Processi aleatori attraverso sistemi LTI
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Si usano Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione →, Processi stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo è stazionario in media, in potenza, nel primo ordine o in correlazione se la rispettiva grandezza non cambia traslando il tempo; stazionario in senso lato (sl) = media costante e r_x(t,s) = r_x(t-s); in senso stretto (ss) = tutte le densità invarianti. La densità spettrale di potenza R_x(f) = F[r_x(τ)] è non negativa e ha integrale = potenza statistica. Rumore bianco: R costante. Ciclostazionario: statistiche periodiche. Ergodico in media: la media temporale di una realizzazione converge a m_x.Processi stazionari e densità spettrale di potenza →, le tf di Trasformazioni e sistemi - proprietàUna trasformazione manda un segnale d'ingresso su I in un segnale d'uscita su U, y = φ[x]. Si classifica per invertibilità, memoria, causalità, stabilità BIBO, linearità, tempo-invarianza e realtà. Una trasformazione lineare ha un nucleo h(t,u) = risposta all'impulso applicato in u; la finestra y = w·x è lineare ma NON tempo-invariante. Le tf LTI (filtri) sono il caso con h(t,u) = g(t-u).Trasformazioni e sistemi - proprietà → e la teoria dei filtri (Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsivaUna tf lineare e tempo-invariante (LTI, filtro) ha nucleo h(t,u) = g(t-u): l'uscita è la convoluzione y = gx con la risposta impulsiva g (uscita all'impulso ideale nell'origine). Causale se e solo se g è causale; stabile BIBO se e solo se g è assolutamente integrabile (sommabile); reale se e solo se g è reale. Cascata: g = g2g1; parallelo: g1+g2; retroazione: Ge = G/(1+HG) in frequenza.Sistemi lineari tempo-invarianti e risposta impulsiva →, Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri →). Per questi argomenti le dispense non erano disponibili: la nota segue l'elenco degli argomenti delle lezioni e la teoria standard, ed è stata confrontata con la registrazione della lezione 25 (trasformazioni di processi, filtraggio, campionamento; il teorema del campionamento per processi è della lezione 26).
Formulazione generale
Una trasformazione (una di quelle dei segnali determinati) manda un segnale definito su , il dominio d'ingresso, in un segnale definito su , il dominio d'uscita. Se in ingresso c'è un processo , non si sa quale realizzazione si osserverà: si scrive comunque , , ma si pensa all'insieme di tutte le realizzazioni. Per ogni esito fissato la realizzazione è un segnale determinato, e la sua trasformata è la realizzazione di uscita corrispondente: Al variare di e di nello spazio campione, è a sua volta un processo aleatorio, definito sullo stesso spazio di probabilità: . È la specificazione indiretta di un processo, ed è l'estensione di ciò che si fa con le variabili aleatorie: lì una funzione manda numeri in numeri, e è ancora una variabile aleatoria perché dipende dall'esito (Funzioni di una variabile aleatoriaPer trovare la legge di Y = g(X) si calcola la FdD: F_Y(y) = P(g(X) ≤ y) = P(X ∈ g⁻¹((−∞, y])), poi si deriva; se g è strettamente monotona e derivabile vale la formula f_Y(y) = f_X(g⁻¹(y)) · |(g⁻¹)'(y)|; se g è costante a tratti Y è discreta; se g non è iniettiva (es. X²) si spezza l'evento.Funzioni di una variabile aleatoria →); qui manda segnali in segnali e è ancora un processo.
Il problema è ricavare la descrizione statistica di (completa, del primo o secondo ordine, o di potenza) da quella di e dalla caratterizzazione di (per esempio la relazione ingresso-uscita).
Il problema si può sempre risolvere? No: tre controesempi
Anche solo "in linea di principio" (lasciando da parte la difficoltà dei calcoli) la risposta è no in generale: dipende dall'ordine della descrizione cercata e dalla trasformazione. Tre controesempi, uno per ogni tipo di ostacolo.
