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Note per Studenti Esercizio - modulo e fase di segnali complessi

Esercizio - modulo e fase di segnali complessi

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Testo (dispense del corso Teoria dei Segnali, UniPD, Es. 2.1A, 2.1C, 2.1D; complemento facoltativo Es. 2.1E, 2.1F).

  • 2.1A. Usando la scrittura s(t)=∣s(t)∣eiφs(t)s(t)=\lvert s(t)\rvert e^{i\varphi_s(t)} verificare che il prodotto di due segnali ha per modulo il prodotto dei moduli e per fase la somma delle fasi.
  • 2.1C. Calcolare il modulo e il valore principale della fase del segnale s(t)=sin⁡2πts(t)=\sin 2\pi t.
  • 2.1D. Dire per quali valori di tt si annullano la parte reale e il coefficiente dell'immaginario (la parte immaginaria) del segnale eiπt2e^{i\pi t^2}.
  • 2.1E (facoltativo). Dire per quali tt il valore principale della fase di eiπt2e^{i\pi t^2} vale 3π4\frac{3\pi}{4}.
  • 2.1F (facoltativo). Calcolare modulo e valore principale della fase di s(t)=t1+its(t)=\dfrac{t}{1+it}.

Teoria usata: Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioniUn segnale a tempo continuo è una funzione complessa di variabile reale $s:\mathbb R\to\mathbb C$ (reale se $s=s^*$). Si descrive con parte reale e immaginaria oppure con modulo e fase (valore principale in $(-\pi,\pi]$). Sui segnali si fanno tre operazioni elementari: ribaltamento $s(-t)$, traslazione $s(t-t_0)$ e cambio di scala $s(at)$. Ogni segnale si scompone in una parte pari e una dispari, in una reale e una immaginaria, in una hermitiana e una antihermitiana. Estensione e durata dicono dove il segnale è diverso da zero; i segnali con estensione nel semiasse positivo sono causali.Segnali a tempo continuo - definizioni e trasformazioni →, Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →, Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →.

Premessa: cosa sono modulo e fase

Un segnale complesso s(t)s(t) assegna a ogni istante tt un numero complesso, cioè un punto del piano (ℜ,ℑ)(\Re,\Im). Lo si può descrivere in due modi equivalenti:

Il passaggio dall'una all'altra: ℜs=∣s∣cos⁡φs\Re s=\lvert s\rvert\cos\varphi_s, ℑs=∣s∣sin⁡φs\Im s=\lvert s\rvert\sin\varphi_s, ∣s∣=(ℜs)2+(ℑs)2=s s∗\lvert s\rvert=\sqrt{(\Re s)^2+(\Im s)^2}=\sqrt{s\,s^*}.

Attenzione a due punti che servono in tutti gli esercizi:

  1. La fase è definita a meno di multipli di 2π2\pi, perché ei(φ+2πk)=eiφe^{i(\varphi+2\pi k)}=e^{i\varphi}. Per avere una funzione sola si sceglie il valore principale, quello nell'intervallo (−π,π](-\pi,\pi] (si include π\pi e si esclude −π-\pi).
  2. Dove s(t)=0s(t)=0 il modulo vale 00 e la fase non esiste (qualsiasi angolo va bene, perché 0⋅eiφ=00\cdot e^{i\varphi}=0 per ogni φ\varphi). Negli esercizi si escludono sempre questi punti dal discorso sulla fase.

(Es. 2.1A) Il prodotto: moduli che si moltiplicano, fasi che si sommano

Dati. Siano s(t)=∣s∣eiφss(t)=\lvert s\rvert e^{i\varphi_s} e r(t)=∣r∣eiφrr(t)=\lvert r\rvert e^{i\varphi_r} due segnali (le dipendenze da tt si sottintendono). Sia p(t)=s(t) r(t)p(t)=s(t)\,r(t).

Passo 1: si moltiplicano le due forme esponenziali. Le potenze con la stessa base si moltiplicano sommando gli esponenti: p=∣s∣eiφs⋅∣r∣eiφr=(∣s∣∣r∣) ei(φs+φr).p=\lvert s\rvert e^{i\varphi_s}\cdot\lvert r\rvert e^{i\varphi_r}=\big(\lvert s\rvert\lvert r\rvert\big)\,e^{i(\varphi_s+\varphi_r)}.

