troncata sN(t)=∑∣n∣≤NSnei2πnFts_N(t)=\sum_{|n|\le N}S_ne^{i2\pi nFt} è la migliore approssimazione di ss con 2N+12N+1 armoniche nel senso dell'energia dell'errore (è la proiezione ortogonale: i coefficienti non cambiano aggiungendo altre armoniche). Vicino a un salto però la convergenza non è uniforme: le somme parziali oscillano e hanno un picco che non diminuisce, ma si restringe. Per l'onda quadra A0=1A_0=1, d=12d=\frac12 (salto 11) il massimo di sNs_N vale 1,09121{,}0912 per N=9N=9, 1,08961{,}0896 per N=49N=49 e tende a 1,08951{,}0895: circa il 9% del salto, qualunque sia NN.

Grafico interattivo: Onda quadra di periodo 1 (rect(2t) ripetuto, ciclo utile 1/2): somma di Fourier fino alla 9ª armonica, S_n = ½ sinc(n/2); le armoniche pari sono nulle; vicino ai salti c'è l'oscillazione di Gibbs con picco circa 1,09

L'esempio sonoro e visivo: nei suoni musicali periodici il timbro è determinato dalle ampiezze ∣Sn∣|S_n| delle armoniche; sommando pochissime armoniche si riconosce già la forma d'onda, e ne servono molte per i salti.

Armoniche e timbro: l'illustrazione visiva e sonora

Un suono periodico (una nota tenuta) ha frequenza fondamentale FF, che l'orecchio sente come altezza della nota (per F=440F=440 Hz, il la), e armoniche in 2F,3F,…2F,3F,\dots di ampiezza An=2∣Sn∣A_n=2|S_n|: sono le AnA_n a dare il timbro. Due strumenti che suonano lo stesso la differiscono per i valori delle AnA_n, non per FF. All'orecchio arrivano al più le armoniche sotto i 2020 kHz, cioè n≤45n\le45 per F=440F=440 Hz.

Si confrontano tre onde di ampiezza 11 e periodo Tp=1/FT_p=1/F.

Dente di sega. s(t)=2tTps(t)=\frac{2t}{T_p} per ∣t∣<Tp2|t|<\frac{T_p}2 (rampa da −1-1 a 11, ripetuta). Con a=2πnFa=2\pi nF l'analisi si fa per parti, ∫t e−iatdt=i tae−iat+(termine che si annulla su un periodo)\int t\,e^{-iat}dt=\frac{i\,t}{a}e^{-iat}+\text{(termine che si annulla su un periodo)}: Sn=1Tp∫−Tp/2Tp/22tTpe−i2πnFtdt=2Tp2⋅iTp(−1)n2πn/Tp=i (−1)nπn(n≠0),S0=0.S_n=\frac1{T_p}\int_{-T_p/2}^{T_p/2}\frac{2t}{T_p}e^{-i2\pi nFt}dt=\frac{2}{T_p^2}\cdot\frac{iT_p(-1)^n}{2\pi n/T_p}=\frac{i\,(-1)^n}{\pi n}\quad(n\ne0),\qquad S_0=0. Il segnale è reale e dispari: solo seni, s(t)=∑n≥12(−1)n+1πnsin⁡(2πnFt)s(t)=\sum_{n\ge1}\frac{2(-1)^{n+1}}{\pi n}\sin(2\pi nFt), con An=2πnA_n=\frac2{\pi n} per tutte le armoniche.