- Il primo ordine di può richiedere il secondo ordine di . Sia . La variabile dipende non solo da ma anche da , un'altra variabile del processo: servono la densità congiunta e non basta conoscere e . Esempio: due processi con lo stesso primo ordine ( equiprobabili), uno a campioni indipendenti e uno con . Nel primo con probabilità ; nel secondo con probabilità (simulazione con estrazioni: e ). Stesso ingresso al primo ordine, uscite diverse. Qui il secondo ordine di basta, ma il primo no.
- La media di può non dipendere solo dalla media di . Sia . Allora , la potenza statistica di : servono la correlazione e non la media. Esempio: e equiprobabile hanno entrambi , ma nel primo caso e nel secondo.
- Neanche la descrizione completa di basta. Sia , il massimo dei valori visti finora: è una relazione ingresso-uscita ben definita e ragionevole. Per esempio è la probabilità di un evento che riguarda infinite variabili aleatorie (con la cardinalità del continuo, a tempo continuo). La descrizione statistica completa di contiene solo le densità congiunte di un numero finito di variabili, per ogni : non permette di calcolare eventi di questo tipo (Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione →).
Condizione sufficiente. Se per ogni e per ogni vettore di istanti di esistono e un vettore di istanti di tali che il vettore aleatorio dipende solo dal vettore aleatorio , allora dalla descrizione statistica completa di si ricava, in linea di principio, quella di .
Perché: ogni vettore di uscita è funzione di un vettore finito di ingresso (non servono gli stessi istanti né la stessa dimensione: e possono cambiare con ), cioè si ha una trasformazione tra vettori aleatori, e la densità di si ricava da quella di con le regole dei vettori aleatori (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →, Funzioni di una variabile aleatoriaPer trovare la legge di Y = g(X) si calcola la FdD: F_Y(y) = P(g(X) ≤ y) = P(X ∈ g⁻¹((−∞, y])), poi si deriva; se g è strettamente monotona e derivabile vale la formula f_Y(y) = f_X(g⁻¹(y)) · |(g⁻¹)'(y)|; se g è costante a tratti Y è discreta; se g non è iniettiva (es. X²) si spezza l'evento.Funzioni di una variabile aleatoria →). Il massimo dei valori passati non soddisfa la condizione proprio perché dipende da infinite variabili di . Le classi che seguono (lineari, istantanee, tempo-invarianti, e in particolare i filtri) sono quelle per cui si riesce a dire qualcosa di preciso.
Trasformazioni lineari
Teorema (tf lineare). Se (nucleo ; nel discreto l'integrale è la somma pesata con ) allora
Perché, passo per passo.
- Media. . Il valore atteso è un integrale rispetto alle ampiezze (con la densità di probabilità) e l'altro è un integrale rispetto al tempo: sono due operazioni lineari e se ne può scambiare l'ordine, quindi .
- Nel prodotto il nucleo è un numero, non una variabile aleatoria: le trasformazioni di questo corso sono deterministiche (dato l'ingresso, l'uscita è una sola; non così per un canale di telecomunicazione, che introduce rumore, ritardi, perdita di pacchetti). Si porta fuori dal valore atteso: , e si ottiene la formula del teorema. Cioè la trasformazione lineare fa alla media la stessa operazione che fa a ogni realizzazione.
- Correlazione. con e scritti con due variabili di integrazione diverse, e . Il prodotto dei due integrali è un integrale doppio; il valore atteso entra nell'integrale (linearità); dei quattro fattori , , , due sono costanti (escono) e due sono variabili aleatorie, che non si possono separare perché non si sa se e siano indipendenti: resta . La correlazione di si ottiene quindi applicando la trasformazione lineare due volte a , una per ciascun istante ( e ). Per processi reali il coniugato scompare, per quelli complessi tocca solo e del secondo termine.
Se è gaussiano, è gaussiano (combinazioni lineari di variabili congiuntamente gaussiane sono gaussiane: Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →), quindi basta calcolare media e correlazione.
Esempio (finestra). La finestra ha nucleo , quindi e , . Anche se è stazionario, in generale non lo è: per a campioni indipendenti a media nulla e varianza si ha , che dipende da (per esempio con ). I valori di restano indipendenti ma non identicamente distribuiti (Esercizio - processo a campioni indipendenti attraverso una finestra (prova scritta dell'11 luglio 2025)).