Passo 2: si legge il risultato. Questa è una scrittura del tipo "numero non negativo per ei⋅angoloe^{i\cdot\text{angolo}}", cioè proprio la forma modulo-fase. Il numero non negativo ∣s∣∣r∣\lvert s\rvert\lvert r\rvert è quindi il modulo di pp, e l'angolo φs+φr\varphi_s+\varphi_r è una fase di pp: ∣p∣=∣s∣ ∣r∣,φp=φs+φr  (a meno di 2π).\boxed{\lvert p\rvert=\lvert s\rvert\,\lvert r\rvert,\qquad \varphi_p=\varphi_s+\varphi_r\ \ (\text{a meno di }2\pi).}

Seconda dimostrazione del modulo, senza usare la forma esponenziale: ∣p∣2=p p∗=(s r)(s r)∗=s r s∗r∗=(s s∗)(r r∗)=∣s∣2∣r∣2\lvert p\rvert^2=p\,p^*=(s\,r)(s\,r)^*=s\,r\,s^*r^*=(s\,s^*)(r\,r^*)=\lvert s\rvert^2\lvert r\rvert^2 (il complesso coniugato di un prodotto è il prodotto dei coniugati, e il prodotto è commutativo). Estraendo la radice di numeri non negativi si ha ∣p∣=∣s∣∣r∣\lvert p\rvert=\lvert s\rvert\lvert r\rvert.

Attenzione al valore principale. La somma φs+φr\varphi_s+\varphi_r di due valori principali può uscire da (−π,π](-\pi,\pi]: allora il valore principale di φp\varphi_p si ottiene sottraendo (o sommando) 2π2\pi. Esempio con numeri: s=r=−1+is=r=-1+i. Il modulo è 2\sqrt{2} e la fase principale è 3π4\frac{3\pi}{4} (secondo quadrante). Il prodotto è (−1+i)2=1−2i+i2=−2i(-1+i)^2=1-2i+i^2=-2i, di modulo 2=2⋅22=\sqrt2\cdot\sqrt2 ✓. La somma delle fasi è 3π4+3π4=3π2≈4,712\frac{3\pi}{4}+\frac{3\pi}{4}=\frac{3\pi}{2}\approx4{,}712, che non sta in (−π,π](-\pi,\pi]; il numero −2i-2i sta sul semiasse immaginario negativo e ha fase principale −π2-\frac{\pi}{2}, e infatti 3π2−2π=−π2\frac{3\pi}{2}-2\pi=-\frac{\pi}{2} ✓.

Esempio con due segnali. Con s(t)=eiπt2s(t)=e^{i\pi t^2} (modulo 11, fase πt2\pi t^2) e r(t)=11+itr(t)=\dfrac{1}{1+it} (modulo 11+t2\frac{1}{\sqrt{1+t^2}}, fase −arctan⁡t-\arctan t: lo si ricava qui sotto) il prodotto eiπt21+it\dfrac{e^{i\pi t^2}}{1+it} ha modulo 11+t2\dfrac{1}{\sqrt{1+t^2}} e fase πt2−arctan⁡t\pi t^2-\arctan t. Per t=2t=2: modulo 15≈0,4472\frac{1}{\sqrt5}\approx0{,}4472, fase 4π−arctan⁡2≈12,566−1,107=11,4594\pi-\arctan 2\approx12{,}566-1{,}107=11{,}459 rad (che, ridotta a (−π,π](-\pi,\pi], vale 11,459−4π≈−1,10711{,}459-4\pi\approx-1{,}107).

Perché serve. Moltiplicare per ei2πf0te^{i2\pi f_0t} (una "modulazione") non cambia il modulo e somma 2πf0t2\pi f_0t alla fase: è la regola che si userà nella trasformata di Fourier.

Il caso del segnale r(t)=11+itr(t)=\dfrac1{1+it} appena usato: moltiplicando numeratore e denominatore per il coniugato del denominatore, 11+it=1−it(1+it)(1−it)=1−it1+t2,ℜ=11+t2>0,ℑ=−t1+t2.\frac{1}{1+it}=\frac{1-it}{(1+it)(1-it)}=\frac{1-it}{1+t^2},\qquad \Re=\frac{1}{1+t^2}>0,\quad \Im=\frac{-t}{1+t^2}. Poiché la parte reale è sempre positiva, il punto sta sempre nel semipiano destro e la fase principale è semplicemente arctan⁡ℑℜ=arctan⁡(−t)=−arctan⁡t\arctan\dfrac{\Im}{\Re}=\arctan(-t)=-\arctan t. Il modulo è 1+t2(1+t2)2=11+t2\sqrt{\dfrac{1+t^2}{(1+t^2)^2}}=\dfrac{1}{\sqrt{1+t^2}}.