Onda quadra ±1\pm1: An=4πnA_n=\frac4{\pi n} per nn dispari, 00 per nn pari (simmetria di mezzo periodo). Onda triangolare (da 11 a −1-1 in mezzo periodo): la sua derivata è un'onda quadra di ampiezza 4Tp\frac4{T_p}, e la regola della derivata (× i2πnF\times\,i2\pi nF) dà An=4/Tp2πn/Tp⋅4πn=8π2n2A_n=\frac{4/T_p}{2\pi n/T_p}\cdot\frac4{\pi n}=\frac8{\pi^2n^2} per nn dispari.

armonica nn 1 2 3 4 5 6 7
sega, AnA_n 0,63660{,}6366 0,31830{,}3183 0,21220{,}2122 0,15920{,}1592 0,12730{,}1273 0,10610{,}1061 0,09100{,}0910
quadra, AnA_n 1,27321{,}2732 00 0,42440{,}4244 00 0,25460{,}2546 00 0,18190{,}1819
triangolare, AnA_n 0,81060{,}8106 00 0,09010{,}0901 00 0,03240{,}0324 00 0,01650{,}0165

Per Parseval la potenza della sinusoide nn-esima è An22\frac{A_n^2}2. La potenza totale è 13\frac13 per sega e triangolare e 11 per la quadra. La frazione di potenza contenuta nelle prime armoniche mostra quanto ciascuna onda è "povera" o "ricca":

onda nella fondamentale entro n=3n=3 entro n=7n=7
sega 60,8%60{,}8\% 82,8%82{,}8\% 91,9%91{,}9\%
quadra 81,1%81{,}1\% 90,1%90{,}1\% 95,0%95{,}0\%
triangolare 98,6%98{,}6\% 99,8%99{,}8\% 99,97%99{,}97\%

(tutti i valori calcolati numericamente dai coefficienti, con la media di s e−i2πnFts\,e^{-i2\pi nFt} su una griglia fitta). Il decadimento delle AnA_n dipende dalla regolarità: i segnali con salti (sega, quadra) hanno An∝1nA_n\propto\frac1n e servono molte armoniche per seguire i salti (di qui anche Gibbs); il triangolare, continuo e con soli spigoli, ha An∝1n2A_n\propto\frac1{n^2} ed è quasi una sinusoide. Ogni derivata aggiunge un fattore nn ai coefficienti, quindi ogni integrazione ne toglie uno. All'ascolto, a pari altezza, il suono del triangolare è "puro" e quello della sega "brillante".

Grafico interattivo: Dente di sega a periodo 1 (rampa 2t su |t| < 1/2) e somma delle prime 8 armoniche, A_n = 2/(πn): la somma segue la rampa e oscilla vicino ai salti

Esercizi collegati

Vedi anche la materia gemella: Serie di Fourier - analisi e sintesiUn segnale periodico di periodo $T$ si scrive come somma di esponenziali in relazione armonica, $x(t)=\sum_ka_ke^{jk\omega_0t}$ con $\omega_0=2\pi/T$, e i coefficienti si ottengono per proiezione, $a_k=\frac1T\int_Tx(t)e^{-jk\omega_0t}dt$. L'ortogonalità degli esponenziali dà la formula; la convergenza è in media quadratica (Riesz-Fischer), con il fenomeno di Gibbs nei salti.Serie di Fourier - analisi e sintesi →, Serie di Fourier - coefficienti di segnali notevoliCoefficienti di Fourier dei segnali periodici più frequenti: costante e sinusoidi (si leggono con Eulero), pettine ($a_k=1/T$), onda quadra con duty cycle $d$ ($a_k=d,\operatorname{sinc}(kd)$), coseno rettificato, dente di sega e onda triangolare. Utile anche il trucco della derivata: $a_k=b_k/(jk\omega_0)$ dove $b_k$ sono i coefficienti di $x'$.Serie di Fourier - coefficienti di segnali notevoli → e Serie di Fourier - proprietà e sistemi LTI in regime periodicoLe proprietà della serie di Fourier (linearità, ribaltamento, coniugio, ritardo $\to$ fattore $e^{-jk\omega_0t_1}$, modulazione $\to$ traslazione dei coefficienti, derivata $\to$ fattore $jk\omega_0$, Parseval $P=\sum|a_k|^2$, convoluzione periodica $\to$ prodotto) permettono di calcolare i coefficienti senza integrare. Un LTI stabile con ingresso periodico produce uscita periodica con coefficienti $b_k=H(k\omega_0)a_k$.Serie di Fourier - proprietà e sistemi LTI in regime periodico →.