Trasformazioni istantanee
Se (tf senza memoria) il primo ordine di si ricava dal primo ordine di con la regola della funzione di una variabile aleatoria (Funzioni di una variabile aleatoriaPer trovare la legge di Y = g(X) si calcola la FdD: F_Y(y) = P(g(X) ≤ y) = P(X ∈ g⁻¹((−∞, y])), poi si deriva; se g è strettamente monotona e derivabile vale la formula f_Y(y) = f_X(g⁻¹(y)) · |(g⁻¹)'(y)|; se g è costante a tratti Y è discreta; se g non è iniettiva (es. X²) si spezza l'evento.Funzioni di una variabile aleatoria →), il secondo ordine dal secondo ordine di con la stessa regola applicata alla coppia . Se i valori di sono indipendenti anche quelli di lo sono (funzioni di variabili indipendenti).
In generale la relazione ingresso-uscita è , dove la funzione può dipendere dall'istante (parametro ) ma non entrano altri valori di : ogni variabile dipende da una e una sola variabile , allo stesso istante. È quindi un caso particolare della condizione sufficiente (stesso numero di variabili, stessi istanti), e vale per ogni ordine, partendo dallo stesso ordine di . Per il primo ordine, con funzione di distribuzione: Il tempo resta fisso dappertutto; l'integrale è fatto sulle ampiezze , non sul tempo. Lo stesso si scrive per densità, funzioni di probabilità, funzioni caratteristiche, e per l'ordine ( istanti , insieme ).
Esempio. uniforme in per ogni e . Per l'insieme è , quindi (e ). Controllo numerico: contro , contro .
Esempio. a simboli indipendenti con e : equiprobabili, , , e per (indipendenti). Su questo dà : righe a (dalla media) più una parte bianca (Esercizio - esponenziale di un processo a simboli binari indipendenti (prova scritta del 30 maggio 2025)).
Trasformazioni tempo-invarianti e stazionarietà in senso stretto
Teorema. Se è tempo-invariante (commuta con le traslazioni) e è stazionario in senso stretto, anche è stazionario in senso stretto, rispetto alle traslazioni comuni al dominio d'ingresso e a quello d'uscita .
Perché: si indica con il processo traslato. Tempo-invarianza: . Se è ss, e hanno la stessa descrizione statistica completa. Nelle ipotesi della condizione sufficiente la descrizione completa di si ricava in modo univoco da quella di ingresso: due ingressi con la stessa descrizione statistica, attraverso la stessa , danno uscite con la stessa descrizione statistica. Ma le uscite sono e : quindi e hanno la stessa descrizione completa, cioè è ss.
Resta un dettaglio sui domini. La stazionarietà di vale per le traslazioni ; per concludere che è ss servono tutte le traslazioni . Se ogni traslazione di è anche una traslazione di (per esempio , o ) allora è ss. Altrimenti è stazionario solo per le traslazioni in : non è stazionario ma ciclostazionario, con periodo tale che . Ne sono esempi il campionatore (: uscita stazionaria) e l'interpolatore (, : uscita ciclostazionaria di periodo , vedi sotto). Vale per le trasformazioni istantanee (tempo-invarianti), per i filtri LTI e per le loro cascate. Non vale per le finestre (non tempo-invarianti), né per il campionatore con istanti non multipli di .
Filtraggio di processi stazionari in senso lato
Teorema (filtro LTI su un processo sl). Sia sl (media , correlazione , PSD ) e l'uscita di un filtro stabile con risposta impulsiva e risposta in frequenza . Allora è sl (conserva la stazionarietà) e Inoltre la correlazione mutua è , . Se è gaussiano, è gaussiano e sl, quindi anche ss. Nel discreto gli integrali sono somme con peso e .
Perché, passo per passo. Il filtro è lineare, con nucleo , ed è tempo-invariante con .
- Media. Per la linearità la media di uscita è la media di ingresso trasformata: . Se è stazionario in media, è una costante e si porta fuori: . L'integrale di in è l'area della risposta impulsiva (ribaltare e traslare non cambia l'area), che è , il valore della risposta in frequenza nell'origine. Non dipende da : è stazionario in media.