(Es. 2.1C) Modulo e fase di sin⁡2πt\sin 2\pi t

Il segnale s(t)=sin⁡2πts(t)=\sin 2\pi t è reale: la sua parte immaginaria è nulla, quindi il punto s(t)s(t) sta sull'asse reale del piano complesso.

Modulo. Per un numero reale il modulo è il valore assoluto: ∣s(t)∣=∣sin⁡2πt∣.\lvert s(t)\rvert=\lvert\sin 2\pi t\rvert. È una "sinusoide raddrizzata": i lobi negativi vengono ribaltati sopra l'asse. Ha periodo 12\frac12 (non 11), perché ∣sin⁡(2π(t+12))∣=∣−sin⁡2πt∣=∣sin⁡2πt∣\lvert\sin(2\pi(t+\frac12))\rvert=\lvert-\sin2\pi t\rvert=\lvert\sin 2\pi t\rvert.

Quando il segno è positivo e quando è negativo. sin⁡2πt=0\sin 2\pi t=0 se e solo se 2πt=kπ2\pi t=k\pi, cioè t=k2t=\frac{k}{2} con kk intero. Tra due zeri consecutivi il segno è costante e alterna:

  • sin⁡2πt>0\sin2\pi t>0 per t∈(k,k+12)t\in(k,k+\tfrac12) (per esempio t=0,25t=0{,}25: sin⁡π2=1\sin\frac\pi2=1);
  • sin⁡2πt<0\sin2\pi t<0 per t∈(k+12,k+1)t\in(k+\tfrac12,k+1) (per esempio t=0,75t=0{,}75: sin⁡3π2=−1\sin\frac{3\pi}{2}=-1),

con kk intero qualsiasi.

Fase. Il numero reale s(t)s(t) si scrive ∣s∣eiφ\lvert s\rvert e^{i\varphi} con eiφ=±1e^{i\varphi}=\pm1:

  • se s(t)>0s(t)>0: s=∣s∣⋅1=∣s∣ei0s=\lvert s\rvert\cdot 1=\lvert s\rvert e^{i0}, quindi φ=0\varphi=0;
  • se s(t)<0s(t)<0: s=−∣s∣=∣s∣eiπs=-\lvert s\rvert=\lvert s\rvert e^{i\pi} (perché eiπ=−1e^{i\pi}=-1), quindi φ=π\varphi=\pi. Anche −π-\pi andrebbe bene come angolo, ma il valore principale sta in (−π,π](-\pi,\pi] e quindi si sceglie +π+\pi.

Riassumendo, per t≠k2t\ne\frac k2: ∣s(t)∣=∣sin⁡2πt∣,φs(t)={0t∈(k,k+12)πt∈(k+12,k+1)\boxed{\lvert s(t)\rvert=\lvert\sin 2\pi t\rvert,\qquad \varphi_s(t)=\begin{cases}0 & t\in(k,k+\frac12)\\ \pi & t\in(k+\frac12,k+1)\end{cases}} e in forma compatta φs(t)=π2(1−sgn⁡(sin⁡2πt))\varphi_s(t)=\dfrac{\pi}{2}\big(1-\operatorname{sgn}(\sin2\pi t)\big).

Nei punti t=k2t=\frac k2 il segnale è nullo: il modulo vale 00 e la fase non è definita (nessun valore ha senso, perché 0⋅eiφ=00\cdot e^{i\varphi}=0 per ogni φ\varphi). Nel grafico la fase "salta" tra 00 e π\pi proprio in quei punti.

Nota sulla formula a tre casi con arctan⁡\arctan delle dispense: per z=x+iyz=x+iy con x<0x<0 e y=0y=0 nessuno dei casi elencati si applica (sono dati solo per y>0y>0 o y<0y<0); è il caso del seno negativo, e il valore giusto è π\pi, come si ottiene direttamente dalla definizione di angolo.

Numeri. t=0,1t=0{,}1: sin⁡0,2π=0,5878>0\sin0{,}2\pi=0{,}5878>0, fase 00. t=0,6t=0{,}6: sin⁡1,2π=−0,5878<0\sin1{,}2\pi=-0{,}5878<0, modulo 0,58780{,}5878, fase π\pi. t=−0,2t=-0{,}2: sin⁡(−0,4π)=−0,9511<0\sin(-0{,}4\pi)=-0{,}9511<0, fase π\pi.

Grafico interattivo: Es. 2.1C: modulo di sin(2πt) (raddrizzato, periodo 1/2) e valore principale della fase (0 dove il seno è positivo, π dove è negativo; nei punti t = k/2 il segnale è nullo e la fase non è definita)

(Es. 2.1D) Zeri di parte reale e immaginaria di eiπt2e^{i\pi t^2}

Per la formula di Eulero eiϕ=cos⁡ϕ+isin⁡ϕe^{i\phi}=\cos\phi+i\sin\phi (con ϕ\phi reale), poniamo ϕ=πt2\phi=\pi t^2: ℜ eiπt2=cos⁡πt2,ℑ eiπt2=sin⁡πt2.\Re\,e^{i\pi t^2}=\cos\pi t^2,\qquad \Im\,e^{i\pi t^2}=\sin\pi t^2. Il segnale ha modulo 11 in ogni istante: il punto s(t)s(t) percorre la circonferenza unitaria, con un angolo πt2\pi t^2 che cresce sempre più in fretta (l'angolo non è proporzionale a tt ma a t2t^2).

Parte reale nulla. cos⁡ϕ=0\cos\phi=0 se e solo se ϕ=π2+kπ\phi=\frac\pi2+k\pi, con kk intero (Funzioni trigonometriche e loro inverseSeno, coseno e tangente definiti sulla circonferenza goniometrica (angoli in radianti), le loro proprietà e le inverse arcoseno, arcocoseno e arcotangente; come risolvere a sin t + b cos t ≥ c.Funzioni trigonometriche e loro inverse →). Quindi πt2=π2+kπ\pi t^2=\frac\pi2+k\pi, cioè, dividendo per π\pi, t2=12+k.t^2=\tfrac12+k. Il quadrato è non negativo, quindi servono k≥0k\ge0 (per k=−1k=-1 si avrebbe t2=−12<0t^2=-\frac12<0, impossibile). Ogni k≥0k\ge0 dà due soluzioni, una positiva e una negativa: ℜs(t)=0  ⟺  t=±k+12,k=0,1,2,…\boxed{\Re s(t)=0\iff t=\pm\sqrt{k+\tfrac12},\quad k=0,1,2,\dots} cioè t=±0,7071, ±1,2247, ±1,5811, ±1,8708, ±2,1213,…t=\pm0{,}7071,\ \pm1{,}2247,\ \pm1{,}5811,\ \pm1{,}8708,\ \pm2{,}1213,\dots

Parte immaginaria nulla. sin⁡ϕ=0\sin\phi=0 se e solo se ϕ=kπ\phi=k\pi. Quindi πt2=kπ\pi t^2=k\pi, cioè t2=kt^2=k: ℑs(t)=0  ⟺  t=±k,k=0,1,2,…\boxed{\Im s(t)=0\iff t=\pm\sqrt{k},\quad k=0,1,2,\dots} cioè t=0, ±1, ±1,4142, ±1,7321, ±2,…t=0,\ \pm1,\ \pm1{,}4142,\ \pm1{,}7321,\ \pm2,\dots Per k=0k=0 le due soluzioni ±0\pm\sqrt0 coincidono: t=0t=0 è una soluzione sola.

Cosa si vede. Gli zeri delle due componenti si alternano (prima uno di cos, poi uno di sin) ma si infittiscono: la distanza tra k+1\sqrt{k+1} e k\sqrt k è circa 12k\frac{1}{2\sqrt k} e tende a 00. Significa che il segnale oscilla sempre più rapidamente man mano che ∣t∣\lvert t\rvert cresce (la "frequenza istantanea", cioè la derivata della fase divisa per 2π2\pi, vale 12π⋅2πt=t\frac{1}{2\pi}\cdot2\pi t=t: è proporzionale al tempo). È il segnale detto "chirp".

Grafico interattivo: Es. 2.1D: parte reale cos(πt²) e parte immaginaria sin(πt²) di e^{iπt²}; gli zeri sono in ±√(k+1/2) per il coseno e in ±√k per il seno e si infittiscono al crescere di |t|

(I punti marcati sono gli zeri della parte reale.)

Complemento (Es. 2.1E): quando la fase principale vale 3π4\frac{3\pi}{4}

La fase di eiπt2e^{i\pi t^2} è πt2\pi t^2, definita a meno di 2π2\pi; il valore principale è quel valore che sta in (−π,π](-\pi,\pi]. Il valore principale vale 3π4\frac{3\pi}{4} esattamente quando πt2\pi t^2 differisce da 3π4\frac{3\pi}{4} per un multiplo intero di 2π2\pi: πt2=3π4+2kπ ⟹ t2=34+2k.\pi t^2=\tfrac{3\pi}{4}+2k\pi\ \Longrightarrow\ t^2=\tfrac34+2k. Poiché t2≥0t^2\ge0 occorre k≥0k\ge0, e t=±34+2k,k=0,1,2,…(≈±0,8660, ±1,6583, ±2,1794, ±2,5981,… )\boxed{t=\pm\sqrt{\tfrac34+2k},\quad k=0,1,2,\dots}\qquad(\approx\pm0{,}8660,\ \pm1{,}6583,\ \pm2{,}1794,\ \pm2{,}5981,\dots) Verifica: per k=1k=1, t2=2,75t^2=2{,}75 e πt2=2,75π=3π4+2π\pi t^2=2{,}75\pi=\frac{3\pi}{4}+2\pi: l'angolo riporta lo stesso punto del piano che per k=0k=0. (Non si usa 2kπ2k\pi con kk negativo, perché t2=34+2k<0t^2=\frac34+2k<0 per k≤−1k\le-1.)

Complemento (Es. 2.1F): s(t)=t1+its(t)=\dfrac{t}{1+it}

Parte reale e immaginaria. Come sopra, moltiplicando e dividendo per 1−it1-it: s(t)=t(1−it)1+t2=t1+t2−i t21+t2.s(t)=\frac{t(1-it)}{1+t^2}=\frac{t}{1+t^2}-i\,\frac{t^2}{1+t^2}.

Modulo. Il segnale è il prodotto del numero reale tt per 11+it\frac{1}{1+it}, e il modulo di un prodotto è il prodotto dei moduli (Es. 2.1A): ∣s(t)∣=∣t∣1+t2.\lvert s(t)\rvert=\frac{\lvert t\rvert}{\sqrt{1+t^2}}. Va a 00 per t→0t\to0 e a 11 per ∣t∣→∞\lvert t\rvert\to\infty.

Fase. Per il prodotto (Es. 2.1A) la fase è la somma delle fasi di tt e di 11+it\frac{1}{1+it}, che è −arctan⁡t-\arctan t (vedi sopra).

  • Per t>0t>0 il fattore tt è un numero reale positivo, fase 00: φs=−arctan⁡t∈(−π2,0)\varphi_s=-\arctan t\in(-\frac\pi2,0).
  • Per t<0t<0 il fattore tt è reale negativo, fase π\pi: la somma è π−arctan⁡t\pi-\arctan t. Qui −arctan⁡t∈(0,π2)-\arctan t\in(0,\frac\pi2), quindi π−arctan⁡t∈(π,3π2)\pi-\arctan t\in(\pi,\frac{3\pi}{2}) esce da (−π,π](-\pi,\pi]: si sottrae 2π2\pi e si ottiene φs=−π−arctan⁡t∈(−π,−π2)\varphi_s=-\pi-\arctan t\in(-\pi,-\frac\pi2).
  • In t=0t=0 il segnale vale 00 e la fase non è definita.

φs(t)={−arctan⁡tt>0−π−arctan⁡tt<0\boxed{\varphi_s(t)=\begin{cases}-\arctan t & t>0\\ -\pi-\arctan t & t<0\end{cases}} Verifica con t=−1t=-1: s(−1)=−11−i=−1+i2=−0,5−0,5is(-1)=\dfrac{-1}{1-i}=-\dfrac{1+i}{2}=-0{,}5-0{,}5i, nel terzo quadrante; l'angolo principale è −3π4-\frac{3\pi}{4}, e la formula dà −π−arctan⁡(−1)=−π+π4=−3π4-\pi-\arctan(-1)=-\pi+\frac\pi4=-\frac{3\pi}{4} ✓.

Grafico interattivo: Es. 2.1F: modulo |t|/√(1+t²) e valore principale della fase di t/(1+it) (−arctan t per t>0, −π−arctan t per t<0; in t = 0 il segnale è nullo)

Controllo

python
import numpy as np

# Es. 2.1A: (-1+i)^2 = -2i, modulo e fase
s = r = -1 + 1j
p = s * r
print(p, abs(p), abs(s) * abs(r))                       # -2j  2.0  2.0
print(np.angle(p), np.angle(s) + np.angle(r) - 2*np.pi)  # entrambe -pi/2

# prodotto di exp(i pi t^2) e 1/(1+it): modulo e fase
t = np.array([-1.5, -0.4, 0.7, 2.0])
P = np.exp(1j * np.pi * t**2) / (1 + 1j * t)
print(np.abs(P) - 1/np.sqrt(1 + t**2))                   # ~0
print(np.abs(np.exp(1j*np.angle(P)) - np.exp(1j*(np.pi*t**2 - np.arctan(t)))))  # ~0

# Es. 2.1C: sin(2 pi t) fuori dagli zeri
t = np.array([0.1, 0.3, 0.6, 0.9, -0.2, -0.7])
v = np.sin(2*np.pi*t)
print(np.abs(v).round(4), np.angle(v + 0j).round(4))     # fase 0 se v>0, pi se v<0

# Es. 2.1D: zeri di cos(pi t^2) e sin(pi t^2)
k = np.arange(5)
print(np.abs(np.cos(np.pi*(k + 0.5))).max(), np.abs(np.sin(np.pi*k)).max())  # ~0 ~0

# Es. 2.1E: fase principale = 3 pi/4 in t = sqrt(3/4 + 2k)
te = np.sqrt(0.75 + 2*np.arange(4))
print(te.round(4), np.angle(np.exp(1j*np.pi*te**2)) / (np.pi/4))  # 3.0 ovunque

# Es. 2.1F: t/(1+it)
t = np.array([-3.0, -1.0, 0.5, 2.0])
s = t / (1 + 1j*t)
print(np.abs(s) - np.abs(t)/np.sqrt(1 + t**2))           # ~0
print(np.angle(s) - (-np.arctan(t) - np.pi*(t < 0)))     # ~0

Risultati ottenuti eseguendo il codice: il prodotto (−1+i)2(-1+i)^2 vale −2i-2i con modulo 22 e fase −π2-\frac\pi2; i moduli del prodotto con eiπt21+it\frac{e^{i\pi t^2}}{1+it} coincidono con 11+t2\frac{1}{\sqrt{1+t^2}} (differenza dell'ordine di 10−1610^{-16}); le fasi del seno sono 00 o π\pi (3,14163{,}1416) come previsto; le fasi di eiπt2e^{i\pi t^2} nei punti t=34+2kt=\sqrt{\frac34+2k} valgono 3⋅π43\cdot\frac\pi4 per tutti i kk provati; le fasi di t1+it\frac{t}{1+it} coincidono con la formula a due rami (ad esempio −2,356=−3π4-2{,}356=-\frac{3\pi}{4} per t=−1t=-1).

Versione ripasso

  • 2.1A. s r=∣s∣∣r∣ei(φs+φr)s\,r=\lvert s\rvert\lvert r\rvert e^{i(\varphi_s+\varphi_r)}: moduli si moltiplicano, fasi si sommano, a meno di 2π2\pi (riportare nel valore principale (−π,π](-\pi,\pi]). Esempio (−1+i)2=−2i(-1+i)^2=-2i: fasi 3π4+3π4=3π2→−π2\frac{3\pi}{4}+\frac{3\pi}{4}=\frac{3\pi}2\to-\frac\pi2.
  • 2.1C. sin⁡2πt\sin2\pi t reale: modulo ∣sin⁡2πt∣\lvert\sin2\pi t\rvert; fase 00 dove il seno è positivo, π\pi dove è negativo (valore principale, non −π-\pi); in t=k2t=\frac k2 segnale nullo e fase non definita.
  • 2.1D. eiπt2e^{i\pi t^2} ha modulo 11 e fase πt2\pi t^2: ℜ=0\Re=0 in t=±k+12t=\pm\sqrt{k+\frac12}, ℑ=0\Im=0 in t=±kt=\pm\sqrt{k}, k≥0k\ge0; gli zeri si infittiscono (segnale "chirp").
  • 2.1E. Fase principale =3π4=\frac{3\pi}4 se t=±34+2kt=\pm\sqrt{\frac34+2k}. 2.1F. ∣s∣=∣t∣1+t2\lvert s\rvert=\frac{\lvert t\rvert}{\sqrt{1+t^2}}, φ=−arctan⁡t\varphi=-\arctan t (t>0t>0), −π−arctan⁡t-\pi-\arctan t (t<0t<0).
  • Errori tipici: dimenticare di ridurre la somma delle fasi a (−π,π](-\pi,\pi]; dare fase a un segnale nullo; usare −π-\pi invece di π\pi.

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