Versione ripasso

  • Esponenziali ortogonali: ϕk(t)=ei2πkFt\phi_k(t)=e^{\mathrm i2\pi kFt}, F=1TpF=\frac1{T_p}. Ortogonalità: ∫Tpϕhϕk∗ dt=Tp δhk\int_{T_p}\phi_h\phi_k^*\,dt=T_p\,\delta_{hk}. Esempio: con Tp=1T_p=1, ∫01ei4πtdt=0\int_0^1e^{\mathrm i4\pi t}dt=0 mentre ∫01∣ei2πt∣2dt=1\int_0^1|e^{\mathrm i2\pi t}|^2dt=1. Il motivo: ϕhϕk∗=ϕh−k\phi_h\phi_k^*=\phi_{h-k} ha un numero intero di periodi, quindi area nulla.
  • Spazio vettoriale: i segnali periodici con ⟨x,y⟩=∫Tpx y∗ dt\langle x,y\rangle=\int_{T_p}x\,y^*\,dt formano uno spazio con base ortogonale {ϕk}\{\phi_k\}; i coefficienti sono le coordinate del segnale in quella base.
  • Sintesi e analisi: s(t)=∑nSn ei2πnFts(t)=\sum_nS_n\,e^{\mathrm i2\pi nFt} e Sn=1Tp∫Tps(t) e−i2πnFtdtS_n=\frac1{T_p}\int_{T_p}s(t)\,e^{-\mathrm i2\pi nFt}dt. Segnale e coefficienti sono in corrispondenza biunivoca. S0S_0 è il valor medio.
  • Esempio di analisi: il segnale che vale 11 in [0,12)[0,\frac12) e i\mathrm i in [12,1)[\frac12,1), con Tp=1T_p=1, ha S0=1+i2S_0=\frac{1+\mathrm i}2, S1=−1+iπS_1=-\frac{1+\mathrm i}\pi, S2=0S_2=0.
  • Condizioni di Dirichlet: con ss assolutamente integrabile, a massimi e minimi finiti e salti finiti, la serie converge a ss nei punti di continuità e all'emivalore nei salti. Con energia finita la convergenza è in media quadratica.
  • Spettro a righe: si riportano ∣Sn∣|S_n| e arg⁡Sn\arg S_n in funzione di nFnF; S0S_0 è il valor medio e i coefficienti hanno le dimensioni del segnale (volt se ss è una tensione).
  • Sinusoide: A0cos⁡(2πf0t+φ0)A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0) ha S±1=12A0e±iφ0S_{\pm1}=\frac12A_0e^{\pm\mathrm i\varphi_0} e Sn=0S_n=0 per ∣n∣≠1|n|\ne1.
  • Treno di rect con ciclo utile dd: Sn=A0 dsinc⁡(nd)S_n=A_0\,d\operatorname{sinc}(nd). Esempio: con A0=2A_0=2, d=14d=\frac14 si ha S0=0,5S_0=0{,}5, S1=0,4502S_1=0{,}4502, S4=0S_4=0.
  • Impulso periodico ∑kδ(t−kTp)\sum_k\delta(t-kT_p): tutti i coefficienti valgono FF, quindi ∑kδ(t−kTp)=∑nF ei2πnFt\sum_k\delta(t-kT_p)=\sum_nF\,e^{\mathrm i2\pi nFt} (Impulso ideale (delta di Dirac)L'impulso ideale $\delta(t)$ è il segnale "nullo fuori dall'origine e di area $1$" definito dalla proprietà rivelatrice $\int s(t)\delta(t-t_0),dt=s(t_0)$: è il limite (in senso operativo) di impulsi rettangolari sempre più stretti e alti di area $1$. Serve per scrivere derivate dei segnali con salti (la derivata del gradino è $\delta$, il salto diventa un impulso di area pari al salto), come elemento neutro della convoluzione e come risposta impulsiva dei filtri. Non ha senso parlare di energia o potenza di $\delta$.Impulso ideale (delta di Dirac) →).