- Correlazione (con la convenzione ). Dal teorema del nucleo, con e usando che è stazionario in correlazione, : Cambio di variabile (cioè ): , quindi, scambiando gli integrali e portando fuori , Con l'integrale interno è : non dipende più da , e quindi dipende solo da (stazionarietà in correlazione). Non è ancora una convoluzione, perché nel secondo fattore compare con segno . Si usa la versione coniugata e ribaltata : , e quindi l'integrale interno è
- Risultato. è l'autocorrelazione del segnale determinato (nome omonimo della correlazione di un processo, che per questo il corso evita di usare; qui la si indica con ). Resta , di nuovo una convoluzione: Le due convoluzioni si possono fare nell'ordine che si vuole (proprietà associativa e commutativa, ConvoluzioneLa convoluzione $x*y(t)=\int x(u),y(t-u),du$ combina due segnali ribaltando e traslando il secondo, moltiplicando e integrando. È commutativa, associativa, lineare; l'area del risultato è il prodotto delle aree; l'estensione è la somma delle estensioni (estremo con estremo); l'impulso $\delta$ è l'elemento neutro; la convoluzione con il gradino integra. Per due segnali periodici di uguale periodo si usa la convoluzione ciclica (integrale su un periodo). È l'operazione del filtraggio: l'uscita di un filtro è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva.Convoluzione →). Questa espressione coincide con il doppio integrale scritto nel teorema.
- Stazionarietà in senso lato. Media e correlazione di sono costanti e funzioni di : se è sl lo è anche (e allora anche la covarianza, la varianza e la potenza statistica sono stazionarie). Inoltre, per un filtro con , l'uscita è anche stazionaria in senso stretto se lo è l'ingresso (sezione precedente).
- Densità spettrale di potenza. La trasformata di Fourier trasforma le due convoluzioni in due prodotti: . Il segnale è coniugato e ribaltato; la sua trasformata è (coniugata e basta): infatti . Il ribaltamento "sparisce" perché il solo coniugio nel tempo dà in frequenza coniugio e ribaltamento (), il solo ribaltamento dà il ribaltamento, e facendo entrambe le cose i due ribaltamenti si annullano (coerente con il fatto che un segnale uguale al suo coniugato ribaltato ha simmetria hermitiana e trasformata reale). Allora, con : .
In particolare ha trasformata ed è la correlazione di uscita quando l'ingresso è un rumore bianco con (cioè ).
Conseguenze: la potenza di uscita è ; un filtro con elimina la media; il guadagno in potenza è (non ).
Esempio 1 (rumore bianco in un RC). e : , , potenza (perché ). Per un passa-basso ideale di banda si ha .
Esempio 2 (FIR su rumore bianco discreto). a campioni indipendenti con varianza () in un FIR con coefficienti : per Parseval. Con : ; una simulazione con campioni dà .
Esempio 3 (processo con PSD triangolare). con attraverso un passa-basso (taglio ): per , e (l'area di un trapezio: ).
Grafico interattivo: Esempio 3 con r0 = 4, F1 = 1: PSD in ingresso R_x(f) e in uscita R_y(f) = |G|²R_x (tagliata a ±F1/2), potenza M_y = 3 (area colorata)
Esempio 4 (autocorrelazione del segnale : media mobile su rumore bianco). (media mobile di durata , ) e bianco con , . Allora (, , , verificato numericamente) e Le due strade concordano: l'area di vale (integrale numerico con , , contro ). Un campione dell'uscita è correlato con quelli a distanza minore di , cioè quelli la cui finestra di media si sovrappone.
Grafico interattivo: Esempio 4 con N0 = 2, T = 1: correlazione di uscita r_y(τ) = (N0/2) T tri(τ/T), potenza M_y = r_y(0) = 1
Campionamento di processi stazionari in senso lato
Il campionatore è la trasformazione , da a (o più in generale ): è istantanea e tempo-invariante (per le traslazioni in ), quindi ha tutte le proprietà viste sopra. Anche senza stazionarietà, in : cioè i primi due ordini, la media e la correlazione dell'uscita sono i campioni delle stesse funzioni dell'ingresso (per la correlazione si campionano entrambi i tempi). Se è stazionario in correlazione, non dipende da : è stazionario in correlazione e è la versione campionata su di . È il caso del paragrafo sulle trasformazioni tempo-invarianti.
Il processo campionato è quindi ancora sl, con (La PSD discreta è la ripetizione periodica per la formula di Poisson: stesso discorso dei segnali, Interpolazione LTI e teorema del campionamentoIl campionatore R→Z(T) ripete lo spettro con periodo Fc = 1/T (Sc(f) = Σ S(f - kFc), senza fattore 1/T). Il filtro interpolatore Z(T)→R ha y(t) = Σ x(nT) g0(t-nT) con g0 = T g e in frequenza Y = G·X. Se S è nulla fuori da (-B,B) e Fc ≥ 2B, con g0(t) = sinc(Fc t) si ricostruisce esattamente s(t) dai campioni. Altrimenti c'è un errore (in banda per l'aliasing, fuori banda per la parte tagliata), ridotto da un prefiltro anti-aliasing.Interpolazione LTI e teorema del campionamento →.) Se è nulla fuori da e non c'è aliasing. Verifica numerica: per e , e coincidono in ().
Principio di irrilevanza
Principio di irrilevanza. Se la PSD del processo è nulla fuori dalla banda passante di un filtro con in , il filtro è irrilevante: in media quadratica.
Perché: l'errore è l'uscita del filtro applicato a , quindi se dove . Analogamente se su tutta l'estensione di l'uscita è nulla (potenza ).
Interpolazione LTI di un processo stazionario in senso lato
Sia un processo sl su (media , , PSD periodica ) e
Ciclostazionarietà. Media e correlazione sono
sostituendo , la somma si sposta di un indice e non cambia. Quindi non è sl in generale, ma è ciclostazionario di periodo (Processi stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo è stazionario in media, in potenza, nel primo ordine o in correlazione se la rispettiva grandezza non cambia traslando il tempo; stazionario in senso lato (sl) = media costante e r_x(t,s) = r_x(t-s); in senso stretto (ss) = tutte le densità invarianti. La densità spettrale di potenza R_x(f) = F[r_x(τ)] è non negativa e ha integrale = potenza statistica. Rumore bianco: R costante. Ciclostazionario: statistiche periodiche. Ergodico in media: la media temporale di una realizzazione converge a m_x.Processi stazionari e densità spettrale di potenza →).
Descrizione "media in un periodo". Mediando su un periodo, con (la cui trasformata è ), da cui Con a campioni indipendenti di varianza () la potenza media è , che si controlla direttamente da .
Caso di uscita stazionaria. Con la rappresentazione spettrale si trova . I termini con dipendono da e separatamente: l'uscita è sl se e solo se essi si annullano, cioè se per ogni al più una delle traslate è diversa da zero dove (le "immagini" di non si sovrappongono). È il caso dell'interpolatore ideale , : allora è sl con
Esempio. bianco discreto con , qualunque e interpolatore sinc (): , , : il processo interpolato è a banda limitata e ha la stessa potenza dei campioni.
Teorema del campionamento per processi stazionari in senso lato
Teorema. Sia sl con PSD nulla fuori da e . Allora
Dimostrazione. Sia la serie e .
- La correlazione è un segnale deterministico a banda limitata (la sua trasformata è , nulla fuori da ): per il teorema del campionamento dei segnali, per ogni fissato (la funzione ha ancora estensione ).
- Quindi per ogni : l'errore è ortogonale a ogni valore di .
- In particolare per ogni , e è combinazione lineare dei , quindi . Allora .
È la stessa condizione del caso deterministico (, filtro ideale ), con convergenza in media quadratica (l'uguaglianza vale con probabilità per ogni fissato).
Potenza dell'errore se il processo non è limitato in banda
Se non è limitata in banda (o ) la ricostruzione con interpolatore ideale () non è esatta. Con la rappresentazione spettrale (incrementi ortogonali con ) il campionamento "ripiega" e l'uscita ideale è . L'errore è quindi
e, per l'ortogonalità degli incrementi, la sua potenza statistica è
Se è nulla fuori da e entrambi i termini sono nulli (teorema). Se invece ha code oltre i due termini sono positivi: c'è sempre errore.
Esempio. con , , e : errore in banda , fuori banda , totale su una potenza : rapporto segnale/errore , perché ha code lunghe. Una simulazione Monte Carlo ( campioni di un processo esponenziale) dà - (le fluttuazioni statistiche sono di qualche punto percento). Con più alta il rapporto migliora; con un prefiltro anti-aliasing ideale di banda resta solo l'errore fuori banda.
Discussione
- Il campionamento di un processo sl dà un processo sl: tutto passa per la PSD ripetuta periodicamente.
- L'interpolazione LTI produce in generale un processo ciclostazionario; solo con a banda limitata a una finestra (interpolatore ideale) l'uscita è sl.
- La potenza dell'errore ha due contributi, entrambi dipendenti dalla coda di oltre : alzare riduce entrambi, il prefiltro elimina il primo.
- Esattezza della ricostruzione: solo con a banda limitata e .
Errori comuni
- Dimenticare che un filtro LTI conserva la stazionarietà in senso lato ma una finestra no.
- Moltiplicare per invece che per .
- Calcolare la media di uscita con invece di .
- Credere che l'interpolazione di un processo sl sia sempre sl: in generale è ciclostazionaria.
- Dimenticare il peso della somma discreta nell'interpolatore e nella PSD.
- Credere che dal primo ordine (o dalla media) di si ricavi sempre il primo ordine (o la media) di : lo si fa solo se ogni dipende dalla sola (istantanee) o se la trasformazione è lineare (media e correlazione).
- Trattare il nucleo come aleatorio, o spezzare nel prodotto delle medie: i due valori non sono in generale indipendenti.
- Scrivere invece di (coniugata e ribaltata) nella correlazione di uscita.
Versione ripasso
- Specificazione indiretta: trasforma ogni realizzazione di in una realizzazione di ; è un processo sullo stesso spazio di probabilità (Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazioneUn processo aleatorio x(t), t in I (R o Z(T)), è una famiglia di variabili aleatorie sullo stesso spazio di probabilità; fissato l'esito si ottiene una realizzazione (un segnale). Si descrive con le densità di ordine N (complete), in particolare del primo e del secondo ordine, oppure solo con media m_x(t) e correlazione r_x(t,s) = E[x(t)x*(s)] (descrizione di potenza). Un processo gaussiano è determinato da media e correlazione.Processi aleatori - definizioni, media e autocorrelazione →).
- Quando si ricava la descrizione di : se ogni vettore dipende da un vettore finito di campioni di . Non sempre basta la descrizione completa di : il massimo dipende da infinite variabili.
- Controesempi: richiede il secondo ordine di . Con indipendenti con probabilità ; con si ha con . Per serve la correlazione: .
- Trasformazione lineare : e . La correlazione si ottiene applicando la trasformazione due volte, una per istante. Gaussiano in ingresso dà gaussiano in uscita.
- Finestra : , , . Non è stazionaria anche se lo è: campioni i.i.d. di varianza con danno .
- Trasformazione istantanea : , con . Esempio: uniforme in e danno , cioè (simulato: ).
- Esponenziale di binari: con equiprobabili: , , , e per .
- Tempo-invarianza: se è tempo-invariante e è ss, è ss sulle traslazioni comuni a e ; altrimenti è ciclostazionaria. Il campionatore (, ) dà uscita stazionaria; l'interpolatore (, ) dà uscita ciclostazionaria. Non vale per le finestre.
- Filtro LTI su sl con risposta impulsiva e risposta in frequenza : , con , , , . L'uscita è sl; se è gaussiano, è anche ss.
- Potenza di uscita: . Esempio RC con e : , .
- FIR su bianco discreto: campioni con e : (simulato: ).
- Media mobile su bianco : , , .
- Campionamento: , , con . Nessun aliasing se è nulla fuori da e . Verifica: con e in entrambe le somme valgono .
- Irrilevanza: se dove , allora in media quadratica, perché .
- Interpolazione LTI , con : è periodica, quindi è ciclostazionaria di periodo , con . Con l'interpolatore ideale l'uscita è sl e . Esempio: bianco con dà , .
- Teorema del campionamento per processi: se è nulla fuori da e , allora in media quadratica. Dimostrazione: l'errore è ortogonale a ogni campione .
- Errore senza limite di banda: , cioè aliasing in banda più errore fuori banda. Esempio: e : su .
- Passi della trasformazione lineare: (i) media: si scambiano valore atteso e integrale, e il nucleo è un numero che esce dal valore atteso; (ii) correlazione: e hanno due variabili di integrazione diverse, e non si separa.
- Passi della trasformazione istantanea: si fissa , si scrive e si integra sulle ampiezze ; il tempo resta fisso. Per l'ordine si usa .
- Condizione sufficiente: per ogni vettore di istanti di deve esistere un vettore finito di istanti di tale che dipenda solo da . Il massimo non la soddisfa.
- Tempo-invarianza, dimostrazione: ; se è ss, e hanno la stessa descrizione completa, quindi anche e : è ss.
- Passi del filtro LTI su sl: (i) media: ; (ii) correlazione: con , che dipende solo da ; (iii) PSD: la trasformata di è , quindi .
- Esempio (passa-basso su PSD triangolare): con , e , la potenza di uscita è , cioè l'area di un trapezio.
- Campionatore: ; se è sl, non dipende da , quindi è sl con .
- Interpolatore su bianco: con i.i.d. di varianza la potenza è , che è periodica di periodo .
- Dimostrazione del teorema del campionamento: (i) è un segnale deterministico a banda limitata, quindi ; (ii) per ogni , cioè l'errore è ortogonale a ogni campione; (iii) .
- Monte Carlo sull'errore: con campioni dell'esponenziale si ottiene -, con fluttuazioni di qualche punto percento.
- Discussione: campionare un sl dà un sl (PSD ripetuta); l'interpolazione LTI è in generale ciclostazionaria; alzare riduce entrambi i contributi d'errore, mentre il prefiltro anti-aliasing elimina solo quello in banda.
- Perché la classe conta: lineari, istantanee e tempo-invarianti sono le classi per cui si ricava qualcosa di preciso dalla descrizione di . Nell'esempio della finestra i valori di restano indipendenti ma non identicamente distribuiti.
- Esponenziale su : , cioè righe a dalla media più una parte bianca.
- Esempio RC, dettaglio: per un passa-basso ideale di banda si ha ; un filtro con elimina la media e il guadagno in potenza è .
- Media mobile, verifica: l'area di vale , con integrale numerico per , . Un campione dell'uscita è correlato solo con quelli la cui finestra di media si sovrappone, cioè a distanza minore di .
- Periodicità dell'interpolazione: sostituendo e la somma su non cambia, quindi è ciclostazionaria di periodo , con .
- Uscita stazionaria: l'uscita è sl se per ogni al più una traslata è diversa da zero dove ; l'interpolatore ideale soddisfa questa condizione.
- Errore, rapporto segnale/errore: nell'esempio ( dB), perché ha code lunghe. Con più alta il rapporto migliora; con un prefiltro ideale di banda resta solo l'errore fuori banda.
Errori tipici:
- Pensare che un filtro LTI conservi la stazionarietà in senso lato, ma una finestra no.
- Moltiplicare per invece che per .
- Calcolare la media di uscita con invece di .
- Credere che l'interpolazione di un processo sl sia sempre sl: in generale è ciclostazionaria.
- Dimenticare il peso della somma discreta nell'interpolatore e nella PSD.
- Trattare il nucleo come aleatorio, o spezzare nel prodotto delle medie.
- Scrivere invece di (coniugata e ribaltata) nella correlazione di uscita.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - processi gaussiani con correlazione modulata e filtro passa-basso (prova scritta del 17 settembre 2025)
- Esercizio - processo gaussiano campionato, interpolato ed elevato al quadrato (prova scritta del 6 febbraio 2026)
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