  • Segnali reali: S−n=Sn∗S_{-n}=S_n^*, quindi s(t)=S0+∑n≥1Ancos⁡(2πnFt+φn)s(t)=S_0+\sum_{n\ge1}A_n\cos(2\pi nFt+\varphi_n) con An=2∣Sn∣A_n=2|S_n| e φn=arg⁡Sn\varphi_n=\arg S_n. Esempio: V0=1V_0=1, V1=2V_1=2, V2=1V_2=1 danno valore efficace 1+2+0,5=1,871\sqrt{1+2+0{,}5}=1{,}871.
  • Reali pari o dispari: nel primo caso SnS_n è reale e pari (solo coseni), nel secondo immaginario e dispari (solo seni).
  • Regole: traslazione nel tempo Sne−i2πnFt0S_ne^{-\mathrm i2\pi nFt_0}; traslazione in frequenza Sn−n0S_{n-n_0}; prodotto ∑mXmYn−m\sum_mX_mY_{n-m}; convoluzione ciclica Tp XnYnT_p\,X_nY_n; derivata i2πnF Sn\mathrm i2\pi nF\,S_n. Esempio: uno shift di mezzo periodo moltiplica SnS_n per (−1)n(-1)^n, quindi se s(t)=−s(t−Tp2)s(t)=-s(t-\frac{T_p}2) le armoniche pari sono nulle.
  • Parseval: Ps=1Tp∫Tp∣s∣2=∑n∣Sn∣2P_s=\frac1{T_p}\int_{T_p}|s|^2=\sum_n|S_n|^2. Esempio: per A0cos⁡(2πf0t+φ0)A_0\cos(2\pi f_0t+\varphi_0) si ottiene A022\frac{A_0^2}2.
  • Troncamento e Gibbs: la serie troncata è la migliore approssimazione nel senso dell'energia dell'errore. Vicino a un salto il massimo delle somme parziali è circa il 9% del salto, qualunque sia NN: per l'onda quadra con salto 11 vale 1,09121{,}0912 per N=9N=9 e tende a 1,08951{,}0895.
  • Timbro: a parità di FF (altezza) il timbro dipende dalle AnA_n. Dente di sega 2tTp\frac{2t}{T_p}: Sn=i(−1)nπnS_n=\frac{\mathrm i(-1)^n}{\pi n}, An=2πnA_n=\frac2{\pi n} (tutte le armoniche); quadra ±1\pm1: An=4πnA_n=\frac4{\pi n} (nn dispari); triangolare: An=8π2n2A_n=\frac8{\pi^2n^2} (nn dispari). Salti ⇒An∝1n\Rightarrow A_n\propto\frac1n; solo spigoli ⇒An∝1n2\Rightarrow A_n\propto\frac1{n^2}. Potenza nella fondamentale: sega 60,8%60{,}8\%, quadra 81,1%81{,}1\%, triangolare 98,6%98{,}6\%.

Errori tipici:

  • Scrivere Sn=1Tp∫s e+i2πnFtS_n=\frac1{T_p}\int s\,e^{+\mathrm i2\pi nFt}: l'analisi usa il coniugato.
  • Dimenticare il fattore 1Tp\frac1{T_p} nell'analisi, o usare TpT_p al posto della fondamentale FF.
  • Credere che la convoluzione ciclica dei segnali dia il prodotto dei coefficienti senza il fattore TpT_p.
  • Pensare che la serie converga al valore del salto: converge all'emivalore.
  • Confondere la forma An=2∣Sn∣A_n=2|S_n| con ∣Sn∣|S_n|: l'ampiezza della sinusoide reale è doppia.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata